Dopo Berlusconi e Trump, ora tocca a Bolsonaro!

Dopo Berlusconi e Trump, ora tocca a Bolsonaro!
Jair Bolsonaro (e Donald Trump) - Foto Getty

"Il giudice della Corte Suprema del Brasile, Alexandre de Moraes ha autorizzato la procura nazionale a mettere sotto inchiesta Bolsonaro come l'ispiratore dell'assalto contro le istituzioni brasiliane" (*) titola un noto sito web nostrano di politica internazionale. Da una settimana i maggiori media e governi da tutto il mondo parlano di "golpe contro Lula da Silva", il presidente brasiliano attualmente in carica, dopo che alcune centinaia di seguaci del rivale sconfitto alle ultime elezioni, Jair Bolsonaro (che in quel momento si trovava negli Stati Uniti), hanno assaltato la sede del parlamento, della Corte suprema e dell’ufficio presidenziale nella capitale Brasilia per tentare un colpo di Stato per conto dell'ex presidente. Lula ha dichiarato emergenza nazionale e iniziato la repressione contro i sostenitori di Bolsonaro, che da mesi protestavano e chiedevano il riconteggio visto il risultato elettorale incerto fino all'ultimo e dove il voto elettronico sembrerebbe essere risultato decisivo per la vittoria finale dell'ex sindacalista, ormai politico navigato. Intanto l'ex ministro Torres è finito in manette al rientro dagli Usa.

Cosa è successo è cosa sta realmente accadendo in Brasile? Un colpo di Stato fallito contro Lula? Una Capitol Hill 2 alla brasiliana o cos'altro?

ComeDonChisciotte.org, da sempre, è uno spazio plurale di fatti, orientamenti e opinioni. Abbiamo tradotto e pubblicato nei giorni scorsi gli articoli del brasiliano Pepe Escobar e dell'americano Kurt Nimmo.

Vista la complessità della situazione carioca, abbiamo contattato e siamo alla ricerca di testimonianze e fonti in loco in modo da poter fornire ai nostri lettori una visione quanto più realistica e aggiornata degli accadimenti, che sono in continua evoluzione.

L'articolo che segue è un punto di vista diverso dai precedenti. Nei prossimi giorni pubblicheremo altri contributi dal Paese sudamericano, molto più vicino a noi di quanto si pensi. Chi potesse aiutarci con testimonianze dirette e/o cronache dal Brasile può contattarci: notizie, riscontri e opinioni di pubblico interesse sono l'ossigeno di CDC.

Buona lettura.

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Dopo Berlusconi e Trump, ora tocca a Bolsonaro!
Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

I fatti accaduti a Brasilia sono sotto gli occhi di tutti. Migliaia di sostenitori dell’ex Presidente Jair Bolsonaro hanno fatto irruzione violenta nei palazzi del potere, in quella che è sembrata immediatamente una “Capitol Hill edizione brasiliana”. Sono già state effettuate diverse centinaia di arresti e detenzioni, e sono in corso approfondite indagini sui possibili finanziatori o agevolatori della violenta manifestazione.

La prima cosa da chiedersi inerisce alla formazione del consenso che ha portato a tale manifestazione violenta, e qual è la quota di tale consenso addebitabile ai cd “social fora”. Se cioè vi possa essere stata propaganda, dichiarata o occulta, da parte di circoli interni ed internazionali interessati ad uno sviluppo del genere. E’ attualmente impossibile rispondere a tale domanda.

Ma è invece assolutamente sicuro che un’ ampia quota della popolazione brasiliana ha forti dubbi sull’effettiva regolarità delle elezioni presidenziali, sia per la ridotta differenza nel voto finale (50,9% contro 49,1%) (1) sia soprattutto per l’impatto del voto elettronico.
Le ormai famose “DRE voting machines(2), infatti, non lasciano traccia cartacea, rendendo impossibile il conteggio anche fisico dei voti. Da deputato, Bolsonaro era stato il proponente di una una legge che rendeva obbligatoria la modifica delle “DRE voting machines” per la stampa dei risultati, ma la Corte Suprema, sotto la guida di Alexandre De Moraes, nel giugno 2018 (3) sospese il provvedimento, sulla base del rischio di “violazioni della privacy”...

