Nuove armi di distruzione di massa: coronavirus e carestie
Nuove armi di distruzione di massa: coronavirus e carestie

Tirannia da Coronavirus e morte per fame

Entro la fine del 2020 saranno morte più persone per fame, disperazione e suicidio che per malattia da Coronavirus. Noi, il mondo, stiamo per affrontare una pandemia di carestie di proporzioni bibliche. Questa vera pandemia supererà di gran lunga la “pandemia da COVID-19”. La pandemia di fame ricorda il film “Hunger Games”, basato su circostanze simili in cui pochi capi decidono chi può mangiare e chi morirà – per competizione.

Questa pandemia della fame sarà sottostimata o non segnalata affatto dai media mainstream. In realtà è già iniziata.

In Occidente l’attenzione si concentra sul caos creato dalla cattiva gestione privatizzata dei sistemi sanitari. Viene lentamente alla luce la grave manipolazione delle cifre di infetti e di morti per COVID-19 negli USA, dove gli ospedali sono incentivati a ricoverare pazienti con [false diagnosi] di COVID19 perché Medicare rimborsa 13.000 $ per ogni paziente con COVID19, e 39.000 $ se il paziente viene intubato (con un tasso di mortalità fra il 40% e il 60%).
Secondo il Senatore Scott Jensen del Minnesota, medico, in un’intervista della Fox News a Laura Ingraham: “Dopo 35 anni di pratica medica nessuno può venirmi a dire che “talvolta” questi rimborsi hanno un impatto sulle nostre decisioni”.

Nella vita reale, i poveri non possono vivere in isolamento. Non solo molti o i più hanno già perso i loro miseri alloggi perché non possono più pagare l’affitto, ma devono anche raccattare nel mondo esterno tutto ciò che riescono a trovare per nutrire se stessi e le loro famiglie. Devono uscire e lavorare per il cibo e, se non c’è lavoro e salario, possono ricorrere al saccheggio dei supermercati nelle città, o delle fattorie in campagna. Il cibo è essenziale per sostenere la vita. Togliere alla gente la possibilità di comprarsi da mangiare è omicidio puro e semplice.

“Ogni bambino che muore di fame nel mondo è un omicidio”. Jean Ziegler, ex Relatore delle Nazioni Unite per l’Alimentazione in Africa.

Chiunque siano gli architetti di questa pandemia di COVID-19 – che hanno la consegna universale di istruire i governi nazionali a seguire un rigoroso lockdown- sono consapevolmente o inconsapevolmente responsabili di “crimini contro l’umanità”.

Questo processo è dispiegato su scala mondiale. Non ha precedenti nella storia dell’umanità. Solo pochi paesi non hanno seguito, o solo parzialmente, la tirannia del blocco totale, salvando così una considerevole parte del loro benessere sociale e della loro economia.
L’obiettivo è quello di dominare il mondo sotto un Nuovo Ordine Mondiale, puntando su una popolazione totalmente controllata e ridotta in modo massiccio?

Chi vivrà e chi morirà? L’obiettivo dichiarato dell’agenda di spopolamento è ridurre la povertà nel mondo. Come? Attraverso vaccinazioni contaminate con sostanze tossiche, rendendo sterili le donne africane (La Gates Foundation, con il sostegno dell’OMS e dell’UNICEF, ha realizzato proprio questo in Kenya e altrove – vedere qui); o lasciando che i “sottosviluppati”, già malnutriti, muoiano di fame – impedendo loro di accedere a una quantità sufficiente di cibo e acqua potabile. Privatizzare l’acqua, privatizzare anche le forniture alimentari di emergenza, è un crimine che porta esattamente a questo: privazione a causa di prezzi inaccessibili.

Se ciò non bastasse, “Lock Step” ha altre soluzioni per provocare la carenza di cibo. Soluzioni tipo HAARP. HAARP (HAARP = Programma di Ricerca Attiva ad Alta Frequenza) è stato perfezionato e militarizzato. Secondo il rapporto finale dell’Aeronautica Militare Usa AF 2025, le modifiche meteorologiche possono essere utilizzate in modo difensivo ma anche offensivo, per creare siccità o inondazioni che possono distruggere i raccolti – togliendo il sostentamento ai poveri.

E se non bastasse ancora, il Rapporto Rockefeller 2010 prevede anche il razionamento del cibo, ovviamente selettivo, cioè stiamo parlando di eugenetica. Non dimentichiamo le famigerate parole che Henry Kissinger pronunciò nel 1970: “Chi controlla l’approvvigionamento alimentare controlla le persone – Chi controlla l’energia può controllare interi continenti – Chi controlla il denaro può controllare il mondo “.

