Gli Usa hanno già perso la guerra, ma l’Europa non se ne è accorta

Gli Usa hanno già perso la guerra, ma l'Europa non se ne è accorta

Di Michele Rallo

Mentre la guerricciola in Ukraina – anzi, a spese dell’Ukraina – fa lentamente il suo corso, la grande guerra globale mossa dagli Stati Uniti contro la Russia si é, di fatto, giá conclusa. Con la vittoria di Mosca su Washington o – se preferite – di Putin su Sleepy Joe, il bell’addormentato nel bosco della Casa Bianca. Dei volenterosi ausiliari europei (dalla donnetta di Bruxelles al draghetto nostrano e a tutto il resto dell’allegra brigada) non vale neanche la pena di parlare.

Intendiamoci: la guerra sul campo continua, e continuerá ancóra fino a quando gli ukraini (il popolo ukraino, intendo, non l’inquietante corte di Zelenskyi) non capiranno di essere soltanto carne da macello delle strategie atlantiste; o fino a quando i russi si stancheranno di questo tira-e-molla e decideranno – come ha minacciato Putin – di “fare sul serio”. Spero con tutto il cuore che una tale ipotesi non abbia mai a verificarsi, perché ció potrebbe significare – per esempio – il bombardamento massiccio di Kyiev e delle altre cittá ukraine; il bombardamento vero, tragico, quello che non distingue fra obiettivi militari e obiettivi civili, quello che non lascia scampo a nessuno; non le punture di spillo di oggi, quando i russi combattono con le stesse armi degli ukraini, senza fare ricorso ad armamenti ben piú potenti (e letali).

Certo é anche possibile che ció rientri nella strategia degli americani, che questi vogliano spingere la Russia a radere al suolo l’Ukraina, in modo da poter additare l’odiato Putin alla riprovazione del mondo civile. D’altro canto, questo é un metodo che gli USA hanno utilizzato giá altre volte, soprattutto come strumento per avere la giustificazione morale ad entrare in guerra. É giá avvenuto con la Prima guerra mondiale, quando hanno provocato i tedeschi fino a quando questi – stupidamente – hanno preso a silurare i mercantili americani che rifornivano l’economia e la macchina bellica inglesi. Fino all’affondamento del cargo “Vigilantia” e all’annegamento del suo equipaggio (marzo 1917).

Idem con la Seconda guerra mondiale: i giapponesi sono stati provocati a sangue, sino alla folle reazione di Pearl Harbor. Dopo di che, Roosevelt ebbe servito su un piatto d’argento il pretesto per venir meno al solenne impegno preso con gli elettori, secondo cui mai avrebbe mandato «i nostri ragazzi» a morire nella guerra europea.
Ma torniamo a oggi. Sul terreno – dicevo – la piccola guerra ukraina continua, alimentata dall’invio palliativo delle armi occidentali. Ma la grande guerra, quella che – secondo le strategie americane da scuola elementare – avrebbe dovuto mettere in ginocchio la Russia, é platealmente fallita. Anzi, é rimbalzata come un boomerang sul capo di chi la aveva promossa.

E non mi riferisco soltanto agli utili idioti dell’Unione Europea, mandati avanti come carne da cannone nella guerra delle sanzioni decisa a Washington. Mi riferisco soprattutto agli stessi americani, che apparentemente soffrono meno degli europei per l’effetto boomerang.

In realtá, i grandi sconfitti della guerra sono proprio loro, gli inventori della politica delle sanzioni, imposta agli alleati europei come prova di fedeltá alla religione atlantista. É proprio questa politica che é fallita, non riuscendo a “fare del male” alla Russia. Ha invece fatto del male, molto male proprio all’economia degli sfortunati alleati europei. Ma quella che é entrata in crisi – ancor piú clamorosamente – é la dittatura planetaria del dollaro e, con questa, l’egemonia unipolare che Washington voleva imporre al mondo intero.

Procediamo con ordine. Innanzitutto é fallita l’idea balzana – una vera e propria americanata – di assediare economicamente la Russia. Perché? Perché la Russia é uno Stato-continente che é pienamente autosufficiente sia dal punto di vista alimentare che da quello energetico. Inoltre, é il piú importante produttore di materie prime al mondo. Non ha quasi debito pubblico e, quel poco che ha, é pienamente garantito da una delle maggiori riserve auree del pianeta.

