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UN BEL PASSO AVANTI: IL LIBERATORE DI BABILONIA SALUTATO CON UN RITUALE TRADIZIONALE

DI CHRIS FLOYD
Empire Burlesque

Il manager imperiale uscente ha fatto domenica una rapida visita sulla scena della sua più grande vittoria dove, grazie all’intuito, all’acume e all’accurata pianificazione della sua squadra di assi, è stato capace di dichiarare ” missione compiuta” più di cinque anni fa. Perciò la visita a Bagdad di George W. Bush questo weekend era solo il giro della vittoria. Per sottolineare la divina manifestazione del liberatore nelle antiche terre della Mesopotamia, Bush è stato salutato con uno dei riti di onorificenza e apprezzamento più sacri del mondo arabo.

… la sua apparizione ad una conferenza stampa cui è stata interrotta da un giornalista iracheno che ha gridato in arabo “questo è un regalo dagli iracheni; questo è il bacio di addio, cane”, e ha tirato una delle sue scarpe verso il presidente, che si è chinato e ha di poco evitato il colpo. Mentre si sollevava il caos, egli ha tirato la sua altra scarpa gridando: ” questo è da parte delle vedove, degli orfani e di coloro che sono stati uccisi in Iraq”. Anche la seconda scarpa ha mancato di poco Bush mentre il primo ministro Nuri Kamal al-Maliki allungava una mano di fronte alla faccia del presidente per aiutarlo a proteggersi.

Questa è stata quasi sicuramente la circostanza in cui Bush si è più avvicinato a un diretto confronto con la realtà della sua ” eredità” in Iraq: l’uccisione di più di un milione di esseri umani innocenti, bambini, donne, uomini, malati, deboli, vecchi e giovani, l’espropriazione di più di 4 milioni di esseri umani innocenti, e la distruzione di un’intera società che non aveva fatto alcun male agli Stati Uniti né messo in atto alcuna minaccia contro di essi.

Stando in piedi nel mezzo del cimitero che egli aveva creato, Bush aveva da dire quanto segue:

“Il lavoro non è stato facile, ma è stato necessario”.

No, non è stato sicuramente facile sviscerare, fare a brandelli, schiacciare, polverizzare e cancellare un milione di esseri umani–ma sì, se sei un fottuto psicopatico che beve sangue e sventra budella, allora immagino che tutto ciò possa essere visto come necessario.

Ma hey, almeno non ha vomitato in faccia ad al-Maliki.

VEDI IL FILMATO

[Il filmato e le immagini del momento in cui Muntadhir Al-Zaidi, reporter della Al-Bagdadiya TV, saluta Bush col lancio di entrambe le sue scarpe. Foto tratte dal sito Roads to Iraq]

Titolo originale: “Best Foot Forward: Liberator of Babylon Hailed in Time-Honored Ritual “

Fonte: http://www.chris-floyd.com
Link
14.12.2008

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • gonzo

    ahah fantastico….
    avercene di giornalisti così in italia….
    anche se credo che a quest’ ora il poveretto starà con gli elettrodi attaccati ai testicoli… stuprato e torturato dai democratici ragazzoni mmericani…
    ma si sa… la democrazia ha un costo

  • mazzi

    La mia stima e ammirazione incondizionate al lanciatore di scarpe,
    finalmente qualcuno con un po’ di palle.
    Naturalmente adesso la stampa di regime sta cercando di farlo passare per uno squilibrato – vedi google news.
    Mi domando in quanti stanno a collezionare scarpe per la prossima apparizione pubblica del nostro pagliaccio locale.
    Non credo molti, comunque non possiamo lamentarci, abbiamo anche noi avuto il nostro momento di gloria locale grazie a un treppiede.

  • Galileo

    lA PIÙ BELLA RISATA DELLA MIA VITA.

  • geopardy

    LODE AL PRODE.
    Una conferenza in una stanza che sembra più un bunker che altro e, nonostante tutto, un giornalista riesce a tirargli entrambe le scarpe, che è uno degli affronti più terribili nella cultura araba.
    Figuriamoci se avesse parlato in una piazza di Bagdad cosa gli sarebbe successo.
    Naturalmente il tipo è stato fatrto passare per folle nel pieno spirito di tutta la questione irachena, in cui la resistenza era terrorista e la distruzione del paese un’opera di liberazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
    Tutto porta e l’unica e giusta conclusione che avrebbe dovuto dire Bush è questa:
    OMISSIONE COMPIUTA.

