"There is no alternative: fuck the USA"

Questo direbbero oggi i rappresentanti del deep state americano se, per uno strano incantesimo dopo una notte di bagordi, si risvegliassero europei, cinesi o indiani

"There is no alternative: fuck the USA"

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

E’ perlomeno dagli anni ‘80 che in anglolandia va di moda lo slogan T.I.N.A., sdoganato da Margaret Thatcher e finalizzato a far metabolizzare forzosamente le politiche antipopolari neoliberiste, mentre è datata 2014 la famosa frasetta della Nuland “fuck the EU”, nel contesto della gestione del dopo golpe colorato in Ucraina [1].

Oggi, 2022, l’unione delle due espressioni “There is no alternative: fuck the EU”, si sta realizzando sotto i nostri occhi di europei, vittime impotenti di una strategia di sopravvivenza di quello stesso deep state USA, sintetizzata nel delirante progetto globalista noto come “great reset”.

Quel che penserebbero oggi degli USA i globalisti anglofoni, ipotizzato nel titolo di questo articolo immaginandoli invece nei panni degli europei, non è certo il nostro auspicio, sia per coerenza con un progetto alternativo di multipolarismo reciprocamente rispettoso e includente, sia per scongiurare probabili colpi di coda di un potere messo alle strette, ma che non sa perdere. Ovvero delle reazioni estreme quanto irresponsabili, dalle conseguenze potenzialmente apocalittiche per l’umanità intera.

Tuttavia questa nostra ipotesi alternativa, salvifica rispetto alla caduta catastrofica dell’impero unipolare (caduta che è comunque inevitabile e già nei fatti che la stanno annunciando) si scontra con la folle “logica” di un deep state che purtroppo ben conosciamo da ormai troppi decenni, per non prevederne le mosse successive negli scenari che si vanno rapidamente delineando nel segno della guerra. Che non è solo economica e militare tra poteri geopolitici, ma anche una guerra all’ultimo sangue, il nostro, contro le regole della stessa Madre Terra che ancora ci ospita e ci nutre amorevolmente, ma non incondizionatamente. Mi riferisco alle violenze contro natura di ogni scriteriata applicazione di tecnologie di massa, quasi sempre a scopo di lucro smodato di un’elite al potere di fatto, non appena nuove conoscenze tecnico-scientifiche la rendono disponibile. [2] Comportamenti spesso folli e criminali, accompagnati ad un deperimento culturale e spirituale altrettanto di massa, che sgretola i valori tradizionali e prepara il terreno all’accettazione passiva di nuove forme di follia collettiva, come ad es. l’invadenza dell’ossessione LGBT che intende soppiantare l’armonia, peraltro universale in natura, tra maschio e femmina, che tanto ha ispirato l’arte ed il pensiero nei secoli scorsi.

Ma vediamo rapidamente come e perché la strategia del deep state anglofono, della quale la Nuland è un ingranaggino significativo, dopo un iniziale apparente successo si ritorcerà contro le stesse forze che l’hanno concepita e perseguita così pervicacemente.

Al momento questa diabolica strategia ha ottenuto la divisione tra europa e russia, compattando una fasulla unione europea sotto il segno della subalternità incondizionata al centro dell’impero. Ma a quale prezzo? Il suicidio economico e politico dell’Europa stessa, e la contrapposizione radicale tra occidente e resto del mondo, che però non è più un “terzo mondo” facile preda di sfruttamenti crudeli e incontrastati, ma al contrario sta superando “il maestro” capitalista nei fondamentali più rilevanti, alcuni vizi compresi.

Esiste però una forza interiore, sia nei singoli individui che nella società, che si chiama istinto di sopravvivenza, e si manifesta in tutta la sua potenza creativa e rivoluzionaria proprio nei momenti di maggiore sofferenza e pericolo. Una forza in grado di archiviare l’attuale regime del terrore, specialmente se questo terrore, con annesso ricatto, è più un artefatto propagandistico che una realtà tangibile.

E così, dopo la piccola Ungheria del “populista” Orban, c’è da scommettere che anche la grande Germania del dopo-Merkel pagherà l’indispensabile metano russo in rubli, come richiesto da Putin proprio di conseguenza al furto dei fondi russi in valuta estera “custoditi” da un occidente ormai resosi del tutto inaffidabile. E a nulla serve giustificare la manfrina delle “giuste” sanzioni contro il “cattivo” di turno, secondo un copione ormai logoro, al quale non crede più nessuno, a parte alcuni zombificati nelle colonie e altrettanti indifferenti nel centro dell’impero, gente che comunque ha, o presume di avere, la sua bella convenienza nel crederlo.

