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Governo Lega-5Stelle 2.0

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

Certamente, Salvini dopo l’uno/due della faccenda Siri e dell’autorizzazione allo sbarco autorizzata da Conte (con impegni già presi di mandarli in Europa), sta meditando se staccare la spina al governo oppure continuare. Il cellulare con Giorgetti sarà caldissimo, anche perché la vicenda di Siri rischia di trasformarsi – con la prosecuzione delle inchieste – e Giorgetti rischia anche lui un avviso di garanzia, perché quell’inchiesta è un filo che si sa da dove parte e non si sa dove andrà a finire. L’atteggiamento dei 5Stelle, complice anche l’avvicinarsi al voto, si è fatto intransigente e la Lega ha perso 6 punti percentuali nei sondaggi in una settimana. Salvini ha provato a scaricare il barile delle espulsioni sulle spalle di Conte e di Moavero, che hanno risposto picche: che fare?

A mio avviso, Salvini non aveva veramente intenzione, dopo le elezioni, di rompere il Governo per tentare l’avventura con il centro-destra nel quale fare il leader indiscusso, perché a parole Berlusconi glielo avrà senz’altro promesso, ma lui non si fida. E fa bene: il vecchio marpione ne sa una più del diavolo in termini di alleanze, e se oggi promette, domani è pronto a farti scivolare via lo zerbino da sotto i piedi. Lo abbiamo visto nell’ultimo governo – socio di Renzi – cos’è stato in grado d’inventarsi (Verdini e tutto il resto).

Ha commesso degli errori, inutile girarci attorno, credendo d’essere il vero capo della coalizione, colui che aveva le redini della politica italiana ed oggi Conte si è ripreso tutto il suo spazio, relegandolo al suo ruolo di ministro degli Interni.

Fidarsi della “parola degli italiani”, che nei sondaggi lo consacrano primo partito? E per quanto? La Lega, più volte, ci ha mostrato di saltare dalle stelle alle stalle in brevi periodi, di passare da momenti di gloria fin quasi all’estinzione.

Relegarsi in un ruolo subalterno, fidando sulla dimostrazione di buon governo? I 5 Stelle sono maestri in quest’arte, e se lui si priva del ruolo di playmaker che si è dato – la politica fatta sui social, le sparate un po’ sopra le righe, la vicinanza con ambienti non proprio coerenti col suo ruolo istituzionale (l’estrema destra, le tifoserie più accese, ecc) – rischia veramente di tornare a percentuali che gli danno sì il ruolo di primo partito nel centro destra, ma non i numeri per governare.

Riflettiamo un attimo con calma: i sondaggi non sono voti, sono sondaggi, adesioni vere o false gettate nella mischia per agitare le acque, ma più volte abbiamo visto cosa succede dei sondaggi dopo le elezioni. Anche così, l’elettorato italiano – interrogato dai sondaggisti – conserva un buon 20% d’indecisi, in grado di cambiare le sorti di qualsiasi governo.

Salvini non può competere con Conte come figura “affidabile” per un elettorato centrista, perché non ne ha la stoffa: è un estremista che però, per vincere, ha bisogno d’inoltrarsi in quella palude del centro che è un marasma difficile da decifrare. Basta un nonnulla, ed i tuoi risultati variano di quel 5% che è il discrimine per governare o restare al palo. Le recenti elezioni ci hanno consegnato un governo “spurio”, che ha accettato la sfida di governare, ed in qualche modo l’ha portata avanti, con ingenuità, sbruffonerie e quant’altro.

Ma la vera mina vagante, il vero pericolo per Salvini è la vicenda Siri, della quale tutto ciò che è avvenuto sino ad oggi è solo la punta dell’iceberg: male ha fatto, il ragazzo, a non liberarsi subito di Siri perché la faccenda rischia di rovinargli addosso come un boomerang.

