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Dal pollo al pomodoro, ecco perché il cibo americano vi sarà nocivo

DI MARIA RODALE

theguardian.com

Le recenti notizie sul glifosato e il cancro evidenziano solo un problema più ampio del nostro sistema: la nostra ossessione per l’annientamento del mondo naturale ci avvelenerà

I recenti titoli di prima pagina che danno notizia di danni per miliardi di dollari a persone che hanno avuto il cancro dopo aver usato Roundup, sono solo la punta di un iceberg molto grande. Ci sono oltre 1.000 cause legali contro la società apparentata con la Monsanto, la Bayer, in attesa di essere esaminate dai tribunali. Al di là delle preoccupazioni su questo specifico diserbante a base di glifosato, dovremmo parlare delle innumerevoli altre sostanze chimiche potenzialmente dannose nel nostro sistema alimentare.

Dopo tutto, il nostro cibo e la nostra salute sono profondamente interdipendenti. La spesa sanitaria americana è accresciuta a 3,5 trilioni di dollari all’anno, eppure siamo più malati della maggior parte degli altri Paesi sviluppati. Nel frattempo, il nostro sistema alimentare contiene migliaia di sostanze chimiche che non sono state dimostrate sicure e molte che sono vietate in altri Paesi.

Come siamo giunti a questo punto? A differenza di gran parte del mondo sviluppato, il sistema normativo americano non opera sul principio di precauzione. In altre parole, invece di venir bandite dal nostro cibo come sostanze potenzialmente pericolose, come ad esempio in Europa, le sostanze chimiche sono generalmente considerate innocue fino a prova contraria. Di conseguenza, siamo le cavie nel nostro esperimento. E il nostro desiderio di cibo rapido, economico e abbondante non fa che aumentare la velocità con cui ci vengono presentate nuove sostanze non testate.

È stata una corsa fatale verso il basso. Per decenni abbiamo operato sul principio che, se siamo in grado di uccidere selettivamente le parti indesiderate del mondo naturale, possiamo controllare il nostro futuro. Gli agricoltori operano in questo modo, ma anche i proprietari di case, gli addetti alla manutenzione autostradale e i paesaggisti. Vengono diffusi erbicidi, fungicidi, pesticidi, insetticidi, fertilizzanti, antibiotici, ormoni e varie altre tossine che uccidono tutto quello che ci circonda. Anche ciò che c’è di buono.

Stiamo diventando consapevoli della perdita di ciò che riusciamo a vedere: api, farfalle, la varietà vegetale dei nostri ecosistemi. Dobbiamo anche preoccuparci dell’invisibile microbioma e dei funghi nel terreno che nutrono la vita di sopra, immagazzinano carbonio e assorbono acqua.

Nell’intento di controllare e uccidere la natura, abbiamo sempre più perso il controllo su di essa e ci siamo arrecati danno. Nel tentativo di controllare le colture con erbicidi, antibiotici e pesticidi, abbiamo in realtà generato insetti, erbacce e malattie che sono resistenti al nostro controllo.

E la nostra offensiva con la chimica avrà effetti a lungo termine. I nostri fertilizzanti e pesticidi percolano nelle falde acquifere e nei corsi d’acqua, si dirigono verso il mare e creano zone morte e maree rosse. Si infiltrano anche nella nostra acqua potabile. Si prenda [ad esempio] l’Atrazina, un diserbante prodotto dalla società svizzera Syngenta (e anche vietato in Svizzera), che si trova nei pozzi di tutta l’America. L’elenco dei potenziali rischi per la salute,a causa dell’Atrazina, è troppo lungo per essere esposto nella sua interezza, ma include il cancro, conseguenze negative sulle nascite e difetti dello sviluppo.

Quindi, come possiamo invertire questo crollo della qualità del cibo e della salute? Il sistema alimentare è una vasta e complicata rete interconnessa, lenta a cambiare e incline all’inerzia. Per cambiare il risultato, abbiamo bisogno di cambiare il paradigma.

Potreste essere sorpresi dal fatto che ciò potrebbe iniziare ripensando alla nostra sensibilità per le defecazioni [animali]. In un allontanamento radicale dalla moderna medicina occidentale, i trapianti fecali(1) vengono sviluppati come trattamento per tutto, dal Clostridium difficile – un’infezione mortale che affligge un gran numero di pazienti – alle allergie alimentari. Dopo decenni di ospedali che cercano di sterilizzare ogni essere vivente, risulta che, come il suolo, abbiamo bisogno di un sistema microbico diversificato per creare e mantenere la salute.