E così bisogna fidarsi delle “DRE voting machines”!!! Ma molti Brasiliani, invece, non si fidano per nulla: conoscono i loro polli, e sentono puzza di pesce marcio. Come dar loro torto?

Dico, il loro ex Presidente Lula, insieme alla ex Presidente Dilma Rousseff, e’ stato condannato ripetutamente per aver organizzato, insieme all’industriale brasiliano Norberto Odebrecht, lo scandalo di corruzione denominato “Lava Jato(4), ormai ritenuto universalmente come il peggior scandalo di corruzione governativa dell’intera storia dell’ America Latina – scusate se è poco!

Decine di miliardi di dollari volati in commesse gonfiate in Brasile, Argentina, Messico e diversi altri Paesi dell’ America Latina. Durante le Presidenze peroniste di Nestor Kirchner e Christina Fernandez, Odebrecht in Argentina aveva ottenuto lavori per 9,6 miliardi di dollari (5). L’attuale Vice Presidente Christina Fernandez è stata più volte condannata per altri scandali assortiti di corruzione, ma resta sempre saldamente in sella - “contro il sistema”, ovviamente.
Un’ autentica Operazione Condor della corruzione, solo che invece della CIA l’ha organizzata la sinistra brasiliana, guidata da Lula. “Unicuique suum”!

Dopo ripetute condanne e ben 580 giorni di galera, Lula è stato rilasciato su un assortimento di cavilli “modello carnevale” dalla Corte Suprema, sempre sotto la guida del Presidente Alexandre De Moraes, figuro che continua ad invadere sistematicamente la sfera del potere esecutivo, come attestato dalla sua “rimozione” del Governatore di Brasilia per l’asserita, inadeguata prevenzione della manifestazione violenta, e come certificato dalle decine di iniziative legali apertamente intimidatorie nei confronti del partito di Bolsonaro.

[caption id="attachment_168136" align="aligncenter" width="848"] Alexandre De Moraes, Presidente della Corte Suprema[/caption]

E sabato 14 gennaio, il Ministro della Giustizia di Bolsonaro, Anderson Torres, e’ stato arrestato a Brasilia al suo rientro dalla Florida. Nella sua abitazione sarebbe stata trovata – mentre il citato era in Florida - una “bozza di decreto” dal contenuto asseritamente eversivo. Oltre alle centinaia di detenuti, si preannunciano approfondite indagini su possibili agevolatori e finanziatori della manifestazione violenta. E’ un processo molto preoccupante che ha già assunto le sembianze dell’aperta persecuzione politica.

E’ ormai chiaro come la luce che Bolsonaro riceverà lo stesso trattamento riservato dalla sinistra neoglobal prima a Berlusconi e dopo a Trump. Ed ugualmente, decine o centinaia – chi lo sa? - di esponenti governativi o politicamente attivi del suo partito. Chi e’ riuscito a governare da destra deve pagarla carissima alla fine del mandato, attraverso persecuzioni istituzionali (la dismissione dal Senato di Berlusconi, gli impeachments di Trump) o giudiziarie: questo è il messaggio che giunge, anche dal Brasile. Il famoso “colpiscine uno per educarne cento” funziona sempre!
Bolsonaro – come Berlusconi e Trump - dovrà dedicare mesi o anni e spendere decine di milioni per difendersi dagli assalti istituzionali e giudiziari, e nell’ipotesi negativa rischia la galera. E tutto questo senza avere nemmeno lontanamente la potenza economica e d’immagine dei suoi illustri predecessori, in un Paese in cui la sinistra politica e giudiziaria ha per anni presentato il terrorista Cesare Battisti come una sorta di guerrigliero ingiustamente perseguitato. Una sinistra politica e giudiziaria che apparentemente non riesce nemmeno a distinguere tra guerriglia contro una dittatura e terrorismo contro una democrazia.

