I soliti sospetti dietro al tentativo di golpe contro Lula

I soliti sospetti dietro al tentativo di golpe contro Lula

Kurt Nimmo
kurtnimmo.substack.com

C'è un elemento importante che viene omesso dall’attuale narrativa sul Brasile e sull'attacco al governo eletto di Luiz Inácio Lula da Silva.

Prima, però, diamo uno sguardo alla situazione attuale del Brasile. Secondo l'establishment del "giornale dei record," il New York Times,

Migliaia di sostenitori dell'ex presidente brasiliano spodestato, Jair Bolsonaro, hanno preso d'assalto domenica il Congresso, la Corte Suprema e gli uffici presidenziali del Brasile per protestare contro ciò che, a torto, ritengono un'elezione rubata, il culmine violento di anni di teorie cospirative avanzate da Bolsonaro e dai suoi alleati di destra.

Jair Bolsonaro era stato definito il "Trump dei tropici," un paragone forse ingiusto in quanto la politica di Bolsonaro era stata molto più radicale e distruttiva di qualsiasi cosa Trump fosse riuscito a far passare al Congresso o, se non altro, all'interno della sua stessa cerchia.

Se diamo per scontato che le elezioni erano state regolari, allora si può dire che il popolo brasiliano aveva rieletto Lula e che l'attacco al Congresso, alla Corte Suprema e agli uffici presidenziali del Brasile rappresenta un tentativo di colpo di Stato. Forse i sostenitori di Bolsonaro hanno organizzato da soli il saccheggio o forse sono stati aiutati.

Innanzitutto, il governo statunitense si oppone con fermezza alla permanenza in carica di Lula.

Nel 2021, la CIA era stata coinvolta nella rimozione di Lula dal panorama politico brasiliano. Brasilwire aveva riferito il 3 giugno 2021,

In una telefonata alla Casa Bianca da parte di alti funzionari dell'amministrazione per la lotta alla corruzione, un funzionario dell'amministrazione Biden ha ammesso che la CIA ed altri settori dell'apparato di intelligence statunitense erano stati coinvolti nel sostegno alla "guerra alla corruzione" che aveva contribuito a mandare in prigione l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva e a far eleggere Jair Bolsonaro.

Leggendo una trascrizione ufficiale della Casa Bianca, apprendiamo che il Dipartimento di Stato e l'USAID erano stati coinvolti, come aveva detto Antony Blinken, "nell’attività di anti-corruzione in tutti i nostri contesti bilaterali, così come nei forum multilaterali," in altre parole, per assicurarsi che i nemici politici, designati come corrotti, fossero rimossi dal panorama politico.

L'USAID, come aveva ammesso l'ex direttore John Gilligan, funziona come "una scuola di specializzazione per agenti della CIA" e "molti uffici dell'AID erano sempre stati infiltrati da cima a fondo da personale della CIA... Era abbastanza ovvio quello che stavano facendo... L'idea era di piazzare agenti in ogni tipo di attività che avevamo all'estero, governativa, di volontariato, religiosa, di ogni tipo."

Jair Bolsonaro è in ottimi rapporti con la CIA. Dopo tutto, era stato il primo leader brasiliano ad aver visitato il quartier generale della CIA a Langley, in Virginia. "Era stato accompagnato dal suo Ministro della Giustizia, Sergio Moro, responsabile dell'incarcerazione del principale avversario Lula da Silva prima delle elezioni del 2018, con accuse ora annullate," aveva riferito Brasilwire. "Al contrario, Bolsonaro non aveva mai visitato l'ABIN, l'equivalente moribondo della CIA in Brasile."

Inoltre, il Consiglio Atlantico aveva collaborato con i procuratori brasiliani nel tentativo di sbarazzarsi di Lula, secondo un rapporto di Brasilwire. Il Consiglio Atlantico è un influente think tank "composto da militari, dalla CIA e dai loro politici, nonché da amministratori delegati di industrie strategiche, del settore petrolifero e mediatico. Ha stretti legami con la NATO ed è una parte centrale del moderno complesso militare-industriale del Congresso," secondo WikiSpooks.

Tutto questo viene ignorato o minimizzato dai media mainstream. Per esempio, sarebbe davvero più unico che raro che il coinvolgimento del governo statunitense nell'Operazione Lava Jato, l'apparente progetto "anti-corruzione" in Brasile, venisse menzionato, per non parlare di un'indagine da parte di quotidiani come il New York Times o il Washington Post, entrambi non certo estranei alle campagne di disinformazione della CIA.

Un'istanza presentata alla Corte Suprema Federale (STF) da parte della difesa dell'ex presidente Lula presenta nuove prove del fatto che l'ex giudice Sergio Moro fosse colluso con autorità straniere nel corso del processo che, nel 2018, aveva portato all'arresto del leader del Partito dei Lavoratori e alla sua successiva esclusione dalla corsa alla presidenza.

Quindi, ora abbiamo "manifestanti di destra" che assaltano gli uffici del governo e manifestano con violenza per il rovesciamento di Lula. Considerando quanto sopra, è lecito affermare che il governo statunitense e l'USAID (che ora fa gran parte del lavoro sporco della CIA) sono coinvolti, dietro le quinte, nell'assalto agli uffici governativi.

Non lo so per certo. È una speculazione basata sulla storia.