Tutto nasce dall’ingenuità dei 5Stelle e dalla supponenza della Lega, che ha sottovalutato molti aspetti della vicenda, fidando troppo sulla “faccenda migranti” per creare consenso. I 5Stelle non hanno capito che l’unico modo di ovviare all’ingerenza dei grandi gruppi di capitali (anche mafiosi) nel mondo dell’energia era quella di dar forza allo Stato creando un vero e proprio ministero per l’Energia, con un vero ministro capace di tenere a bada le mille camarille delle lobby dell’energia, e riportare alla mano pubblica quel pianeta che, in quanto a giro di soldi, equivale al possesso di una moneta nazionale. Attenzione: non sto dicendo che con l’una si possano curare le magagne dell’altra, bensì che le potenzialità della ricchezza creata/rubata si equivalgono in termini bruti.

Per capire la faccenda, bisogna sforzarsi di capire il mondo dell’energia, e cercherò di farlo nel modo più semplice e veloce possibile.

Il mondo dei fossili è al capolinea, ma non per le questioni ecologiche, Greta, la CO2 e tutto il resto: per il semplice fatto che l’umanità ha scoperto mezzi più economici e veloci per produrla. Come per ogni grande scoperta, ci vuole tempo perché il nuovo soppianti il vecchio: la ferrovia ci mise circa 70 anni per buttare le carrozze nei musei. E la ferrovia, creò una fortuna immane nelle mani dei Rothschild, che la investirono nella 1GM, con esiti che ben conosciamo: stiamo attenti a non ripetere l’errore.

I mezzi sono due, l’eolico e il solare, con l’idroelettrico ed il geotermico (già conosciuti da tempo) a seguire.

Soltanto 30 anni fa, i pannellini solari li vendevano come giocattoli per i bambini, per deliziarli nel far girare una ventola. 40 anni fa, fui testimone dei primi tentativi della FIAT (centro ricerche di Cambiano) di creare il “Libellula”, una specie d’aerogeneratore con molle, camme e contrappesi che fu installato proprio a Stella (SV), e che ad ogni tempesta andava in mille pezzi. Di acqua ne è passata sotto i ponti.

Premesso che entrambi i metodi sono validi ed essenziali per la continuità di fornitura e per ovviare ai capricci del sole e del vento, il fotovoltaico va bene per le forniture domestiche in loco (si ovvia a molti, onerosi trasporti d’energia) mentre l’eolico è il vero sistema di potenza.

Un odierno aerogeneratore da 3 MW di potenza, quando ruota al 50% della potenza produce 1.500 KWh: per ottenere lo stesso risultato, sono necessarie almeno 2000 installazioni su tetti in altrettante case. Ossia tutte le case di una cittadina di 5000 abitanti: ma non fate il tifo per l’uno o per l’altro, servono entrambi per l’equilibrio del sistema.

Chiudo la parentesi tecnica ricordando di non spaventarsi per l’incostanza delle fonti: c’è l’idroelettrico a compensare, ed anche le turbine a gas metano (per ora), ma quando il sistema sarà abbastanza esteso ed interconnesso non saranno necessarie più nemmeno quelle.

E veniamo ai costi.

Il sistema eolico costa circa 1 milione di euro per MW installato, tutto compreso: i costi diminuiscono man mano che il tempo passa, ma teniamo per buono quel dato empirico.

Ci vogliono capitali, e lo Stato decise che l’eolico era patrimonio dei privati: poteva usare la Cassa Depositi e Prestiti, ma non lo fece. Approfondiremo in seguito.

E’ molto raro che i Comuni comunichino i dati dei soldi che incassano per quelle installazioni sul loro territorio – io li conosco, ma a “microfono spento”, oppure andando a spulciare il bilanci – però in qualche caso l’hanno fatto.

E’ il caso di Firenzuola (FI), che ha installato (dal 2014) un parco eolico su 7 aerogeneratori per complessivi 13,6 MW di potenza installata, che produce circa 28 GWh l’anno.

Il costo d’installazione, dunque, è stato di 13,6 milioni di euro: in quanto tempo si ammortizza l’impianto?

