Una facile previsione

Una facile previsione

DI ANDREA ZHOK

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Con l'apertura del porto di Lampedusa alla Ocean Viking si è aperta, a quanto dicono diversi esponenti del governo, una 'fase nuova' nel rapporto dell'Italia alla questione migratoria. Nelle parole del ministro Franceschini, ad esempio: "Fine della propaganda di Salvini sulla pelle di disperati in mare. Tornano la politica e le buone relazioni internazionali per affrontare e risolvere il problema delle migrazioni."

Stando alle parole di Conte, l'accordo (verbale) raggiunto sarebbe il seguente:

Sulla base di un accordo 'temporaneo' l'Italia assegnerà un porto sicuro a tutte le navi che ne faranno richiesta e simultaneamente i paesi UE si assumeranno l'onere di redistribuire i nuovi arrivati nei vari paesi.

Successivamente (ma la questione è lasciata preoccupantemente nel vago) si affronterà il tema complessivo di come ridurre le partenze (e dei rapporti bilaterali tra stati di arrivo e partenza).

Ora, sulla carta si potrebbe trattare di una impostazione abbastanza ragionevole, ma sotto una precisa condizione, ovvero che il meccanismo sia funzionante, e soprattutto che sia davvero un'opzione PROVVISORIA, e che si avvii da subito uno studio su come regolamentare gli accessi nel lungo periodo e come ridurre la spinta a monte per i partenti.

Se ci dovessero essere anche piccoli tentennamenti è necessario comprendere che ci si troverebbe rapidamente in una situazione esplosiva.

Ora, con l'inverno incombente ci sarà una fisiologica riduzione delle partenze, tuttavia nel momento in cui giungerà dall'altra parte del Mediterraneo la notizia della piena riapertura della rotta siciliana (e si può scommettere che arriverà, anche nell'entroterra, assai velocemente), e con la buona stagione, ci si deve aspettare un nuovo sollecito incremento delle partenze e degli sbarchi, incremento che potrebbe assumere gli stessi caratteri che aveva fino a due anni e mezzo fa.

Ora, se andiamo a vedere in parallelo il numero degli sbarchi del 2017 (già ridotti rispetto al 2016), del 2018 e del 2019 si vede come l'andamento per il periodo gennaio-settembre sia stato: 100.310 nel 2017, 20.525 nel 2018, e 5.853 nel 2019. Abbiamo avuto dunque una riduzione del 95% circa in due anni.

Se a marzo dovessimo ritrovarci a redistribuire i numeri di tre anni fa, senza che la 'provvisorietà' della soluzione si dimostri concretamente tale, con l'avvio di soluzioni strutturali, è abbastanza chiaro come la temperatura nel dibattito pubblico salirebbe vertiginosamente in tempi rapidi, gli ostacoli alla redistribuzione (che già ci saranno in alcuni paesi dall'inizio) si moltiplicherebbero e con ciò la situazione interna italiana andrebbe in ebollizione.

La facile previsione è che, in questo scenario, il tema migranti riprenderà posizione centrale nello scenario politico, scalzando ogni altra questione.
Sotto queste condizioni un collasso dell'esecutivo e una rivincita di Salvini prima della prossima estate sarebbero inevitabili.

Spero che di questa elementare dinamica vi sia consapevolezza nelle fila del governo.

Andrea Zhok

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/andrea.zhok.5/posts/1312665312248198

13.09.2019

Commenti (25)

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    1. mingo 20 settembre 2019

      Finirà male per tutti! Se non c'è una soluzione concreta e sono solo parole buttate lì ,non oso pensare il caos che ne diverrebbe, 10 volte peggio di prima.
      Il PD ormai è totalmente sconnesso dal paese ,vive imbeccato dai salotti buoni e sostenuto dai cechi tifosi che votavano PC (specialmente nelle regioni rosse ) e da tutto quel mondo di cooptati nel lavoro ( una buona parte degli statali , coop rosse ,ecc...), i 5S sono in una fase di "confusione" entratovi con il risultato elettorale delle Europee col culmine della crisi di governo di agosto che ne sancisse la quasi estinzione (vedremo alle regionali ma la strada è quella).
      Ma realmente l'autore crede che qualcuno dalla Europa ci aiuterà ????
      Penso proprio di no!

    1. Scrillo 20 settembre 2019

      in questo video viene spiegato bene l'accorco che governo bisconte vorrebbe andare a fare il 23 settembre, con germania, francia, spagna e altri paesi. il tutto verrà dato alla stampa come la soluzione al problema dell'immigrazione (per la germania e la francia di sicuro).
      https://youtu.be/o3bf6Je3wgM

    1. SimSim 20 settembre 2019

      Stante il regolamento di Dublino, personalmente di un accordo verbale me ne farei il giusto. Questo era il punto su cui Salvini ruppe ogni discorso, e mi dispiace mostruosamente dirlo, ma facendo bene il suo lavoro in tal senso, dato che non c´é mai stata una controproposta (e si é finiti a gestire caso per caso le singole ONG con la solfa che ben conosciamo).

      Si preparano tempi durissimi nei prossimi 2-3 anni.

    1. Marino Danielis 20 settembre 2019

      attenzione alla redistribuzione fra vari paesi tra cui Francia e Germania che da sole, dicono, si accollano il 50% dei clandestini. Dicono, in quanto hanno dichiarato che la redistribuzione sarà valida solo per quelli che hanno diritto all'asilo politico, non riguarda i "migranti" economici, per cui la percentuale si abbassa subito al 3 o 5 o al massimo 10% di coloro che sbarcheranno in Italia. Il che vuol dire che su 100 arrivi forse 4 andranno nei paesi europei, gli altri rimarranno da noi. Non solo, ma i tedeschi vogliono anche la firma, negata da Salvini, sulla restituzione dei clandestini arrivati dall'Italia in Germania che ammontano a qualche decina di migliaia. Come affare, da parte del governo Conte, non male ................

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