Più precisamente, nel 1964, il colpo di stato in Brasile era stato organizzato da JFK e dalla CIA. Nonostante tutta la glorificazione di Kennedy, va ricordato che era un fervente anticomunista. Kennedy riteneva che il presidente brasiliano Goulart in America Latina fosse troppo amico degli attivisti anticoloniali e antiamericani, molti dei quali indubbiamente comunisti, come Che Guevara, ucciso in Bolivia con l'assistenza della CIA nel 1967.

Nel 1823 la Dottrina Monroe aveva dichiarato l'America meridionale e, di fatto, l'intero emisfero occidentale, proprietà del governo statunitense, tale da non poter essere rivendicata o occupata da altre nazioni e imperi. In seguito era diventata dominio esclusivo delle corporazioni agricole statunitensi e tale dominio era stato protetto dai marines del governo statunitense, come descritto dal maggiore generale Smedley Butler nel suo breve libro "La guerra è un racket."

Considerando la storia del governo americano, la sua collusione con le multinazionali statunitensi e il "racket", come descritto da Butler, possiamo supporre che quest'ultima esplosione di violenza in Brasile sia stata progettata per sbarazzarsi, ancora una volta, di un politico che non segue gli ordini neoliberali.

Il Partito dei Lavoratori (Partido dos Trabalhadores) di Lula è stato descritto in passato come un partito socialista puro e semplice, ma oggi da molti osservatori è considerato come un partito socialdemocratico a metà strada. Nel 1998, Lula aveva eliminato dalla sua retorica politica ogni riferimento a proposte socialiste. Nonostante la sua dichiarata distanza dal socialismo e dall'ideologia del Partito dei Lavoratori, l'élite finanziaria di New York e Londra ha evidentemente deciso che Lula deve andarsene.

Questo è l'ultimo colpo di coda di Bolsonaro, anche se in precedenza aveva dichiarato di accettare il risultato delle elezioni e potrebbe non essere coinvolto nell'attuale sforzo di far cadere il governo Lula. Come tanti altri autocrati, leader e dittatori psicopatici prima di lui, Bolsonaro e i suoi sostenitori sono manipolati dall'USAID, dalla CIA e dal Dipartimento di Stato di Biden.

Dubito seriamente che quest'ultimo atto di violenza sia stato interamente architettato dagli indignati sostenitori di Bolsonaro.

Kurt Nimmo

Fonte: kurtnimmo.substack.com
Link: https://kurtnimmo.substack.com/p/usual-suspects-in-the-attempted-coup
09-01.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Kurt Nimmo, scrittore, ex redattore e responsabile di un notiziario web ormai defunto, attualmente vive e dipinge nel Nuovo Messico.

Commenti (49)

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    1. mystes 12 gennaio 2023

      Da noi in Italia la sinistra è in "liquidazione coatta popolare". Sopravvive, in virtù della complicità di giudici corrotti e amanti della frode, in America Latina, ma non per molto ancora, la coscienza popolare si sbarazzerà presto di questa escescenza cancerogena che avvelena la coscienza della gente onesta e lavoratrice.

    2. A.P. 12 gennaio 2023

      Temo che sei in ritardo sui tempi. Il marxismo è già stato da tempo abbandonato, sopravvive in piccoli ambiti di accanita resistenza vetero-operaista. Tuttavia il pensiero di Marx, che non è marxismo e non sto a spiegartelo perché già lo sai, è propedeutico all'analisi della crisi sistemica del post industrialismo e sarebbe opportuno che gli onesti lavoratori ne apprendessero le sostanze, non tanto per scatenare l'assalto al palazzo d'inverno, cosa già fatta con risultati equivoci, ma per individuare effettivamente i meccanismi che portano alla marginalizzazione di chi vive essenzialmente di reddito fisso.
      Marx resta importante, non il bolscevismo, Marx resta importante quanto lo può essere keynes, Marx resta importante più di Ernesto Guevara, Marx resta importante perché resta nel sentiero della verità al di là dei suoi veri o presunti seguaci che sono durati solo una stagione. Quindi, o si cambia registro e ci si introduce in una dialettica capitale lavoro essenziale per comprendere il movimento delle forze produttive oppure si continua con i soliti giochetti comunista cattivo e liberale o liberista buono e viceversa.
      Bisogna crescere e per crescere bisogna evolversi e per evolversi si supera il passato conservandolo, non certo buttandolo nella pattumiera della storia. Dunque a sinistra come a destra o centro, se ancora hanno validità queste categorie, è necessaria una rilettura razionale della storia e della filosofia indispensabili per un nuovo progetto.
      Il resto è tifo da stadio.

    3. Martin 13 gennaio 2023

      AP, il sottoscritto il marxismo l'ha studiato tutto. Ovvio che Marx ha avuto l'enorme ed indiscutibile merito di illuminarci sull'importanza delle relazioni economiche e di classe.
      Ma la dottrina marxista in quanto tale, specie nell'interpretazione leninista, e' integralmente errata e fuorviante sotto molteplici profili.

    1. mystes 12 gennaio 2023

      SI ACCORGERANNO BEN PRESTO COSA COMPORTA AVER "ELETTO" UN CORROTTO COME LULA, SI VEDRA' IL TONFO CHE FARA' IL BRASILE SUI MERCATI INTERNAZIONALI IN UN MOMENTO IN CUI IL PAESE STAVA MIGLIORANDO I PROPRI CONTI E SOPRATTUTTO LA PESSIMA IMMAGINE ALL'ESTERO PER AVER PERMESSO LA NOMINA DI UN PRESIDENTE FATTO USCIRE SENZA ESSERE STATO ASSOLTO POCHI GIORNI PRIMA DAL CARCERE DOVE SCONTAVA NUMEROSI ANNI DI PRIGIONE PER CORRUZIONE.