Dipende da quanto produce: l’articolo in esame (1) afferma 28 GWh, (che secondo i miei calcoli dovrebbero essere 35): anche qui, c’è sempre qualcuno che vuole nascondere la sabbia sotto il tappeto, ma teniamo buono quel “28”.

A questo punto bisogna stabilire quanto pagherà Terna per il singolo KWh, che l’ENEL ci vende a circa 30 centesimi di euro: il prezzo varia da 3 a 20, secondo le ore del giorno, ed a fissarlo è la Borsa Elettrica: operando una media ragionata ed abbastanza precisa, si può fissare a circa 12 centesimi il KWh.

L’impianto rende dunque circa 3,3 milioni di euro l’anno, che è abbastanza in linea coi dati consueti: un impianto ha un ammortamento di circa 5-6 anni. Ossia, la società di gestione allo scadere del 5° anno avrà pagato l’impianto e, con la sola manutenzione, incasserà 50 milioni di euro nei successivi 15 anni.

E il Comune?

Al Comune andranno 170.000 euro l’anno, ossia circa il 5% dell’incasso annuo in energia. Così è per tutti gli impianti eolici, che devono avere l’approvazione del Comune. Sarà proprio così? Solo il 5%?

Poco? Tanto?

E’ come per la società Autostrade, che si decise di venderla ai privati: da quel momento, non essendoci più profitti, tutto il sistema viario italiano cominciò a decadere.

Riflettiamo che, l’eolico, è uno degli investimenti più sicuri, redditizi e legali che ci possano essere: quale azienda la ammortizzi completamente e senza rischi dopo 5 anni? Poi, 15 anni di profitti, quindi un intervento per cambiare i rotori e…via per altri 20 anni! Magari si lamenteranno pure che bisognerà ridare la vernice ai pali, oppure Italia Nostra chiederà a gran voce la demolizione del tutto.

Ora, io sono d’accordo che non si può costruire un impianto vicino ad un’abbazia romanica, ma a qualche chilometro non disturba proprio nessuno, nemmeno il più esigente degli esteti! Non la vogliono proprio? L’alternativa è una mini centrale nucleare (modello sottomarino nucleare) nel giardino di casa: la vuoi?

Se, invece, la Cassa Depositi e Prestiti avesse finanziato l’intervento, i soldi ora sarebbero rientrati in casse pubbliche per essere usati per nuovi bisogni: così s’impoverisce lo Stato! Esattamente come per la moneta!

E’ chiaro che, nel caso di Siri, non si è trattato di una semplice (e misera) tangente (sempre che sia così) ma dell’emergere, per un attimo, del marasma che questa vicenda sottende.

La Magistratura siciliana, già da tempo, aveva evidenziato i legami fra Cosa Nostra ed il mondo dell’eolico: c’è da meravigliarsi? Possibile che un simile affare sfugga ai mammasantissima?

E allora…lo Stato si disinteressa dell’Energia…nomina sì un sottosegretario con delega – tale Davide Crippa (5Stelle) – il quale, però, non ha mezzi ( o non vuole) intervenire sulla materia.

L’importante è che “qualcun altro” possa garantire che quel flusso di denaro e di rendite – il vento sono solo soldi che volano per l’aria – che il sistema eolico assicura: non importa se le aziende si chiamano Tizio, Caio o Sempronio, l’importante è che assorbano i “surplus” delle attività criminali delle Mafie e li riciclino nel modo più pulito possibile. E cosa c’è di più pulito del vento?

Ecco, allora, che un ex parlamentare di Forza Italia – tale Paolo Arata – cerca disperatamente di far scegliere Siri al ministero dello Sviluppo Economico (dove, oggi, c’è Crippa) perché sapeva che, da quella poltrona, Siri sarebbe potuto essere di grande aiuto per i suoi affari. Ma non ci riesce, e Siri va ai Trasporti.

