Ecologia come arma del Globalismo

di Leonid Savin
geopolitica.ru

I membri del G7 cercano regolarmente di imporre le loro regole e standard ad altri Paesi, regole e standard che limitano la sovranità e violano gli interessi nazionali. Anche le multinazionali sono coinvolte in questo gioco geopolitico. I miliardari, da Bill Gates a George Soros, utilizzano l’ambiente per il proprio tornaconto, sviluppando strategie a lungo termine a livello nazionale, regionale e globale.

Un certo numero di organizzazioni internazionali che affermano di avere elevate aspirazioni morali sono in realtà coinvolte in sordidi scandali legati ai circoli politici ed economici occidentali.

Il 19 settembre 2013, ad esempio, Greenpeace ha organizzato un incidente contro la Russia quando gli attivisti hanno cercato di attaccare deliberatamente la piattaforma petrolifera russa Prirazlomnaya, di proprietà di Gazprom, utilizzando la nave Arctic Sunrise[1]. Diverse persone hanno cercato di salire sulla piattaforma, due delle quali sono cadute in acqua e sono state salvate da una motovedetta prima di essere arrestate dalle guardie di frontiera russe.

È ovvio che questa azione aveva una chiara agenda geopolitica legata agli interessi della Russia nell’Artico e alla creazione di un’immagine negativa della Russia nella società occidentale.

L’Arctic Sunrise batteva bandiera olandese e la BBC [2], citando Greenpeace, ha riferito che a bordo c’erano cittadini di 18 Paesi: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Danimarca, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Ucraina , Russia, Francia, Italia, Turchia, Finlandia, Svizzera, Polonia e Svezia. Quindi è ovvia l’intenzione degli organizzatori di creare uno scandalo internazionale.

L’incidente stesso è avvenuto alla vigilia del vertice artico a Salekhard, quindi il presidente russo Vladimir Putin è stato costretto a esprimere la sua opinione in merito.

È risaputo che alcune multinazionali utilizzano Greenpeace come strumento per raggiungere determinati obiettivi politici. È stato notato più di una volta che molte delle azioni dell’organizzazione sono state, per qualche motivo, dirette contro alcune aziende, mentre i loro concorrenti ne hanno raccolto silenziosamente i benefici. Ciò è dovuto a generose donazioni da parte degli interessati: pagano l’eliminazione dei concorrenti con un pretesto “ambientale”. Allo stesso tempo, molti disastri umanitari, come l’uso da parte della NATO di munizioni all’uranio impoverito durante il bombardamento della Serbia del 1999, sono stati semplicemente ignorati da Greenpeace. Eppure Greenpeace cerca tradizionalmente di affrontare le questioni globali. L’aria pulita sul pianeta, le fonti d’acqua e altri problemi sono sempre nell’agenda degli ambientalisti politici perché giustificano l’interferenza negli affari interni di altri Stati.

Con questo in mente, non si può parlare di morali o valori presumibilmente sostenuti dall’organizzazione. L’etica del lavoro di Greenpeace è caratterizzata da un principio fondamentale: il fine giustifica i mezzi. Greenpeace è stata spesso beccata e perseguita per aver fabbricato prove relative a danni ambientali. I seguenti episodi sono buoni esempi:

• torturare deliberatamente le foche davanti a una telecamera nel 1979;

• pagare un pescatore dell’Africa occidentale per catturare pesce contaminato;

• assumere adolescenti per strappare il feto da un canguro femmina incinta per il film di Greenpeace del 1986 “Goodbye, Joy”;

• raffigurare sabbia pulita come contaminata radioattivamente nel 1996;

• pagare adolescenti di Seattle 5 dollari ciascuno per protestare davanti alle telecamere contro la vendita di pesce islandese nel 1999.

Il co-fondatore di Greenpeace, David McTaggart, è stato anche coinvolto in frodi immobiliari. Ha preso parte alla creazione dell’organizzazione stessa, che è nata da un piccolo gruppo di attivisti devoti. Greenpeace è attenta a tenere nascosti fatti come questi, ovviamente. Ma poi numerosi politici e attivisti liberali in tutto il mondo li aiutano a predicare i loro nobili ideali.

