Dobbiamo ripartire da quei 37 coraggiosi che hanno votato Nino Di Matteo

Dobbiamo ripartire da quei 37 coraggiosi che hanno votato Nino Di Matteo

Quando è stato rieletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, 37 coraggiosi hanno votato per il PM del processo Stato-Mafia: Nino di Matteo.

Identificatevi, il popolo italiano sarà con voi fino alla fine.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

All'interno dello spettacolo indecoroso che la nostra politica ha mandato in scena nei giorni dell'elezione del Presidente della Repubblica, se noi, patrioti e difensori dei nostri diritti, delle libertà e della democrazia, vogliamo proprio cogliere un messaggio di speranza, dobbiamo aggrapparci a quei 37 coraggiosi, che all'ultimo scrutinio hanno mantenuto la barra dritta, confermando i loro voti per il PM protagonista delle indagini e del processo che ha fatto luce sulla trattativa "Stato-mafia" consacratasi negli anni 90', sulle cui fondamenta è stato costruito l'attuale "Sistema di Potere" che poi ha condotto la nostra democrazia allo stato di degrado odierno.

Ad onor del vero, al IV scrutinio, i "coraggiosi" erano addirittura 56. Ma il coraggio, sappiamo bene, appartiene a pochi, e 19 di loro, scrutinio dopo scrutinio, se la sono fatta sotto.

Insomma, su poco più di mille votanti, solo 37 hanno dimostrato di avere gli attributi per non sottostare ai giochi di palazzo, per non mettere il tanto agognato vitalizio davanti alla loro dignità e soprattutto di avere la forza morale di non piegarsi a quei poteri trasversali, che poi di fatto, hanno deciso il Presidente della nostra Repubblica per i prossimi sette anni.

Una cosa forse l'abbiamo capita: i nostri parlamentari non rispondono più agli elettori, alle loro idee, al loro partito: sembrano sottostare ad un potere trasversale, che va al di là degli schieramenti visibili ad occhio di cittadino. A volte ciò risulta talmente evidente, che alcuni esponenti appartenenti al centrodestra agiscono e votano in simbiosi con alcuni della sinistra, coordinati da una regia che, sembra andare oltre gli schieramenti e che difende interessi nascosti di appartenenza, che certamente non sono quelli del popolo italiano.

Basti pensare a Forza Italia che in toto, si è completamente staccata dal centrodestra (a cui fa credere di appartenere) schierandosi in modo chiaro e palese in favore del candidato preferito di Matteo Renzi, ovvero Pier Ferdinando Casini. Su questo, ci sono numerose testimonianze, tra cui alcune interviste rilasciate dagli attori presenti ai tavoli delle trattative, da Giorgia Meloni ad Ignazio La Russa. [1] [2]

Basta prendere in esame le interviste sotto riportate, per capire come le decisioni poi non vengano, in realtà, prese dagli interlocutori istituzionalmente preposti nel rispetto della nostra Costituzione. Non solo, dalle stesse, emerge chiaramente anche altro: il volersi mostrare parte di un potere assoluto e sfrontato, che decide sopra tutti e che perfino, si fa beffa di coloro che ne sono il suo braccio armato. A tal proposito, si apprende proprio da quei tavoli (dove, appunto, il centro-destra era seduto) come, l'escludere il Mattarella-bis, fosse addirittura l'unica certezza per tutti.

Ed invece, come per magia, nella notte passa Babbo Natale ed il giorno dopo ti ritrovi sotto l'albero, il regalo che mai ti saresti aspettato: il Mattarella-bis! Proprio quello che tutti sembravano escludere.

Lo stesso avviene anche nel PD, che Marco Travaglio identifica come una insieme di tribù [3] e naturalmente nel M5S, dove tra divisioni interne ed eterni teatrini, sempre prevalgono gli ordini di appartenenza, non al partito certamente, ma ai poteri, che sulla comoda poltrona del parlamento hanno permesso loro di sedersi.