Affari pericolosi, giacché il nostro – in un’intercettazione – diceva di Vito Nicastri “La persona più brava dell’eolico in Italia” pur sapendo che Nicastri era agli arresti domiciliari per la sua vicinanza al boss Mattia Messina Denaro. E aveva inviato, chissà perché, suo figlio Franco Arata (pure indagato) ad Alcamo – residenza coatta di Nicastri – mentre aveva “piazzato” l’altro figlio, Federico, accanto a Giorgetti, come “consulente”.

Un bel casino per Salvini.

Ora, non m’interessa la colpevolezza o l’innocenza di questi signori: mi sembra che ci sia abbastanza materiale per capire ciò che la gente non deve sapere: storditi dall’innocenza di Greta, gli affari sotterranei delle Mafie devono continuare, in un settore che ha l’immagine della “pulizia”, l’energia “pulita”.

Ora, domandiamoci quale potrà essere il futuro del Governo.

O si mettono d’accordo per depurare tutti gli ambienti decisionali dalla gente vicina alle mafie ed agli ambienti contigui (perché le mafie non si presentano mai con la coppola dicendo: “buongiorno, sono il capobastone di…). Compare, invece, un distinto signore – il quale, magari, è all’oscuro di tutto – ma non ci deve essere pietà per nessuno: sta ai partiti politici verificare chi mettono in lista!

L’altra alternativa è andare ad elezioni con Berlusconi che (se ce la farà) spadroneggerà dietro le spalle di Salvini, o qualche trucco contabile di Mattarella, Cottarelli, la trojka e roba del genere.

Tertium, non datur.

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/05/governo-lega-5stelle-20.html

12.05.2019

Pubblicato da Davide

19 Commenti

  1. Si, la posizione di Salvini sulla vicenda Siri non quadra. Se fossi un complottista direi che Siri e’ stato messo li apposta da Renzi o da Berlusconi.
    Non me la sarei mai aspettata e mi dispiace proprio.

    • Il mio parere molto personale è che forse Salvini non ha voluto scaricare Siri, lasciando questa incombenza a Conte, per non essere poi tacciato di incoerenza, riguardo le vicende boutade giudiziarie personali passate e future, dal giornalista infame di turno.

  2. A quanto mi sembra, in Italia, gran parte di ció che é stato passato dallo stato al privato, come richiesto da Leuropa, ha dato risultati insoddisfacenti.
    La gestione statale era, probabilmente, farraginosa e burocratica, con vari e differenti sprechi.
    La gestione privata, spesso, si é rivelata molto piú costosa per l’utente finale; a volte con gravi difetti di gestione se non con infiltrazione del “malaffare”.
    Per quanto sopra, concordo con il signor Bertani; meglio ri-passare la gestione della energia allo stato.
    E, le autostrade? E, Alitalia?
    I bene informati li chiamano: “monopoli naturali”; ossia quei “servizi” che per loro natura sono monopoli e reagiscono pessimamente ad oni tentativo di privatizzazione.
    Sempre con buona pace di Leuropa.

    Detto questo, preferirei attendere altre indagini prima di crocefiggere Salvini, Giorgetti e Siri; che, comunque, é stato messo in condizioe di non nuocere.

    Delle due soluzioni, scelgo (ad occhi chiusi) la prima.
    La seconda con Berlusconi o, peggio, “Mattarella, Cottarelli, la trojka e roba del genere” mi da un immediato voltastomaco.

  3. Articolo molto condivisibile.
    Ci sarebbe da aggiungere molto sui difetti di entrambi gli schieramenti, dove ha cinicamente infierito la propaganda dei media (Saviano ospite in una tv pubblica dal milionario Fazio non si può sentire), a cominciare dal tanto decantato post-ideologismo dei 5stelle, ma credo che sia meglio soprassedere.
    Ritengo anche che sia ingiusto menzionare Salvini solo per la faccenda migranti.
    Ricordiamoci che, dietro il premier della Lega ci sono alcuni personaggi con un significativo ed alternativo percorso al famigerato pensiero unico eurista, i quali stanno lavorando pazientemente e con intelligenza per ricucire la tela della spoil system.