Cosa ha a che fare ciò con il nostro sistema alimentare? Il Rodale Institute ha studiato l’agricoltura convenzionale e biologica da oltre 30 anni e ha scoperto che un sistema naturale a base di reflui zootecnici è il più produttivo, efficiente e salutare tra i modi per coltivare. Un sistema basato su effluenti di allevamento che trasforma in compost gli escrementi animali e li restituisce alla terra. Nel sistema convenzionale il letame animale viene smaltito – spesso in vasche tossiche che inquinano l’aria e l’acqua – e vengono invece acquistati fertilizzanti chimici.

Invece di cercare di controllare il nostro ambiente agricolo uccidendo le cose e sprecando il nostro più importante fertilizzante (defecazioni [animali]), dovremmo coltivare un sistema che alimenta un suolo sano e vario che migliora nel tempo.

Nel tentativo di migliorare il nostro sistema alimentare, l’Istituto ha anche lavorato su un nuovo standard per l’agricoltura: la Certificazione Biologica Rigenerativa. (In tutta onestà: mio padre ha coniato il termine “agricoltura biologica rigenerativa” alla fine degli anni ’80). Supervisionate dal Rodale Institute, le pratiche organiche rigenerative implicano il rispetto dello standard federale per il biologico, ma anche il benessere degli animali, l’equo trattamento dei lavoratori e la salute del suolo a lungo termine.

Ripensando il nostro cibo e la nostra salute nel contesto di un sistema prospero, possiamo creare un paradigma completamente nuovo in cui invece di cercare di annientare e controllare le cose, creeremo un sistema alimentare pieno di vita e abbondante che potrà nutrirci per lungo tempo nel futuro.

 

Maria Rodale

 

Fonte: https://www.theguardian.com/

Linkhttps://www.theguardian.com/us-news/2019/may/28/from-chicken-to-tomatoes-heres-why-american-food-is-hurting-you

28.05.2019

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

Nota a cura del traduttore

  • La batterioterapia fecale, detta anche trapianto fecale o trapianto di feci o trasfusione fecale o infusione di probiotici umani (HPI) o trapianto di microbioma fecale, è un trattamento medico non farmacologico, in fase sperimentale, utilizzato con una certa efficacia in soggetti affetti da colite pseudomembranosa sostenuta dal Clostridium difficile; o anche in caso di colite ulcerosa refrattaria alle comuni terapie. Scopo di questa innovativa terapia è quello di ripristinare l’ecologiamicrobica e l’omeostasi del colon, reintroducendo un microbiota umano sano (equilibrato), prelevato da feci di un donatore sano o in certi casi da feci “donate” precedentemente dallo stesso soggetto (omotrasfusione o ripristino autologo della flora gastrointestinale – ARGF).

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Batterioterapia_fecale

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

14 Commenti

  1. Quindi alla fine della fiera la soluzione sarebbe un modello agricolo utilizzato nel lontano neolitico, perchè l’articolista può anche cercare di venderlo con una denominazione più moderna ma in definitiva si tratta dell’identico sistema di produzione agricola e zootecnica dei nostri avi, allora la riflessione andrebbe fatta su cosa ci ha portato al punto di non-ritorno in cui ci siamo infilati, ad esempio: l’accentramento di quote sempre crescenti di popolazioni umane negli agglomerati urbani a chi e a cosa serviva? la risposta per quanto possa sembrare difficile è sempre la stessa, cioè la redistribuzione dei redditi, il liberismo è significativamente l’opposto della programmazione, però è indiscutibile che l’economia essendo una struttura prodotta dall’uomo vada contenuta e incanalata, o meglio programmata, e non si tratta di socialismo, si faccia attenzione, ma di valutare per ogni azione ed ogni trasformazione di carattere economico quali siano le conseguenze, trattenendo la possibilità di decidere su cosa sia nocivo e su cosa sia utile per l’uomo, il problema pertanto è che la deregolazione dei conflitti economici porta inevitabilmente alla catastrofe, non solo quella ambientale, basti ricordare le parole di un dirigente di goldmann suks che diceva che in fondo per fare profitti medici è un bene che ci siano più malati, stesso discorso lo si può facilmente ritrovare nei produttori di armi, che necessitano di guerre per remunerare al meglio i loro azionisti, quindi a mio modesto parere è sul paradigma liberismo/programmazione in campo economico che si gioca l’intera partita della sopravvivenza della specie umana.

  2. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Solo poche parole: la malattia della Terra è il paradigma capital-consumista: profitti a tutti i costi e consumi superflui che si incrementano all’infinito in un sistema finito…..

  3. Ecco appunto siamo arrivati al trapianto fecale…..un mondo de mmmm…

    La rovina del mondo non e’stata fatta a mio nome.Non ne sono mai stato partecipe.Paghino i responsabili,non gli altri. Paghino con gli interessi.