La grande depressione prossima ventura, ormai dietro l’angolo, dovrà inesorabilmente trovare soluzione in una reazione di massa propositiva che spazzi via le vere cause del disastro, cioè la complice “solidarietà” estorta dall’impero agonizzante, meglio detta collaborazionismo.

Si potrebbero fare molti altri esempi, ma la morale sarebbe sempre quella: ad ogni azione per salvare l’insalvabile corrisponderà una reazione opposta, che farà precipitare “la caduta degli dei”.

L’insalvabile tecnico è la moneta di riferimento, il dollaro, creato a dismisura dal nulla a spese di un mondo vessato e parassitato. E l’uso che se ne fa, per autosostenersi con un’economia di guerra voluta. Guerre condotte quasi sempre per procura, con le relative tragedie e sofferenze altrui.

Che c’è di più normale che voler vendere la propria merce nella propria valuta? Eppure questo è diventato un atto rivoluzionario, trasgressivo dell’ordine imperiale, costato carissimo a chi ci ha provato non avendo però gli strumenti per pararne le conseguenze, la furiosa reazione repressiva di un impero minacciato nella sua stessa essenza ed esistenza. Ma i tempi son cambiati, sono cresciuti alcuni pesi massimi geopolitici, con interessi confliggenti con quelli dei bulli e dei serpenti che parlano quell’unica lingua dell’impero unipolare che divide ed impera, affascina e minaccia, indebita e ricatta. Sta per finire quest’epoca, proprio mentre l’umanità deve decidersi a crescere spiritualmente per poter fare le scelte giuste, per poter governare il progresso tecnologico che rende il pianeta sempre più piccolo e insufficiente per i senz’anima dal cervello selettivamente atrofizzato.

Diceva una pubblicità di pneumatici che “la potenza è nulla senza controllo”. A questo punto possiamo ben dire, in senso lato, che la potenza diventa letale senza controllo, ma il controllo è vano senza un anima di riferimento, senza i valori e gli scopi propri e naturali delle persone adulte e consapevoli, responsabili della loro e dell’altrui esistenza sul pianeta.

Questa rivoluzione delle coscienze è un passaggio oggi obbligato per la sopravvivenza dell’umanità, e in generale è anche una precondizione indispensabile per poter realizzare la democrazia come unico metodo di autogoverno lecito, o almeno provarci in buona fede.

I guerrafondai e i distruttori di cultura, seminatori d’odio e divisione tra gli umani, siano perciò ricacciati nelle profondità dell’inferno da cui provengono, e lasciamo che la storia segua il suo corso naturale senza di loro. In questo frangente della storia si tratta della fine inesorabile di un impero, divenuto unipolare e perciò stesso totalitario, in un epoca già di per sé insidiosissima a causa della crescita esponenziale delle capacità concrete di manipolare in ogni modo e misura la natura che ci circonda e la stesse psiche umana [3]. Capacità selezionabili, finanziabili e utilizzabili nel bene e nel male da nuclei di potere concentrato e nascosto, rivelatisi spesso tanto folli e malvagi quanto apparentemente invincibili nella loro forza dominatrice, per quanto ottenuta illegittimamente con artifici astutamente legalizzati nella gestione monopolistica e privatistica della moneta, finalizzata all’accumulo smodato di ricchezze che tutto possono comprare e corrompere.

Sono ormai quasi ottant’anni che l’Italia si ritrova legata mani e piedi a questo sistema imperiale, ormai corrotto e morente. Un tempo più che sufficiente come sconto di pena per la scellerata alleanza storica tra nazismo tedesco e fascismo italiano, tragicamente conclusasi con la disfatta bellica e gli orrori del razzismo.

E’ tempo che tutti i Popoli, noi compresi, si affranchino da ogni totalitarismo e si autodeterminino in piena libertà, senza condizionamenti esterni, in un mondo multipolare e reciprocamente rispettoso. Se vogliamo sopravvivere ancora a lungo su questa vecchia astronave lanciata nello spazio, non c’è proprio alternativa. Anche i più folli Paperon de’ Paperoni, che parlino inglese o qualunque altra lingua, devono farsene una ragione. Le loro aspettative elitarie di salvarsi in esclusiva dopo aver provocato l’affondamento della nave dei “sorci” sono del tutto vane, è molto più probabile l’esatto opposto.

