DI CHRIS FLOYD
Empire Burlesque
Il manager imperiale uscente ha fatto domenica una rapida visita sulla scena della sua più grande vittoria dove, grazie all'intuito, all'acume e all'accurata pianificazione della sua squadra di assi, è stato capace di dichiarare " missione compiuta" più di cinque anni fa. Perciò la visita a Bagdad di George W. Bush questo weekend era solo il giro della vittoria. Per sottolineare la divina manifestazione del liberatore nelle antiche terre della Mesopotamia, Bush è stato salutato con uno dei riti di onorificenza e apprezzamento più sacri del mondo arabo.
Questa è stata quasi sicuramente la circostanza in cui Bush si è più avvicinato a un diretto confronto con la realtà della sua " eredità" in Iraq: l'uccisione di più di un milione di esseri umani innocenti, bambini, donne, uomini, malati, deboli, vecchi e giovani, l'espropriazione di più di 4 milioni di esseri umani innocenti, e la distruzione di un'intera società che non aveva fatto alcun male agli Stati Uniti né messo in atto alcuna minaccia contro di essi.
Stando in piedi nel mezzo del cimitero che egli aveva creato, Bush aveva da dire quanto segue:
No, non è stato sicuramente facile sviscerare, fare a brandelli, schiacciare, polverizzare e cancellare un milione di esseri umani--ma sì, se sei un fottuto psicopatico che beve sangue e sventra budella, allora immagino che tutto ciò possa essere visto come necessario.
Ma hey, almeno non ha vomitato in faccia ad al-Maliki.




Titolo originale: "Best Foot Forward: Liberator of Babylon Hailed in Time-Honored Ritual "
Fonte: http://www.chris-floyd.com
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14.12.2008
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO
geopardy 15 dicembre 2008
LODE AL PRODE.
Una conferenza in una stanza che sembra più un bunker che altro e, nonostante tutto, un giornalista riesce a tirargli entrambe le scarpe, che è uno degli affronti più terribili nella cultura araba.
Figuriamoci se avesse parlato in una piazza di Bagdad cosa gli sarebbe successo.
Naturalmente il tipo è stato fatrto passare per folle nel pieno spirito di tutta la questione irachena, in cui la resistenza era terrorista e la distruzione del paese un'opera di liberazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Tutto porta e l'unica e giusta conclusione che avrebbe dovuto dire Bush è questa:
OMISSIONE COMPIUTA.
Ciao
Geo