Vaccini COVID – Siamo sicuri che non peggiorino la situazione?

Mike Whitney
unz.com

I casi di Covid sono aumentati bruscamente in quasi tutti i Paesi che hanno lanciato una campagna di vaccinazione di massa.(Guardatevi questo breve video prima che YouTube lo rimuova)

Perché sta succedendo una cosa del genere?

La vaccinazione di massa avrebbe dovuto ridurre la minaccia della Covid ma, nel breve termine, sembra peggiorarla molto. Perché? E perché la Covid ora sta “aumentando in 4 dei 5 paesi più vaccinati” al mondo? Secondo la rivista Forbes:

I Paesi con i più alti tassi di vaccinazione al mondo, tra cui quattro dei primi cinque più vaccinati, stanno lottando per contenere epidemie di coronavirus che sono, su base pro-capite, più severe di quella che attualmente sta devastando l’India, una tendenza che fa discutere gli esperti sull’efficacia di alcuni vaccini … e se sia il caso di allentare le restrizioni, anche con la maggior parte della popolazione già vaccinata.” (“Covid Surges…Here’s why the US should Worry””, Forbes).

Peggio dell’India? Come può essere? E perché otto membri “completamente vaccinati” della squadra dei New York Yankees sono risultati positivi alla Covid? Ecco la storia dall’Associated Press:

L’interbase dei New York Yankees, Gleyber Torres, è risultato positivo alla Covid-19, nonostante fosse completamente vaccinato e avesse già contratto il coronavirus nel periodo in cui il campionato era sospeso. Torres è tra gli otto Yankees “breakthrough positives.” Con questo termine si intendono persone che risultano positive [al SARS2] nonostante siano completamente vaccinate.” (NBC News)

E se questo non fosse già abbastanza incomprensibile, guardate cosa sta succedendo in Cambogia. La Cambogia aveva iniziato la sua campagna di vaccinazione all’inizio di febbraio quando il numero dei decessi era esattamente uguale a zero. Proprio così, il Paese non aveva avuto morti di Covid fino a marzo; poche settimane dopo aveva iniziato il suo programma di vaccinazione. Ed è stato allora che le morti avevano iniziato ad accumularsi, come si può vedere in questo incredibile grafico.

Allora, vediamo se riusciamo a capirci qualcosa. Non c’erano state vittime fino a prima del lancio della campagna di vaccinazione, ma, subito dopo le prime somministrazioni, erano iniziati i primi decessi. Pensate che ci possa essere una connessione? Pensate, forse,  che le morti potrebbero essere collegate ai vaccini?

Certo che lo sono. Ed è per questo che i media stanno cercando di nascondere questa storia sotto il tappeto. Non si adatta alla “narrativa ufficiale” sui vaccini, quindi hanno deciso di “farla sparire” del tutto. “Puf” e non c’è più! In realtà, è molto peggio di un insabbiamento perché, subito dopo l’elezione di Biden, il CDC ha cambiato i parametri di riferimento del test PCR, rendendo più difficile rilevare un caso positivo. In altre parole, hanno truccato il sistema, in modo da ridurre artificiosamente il numero delle persone “completamente vaccinate” che si ammalano di Covid dopo la vaccinazione. Il Dr. Michael Mercola spiega cosa sta succedendo dietro le quinte:

Ora, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno abbassato ulteriormente il valore del CT, in quello che sembra essere un chiaro sforzo per nascondere i casi di ‘sfondamento’ di COVID-19, i casi cioè in cui individui completamente vaccinati sono nuovamente diagnosticati affetti da COVID-19.” (“CDC embarks on a new Covid Coverup”, Mercola. com)

È tutto un grande gioco di scatole cinesi. Stanno barando per far sembrare che i vaccini stiano fermando l’infezione, quando le prove dimostrano il contrario. E, notate il nome deliberatamente fuorviante che i media hanno inventato per le persone che si ammalano di Covid dopo essere state vaccinate. Li chiamano “casi di sfondamento.”

Sfondamento“? Davvero?

Se i casi aumentano in quasi tutti i Paesi che lanciano una campagna di vaccinazione di massa, allora non c’è nessun “sfondamento.” È il risultato prevedibile di un esperimento fallito. Qui c’è di più da un articolo intitolato: “Tassi mondiali di Covid post-vaccinale”:

“... il governo aveva dato per scontato che, se ‘si vaccina un sacco di gente il problema scompare’, ma, quelli che tra noi avevano dei dubbi, questo non lo avevano dato per scontato. Soprattutto, dopo aver letto il documento informativo della FDA riguardante il vaccino COVID-19 della Pfizer-BioNTech, per esempio, molti di noi avevano incominciato a farsi delle domande; infatti, a pagina 42 si legge:

“I casi sospetti di COVID-19 verificatisi entro 7 giorni dall’inoculazione [di vaccino o di placebo] erano 409 nel gruppo vaccino e 287 nel gruppo placebo. È possibile che lo squilibrio nei casi sospetti di COVID-19 che si verificano nei 7 giorni dopo la vaccinazione sia dovuto alla reattogenicità del vaccino, che provoca sintomi sovrapponibili a quelli della COVID-19. Nel complesso, tuttavia, questi dati non sollevano la questione che la segnalazione di casi sospetti, ma non confermati di COVID-19, prevista dal protocollo, possa aver mascherato eventi avversi clinicamente significativi che, altrimenti, non sarebbero stati rilevati.” (“Covid rates post-vaccination around the world“, Inform Scotland)

Cosa??

