9 Maggio 2023, lettera da Mosca: "Oggi il giorno della Vittoria, domani una pace senza fascisti”

L'analista geopolitico indipendente e blogger freelance Oleg Capovani scrive a CDC nel giorno in cui ricorre l'anniversario della vittoria nel secondo conflitto mondiale, mentre è in corso la guerra d'Ucraina: "Oggi la Russia si batte per la propria sovranità e per un assetto mondiale multipolare nel rispetto delle ide

9 Maggio 2023, lettera da Mosca: "Oggi il giorno della Vittoria, domani una pace senza fascisti”

Di Oleg Capovani

Cari lettori,

vi saluto da Mosca. Oggi per i russi è un giorno molto speciale. Oggi, 9 maggio, è il giorno della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, o meglio nella “Grande Guerra Patriottica” (d’ora in poi la abbrevierò con GGP), come si dice qui. E non a caso, poiché in quella guerra la posta in palio era altissima: la liberazione dell’Europa dal nazismo e la sopravvivenza stessa dei popoli dell’Unione Sovietica. In ogni famiglia russa c’è un nonno morto nella GGP. Uno almeno. In ogni famiglia ucraina anche. La Repubblica Socialista Sovietica di Ucraina pagò un tributo altissimo nella guerra scatenata da Hitler: 10 milioni di morti. Il tema della GGP è tornato, per vari motivi, di grandissima attualità dai fatti del 2014. Qualsiasi persona di buon senso penserebbe che sia impossibile cancellarne l’eredità ed i ricordi, o ancora peggio che questa memoria diventi oggetto di scherno e di disprezzo.

Ciò invece è successo dal nuovo corso che è stato dato all’Ucraina da chi l’ha guidata dal colpo di stato di Maidan in poi. Come i media italiani non vi hanno mai mostrato, I nazionalisti ucraini venuti dall’ovest hanno iniziato prima tirando i pomodori ai veterani alle sfilate, poi sono passati a linciare chiunque osasse portare una coccarda di San Giorgio (l’effige antifascista arancio-nera), infine ad organizzare pogrom di civili ad Odessa, Mariupol e in altre città russofone. Il tutto con l’appoggio politico di Kiev, che anzi ha alimentato una vera e propria campagna di odio e la progressiva infiltrazione dei neofascisti ucraini nello stato. Ma veniamo ad oggi. La domanda alla quale cercherò di rispondere, e lo farò facendo le veci dei russi, è: perché è così importante il 9 maggio mentre infuria la guerra in Ucraina? Quali sono le similitudini tra quella battaglia e quella di oggi, se ve ne sono?

L’accanimento dei nazionalisti ucraini contro tutto ciò che è il passato condiviso, che sarebbe potuto essere un’amicizia fraterna oggi, è proseguito nel anni ’10 fino ad un punto di non ritorno. Chi conosce bene il pianeta Russia (che non finisce ai confini della Federazione si badi bene!), chi vive qui come il sottoscritto da anni, sa che ci sono alcune cose che qui non si possono toccare. Il 9 maggio, la pacifica convivenza tra i popoli sotto una casa comune, il rispetto delle confessioni, il pluralismo linguistico. Valori e principi che qui in Russia sono sempre stati rispettati e sono alla base dell’ordinamento della Federazione e della vita comune. Tutto questo è stato infranto in Ucraina per opera dei nazionalisti, di chi ha governato e delle lobby che hanno interesse a fare affari con l’occidente a discapito della comunità. Ebbene, in quella che in tempo era la nostra casa (parlo come se fossi un russo), oggi si vede il sorgere di un nuovo fascismo. Tutto questo nonostante i miei familiari morti nel ’41-’45 per combatterlo! Per questo motivo il 9 maggio oggi assume grande significato. Oltre a questo c’è una prospettiva meno “di cuore”, e più geopolitica. Nel 1989 la presenza di Mosca arrivava a Berlino, passando per la Mitteleuropa e finendo a Trieste.