  4. Il fatto è che i rappresentanti legali di queste multinazionali non pagano mai per i danni creati dai loro profitti.

    Se proprio non si riescono a mandarli in galera, mi accontenterei almeno di vederli in TV a reti unificate mentre subiscono un trapianto fecale forzato per via orale…

  5. Certo che l’ignoranza degli Usa non finisce di sorprendere…cioè hanno scoperto che il letame è il miglior “fertilizzante” ? Incredibile! A quando la scoperta dell’acqua calda?

  6. La civilizzazione uccide i civilizzati. Com’è possibile?
    Semplice, in verità non è una civiltà

  7. Annientano controllando perche’ continuano a distruggere comprimendo con la speculazione alimentare e le false informazioni, le agromafie hanno avuto campo libero da decenni perché i discorsi della prevenzione vengono costantemente ostacolati ( è una vecchia strategia della corruzione ) e lo fanno in molti altri ambiti, sono convinta che i contenziosi aperti nei confronti di questo sodalizio societario e di stampo criminale saranno devastanti per questo sodalizio che è stato sorretto da una filiera speculativa a più teste perché è criminalità organizzata che ha una correlazione con la spinosa questione dell’amianto verso il quale iniziarono a sfornare leggi contro nei lontani anni 90 ( unione europea ) ma nessuno rispettava questi divieti pertanto negli anni sono emerse molte altre cause anche contro le istituzioni pubbliche che scelsero di fare il famoso gioco sporco della manipolazione dati. Sorge spontanea una riflessione, che senso ha giocare correttamente se al “tavolo dei giochi” sono sedute persone che fanno il doppiogioco del gioco-sporco? Dal tavolo dei giochi si vedono anche le sfumature della criminalità organizzata e si comprendono molto bene le tipologie dei sodalizi criminali, quando il tema è la salute ( vita ) e le minacce verso di essa ci dovrebbero essere delle rivolte e delle scelte pro-vita ad ampio raggio ma non accade quasi mai perché la citata inerzia è un grande campanello di allarme che annuncia la presenza di un pathos sociale molto diffuso che è quello dell’immobilismo ( sindrome della mummia impreparata ) che a me ha sempre dato una grande noia perché è soffocante e fastidioso e suscita antipatia, a volte genera anche degli stati ansiosi perché si ha l’impressione ( è solo un impressione ) di interagire con i cd morti viventi pertanto è saggio prendere altre strade con sane alleanze per arrivare agli stessi obiettivi prefissati generando una sorta di accerchiamento al malaffare.

  8. Ma si, andiamo tutti a boschire nei campi nel week-end.

  9. Il problema principale sono gli addetti che poi devono spandere il letame,lavorare manualmente la terra,per effettuare una coltivazione biologica,chi è disposto ad assolvere a questo ingrato compito?Ve lo dico io,nessuno.Pontificano tutti,ma poi di fare il contadino e non l’imprenditore chimico-agricolo,bisogna cercarli con il lanternino.

  10. Tutto ciò che emana fetore america è tossico, nocivo, malsano, geneticamente deviato! Uno stato delinquenziale ”nato” (magari un aborto, ben più salvifico e necessario!!!) dallo sterminio di ben 100 CENTO ,Dio cerebralmente dotato di cervici ossee, milioni di nativi!!! Cosa potevate attendervi da quel liquame??? Fetore, contagio, pattume, indecenza!!! Missione compiuta!!! Gli unici americani buoni sono quelli morti, tranne i nativi!!!!Ovviamente!!! Sporca nazione malsana e criminale!!! Vladimiro provvedi e pensaci tu!!! Unica speranza di pulizia e salvezza!!

  11. Interessante il trapianto di microbiota. Questa è solo la punta dell’iceberg, la realtà è ben peggiore. Comunque l’assunto “il nostro desiderio di cibo rapido, economico e abbondante” è la solita colpevolizzazione. E’ mammona, l’industria e il mercato che spinge in questa direzione. Noi siamo le vittime.