Quindi, la FDA SAPEVA che le persone vaccinate avevano più probabilità di contrarre la Covid rispetto a quelle nel gruppo placebo, ma aveva comunque approvato i vaccini? È negligenza criminale o solo palese stupidità?

Per favore, rileggetevi il paragrafo precedente e decidete se avreste dato, o no, il “via libera” a questi discutibili intrugli.
Ancora dallo stesso articolo:

I grafici seguenti mostrano i dati mondiali provenienti da alcune località selezionate. Naturalmente, è fondamentale sottolineare che correlazione non è indice di causalità. E che ci sono Paesi in cui il lancio del vaccino non precede (o coincide con) l’aumento delle infezioni. Tuttavia, non sono stato in grado di trovare nessuna nazione in cui i casi di Covid abbiano iniziato a scendere dopo l’inizio della vaccinazione, o in cui un calo sia coinciso con l’inizio della vaccinazione. In Indonesia, per esempio, il tasso di Covid era già in calo quando era iniziata la vaccinazione e sembra che non sia stato influenzato nella sua traiettoria dal lancio del vaccino. Il lettore può consultare questi grafici direttamenteo sul sito web. Dateci un’occhiata e vedete cosa ne pensate.” (“Covid rates post-vaccination around the world”, Inform Scotland)

Ok, quindi l’autore sta cercando di essere il più caritatevole possibile nei confronti delle prestazioni dei vaccini. Dice che “correlazione non equivale a causalità,” il che significa: “Non fidatevi dei vostri occhi quando guardate i grafici” perché, in questo caso, trarreste l’ovvia conclusione che i vaccini aumentano enormemente le possibilità di ammalarsi di Covid nelle settimane successive. I grafici vi convinceranno anche che Fauci, Biden e i media hanno mentito [e mentono] spudoratamente sull’efficacia dei vaccini. (Per favore, guardate i grafici nell’articolo e giudicate voi stessi).
Ancora dallo stesso articolo:

Quello che è assolutamente chiaro guardando i dati mondiali, è che le vaccinazioni non sono certamente associate ad un calo affidabile dei casi di Covid in un qualsiasi lasso di tempo prevedibile. Questo, insieme alle osservazioni fatte durante la sperimentazione, è un problema che deve sicuramente essere affrontato. Cosa sta succedendo? È forse che le vaccinazioni vengono casualmente iniziate nello stesso momento in cui si verificano le epidemie? In molti luoghi? Oppure il vaccino non funziona immediatamente? Se no, perché no? … O il vaccino sta rendendo le persone più suscettibili all’infezione? Se questo è il caso … è un effetto temporaneo? Cosa lo causa? … Quanto tempo ci vuole perché l’aumentata suscettibilità diminuisca?”… Ci viene detto che tutti devono essere vaccinati (ma) come si può avere un libero consenso informato in queste condizioni? (“Covid-rates Post Vaccination around the World”, Inform Scotland)

Queste sono tutte ottime domande, purtroppo il dottor Fauci e colleghi non hanno nessuna intenzione di rispondere. Al contrario, i loro alleati nei media stanno facendo tutto il possibile per far sparire la storia e deviare l’attenzione su elusive “varianti,” che sono il diversivo del giorno. Sono per caso troppo severo?

Forse, ma forse non abbastanza. Date un’occhiata a questo estratto da un articolo su Conservative Woman intitolato “Tutte le ragioni per dubitare delle rassicurazioni dei produttori di vaccini“:

“Avevo riferito in precedenza di un sorprendente picco di decessi che si era verificato in concomitanza con una campagna di vaccinazione intensiva a Gibilterra, dove, come conseguenza, la piccola comunità locale aveva registrato il più alto tasso di mortalità Covid di tutto il mondo. Sappiamo anche che, sulla scia delle vaccinazioni Covid, ci sono stati migliaia di morti negli Stati Uniti, nell’UE e nel Regno Unito, spesso subito dopo la somministrazione

I produttori, le principali riviste mediche e la maggior parte dei governi insistono che queste morti non sono legate al vaccino. In molti casi, le morti e le malattie gravi vengono attribuite ad un’infezione virale [coincidente con la vaccinazione]. Ma stanno aumentando le prove che per alcuni, specialmente i deboli e gli anziani, sia proprio il vaccino a creare o peggiorare la stessa malattia da cui, in teoria, dovrebbe proteggere….