    A questo punto ha perfettamente ragione Bertani, non conviene a nessuno mollare, ma occorre aspettare i risultati delle europee e poi secondo me approvare un emendamento che apporti un vero cambiamento, che sia veramente rappresentativo ed identitario di questo Governo.
    Mi riferisco ovviamente alla moneta complementare.

    • E certo, ma quello che conta sono i voti alle Europee. Facciamo il politico spregiudicato…Quanti voti ha portato a Salvini la delega a Conte e quanti ne avrebbe portati silularlo lui.
      Direi che di voti ne ha persi. Dal suo (di Salvini) punto di vista, si e’ probabilmente chiesto quanti voti porta Siri alla Lega…e di conseguenza ha scelto difenderlo a prescindere. Valutazione errata, secondo me.

    • Supponendo un sufficente risultato alle europee, la moneta complementare diventa fattibile.
      Un atteggiamento che non condivido é quello di pretendere tutto e subito.
      Ma, forse, l’opinione pubblica é spinta in questa direzione da stampa e TV, che, a gran maggioranza, sperano nella caduta di questo governo.

  4. La cosa più strampalata della vicenda è dire che eolico = mafia! Che azz centrano imprenditori mafiosi sull’ eolico? Uno deve essere mafioso perchè investe in un settore remunerativo al sud? Volete dire che vento = tangenti, droga e prostituzione? Io dico W i piccoli imprenditori italiani che investono nel vento, anche se mafiosi conclamati. 100 volte meglio loro che il PD di De Benedetti, Benetton, Mercegaglia, amministrazione MPS…

  5. Volevo anche spezzare una lancia a favore di SIRI. Per prima cosa non credo assolutamente che uno che guadagna 20.000 euro/mese vada a compromettersi futuro e carriera per una tangente di 30.000!? Per seconda cosa SIRI era l’ unico ad avere idee buone in economia…

  6. Un piccolo elenco degli errori di Salvini :
    -Non aver capito che quella di Siri era una trappola e che doveva scaricarlo subito anche se non c’era niente di sostanziale contro di lui.
    -Non si è ancora reso conto che l’immigrazione è ancorata a trattati internazionali e a articoli costituzionali e che bisogna cambiare quelli (abolendo ad esempio l’assurdo Art.10) invece di fare lo spavaldo con i porti chiusi.
    -Crede ancora che la magistratura in Italia sia veramente indipendente. L’affare Diciotti avrebbe dovuto illuminargli la mente. Li ha rischiato la condanna (che era sicura come gli ha fatto capire la Bongiorno) e l’esclusione dalle elezioni. Notare che la nave Alan Kurdi ha ‘sequestrato’ i migranti per una decina di giorni davanti a Malta ma ovviamente nessun magistrato maltese ha accusato un qualche ministro. Solo in Italia succedono queste cose.
    -Non è il momento per portare avanti progetti come l’autonomia o la flat tax. Prima devono essere messe in sicurezza le finanze del Paese. Un aumento massiccio dell’IVA sarebbe disastroso.
    -Si fida troppo dei colleghi sovranisti europei. Loro sono ben disposti a fermare l’invasione dei migranti ma non transigono sui debiti. Kurz (austriaco) lo ha detto a chiare lettere di recente.

  7. Ancora credete alla buona fede di questi personaggi? Non l’avete capito che sono lo stesso potere con un vestito diverso? E dai…

  8. Complimenti a Bertani un’esposizione chiara e impegnativa! Soluzione? Nazionalizzazione dell’energia e di tutti i monopoli naturali che sono stati regalati ai privati. Questo è a mio avviso l’unica soluzione “per depurare tutti gli ambienti decisionali dalla gente vicina alle mafie ed agli ambienti contigui”. Di Maio e Toninelli l’avevano accennato a proposito di Autostrade dopo il crollo del ponte Morandi, ma pare che questa proposta sia scomparsa dai radar del governo.