Per non parlare di Italia Viva, dove lì, l'opera teatrale non ha comparse; ma vede la sola ed indiscussa presenza dell'attore, più di tutti meritevole dell'Oscar, Matteo Renzi. L'ex boy-scout di Rignano sull'Arno, la sera stessa in cui Elisabetta Belloni pareva già essere diventata il nostro Presidente - è stato il primo ad uscire allo scoperto, in diretta da Mentana su La7 [4], richiamando al dovere i sudditi, con la sua letterina a Babbo Natale: Caro Babbo Natale se non mi puoi regalare Casini, regalami qualcos'altro, ma non la Belloni.

Con le lacrime agli occhi ed autoproclamandosi ultimo estremo difensore della nostra Costituzione (della serie "dovrete passare sul mio corpo"), Renzi, ha cercato di convincere Babbo Natale e soprattutto gli italiani, che la nomina di Elisabetta Belloni (direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, il dipartimento presso la Presidenza del consiglio dei Ministri che ha compiti di coordinamento e vigilanza sulle attività dei servizi segreti italiani) sarebbe stata un attentato alla Costituzione, uno sfregio al "decoro istituzionale" per usare le sue parole.

Certo, sentir parlare di decoro istituzionale, colui che, proprio dai servizi segreti si faceva portare "i babbi" (dolci tipici romagnoli) nelle piazzole degli autogrill romani e che da senatore della nostra Repubblica, continua a far parte del board di un ente governativo di un altro paese, l’FII Institute, controllato dal potente fondo sovrano saudita Saudi public investment Fund (Pif), [5] dal quale addirittura riceve lauti compensi..... beh, che dire.. crederci rimane un po' difficile, NO??!

Dalle pagine di Libero Quotidiano, arriva anche la preziosa testimonianza, dell'ormai ex-grillino Alessandro Di Battista, [6] - da tempo chiamatosi fuori dal Movimento: per gravi problemi di "stomaco"; non riusciva più a digerire i continui voltafaccia ed i tradimenti che il suo partito rifilava e tutt'ora rifila ai suoi elettori.

Le parole che Di Battista pronuncia sulla questione del Quirinale, svelando un retroscena sul patto tra i leader, cadono come un macigno sul M5S:

"Sono testimone oculare dell'accordo Letta-Conte-Salvini su Elisabetta Belloni". "E' stato cancellato da Letta che se l'è fatta sotto e da Di Maio che si è sentito con Guerini e quella parte che la voleva bocciare".

Se due indizi fanno una prova, anche Giuseppe Conte, sulla questione-Belloni, all'indomani della rielezione di Mattarella, in una intervista al Fatto Quotidiano, ha puntato il dito su Luigino di Maio: "Di Maio dovrà rendere conto di diverse condotte, molto gravi. Ai nostri iscritti e alla nostra comunità". [7]

Parole forti quindi, anche dall'ex premier, che, se sommate a quelle di Di Battista, portano al capo d'imputazione per "giggino". Ovvero, i suoi compagni di partito, potrebbero davvero imputargli di rispondere a volontà esterne, e di giocare di sponda con chi in altre fazioni politiche, ma con le sue stesse logiche di appartenenze, intende perseguire finalità e disegni oscuri.

Insomma, che la candidatura della Belloni, fosse proposta dal centrosinistra, accettata da Salvini e Meloni e che avesse tutti i numeri per diventare il primo presidente donna della nostra Repubblica, è un dato di fatto inequivocabile - sul quale parrebbe anche ci fosse la prova definitiva: una chat interna del PD, pubblicata da Il Riformista. [8]

Sulla bontà della chat e su come fossero andate realmente le cose, nei giorni successivi all'elezione, è tornato anche Marco Travaglio, che ad Otto e Mezzo(La7), riassume cosi, la fibrillante settimana quirinalizia, confrontandosi vivacemente con la giornalista de Il Corriere della Sera, Monica Guerzoni:

“Il nome di Elisabetta Belloni è stato sul tavolo di tutto il centrosinistra per un mese, senza che nessuno avesse messo veti. Salvini poi è stato invitato da Conte e Letta, che gli hanno proposto Belloni e Severino. Salvini ha parlato con gli alleati e la Meloni gli ha detto che Belloni andava bene. C’era una sola parola data e un accordo tra Salvini, Meloni, Letta e Conte. Il giorno è stata messa in votazione la Belloni, ma a quel punto – continua – si sono scatenati Di Maio, Guerini, Renzi. E Letta si è sentito messo in minoranza perché il Pd non è un partito, ma un insieme di tribù che non può rinunciare ai renziani interni capitanati da Guerini. Così la Belloni è stata impallinata da Letta, Di Maio, Renzi e Forza Italia. Ricordo che il Pd ha addirittura inviato ai suoi parlamentari un messaggio chat, pubblicato dal Riformista , dicendo di votare la Belloni”. [3 ibidem]

