Una guerra all’immunità naturale (libera)…, e alla capacità.

Tessa Lena – 27 giugno 2021

 

Mentre sto scrivendo questo, stiamo subendo una guerra dall’alto verso il basso contro tutto ciò che è naturale, sia che si tratti di libera espressione naturale, immunità naturale, o capacità naturale in generale.

Diversi aspetti della bizzarra realtà di oggi sono collegati come pezzi di un puzzle. La correttezza politica alla moda, per esempio, attinge alla stessa radice logica del vaccinare persone che hanno l’immunità naturale. In che senso? Beh, il politicamente corretto esiste per assicurare che gli spazi di conversazione siano spazi sicuri – e la necessità di renderli sicuri si basa sulla premessa che gli esseri umani non sono capaci di navigare in spazi di conversazione non regolamentati senza esserne danneggiati. Quelli che sono in grado di farlo dovrebbero agire come se non lo fossero. Il presupposto qui è che la capacità naturale di affrontare le conversazioni non regolamentate non esiste, non è necessario svilupparla, e menzionare la necessità di essa è crudele.

Allo stesso modo, forzare il famoso prodotto medico su coloro che hanno l’immunità naturale si basa sulla [falsa] premessa che l’immunità artificiale sia superiore a quella naturale. Inoltre, la forte spinta per il prodotto, combinata con l’attacco a chiunque semplicemente sussurri dei benefici paragonabili di qualcosa di naturale – che sia uno stile di vita sano o l’immunità naturale vera e propria – presuppone che strumenti e meccanismi artificiali debbano essere usati per sostituire la capacità naturale del corpo di resistere agli agenti patogeni. E allo stesso modo, sia un’aspettativa di immunità naturale in chiunque, sia il rifiuto di sostituire la propria immunità naturale con una artificiale sono inquadrati come crudeli.

Pongo che in termini logici e commerciali, questa guerra al mondo naturale, all’immunità naturale – e alla capacità naturale in generale – può essere spiegata con chiarezza in termini di ciò che è noto come “strategia dell’oceano blu“, con un’infusione di ideologia transumanista del corpo umano come piattaforma [prodotto].

La strategia dell’oceano blu è una strategia d’affari che propone di creare un mercato nuovo di zecca dal nulla e di dominarlo (un oceano blu) – al contrario di cercare di competere in un mercato esistente (un oceano rosso di sangue).

Ecco come si applica all’immunità naturale. Una persona in salute, con un’immunità naturale, potrebbe essere una persona felice – ma per un imprenditore biotecnologico del 2021, che vede il corpo umano come un mercato da dominare, è un puro insulto. Dal punto di vista di quell’imprenditore, sostituire l’immunità naturale intrinseca acquisita negli ultimi milioni, di anni con uno strumento completamente artificiale che richiede un “abbonamento” per tutta la vita (vedi “varianti” e “booster”) è auspicabile. Sostituire l’immunità naturale intrinseca con uno strumento artificiale è un caso di grande successo di creazione di un mercato nuovo di zecca (“mercato dell’immunità artificiale”) dal nulla. Un abbonamento a vita all’immunità artificiale, con una gamma sempre crescente di “aggiornamenti” necessari, è molto più redditizio di un negozio tradizionale da quattro soldi che vende vitamine. Ancora meglio, se l’immunità artificiale distrugge l’immunità naturale, la fedeltà dei clienti è garantita. Apprezzate l’eleganza?

[In modo un po’ simile, la nozione che la gente possa dire ciò che pensa, e sopravvivere ufficialmente indenne, non aiuta a vendere la censura o la modifica del comportamento come mezzo per “proteggere gli altri”. Se, d’altra parte, le persone sono ufficialmente ritenute prive della capacità di discutere e valutare le differenze o di elaborare le informazioni e dar loro un senso ragionevole – o se la capacità naturale delle persone di comunicare con gli altri in modo sano è artificialmente compromessa attraverso il distacco sociale, le mascherina e la correttezza politica – proprio in quel momento vengono generati molti nuovi bisogni. Tra le altre cose, si aprono nuove opportunità di mercato per i “sistemi di gestione della salute mentale” su larga scala e per gli strumenti di modifica del comportamento, compreso il software di modifica del comportamento, noto come “vaccini digitali”.