    Ciao
    Geo

  • okinawa

    Alla fine resto comunque triste, infatti solo uno ha alzato la mano, gli altri sono rimasti li a guardare. Certo almeno lui ha portato rispetto a se stesso e alla sua nazione, ma è sempre uno, solo …

    Mi piace fantasticare e immaginare che mentre gli agenti lo portavano via fosse volato un altro paio di mocassini e poi ancora uno e uno…

    Vi ricordate il video dello studente preso a colpi di taser …. sempre e solo uno e gli altri… stanno a guardare.

    Non ha senso battersi per un popolo ormai avvezzo alla schiavitù, gli uomini di oggi non sanno cosa sia il rispetto per se stessi.

    Laudata inferioritas.

  • okinawa

    Alla fine resto comunque triste, infatti solo uno ha alzato la mano, gli altri sono rimasti li a guardare. Certo almeno lui ha portato rispetto a se stesso e alla sua nazione, ma è sempre uno, solo …

    Mi piace fantasticare e immaginare che mentre gli agenti lo portavano via fosse volato un altro paio di mocassini e poi ancora uno e uno…

    Vi ricordate il video dello studente preso a colpi di taser …. sempre e solo uno e gli altri… stanno a guardare.

    Non ha senso battersi per un popolo ormai avvezzo alla schiavitù, gli uomini di oggi non sanno cosa sia il rispetto per se stessi.

    Laudata inferioritas.

  • Egon

    dal modo in cui bush schiva le scarpe si capisce chiaramente che è un rettiliano dai riflessi accentuati nanotecnologicamente

    🙂

  • totonno

    grandioso!!!!! come si chiama questo eroe , facciamolo venire in italia.

  • reza

    L’associazione degli avvocati arabi ha dichiarato di difendere il diritto del giornalista di essersi comportato in quel modo per protestare contro Bush.
    Dopo Seyed Hassan Nasrallah che nel’ 2006 ha preso gli israliani a schiaffi, e per questo è diventato l’eroe del mondo islamico, oggi questo giornalista (il suo nome è Alyazidi) è un’altro eroe per i musulmani.

  • bibius

    PROPONIAMOLO COME NOBEL PER LA PACE SE LO MERITA……

  • reza

    Si chiama MONTAZER AL ZEYDI ha 29 anni e da 5 anni è giornalista del “AlBaghdadye”.
    Due anni fa degli “sconosciuti” lo hanno rapito e dopo due settimane hanno lasciato il suo corpo martoriato, su stile mussad/ CIA, davanti ad un vicolo dove abita.
    Ha scritto che quelli che lo hanno rapito erano dei contractors che parlavano una lingua tipo italiano o rumeno.
    Al Zeydi ha lanciato le sue due scarpe, al lancio della prima ha gridato a Bush cane rabbioso, questo è il mio bacio di addio per te e con il secondo lancio ha gridato è questo da parte delle vedove, degli orfani e di quelli che hai ucciso in Iraq.

    Sull’internet la scarpe di Al Zeydi sono state messe all’asta da una testata on-line araba e finora hanno raggiunto la belleza di 500 mila dollari offerti da vari musulmani.

    Ci sono state manifestazioni temporanee a Baghdad a favore di Al Zeydi e sembra che finora oltre 200 avvocati arabi abbiano chiesto il suo immediato rilascio e che il governo di AlMaliki abbia informato questi avvocati che sarà presto rilasciato e che non si formulerà nessuna accusa contro di lui.

    Si dovrebbero mettere in fila i Ferrara e tutti gli altri “giornalisti” mainstream nostrani, a baciare i piedi senza scarpa di Al Zeydi.

  • fanfara59

    MONTAZER AL ZEYDI………SEMPLICEMENTE MITICO!!!!!!!!!!!!!

    ps: a questo mondo ancora qualche giornalista di cui non doversi vergognare ancora esiste.

  • NerOscuro

    “Rischia fino a sette anni di carcere”, così apriva il TG1 a pranzo! Non si può credere che diano 7 anni di galera ad uno che ha lanciato le sue scarpe mentre Bush, come molti altri farabutti internazionali, se ne stia ancora a piede libero (con le scarpe).

  • NerOscuro

    Ah, dimenticavo: presto ci saranno delle leggi restrittive sull’uso delle scarpe. Sempre per dare battaglia al terrorismo.

  • m5tp

    ha ancora dei buoni riflessi l’ubriacone!

  • reza

    gira una “barzelletta” nel mondo islamico:

    “da ora in poi ai musulmani sarà vietato portare anche le scarpe in occidente.

  • Tao

    Secondo me l’errore è stato di mirare a Bush. Se avesse optato per una traiettoria più centrale almeno uno dei due, Bush o al-Maliki, lo avrebbe preso senz’altro.

    Aggiornamento ore 10:36 – Ieri non mi ero reso conto della formidabile eco mediatica che questo gesto avrebbe avuto. Grandioso.