    1. Senna 12 gennaio 2023

      Lula avrebbe "rubato" le elezioni e questo è possibile solo con l'appoggio degli angloporci di Londra e Wall Street, quindi fregando Bolsonaro.

      Ma Bolsonaro ufficialmente era in Florida a dirigere un colpo di stato in Brasile.

      L'unico punto che hanno in comune queste due versioni si chiama USA.

    1. mystes 12 gennaio 2023

      La menzogna di stato

      Dal 1° gennaio 2023, il Brasile ha una religione di Stato ufficiale: la menzogna, usata sempre e in tutte le questioni, con metodo, e calcolo sistematico. Non è una novità. La menzogna come politica pubblica è uno dei fondamenti dei regimi di sinistra che vogliono gestire il governo per sempre. È stato così nella Russia comunista di Stalin, dove la verità era solo quella certificata dal governo; è così a Cuba dal 1959 a oggi. Se un giornalista, o chiunque altro, chiedeva dei prigionieri politici che affollavano i campi di concentramento della dittatura staliniana, la risposta era: "Non ci sono prigionieri politici in Russia. Non ci sono campi di concentramento in Russia". È lo stesso a Cuba, quando gli si chiede della dittatura di Fidel Castro: "A Cuba ci sono elezioni libere. A Cuba c'è libertà di opinione". È negazionismo all'ultimo grado. Il regime elimina la realtà dei fatti, delle cifre e delle prove visibili, in tutti i discorsi, i documenti e gli atti ufficiali. Al suo posto entra una nuova realtà, fabbricata dal governo e ripetuta dai politici di un solo partito e dalla stampa di un solo giornale. La caratteristica principale di questa nuova realtà è che non esiste.
      L'insediamento di Lula come Presidente della Repubblica è probabilmente il tentativo più flagrante di usare la menzogna come politica di Stato che il Brasile abbia mai visto nella sua storia. Nulla di ciò che è stato detto o presentato al pubblico il 1° gennaio a Brasilia ha un contatto con qualcosa che si possa chiamare verità - e forse nessun fatto lo dimostra così chiaramente come la frase più indignata del primo discorso di Lula come presidente. "Hanno disorganizzato la governance l'economia", ha detto, riferendosi al governo del suo predecessore. "Hanno fatto fallire le aziende statali e le banche pubbliche. Hanno consegnato il patrimonio nazionale. Le risorse del Paese sono state rapite per saziare la cupidigia dei rentiers e degli azionisti privati delle aziende pubbliche". Il Brasile che riceve, secondo il discorso, è un cumulo di "terribili rovine". È una delle dichiarazioni più deliranti mai fatte da un presidente di questo Paese, in qualsiasi epoca. Lula non ha citato un solo fatto, un solo numero, assolutamente nulla, a sostegno delle sue parole. È pura Russia, o Cuba, con le leggende ufficiali che i loro governi impongono alla popolazione. La realtà oggettiva è esattamente l'opposto di ciò che ha affermato: l'immagine che Lula ha attribuito a Jair Bolsonaro, infatti, è una perfetta fotografia di ciò che lui stesso e il successore da lui inventato, Diima Rousseff, hanno fatto al Brasile tra il 2003 e il 2016.
      Durante il suo discorso di insediamento, Lula minaccia velatamente Jair Bolsonaro e promette una regolamentazione dei media.
      Lula riceve un'economia con un'inflazione inferiore al 6% annuo, meno di quella degli Stati Uniti, il tasso di disoccupazione più basso dalla recessione di Dilma e aziende statali con un profitto di 250 miliardi entro il 2022. La Banca del Brasile, in particolare, ha realizzato l'anno scorso un utile di 30 miliardi, il miglior risultato della sua storia. Come può il Presidente della Repubblica affermare, in un discorso ufficiale, che la banca è in stato "fatiscente"? La bilancia commerciale nel 2022 ha registrato un record, con oltre 60 miliardi di dollari. Le riserve internazionali sono più di 320 miliardi, sempre in dollari - e così via, un fatto su un altro, tutti palesemente contrari a quanto detto da Lula.
      Nemmeno una delle figure principali della coreografia dell'inaugurazione, la raccoglitrice di rifiuti che gli ha consegnato la fascia presidenziale, è reale. La raccoglitrice è stata usata per simboleggiare i "33 milioni" che "soffrono la fame" - tra l'altro, una cifra semplicemente assurda, risultato diretto di un'esplicita propaganda che è già stata dimostrata falsa. Ma la "raccoglitrice di rifiuti" è una studentessa di legge, presidente di alcune centrali sindacali; su internet circolano le immagini di un suo viaggio a Roma (come potrebbe una specie di spazzina fare un viaggio intercontinentale molto caro?). È una raccoglitrice di rifiuti tanto quanto Lula è un "lavoratore". L'immagine che hanno cercato di vendere, comunque, è puramente falsa. Se è davvero chi il copione dell'inaugurazione voleva far credere che fosse, rimane aperta la seguente domanda: come può continuare a raccogliere la spazzatura se ha iniziato a farlo, secondo la pubblicità dell'inaugurazione, 20 anni fa? Significa quindi che il simbolo della lotta "contro la povertà" mostrato al pubblico ha attraversato i due governi di Lula, più i due di Dilma, e fino ad oggi non è riuscito ad uscire dalla povertà? Questa è la logica della realtà ufficiale del regime che inizia; è il falso mondo di Lula, come nella Russia comunista era il mondo della Pravda.
      Nella nuova religione ufficiale del Brasile Lula non è un politico che è stato condannato per i reati di corruzione passiva e riciclaggio di denaro, in tre processi e da nove giudici diversi; né ha trascorso 20 mesi chiuso in una cella. È come se tutto ciò che è accaduto non fosse accaduto. Non ci sono state confessioni di corruzione da parte dei dirigenti di Petrobras (Industria petrolifera statale) durante il suo governo. Non c'è stata alcuna restituzione volontaria del denaro rubato. Non ci sono stati appaltatori di lavori pubblici che hanno confessato di aver comprato i favori di Lula, sono finiti in prigione e hanno fatto la spia l'uno sull'altro. Il presidente dice, come se stesse facendo un immenso favore al popolo brasiliano, che "salverà" Petrobras e la farà tornare quella che era. Ma la realtà fabbricata da da Lula e dal suo sistema, per sostituire la realtà comprovata, non dice che la Petrobras del suo tempo era la Petrobras che ha comprato la montagna di rottami della raffineria americana di Pasadena, uno degli affari più grossolani mai commessi contro lo Stato brasiliano - o che è stata derubata per anni dalla costruzione della raffineria di Abreu e Lima, che doveva costare 2 miliardi di dollari, è costata più di 20 miliardi e non è ancora pronta, a causa di difetti primitivi nel progetto. Questa è la Petrobras, che ha rischiato di fallire sotto i governi del sig. Lula ed è stata condannata dai tribunali internazionali a pagare miliardi di dollari per aver derubato gli azionisti, che lui vuole di nuovo.