“…un fenomeno preoccupante che appare costantemente negli studi sul vaccino Covid è un picco di presunte ‘infezioni’ che si verifica proprio durante quel periodo di tre settimane e, di solito, subito dopo la somministrazione… I ricercatori sollevano la possibilità che la somministrazione del vaccino possa innescare ‘sintomi simili a quelli della Covid-19 compresa la febbre’ in persone recentemente esposte al virus… Suggeriscono che la causa di questo potrebbe essere una depressione immunitaria dovuta ad un calo di globuli bianchi post-vaccinazione, osservato in entrambi gli studi Pfizer e AstraZeneca, che rende i vaccinati più vulnerabili al virus nel breve termine.” (“Every reason to doubt the vaccine makers’ reassurances“, Conservative Woman)

Ok, quindi l’autore arriva alla stessa conclusione dell’articolo precedente; forse il vaccino rende le persone più suscettibili al virus abbassando le loro difese, favorendo quindi l’infezione. Questo è certamente un caso, ma ci sono altre possibilità che potrebbero essere infinitamente più gravi. Date un’occhiata a questo:

Non tutti sanno che questo vaccino è progettato per proteggerci inducendo le nostre cellule a sintetizzare proprio la tossina che rende questo virus più pericoloso di tutti i suoi predecessori della famiglia dei coronavirus. Questa tossina, conosciuta come proteina spike, può danneggiare non solo i polmoni ma può anche colpire organi come il cervello, il cuore e i reni.

Il ragionamento che giustificherebbe la somministrazione di questo vaccino è che l’esposizione temporanea alla tossina potrebbe fornire una protezione a lungo termine contro la malattia causata dal virus. Le prime indicazioni sono che questa strategia sta funzionando, anche se non è ancora certo fino a che punto il calo dei tassi di infezione registrato nelle popolazioni intensamente vaccinate sia stagionale e legato alle ondate infettive, o se sia un beneficio duraturo.

Ma c’è anche la possibilità molto realistica, supportata da esperimenti sugli animali e dagli studi sopracitati, che sia il vaccino stesso a produrre nelle persone vulnerabili i sintomi che vengono poi attribuiti alla Covid-19. Questa sintomatologia può essere particolarmente grave in individui che sono stati recentemente, o contemporaneamente, infettati dal virus naturale.

Ci sono quindi tutte le ragioni per dubitare delle rassicurazioni dei produttori secondo cui le morti e i gravi effetti collaterali che accompagnano la vaccinazione e che, in alcuni casi, sembrano attribuibili alla Covid-19, non sarebbero collegate ai vaccini. La situazione è abbastanza seria perché medici e scienziati chiedano una moratoria su ulteriori vaccinazioni Covid fino a quando i dubbi non saranno stati definitivamente fugati.” (“Every reason to doubt the vaccine makers’ reassurances“, Conservative Woman)

Quindi, potrebbe essere che qualcosa nel vaccino stesso stia uccidendo le persone. Questa è certamente una possibilità. Ovviamente, le aziende farmaceutiche e i funzionari della sanità pubblica respingono decisamente l’idea, ma i professionisti sanitari e gli scienziati pensano che il pericolo sia abbastanza significativo da richiedere che il programma di vaccinazione di massa sia temporaneamente interrotto.

Alcuni lettori ricorderanno che il Salk Institute aveva recentemente pubblicato uno studio dove si dimostrava che la proteina ‘spike’ distintiva della SARS-CoV-2 danneggia le cellule, confermando la COVID-19 come una malattia principalmente vascolare.

Ecco un estratto dell’articolo del 30 aprile 2021:

In questo nuovo studio, i ricercatori avevano creato uno “pseudovirus,” [un contenitore] con la superficie costellata dalla classica corona di proteine spike del SARS-CoV-2, ma che non conteneva alcun virus effettivo. L’esposizione a questo pseudovirus aveva provocato danni ai polmoni e alle arterie di un modello animale, dimostrando che la proteina spike, da sola, era sufficiente a causare il danno patologico. I campioni di tessuto avevano mostrato infiammazione a livello delle cellule endoteliali che rivestono le pareti delle arterie polmonari. (Nota: “Le cellule endoteliali vascolari rivestono l’intero sistema circolatorio, dal cuore ai capillari più piccoli”).

I ricercatori avevano poi replicato questo processo in laboratorio, esponendo le cellule endoteliali sane (che rivestono le arterie) alla proteina spike. Avevano dimostrato che la proteina spike danneggiava queste cellule legandosi al recettore ACE2. Questo legame interrompeva la tramissione chimica fra l’ACE2 e i mitocondri (gli organuli che generano energia per le cellule), causando danni e frammentazione dei mitocondri.