Oggi parte da Narva e finisce a Kharkov. Si parla di più di 1000 km di arretramento. Chi ha avanzato per 30 anni? La Nato. Chi ha indietreggiato senza colpo ferire? La Russia. Lo stesso identico progetto di controllo dello “spazio vitale” ad est di hitleriana memoria, messo in atto dall’Alleanza Atlantica. Un’alleanza teoricamente nata per “difendere” l’Europa dalla minaccia del comunismo. Minaccia che nel 2023 non esiste più da almeno una generazione, ma la Nato esiste e comanda tutt’ora l’UE, dettando ordini e imponendo la propria politica in modo arrogante. Portando avanti il suo piano di allargamento mi domando chi possa essere tacciato di imperialismo: la Russia che difende i suoi ex cittadini aggrediti in un paese che dovrebbe essere fratello, o gli anglo-americani che in virtù di argomenti pretestuosi ampliano il proprio piano di dominio economico e politico sull’Europa. Si riproduce lo stesso piano di accerchiamento della Russia, così come fece la Germania nazista. Aggiungo una nota di carattere storico: nel dibattito accademico sulle “reali alleanze” nel 1938-39, c’è una tesi che condivido, secondo la quale la politica indulgente di appeasement, praticata da Regno Unito e Francia verso la Germania nazista, non era altro che una tattica utilizzata nella speranza che i “nazi” presto o tardi attaccassero l’URSS ed estirpassero la minaccia rossa dall’Europa e distruggendo la Russia come paese sovrano.

Proprio come allora chi ha le redini del potere in Occidente utilizza i nazionalisti come strumento di offesa per i propri affari e l’allargamento della propria area di influenza, infischiandosene delle possibili conseguenze sulle vite delle persone ed anzi finanziando la guerra. Vorrei proporvi un parallelismo molto interessante sul patto Ribbentrop - Molotov del ’39 e gli Accordi di Minsk del 2014-15. Nell’estate del ’39 Stalin comprese la tattica di accerchiamento delle potenze capitaliste, e decise di firmare con Hitler un patto di non aggressione. Come ben sappiamo le reali intenzioni di quest’ultimo erano ben altre, e tenendo ferma l’Urss la Wermacht potè agire indisturbata, facendo manbassa dell’Europa. Due anni dopo iniziò l’operazione Barbarossa. A Minsk, nel 2014 e nel 2015, vennero firmati degli accordi di regolazione/risoluzione del conflitto in Donbass, alla presenza e garanzia di Francia e Germania. Putin firmò, decidendo quindi di non intervenire, fidandosi di coloro che considerava “partner” affidabili, e credendo alla loro buona fede. Purtroppo gli anni a seguire non videro l’applicazione dei patti da parte di Kiev.

Nel 2022 la verità è venuta a galla: gli accordi di Minsk, peraltro mai rispettati nei suoi punti sulle tutele della comunità russa, erano stati firmati per avere il tempo di armare, addestrare l’esercito di Kiev e finalizzare l’entrata della Nato in Ucraina. Sostanzialmente per prendere tempo e contemporaneamente orientare l’opinione pubblica ucraina con una campagna d’odio a tappeto orchestrata dal potere di Kiev e dai suoi media contro tutto ciò che potesse essere russo. Un ultimo paragone con i fatti del ’45, riguarda il ruolo che oggi solo la Russia riveste nel mondo come baluardo contro un mondo unipolare e contro il pensiero unico. Parto dal fondo del ragionamento: chiedetevi come mai tutti i paesi del mondo “povero”, dall’America Latina all’Africa, dal Medio Oriente al sud-est asiatico, siano con la Russia.