Il finanziamento di George Soros all’attivista ambientale Greta Thunberg è un’ulteriore prova che ci sono interessi ideologici e politici nascosti dietro “eroi” coltivati artificialmente che si adattano ai gusti di un’epoca.

All’inizio del 2020, George Soros ha annunciato che avrebbe donato 1 miliardo di dollari per la creazione di un’università globale per combattere i governi autoritari e il cambiamento climatico. Non dovette aspettare a lungo. Nello stesso anno è stata lanciata un’organizzazione internazionale chiamata Open Society University Network [3]. La rete globale comprende circa 40 istituzioni educative e università di tutto il mondo, non solo Stati Uniti ed Europa occidentale, ma anche Kirghizistan, Serbia, Kenya, Taiwan, Myanmar, Bangladesh, Colombia e Libano. Probabilmente è lecito ritenere che Soros tenterà di espandere questa rete e allo stesso tempo esercitare un’influenza su vari governi attraverso i suoi affiliati esistenti. La Open Society University Network educa i giovani, ha progetti di ricerca (otto in totale) ed è impegnata in programmi di ricerca. Ci sono anche dottorati specializzati e cattedre attraverso la Chatham House Academy del Regno Unito.

Una delle aree di interesse dell’Open Society University Network è “l’impegno civico”, che a sua volta si suddivide in tre componenti: impegno studentesco, apprendimento impegnato e l’impegno istituzionale, che implica l’approfondimento delle connessioni internazionali [4]. Questa iniziativa strategica è chiaramente finalizzata alla creazione di uno “Stato ombra” globale: una rete internazionale di attivisti globalisti con un proprio esercito di giovani manifestanti di strada e strati di accademici e professionisti politici.

Un altro dato da notare è che Mikhail Gorbaciov, il becchino dell’URSS, è il fondatore e presidente della Green Cross International, che è stata costituita nel 1993 e, come si può intuire dal nome, si occupa di questioni ambientali [5]. La sua sede si trova a Ginevra. Dal 2019, Diane Meyer Simon, un’americana che era a capo di Global Green USA, ha ricoperto la carica di presidente dell’organizzazione [6]. Oltre all’accesso all’acqua e ad altre questioni puramente ambientali, l’organizzazione si occupa del disarmo, della non proliferazione delle armi e del controllo dei materiali nucleari e chimici. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha una mano in questo e, attraverso varie forme, cerca di stabilire monopoli nelle tecnologie a duplice uso e nella produzione di armi.

Le attività coordinate di organizzazioni come queste e dell’élite globalista potrebbero portare a un nuovo modello di rivoluzioni colorate. Mentre il colore per i colpi di Stato organizzati veniva scelto secondo il simbolismo politico dei partiti che hanno preso il potere lavorando per gli Stati Uniti, la zombificazione “ambientale” attraverso programmi educativi, sovvenzioni e manipolazione dei media potrebbe presto creare una certa narrativa “verde”.

[1]https://www.gazprom.com/projects/prirazlomnoye/

[2] https://www.bbc.com/news/world-europe-34045493

[3]https://opensocietyuniversitynetwork.org/

[4]https://opensocietyuniversitynetwork.org/civic-engagement/

[5]https://www.gcint.org/

[6]https://www.gcint.org/diane-meyer-simon-new-chairperson-of-green-cross-international/

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Articolo originale di Leonid Savin.
FONTE: https://www.geopolitica.ru/en/article/ecology-weapon-globalism

Traduzione di Costantino Ceoldo
Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