Studi precedenti avevano mostrato un effetto simile quando le cellule venivano esposte al virus SARS-CoV-2, ma questo è il primo studio che dimostra che il danno si verifica quando le cellule sono esposte alla proteina spike da sola.” (“The novel coronavirus’ spike protein plays additional key role in illness”, Salk.edu)

È impossibile sopravvalutare l’importanza di questo contributo scientifico. I ricercatori del Salk hanno confermato che il danno principale della Covid è causato dalla proteina spike, non dal virus. E, se questo è il caso, allora perché stiamo iniettando alla gente vaccini che addestrano le loro cellule a produrre proprio le proteine spike?

Non ha alcun senso.

E, alla luce di tutto questo, come dovremmo interpretare il fenomeno che abbiamo visto nei Paesi di tutto il mondo, il forte aumento dei casi dopo l’inizio delle vaccinazioni di massa?

Permettetemi di offrire una spiegazione plausibile, ma non ancora provata:

Il forte aumento dei casi e dei decessi dopo le vaccinazioni di massa NON è legato alla Covid “malattia respiratoria,” ma alla Covid “malattia vascolare.”

La componente vascolare è soprattutto il risultato delle proteine spike prodotte dalle cellule del rivestimento dei vasi sanguigni (endotelio) che attivano le piastrine che, a loro volta, causano coaguli di sangue ed emorragie. Il secondo fattore importante è la reazione autoimmune, in cui i linfociti killer attaccano il proprio organismo scatenando un’infiammazione diffusa (e un potenziale danno d’organo). In breve, le morti post-vaccinazione sono causate dalle proteine spike prodotte dai vaccini e non dalla Covid. Ancora una volta, guardate il grafico della Cambogia. Non c’erano state morti prima delle vaccinazioni. Tutti i decessi sono avvenuti dopo. Questo suggerisce che le morti sono dovute ai vaccini.

Una considerazione finale: a 118 milioni di Americani è stata somministrata una proteina spike che genera coaguli. Al momento, nessuno sembra sapere per quanto tempo queste proteine potenzialmente letali rimarranno intrappolate nel rivestimento dei vasi sanguigni o quali danni potrebbero eventualmente fare. In base a quanto sappiamo, non sarebbe questo il momento giusto per esercitare un po’ di cautela? Ora che i casi sono calati bruscamente in tutto il Paese, perché non rallentare con le vaccinazioni fino a quando non avremo una migliore comprensione dei rischi a lungo termine? Questo sarebbe l’approccio sensato, giusto? Rimandare le ulteriori somministrazioni fino a quando la sicurezza del prodotto non sarà stata garantita.

Se c’è mai stato un momento per la cautela, è questo.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/the-same-pattern-everywhere/
15.05.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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28 Commenti
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Tipheus
Utente CDC
19 Maggio 2021 17:00

Colloquio con un mio vicino di casa ad una assemblea di condominio (era da 6 o 7 mesi circa che non stavo per più di un quarto d’ora con la mascherina, insopportabile!, ma come fanno?):
Lui: – dobbiamo ribellarci per questo laboratorio d’analisi che fa i tamponi proprio nel nostro condominio, e poi con tutti questi assembramenti…
Io: – ma lei non è vaccinato? Che teme?
Lui: – Sì ma ci sono le mie nipotine, le bambine….
Io: – Non si preoccupi, la probabilità che i bambini si ammalino in modo serio rasenta lo zero.
Lui: – Sì, lo so, ma questa malattia è pericolosa. Si muore! Si muore!

Ora, problema. Come la raggiungi questa gente? Tenete conto che il signore i suoi 75 anni li ha, e – che lo sappia o no – di morire deve morire anche lui, primo o poi, con tutti i bavagli che continua a mettersi, da solo in macchina, e con tutti i richiami che si farà.
L’ho già detto e mi ripeto, con un po’ di cattiveria: questa proteina spike si deve sbrigare a fare effetto…

Tipheus
Utente CDC
Risposta al commento di  Tipheus
19 Maggio 2021 17:03

E deve sbrigarsi, perché se perde tempo qualcuno mi prenderà con la forza e mi costringerà a farlo. Mentre se la strage si sbriga una reazione ci sarà.

mingo
Utente CDC
Risposta al commento di  Tipheus
19 Maggio 2021 19:14

C’è un intero popolo la fuori cosi .
Amici cari ,colleghi di lavoro, persone che conosco ecc. sono completamente “partiti di testa” e vi è poco che ci si possa fare ,al massimo si può provare a farli ragionare ma è difficile e spesso tendono ad arrabbiarsi (le motivazioni glielo hanno data anche a lei), al massimo si assecondano nelle conversazioni per tenerli tranquilli ,ma di fatto li dobbiamo abbandonare alle loro paure senza poterci far niente .