La verità è semplice: non credono più alle palle che l’Occidente racconta per giustificare le proprie azioni e interessi, e ci giudicano dei grandi ipocriti. “Un bambino morto iracheno, siriano, serbo, yemenita o russo del Donbass non ha la stessa dignità di uno ucraino, ha un valore diverso secondo l’Occidente civilizzato”, questo è quello che molti nel mondo “povero” hanno iniziato a pensare da un anno a questa parte. Oltre a questo, l’Occidente ha passato una soglia molto pericolosa, arrivando a giudicare e permettendosi di valutare in modo univoco chiunque non si allinei al suo pensiero mainstream (Cina, Cuba, Iran etc.), ponendosi su di un piedistallo solo per il fatto di considerarsi più civile, democratico e sviluppato. Come l’URSS allora nella GGP, oggi la Russia, pur con i suoi difetti, si contrappone ad un ordine mondiale unipolare, battendosi per la propria sovranità, per un assetto mondiale multipolare e per il rispetto delle identità dei popoli.

Vi saluto da Mosca con la speranza di poter celebrare il prossimo 9 maggio “sotto a un cielo azzurro di pace senza fascisti”.

Di Oleg Capovani

09.05.2023

Oleg Capovani, analista geopolitico indipendente e blogger freelance residente in Russia.

[caption id="attachment_171880" align="aligncenter" width="634"]Oleg Capovani: “Cari italiani, ecco la guerra vista dall’altra parte della barricata” Oleg Capovani, analista geopolitico indipendente e blogger freelance[/caption]

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Contributo selezionato e pubblicato dal gruppo di lavoro redazionale Geopolitica di ComeDonChisciotte.org

Commenti (32)

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    1. carla 11 maggio 2023

      Oleg nella foto sei bellissimo ed elegantissimo

    1. BrunoWald 10 maggio 2023

      Si può amare appassionatamente non solo una donna, ma anche un'idea, o un paese... Spesso col risultato di perdere di vista non solo la realtà, ma pure il senso comune, e quello del ridicolo:

      "nel dibattito accademico sulle “reali alleanze” nel 1938-39, c’è una tesi che condivido, secondo la quale la politica indulgente di appeasement, praticata da Regno Unito e Francia verso la Germania nazista, non era altro che una tattica utilizzata nella speranza che i “nazi” presto o tardi attaccassero l’URSS ed estirpassero la minaccia rossa dall’Europa e distruggendo la Russia come paese sovrano."

      Ossia, gli occidentali volevano che i kattivi nazi distruggessero l'URSS per conto loro: e per meglio centrare l'obiettivo dichiararono guerra ai tedeschi, li seppellirono sotto le bombe, inviarono milioni di tonnellate di rifornimenti a Stalin, e aprirono addirittura un secondo fronte affinché questi potesse papparsi più facilmente mezza Europa... Assolutamente geniale!!!
      Oh, ma non confondetevi, non lasciatevi ingannare dalle apparenze: Churchill & Soci "in realtà", erano alleati dei nazi!

      È passato quasi un secolo, e non solo si continuano a ripetere simili assurdità; non solo si continua a ignorare ostinatamente l'evidenza dei fatti; non solo ci si abbandona a una faziosità ignobile, frignando per i crimini degli "altri" mentre si assolvono quelli commessi dai "nostri"...
      Soprattutto, ci si rifiuta di chiedere come e perché si fosse potuti arrivare a una tragedia simile, CHI fosse il vero manovratore che utilizzò tutte le parti in conflitto per i suoi scopi, e che mentre noi si parla minchiate circa il "nazismo ucraino", sta facendo di nuovo lo stesso lurido gioco sulla pelle degli altri.

      Non dovrebbe essere difficile capirlo, specie per un analista geopolitico indipendente: basta vedere "chi" ha piazzato tutte le sue pedine nella giunta di Kiev, a cominciare dal pagliaccio in capo.

    1. carla 10 maggio 2023

      Come se non bastassero i danni che le sanzioni alla Russia ci hanno causato, ora da stuoino quale siamo dovremo ubbidire anche con le sanzioni alla Cina.
      Mi immagino se arriveranno la vondermerder o vonderlader&Co. a bloccare i beni cinesi in uccidente tipo c/c e similari come fatto con i russi.
      Altrimenti come acquistiamo carburante russo via India e vendiamo materassi via Turchia alla Russia si potrebbe continuare anche con la Cina.
      Staranno già preparando le basi e le società, i mesi di anticipo con cui danno l'annuncio serviranno proprio a questo.