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nicolass
Utente CDC
28 Luglio 2021 14:02

francamente sono molto più allarmato per la piega che sta prendendo il nuovo fanatismo ecologico che non della pandemia stessa… se infatti esiste una sacca di resistenza alla vaccinazione di massa fatta di cittadini informati e consapevoli per quanto riguarda, invece, l’emergenza climatica cavalcata dai soliti gruppi di potere non si intravede nemmeno a livello embrionale un qualche barlume di resistenza alla narrazione ufficiale

uparishutrachoal
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
28 Luglio 2021 16:07

Che l’ecologismo venga usato per fini politici è assodato..ma è pure vero che è un problema reale come la sovrappopolazione..la dilapidazione delle risorse e l’inquinamento..
Che poi battano sul cambiamento climatico è solo un target più spendibile..
In parole povere c’è un fondo di verità nascosto in un mare di bugie e di interessi incoffessabili..

nicolass
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
28 Luglio 2021 19:16

Il problema non è reale almeno non nei termini con cui viene portato avanti. L’ho ripetuto fino alla noia… il riscaldamento globale di origine antropica è una balla colossale almeno quanto la pandemia del pipistrello virus e forse anche di più. Non è la CO2 il problema ma è questo cavallo di battaglia che cavalcano per riplasmare il modello di società in cui viviamo. L’inquinamento delle falde acquifere dovuto alle deiezioni degli animali di allevamento è un problema.. come lo sono i rifiuti di plastica, i pesticidi utilizzati in agricoltura o la deforestazione.. invece la menano con la CO2 quando la temperatura del pianeta è unicamente condizionata dall’attività solare. Hanno insomma sviato da quelli che sono i veri problemi del pianeta cavalcando l’onda lunga dei cambiamenti climatici per metterlo in quel posto ai soliti noti. Le auto elettriche non sono la soluzione ma aggraveranno il problema così come il fotovoltaico o l’eolico. Nemmeno la sovrappopolazione è un problema reale perché con una più equa ripartizione delle risorse e un modello agroalimentare più sostenibile non morirebbe di fame nessuno. Se neanche voi avete compreso l’inganno ecologico che ci stanno vendendo allora non c’è più speranza… basterebbe la considerazione che gli stessi… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da nicolass
nicolass
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
28 Luglio 2021 19:56

Ancora non potrebbero convincere le persone a rinunciare alla loro vecchia auto solo perché inquina troppo perché basterebbe renderla meno inquinante…non potrebbero convincere le persone a rivedere i loro modelli di consumo perché la plastica inquina perché baserebbe sostituirla con qualcosa di compostabile…non potrebbero convincere le persone a cambiare modello alimentare perché la carne industriale inquina in quanto basterebbe disincentivarne la vendita aumentandone il prezzo… questo per dire che per stravolgere la vita delle persone avevano bisogno di un qualcosa di più sostanzioso ed ecco che ti tirano fuori dal cilindro il riscaldamento globale di origine antropica in nome del quale tutto è possibile. Dismettere le auto a combustione, cambiare modello energetico e produttivo, modificare le abitudini alimentari sempre sfruttando il vittimismo legato al fatto che sia noi umani la causa di tutto ciò. Il terrorismo mediatico sulle catastrofi naturali che puntualmente si verificano è finalizzato ad avallare l’urgenza e la non procrastinabilita’ delle misure da adottare. Se per la pandemia servivano i morti… per le misure atte ad arginare il riscaldamento globale di origine antropica servivano le catastrofi naturali anche se in fondo ci sono sempre state.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da nicolass
Piero
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
29 Luglio 2021 5:52

Iniziate a studiare un po’ di scienza del clima e di fisica dell’atmosfera, invece di parlare a vanvera. Quello di voi negazionisti ad oltranza del ruolo delle attività antropiche nel cambiamento climatico non è supportato da alcuna evidenza scientifica, tant’è che vi guardate bene dal citare una qualsivoglia fonte che abbia un minimo di autorevolezza, per avere il pretesto di continuare a vivere “as usual”, come se niente fosse, pur di non rinunciare a nulla. Perché non esponete le vostre tesi negazioniste a chi in Germania ha perso tutto, compresi i propri cari!?