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da mingo
Violetto
Utente CDC
Risposta al commento di  Tipheus
20 Maggio 2021 6:50

Niente, lascia perdere.
Se accennando alla discussione vedi che sono “tarati” dal mainstream, abbandona subito!
Cambia discorso e parla delle mezze stagioni.

(consiglio non richiesto)

Maurizio
Utente CDC
19 Maggio 2021 18:14

Fior di personaggi possono prodigarsi finché vogliono nell’avvertire, portare evidenze, interrogarsi, dubitare… ma ho idea che la fede cieca nella “scienza” non crollerà.

Qui non si tratta di scardinare gli effetti di una campagna di disinformazione sul vairus che va avanti da più di un anno… si tratta di scardinare una mentalità ipocondriaca radicata, di persone che corrono dal medico appena cagano di un colore leggermente diverso dal solito, gente che si bomba di qualunque cosa al minimo problema.

E dire che è così semplice… ci dobbiamo fidare del nostro corpo, risultato di migliaia e migliaia di anni di evoluzione, o di un intruglio risultato di qualche mese di “lavoro” di non si sa chi?

XaMAS
Utente CDC
19 Maggio 2021 18:40

basta andare su worldometer per vedere che a inizio gennaio i casi erano arrivati ai minimi da 6 mesi mi pare, sono partite le vaccinazioni e puff, contagi riesplosi

ma adesso sono ritornati praticamente ai livelli dello scorso autunno se si eliminano quelli dell’India che ha gonfiato in modo enorme la statistica complessiva

Violetto
Utente CDC
Risposta al commento di  XaMAS
20 Maggio 2021 6:55

Vedere un nesso di causa/effetto con la partenza della campagna di vaccinazione e l’aumento dei casi a gennaio è leggermente forzato.

È vero che questo si è verificato in Israele, secondo le curve ufficiali.
Ma da noi le vaccinazioni sono partite a rilento e a gennaio non era vaccinato praticamente nessuno.
Oltretutto i “casi” che “puff” sono riesplosi sono sempre secondo tamponi.
Ancora, le curve delle “epidemie” sono cosi, anzi, ciò che si nota è la totale “ininfulenza” dei vaccini sia in positivo che in negativo.

Non sono mai d’accordo nel “forzare” le visioni e nel mantenere tesi estreme tenute con lo sputo, perché si entra sempre in terreni molli in cui si resta facilmente impantanati a tutto favore della propaganda che non vede l’ora di attivare gli “anti bufalari”.

lurisia
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
20 Maggio 2021 15:48

Ciao, sono anch’io d’accordo che non bisogna forzare le visioni. Detto questo però le evidenze mi sembrano piuttosto chiare, purtroppo non stiamo parlando di casi isolati. Tu parli di tamponi, se hai visto il video si parla invece di decessi (si può discutere all’infinito sulle modalità di conteggio ma affidiamoci ai dati ufficiali). Non ho tempo per postare il grafico dell’Italia, ma l’ondata di ottobre-novembre-dicembre era in via di estinzione (inizio campagna 27/12/20). Tutto ciò è dimostrato anche dal fatto che la curva dei decessi del 2020 fosse una campana simmetrica mentre quella del 2021 sembrerebbe sempre la stessa iniziata a ottobre e proseguita lentamente, con successiva ripresa, (come lenta è la % di vaccinati rispetto a UK e Israele). Come numero di decessi in questi giorni siamo messi peggio di un anno fa, rispetto ai suddetti paesi stiamo comunque meglio, e mi spiego. A inizio campagna entrambi i paesi hanno avuto un aumento esponenziale dei decessi (raddoppiato il numero totale dei decessi in circa 10 settimane, ribadisco “totale”), adesso come decessi giornalieri stanno meglio di noi, ma noi non abbiamo ancora raddoppiato i decessi totali da inizio campagna vaccinale (quindi come dire, se dobbiamo arrivare ad avere 2 morti… Leggi tutto »

Pfefferminz
Utente CDC
19 Maggio 2021 19:00

“Se c’è mai stato un momento per la cautela, è questo.”

Beh, no, caro Whitney, non si doveva neanche cominciare con queste vaccinazioni.

Se i decessi sono dovuti ai vaccini, la causa potrebbe risiedere nella scarsa qualità degli stessi. C’è qualcuno che si occupa dei controlli di qualità? Per i vaccini a vettore, la causa potrebbe essere dovuta a contaminazioni con virus attivi, vale a dire, oltre all’adenovirus che funge da vettore, nel vaccino sono presenti altri virus vivi e dannosi. Un fatto del genere, secondo quanto riferito dal prof. Bhakdi, è accaduto in Brasile.

Se la causa è la proteina Spike prodotta dalle cellule umane, allora i vaccinati devono presentare i classici sintomi di stati trombotici o emorragie, in ogni modo non si tratterebbe di sintomi Covid.

