Wikipedia abbassa i tassi di mortalità dall’Influenza Spagnola del 1918

Catte Black
off-guardian.org

Abbiamo avuto una discussione con un paio di persone che erano in disaccordo con noi riguardo al tasso di mortalità (CFR) dell’Influenza Spagnola del 1918. Citando Wikipedia e il CDC [Centers for Disease Control and Prevention] noi sostenevamo che la percentuale fosse del 10-20%. Un paio di commentatori, tuttavia, avevano insistito sul fatto che il CFR vero fosse del 2-3%, e questo ci ha indotto ad approfondire la questione.

Quello che abbiamo scoperto è stato piuttosto interessante.

Questo è il paragrafo di apertura, pre-22 febbraio 2020, della sezione “Mortalità” nella pagina Wiki per l’Influenza Spagnola (il grassetto è nostro):

Il tasso di mortalità globale dalla pandemia del 1918-1919 non è noto, ma si stima che i morti fossero il 10% – 20% degli infettati (rapporto casi-mortalità). Circa un terzo della popolazione mondiale era stato infettato e il 3% – 6% dell’intera popolazione globale di oltre 1800 milioni [51] era deceduto. [2]

Ecco cosa si legge ora nello stesso paragrafo:

Si stima che fosse stato infettato un terzo della popolazione mondiale [2] e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che fosse deceduto il 2-3% degli infettati (rapporto casi-mortalità).

È un bel cambiamento in così poco tempo.

Cosa sta succedendo? Perché il CFR viene improvvisamente abbassato in modo così clamoroso?

Il rapporto dell’OMS che [i redattori di Wikipedia] hanno utilizzato come fonte non riguarda l’Influenza Spagnola, ma la menziona solo di sfuggita. Dice davvero che era morto il 2-3% delle persone infette, ma non fornisce alcuna fonte e sostiene anche che, in numeri assoluti, si tratta di 20-50 milioni di persone decedute.

Il problema è che, considerando il range più ampio di questa stima (50 milioni di decessi come 2% dei casi totali) i pazienti infettati sarebbero stati in totale 2,5 miliardi. Molti di più dell’intera popolazione mondiale dell’epoca! (1,8 miliardi).

Quindi, c’è qualcosa di chiaramente sbagliato.

Ma c’è di peggio, l’OMS è l’unica fonte che abbiamo trovato finora che sostenga un bilancio delle vittime di [soli] 20 milioni. La maggior parte delle fonti, come il CDC ( e anche qui), concordano ampiamente sul fatto che fossero morte di Influenza Spagnola tra 50 e 100 milioni di persone (anche se uno studio recente differisce di molto, vedi sotto). Per far sì che 50-100 milioni di morti siano il 2-3% dei casi totali, dovrebbero esserci 2,5 – 5 miliardi di casi.

Ovviamente, una cosa del genere è totalmente impossibile

Chiaramente, c’è qualcosa di sbagliato in quella cifra, appena corretta, del 2-3%. L’unico modo per renderla matematicamente plausibile è quello di ridurre drasticamente il numero dei morti. E, in effetti, ci sono prove di editori che su Wiki cercano di farlo, con qualcuno che cita uno studio del dicembre 2018 che ha usato una controversa “nuova metodologia” per arrivare ad una mortalità di soli 17 milioni. Dato che questa cifra era stata in precedenza stimata per la sola India, siamo di fronte ad un caso di revisionismo bello e buono.

Naturalmente, in ogni studio analitico in campo epidemiologico ci sono sempre discussioni sul numero di infezioni rispetto ai decessi. Non è una scienza esatta. È una scienza fluida. Certo, le stime varieranno e gli errori verranno corretti. Ci sarebbe molto da dire sulle incertezze intrinseche in questi studi e, attualmente, siamo in contatto con un virologo di fama internazionale perché in futuro vorremmo tornare a parlare dell’argomento. Forse le vecchie stime di infezione e di mortalità erano troppo elevate. Forse esiste una motivazione razionale per abbassarle.

Ma è forse quello che stiamo vedendo su Wiki?

Sappiamo tutti che Wikipedia è un organo di propaganda micro-gestito, quindi il fatto che la sua pagina sull’Influenza Spagnola abbia subito un enorme aumento di modifiche a partire da dicembre 2019, modifiche che sono costantemente aumentate fino a febbraio 2020 e che la maggior parte di queste modifiche sembri riguardare, subdolamente e palesemente, il declassamento della gravità della pandemia del 1918, è una cosa che dovrebbe far riflettere.

Perché l’improvvisa decisione di ridimensionare notevolmente il CFR stimato per la pandemia del 1918 utilizzando come fonte un articolo dell’OMS piuttosto oscuro e neanche incentrato sull’argomento? E, cosa ancora più importante, perché questo enorme ribasso, visibile ancora oggi sulla pagina web, quando gli stessi redattori sottolineano l’incongruenza di tali cifre?

Come minimo, questa nuova politica editoriale di Wiki capita a fagiolo per tutti quelli che cercano di alimentare la paura, ed è una sfortuna per coloro che cercano di utilizzare la ragione. Permette ai media e ad altri di citare il CFR del 2-3% appena declassato come prova che COVID19 è tanto pericoloso quanto, più o meno, l’Influenza Spagnola e finirà per uccidere milioni di persone. Niente da dire, un vero acchiappaclick.

È solo umana confusione? Può essere.

C’è un articolo di un virologo, citato dal CDC, che conferma i finora comunemente accettati 500 milioni di casi e i 50-100 milioni di morti [della Spagnola], aggiungendo che siamo di fronte ad un CFR di “oltre il 2,5%.” Ed ovviamente lo è. È un CFR del 10-20%, come lui stesso sarebbe il primo ad ammettere. E il 10-20% è ben più del 2,5%.

Forse il suo modo di esporre, leggermente ambiguo, ha portato qualcuno fuori strada? Forse le persone che hanno consultato il suo lavoro, come fanno in molti, inclusi i redattori di Wiki, hanno dato per scontato che “oltre il 2,5%” significasse appena oltre, o magari esattamente il 2,5%? Forse è tutto qui.

Può essere.

Ma, in ogni caso, l’errore, qualunque esso sia, da qualsiasi parte esso provenga, non è nostro. Non ci siamo inventati il 10-20% di CFR dell’Influenza Spagnola. Era la valutazione standard fino a molto, molto poco tempo fa. Esiste ancora, sebbene ora l’abbiano nascosta con parole ambigue e un po’ di confusione.

Catte Black

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2020/03/09/wikipedia-slashes-spanish-flu-death-rate/
09.03.2020

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.
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