E qualche sciocchino – a Washington o a Bruxelles – pensava di metterla in crisi chiudendo i MacDonald? Le sanzioni potranno certamente dare fastidio a Mosca, potranno costringerla a non vendere piú gas e petrolio sui mercati “occidentali”. Ma l’unico disturbo per i russi sará quello di vendere al resto del mondo. Penso al “sistema” commerciale globale noto come BRICS, acronimo risultante dalle iniziali dei suoi membri: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica; con Iran e Argentina che hanno recentemente chiesto di potervi aderire. Si tratta di una alleanza economico-politica di fatto, formata da 5 (fino a questo momento) grossi paesi in forte crescita economica e, soprattutto, ricchi di risorse naturali “strategiche”; e che ha tra i suoi obiettivi dichiarati quello di giungere alla “de-dollarizzazione” del mercato finanziario internazionale.

Orbene, il BRICS e in genere tutto il mondo che non sia “occidente” (il Global South) formano oggi un enorme mercato a disposizione di Mosca. Un mercato che non aderisce alle sanzioni occidentali, e che prosegue tranquillamente l’import-export con la Russia.

L’unico concreto risultato ottenuto dai clan del Democratic Party americano, fino a questo momento, é stato quello di far fare un ulteriore passo avanti ad un processo di de-dollarizzazione del mercato globale che, prima delle sanzioni, muoveva timidamente i primi passi. Adesso, invece, si é irrobustito e mira ben piú in alto: alla creazione di una nuova valuta mondiale “di riserva” alternativa al dollaro, che venga utilizzata nelle transazioni finanziarie internazionali e che fondi la sua forza nella produzione delle materie prime.

Dunque, mentre ad esser messa in ginocchio dalle sanzioni é – purtroppo – l’economia della colonia europea degli USA, il dominio globale del dollaro appare in fortissima difficoltá. E, con esso, l’egemonia planetaria degli Stati Uniti d’America, che proprio sul dollaro basavano la loro potenza.

Ecco perché, a prescindere dal lento andamento sul campo ukraino, la guerra Mosca-Washington ha giá un perdente: l’America. Ma in Unione Europea non sembrano essersene accorti. E, giulivi come tante Vispe Terese, corrono saltellando incontro ad una crisi che potrebbe avere proporzioni catastrofiche. L’importante é fare un dispetto a Putin. Come quel certo marito che, per fare un dispetto alla moglie ..

Di Michele Rallo

Michele Rallo è storico e saggista, ex parlamentare della Repubblica Italiana

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. Martin 21 luglio 2022

      E' ovvio a qualunque persona sensata che l'Ucraina non avrebbe MAI potuto vincere.

    2. Bertozzi 21 luglio 2022

      Eppure fino a ieri qui fioccavano continue critiche alla strategia di Putin - e scommetto fioccheranno ancora... Nonostante i fatti e tutto il mondo stia dicendo l'ovvietà che tu rimarchi ancora c'è chi la pensa diversamente. Come mai? Tu chiamala se vuoi "geopolitica da tinello" inventata da una lady qualche anno fa..

    3. Martin 21 luglio 2022

      Perche' non guardano I FATTI che la propaganda USA cerca di nascondere. Il 25% dell'Ucraina (una area grande quanto mezza Italia) e' occupata dalla Russia, che ha sempre cmq proceduto con i piedi di piombo (niente bombardamenti su Kiev, centrali elettriche, ferrovie etc). Altro che la barbarie sterminatrice dello "Shock and Awe" di USA e GB in Iraq.

    4. Fantine 21 luglio 2022

      I fatti li guardano. È che mentono.;)

    5. Fantine 21 luglio 2022

      "Chi non vede è irrimediabilmente stupido o irresponsabilmente disonesto", per dirla con le parole di Giulietto Chiesa.