Lo scopo di questo mio scritto, non è certamente continuare a dimostrare quelle che, sono ormai le certezze che sopra ho evidenziato - ma, vorrei lanciare un messaggio costruttivo e di speranza, visto che tanti di noi ne hanno bisogno. Vorrei che tutti quanti facessimo girare questo appello, affinchè quei 37 coraggiosi uscissero allo scoperto, con nomi e cognomi.

Dopo gli infiniti tradimenti subiti dagli eletti, abbiamo, veramente il desiderio di vedere in faccia come è fatto un parlamentare onesto, serio, coraggioso e non appartenente al "Sistema"; quello ben descritto, anche dal magistrato Nino di Matteo nel suo ultimo libro "I nemici della Giustizia".

Da dove arrivano questi 37 coraggiosi? Dalle dichiarazioni rilasciate, nei giorni delle votazioni, dalla senatrice Luisa Angrisani di Alternativa C'è, qualcosa si potrebbe intuire: "dopo tre votazioni in cui abbiamo presentato il nostro voto per Maddalena come garante della Costituzione e dei beni comuni, oggi esprimeremo il nome di Antonino Di Matteo, garante della lotta alla mafia e dei diritti della legalità". [9]

In Alternativa C'è, si sono ricomposti anche il Gruppo misto degli ex-grillini, che mantenendo fede ai loro principi hanno deciso di dare un messaggio forte al paese votando il giudice Nino Di Matteo, presidente dell'Associazione nazionale magistrati di Palermo e membro del CSM, simbolo della lotta alla mafia.

[caption id="attachment_127595" align="aligncenter" width="620"]Dobbiamo ripartire da quei 37 coraggiosi che hanno votato Nino Di Matteo Il magistrato Nino Di Matteo[/caption]

Nelle loro intenzioni, con la candidatura di Di Matteo, c'era la speranza di tentare molti altri grillini, provocando in loro un risveglio di coscienza e magari, chissà, riportare qualcuno del movimento alle sue origini. "È un nome di bandiera che è sempre stato comune al Movimento 5 Stelle, per questo ripropongo l'appello a chi oggi voterà ancora scheda bianca: unitevi a noi per dare un messaggio di garanzia, legalità e lotta alla mafia", questo il messaggio di Luisa Angrisani prima della IV votazione.

Vi chiederete perchè ho fatto questo articolo: l'ho fatto perchè sono ben conscio che un radicale cambiamento non puo' che prescindere da questi esemplari in via d'estinzione. Dobbiamo ripartire dal singolo per abbattere i giuramenti nascosti, le società segrete, le riunioni segrete, dobbiamo ripartire dalla coscienza del singolo per tornare ad avere una giustizia che non sia l'espressione di un interesse, di un conclave e dobbiamo ripartire dal singolo, se vogliamo che l'uomo torni ad essere, quello per cui è nato... libero ed indipendente.

Uscite allo scoperto, vogliamo conoscervi, parlarvi, aiutarvi e sostenervi... il popolo onesto italiano e' con VOI.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] https://fb.watch/aULxttcCzZ/

[2] https://www.la7.it/in-onda/video/quirinale-il-retroscena-svelato-da-la-russa-sul-centrodestra-salvini-ha-chiesto-ce-qualcuno-per-29-01-2022-420693

[3] https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/02/quirinale-travaglio-a-la7-belloni-e-stata-impallinata-da-letta-di-maio-renzi-e-forza-italia-pd-non-e-un-partito-ma-un-insieme-di-tribu/6477409/?pl_id=65681&pl_type=category

[4] https://www.la7.it/quirinale/video/renzi-contro-lipotesi-belloni-al-quirinale-salvini-e-conte-hanno-una-cultura-istituzionale-pari-a-28-01-2022-420546