  12. parecchio tempo fa, un interessante articolo di un giornale o rivista, diceva che in America molti bambini che abitavano nei piani alti dei grattacieli, si ammalavano perché non venendo mai a contatto con la terra e non sporcandosi le mani si ammalavano.

    non c’erano più batteri o virus, dovettero (ora non saprei) inoculare con siringhe i virus che mancavano al loro corpo. peggio di così si muore. difatti…

  13. La “società” (aggiungo itaGliana) è malata terminale, non c’è più nulla da fare (anche Noi con la nostra CDC ..contro/alternativa/diversa/non parallela INFORMAZIONE) siamo arrivati tardi? Ditemi la vostra

  14. Ho 35 anni. Conosco molto bene il letame, spalandolo una volta a settimana da sotto le mie galline. Appartengo a una generazione di persone vittime dell’idiozia di generazioni precedenti. A sua volta resa idiota dalla tecnologia. Imbelli buoni a nulla, lavoratori ciechi che vedono solo l’aperitivo a fine settimana. Dicevo, vittime. Dei vostri ” consigli” da cinquanta/sessantenni del cazzo su studi “che fanno lavorare, cosa serve studiare la storia?” o sulla “cultura che non si mangia” o sul biologico-naturale che “non mangi niente se non usi fitofarmaci” o sul “no non é la scrivania a danneggiarti le anche e i polsi e la salute mentale prendi questo Brufen, prendi questa medicina e tornerai a lavorare sereno” o su i fantomatici “stranieri che ci rubano il lavoro”. A parte che il lavoro che rubano lo fanno perché nessun stolto troppo figo per… vuole lavorare per 5.50 euro l’ora in un frutteto. Io ho imparato tante cose da Mamadou il senegalese o da Charles il nigeriano. Molte cose. La povera cena che mi hanno offerto per amicizia era squisita: le donne africane sono ottime cuoche. Ho passato una serata bellissima con loro, ho preso su la chitarra e loro i tamburi. Ci siamo divertiti a mescolare la loro musica tradizionale con il metal. Il mio amico Adrian, rumeno mezzo moldavo, fa la migliore piadina che io romagnolo abbia mai assaggiato. Si so che siete in molti qui, vecchi dentro e o fuori, so che prima negavate le evidenze sfottendo, so che ora negate che ci sia una speranza deprimendo. So anche che tanti di voi non meritano queste parole ma ne ho conosciuti troppi pochi di voi dotati di spirito critico per convincermi del contrario. I miei genitori li ho perdonati, poretti fanno quello che possono quegli stupidi sessantenni della malora, non abbastanza a mio avviso ma sono sempre i miei genitori. Sono 10 anni che coltivo la mia frutta e la mia verdura. Macello la mia carne quando necessario. Cioè raramente, ti affezioni anche alle galline. Io mi affeziono più alle galline che ai gatti per esempio. Ho l’abbondanza, frutto dei miei studi, del tempo non perso in aperitivi alla merda e shopping. Abbondanza nei piccoli terreni abbandonati che ho preso in carico. Lavoro (poco, quello che serve per vivere modestamente e pagare tasse a sta fogna piena di stronzi galleggianti) solo per persone che abbiano a cuore qualcos’altro che non sia profitto. Ho fanculizzato pubblicamente l’ente di merda per cui lavoravo avendo vinto un concorso. Ho fatto crollare i ponti alle mie spalle. Faccio la passata di datterini cresciuti selvatici e vasi di fichi caramellati e marmellate di pesche dei miei amici agricoltori semifalliti schiacciati dai supermercati DI MERDA. Le zucchine e le zucche e i meloni sono talmente tanti che li devo regalare. Asparagi, carciofi, insalate rinselvatichite che nascono e crescono quasi da sole. Faccio il mio vino. La mia birra di grano e malto. Faccio il formaggio, so cucire, lavorare il legno, saldare, riparare un circuito elettronico, assemblarmi un pc. Assisto i miei nonni ormai arrivati alla fine del loro viaggio. E qualche nonno altrui, i cui figli e nipoti sono troppo impegnati nei loro lavori spazzatura. Non sono un idiota ideologizzato ne da una parte ne dall’altra. Aborro le verità di massa impacchettate. In 10 anni ho visto la follia degenerare a livelli oramai insostenibili. Ho visto degenerare la natura e l’animo delle persone. Nonostante già a 9-10 anni sapessi parecchie cose su quello che stava accadendo. E ora… Ora sono padre. Gioia pura e infinita! E sono pronto a morire sulla forca o in battaglia, o ad andare in carcere, per lei, mia figlia. Per assicurarle non uno di quei futuri merdosi di cui cianciavano gli sciocchi baby boomers, tra i quali un lavoro fisso lobotomizzante ma un futuro in cui lei deciderà come vivere la sua unica vita. Un futuro dove ci sarà ancora una Terra vivibile. Dimostratemi che non siete patetici come sembrate baby boomers. Perché la colpa é vostra che avete accettato il benessere e ci avete grufolato dentro come porci. E di parte dei vostri genitori marciti nelle fabbriche. Ed infine colpa nostra avendo accettato il vostro sistema cretino e criminale. Amen