    1. danone 20 luglio 2022

      La domanda da porsi dovrebbe essere, ma in occidente cosa vogliono?
      e soprattutto, chi comanda?
      Non parlo certo della famiglia Adams che conosciamo, ma quelli che comandano davvero, quelli che sanno esattamente a chi le sanzioni fanno male, prima di metterle, quelli che sanno già che militarmente la Russia è imbattibile e che l'egemonia economica cinese non può più tornare indietro, essendo la Cina un mezzo pianeta, al cui confronto tutti gli altri son dei nani.
      Per gli analisti da copertina, nel senso di bidimensionale, come Rallo (da un ex-parlamentare che ti aspetti), l'occidente vuole difendere a tutti i costi l'egemonia quasi persa.
      Questa tesi è semplicemente insostenibile, i fatti lo dicono, perchè noi occidentali stiamo ottenendo l'esatto opposto con la politica e le decisioni che stiamo prendendo, ma è un caso sapete, Rallo dice che con degli sciocchini al comando, questo è il risultato prevedibile.
      Secondo me invece l'unica logica che può avere un senso è questa..
      l'occidente è in piena fase distruttiva di se stesso, mentre l'oriente è in fase costruttiva, ma entrambi stanno lavorando verso lo stesso scenario, il multipolarismo.
      I due schieramenti non stanno davvero confrontandosi con modelli opposti, anche perchè il modello occidentale non lo vuole più nessuno, nemmeno in occidente.
      Troppo perfetto il combinato disposto delle mosse, tutte azzeccate, dei brics, con le mosse, tutte cannate, dei ringo boys occidentali, per crederle delle coincidenze per caso.
      Quindi tornando alla domanda, chi comanda in occidente?
      Qui come ovunque comandano, ad un livello occulto, centri di conoscenza esoterica escatologica, che, lungi dal voler ottenere la globalizzazione tramite l'egemonia Nato-americana, come un pò tutti noi, in modo semplicistico e un pò hollywoodiano, fino a poco tempo fa pensavamo (il 7imo cavalleggeri ci ha un pò troppo affascinato), la otterranno coinvolgendo tutte le parti del globo, in uno sviluppo multi-polare comune concertato.
      Quali insidie si nascondano dietro al modello multi-polare è presto per dirlo, ma di sicuro noi occidentali, dovendo accettare, consensualmente a tutti gli altri abitanti del globo, il nuovo modello, dobbiamo necessariamente andare a stare peggio di come siamo stati negli ultimi 60 anni almeno e quindi qua da noi è ora di distruggere e deprimere il più possibile.
      Secondo me il grande reset è proprio questo, un necessario superamento dei privilegi che l'egemonia occidentale garantiva agli occidentali, non a tutti ovviamente, in rapporto agli altri gruppi etnici degli altri continenti.
      Quindi quelli che esultano perchè il NWO e il great reset sono stati evitati, dovrebbero riflettere un pò di più secondo me, perchè è probabile che il NWO sia il multi-polarismo.
      Non vedo altra logica per giustificare la demolizione auto-indotta che ci stiamo auto-infliggendo interamente da soli, e non regge nemmeno attribuire a quei quattro idioti, che i telegiornali ci dicono essere al comando della situazione, la responsabilità unica del declino a cui andremo incontro, perchè non sono le loro le volontà che hanno voluto il nostro declino, materiale, cognitivo e spirituale, loro sono solo gli ultimi esecutori materiali del declino.

    2. BrunoWald 21 luglio 2022

      Concordo con la tua analisi. Che tra l'altro, al contrario di ciò che pensano alcuni, non significa affatto negare l'evidenza: cioè che la Russia ha ragione da vendere, e tutto il diritto di difendersi dalle macchinazioni atlantiste. Significa piuttosto che le legittime misure prese dallo stato-nazione russo potrebbero essere state previste e provocate da coloro che agiscono nell'ombra, perché funzionali alla loro strategia: nello specifico, lo smantellamento del cosiddetto occidente.
      Va inoltre chiarito che il multi-polarismo del NWO, al quale ti riferisci, non è quello "benefico", prospettato anche in certi discorsi di Putin, in cui diversi attori potenti, ciascuno radicato in una specifica area di influenza e disposti a cooperare tra loro, preservano il mondo dal cadere preda della tirannia unipolare sognata dai neocon. Si tratterebbe semmai di un multipolarismo simile a quello, nefasto, del "1984" di Orwell, nel quale i disgraziati abitanti di Oceania non avrebbero avuto nulla da guadagnare dal venir conquistati dall'Eurasia, passando da una schiavitù all'altra.
      Tuttavia, pur ammettendo che la cabala globalista ritenga per essa conveniente togliere la spina al golem americano, che ormai ha probabilmente compiuto la sua funzione, non è affatto intuitivo comprendere il motivo per cui quei "centri di conoscenza esoterica escatologica" cui accennavi, che per secoli hanno dominato il mondo da un centro chiaramente ubicato nell'area euro-americana, abbiano ora deciso di affossare la loro antica roccaforte, associando verosimilmente altre elites al loro governo occulto.
      È questo che non mi convince, pur essendo la spiegazione alternativa - il rimbecillimento collettivo dei padroni del mondo - un wishful thinking particolarmente inverosimile.