    1. carla 10 maggio 2023

      L'ho sempre pensato (molto prima dell'attuale guerra dove gli Usa e l'occidente combatteranno la Russia fino all'ultimo ucraino), che armando e ignorando adolfino avevano intenzione di combattere l'URSS fino all'ultimo tedesco.
      I GB avevano già pronto l'erede al trono nazista, come molti altri regnanti tipo la Norvegia che avendo l'erede al trono filo nazista, si salvò grazie al re che si rifugiò in Svezia con i partigiani.
      Tutte le case reali più furbe e lungimiranti si diedero da fare per avere almeno due vie di fuga.
      I nostri bambocci fino all'ultimo non avevano capito nemmeno questo, che deve essere sostanzialmente una delle basi diplomatiche.

    2. warheit 10 maggio 2023

      sei proprio sicura di quello che scrivi?
      Adolf H. si armò da solo, tantissime industrie tedesche che avevano prodotto benessere e prosperità per il loro popolo furono convertite per armare l'esercito tedesco, l'Inghilterra desiderava solo l'estinzione della Germania fino all'ultimo tedesco, questi sono i fatti.

    3. carla 10 maggio 2023

      E' come per il covid c'è una versione ufficiale alla quale si deve ubbidire

    4. warheit 10 maggio 2023

      mi esprimo solo in relazione ai fatti storici che hai menzionato, le narrazioni ufficiali le ho sempre scansate,
      ma quella della Germania nazional socialista armata dall'Inghilterra è una sostituzione della narrativa ufficiale con una complementare ma confacente alla stessa,
      ma ognuno può rimanere con le proprie convinzioni.

    5. carla 10 maggio 2023

      Sembra che Churchill non abbia mai voluto trattare di pace parlando col Duce, pur avendo ammesso di ammirarlo e che se fosse stato italiano sarebbe stato fascista.
      Da come gli inglesi ci hanno sempre voluto controllare sotto il tacco, presumo che avessero intenzione di liberarsi dell'Urss a mezzo krukki e italiani, un po' come ora vorrebbero la Russia a mezzo ucraini.
      Un anno fa Zele avrebbe già voluto trattare con i russi, ma è stato Johnson a impedirglielo categoricamente.
      La storia si ripete.

    6. warheit 10 maggio 2023

      il guerrafondaio churchill ammirò sì il Fascismo prima che questi entrò in guerra a fianco dell'alleato tedesco e fu piuttosto contrario a qualsiasi pace offertagli invece più volte da Hitler, tanto che i tedeschi risparmiarono l'esercito inglese a Dunkerque,
      se sei ammiratrice dell'urss è una questione, ma che gli inglesi furono favoriti dalla vittoria dell'unione sovietica così come gli stati uniti è un fatto, tanto da spartirsi poi la Germania, altro che toglierseli di mezzo i sovietici.
      La situazione attuale presenta un quadro più geopolitico con qualche analogia ma nemmeno paragonabile alla guerra del "sangue contro l'oro" per i risvolti che ora si cerca inutilmente di ridurre alla portata di una rilettura troppo semplicistica,
      se anche fosse stato vero nelle intenzioni di churchill quello che tu affermi, niente prova che abbiano loro finanziato la Germania dell'epoca,
      secondo me non c'è niente di più falso.

    7. Cleon XIII 14 maggio 2023

      Pensa che in Germania vietarono l'importazione della Coca Cola e la sostituirono con un'altra bevanda, la Fanta! Eh, si, incredibile, ma la Fanta era, in origine, la Coca Cola nazista!! Che poi, nel dopoguerra, il marchio fu acquisito dalla Coca Cola Co.

