Trieste: protesta contro il green pass alle poste centrali

Polizia e DIGOS intervenute sul posto hanno respinto i manifestanti, poi identificati e accusati di interruzione di pubblico servizio

Trieste discriminati e sbattuti fuori dall'ufficio postale
Trieste discriminati e sbattuti fuori dall'ufficio postale

Oggi quaranta cittadini di Trieste sono stati respinti dagli impiegati delle poste centrali, che gli hanno rifiutato un servizio pubblico perché senza tessera verde. Hanno chiesto quindi di parlare con il direttore, che ha ben pensato di chiudere gli uffici e chiamare la polizia. Ne è sorta una protesta, perché i cittadini hanno deciso di non andarsene, continuando a pretendere di usufruire di ciò che pagano con le proprie tasse. Una professione di libertà che non è piaciuta ai rappresentanti della legge, i quali hanno respinto i cittadini sull'uscio, rimanendone poi a presidio senza avere alcuna interlocuzione con chi era vittima di palese discriminazione. Ai cittadini viene contestata addirittura l'interruzione di servizio.

Di certo, con l'ultimo DPCM si sta alzando lentamente la tensione: un altro passo verso il Lockstep Scenario previsto dagli sceneggiatori della deriva totalitaria-sanitaria, innalzare il livello di attacco per parcere subiectis et debellare superbos. Perché mentre lo sparuto dissenso si radica, la gran massa degli italiani dà prova di indomita resilienza, che è una spanna al di sotto della "vibrante protesta" della Smisurata preghiera faberiana.

MDM 01/02/2022

Fonte https://www.ilgazzettino.it/nordest/trieste/covid_protesta_no_vax_chiuse_poste-6476226.html

Commenti (2)

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    1. Astronauta 2 febbraio 2022

      Non possono respingere chi va a prendere i duoi soldi, stanno commettendo un reato

      https://dammilamanotidounamano.altervista.org/ecco-i-reati-che-commettono-banche-e-poste-per-il-green-pass/

    1. Astronauta 2 febbraio 2022

      BANCHE E POSTE RIFIUTANO IL SERVIZIO? E' 'APPROPRIAZIONE INDEBITA' E VA DENUNCIATO IL DIRETTORE!
      Marcello Pamio - 2 febbraio 2022
      Lo ripeto con estrema chiarezza: se alla posta o in banca si rifiutano di svolgere il loro servizio ad un cliente, come per esempio ritirare i soldi o la pensione (e il mio pensiero va al povero anziano che deve mangiare con i suoi risparmi di una vita), si chiamano i carabinieri e si denuncia il direttore per "appropriazione indebita" (articolo 646 del Codice penale). Semplice e lineare.
      Alle poste l'hanno studiata bene perché il programma si apre dopo lo scansionamento del QR, ma questo è un loro problema, mentre i SOLDI SONO I NOSTRI E NON POSSONO NON DARCELI!
      Purtroppo la maggior parte degli anziani non farà mai denuncia perché non hanno i soldi per l'avvocato. Per cui mi rivolgo alle toghe che ancora hanno un'anima. Appoggiate pro bono queste situazioni perché è arrivato il momento di punire (legalmente) i collaborazionisti del regime! Non possono nascondersi dietro una legge, o un programma, perché lo hanno già fatto in passato e abbiamo visto i risultati...
      PUNIRE I COLPEVOLI SENZA SE E SENZA MA!

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