    3. danone 21 luglio 2022

      Sono più le domande delle risposte per ora.
      Se ci si riflette si può anche sostenere facilmente che il sistema globale non poteva che essere frutto di accordi multi-polari, per reggere a lungo, al contrario, se si basasse sull'egemonia di una parte, sarebbe sempre instabile e soggetto a continui possibili ribaltamenti e cambi di testimone, ma questa instabilità metterebbe sempre troppo a rischio lo stesso sistema unico globale, che potrebbe frantumarsi e frammentarsi costantemente.
      Col modello multi-polare comune concertato si ottiene un unico ordine mondiale, ma più equilibrato e stabile, per durare.

    4. absitiniuriaverbis 21 luglio 2022

      Scienza e tecnologia potranno e dovranno anche trovare alternative, praticabili o meno, a quelle risorse in esaurimento.
      Ho scritto 'anche' perché, fatti alla mano, sono anche tese alla scoperta ed applicazione di 'rimedi' per le 'grane' da loro stesse procurate.
      Non è questo tuttavia il punto che vorrei esporre in questo commento. Il punto è, sarà, la modalità con cui verranno (se) attribuite/distribuite le risorse (alimentari, energetiche...) assumendo che respirare sarà ancora gratis visto che bere e mangiare non lo sono.
      Non sono affatto sicuro che verranno attribuite/distribuite. Chi le ha, le utilizzerà come si è sempre fatto: una mano lava l'altra ed entrambe lavano il capo (da intendere come faccia e boss... 😜).
      Saremmo al tragicomico se qualcuno, per arginare la situazione, pensasse all'equivalente delle quote rosa...

      Arginare: mi viene in mente "Tutti vedono la violenza del fiume in piena, nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono. (B. Brecht)"

    5. Bertozzi 21 luglio 2022

      Non è che ci stiamo auto demolendo, qualcuno dei nostri ci vuole vendere, vendere il risparmio privato, gli immobili il know how, il made in Italy ecc. In pratica i 50 anni di bengodi prima del 2000. (visto che la svendita è iniziata allora e ci siamo in mezzo adesso) Si vede che a qualcuno interessa e se lo vuole prendere. Il resto è filosofia, futurismo, fantascienza. Multipolarismo unipolarismo, son chiacchiere, son solo parole. Quando si saranno presi i risparmi dei vecchi, le case, il territorio, e noi non si avrà più nulla saranno contenti. Chi vuole tutto questo non è importante, per noi sono come le ombre platoniche nella caverna, vediamo qualche riflesso ma mai ciò che li emana veramente, e forse non dobbiamo nemmeno crucciarci più di tanto del fatto: è più importante l'uomo medio che ancora non lo capisce e pensa che a lui non toccherà, nonostante veda il deserto attorno a lui approssimarsi, ma non si può biasimare più di tanto, è abituato a vivere in una serie televisiva svuotata di spirito, per cui cosa vuoi chiedergli.