    1. omega 10 maggio 2023

      Non vedo l'ora che finisca.

    1. ettorefieramosca 10 maggio 2023

      "Nel 1989 la presenza di Mosca arrivava a Berlino, passando per la Mitteleuropa e finendo a Trieste. Oggi parte da Narva e finisce a Kharkov. Si parla di più di 1000 km di arretramento. Chi ha avanzato per 30 anni? La Nato. Chi ha indietreggiato senza colpo ferire? La Russia."

      sempre un piacere leggere queste amenita', cdc grazie di esistere.

    2. buddyboy 10 maggio 2023

      Beh Ettorino, questa è storia. Se tu avessi finito le elementari, lo avresti letto sul tuo libro di storia e lo avresti anche compreso da quello di geografia, te lo avrebbe potuto raccontare e spiegare persino la tua insegnante del PD...

    3. ettorefieramosca 10 maggio 2023

      Buddy, la storia per te si ferma a 30 anni fa perche' sei un asino. Io mi ricordo anche dei 45 anni prima dei 30 in questione e dire che il sovietico ha indietreggiato senza colpo ferire e' diciamo fantasioso. I soviet hanno voluto la guerra fredda e l'hanno persa e gli europei dell'Est se la sono data a gambe levate. Che il sovietico stia 1000 km piu in la' mi sta piu che bene. Cordialmente.

    4. buddyboy 10 maggio 2023

      Sento rumore di unghiette sugli specchi, direi più ratto che mosca...I 45 anni precedenti, nei quali USA e URSS se le sono date senza esclusione di colpi, non negano certo i 30 più recenti citati nell'articolo.!! Inoltre siccome sei un fessacchiotto, ti spiego che la citazione "senza colpo ferire" da parte della Russia è tutt'altro che una barzelletta, ma la semplice realtà dei fatti, proprio perché la stessa guerra fredda si è protratta come tale solo ed unicamente in ragione della deterrenza nucleare, ebbene ti sembra forse che la Russia abbia perso questa capacità ?? La Russia dopo l'89 si è fidata dell'Occidente, nel tentativo di lasciarsi alle spalle l' esperienza sovietica e di seguire un nuovo corso , ora semplicemente ed a grande ragione non si fida più e si riprenderà i suoi spazi vitali, che ti piaccia o meno, fattene una ragione...

    5. ettorefieramosca 10 maggio 2023

      "La Russia dopo l’89 si è fidata dell’Occidente, nel tentativo di lasciarsi alle spalle l’ esperienza sovietica e di seguire un nuovo corso"

      buddy, il Puttino lo ha speigato chiaramente che e' in linea di continuita' con l'URSS e i fatti del 90 sono stati "un momento di debolezza". Chi poteva scappare e' scappato, polacchi, cechi, tedeschi dell'est , etc. hanno cacciato i sovietici. Quelli dell'Est in particolare hanno cacciato Putin in persona. e hanno fatto bene: ora Puttino l'assassino rompe il cazzo a Bakhmut e non a Dresda ~2000 km.

    6. buddyboy 10 maggio 2023

      Che Putin sia in linea di continuità con l'URSS è un idiozia tale che è difficile stabilire se sia più disonesto e fetente chi lo ha scritto/raccontato piuttosto che più idiota chi gli ha creduto...Il momento di debolezza è sicuramente stato, col senno di poi e come ho scritto, essersi fidati dell'Occidente e non avere continuato ad utilizzare la deterrenza nucleare per impedire subito alla NATO ogni tentativo di spostarsi ad est. Tant'è che sino a quando non gli siamo arrivati proprio in casa, la Russia non ha fatto altro che rappresentate sdegno e preoccupazione in tutte le sedi istituzionali con sempre maggiori richiami alla sicurezza indivisibile di ogni parte in in causa. A Bakhmut sono il regime di Kiev e la NATO che rompono il cazzo e stanno anche prendendo un sacco di legnate, ad ulteriore conferma di quanto sostenuto che la NATO si è insinuata strisciando, ingannando e corrompendo sino alle porte della Russia. E lascia perdere la manfrina dell'assassino, come a significare che Putin sia diverso da tutti gli altri leaders che sono invece "persone per bene", se veramente non sei in grado di cogliere il grado estremo di ipocrisia in cui siamo immersi, non posso che compatire la tua enorme stupidità..