    2. Martin 12 gennaio 2023

      Grazie, Mystes, per i tuoi preziosi aggiornamenti sul Brasile. Purtroppo per chi non ha vissuto e lavorato in quei Paesi e' molto difficile capire la realta'. Secondo la vulgata marxista, esistono solo le classi alte, bianche, crudeli e sfruttatrici che votano a destra e le classi basse, indie e negre che muoiono di stenti nonostante si ammazzino di lavoro.

      Se tale visione delirante fosse vera, ovvio che saremmo tutti di sinistra o estrema sinistra. E' invece una visione falsa al 100%, ma e' dura farlo capire ai nipotini europei di Che Guevara.

    3. A.P. 12 gennaio 2023

      Dovete sempre tirare in ballo le appartenenze per giustificare le vostre opinioni? chiunque faccia così è perché non ha ben chiara la questione che sta esaminando. Tu che hai lavorato in sudamerica, da come si deduce, capisci bene che lo sfruttamento è una realtà durissima di quei paesi e lo sai benissimo che il pensiero che si richiama alla destra è sempre stato maggioritario nelle alti classi ricche della borghesia sudamericana, magari facciamo un eccezione per domingo peron, mentre chi ha sempre lottato per l'emancipazione sociale è sempre appartenuto tendenzialmente al pensiero di sinistra. Quindi ai nipotini di Ernesto Guevara cosa c'è da far capire? Le cose sono chiare alla luce del sole e forse tu fingi di non vedere lo sfruttamento e lo occulti dietro una visione tendenzialmente ideologica. Il pensiero di sinistra vive anche di intellettuali colti e ricchi e quello di destra di persone umili e sfruttate, ognuno è interno alla propria alienazione prodotta dall'omologazione e dal conformismo frutto a sua volta del pensiero eterodiretto. Quando si terminerà questo giochino ideologico che investe le menti a cui piace tirare a campare, forse inizierà una nuova fase di pensiero che comprende la totalità della società umana.

    4. Martin 12 gennaio 2023

      Comprendo perfettamente il tuo punto di vista, A.P.
      Purtroppo il sottoscritto diversi decenni fa si e' trovato a vivere e lavorare per anni in America Latina. Sbarcai animato e motivato da una ferma visione terzomondista e decisamente di sinistra, anche se non marxista-leninista, e sulla base di approfondite analisi e letture politiche, sociali ed antropologiche di sinistra.
      Dopo solo nemmeno un biennio, mi trovai costretto a sbattere il muso su una realta' profondamente diversa dalle favolette terzomondiste e marxiste. Lo sfruttamento delle classi basse e' solo una delle dinamiche rilevanti, ce ne sono tante altre, quale quella di un lumpenproletariat totalmente estraniato, pari ad almeno il 15% della popolazione, che non esce e sopratutto non vuole uscire dalla sua condizione esistenziale, e che vuole solo essere mantenuto a livelli di poco sopra la sussistenza lavorando il meno possibile.

      E' molto difficile capire quanto sopra dall'Europa, ma e' facilmente compreso da parte di quasi chiunque si sia trovato a vivere e lavorare in America Latina solo per qualche anno.

    1. BrunoWald 11 gennaio 2023

      C'è la "sinistra" e c'è la "destra". C'è la massoneria "buona" e quella "cattiva" (ci spiega Magaldi...). C'è il sistema e l'antisistema. C'è Bergoglio e (c'era) Ratzinger. Ci sono Biden e Trump, Lula e Bolsonaro...