Ora, guardiamo l’altro lato della questione. Guardiamo l’economia in generale dalla prospettiva psicologica di una persona estremamente ricca, ricca al livello di un trilionario.

Una domanda:

Chi siamo noi, cittadini normali, per le persone con un potere finanziario e politico quasi illimitato? Chi siamo noi per coloro che possono investire nella loro visione quasi all’infinito, e quindi plasmare la nostra società e la percezione?

Sembra che per le persone con più risorse finanziarie e politiche, noi siamo quattro cose:

Uno, siamo l’argilla da cui amano plasmare la loro realtà di gioco, creando mondi e guerre, sperimentando e testando ipotesi.

Due, siamo la forza lavoro, produttori di beni e servizi.

Tre, siamo i consumatori, che comprano la roba che i loro impianti di produzione hanno prodotto e che contribuiscono alla parvenza di un mercato funzionante, anche se fanno la maggior parte dei loro soldi con l’estrazione e la speculazione.

E quattro, siamo una risorsa naturale, come la terra o l’acqua.

Storicamente, ai tempi del feudalesimo, eravamo soprattutto uno e due. Poi, con l’avvento della rivoluzione industriale, il numero tre fu aggiunto alla lista a causa dell’improvviso calo dei costi di produzione e dell’aumento della quantità di roba che si poteva fare sulla catena di montaggio.

E ora, ci stiamo avvicinando alla frase in cui il numero quattro diventa molto interessante per le persone più potenti del nostro pianeta. La robotica è potente, c’è bisogno di meno gente per fare le cose e cosa fare con tutti i mangiatori inutili?

Beh, vedete, in un mondo artificiale, tutto è possibile, e i mangiatori inutili non sono così inutili in un ambiente completamente controllato, purché siano visti come fasci di dati, noti anche come gemelli digitali. Finché hanno dei “bisogni” (come definiti da chi cerca di trarne profitto), il “miglioramento” della loro condizione può essere inserito in vari modelli di investimento ad impatto, e allora i nostri mangiatori inutili diventano molto utili!

Ecco come funziona questo sistema economico:

Diciamo che il “governo” – tra virgolette, perché nel modello 4IR (Quarta Rivoluzione Industriale, N.d.T.), il governo potrebbe essere teoricamente un programma software – genera moneta secondo necessità.

I nostri mangiatori inutili, ovviamente, ricevono un reddito di base universale a condizione di fare ciò che viene loro detto. Ma il loro bene più prezioso per l’economia sono i loro “bisogni”. Non intendo i loro effettivi bisogni umani, ma i “bisogni”, come definiti da una specie di set di parametri formali tipo World Economic Forum. Forse sono inclini a essere infettati da un virus e hanno bisogno di v…i? O forse la loro salute mentale non soddisfa i marcatori definiti numericamente? O forse potrebbero avere bisogno di modifiche comportamentali, come farsi curare per la dipendenza dalla carne, a causa del cambiamento climatico?

Così tanti mercati! Così tante opportunità! E chi interviene poi per migliorare la loro condizione?

Le corporazioni più nepotistiche, naturalmente, attraverso partnership pubblico-pubblico. Così prima il “governo”, lavorando con le ONG, finanziate dalle stesse corporazioni che cercano di trarre profitto, annuncia un importante “bisogno” pubblico. Le corporazioni più nepotistiche ricevono poi mucchi di denaro dal “governo” per risolvere questi “bisogni”, dallo sviluppo di progetti di alloggi allo sviluppo di cibi artificiali brevettati alla creazione di terapie genetiche e programmi di modifica del comportamento. Queste cose vengono poi scaricate sui mangiatori inutili, indipendentemente da quello che ne pensano. E così i mangiatori inutili ricevono roba “gratis” ma non possono scegliere, e i loro corpi sono in parte di proprietà delle corporazioni. Il che, se davvero va in questo modo, ci riporta all’Unione Sovietica con un tocco distopico (e questo non ha niente a che fare con gli ismi). E poiché gli esseri umani non sono progettati per vivere come soldati meccanici o sacchi di carne telecomandati, e questo porterà ad una società molto squallida se lasciamo che accada, è meglio che ci svegliamo all’anatomia di come funziona davvero il Nuovo Normale, e presto.

 

Link: https://tessa.substack.com/p/war-natural

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

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