  9. Neanche “a mio avviso” Salvini ha alcuna intenzione di rompere l’alleanza di governo.
    Infatti, l’alternativa a questo governo NON è nemmeno (come ventila Bertani) il “ritorno” a un governo del vecchio centro-destra, con tutte le insidie del personaggio Berlusconi: non ci sono i numeri oggi come non c’erano il 4 marzo 2018. Scommettere che Mattarella scioglierà le Camere per permettere a Salvini di capitalizzare il consenso che ha in questo momento è da folli: credete che Salvini si illuda di questo?
    L’alternativa su cui soffiano determinate forze (il Partito del Fatto Quotidiano) è un’alleanza PD-5S, che comunque sembra al momento non ancora matura (perché troppo divisiva all’interno dei 5S o del PD: forse più la prima).
    Questo secondo me è il motivo dell’atteggiamento più aggressivo dei 5S e più accomodante di Salvini, sebbene quest’ultimo sia in vantaggio di consensi.

  10. Gli ultimi sondaggi, tutti di provenienza non amica, prima del silenzio preelettorale, danno la Lega tra il 30 e il 32%. Diciamo il 31. Al massimo, la Lega è giunta al 34% nei sondaggi. Le stesse rilevazioni direbbero che due italiani su tre sono ancora indecisi. Il che è un falso clamoroso perché mai come questa volta è esattamente il contrario. Semplicemente ed in modo molto furbesco, hanno messo nel novero statistico il solito 25÷30% di astenuti, per giungere al dato, giusto per intorbidire le acque e creare confusione.
    Intanto, in Inghilterra i dati su Farage creano il panico a Bruxelles (credo si siano amaramente pentiti di aver ritardato la brexit e adesso la cosa si è rivoltata contro i burocrati europoidi). Tra l’altro se così fosse sfumerebbe definitivamente il sogno di un referendum bis.
    Insomma, tutto questo per dire che questa volta non sono andato oltre a leggere, appena ho letto 6%.
    Hillary Clinton era data vincente con una probabilità del 90% fino a due o tre ore DOPO la chiusura della urne. Ricordo ancora i volti, dopo, dei giornalai della CNN (mi perdonino i giornalai, non volevo offenderli col paragone).
    Insomma, caro Bertani, ci rivediamo tra due settimane, e vedremo chi ha ragione.

    • Leggo, nella mia semplicita`, in tutte queste vicende un idiota smascheramento generalizzato. Temo gli infiltrati e i dormienti, e fui felice quando lessi le parole attribuite a Putin durante un incontro con una potente setta questuante eletta: “… sappiamo chi siete! “. Ecco ora noi italiani abbiamo molti elementi per dire, ragionevolmente, ” sappiamo chi siete”! E con questa reale consapevolezza mi rechero` alle urne per votare il nostro Salvini, con tutta la Famiglia, senza guardare ai suoi errori o ai suoi sucessi. Non c`é tempo se vogliamo salvarci, o vogliamo continuare a fare il gioco dei nostri nemici storici. E, visto che sono in cammino, su Siri e la sua vicenda la spiegazione piu` azzeccata e` quella di Maurizio Blondet, che molti avranno letto.

    • Certo, non mi sono mai attizzato per un sondaggio, figurati…sai chi li commissiona?

  11. Un commentatore di destra ha ripetuto nei commenti la teoria dei “poteri forti” per cui la Lega, salvini, e tutta la destra italiana sono ascrivibili a poteri debolucci e rachitici rispetto a poteri forti che, pur non perfettamente delineabili perchè missteriosi, si riassumono nella sinistra che è globale, sionista, degenerata ecc.. come da copione narrativo delle nuove destre occidentali.

    Questa narrazione prevede che i “poteri forti” siano misteriosi, oscuri e malefici, concepiti nell’antro di un orco cattivo pedoficlo di sinistra. Infatti il carattere di mistero sinistro nella narrazione della destra viene individuato come “Deep State”.