      C'è chi su queste panzane ci marcia, e ci sono quelli, tantissimi, che invece ci cascano ogni volta. Non mi è chiaro a quale di queste ultime due categorie appartenga il signor Nimmo: spero per lui che sia la prima.

      "Se diamo per scontato che le elezioni erano state regolari"...
      Perché no? Se dessimo per scontato il contrario, i conti non tornerebbero.
      Il governo americano, quello uscente di Bolsonaro, la CIA, USAID, il Consiglio Atlantico, Wall Street e la City di Londra erano tutti uniti e compatti contro Lula, decisi a rimuoverlo dal potere: ma a quel furbacchione di Luis Inacio non la fa nessuno, e non soltanto è uscito di galera, ma ha vinto pure le elezioni!
      Come avrà fatto il Brasile a non vincere pure i mondiali di calcio?
      Ah, ma quelli è notorio che sono truccati...

    2. Senna 12 gennaio 2023

      "C’è la massoneria “buona”"

      Nessuno dei nomi che hai elencato ne fa parte.

    3. BrunoWald 12 gennaio 2023

      Anche perché non esiste nessuna massoneria "buona".
      E se esiste, è fuori dai giochi del potere.

    1. Cachafaz 11 gennaio 2023

      Francamente non ci sto' a capire nulla sul Brasile. Qualcuno sostiene che LUla e' d'accordo con i globalisti, altri no. Pero' in un filmato e' a favore dei vaccini,mentre Bolsonaro contro. Se aveva rubato ed era in galera, sem brerebbe che non era con il nwo, senno' in galera non ci andava. Le elezioni comunque sembrano state truccate nettamente. Tendenzialmente credo piu' a Bolsonaro, che pero' dicono voleva fare le liberizzazioni alle aziende statali, e LUla no. Bo'.

    2. Senna 12 gennaio 2023

      "mentre Bolsonaro contro"

      Questo però non è sicuro, dato che per entrare in Brasile sotto Bolsonaro era obbligatoria la "vaccinazione anti-coviddi" che forse recentemente è stata tolta.

      Anche secondo me non c'è nulla di chiaro:

      Lula avrebbe "rubato" le elezioni e questo è possibile solo con l'appoggio degli angloporci di Londra e Wall Street, quindi fregando Bolsonaro.

      Ma Bolsonaro ufficialmente era in Florida a dirigere un colpo di stato in Brasile?

      L'unico punto che hanno in comune queste due versioni si chiama USA.

    3. Urogallo 16 gennaio 2023

      Ma scusate io che sono l'ultimo degli stupidi vedo da una parte un personaggio che è gravemente corrotto e dall'altra uno un pochino megalomane sicuramente nazionalista poco curante dell'ambiente e amico degli industriali (cioè profilo tipico sempre stato del politico di destra).
      Da una parte vedo uno portato sul palmo dai media nonostante la gravità della natura dei reati commessi, dall'altra uno continuamente osteggiato e denigrato dall'informazione occidentale ! negli ultimi 2 anni poi..
      Scusate ma dove sono i Dubbi ??

    1. Martin 11 gennaio 2023

      Articolo immondezza come pochi. Disinformazione ideologica allo stato puro. La CIA agisce sempre, non solo come e quando raccontato dall'autore non si sa su quali basi.
      Il colpo di stato brasiliano del 1964, come peraltro quello violento di Pinochet in Cile del 1972 e quello inizialmente soft di Videla in Argentina nel 1976, furono tutti al 90-95% prodotto di reazioni interne. Il sostegno USA fu assolutamente secondario.

      Lula e la Rousseff sono stati gli orchestratori dello scandalo di corruzione Lava Jato , il nr 1 nell'intera storia dell' America Latina, che ha coinvolto una decina di Paesi, per decine di miliardi rubati.
      Lula, condannato anche in appello, e' stato liberato su cavilli dal Presidente della Corte Suprema De Moraes, lo stesso che ha appena dimesso il Governatore di Brasilia, alla faccia della separazione dei poteri, e che pur essendo un magistrato continua a prendere iniziative esecutive e legali apertamente e direttamente intimidatorie nei confronti dell'opposizione politica di destra.
      Il voto elettronico e' stato attaccato ripetutamente, perche' il software degli apparati elettronici non permette la stampa del record cartaceo per "problemi di privacy".

      Lula apparentemente ha vinto ma l'aria che tira in Brasile e' chiaramente quella di un regolamento dei conti da parte di Lula e della sinistra nei confronti della destra.

    2. maghi 11 gennaio 2023

      non penso che le elezioni elettroniche possano considerarsi valide.

    3. Cachafaz 11 gennaio 2023

      Ma perche' mettete un like negativo, invece di argomentare il vostro punto di vista?

    4. XaMAS 12 gennaio 2023

      comunisti, vili da sempre come quando aspettavano sotto casa qualcuno per ammazzarlo (tipo Gentile) o gambizzarlo (tipo medici, giornalisti, magistrati negli anni 70), ovviamente di spalle

      lula e' un pregiudicato, punto e basta
      e la gloriosa sinistra italiana ci ha insegnato che esistono pregiudicati di serie a, lula, e pregiudicati di serie c2, berlusconi

      i brogli in Brasile sono stati evidenti, ma quando a brogliare sono loro va tutto bene, quando invece perdono, in modo regolare tra l'altro, alle urne si parte con la lamentela, con il "fare fronte contro le destre", perche loro si definiscono progressisti, democratici, ma se non vincono loro non va bene, "e' in pericolo la democrazia"

      le basta come argomentazione al posto del pollice su che avrei messo al commento del sig. Martin ?