C’è da sperare che Bolsonaro venga sostenuto ed assistito. Ma la stampa neoglobal Dem USA invece auspica il contrario, come evidente dal tenore aggressivo degli articoli che compaiono su CNN, Washington Post, New York Times, etc , nonchè in Gran Bretagna su BBC, The Economist, The Guardian, etc.
Il Trump brasiliano la deve pagare!

Povero Brasile! Anche secondo l’OECD di Parigi, il Paese è stato chiaramente risanato in tutti i maggiori indicatori economici e finanziari dal Presidente Bolsonaro (6)! Ora, c’è da scommettere che nel giro di massimo un biennio inizierà a fare una accesa concorrenza all’Argentina per inflazione, aumento della povertà e della delinquenza, e disperata emigrazione dei giovani all’estero. Ma sembra proprio che a Washington ciò vada benissimo.

Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

15.01.2023

Belisario, epico generale romano bizantino che riuscì per alcuni decenni a sconfiggere i barbari stanziati in Italia nel 500 DC

NOTE

(*) = https://www.globalist.it/world/2023/01/14/brasile-il-giudice-della-corte-suprema-bolsonaro-ha-incitato-alla-violenza-contro-le-istituzioni/

(1) https://en.wikipedia.org/wiki/2022_Brazilian_general_election
(2) https://en.wikipedia.org/wiki/DRE_voting_machine
(3) Reynaldo, Turollo. "Brazil's Supreme Court Suspends Requirement of Paper Votes in This Year's Elections". Folha de S.Paulo. 6-7-2018., Brasile.
(4) https:// en.wikipedia.org/wiki/Operation_Car_Wash
(5) "A freer press online: Latin America’s new media are growing up", The Economist 14 july 2018
(6) Brazil projection note, OECD Economic Outlook, 22 November 2022, OECD, Paris, France.

Commenti (32)

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Mostra commenti 32 caricati
    1. Pfefferminz 17 gennaio 2023

      Brasile. "Il ministro della Salute annuncia la campagna vaccinale per febbraio"

      "Le dosi contro il Covid-19 entrano a far parte del calendario regolare del Piano Nazionale di Immunizzazione"

      Fonte: https://veja.abril.com.br/coluna/radar/ministra-da-saude-anuncia-campanha-de-vacinacao-para-fevereiro/

    1. emilyever 17 gennaio 2023

      Belisario...la guerra greco gotica che lui condusse, dal 535 al 553 d.c, fu forse la più terribile per la popolazione della nostra penisola in tutta la sua storia: gente che vagava impazzita per la fame nelle campagne, depredata da due eserciti, cannibalismo ecc. Se non a questi livelli, il nome evoca brutti scenari futuri per il Brasile. In Italia, una volta dissanguati i due contendenti, se ne giovò l'arrivo dei Longobardi. Chi emergerà nel futuro Brasile?

    2. maghi 17 gennaio 2023

      infatti quando i longobardi arrivarono qui a Pistoia trovarono una città morta senza abitanti, perchè i pochi sopravvissuti ai disastri precedenti preferirono fuggire sulle montagne circostanti, che trovarsi di fronte i nuovi invasori, che, seppur pochi, avevano fama di essere grandi guerrieri. Penso che al Brasile toccherà la cura dem, come a noi e in particolare alla Grecia, dove Atene è un cimitero di negozi falliti, vandalizzati e ricoperti di murales. E stavolta non se ne gioverà nessun terzo incomodo, perchè il declino sarà a senso unico. Infatti cominciano le vaccinazioni a tappeto. Rimpiangeranno Bolsonaro.

    3. Martin 19 gennaio 2023

      Chiamala pure guerra "greco-gotica"..greco che? Fu il tentativo dell'Impero Romano d' Oriente di riprendere l'Italia dai barbari

    4. emilyever 19 gennaio 2023

      Chi fu più barbaro, poi, con gli abitanti della penisola?

