È tutta colpa sua

DI SAVINO BALZANO

lintellettualedissidente.it

Il risultato elettorale del Movimento 5 Stelle è disastroso: una Caporetto senza precedenti che permette ad un Salvini blindatissimo di prendere in mano le redini del governo. Chi sbaglia paga, quindi Di Maio deve lasciare subito il comando per permettere al Movimento di riassorbire la botta e continuare a crescere. La strada che si prospetta è una sola: scegliere un nuovo leader e diventare un grande partito populista di sinistra.

Che poi, alla fine, comunque vadano sono davvero una bella cosa: le elezioni sono proprio belle da vedere. Ti svegli la mattina e sei di buonumore al pensiero di dover uscire per andare a votare, anche se piove e l’estate stenta ad arrivare. E ti piace osservare tutta quella gente che si riversa in direzione del seggio: le persone si sorridono tra loro quando vanno a votare, hanno voglia di chiacchierare, di stringersi la mano. Le elezioni sono un momento che sa di antico, rappresentano una strana cerimonia, quasi un memoriale: le elezioni, nel loro piccolo, rappresentano una sorta di liberazione, una liberazione collettiva, e riescono a farti percepire quella goduriosa sensazione di contare.

È bello osservare gli anziani che vanno a votare, alcuni dolcemente testardi lo fanno in stampelle, accompagnati dai figli e col santino tutto stropicciato nella tasca: è tenero come il giovane furbo ripeta nell’orecchio dell’anziano le istruzioni, quasi con diffidenza, e torna alla memoria, e commuove, il ricordo di quel signore barbuto che si raccomanda con l’anziana mamma: “l’albero, la quercia, devi mettere la croce sulla quercia” e la signora che faceva “ho capito, per i comunisti devo mettere la croce sulla quercia”. Si, per i comunisti, lasciamo perdere. Che poi la mamma non si sa mai per chi vota, non lo dice mai perché tanto quando al governo ci stavano quegli altri era uguale, sono tutti uguali.

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19 Commenti
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kison
kison
20 Settembre 2019 1:26

sono uno degli anziani “dolcemente testardi con le stampelle/girello;

io ho votato per il Signore Iddio,l’unico che può salvarci

e che ha più stelle di tutti;
ho fatto bbuono?
……

Nightwhisper
Nightwhisper
20 Settembre 2019 1:26

Dialettica da puro Pd. Cioè il Mov. deve copiare il partito finto di sinistra per essere votato. Delirio puro.
Anzi ammiro la coerenza di Di Maio che non ha profferito parola contro chi non l’ha votato, come invece è solito fare il Pd, secondo cui sono gli italiani che non hanno capito e che votano di pancia. Embè?

Massimo Decio Meridio
Massimo Decio Meridio
20 Settembre 2019 1:26

“e diventare un grande partito populista di sinistra”

Eccolo lì, l’obiettivo che ha causato la prematura dipartita di un movimento di rottura trasversale come appariva il m5S ai suoi albori : l’idea malsana di andarsi a sostituire al PD nel vuoto lasciato da quest’ultimo nella sinistra del panorama politico.

Perchè mi chiedo, perchè non lasciar perdere queste suddivisioni che non hanno più senso, questo volersi per forza schierare o essere necessariamente catalogato in un lato del panorama politico…

Non ci si rende conto che così facendo avete semplicemente sostituito o volete sostituire un antagonista con un altro all’interno del sistema, non avete creato o non avete voluto un qualcosa che sia antagonista al sistema stesso.

E mo tenetevi Giggino.

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  Massimo Decio Meridio
20 Settembre 2019 1:26

Se il grillini seguono questo consiglio spariscono. L’ unica motivazione ( di sx ) l’ ha detta Giulietto Chiesa commentando la debacle di Giggino & Co.: la sx e’irrimediabilmente in via di estinzione: nessuno piu’ vuol sentirne parlare. Le ragioni sono semplicissime e si possono riassumere in una parola sola: cialtronaggine manifesta in tutto.