Non si viene a sapere, se nei diversi Paesi, di fronte a queste “correlazioni”, siano state fatte delle autopsie o delle indagini specifiche.

Pare che in India gruppi di medici si siano ribellati alle vaccinazioni e abbiano preventivamente somministrato eparina ai vaccinandi, per prevenire i coaguli di sangue.

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da Pfefferminz
GioCo
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
19 Maggio 2021 19:32

Se la causa è la proteina Spike prodotta dalle cellule umane, allora i vaccinati devono presentare i classici sintomi di stati trombotici o emorragie, in ogni modo non si tratterebbe di sintomi Covid.

Ti dimentichi @Pfefferminz come vengono diagnosticati i casi Covid, con il test PCR. Qui di parla di sintomi simili, non identici ma per un medico possono sembrare gli stessi e siccome il test PCR guarda se hai i marcatori della spike… tombola! Abbiamo un intossicazione da proteina che di fatto non è più distinguibile dalla malattia…

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da GioCo
Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  GioCo
19 Maggio 2021 20:14

No, piano. Se ci sono delle emorragie, queste dovrebbero essere visibili; ho visto delle fotografie di pazienti vaccinati che avevano delle vescicole di sangue disseminate a fior di pelle. Poi c’era quel medico americano che non riusciva più a produrre sangue, mi sembra. I sintomi che si presentano in seguito ai coaguli sono forti dolori di testa, vomito e altri. Le proteine Spike prodotte dalle cellule umane dopo la vaccinazione, dovrebbero entrare nel circolo sanguigno, perché è là che avviene la produzione di anticorpi. Esse non si trovano, se non per puro caso, nei punti in cui viene prelevato il materiale da sottoporre a test rt-PCR, in fondo alle cavità nasali.
Non mi sembra quindi che il test PCR possa rilevare la proteina Spike.
Se non sono correlazioni, si tratta forse di malattie Covid vere, perché il vaccino è inefficace?
O il vaccino è inefficace perché nel frattempo sono sorte nuove varianti?

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da Pfefferminz
Deheb
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
20 Maggio 2021 0:33

Le proteine S non vengono (o non dovrebbero essere) riversate nel circolo ematico se non per sbaglio. Sono proteine intracellulari che vengono esposte sulla membrana cellulare per il riconoscimento (su MHC I), gli anticorpi circolano nel sangue ma sono prodotti nei linfonodi o altri tessuti linfoidi.
La RT-PCR può essere “tarata” per le varie proteine dei corona: S, E, N, Polimerasi, ORF.

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da Deheb
Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  Deheb
20 Maggio 2021 2:22

Ok, grazie della preziosa precisazione, Deheb.
Allora, anche se le proteine Spike sono a livello intracellulare, anche se gli anticorpi si formano nei linfonodi e in altri tessuti linfoidi, anche se la rt-PCR può essere tarata per “le varie proteine dei corona” (nel nostro caso però stiamo parlando di vaccinati, le cui cellule vengono indotte a produrre la proteina Spike), è pur vero che il materiale per fare il test di solito viene prelevato dalle profondità delle cavità nasali.

Ora, quando il vaccino mRNA viene iniettato nel braccio, le informazioni mRNA incapsulate nei nanolipidi non restano lí, ma vanno in giro per il corpo e non si sa dove vanno a finire.
Questo concetto è stato uno dei primi espressi dal prof. Bhakdi. Da allora non si stanca di ripetere: non si sa dove vadano a finire i nanolipidi che contengono gli mRNA.
Casualmente potrebbero trovarsi nelle cavità nasali, ma nei casi che stiamo esaminando, siamo di fronte ai grandi numeri.
Però, forse c’è un’altra spiegazione: sintomi simil-Covid come reazione al vaccino.
O il vaccino non ha quell’efficacia che gli è stata attribuita. Ricordo studi secondo i quali l’efficacia era massimo del 29%.

Deheb
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
20 Maggio 2021 10:57

In teoria ciò che inietti rimane localizzato (nel deltoide per intenderci). Si può diffondere solo se entra in circolo, in questo caso si potrebbero depositare in qualsiasi sede.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
20 Maggio 2021 11:49

Non ho accennato agli anticorpi denominati IgA. Il prof. Bhakdi ha raccontato che gli anticorpi che si formano in seguito alla vaccinazione, infine circolano nel sangue. Ci sarebbero però anche gli anticorpi IgA, se ho capito bene sulle mucose, là dove arrivano i virus respiratori.
Non so però quale sia il loro rapporto con la proteina Spike, ammesso che ci sia.