    7. ettorefieramosca 10 maggio 2023

      mado quante amenita' tutte insieme.

      momento di debolezza si riferisce al botto che hanno fatto, regime allo sbando, economia sottoterra. poi se i polacchi e cechi preferiscono i Patriots agli SS-20 sono sacrosanti cazzi loro.

      Putin comandava il KGB nella DDR a braccetto con la stasi. E' la stessa persona. solo un coglione come te non vede la continuita'.

      poi Putin ha invaso l'Ucraina. E' un assassino, punto. Ma sempre con cordialita'

    8. buddyboy 10 maggio 2023

      Si dice che due coglioni non facciano un cervello e chi ti legge ne ha la conferma, perché osserva un solo coglione che non arriva lontanamente a farne la metà... Ma credimi lo scrivo sempre con simpatia, sei un vero spasso.

    9. ettorefieramosca 10 maggio 2023

      che te piace l'omo forte s'era capito. sei pronto a ogni tipo di oppressione. per il resto, vedo che non hai un cazzo da dire. Con cordialita'.

    10. buddyboy 10 maggio 2023

      Più che altro la donna e se non è forte va bene lo stesso, sai sono rimasto all'antica...Tu invece, azzardo che, visto che sei Gretino, sei Covidiota e sei anche filo NATO contro Putin, nonché tontolone, non puoi non essere salito anche sul carrozzone LGBTQ+++ e pronto ad ogni tipo di "pressione"....

    11. Cleon XIII 12 maggio 2023

      Purtroppo i vincitori della Guerra Fredda hanno fatto quel che sempre fanno i vincitori, anzichè raccontare la storia hanno raccontato una favola. Nessuno nell'Europa dell'Est e nell'URSS è sceso in piazza per chiedere la fine dell'Unione Sovietica e lo scioglimento del Patto di Varsavia. L'Urss è implosa dall'interno. Il ceto manageriale e burocratico rappresentato politicamente dal KGB voleva arricchirsi, partecipare alla grande abbuffata della globalizzazione. Per questo hanno scaricato il comunismo, per far ingoiare ai lavoratori russi la stessa minestra che hanno fatto ingoiare al lavoratori occidentali: fine dell'edilizia popolare, del sistema pensionistico, della piena occupazione, del servizio sanitari pubblico. Nei pesi del blocco comunista a cui è stato consentito di votare, il popolo si era espresso per il mantenimento del regime comunista, In Ucraina il 70% votò per rimanere nell'URSS, per esempio. E, invece, gli americani e Gorbacev furono più generosi: la democrazia gli regalarono, anche se non la volevano. Negli anni 90 le cose andarono a gonfie vele per gli americani. Senza più l'URSS fra le scatole sconquassarono l'Europa e il Medioriente, misero al potere nei vari paesi dell'ex patto di Varsavia noti personaggi pagati dalla CIA e si disposero a papparsi la Gazprom, com'erano d'accordo. Putin, quando salì al potere, era pieno di buonissime intenzioni: Chiese addirittura che la CSI entrasse a far parte della NATO! Era davvero convinto, l'illuso, che che tutte le panzane che raccontano gli occidentali su diritti umani e democrazia fossero cose reali! Ma non immaginava che quello che volevano gli amici di Washington non era una Russia filoccidentale, un partner economico e politico. In Russia volevano il caos, come in medioriente, come in tutte le colonie dell'impero americano. Volevano una Jugoslavia Parte Seconda, ma più in grande. E contro Putin scatenarono l'integralismo islamico, il terrorismo internazionale nella sua forma più barbara. Ah dovuto cambiare idea, Putin, suo malgrado. Gliel'hanno fatta cambiare, con le cattive.