    5. Dante Bertello 12 gennaio 2023

      Martin è un troll quindi, quanto scrive, neppure si merita una risposta.

    6. A.P. 12 gennaio 2023

      la viltà non ha appartenenze di parte. Per esempio il tuo duce è scappato come un coniglio braccato e alla fine lo hanno appeso come tale a piazzale loreto, cosa che io aborrisco, ma i fatti sono questi. Al contrario di Salvador Allende che ha affrontato dignitosamente la morte col mitra in mano davanti agli sgherri di pinochet.
      Oppure come esempio di grande "coraggio" la fuga dei gerarchi nazisti, o il suicidio rituale di Hitler.
      In fine, tu che ti richiami alla "gloriosa" decima mas, non credo che quegli sgherri fascisti fossero campioni di coraggio ma di crudeltà vile.

    7. Andreabras 12 gennaio 2023

      Peró quando ha vinto Bolsonaro nessuno ha detto niente

    8. Rugge 12 gennaio 2023

      Quei "comunisti" che descrivi (a parte quelli dell'assasinio di Gentile, forse...) erano infiltrati dalla CIA esattamente come i loro corrispettivi di Ordine Nuovo, NAR e compagnia cantante. Il tuo amico Mussolini è stato messo li dalla finanza anglo-giudaica come garanzia del pagamento del debito contratto dall'Italia per la spesa bellica della 1a guerra mondiale. Finanza anglo-giudaica che ha finanziato anche Hitler, e pure Lenin. E tu stai ancora qui a ragliare contro la "sinistra"...

    9. Rugge 12 gennaio 2023

      "Il colpo di stato brasiliano del 1964, come peraltro quello violento di Pinochet in Cile del 1972 e quello inizialmente soft di Videla in Argentina nel 1976, furono tutti al 90-95% prodotto di reazioni interne." Avresti potuto aggiungere, a coronamento di questa frase, che pure l'11 Settembre è stata tutta farina del sacco dei talebani.

    10. Martin 12 gennaio 2023

      Scrivi pure un libro di favole marxiste

    11. Martin 12 gennaio 2023

      Tutti colpi di stato decisi dall'interno, e che sarebbero comunque accaduti con o senza il sostegno USA.

      Sei troppo ignorante della storia per capirlo.

      Quello argentino, per chi ha studiato la storia, e' esemplare. Da 6 anni due eserciti terroristi (Erp marxista e montoneros) con almeno 15.000 militanti armati sequestravano e uccidevano quasi ogni giorno, e dal 1974 si era anche aggiunta la Triple A di estrema destra. Prima del colpo di stato del 1976, i militari argentini fecero letteralmente il giro delle 7 Chiese, ottenendo il supporto perfino dei sindacati. La reazione al colpo fu quasi inesistente sia in Argentina che all'estero, perche' si pensava ad un processo temporaneo e "soft", essenzialmente motivato a congelare violenza e disordine, divenuti insostenibili. Invece Erp e montoneros da un lato e militari dall'altra continuarono a sbudellarsi ancor piu' violentemente con i risultati noti: la barbarie, da una parte e dall'altra,e, non solo da parte dei militari, secondo le favolette marxiste.

      Ma e' in effetti una totale perdita di tempo parlare con chi, come te, non afferra che la guerriglia marxista chiama i militari e viceversa.

    12. maghi 12 gennaio 2023

      da bambino mi dicevano che la fede politica è appunto una fede. Se la politica è una fede, non è più un luogo razionale di discussione e di approfondimento, ma una passione e come tutte le passioni irrazionale e distruttiva. Che poi dietro ci siano altre passioni, come i soldi, è indiscutibile ed è un altro degrado, ma qui siamo su un altro piano.

    13. Martin 12 gennaio 2023

      Sicuro, infatti la WW2 e' stata uno scherzo, anzi un equivoco

    14. Cachafaz 12 gennaio 2023

      Che ti devo dire, io ormai me ne strafotto abbastanza. MI basterebbe che Lula confermi almeno la presenza nei brics del brasile e con la Russia, poi per me puo' contin uare a rubare e brogliare, sara' un problema interno loro, mica mi posso occupare di tutto il mondo.,

    15. Cachafaz 12 gennaio 2023

      Esatto...

    16. Rugge 12 gennaio 2023

      Infatti il capitale americano aveva tutto l'interesse che vincessero i "marxisti". Così CIA è stata a guardare con distacco cosa accadeva nel "giardino di casa". Forse tu la storia la studi su Wikipedia, allora si spiega tutto.

    17. maghi 12 gennaio 2023

      nemmeno quando Prodi vinse le elezioni politiche con l'arrivo in extremis dei 40.000 voti dalla Campania (la camorra?) nessuno disse niente. E da noi nemmeno c'è il voto elettronico, forse perchè da noi per fare i brogli non è necessario. Il Berlusca accettò il risultato delle urne senza fiatare più di tanto e nonostante questo gli hanno scagliato contro tutta la magistratura. Il fatto che il PD sia quasi sparito o che sia in via di sparizione, qualcosa vorrà dire. Come dicono, chi la fa, l'aspetti.