[5] Renzi e le consulenze all’Arabia Saudita: problema di opportunità politica (meteoweek.com)

[6] DiMartedì, Di Battista sul Quirinale: "Belloni? Sono testimone oculare, chi se l'è fatta sotto". Il leader smascherato – Libero Quotidiano

[7] Giuseppe Conte: “Su Belloni blocco trasversale. Però di Letta mi fido ancora” - Il Fatto Quotidiano

[8] https://www.ilriformista.it/votiamo-tutti-belloni-la-chat-interna-che-inchioda-il-pd-276960/?refresh_ce

[9] Quirinale, gli ex grillini: "Votiamo il giudice Di Matteo". Bomba sul M5s, godetevi la fine di Giuseppe Conte – Libero Quotidiano

Commenti (24)

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    1. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      A me pare che più che valorosi quei 37 siano dei scappati di casa grillini
      ora consegnare il paese e votare un magistrato equivale ad un Golpe Istituzionale in un paese normale quei 37 sarebbero individuati e come minimo processati con conseguente sequestro dei Benefit da eletti oltre all' interdizione ai pubblici uffici.

      Nelle Democrazie che si rispettino non è ammesso il salto del fosso tra due organi indipendenti dello stato e se fai il Magistrato non puoi fare il Politico o scegli l' uno o l' altro .

      Ci mancherebbe pure il Governo delle Toghe in Italy...!

    1. IlContadino 6 febbraio 2022

      Perché si verifichi un risveglio di coscienza è necessario in primis avercela una coscienza. Si sa, ogni parlamentare degno di questo nome la lascia al guardaroba il primo giorno di mandato, la propria coscienza. Finita la legislatura si è scordato di averla avuta, una coscienza. Torna a casa e rimane parlamentare dentro, come chi si vota alla siringa, non si torna indietro. Se un parlamentare può simboleggiare qualcosa, allora simboleggia quanto di più infimo può produrre l'animo umano.
      Per mia grande fortuna mi sono liberato di ogni più piccola traccia di identificazione con quel genere di essere spregevole, non li voto, non li ascolto, non mi sento rappresentato, li lascio alla loro dannazione decoscienziata, che il diavolo se li porti, se non fanno troppo schifo anche per lui

    2. Megas Alexandros 6 febbraio 2022

      Purtroppo è la realtà che tu descrivi, la quasi totalità è così…. però dobbiamo avere la forza e la speranza di credere che almeno uno possa essere diverso e da lì ripartire per un cambiamento totale. Lo so è dura e pare impossibile ma dobbiamo lottare in questo senso.

    3. Bertozzi 6 febbraio 2022

      Loro e chi li considera, se non avessero chi li segue e stima - per motivi spesso al limite della tifoseria - sarebbero degli innocui perdigiorno come tanti ce ne sono.

    4. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      oltre i perditempo..!

      più che valorosi quei 37 siano dei scappati di casa grillini
      ora consegnare il paese e votare un magistrato equivale ad un Golpe Istituzionale in un paese normale quei 37 sarebbero individuati e come minimo processati con conseguente sequestro dei Benefit da eletti oltre all’ interdizione ai pubblici uffici.
      Nelle Democrazie che si rispettino non è ammesso il salto del fosso tra due organi indipendenti dello stato e se fai il Magistrato non puoi fare il Politico o scegli l’ uno o l’ altro .
      Ci mancherebbe pure il Governo delle Toghe in Italy…!

    1. omega 6 febbraio 2022

      Allo stato attuale l'alternativa non c'è, è inutile farsi illusioni.

    2. Megas Alexandros 6 febbraio 2022

      Che non ci sia l’alternativa con 37 su mille e’ chiaro al limone….. e lo dimostra anche l’articolo. Visto che tutti si sono piegati al volere di poteri esterni al parlamento.

    3. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      A me pare che più che valorosi quei 37 siano dei scappati di casa grillini
      ora consegnare il paese e votare un magistrato equivale ad un Golpe Istituzionale in un paese normale quei 37 sarebbero individuati e come minimo processati con conseguente sequestro dei Benefit da eletti oltre all’ interdizione ai pubblici uffici.
      Nelle Democrazie che si rispettino non è ammesso il salto del fosso tra due organi indipendenti dello stato e se fai il Magistrato non puoi fare il Politico o scegli l’ uno o l’ altro .
      Ci mancherebbe pure il Governo delle Toghe in Italy…!