    1. Martin 16 gennaio 2023

      Di certo a "Giorgia" non succedera' nulla di simile. Lei gli ordini li esegue

    1. maghi 16 gennaio 2023

      anni fa un politico ovviamente di sinistra del mio paese andò a trovare Lula. Questi è un gran furbacchione che ha campato sempre splendidamente senza lavorare un giorno nella sua vita, ricoprendo cariche ben pagate, tuttora è stato sistemato dal partito alla presidenza di un ente con uno stipendio di 8.000 euro. Tra furbacchioni si intendono o , come dice mia moglie, chi s'assomiglia, si piglia. Almeno il nostro si è accontentato solo di far divenire fabbricativi i terreni di famiglia e di far fare la bella vita a tutto il parentado. Tra l'altro mi pare che tra lui e i suoi 2 fratelli abbiano una dozzina almeno di figli. Qualcuno glieli avrà campati senz'altro, perchè sono troppi per genitori, che figurano semplici dipendenti. Ma che vogliamo farci, la sinistra ha uno zoccolo duro di circa 6 mln di voti che continueranno a sostenerla fino alla morte e grazie a quello dal crollo della 1° Repubblica hanno fatto quello che gli è parso. Di sicuro col GR la finiranno di spadroneggiare colla fine di queste democrazie farlocche, ma ci vorranno ancora molti anni o decine di anni per cambiare in bene o in male, non si sa bene, il mondo.

    2. Andreabras 16 gennaio 2023

      Non voglio entrare nella discussione politica, perchè vedo che si fanno molti paragoni con la situazione italiana, vaccini, sovranismo, nuovo ordine mondiale, tutte cose sacrosante ma penso che la cosa in Brasile non sia cosí schematica. Vorrei peró dire a Maghi che non è assolutamente vero che Lula ha campato senza mai lavorare un giorno. Lula ha iniziato a lavorare giovanissimo come metalmeccanico tanto è che ha perso un dito nel tornio. Poi ha iniziato a fare il sindacalista. Tanto per ristabilire la verità.

    3. Andreabras 16 gennaio 2023

      https://it.wikipedia.org/wiki/Luiz_In%C3%A1cio_Lula_da_Silva

    4. maghi 16 gennaio 2023

      ristabiliamo la verità, perchè qui c'è un equivoco. Parlavo del politico nostrano, non di Lula. Comunque ho conosciuto molti che hanno cominciato da operai e hanno smesso di lavorare andando a fare i sindacalai. Ovviamente bisogna essere furbi, meglio scaltri, perchè uno mi aveva mandato a fare il rappresentante ad una riunione, alla quale solo per un soffio, fu aggiunta da un partecipante esperto una postilla, che ci esentò tutti da pesanti responsabilità. Da allora non ha più cercato di inchiappetarmi, ma mi ha allontanato. Insomma mi faceva il bello bellino, mi dava importanza, per tirarmelo nello zi peppe. Te li raccomando i sindacalai. Lo vedi che in Italia fanno finta di difendere i lavoratori pubblici contro il governo e poi vanno a fare i politici. Lo stesso dicasi dei magistrati. Non penso che il Brasile sia un paese di persone per bene e il documento che ha fatto arrestare Torres non mi meraviglierei fosse un falso messo lì per incolparlo e che la protesta fosse opera della sx per inchiappettare gli esponenti del vecchio governo di dx. Il fatto che Bolsonaro volesse la possibilità di avere un riscontro cartaceo al voto elettronico, dimostra la sua onestà e la disonestà della corte suprema e della sinistra tutta.

    5. Martin 16 gennaio 2023

      Vero al 100%, come e' anche vero che a livello personale gli hanno solo trovato una ristrutturazione gratuita della villa al mare del valore di circa un milione di dollari, ossia robetta. Ma resta uno dei peggiori ladroni mai visti in America Latina.