    18. BrunoWald 13 gennaio 2023

      Non è affatto chiaro cosa sia successo a Mussolini, o quali fossero le sue reali intenzioni: una coltre di disinformazione è stata stesa per decenni su quelle vicende.
      Se ne capiscono i motivi data l'elevata probabilità che sia stato ucciso da agenti britannici, e la certezza che la macabra sceneggiata di Piazzale Loreto fosse un rituale massonico, e dunque predisposto in anticipo, non certo "improvvisato" sotto l'incalzare delle circostanze, come hanno fatto credere a generazioni di imbecilli.

      Il suddetto rituale svolse anche un'ulteriore funzione: quella di suggellare l'infamia della capitolazione, della resa incondizionata di un popolo di sciuscià e di "segnorine", che sputava sui cadaveri di coloro ai quali in precedenza aveva sempre leccato gli stivali.
      La sordidezza di Piazzale Loreto, degna delle scene vergognose dell'entrata degli americani a Roma, costituì il vero e proprio "battesimo" della repubblica Italiana nata dalla resistenza.
      Un battesimo non nell'acqua lustrale, ma bensì nel sangue e nella merda.

    19. BrunoWald 13 gennaio 2023

      "Oppure come esempio di grande “coraggio” la fuga dei gerarchi nazisti, o il suicidio rituale di Hitler."

      Non diciamo cazzate. Coloro che riuscirono a fuggire erano figure minori. Tutti i gerarchi principali, e la stragrande maggioranza dei quadri intermedi e inferiori, hanno affrontato il loro calvario e sono stati uccisi al termine di processi farseschi.
      Migliaia e migliaia.
      Le esecuzioni sono continuate fino al 1951 e oltre.
      La stragrande maggioranza non ha rinnegato nulla, né ha piagnucolato davanti al nemico.
      E in quelle circostanze ci voleva davvero un grandissimo coraggio.

      In quanto a Hitler, cosa doveva fare? Consegnarsi ai suoi "cavallereschi" avversari? Farsi esporre in una gabbia, per la gioia dei giudei di Hollywood? Non fu certo l'unico caso nella storia di un comandante che si suicida una volta sconfitto.

      Godetevi il mondo venuto dopo di lui, visto che vi piace tanto.

    20. BrunoWald 13 gennaio 2023

      Perdona la franchezza, ma bisogna essere dei cialtroni per sostenere che gli "sgherri fascisti" della Decima Mas fossero campioni di "crudeltà vile".
      I combattenti della Decima hanno versato il loro sangue come nessun altro, affondando le navi da guerra inglesi in tutto il Mediterraneo, in un conflitto da cui dipendeva il destino dell'Italia.

      Non fu colpa loro, ma di Casa Savoia, di Badoglio e della sua banda di traditori se la Decima fu costretta a combattere una guerra fratricida contro coloro che, con armi e logistica del nemico, collaborarono alla sconfitta e l'invasione della patria.
      Perché questo fu il risultato concreto, come oggi possiamo constatare al di là di ogni dubbio, malgrado la retorica e le menzogne sulle quali hanno campato così tanti per così tanto tempo.

      E se proprio vogliamo parlare di "crudeltà vile", potrei ricordarti le innumerevoli atrocità, omicidi, stupri e sevizie, torture, furti e saccheggi, massacri di prigionieri ed altre eroiche imprese perpetrate dai Combattenti della Libertà, sia durante che dopo la guerra.
      Tutte documentate, a futura memoria.
      Stai pur certo che "non c'è partita", se volessimo fare certi confronti.

    21. BrunoWald 13 gennaio 2023

      Sarà stato pure messo lì dalla finanza anglo-giudaica come garanzia del pagamento del debito, ma sta di fatto che durante il suo governo, per almeno dieci anni, l'Italia ha conosciuto l'unico periodo di reale sovranità in un secolo e mezzo di storia unitaria.
      "Colpa" che Mussolini ha pagato a caro prezzo, ragion per cui, malgrado gli errori che sono il primo a riconoscere, mi sembra che a questo punto potremmo anche essere capaci di un pò di obiettività.

      Detto questo, non condivido le sterili polemiche e le provocazioni dell'utente XaMas, ma considerando i tanti che stanno ancora qui a ragliare contro il "nazifascismo" - nel 2023!!! - un minimo di tolleranza nei suoi confronti non sarebbe inopportuna.

    22. BrunoWald 13 gennaio 2023

      "Ma perche’ mettete un like negativo, invece di argomentare il vostro punto di vista?"

      Perché alcuni non cresceranno mai.

    23. Rugge 13 gennaio 2023

      Si, diciamo che si è fatto prendere la mano e ha disatteso le premesse. Nei primi anni '30 abbiamo di fatto avuto un minimo di sovranità, pagata a caro prezzo. Ma parlare di sovranità per uno Stato creato da forze straniere (sempre quella élite di cui sopra...) è poco più che una barzelletta.

    24. Dante Bertello 13 gennaio 2023

      E' inutile Rugge, Martin è un troll.
      In passato ho anch' io cercato di discutere con lui, ma è tempo perso, in quanto non è onesto intellettualmente.
      A proposito, era parecchio che non leggevo tuoi commenti, è un piacere rivederti.

    25. Martin 13 gennaio 2023

      Patetico, piccolo marxista leninista

    26. Martin 13 gennaio 2023

      Berte' mi ricordi la classica RAPA

    27. Martin 13 gennaio 2023

      Dovresti scriverei un libro di favole marxiste. ma per bambini svantaggiati. I normali infatti non le prenderebbero sul serio.