Deheb
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
21 Maggio 2021 8:29

Si parlava di IgA nel discorso di immunità naturale di Bossche. 
Le IgA sono principalmente secretorie, le ritrovi quindi nelle secrezioni del respiratorio (e non solo). Rappresentano una barriera all’ingresso nell’organismo legandosi a vari antigeni tra cui la proteina S ma non solo, basta abbiano una certa affinità di legame con quello cui vengono a contatto.
Una volta che le Ig e “la cosa” si lega ad essi, il complesso che si forma può essere più facilmente distrutto (fagocitato ad esempio). Come vedi ci sono tanti fattori che possono determinare il risultato finale, l’eliminazione o la persistenza di un “estraneo”.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  GioCo
19 Maggio 2021 23:45

A proposito di test PCR: pare che le autorità sanitarie svedesi abbiano deciso di non servirsene più per la diagnosi Covid, perché il test non riesce a distinguere fra virus che sono in grado di infettare le cellule e virus che sono già stati annientati dal sistema immunitario.

https://streetloc.com/news/view/7aj/sweden-stops-using-pcr-tests–rna-from-viruses-can-be-detected-for
(articolo in inglese)
L’articolo è stato pubblicato sulle pagine del noto gruppo di medici Ärzte für Aufklärung (Medici per la verità).

gix
Utente CDC
19 Maggio 2021 20:59

Per quanto riguarda l’Italia non è dato sapere cosa sta accadendo realmente. Resta da vedere cosa succederà ora che la battaglia del vaccino ha fatto un discreto numero di vittime sul campo (intese come popolo vaccinato, non certo come morti da reazioni avverse): sembra che il generale stia stringendo i tempi con giugno perchè evidentemente dopo ci sarà un cambio di prospettiva. Se dovesse accadere quello che sta avvenendo nei maggiori paesi vaccinatori, potrebbero trovarsi in piena estate con una nuova ondata stavolta ingestibile, anche se ora i numeri pare siano diventando più tranquilli. Potrebbe succedere che non tanto il caldo di per se, quanto piuttosto l’ozono, che aumenta nelle stagioni più calde ed assolate, possa salvare costoro da una situazione difficile da giustificare, una volta verificatasi.

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da gix
Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
19 Maggio 2021 22:38

Pare che in Europa le reazioni avverse siano talmente numerose che l’EMA non riesce più ad elaborare i dati. Alla data 19 maggio, solo gli effetti collaterali del vaccino Astrazeneca sarebbero 220.000.
Fonte (in tedesco): https://t.me/AllesAusserMainstream/4603

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
20 Maggio 2021 0:05

Al minuto 2:08 del video pubblicato da Mike Whitney nell’articolo c’è il grafico che riguarda l’Italia. La linea rossa mostra l’andamento dei decessi prima della vaccinazione, quella blu l’andamento dei decessi dopo la vaccinazione.

ton1957
Utente CDC
19 Maggio 2021 22:19

Resto dell’idea che i picchi avvengono quando si vá in massa presso quelle strutture atte a controllare (tamponi) od a fermare (centri vaccinali ed ospedali covid) lo stesso virus. Credo che se si analizzassero i dati delle precedenti vaccinazioni antinfluenzali, i grafici mostrerebbero lo stesso andamento di quelli in articolo, ne basta uno o due infetti per trasmettere il virus a tanti altri, non esistono ambienti sterili, negli ospedali ne sanno qualcosa e sanno anche quanti morti ci sono nei reparti per infezioni virali (anche in sala operatoria). Se poi l’assemblamento in ambienti ad alto rischio é ad opera di vecchi, di malati per altre patologie, o malati mentali da panico televisivo (soggetti deboli di corpo o di mente) i picchi li vedremo tutti gli anni anche nel caso del vecchio ”caro” raffreddore ( che gli scienziati non sanno curare nel mentre che pretendono di curare influenze e covid, ma che la nonna analfabeta sapeva che sarebbe passato da solo, non lo curava ma con latte caldo, miele, e due dita di Rum, una bella dormita e sudata te lo scrollavi di dosso subito dopo la sbornia). Non ho ancora una idea mia sui vaccini, tutto puó essere, spike o… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da ton1957
Deheb
Utente CDC
20 Maggio 2021 0:23

Il peccato originale (o uno dei tanti) è dovuto al fatto di non voler distinguere tra positivi asintomatici e sintomatici. Il vaccino non rende la persona impermeabile al virus quindi è abbastanza normale il riscontro di un vaccinato positivo, la differenza dovrebbe risiedere nei sintomi. Per i media e gli espertoni TV ogni positivo è un potenziale pericolo quindi lo considerano o lo trasformano in malato, cosa non vera ma si guardano bene dall’ammetterlo. Quelli del CDC americano non hanno abbassato il valore Ct, non potendo abbassare arbitrariamente nulla. Hanno semplicemente detto che prenderanno in considerazione un valore di Ct <28 cicli per il sequenzaimento dei testati vaccinati.  “For cases with a known RT-PCR cycle threshold (Ct) value, submit only specimens with Ct value ≤28 to CDC for sequencing. (Sequencing is not feasible with higher Ct values.)” Lo studio del Salk Institute è una cosa sperimentale, dimostra solo che potenzialmente la proteina S da sola potrebbe provocare un danno (negli animali da esperimento). La proteina S l’hanno messa loro nelle cellule endoteliali, in vivo non funziona così (per quanto è dato da sapere). Poco importa se il vaccino funziona la 95%, al 50% o al 10%. Hanno trasformato una cura… Leggi tutto »