    6. Andreabras 16 gennaio 2023

      Hai ragione scusa, con questo intendevi il tuo conoscenti. Scusami

    1. mystes 16 gennaio 2023

      Glenn Greenwald dice che il Brasile è sotto un ‘regime di censura’ e Elon Musk risponde: ‘Estremamente preoccupante.
      Il giornalista americano Glenn Greenwald, ha reagito con enfasi alle ultime sanzioni sui social network effettuate su decisione del giudice Alexandre de Moraes, ministro della Corte Suprema Federale (STF). Poche ore dopo la decisione di Moraes, Greenwald ha intervistato il podcaster Monark sul suo canale sulla piattaforma Rumble,
      Il giornalista ha anche utilizzato Twitter, per esprimere la sua opinione sul sistema giudiziario brasiliano. "Il regime di censura in Brasile sta crescendo rapidamente, praticamente ogni giorno. Stiamo subendo una censura davvero scioccante, che ordina a diverse piattaforme di social media di rimuovere immediatamente diversi politici e commentatori di spicco", ha dichiarato Glenn. Il miliardario sudafricano Elon Musk, che ha recentemente acquistato Twitter, ha interagito con Glenn Greenwald: "Questo è estremamente preoccupante".
      Sia Glenn Greenwald che Musk sostengono che la libertà di espressione non deve essere limitata. Simpatizzante della sinistra brasiliana, il giornalista è stato sotto i riflettori quando ha guidato l'Intercept durante la serie di reportage che sono noti come Mani Pulite. Greenwald e il suo team hanno avuto accesso alle conversazioni su Telegram tra l'ex giudice Sergio Moro e i procuratori dell'Operazione Mani Pulite. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice di Mani Pulite Moro ha agito con parzialità nelle azioni contro Luiz Inácio Lula da Silva. D'altra parte, Greenwald ha dichiarato che l'ex presidente Jair Bolsonaro subisce la censura sui social media e ora è uno dei più noti critici di Alexandre de Moraes.

      https://jovempan.com.br/noticias/politica/glenn-greenwald-diz-que-brasil-passa-por-regime-de-censura-e-elon-musk-responde-extremamwente-preocupante.html

    1. nicolass 16 gennaio 2023

      Mi arrendo... per me chi ci capisce qualcosa è bravo. Sul presunto golpe brasiliano si è detto tutto e il contrario di tutto... e' stata la Cia perché Lula in fondo è un bravo ragazzo e lo volevano fare fuori.. no è Bolsonaro ad essere stato defraudato della vittoria elettorale da quell'avanzo di galera di Lula con la complicità di Washington. Se Bolsonaro non è certo Trump o Berlusconi forse Lula non è nemmeno Che Guevara... basta mi arrendo.

    2. ndr60 16 gennaio 2023

      Mi pare che, in tutta questa confusione di schieramenti e sentenze giudiziarie più o meno teleguidate, sia chiaro che è in corso una lotta all'ultimo sangue non tra popolo ed élite, ma tra due élites, uguali e contrarie. La prima, nominalmente di dx e nazionalista (Trump & c.) e la seconda, nominalmente di sx e globalista (Biden & c.); l'unico punto di accordo tra le due è che dell'interesse del restante 90% della popolazione non gliene frega una cippa.

    3. Martin 16 gennaio 2023

      C'e' solo un piccolo problemino: Bolsonaro non ha rubato nulla, Lula invece miliardi di dollari.

    4. ndr60 17 gennaio 2023

      ... a dimostrazione che più sei ricattabile, più fai carriera.

    1. mystes 16 gennaio 2023

      L'opinione pubblica italiana vuole davvero conoscere la verità sui brogli elettorali che hanno "promosso" l'ex presidente Lula da Silva a presidente del Brasile? Eccola in un “ritratto” completo del giudice della Suprema Corte brasiliana Alexandre de Moraes responsabile della sezione elettorale dove si presume sia stata organizzata la frode contro Bolsonaro e a favore di Lula. E’ in portoghese, ma vale la pena tradurla e leggerla:

      https://revistaoeste.com/wp-content/uploads/2022/04/moraes-768x449.ipg

      https://revistaoeste.com/politica/pt-apaga-publicacao-em-que-relaciona-alexandre-de-moraes-ao-pcc/

    1. nandoricciardi 16 gennaio 2023

      Certamente corrisponde a verità che Silvio Berlusconi nel 2011 sia stato defenestrato dai poteri finanziari sovranazionali per far posto al banchiere/bancario Mario Monti. Farne però una vittima del sistema mi smbra un po' troppo. L'omino ha spadroneggiato per 20 anni, complice il suo alter ego Massimo D'Alema, utilizzando contro la Costituzione e il senso morale della civiltà il suo strapotere mediatico per corrompere e arricchirsi, strizzando l'occhio alla mafia dalla quale ha ricevuto valanghe di voti. E oggi è ancora saldamente incardinato nel potere visto che il suo partito è al governo. Il troppo stroppia, diamine.