Piero
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
29 Luglio 2021 5:45

Non è assodato affatto, a meno di voler trovare il marcio anche dove non c’è.

AlbertoConti
Redazione CDC
Risposta al commento di  Piero
29 Luglio 2021 10:43

Quando senti puzza di marcio è difficile sbagliare.

In ogni caso tutto quello che toccano quelli lì si trasforma in merda, anche l’ecologismo. Tu sei una brava persona, il loro bersaglio preferito.

Piero
Utente CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
29 Luglio 2021 13:25

Sì, è vero: come in qualsiasi ambito umano, anche nel movimento ecologista c’è del marcio. Ma un conto è fare di ogni erba un fascio, un altro fare denunce precise e circostanziate, come ho cercato di fare io nel mio piccolo (https://comedonchisciotte.org/uomini-e-orsi-in-trentino/) e come continuerei a fare, se solo la redazione di questo sito si decidesse a pubblicare il mio ultimo articolo.

VincenzoS1955
Utente CDC
28 Luglio 2021 18:02

“L’ecologia come arma del globalismo”? Sono d’accordo. Ma come qualcun altro ha fatto notare il problema è reale e gravissimo: siamo in un devastante circolo vizioso come i recenti catastrofici eventi stanno confermando e a proposito: qualcuno ha mai visto cadere chicchi di grandine da un chilo? Un mio amico di ritorno da Milano che si trovava ieri tra Piacenza è Parma mi ha raccontato dell’apocalisse in cui si è venuto a trovare sulla A1. E’ ancora sotto shock! Questo che ho citato è solo un esempio per far realizzare la gravità della situazione.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da VincenzoS1955
Piero
Utente CDC
Risposta al commento di  VincenzoS1955
29 Luglio 2021 5:55

L’ecologia non è un’arma del globalismo. È l’unica speranza di salvezza della specie umana.

AlbertoConti
Redazione CDC
Risposta al commento di  Piero
29 Luglio 2021 10:48

Quelli son capaci di trasformare in arma letale anche Madre Teresa di Calcutta (ops, esempio sbagliato?)

Piero
Utente CDC
29 Luglio 2021 5:44

Il pianeta sta morendo e voi che fate? Pur di andare controcorrente sempre e comunque, diffamate anche chi si batte da decenni contro la distruzione delle foreste e dell’ambiente marino in tutto il mondo, come gli attivisti di Greenpeace, che non si limitano a lamentarsi di tutto standosene comodamente a casa ma rischiano la propria vita per rendere il mondo un posto migliore per tutti (anche per voi), senza perseguire alcun obiettivo politico. Greenpeace non ha denunciato l’uso di proiettili all’uranio nella ex-Jugoslavia? E voi cosa avete fatto? Sono sempre gli altri a dover essere perfetti, indipendenti ed irreprensibili, vero!?

nicolass
Utente CDC
Risposta al commento di  Piero
29 Luglio 2021 7:50

Lei è un perfetto esempio di tele lobotomizzato … continui s credere alle favolette che le racconta la Tv… se hanno cercato di ingannarla una volta probabilmente lo hanno sempre fatto. Greenpeace mi spiace per lei ma tutto quello che è green oggi puzza come il pesce in barile.. dal Green Pass al New Green Deal il passo è breve. Le pseudo organizzazioni ambientaliste oggi sono un’arma di lotta politica che poco o niente hanno a che fare con la salvaguardia dell’ambiente

Piero
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
29 Luglio 2021 13:19

Definire “lobotomizzato” chi la pensa diversamente non mi sembra proprio il caso, o sbaglio? Io non offendo nessuno: veda di fare altrettanto.

Joseph Toureau
Utente CDC
Risposta al commento di  Piero
29 Luglio 2021 18:38

Certamente ha esagerato Nicolass. Ma credere al cambiamento climatico per attività antropica è ingenuo. Se sono bastati appena 50 anni di attività industriale per incidere sul clima significa che l’atmosfera terrestre non è in grado di autopulirsi. E la fine della terra è vicina.

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