    Cioè non sono i destri che inventano e usano questo concetto ma ci sguazzano benissimo. Come siamo abituati da decenni in Italia ai “Servizi Deviati”: ma che vuol dire veramente se non una presa in giro galattica?

    Povero lo Stato, non è cattivo, è lo stato profondo che è cattivo sennò sarebbe buono.

    Adesso c’è anche una serie televisiva che si chiama Deep State: pari pari ai commentatori di destra, si gioca su schemi narrativi per cui il potere in parte è cattivo ma ci serve e bisogna vedere quali sono i poteri buoni, o meglio la parte buona di potere, e invece quale sia la pèarte cattiva di potere.

    Tutto un casino di arie morali ed etiche per ridurre gli individui a schemi infantikli e infantilizzanti.

    Intellettuali di destra (ceh siccome sono di destra si credono che sono meno chic degli altri).

  12. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Cito: “Il mondo dei fossili è al capolinea, ma non per le questioni ecologiche, Greta, la CO2 e tutto il resto: per il semplice fatto che l’umanità ha scoperto mezzi più economici e veloci per produrla.” Non sono assolutamente d’accordo! Per non fuorviare i lettori la orienterei in questo senso: i combustibili fossili hanno portato l’Umanità al capolinea….. e non saranno altre forme di produzione d’energia a cambiarne il destino. Senza contare che poi avremo anche altro genere d’inquinamento.
    Forse a molti sfugge il concetto di Entropia (*) di un sistema… E la folle attività del sistema socio-economico occidentale ha portato l’Entropia del “sistema Terra” a un livello altissimo, insostenibile.
    L’Umanità potrà salvarsi solo riducendo al massimo la sua insana fame d’energia preservando l’Armonia naturale…. E per fare questo le società capital-consumiste devono rinunciare al loro aberrante modo di vivere…..
    Per quanto poi riguarda l’ingenuità dei 5S sono pienamente d’accordo: questa loro ingenuità, unita ad una rilevante dose di arrivismo e ad un diffuso analfabetismo funzionale tra gli italioti forma un “mix” pericolosissimo.
    (*)
    Concetto d’entropia nella seconda accezione della “Treccani”: assenza di ordine, di organizzazione, ecc., in un sistema qualsiasi ovvero caos, disordine generalizzato.

  13. Marco Echoes Tramontana

    La premessa implicita che leggo (ditemi se sbaglio) è che i politici citati, quali rappresentanti dei 2 maggiori partiti votati il 4 marzo, siano autosufficienti e liberi di perseguire le idee di partito/gruppo politico dir si voglia.
    Ma nel 2019 non è tempo di prendere atto che non funziona così la politica basata sul sistema rappresentativo? Contano qualcosa? E’ importante, ma così importante, suggerire ai 2 politicanti in essere come comportarsi per fare i furbi in un sistema tortuoso, con lo scopo di …. udite udite? AIUTARE il popolo italiano? Ma allora la propaganda da sagra della salsiccia stordisce anche menti con anni e anni di esperienza.
    Non dico di non credere alle istituzioni in toto e alla democrazia moderna, no no, dico proprio di ribaltare il paradigma ed evolversi, e che diamine. Oggi Selfini, domani pappini, e dopo domani sarà un altro faccione, e a perder tempo ad analizzare cosa fanno/potrebbero fare si perdono energie buone per meditare.

  14. Un giornale scrive ed un politico dovrebbe dimettersi.
    Secondo quale logica?
    Di cosa stiamo parlando?
    Le femmine isteriche o le 5 stelle cadenti ragionano così, rimbalzano dal se, al ma, al forse, strillando sempre in cerca di un nemico.
    I politici dovrebbero dimettersi a priori solo per gli stipendi che prendono, non per i giornali.
    Ma é possibile che ci facciamo prendere per il culo così?