    6. emilyever 21 luglio 2022

      Anch'io ho più domande, e provo a mettere sul tavolo un altro nesso: se l'occidente inteso come Usa e sue colonie hanno perso la guerra, non posso dimenticare che sono proprio queste le nazioni dove si sono diffuse di più il virus e la sua folle gestione, troppo simile per poter pensare ad un caso, dai lockdown, alla censura sulle terapie domiciliari, ai vaccini non salvifici ecc. Ed è sempre in occidente che pervicacemente si continua a non guardare i dati: più vaccini, più casi, più varianti, più morti.
      Non riesco a concepire che siano stati gli altri continenti a farci questo, credo che i nemici siano interni, a livello alto, ma quanto alto, e a che scopo? è un esperimento sociale per dimostrare che la "democrazia"è un'utopia, come lo fu nell'antica Atene fino ad oggi, e spingerci quindi ad invocare una forma di dittatura di cui finora intravediamo solo oscuri aspetti e contorni?
      Dante del De Monarchia delineava per il mondo una monarchia universale che fosse quasi uno specchio di quella del paradiso: è il riflesso dell'inferno che vogliono instaurare?

    7. BrunoWald 21 luglio 2022

      Hai ragione. Ma non accade solo in Italia. È un processo che investe l'intero occidente, perciò sapere chi vuole tutto questo non è poi così irrilevante; o forse hai ragione anche in questo, perché tanto non possiamo farci nulla: eppure mi piacerebbe sapere lo stesso, per mia soddisfazione, diciamo così...
      Poi, temo che l'uomo medio non capirà mai, neanche se venisse travolto dalla tempesta, perché prendere coscienza che siamo governati da criminali, e che la "società" è un sofisticato meccanismo per favorire le canaglie ai danni dei sudditi soggetti alle leggi rappresenta, per molti, un fardello psicologicamente insostenibile.

    8. absitiniuriaverbis 21 luglio 2022

      Forse vado sul troppo generale ma essere 'liberi' significa fare delle scelte o assumere decisioni.

      Scegliere il gregge è una di queste e provvede il conforto del 'mal comune mezzo gaudio' dovesse mettersi al peggio: "mah! Erano in tanti a pensarla così."
      Magari dovrebbe essere ricordato che tutti i peggiori crimini sono stati compiuti dalle 'greggi'. Quando sono in troppi ad essere d'accordo c'è da stare in campana.

      L'altra possibilita' è fuori dal gregge e prevede almeno il documentarsi, il vagliare, il riflettere, ed in fine assunzione di responsabilità diretta per i rischi relativi. E c'è un paradosso da considerare: siamo liberi di scegliere ma non siamo liberi di scegliere le conseguenze delle scelte fatte.

      Un po', fatte le debite differenze, come la differenza tra vivere di rimpianti e vivere di rimorsi.

    9. Fantine 21 luglio 2022

      Bonsenso pratico
      (Trilussa)

      Quanno, de notte, sparsero la voce
      che un Fantasma girava sur castello,
      tutta la folla corse e, ner vedello,
      cascò in ginocchio co’ le braccia in croce.
      Ma un vecchio restò in piedi, e francamente
      voleva dije che nun c’era gnente.
      Poi ripensò: “Sarebbe una pazzia.
      Io, senza dubbio, vede ch’è un lenzolo:
      ma, più che di’ la verità da solo,
      preferisco sbajamme in compagnia.
      Dunque è un Fantasma, senza discussione”.
      E pure lui se mise a pecorone.

    1. mazzam 20 luglio 2022

    2. Eugiorso 20 luglio 2022

      Un poì più di cattiveria, da parte dei russi, non guasterebbe, visto il nemico che devono affrontare ...

      Cari saluti

    1. Eugiorso 20 luglio 2022

      I russi avrebbero potuto fare sul serio fin dai primi giorni di combattimenti, avrebbero potuto usare il guanto di velluto, come stanno facendo, nei territori russofoni, per salvaguardare il più possibile la loro popolazione, ma per il resto, nelle culle nord-occidentali dei troll nazistoidi-atlantisti ukrainofoni avrebbero potuto praticare l'annioentamento di area e disinfestare beneficamente i territori ... Ma i russi sono troppo buoni, covavano ingenue speranze di "rinsavimento" di popoli e governi dell'Europa occidentale e non l'hanno fatto, tuttora non lo stanno facendo, anche se hanno constatato, dopo questi lunghi mesi, che le catene nato si sono strette attorno all'Europa e che non c'è, non è possibile alcun dissenso e rinsavimento.

      Cari saluti.

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