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/06/lunione-europea-si-fotta-laudio-della-diplomatica-che-imbarazza-gli-usa/872285/
[2] https://www.notiziegeopolitiche.net/ucraina-attivita-biologiche-militari-collegate-al-figlio-di-biden-la-documentazione-russa/
[3] https://www.psicosentieri.it/index.php/risorse-gratuite/articoli/148-le-8-tecniche-di-manipolazione-mentale-piu-usate-dai-mass-media-come-riconoscerle-e-imparare-a-tutelarsi
https://contropiano.org/news/internazionale-news/2017/06/16/latomica-verra-armi-nucleari-nuova-generazione-092980
https://www.youtube.com/watch?v=N2nj0KHvLRk

Commenti (11)

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    1. Giandelcampo 13 aprile 2022

      Ottant'anni di subalternità e sessanta di TV di cui gli ultimi trenta letteralmente mortali hanno lobotomizzato i più. E' vano ed inutile sperare che i più abbiano compreso , basta vedere il successo della campagna vaccinale per capire che è giunta l'ora del : si salvi chi può. Gli altri ? quali altri! quelli che ti hanno mandato in casa la Pula perché avevi lo "stereo " acceso ? gli altri? Inculachittamuorto!

    1. absitiniuriaverbis 13 aprile 2022

      Già.
      Bisognerebbe fare almeno un'aggiunta e ci provo.
      Questo scontro fra Occidente ed il resto e fra le diverse anime dell'occidente si ricollega alle religioni monoteiste in virtù delle quali esiste una ed una sola verità. Una ed una sola via. Uno ed uno solo portatore di luce.
      Salvo poi ammazzarsi per stabilire il primato perché le diverse verità monoteiste la vedono in modo diverso.

      I greci definivano il mythos ed il logos.
      Uno basato su intuizioni, l'altro su ragionamento.
      Il primo dava origine alle arti ed agli oracoli, il secondo alle scienze e alla matematica.
      E mentre il logos cercava di definire come il sole si muove, come si nasce,... ha portato l'uomo sulla luna,... non ne ha mai spiegato il perché, lo scopo. Perchè il sole nasce, perché un bimbo nasce? Perché esistiamo sulla terra?
      Il mythos cercava di spiegarne la ragione fornendo uno scopo per validare l'esistenza.

      Ed il mithos era ed è fatto di tutto e di più verità: alcune oggettive altre soggettive.
      Alcune logiche, altre intuitive. Alcune culturali, altre universali. Alcune basate su evidenze, altre sulla fede.

      Il monoteismo cancella tutto ciò in nome di una verità unica e nascono le guerre.

      Abbiamo bisogno dei miti.
      L'amore non è razionale, la sofferenza non è razionale, l'odio, l'ambizione la rabbia, l'avidità... sono irrazionali come perfino l'etica, la morale, l'estetica. Dipendono dai valori e dagli standards che sono in ultima analisi soggettivi, individuali. Quello che per me è sacro, inviolabile e stupendo può essere letame per un altro.
      Abbiamo bisogno dei miti perché se anche potessimo dire di essere logici, ci mancherebbe l'ispirazione.

      In fondo, tutte le antenne dei radiotelescopi che cercano segnali di vita intelligente sono orientate verso l'esterno della terra. Non verso l'interno. Perché?
      Sarà che verso l'interno non ci sono segnali di vita intelligente? 😜

    2. LuxIgnis 13 aprile 2022

      Mythos e Logos ovvero la visione di Dioniso e quella di Apollo così come li identificava Nietzsche. Che corrispondono esattamente alla visione degli emisferi destro e sinistro del cervello.
      Il monoteismo in realtà non ha creato una unione ma una separazione, escludendo man mano il Mythos, Dioniso e l'emisfero Dx o lo Yin ormai quasi completamente. I monoteismi in un'analisi più approfondita si rivelano essere in realtà molto materialisti e falsamente spirituali. Come possono esserlo se escludono quasi totalmente la visione Dionisiaca? E anzi la rendono peccaminosa? Escludendo la possibilità di essere in Dio, di avere un contatto diretto, e di essere, metaforicamente parlando, Dio. La stessa cosa che fa la scienza moderna, meccanicista e positivista.
      E' nell'unione la strada maestra. Una strada così sbilanciata non può che portare distruzione, perché come dice la filosofia Cinese dello Yin e dello Yang, quando si va all'estremo primo o poi c'è la rivoluzione nell'opposto. Ma non è mai un evento piacevole, è una rivoluzione appunto. La vita tende sempre all'omeostasi, all'equilibrio e lo raggiunge sempre in un modo o nell'altro.
      Molti dei problemi e delle storture della società moderna derivano da questi concetti. Sembrano lontani ma sono molto più vicini di quello che si crede.