    Gianluca Bifolchi
    Fonte: http://achtungbanditen.splinder.com/
    Link: http://achtungbanditen.splinder.com/post/19329911/Argomenti+in+favore+del+centri
    15.12.08

  • hobie

    il vecchio criminale di guerra se ne va fuori dai piedi, dall’iraq e dalla casa bianca, abbassando la testa, preso a scarpate in faccia da un coraggioso giornalista. bUSH, VECCHIO SADICO DEGENERATO, HAI FINALMENTE CHINATO LA TESTA, e con te quell’immondezzaio che sono diventati gli usa oggi. peccato solo non averti preso in faccia.
    un grazie di cuore al coraggioso Muntadhir Al-Zaidi. Dio sia con te e col tuo popolo.

  • hobie

    scarpate in faccia a quel vecchio sadico degenerato. grazie Muntadhir. averne giornalisti come te in italia…

  • Vlajko61

    MONTAZER AL ZEYDI SANTO SUBITO!!!

  • Jack-Ben

    Purtroppo è triste vedere come finisce una Brillantissima carriera politica di un Presidente eletto democraticamente.

    Comunque per mè era un 43 di piede la scarpa modello Isaia…. sono le migliori.

    Comunque gli è andata bene in Albania gli avevano portato via l’orologio qui almeno è stato solo una bravata….

    e con una pacca sulle spalle si ê risolto tutto.

  • myone

    Hai ragione. Questa e’ una grande verita’.

  • myone

    Un pasticcio come i soliti dementi-sani sanno fare e finire.
    Gli usa lavorano e usano Saddam contro gli Iraniani. Poi nella guerra del golfo, possono finalmente depodestarlo, ma non lo fanno.
    Nonostante sanno come sono gli equilibri in irak, fanno una guerra, sapendo che hanno a che fare poi con i sunniti e gli sciiti. Alla fine se ne andranno, lasciando un paese piu’ instabile di prima, e con alle spalle milioni di persone innocenti morte.

    Dovevano prendere Saddam, anche se non avevano diritto in un certo senso, essendo stato amico e oggetto delle loro politiche. Ma almeno per quello che si e’ dimostrato, nella guerra del golfo, dovevano proseguire verso bagdad, prendere lui e il suo staf, e lasciare che chi prima aveva ed era negli apparati statali, si riformasse su libere elezioni e una democrazia per il popolo, visto che, di petrolio non ne manca, e dopo anni e anni di embargo.

    Saddam oltre che essere dittatore e megalomane e mitomane, ha messo a ferro e fuoco il suo popolo, e lui e il suo esercito con i suoi fidati, erano l’ irak. Ora, che sia stato uno strafottente contro gli usa, si sa, e un favoreggiatore aperto per il terrorismo, si sa, e che abbia ospitato terroristi e basi loggistiche, si sa. Se gli usa, viste le miliaia di morti di soldati, e altrettante vittime civili, fossero stati per cosi dire coerenti in un’ ottica piu’ giusta e meno sanguinaria, avrebbero dovuto sacrificare qualche centinaio di mazze dure, mandarle in Irak, e far fuori Sadddam. Punto a capo e discorso chiuso. Invece le cose le hanno peggiorate, ed e’ uscito un macello. Ma che importa. Un popolo, una voce, un sistema contro, ora non c’e’ piu’.

    Nel modo razionale e freddo, vedere che un intero popolo osanna al capo, e che il capo, rimane una biscia a questo modo, fare di tutt’ erba un fascio, e’ una cosa facile da calcolare, e fai pure prima senza porti problemi. Il fatto e’ che, i rpoblemi se ci guardi bene, ce ne sono piu’ dopo, che nel momento che pensavi di risolverli, anche se in modo distruttivo bellico.

    Se era un fatto ridicolo calare qualche centinaio di uomini per arrivare ad ammazzare Saddam, almeno un mirato distruggere delle sedi sue, dei suoi palazzi, dei centri del potere, e poi attendere che succedeva.
    Ma si sa’, la voce di Saddam, e di un popolo, volontariamente o abbligatoriamente spinto, non faceva altro che essere una cassa di risonanza ancora maggiore. Qui, a fare analisi, non se ne esce mai.

  • abdiel

    Anche un gesto apparentemente insignificante ma pieno di coraggio nonché di significato accompagnati da frasi esplicite può suscitare consensi, se fosse stata una bomba a mano non sarebbe stato un ennesimo gesto terroristico ben riuscito perché avrebbe colpito uno dei più grandi criminali di guerra di tutta la storia.
    Accontentiamoci, a questo mondo non si può certo pretendere gisutizia.
    Bravo Muntadhir Al-Zaidi.