Una recente storia su Facebook (nome e posizione non rivelati per la protezione personale) dice quanto segue:

“… Nel paese più povero, dove vivo, l’intero villaggio è chiuso dal 16 marzo. Qui la gente non ha nulla da mangiare… La moglie del mio miglior impiegato è stata violentata e picchiata a morte. Era di origine cinese. Nonostante il divieto di uscire, la gente spinta dalla fame si è scatenata camminando per chilometri da una fattoria all’altra e devastando tutto. Ho perso tutto il mio bestiame, la frutta e la verdura. Le case sono state bruciate e sono stati rubati i veicoli, gli strumenti, ecc. Io sono in bancarotta e non c’è nessuno attorno che possa farmi un prestito per ricostruire. Non posso pagare i miei operai. Anche le loro famiglie muoiono di fame. Più malnutrizione e denutrizione che porteranno a un più alto tasso di fame o di morte per altre malattie. Quanti si suicideranno stramazzando sulle strade, completamente impoveriti? – Quanti sono morti in India nel tentativo di camminare per migliaia di miglia, per tornare a casa nella speranza di trovarvi rifugio, dopo che tutti i mezzi pubblici sono stati fermati e tutti hanno dovuto stare confinati? Sono sicuro che questi numeri saranno molto più alti rispetto a quelli che sono morti a causa del virus, e l’anno prossimo aumenteranno anche i morti per Influenza, a causa di un sistema immunitario indebolito”.

E aggiunge, a mo’ di ripensamento… “Forse le élite stanno pianificando lo spopolamento. Sembra proprio così”.

Questo è successo da qualche parte nel Sud del mondo. Ma l’esempio è rappresentativo di gran parte dei paesi in via di sviluppo. E probabilmente arriverà anche di peggio, dato che per ora stiamo vedendo solo una piccola punta dell’iceberg.

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) riferisce che la disoccupazione mondiale sta raggiungendo proporzioni mai viste, che quasi la metà della forza lavoro mondiale – 1,6 miliardi di persone – potrebbero restare senza lavoro. Ciò significa nessun reddito per procurarsi riparo, cibo, medicine – significa fame e morte. Per milioni. Soprattutto nel Sud del mondo che praticamente non ha reti di sicurezza sociale. Le persone sono abbandonate a sé stesse.

Il New York Times (NYT) riporta (1 maggio 2020) che negli USA milioni di disoccupati non vengono conteggiati, poiché il sistema non può far fronte all’afflusso di richieste. Se aggiungi questi milioni a più di 27 milioni di disoccupati già segnalati, il conteggio diventa astronomico. Lo stesso NYT conclude che i milioni di persone che sono uscite dalla povertà dall’inizio del secolo rischiano di cadere in miseria insieme ad altri milioni. Le ultime previsioni della FED prevedono che la disoccupazione potrebbe raggiungere il 50% entro la fine del 2020.

Morire di carestia – principalmente nel sud del mondo, ma non esclusivamente – è una morte atroce per milioni, forse centinaia di milioni. Morire nei sobborghi delle megalopoli, dimenticati dalla società, dalle autorità, troppo deboli persino per pregare, infestati da parassiti per la mancanza di igiene – marcendo vivi. Questo sta già accadendo oggi in molte aree metropolitane, anche senza il disastro del Coronavirus. Queste persone non sono registrate da alcuna statistica. Sono non-persone. Punto.

Immagina: situazioni simili nelle grandi città e nelle aree rurali, sotto il “Lock Step” di Rockefeller, il bilancio delle vittime potrebbe essere ancora più alto.

L’attuale blocco fa fermare tutto. Praticamente in tutto il mondo. Più durerà, più devastante sarà l’impatto sociale ed economico. Irrecuperabile.

Non solo la produzione di beni, servizi e prodotti alimentari si interrompe, ma vengono interrotte anche le catene di approvvigionamento, vitali per portare i prodotti da A a B. I lavoratori non hanno il permesso di lavorare. Sicurezza. Per la tua protezione. Il virus, il nemico invisibile potrebbe colpirti. Potrebbe uccidere te e anche i tuoi cari. Paura-Paura-Paura, questo è il motto che funziona meglio – funziona così bene che le persone iniziano a urlare – dammi, dammi, dammi il vaccino! E questo accende un ghigno felice sulla faccia di Bill Gates, che vede i miliardi rotolare e il suo potere aumentare.