SanPap
SanPap
20 Settembre 2019 1:26

anch’io sono uno degli anziani “dolcemente testardi”, non ho stampelle, ma ho un “pacco” che fa pensare ad un pannolone, ma non è un pannolone, ho due … vabbe’ lasciamo stare più avanti il nostro dice che “la strada è una sola, ed è una strada dolorosa e in salita: Il Movimento deve scegliersi un nuovo leader, Di Battista è il migliore in questo momento, e diventare un grande partito populista di sinistra” Lo avevo lasciato in partenza per un giro in America latina in odore di fascismo; lo ritrovo al ritorno purificato, dal Che ?, pronto a guidare il MoV a sinistra, che la Ruocco vuole europeo (si è accorta che +Europa non è riuscita ad entrare nel parlamento europeo ?) fino a qualche mese fa i supermercati, i mercati rionali si vuotavano nell’ultima settimana, ora cominciano vuotarsi a partire dalla seconda: fate pace col cervello. e forza, ditele ‘ste cose di sinistra; appena eletto Zingaretti la sinistra ha riscodellata la solita lista di cose sinistre: ius soli, accoglienza e solidarietà: loro fanno figli e noi ci stringiamo e li manteniamo, da finanziare con le patrimoniali, perchè ancora sognano i capitalisti che tengono i capitali sotto il materasso o… Leggi tutto »

MarioG
MarioG
20 Settembre 2019 1:26

Non è tutta colpa sua. Il Movimento 5s “deve lasciare Salvini”: lo dice Travaglio, lo dice Padellaro, lo dice questo commentatore, di sinistra, che (legittimamente) aspira a mettere il suo cappello sul m5s. Che poi questa sia la soluzione salutare per i 5s è altro paio di maniche. Anzi, data la provenienza (un po’ iettatrice di natura…) di questi consigli, ritengo che contengano il germe della dissoluzione sicura. (Tanto più se Di Battista deve essere la cura a Di Maio). I 5s sono passati dal momento di difficoltà (a tutti nota) alla disfatta (imprevista) quando hanno cominciato ad additare Salvini come il nemico principale in campagna elettorale. Quale spirito malevolo può averli consigliati di attaccare -in via principale- l’alleato di governo (in ascesa), pensando addirittura di riuscire a guadagnare consensi in questo modo? Come pensavano che gli elettori non punissero una tale scemenza? Pensiamo al Di Maio-2018: “questa storia dello spread è un modo per terrorizzare i cittadini” e poi al Di Maio- 2019: “Salvini irresponsabile fa aumentare lo spread”. Oppure: il Di Maio-2018 contro i “taxi del mare” e il Di Maio- 2019 per cui “800 mila migranti non si fermano con le direttive (i porti chiusi di Salvini)”… Leggi tutto »

Vincenzo Siesto da Pomigliano
Vincenzo Siesto da Pomigliano
20 Settembre 2019 1:26

La colpa è di coloro che votano chi glielo mette a quel posto…. Poveri italioti! Non impareranno mai.

snypex
snypex
20 Settembre 2019 1:26

Fare promesse elettorali è il bagaglio culturale dei mestieranti della politica.
Quando non si “misurano” le promesse elettorali che poi risultano pesanti da sostenere per un qualsiasi motivo (buono o cattivo che sia) si va incontro alla sfiducia e alla caduta … “di stile”.
In altre parole, le promesse che questo movimento ha fatto in precedenza hanno lo stesso peso dell’aria fritta per gli elettori che hanno dato la loro fiducia nella precedente tornata elettorale.
In sintesi non puoi venire meno alla parola data: per costruire un rapporto di fiducia ci vogliono anni, per distruggerlo un attimo.

Un consiglio a chi cerca una soluzione: fate come le persone serie e affidabili, prima di parlare e promettere pesate bene quello che dite, così non dovrete rimangiarvi la foglia di fico che copre le vostre vergogne.

Truman
Truman
20 Settembre 2019 1:26

Il mio personale misuratore di frittura dell’aria conta 5 volte l’uso del “deve” o “devono” rivolto ai 5S e numerosi altri “deve” usati in modo discorsivo. Decisamente un livello eccessivo di aria fritta.

