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Asia

La marcia su Islamabad è ancora lunga

Marco Di Mauro Avanti.it Mercoledì 30 marzo Imran Khan, allora presidente del Pakistan, si è trovato senza il terreno sotto i piedi. Il Muttahida Qaumi Movement – Pakistan, partito della coalizione che gli garantiva la maggioranza all’Assemblea Nazionale, ha votato contro la fiducia al suo esecutivo, facendo salire a 177 i voti d’opposizione – cinque in più dei 172 richiesti in un parlamento di 342 membri come quello pakistano. Già tutti i suoi avversari politici reclamavano le dimissioni,…

Uno squarcio nella nebbia rivela “una nuova pagina nell’arte della guerra”

Pepe Escobar strategic-culture.org Ormai è chiaro che è stata quella che ormai potremmo chiamare la Tripla Minaccia ad aver fatto da catalizzatore per il lancio dell'Operazione Z. 1. L'Ucraina sviluppa armi nucleari. Lo stesso Zelensky lo ha accennato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. 2. I laboratori statunitensi di armi biologiche in Ucraina. Confermato, concisamente, nientemeno che dalla Sinistra Dispensatrice di Biscottini, la signora neocon dell'ultra-neoconservatore Kaganato…

I negoziati Iran-Russia mettono il turbo

Pepe Escobar thecradle.co La visita ufficiale in Russia del presidente iraniano Ebrahim Raisi, su invito di Vladimir Putin, ha generato una delle immagini geopolitiche più sorprendenti del XXI secolo: Raisi che recita le sue preghiere pomeridiane al Cremlino. Probabilmente, più delle ore di solide discussioni sui dossier geopolitici, geoeconomici, energetici, commerciali, agricoli, di trasporto e aerospaziali, questa immagine rimarrà impressa in tutto il Sud globale come un simbolo…

Ci sarà una base militare americana in Uzbekistan?

di Vladimir Kudryatsev fondsk.ru Proseguono le manovre geopolitiche intorno all’Afghanistan, sempre più gravi dal punto di vista della possibilità di un’altra grande destabilizzazione della situazione. Che non si tratti di chiacchiere vuote è dimostrato dalle dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, che ha affermato: “Secondo i nostri dati, solo il numero dei membri dell’ISIS nel Nord dell’Afghanistan è di circa duemila persone. I loro capi stanno covando piani per…

La rara opportunità di pace in Afghanistan non dovrebbe andare persa

di Zamir Ahmed Awan geopolitica.ru È una rara opportunità che in questa regione possano essere raggiunte pace e stabilità permanenti. L'invasione statunitense dell'Afghanistan non si è solo limitata a controllare le risorse naturali dell'Afghanistan, ma a tenere d'occhio Iran, Pakistan, Asia centrale, Russia e Cina. L'Afghanistan instabile era nell'interesse degli Stati Uniti per trovare una scusa zoppa per prolungarvi la propria permanenza e raggiungere i propri obiettivi strategici.…

Cinque lezioni che l’India dovrebbe imparare dal suo fiasco afghano

di Andrew Korybko La conquista dell'Afghanistan da parte dei talebani porta con sé cinque lezioni molto importanti su cui gli strateghi indiani dovrebbero riflettere seriamente. La grande potenza dell'Asia meridionale ha completamente mal calcolato quasi tutto ciò che riguarda la sua politica in quel paese, il che è diventato ovvio nei mesi da quando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva annunciato a metà aprile che ritirerà le forze americane da lì entro l'11 settembre. Tutti…

Follia in Vietnam

Alex Berenson alexberenson.substack.com Fino a quest'estate, il Vietnam era un esempio di successo nella lotta alla Covid. Molti Americani pensano ancora al Vietnam come ad un Paese povero popolato da coltivatori di riso. In realtà, l'economia vietnamita è in continuo aumento dal 2000, perché ha costi di produzione inferiori a quelli della Cina, il suo storico nemico a nord. Meno del 10% dei 100 milioni di Vietnamiti si trova ancora sotto la soglia di povertà globale. Come la Cina, il…

Il disastro afgano e la glasnost’ americana

Dmitry Orlov cluborlov.com I recenti avvenimenti mi costringono ad interrompere la regolare programmazione per farvi un resoconto sugli sviluppi in Afghanistan e su ciò che significheranno per gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti e la NATO hanno finalmente abbandonato l'Afghanistan dopo 20 anni di occupazione. A questo punto, mantengono ancora una base operativa all'aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul, dal quale stanno tentando di rimpatriare i propri cittadini, insieme al personale…

Capitano dei Marines: in due frasi la verità sull’Afghanistan

Lucas Kunce per The Kansas City Star – 23 agosto 2021 Quello che stiamo vedendo in Afghanistan in questo momento non dovrebbe scioccarvi. Sembra così solo perché le nostre istituzioni sono intrise di sistematica disonestà. Non serve una dissertazione per spiegare quello che state vedendo. Solo due frasi. Uno: per 20 anni, politici, élite e capi militari di Washington ci hanno mentito sull'Afghanistan. Due: quello che è successo la scorsa settimana era inevitabile, e…

Le crisi umanitarie della globalizzazione

di Fulvio Grimaldi comedonchisciotte.org Amici, stavolta siamo lunghissimi. Ma anche fondamentali, credo. Questo è un pezzo assolutamente legittimo e deontologicamente ineccepibile, basato su considerazioni logiche e dati oggettivi. Che, perciò, non verrà mai ammesso su Facebook e, se ci provassi, verrei immediatamente censurato, se non sospeso, se non escluso. Ci dà la misura della democrazia, civiltà, libertà, verità, onestà nella quale siamo stati collocati e che sono gli stessi…

Ricompare l’Emiro dell’Afghanistan?

di Eugenio Orso comedonchisciotte.org A proposito della situazione in Afghanistan sulla quale martellano i media occidentaoidi, con abbondanti lacrime per la fine che i talebani faranno fare alla demokrazzia, ai “diritti umani” e alla condizione femminile, mi sovviene una vecchia metafora di matrice marxista, quella ben nota dell’Emiro dell’Afghanistan. Secondo i marxisti, L’Emiro dell’Afghanistan che combatteva armi alla mano contro l’imperialismo britannico e rintuzzava gli appetiti…

E adesso che cosa farà l’Impero?