Bill Gates diventerà famoso, insieme all’OMS che egli ha comprato, “per aver salvato” il mondo da nuove pandemie – non importano gli effetti collaterali – 7 miliardi di persone vaccinate (il sogno di Bill Gates) e nessuno avrà il tempo di preoccuparsi o di riferire sugli effetti collaterali, non importa quanto letali possano essere. La Bill and Melinda Gates Foundation (BMGF) potrebbe essere candidata al premio Nobel per la pace – e, chi lo sa, Bill Gates potrebbe diventare uno dei prossimi presidenti dell’impero morente. Non sarebbe una ricompensa adeguata per il mondo?

Intanto il FMI a sangue freddo mantiene la sua previsione terribilmente irrealistica di una “leggera contrazione economica” dell’economia mondiale, di un mero 3% nel 2020, con una lieve ripresa nella seconda metà del 2021. L’approccio del FMI allo sviluppo dell’economia mondiale e dell’umanità, alla crisi sociale, è interamente monetizzato e privo di compassione – e quindi diventa completamente irrilevante nell’era del Coronavirus. Istituzioni come il FMI e la Banca Mondiale, mera estensione del Tesoro degli Stati Uniti, sono superate di fronte al collasso economico di cui sono pure parzialmente responsabili.

“Giubileo del debito”

Ciò che dovrebbero fare – forse FMI e WB assieme – è richiedere un aumento di capitale fino a 4 trilioni di DSP (Diritti Speciali di Prelievo – come suggerito da alcuni membri del consiglio di amministrazione del FMI) e utilizzarli come fondo speciale per alleviare il debito, un “Fondo  per il Giubileo del Debito” per le nazioni del sud del mondo. Da distribuire come sovvenzione. Ciò consentirebbe a queste nazioni di rimettersi in piedi, di tornare alle loro politiche di sovranità nazionale monetaria ed economica, recuperando la loro economia interna, con una moneta nazionale, banche pubbliche e una banca centrale di proprietà del governo, creando posti di lavoro e autonomia nel settore alimentare, della salute e dell’educazione.

Perché questo non sta succedendo? Perché richiederebbe un cambiamento negli statuti di FMI e BM, e una ridistribuzione dei diritti di voto in base alla nuova forza economica delle nazioni. La Cina diventerebbe un attore ancora più importante, con una quota più importante e un ruolo decisionale. Certo, questo è proprio ciò che gli USA non vogliono. Ma la riluttanza ad adattarsi a nuove realtà rende queste istituzioni irrilevanti al punto che dovrebbero e potrebbero sparire.

È interessante notare, tuttavia, che due dei tre scenari di proiezione economica del FMI prevedono un’altra pandemia o una nuova ondata della vecchia pandemia nel 2021. Che cosa sa il FMI che noi non sappiamo?

Contrariamente all’approccio insensibile delle istituzioni finanziarie globali e del sistema bancario privao globalizzato, il Programma Alimentare Mondiale (PAM: 25 aprile 2020) avverte che la pandemia di COVID19 causerà “carestie di proporzioni bibliche”; che senza interventi e finanziamenti urgenti, centinaia di milioni di persone dovranno affrontare la fame e milioni potranno morire.

Già come stanno le cose, ogni anno circa 9 milioni di persone muoiono di fame nel mondo.

David Beasley, direttore esecutivo del PAM, ha dichiarato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU che, oltre alla minaccia alla salute rappresentata dal virus, il mondo deve affrontare “carestie multiple entro pochi mesi”, che potrebbero causare 300.000 morti al giorno: una “pandemia della fame”.

Beasley ha aggiunto che, anche prima dello scoppio epidemico, quest’anno il mondo “stava affrontando la peggiore crisi umanitaria dalla seconda guerra mondiale” a causa di molti fattori. Egli ha citato le guerre in Siria e Yemen, la crisi nel Sud Sudan e sciami di locuste in tutta l’Africa orientale. Ha detto che, oltre all’epidemia di coronavirus, la carestia ha minacciato circa tre dozzine di nazioni.

Secondo il “Rapporto Globale 2020 sulle Crisi Alimentari” del PAM, pubblicato il 20/05/2020, 135 milioni di persone in tutto il mondo erano già minacciate di fame. Beasley ha affermato che, man mano che il virus si diffonde, “altri 130 milioni di persone potrebbero essere spinti sull’orlo della fame entro la fine del 2020. Per un totale di 265 milioni di persone”.