    4. Megas Alexandros 6 febbraio 2022

      Certo... va bene il premier che nomina il PDR, o il PDR deciso fuori dal parlamento.. oppure gli esponenti del Giglio magico che alle cene dell'Hotel champagne con Palamarasi scelgono i magistrati che gli indagano e giudici che gli giudicano.... ma datti una regolata rileggiti l'articolo soprattuto il finale con parole di kenendy pronunciate prima prima di morire.. e cerca di capire il senso di quello che ho scritto.... che sei proprio di fuori....tema

    5. omega 6 febbraio 2022

      Se è per questo non sono 37 su mille; ci sono pure quelli che hanno votato Nordio, ma la sostanza non cambia.

    6. Megas Alexandros 6 febbraio 2022

      si, il concetto non cambia, ben vengano se sono di piu'.. quello che volevo esprimere era un concetto.... ma vedo che molti (non TU) si stanno concentrando su questi 37, che io non conosco... e' il concetto che deve andare avanti. grazie

    1. danone 5 febbraio 2022

      Mi dispiace ma non concordo per niente.
      Gli eroi a 20.000 euro/mese sono quelli che votano Di Matteo?
      'azz se ci vuole poco a diventare eroi oggi, in questo paese.
      Finitela di abituarvi ai meno peggio, non se ne esce così, anzi si alimenta ancora di più la discesa verso la fossa biologica eterna.
      I parlamentari seri oggi si dimettono ed escono da quella fogna di parlamento, per protesta contro la deriva autoritaria ed incostituzionale conclamata e per l'impossibilità di esercitare un mandato minimamente decoroso, senza macchiarsi di vilipendio alla dignità del popolo italiano.
      Ci vuole la faccia come il culo per fare il politico, ma per fare il parlamentare in queste condizioni storiche, bisogna essere delle fogne dentro, e forse è per questo che stanno ancora tutti ben ammassati come gli stronzi, in quel cesso di posto.

    2. Megas Alexandros 5 febbraio 2022

      Hai capito poco del senso dell’articolo e sopratutto delle righe finali…. ma lasciamo pardere altrimenti qui veramente che non finiamo più di discutere.
      PS io questi 37 non li conosco neanche per tua conoscenza

    3. danone 5 febbraio 2022

      Chiariscimelo se credi.
      Ho capito che ti aspetti qualcosa da quei 37 peones, perchè votando il magistrato non so cosa ti abbiano dimostrato.
      Se credi di riporre bene le tue speranze in quei saltimbanchi, continua a farlo, bisogna pur credere in qualcosa.

    4. Megas Alexandros 6 febbraio 2022

      L’articolo in primis dimostra una realtà chiara che le decisioni vengono prese al di fuori delle ns istituzioni. Ovvero dalla massoneria, e questo viene certificato e documentato. Quindi la prima cosa è prendere atto di questa cosa che denuncio da tempo. Dopo di che i 37 (che ripeto non conosco), rappresentano un ipotetico simbolo, di come dovrebbe essere il ruolo di un parlamentare che decide senza sottostare al potere esterno, rispetto agli altri mille. Dobbiamo ripartire dall’uomo e dalla sua coscienza, per eliminare il potere delle società segrete. Questo non è un pensiero astratto, è l’ultimo pensiero di JFK con il quale chiedeva aiuto alla nazione e per il quale venne ucciso. Vai a rileggerti il suo discorso, che non a caso ho citato nel finale dell’articolo.
      mi dispiace deluderti, ma non sono così stupido da pensare, come tu hai creduto, che la ns salvezza sta in quei 37 come persone. Ho voluto indicare il simbolo, un modo di comportarsi….. poi nella realtà possono essere più delinquenti degli altri, io non li conosco. Ho voluto indicare che tra mille persone solo 37 non si sono adeguate al potere esterno. Ora però rileggiti l’articolo, perché i concetti sono lì dentro….. non te li posso ridire tutti nel commento.