    2. alessandroparenti 16 gennaio 2023

      Il brutto è che per colpa dei suoi successori anche noi che non lo abbiamo mai votato lo guardiamo persino con simpatia.

    3. Giovanni01 16 gennaio 2023

      L'omino ha spadroneggiato con alle costole la magistratura, magistratura che già aveva epurato una classe politica corrotta ma ben più pulita dei "neri compagni del p.c.i." (cit. Giorgio Gaber.)
      Comunque non voto da oltre 40 anni e neppure mi presento al seggio...

    1. mystes 16 gennaio 2023

      Su quel che è successo a Bolsonaro, similmente a quanto è successo ad altri Presidenti sgraditi e combattuti dalla sinistra globalizzata corrotta e mondialista ci sarebbe da scrivere un trattato e sarebbe ora che CdC faccia questo servizio utile ai lettori e a tutti coloro che non intendono sottomettarsi alla nuova dittatura del bordellorato

    2. Redazione CDC 16 gennaio 2023

      Gent.le Mystes potrebbe contattarci? Grazie

    3. mystes 16 gennaio 2023

      Sono online posso rispondervi anche adesso. Grazie

    1. A.P. 16 gennaio 2023

      Generale Belisario, lei che è un fine stratega ed un ottimo tattico visto i successi che ha conseguito nella sua decennale lotta contro la barbarie, come spiega questa mutazione antropologica in cui la destra combatte contro il mostro capital-globalista e la sinistra invece la fomenta aderendo al turbocapitalismo finanziario globale?
      Sembra proprio un cambio generazionale: siamo passati dall'inneggiare gli epigoni del signor Ernesto Guevara, liberatore di popoli, all'inneggiare gli epigoni del generale Pinochet come paladini contro il globalismo ipercapitalistico?
      Cosa ne pensa?

    2. BrunoWald 16 gennaio 2023

      Un discepolo di Hegel come te, non avrà difficoltà a rispondere da sé a questa domanda. Come anche a riconoscere la disonestà intellettuale che si richiede per assimilare un sicario neoliberale come Pinochet a una destra sovranista - o piuttosto, ai confusi ed incerti abbozzi che sembrano manifestarsi, esitanti, qua e là...

    3. Martin 16 gennaio 2023

      Eppure a Pinochet molti farebbero un monumento in Cile

    4. A.P. 16 gennaio 2023

      Io aspettavo il parere di Belisario, ma evidentemente la sua altezza per me è irraggiungibile. Per quanto riguarda la dx sovranista credo sia una forma subdola di pinochettismo scolorito. Come Lula non è altro che un finto assertore della giustizia proletaria.
      Il denaro non ha colore.

    5. A.P. 16 gennaio 2023

      Come in Italia a mussolini.

    1. mystes 16 gennaio 2023

      "Jair Bolsonaro (che in quel momento si trovava negli Stati Uniti)" sembra che fra i tanti difetti e pregi che attribuiscano a Bolsonaro ci sia anche il dono dell'ubliquità. Don Ciccio lo farà santo subito!

    2. Redazione CDC 16 gennaio 2023

      Da nostri riscontri ci risulta che al momento dei fatti Bolsonaro era in Florida e lo era fin dal 29/30 dicembre scorso, poi ricoverato in ospedale per cinque giorni. Si trova tutto nelle agenzie, anche italiane (Aska/Ansa).

    1. Liberto 16 gennaio 2023

      Enorme dispiacere. Che gran spreco gli americani per le economie mondiali.

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