Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e la piccola Bianca sono stati trovati senza vita nell'abitazione in via dell’Antracite. Ucciso anche il cane Teo. Si indaga per duplice omicidio e suicidio. «Erano seguiti dai servizi sociali».
Di Andrea Zhok
Ieri a Pietralata, periferia di Roma, una famiglia è stata uccisa dallo stato italiano. Quello stato che ha come ragione prima di esistenza la difesa e protezione dei propri cittadini, e che non trova mai soldi per la vita, ma con facilità e abbondanza per la morte.
Quella famiglia, padre, madre, una bambina gravemente disabile, lasciata con supporti pubblici ridicoli, abbandonata di fatto a sé stessa, non ce l’ha fatta più.
Abbiamo prima costruito un mondo in cui i supporti orizzontali delle vecchie famiglie estese sono stati sradicati, perché incompatibili con le moderne esigenze di mobilità, dinamicità, flessibilità.
Poi abbiamo ristretto progressivamente ogni coinvolgimento pubblico nel sostegno alle famiglie stesse, per cui quel che ti capita è solo affar tuo.
Poi abbiamo impoverito chi vive del proprio lavoro, comprimendo salari, erodendoli con l’inflazione, dilatando informalmente gli orari di lavoro.
E infine ogni tanto compare qualche figurina istituzionale a lamentarsi che “in Italia si fanno pochi figli”, fingendo di non sapere che nell’ambiente che hanno creato fare un figlio per una famiglia normale è la scommessa di un gioco d’azzardo.
A coronamento di questo piano di distruzione del paese, da anni spendiamo miliardi con l’unico scopo manifesto di staccarci dal mondo sgradito agli USA e di aumentare con ciò inflazione e miseria interna.
La rabbia e lo schifo verso i servi che ci governano (e per quelli che li spalleggiano dall’opposizione) è semplicemente infinita.

Di Andrea Zhok
02.08.2026
Andrea Zhok si è formato studiando e lavorando presso le università di Trieste, Milano, Vienna ed Essex. È attualmente professore di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano; collabora con numerose te¬state giornalistiche e riviste. Tra le sue pubblicazioni monografiche ricordiamo: "Lo spirito del denaro e la liquidazione del mondo" (2006), "La realtà e i suoi sensi" (2013), "Libertà e natura" (2017), "Identità della persona e senso dell’esistenza" (2018), "Critica della ragione liberale" (2020), "Il senso dei valori" (2024).
A.P. 4 settembre 2026
Tutto ciò ha un fetido odore di nazismo. La vita è dura per tutti: per il ricco perché deve lottare per non perdere la propria ricchezza e il povero perché deve lottare per non diventare ancora più povero; ma nessuno lotta per la propria libertà, e libertà non significa essere ricchi ne essere poveri, significa essere uguali. La società di oggi è basata sull'infamia di chi ricco disprezza il povero e lo soggioga come se essere povero fosse una colpa ed il povero che si sottomette al suo destino di povertà, ad esempio la tragedia che si è compiuta per la meschina famiglia romana in questione: ecco realizzato il disegno nazista di società.
BrunoWald 6 settembre 2026
Non diciamo corbellerie. Questa societá é precisamente l'antitesi del "nazismo".
Il quale "nazismo", peraltro, non é altro che una eggregora piantata dai Padroni del Discorso nei cervelli delle masse indottrinate. Quello che esistette fu invece il nazionalsocialismo, che si é liberi di criticare e avversare quanto si vuole, purché si abbia chiara la differenza tra un fenomeno storico reale, e lo spauracchio della propaganda anglosionista.