    1. absitiniuriaverbis 10 maggio 2023

      Giusto per alleggerire un poco.
      In cinese 'Maidan' (买单) è quello che si dice al cameriere per chiedere il conto e pagare.
      Chi lo avrà richiesto in Ucraina e chi era il cameriere? E, dulcis in fondo, chi era il proprietario del ristorante?

    1. sbregaverse 10 maggio 2023

      Sì Oleg-Gelo da Mosca, ma ALMENO la cravatta rossa con il pastrano nero.
      Così hai l'aria di un beccamorto in orbace.

    1. IlContadino 10 maggio 2023

      Mi sento di dire una cosa.
      Nel recente passato molti di noi che frequentano questo spazio si sono accorti con sconvolgente stupore della Grande Farsa Pandemica.
      La maggior parte della gente là fuori non se n'è accorta, ha vissuto la GFP come fosse reale, ha scambiato una farsa per realtà, roba che ti scombina il cervello, difatti, mica facile poi avere a che fare coi cervelli scombinati (ma vogliamo bene loro ugualmente).
      Adesso possiamo dire che la GFP è terminata, uno squarcio nell'esistenza che il vento si porta via. Ma è qui che siamo, a mio modesto parere, chiamati a fare un piccolo sforzo, per evitare di farci scombinare il cervello e far la fine di quelli là.
      Lo sforzo è quello di trovare la lettera giusta da sostituire alla P, perché la GFP è sì finita, la Grande Farsa è terminata in quanto Pandemica, ma non in quanto a Grande Farsa.
      Dico questo con cognizione di causa.
      Gli stessi truffatori, autori della GFP, continuano a ricoprire i loro ruoli di potere, continuano a parlarci dall'alto dei loro scranni, Farsa prima, Farsa adesso.
      È brutto, è sconsolatorio, quasi tragico per alcuni, ma va accettato per quel che è: ci hanno truffato, continuano a farlo, teniamone conto, evitiamo di farci risucchiare in dinamiche irreali, evitiamo che ci si scombini il cervello, usciamo dai loro giochi di potere, basta GF!

    2. sbregaverse 10 maggio 2023

      GF¿? Giramentodeicoloni(colonizzati) Fottutissimo.

    3. LuxIgnis 10 maggio 2023

      Quella era forse una farsa, ma questa è una tragedia. Una vera tragedia.

    4. Ricciardo 10 maggio 2023

      Se hai letto l'articolo e hai pubblicato questo commento, credo che abbia omesso il personale ragionamento che funge da collegamento logico tra le due cose.
      Sarebbe corretto condividere tale ragionamento, altrimenti ciò non può non apparire fuori tema.

    1. Gino 9 maggio 2023

      Bell'intervento.
      Chissà se questa volta i russi riusciranno finalmente a completare l'opera, rendendo l'uccidente finalmente inerme. In ogni caso, male che vada, come minimo anche 'sta volta l'avventura russa uccidentale finirà "con le pive nel sacco".

    1. Cleon XIII 9 maggio 2023

      Il popolo cinese non dimenticherà mai i barbari crimini della NATO in Jugoslavia, ha detto lunedì il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin durante un briefing.

    2. Balabiott 10 maggio 2023

      ..a Belgrado, se ricordo bene, la NATO bombardò l' ambasciata cinese..

    3. JHON 10 maggio 2023

      Ricordi bene Balabiott e non fu un errore di calcolo del navigatore del bombardiere Nato, volutamente bombardarono l' Ambasciata Cinese per strategia politica-militare. Metodi simili applicati anche a spese nostre in Iraq. La strage di Nasiriya, ci colpì direttamente per i nostri morti, ma i strateghi che la pianificarono erano seduti in Europa e America. Voci di malelingue? Non credo proprio. Purtroppo la Guerra fredda continua anche in Italia.

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