La pandemia di carestia è ulteriormente aggravata dalla crisi dei rifugiati – anche  questa una catastrofe di miseria, fame, malattie, mancanza di riparo, totale mancanza di igiene nella maggior parte dei campi profughi.

Il professor Jean Ziegler, sociologo alle Università di Ginevra e Parigi-Sorbona, vicepresidente del Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha recentemente visitato il campo profughi di Moria sull’isola greca di Lesbo. Ha descritto una situazione in cui 24.000 rifugiati sono ristretti in baracche militari costruite per 2.800 soldati, vivono in circostanze disastrose senza acqua potabile, cibo insufficiente e spesso immangiabile, pochissimi cessi intasati e maleodoranti… malattie senza fine. COVID19 sarebbe solo un problema secondario.

Queste persone che sono fuggite dalle guerre causate dall’Europa e dall’Occidente, con distruzione dei mezzi di sussistenza, sono state respinte dall’Unione Europea poiché la maggior parte dei paesi non vuole ospitarle e dare loro la possibilità di una nuova vita. Questo atroce comportamento xenofobo dell’Europa è contro i diritti umani che tutti i paesi dell’UE hanno firmato e contro le norme interne dell’UE. Sono un triste promemoria di ciò che l’Europa è veramente: un conglomerato di paesi con una storia di centinaia di anni di colonialismo, sfruttamento senza pietà, saccheggio e stupro del Sud del mondo.

Questa caratteristica abietta e atroce – che continua spudoratamente fino ai nostri giorni – sembra essere diventata parte integrante del DNA europeo. Queste guerre e conflitti sono causate di proposito da USA-NATO, per il potere, l’avidità – per mantenere vivo e redditizio il complesso industrial militare USA – e come trampolino di lancio verso la completa egemonia mondiale.

I rifugiati provenienti da queste zone di conflitto, il loro destino e la loro fame si aggiungeranno a quelli che muoiono di fame per la crisi del coronavirus, anch’essa imposta dall’uomo. Il bilancio delle vittime della fame e delle cause legate alla carestia potrebbe diventare astronomico entro la fine del 2020, superando di gran lunga e annichilendo le cifre della COVID-19, pur manipolate.

C’è speranza? Sì, c’è speranza, finché viviamo.
Il mondo deve svegliarsi.

Voi, sette miliardi di persone in lockdown, svegliatevi! Rendetevi conto di quello che vi sta capitando, tutto sotto falsi pretesti, per controllare l’umanità, per digitalizzare e robotizzare le vostre stesse vite.

Quale modo migliore di farlo se non col pretesto di rinchiudervi “per la vostra sicurezza”? – Sfidate queste regole, combattete contro questi autoproclamati padroni invisibili, onnipotenti: hanno solo il potere che noi – il popolo – diamo loro o lasciamo che si prendano. Tutto quello che hanno è il denaro, e i media corrotti che diffondono terrore e ancora terrore per continuare a tenervi rinchiusi.

Un ultimo consiglio: seguite il vostro cuore. Aprite il cuore all’amore, oltre i cinque sensi manipolati dai media, ed entrate in uno stato di coscienza più elevato.

Uscite dalla PAURA. Uscite dal confinamento, reclamate i vostri diritti, la vostra libertà. Perché la libertà non si può comprare col denaro né calpestare coi media. La libertà è insita in ciascuno di noi. Se un numero abbastanza grande di noi apre il cuore all’AMORE, a un amore che ingloba tutto, sconfiggeremo questa piccola élite di psicopatici.

 

di Peter Koenig, Global Research, 8 maggio 2020.

Traduzione dall’inglese di Leopoldo Salmaso

 

Pubblicato da Leopoldo Salmaso

Medico, marito, padre e nonno. Studioso delle relazioni socio-economiche, finanziarie e monetarie fra Nord e Sud del mondo. Lavora con le popolazioni rurali della Tanzania da oltre trent'anni. Autore di "AIDS: Sindrome da Indifferenza Acquisita?" e di "Il golpe latino: l'Europa salvata dalla crisi per errore" disponibile anche in Inglese e Spagnolo su Lulu.com. Conduttore del programma radiofonico "Debito e democrazia” su Radio Gamma 5. Co-editore del manifesto "Moneta Bene Comune", disponibile in varie lingue su www.monetabenecomune.it Autore e traduttore (da Inglese, Francese, Spagnolo, Swahili)
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