    5. danone 6 febbraio 2022

      Megas ti ringrazio per il chiarimento, ma rimango dell'opinione che proprio per il fatto che sono ancora in paramento quei 37, è segno che sono da buttare via insieme al tutto il resto.
      La via politica-partitica e istituzionale per rigenerare il sistema non funziona secondo me, è una frode, perchè è già completamente addomesticata a certe dinamiche e risultati, prima lo vedete e meglio è.
      Meglio uscire da tutto, ri-autodefinirsi come comunità e contratto sociale e ripartire da zero.

    6. Megas Alexandros 6 febbraio 2022

      anche per fare quello che dici TU, dobbiamo ripartire dall'uomo e della sua onesta' morale, a meno che tu non pensi di poter far gestire da un computer anche questo..... che e' un tuo nuovo pensiero???

    7. Madrigalista 6 febbraio 2022

      37 su mille e ricordiamoci che erano “ben coperti” dal voto segreto...

    8. Megas Alexandros 6 febbraio 2022

      Certo, pero' in linea dimassima sappiamo chi sono... quelli indicati nell'articolo
      anche se, come chiesto nell'articolo... vorrei che uscissero fuori e si presentassero in mod quindi da rendere il voto non segreto e metterci la faccia

    9. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      A me pare che più che valorosi quei 37 siano dei scappati di casa grillini
      ora consegnare il paese e votare un magistrato equivale ad un Golpe Istituzionale in un paese normale quei 37 sarebbero individuati e come minimo processati con conseguente sequestro dei Benefit da eletti oltre all’ interdizione ai pubblici uffici.
      Nelle Democrazie che si rispettino non è ammesso il salto del fosso tra due organi indipendenti dello stato e se fai il Magistrato non puoi fare il Politico o scegli l’ uno o l’ altro .
      Ci mancherebbe pure il Governo delle Toghe in Italy…!

    10. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      A me pare che più che valorosi quei 37 siano dei scappati di casa grillini
      ora consegnare il paese e votare un magistrato equivale ad un Golpe Istituzionale in un paese normale quei 37 sarebbero individuati e come minimo processati con conseguente sequestro dei Benefit da eletti oltre all’ interdizione ai pubblici uffici.
      Nelle Democrazie che si rispettino non è ammesso il salto del fosso tra due organi indipendenti dello stato e se fai il Magistrato non puoi fare il Politico o scegli l’ uno o l’ altro .
      Ci mancherebbe pure il Governo delle Toghe in Italy…!

    1. Eugiorso 5 febbraio 2022

      Se dobbiamo ripartire dal singolo, in questa situzione in cui il paese è retto da spregevoli collaborazioni di poteri esterni che impongono le decisioni politico-strategiche, è bene che il singolo non abbia solo una coscienza, ma che sia armato, che sia disposto a azioni violente e a sacrificare se stesso ... ma questo in Italia non accade e non accadrà, le armi non ci sono, l'organizzazione manca, i quadri mancano, il programma politico non c'è, l'appoggio esterno non si vede neanche con il cannocchiale, eccetera eccetera.
      La coscienza disarmata e non organizzata non serve a nulla e sono certo che anche anche i 37, definiti coraggiosi, che hanno votato quel tal Nino Di Matteo, aspettano il "vitalizio" come gli altri, ottimo e abbondante, e sono là per questo ...

      Cari saluti

    2. Megas Alexandros 5 febbraio 2022

      Probabile… ma una speranza per combattere dobbiamo darcela… altrimenti che si fa… ci si suicida!!! almeno per rispetto di chi è morto per i nostri diritti…

    3. FerroDaStiroMan 5 febbraio 2022

      "e a sacrificare se stesso".
      Combattere per me stesso e sacrificarmi? NON esiste proprio.
      Nessun sacrificio, o si attacca tutti assieme e si combatte assieme oppure nisba.
      Sono comunque dell' idea che la tecnica dei governanti funzioni alla perfezione. "Indurre la paura". Non mirare ai mandanti, mirare ai soldati e certamente non in un combattimento "leale" come lo intendono loro cioé 10 armati fino ai denti contro 1 con il coltellino svizzero. Del limite di tempo (di progionia) che mi sono imposto a marzo 2020 mancano ancora un po meno di 11 mesi..

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