    28. Martin 13 gennaio 2023

      Sei al livello RAPA, non oltre

    29. Rugge 13 gennaio 2023

      Ciao Dante, il piacere è mio! Si, non commento da un pezzo... E mi son reso conto di come questo spazio si stia popolando sempre più di commentatori da stadio, per cui la storia è fatta solo ed esclusivamente da un gruppo di buoni e da un gruppo di cattivi, e loro sono sempre dalla parte dei buoni ovviamente.

    30. XaMAS 14 gennaio 2023

      a lei hanno insegnato l'educazione i suoi genitori, ne sono sicuro, ma ha dimenticato il principio basilare di essa, il tu lo puo' dare a suo padre se lo ha ancora o a i suoi figli, se li ha, non a me.

      secondo, immegersi sott'acqua senza sapere se si riemergera' solo per affondare delle navi nemiche se per lei e' un esempio di vilta' non immagino cosa possa essere uccidere qualcuno sotto casa per poi fuggire come facevano i suoi "gloriosi" partigiani.

      il duce e' morto nel 45, il fascismo nel 43 e l'Italia, mi duole dirlo, l'8 settembre dello stesso anno con gli infami patti di Cassibile, i comunisti invece nonostante i milioni di morti sono vivi e vegeti e continuano imperterriti nella loro folle ideologia (vada a vedersi la foto di schwab col busto di lenin sul mobile)

      lula e' un pregiudicato, come berlusconi, eppure la sinistra lo tratta in maniera radicale, questo non e' un mio punto di vista ma un dato di fatto, se ne faccia una ragione invece di parlare del virtuosismo altrui

    31. XaMAS 14 gennaio 2023

      l'assassinio di Gentile fu condannato da tutto il CLN eccetto un parte : il partito comunista italiano

      nemici dell'Italia da sempre, non aggiungo altro se non ringraziare Dio per avermi scampato dal comunismo come invece avrebbe voluto "il migliore"

    32. XaMAS 14 gennaio 2023

      dimentica il tentativo di collaborare coi partigiani per difendere il fronte orientale dai titini, rifiuto che in seguito creo' le foibe
      e sono questi gli episodi che fanno capire che i comunisti sono sempre stati anti italiani, in Germania chi combatteva contro i russi lo faceva perche' era nazista o perche difendeva il Paese ?
      hanno sempre odiato il loro nemico ed hanno sempre odiato l'Italia, i fatti lo dimostrano chiaramente

      ps : ed il mio nick e' scelto appunto in onore di quei militari coraggiosi che sfidarono le profondita del mare pur di affondare le navi dei porci inglesi, come lei ha sottolineato ma che molti invece fanno finta di dimenticare

    33. BrunoWald 14 gennaio 2023

      Caro amico, se lo preferisce le darò del lei anch'io, benché usare il "tu" in un blog non mi sembri inappropriato.

      A mia volta provo immenso rispetto e gratitudine per coloro che diedero la vita per difendere l'Italia, e lasciarci una patria in cui vivere invece del bordello che abbiamo trovato.
      So bene anche chi fossero coloro che li attaccarono alle spalle anziché unire le forze contro il nemico, perché senza patria e mossi soltanto dall'odio. Né ignoro le infamie del dopoguerra, i massacri di prigionieri, le ragazze rapate, sturprate e seviziate, ecc... Se ci fossi stato, allora, avrei combattuto contro quella gente senza remissione.

      Ma quei tempi sono passati. Le persone che oggi idealizzano la resistenza sono in buona fede, avendo assorbito per tutta la vita la propaganda dei vincitori. Anche quelli che ancora si dicono comunisti, sono spesso degli idealisti assetati di giustizia. Se non altro non si sono venduti agli yankees, come le altre banderuole: in questo senso mi sono simpatici, visto che a mia volta non rinnego nulla.

      Poi non sono ingenuo, so bene che alcuni di loro, se si presentassero le circostanze, mi ammazzerebbero come un cane: né io porgerei l'altra guancia, del resto.

      Ma siamo franchi: sia noi che loro siamo ormai due specie in estinzione, quasi folcloristiche agli occhi degli zombies che smanettano sui loro cellulari, indifferenti a tutto... E i criminali che governano il mondo non faranno distinzioni, al momento di spazzarci via tutti.

      Perciò ritengo preferibile evitare inutili polemiche tra coloro che, pur molto diversi, il destino ha posto ironicamente dalla stessa parte, e spesso sono brave persone, imparando dagli errori del passato a far fronte comune contro il nemico. Almeno, a mio modesto parere.

      Un saluto cordiale.

    34. XaMAS 15 gennaio 2023

      caro Sig Bruno condivido quello che ha detto anche se per come la vedo io quel dx vs sx dei tempi andati oggi non e' altro che un globalisti vs sovranisti, il che vuol dire che quelli non hanno imparato dagli errori del passato e anzi se non la pensi come loro ti insultano e si mettono di traverso, diventando non dissimili da quelli che dichiarano di voler combattere.

      per il resto possiamo darci del tu, a me piace dare del lei a chi non conosco e anche se nei blog risulta piu facile dare del tu credo che l'educazione sia un valore che si dovrebbe ancora ricordare, e la regola del bon ton poi dice che se uno dei due interlocutori accetta il tu lo si puo' usare.

      cmq e' un piacere leggerla, anzi leggerti, spesso imparo molte cose dai tuoi interventi

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