Sui contenuti ho apprezzato:
“Il *PD* non si può lamentare e la strategia del fratello di Montalbano alla fine ha pagato: non dire e non fare assolutamente nulla gli ha fatto recuperare 4 punti dalle politiche. In effetti era un po’ l’uovo di colombo, anche se col senno del poi siam bravi tutti: magari l’astensionismo sale un po’, ma se hai il merito di aver soppiantato Martina a qualcuno devi risultare simpatico per forza.”

giovanni
giovanni
20 Settembre 2019 1:26

chiedo scusa a Davide innanzi tutto, perché proprio a terminale l’articolo non ce l’ho fatta.
credo di avere capito, se non sbaglio, che il vero vincitore è il pd (ovviamente scartato il demonio, che non conta). ho capito anche che questa vittoria, ottenuta grazie al supporto di paraplegici e rincoglioniti, a cui si deve dare il facsimile della scheda da votare, sperando che non sbaglino a copiare o ad inserire proprio questo nell’urna (mi è parso che il problema di copiatura e stesura della croce sia anche dei giovani…..), e soprattutto è stata ottenuta con circa 200.000 mila voti in meno (così ho letto, sbaglio?) rispetto alla tornata elettorale delle ultime politiche.
saranno forse le vecchie mamme ed i paraplegici deceduti nel tempo trascorso tra i due riti pseudoeucaristici?

MarcBin
MarcBin
20 Settembre 2019 1:26

Mi sono commosso…
Mi sono rivisto, emozionato come un fanciullo nel mio andare giubilando verso le urne.
Il giorno delle elezioni… oh quanta emozione riempie il mio petto, dipinge il mio cuore con i pennelli del sogno. Le elezioni, un doppio giubilare fra diritti e doveri, dai quali traggo benefici inquantificabili.
Quel giorno la croce è per me sigillo di libertà, purezza degli intenti, amore per il prossimo.

La strategia de PD ha pagato, “non dire e non fare assolutamente nulla”. Che analisi incredibile. Non ho parole, anzi, le ho ma è meglio che non le scrivo.

Camillo
Camillo
20 Settembre 2019 1:26

“La strada che si prospetta è una sola: scegliere un nuovo leader e diventare un grande partito populista di sinistra.”

A mio parere questi sono gli schieramenti attuali:
La destra estrema no euro/no NATO é scarsamente rappresentata da Casa Pound
Il centro destra/destra euroscettico é popolato dalla Lega
Il centro europeista é popolato da FI. Per poco, si spera.
Il centrosinistra europeista é popolato dalPD e compagniucci (+euro)
La sinistra estrema no euro/no NATO é scarsamente rappresentata da Marco Rizzo, partito comunista.

Se per:”grande partito populista di sinistra.” si intende un movimento euroscettico, che priorizza gli interessi nazionali su quelli europei, pronto ad assorbire i colpi dell’europa bancaria e rispondere, che mantiene una connotazione sociale, laica ed ecologista…
Allora potrebbe benissimo essere.
Anche meglio, potrebbero formarsi due gruppi euroscettici, l’uno piú conservatore e meno laico, l’altro liberista, socialista ed ecologista.
Lasciando tutti gli estremismi europeisti o antieuropeisti a piccole minoranze.

Le bateau Ivre
Le bateau Ivre
20 Settembre 2019 1:26

Parecchie elucubrazioni onanistiche sono plausibili e nessuna esclude le altre.
Sulla base di ciò, sono autorizzato a osservare che basta un “salvinico” primo venuto con una buona dose di demagogia a sconvolgere completamente la psicosi delle masse. Di conseguenza è facile supporre che un uomo di spirito (qual io ritengo d’esser), profondamente nauseato… – il quale sovente ha potuto ritenere ogni sistema sociale un paradosso e un’impostura, e che la società (di qualunque grado, latitudine o longitudine essa sia ) è soltanto una Tribù di Miserabili! – se volesse uscire dai “codici conoscitivi noti” per avventurarsi nelle contraddizioni che solcano l’universo cosmologico del pensiero e quello della rappresentazione visiva – ovvero di quell’immenso palcoscenico del “tanto pianto e tanto riso” che è l’esistenza umana – non potrebbe che osservare che la confraternita di ceppo italica è, nel travestimento di un postulato antropocentrico, la misura di tutte le cose: il Demiurgo “salvinico” che lavora in funzione dello Zombie.

Jane
20 Settembre 2019 1:26

Ma tutti questi panegirici che fate? La gente molto piu’prosaicamente non ha votato i5s per he’ nonhanno avuto i 780 € che avevano promesso! Ben guardandosi dallo spiegare bene che non era proprio cosi. E ora, altrettanto prosaicamente votano salvini perche’ non vogliono pagare i debiti che han fatto per essere vissuti oltre le loro possibilita’.E’ cosi, per questo si passa con niente da un renzi a un selfini! Dante lo diceva…….inutile stare a fare commenti astrusi, e’ solo questa, purtoppo, miserabilita’!

gix
gix
20 Settembre 2019 1:26

Pensare che è tutta colpa di Di Maio è come minimo un insulto all’intelligenza della gente, anche dei più ingenui.