Steven Brown – The Duran – 18 agosto 2021 Un egemone mondiale non ama essere messo in ridicolo. E la reazione globale al vergognoso ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan è stata davvero dura. Ma la reazione interna dello Stato di Sicurezza alla perdita della sua narrazione militarista può provocare una risposta ancora più dura. Senza dubbio la “Stazione Doha” (sede CIA in Qatar, n.d.t.) deve pianificare qualcosa di nuovo; adesso, subito. Questo perché hanno sbagliato.…

COMUNISTI? QUANDO LA DEMENZA SENILE E LA SUBALTERNITA’ BIO-TECNOLOGICA FANNO TRADIRE MARX E LENIN…

Di Fulvio Grimaldi per ComeDonChisciotte.org Dei bravissimi compagni, tuttora comunisti, in uno della dozzina di minuscoli partitini che si fregiano dell’illustre nome, dai quali molte volte sono stato invitato a presentare miei documentari sulle recenti guerre, dal Vietnam alla Jugoslavia, dal Medioriente all’America Latina, mi vorrebbero per una conferenza sull’Afghanistan. Mi hanno chiesto di fargli avere i materiali che ho dedicato ai recenti avvenimenti…

Kabul sta per diventare una nuova Saigon

Pepe Escobar asiatimes.com 12 agosto 2021. La storia lo registrerà come il giorno in cui i Talebani, quasi 20 anni dopo l'11 settembre e il successivo rovesciamento del loro regno del 1996-2001 da parte dei bombardamenti americani, avevano sferrato il colpo decisivo contro il governo centrale di Kabul. In una guerra lampo coordinata, i Talebani hanno catturato tre centri cruciali: Ghazni e Kandahar nel centro e Herat a ovest. Avevano già catturato la maggior parte del nord. Allo stato…

Nell’Hindu Kush come a Saigon

Pepe Escobar asiatimes.com And it’s all over For the unknown soldier It’s all over For the unknown soldier The Doors, “The Unknown Soldier” Cominciamo con alcuni incredibili fatti accaduti in territorio afgano. I Talebani sono su di giri. All'inizio di questa settimana, il loro reparto pubbliche relazioni sosteneva di controllare in tutto l'Afghanistan 218 distretti su 421 e di catturarne di nuovi ogni giorno. Decine di distretti sono contestati. Intere province afgane sono…

Bill Gates, Big Pharma e lo scandalo del Gardasil

Bernard Marx off-guardian.org Recentemente abbiamo sentito parlare molto dell'India. Molto più del solito. Ci sarebbe quasi un'apocalisse in atto, a dar credito ai media di regime. Ma, come spesso accade, questi rapporti sono privi di qualsiasi contesto o prospettiva. Mentre oggi, nella loro rincorsa a sostenere la narrativa terroristica sulla Covid-19, i media di tutto il mondo sembrano non averne mai abbastanza dell'India, dodici anni fa, quando c'era una vera storia di cui parlare, i…

Covid in India: serve integrità scientifica, non sensazionalismo

Nota della Redazione: siccome la tanto sbandierata situazione indiana è difficile da verificare e, comunque, l vari contesti, in una popolazione così ampia e con le differenze di urbanizzazione che coesistono, non ci consentono di controllare l’accuratezza delle fonti e la veridicità delle informazioni diffuse sia dal mainstream che dalle fonti alternative, proponiamo due diversi punti di vista, in modo da permettere ai lettori di formarsi la propria opinione e avere le basi per approfondire…

L’India e la COVID

Siccome la tanto sbandierata situazione indiana è difficile da verificare e, comunque, i vari contesti, in una popolazione così ampia e con le differenze di urbanizzazione che coesistono, non ci consentono di controllare l'accuratezza delle fonti e la veridicità delle informazioni diffuse sia dal mainstream che dalle fonti alternative, proponiamo due diversi punti di vista, in modo da permettere ai lettori di formarsi la propria opinione e avere le basi per approfondire personalmente, magari…

I rapporti tra gli USA, la Russia e la Cina nell’era Biden – Gianfranco La Grassa

Francisco La Manna intervista Gianfranco La Grassa ************************** Nel 1989 crolla in maniera repentina l’intero campo socialista europeo e nel 1991 si dissolve l’Unione Sovietica, a conclusione di un periodo, che va dalla fine della seconda guerra mondiale fino a questo evento geopolitico, contraddistinto sostanzialmente da un bipolarismo tra il blocco statunitense e quello sovietico. A questo punto, apparentemente, sembra che la sfera d’influenza globale sia dominata…

Perchè la guerra contro l’Armenia?

Moon of Alabama moonofalabama.org Domenica scorsa, Ilham Aliyev, il dittatore di lunga data dell'Azerbaigian, ha lanciato un attacco  contro il territorio del Nagorno-Karabakh controllato dagli Armeni. Il fatto che abbia osato farlo ora, 27 anni dopo che un cessate il fuoco aveva posto fine ai combattimenti nella zona, è il segno che il quadro strategico generale è cambiato. Quando l'Unione Sovietica era crollata, l'area del Nagorno-Karabakh aveva una popolazione mista di Musulmani sciiti…