Pfefferminz
Utente CDC
20 Maggio 2021 1:57

SM – 102 è il nome di una sostanza velenosissima autorizzata soltanto per essere usata nella ricerca.
Questa sostanza sarebbe stata trovata nel vaccino Moderna, nel rivestimento lipidico dell’mRNA che viene introdotto nella cellula umana.

Fonte:
https://corona-blog.net/2021/05/19/sm-102-hochgiftig-nur-fuer-die-forschung-zugelassen-und-im-mrna-impfstoff/
(articolo in tedesco)

Deheb
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
20 Maggio 2021 10:53

Quella sostanza è parte integrante del vaccino Moderna. Nel caso descritto però, la tossicità è riferita al cloroformio che viene utilizzato come solvente (non conosco il motivo).

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  Deheb
21 Maggio 2021 23:57

https://corona-blog.net/2021/05/19/sm-102-hochgiftig-nur-fuer-die-forschung-zugelassen-und-im-mrna-impfstoff/
(articolo in tedesco)

Nell’articolo si conferma quello che hai scritto tu, che la “tossicità è riferita al cloroformio”.
Anche gli autori hanno ricevuto segnalazioni dai lettori.
Grazie.

Violetto
Utente CDC
20 Maggio 2021 6:46

Non sono sicuro che i vaccini peggiorino la situazione però faccio una considerazione: Un vaccinato, completo con due dosi, va a casa di un “malato” covid, quindi con sintomi. Resta chiuso nella sua stanza per mezz’ora. Se dopo qualche ora al vaccinato gli fanno un tampone troveranno nelle sue mucose tracce del virus: lo ha appena respirato!!! Poi il vaccinato magari non si ammalerà e dipendendo dal suo sistema immunitario/età/stato di salute magari non si sarebbe ammalato comunque o magari si sarebbe ammalato con sintomi lievi. Ma resta il fatto che i tamponi, come si è detto fino alla nausea, non sono certo lo strumento su cui pianificare qualsivoglia misura. Il virus non si estingue con i vaccini ma continua a circolare. Se vorranno riaprire sulla base del fatto che gli ospedali saranno meno carichi lo faranno. Se ci vorranno ancora tenere chiusi, magari a singhiozzo, sulla base dei tamponi, lo faranno perché di positivi ne troveranno sempre. Se, ancora, il prossimo inverno dovesse magicamente tornare l’influenza stagionale e gli ospedali si riempiranno come quasi ogni anno prima del covid, potranno usare questo come invece potranno decidere di no. Le evidenze scientifiche non contano più. Credo ormai questo sia abbastanza… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da Violetto
Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
20 Maggio 2021 11:37

Ottimo commento! Apprezzo molto la tua lucidità di pensiero, il tuo saper mettere in evidenza i punti essenziali.

Molto bello ed emblematico l’esempio del vaccinato che và a casa del “malato” e in seguito avrà qualche virus sulle mucose nasali. Costui sarà positivo al test PCR, se il numero di cicli di amplificazione è sufficientemente alto. Faccio notare che è stato il prof. Drosten stesso a raccontare un episodio analogo!

Per il resto, siamo in balìa dei governanti, i quali potrebbero anche implementare dei lockdown “per il clima”, tanto oramai, chi si cura più delle “evidenze scientifiche”?

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da Pfefferminz
emilyever
Utente CDC
20 Maggio 2021 8:13

Intanto peggiorano le condizioni della ragazza di 27 anni che ha ricevuto per errore 6 dosi secondo la dichiarazione dell’ospedale, e 4 poi corretto da Pregliasco, che diceva seguirla privatamente, ma che non ha mai visitato. La madre riferisce che la figlia non si regge in piedi, ha piastrine basse e continui giramenti di testa. E finalmente contesta Pregliasco che in tv aveva assicurato delle buoni condizioni della “sua assistita”. Sempre nella stessa Asl di Toscana Ovest successivamente, ad una donna di 67 anni sono state di nuovo inoculate 4 dosi.

Ministro Speranza, quando l’anno scorso il dottor De Donno di Mantova annunciò di aver guarito persone con il sangue iperimmune gli mandò immediatamente i Nas, ora una piccola ispezione a quell’hub vaccinale non vogliamo farla?
https://notizie.virgilio.it/vaccino-4-dosi-pfizer-errore-condizioni-aggiornamenti-1482163

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da emilyever
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