Carlo Mancuso
Carlo Mancuso
20 Settembre 2019 1:26

Da tempo mi chiedo se il livore scaricato sul governo e in particolare sul M5S alla fine non si dimostrerà controproducente e deleterio anche per chi l’ha concepito.E’ come se una imbarcazione di salvataggio con un mare in tempesta avesse a bordo una parte dell’equipaggio che rema contro o provoca falle all’imbarcazione stessa. Questo è il paragone che mi viene in mente ricordando il comportamento delle opposizioni e di tutti i media che le fiancheggiavano. Perchè un conto è fare i cani da guardia, altro è cercare di delegittimare in tutti i modi chi esercita un potere ricevuto regolarmente dal corpo elettorale,opponendo regolarmente ostacoli che andavano ben oltre i doveri e i
diritti di una regolare opposizione con il risultato di danneggiare tutto il paese.

Dante Bertello
Dante Bertello
20 Settembre 2019 1:26

Il motivo che ha portato il Piemonte, e i valligiani della Valle di Susa a votare per la Lega e non per il M5S, non è perché abbiano cambiato idea sulla TAV, ma perché il Movimento ha perso la fiducia che in esso era stata riposta dal popolo (questo vale anche a livello nazionale per le cause che elencherò di seguito). I molti voltafaccia avvenuti negli ultimi mesi, sui vaccini, sulla Tap, sull’Ilva, o il tanto annunciato Reddito di Cittadinanza da 780 euro, che era stato promesso a tutti coloro fossero in difficoltà, si è rivelato assai piu’ arduo da ottenere, e molti al posto dei 780 € hanno ricevuto poche centinaia, quando non addirittura solo alcune decine di euro. Va da se che gli italiani hanno visto questo tentativo come l’ennesimo inganno perpetrato ai loro danni, o se vogliamo come una sorta di “pacco” di partenopea memoria. Ma il motivo fondamentale che ha fatto decidere agli italiani di non dare piu’ il voto al Movimento, è senza dubbio la posizione sui migranti tenuta da alcuni appartenenti al M5S quale ad esempio Fico che, nei momenti piu’ critici, quando il Ministro Salvini si opponeva allo sbarco, diceva che avremmo dovuto… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
20 Settembre 2019 1:26

Io ho apprezzato il raccontino iniziale sull’aura del voto, è proprio in quelle atmosfere vere fisiche ma anche un po’ magiche di quel giorno che si consuma l’infame farsa del sentirsi chiamati a fare quella x, che mi ricorda molto la firma di chi non può firmare. Questo pseudo-rito in cui si alza il petto un po’ a tutti, ci si sente parte di una nazione, per un giorno, un ora, con gli sbirri i vecchi e tutto il resto (compreso gli scrutatori, sempre gli stessi ovviamente). Poi si torna a sputare su tutto. Dopo aver cambiato le cose che tanto non cambiano. Fiumi di parole mesi di menate classi intere di persone che vivono di tutte ste parole inutili; già le elezioni servono a nulla, figuriamoci le elezioni europee (sorta di ossimoro post-moderno). Chi ha vinto chi ha perso? E da domani? Chiacchiere su chiacchiere, inetti diventati statisti, concorrenti di doppio slalom che guidano nazioni. Da domani tutto uguale. E però parole parole, marò quante parole. Fra tre mesi di tutte ste teorie nessuno si ricorderà più nulla.

PinoRossi
PinoRossi
20 Settembre 2019 1:26

Solo che Salvini, intelligentemente, si rifà a valori più grandi di lui. il crocifisso, la cristianità, la patria. Piacciano o meno, sono valori fondanti, davanti i quali anche i leader si inchinano. I Cinque Stelle sono solo grandi EGO confusi alla deriva. Perché dovrei riconoscermi in un simpatico mediocre come Di Battista? Salvini, un genio della comunicazione, ha capito che l’uomo non si riconosce in un altro uomo, oggi che siamo tutti presi per il culo sui tweet, ma in un valore. La Lega l’ha dichiarato. Crocifisso e nazione. Il 5S non ha valori. Solo minchioni. Simpatici, ma minchioni mediocri.