    1. Martin 12 aprile 2022

      I nonni e bisnonni della signora Nuland, come quelli di Blinken, Klain, Sherman, Garland, Yellen + Wolfowitz and co., sono Ebrei Askhenazi emigrati dal "Pale of Settlement", l'enorme area ove gli Zar russi rinchiusero circa 5 milioni di Ebrei per 120 anni, fino al 1917 !). L'area corrisponde alle odierne Ucraina e Bielorussia, piu' parti delle odierne Polonia e Russia; era grande quanto la Francia, ma - che strano!!!!!!!!- sui libri di storia per le scuole medie inferiori e superiori europee e americane NON COMPARE - ne' la menzione e ne' la mappa.

    2. Martin 12 aprile 2022

      E' cosi' strana tanta disinformazione, se si considera che la maggior parte degli Ebrei Askhenazi americani - per inciso super rappresentati nella Presidenza Biden, Blinken come primo di una lunga lista- e la maggior parte degli Ebrei Israeliani proviene dall'emigrazione da tale area!!!!! E questi Ebrei erano stati insieme talmente a lungo da aver sviluppato una loro lingua, lo yiddish! Lingua tutta loro, gli Israeliani che parlano Ebraico capiscono solo in parte!
      Forse occorre ripetere ancora che l'area del Pale of Settlement comprendeva Ucraina, Bielorussia, e parte di Polonia e Russia.

      Sono fatti e processi importanti, e allora perche' non sono menzionati sui nostri libri di storia? Perche' INVECE gli Ebrei educati in strutture ebraiche ne sono, come naturale e assolutamente giusto, perfettamente informati?
      Dovremmo esserne informati anche noi, o no?

    3. Arian Van Heisen 13 aprile 2022

      Ma cosa vuoi, qui da noi c' è gente convinta dalla Lettura di qualche Best Sellers che Das Dritte Reich fu finanziato dai Rotschild, quando invece è appurato che i nemici da combattere erano proprio loro e ci rimise il Ministro perchè voleva indebitarsi per accontentarli e non fargli dichiarare guerra.

    1. Eugiorso 12 aprile 2022

      Eppure l'unica soluzione al problema sembra essere la distruzione degli stramaledetti stati uniti, con crollo a stretto giro di posta della piò grande organizzazione criminale armata del mondo, cioè la nato, e dell'unione europoide/ eurolager.
      Senza il principale covo elitista nel mondo, ossia gli usa, l'élite finanz-globalista-giudaica non potrà continuare la sua guerra contro i popoli, nel mondo.
      Il grande errore di russi, cinesi e altri è stato quello di non aver ripagato il nemico mortale con la sua stessa moneta, cioè la destabilizzazione interna, contribuentdo fattivamente a inoculare i germi della seconda guerra civile americana ...
      Avrebbero avuto una possibilità, perché fra gli statunitoidi covano sotto le ceneri tre braci pronte ad accendersi, corripondenti a tre conflitti: quello fra trumpisti e demokrat, fra proletariato bianco e élite, quello fra stati federati e il governo federale, oggi mera catena di trasmissione dei diktat dell'élite, quello razziale che periodicamente torna, informe anche molto violente e distruttive.
      Soffiando sul fuoco di uno di questi conflitti latenti forse si sarebbero "accesi" anche gli altri due, facendo collassare il cuore nero dell'impero del male occidentaloide.

      Cari saluti

    2. Martin 13 aprile 2022

      Il problema e' che dopo la "vittoria" elettorale, al Governo degli USA c'e' proprio quella elite, ed in pieno, anche perche' controlla sia la maggioranza dei media tradizionali che praticamente tutti i nuovi media (Facebook, Google, Twitter, etc). Bisogna attendere le elezioni per il Congresso di novembre e sperare nella vittoria dei Repubblicani a guida Trump per vedere qualche cambiamento. Se si votera', ovviamente, perche' non ne sono proprio sicuro al 100%....

    3. Arian Van Heisen 13 aprile 2022

      Non cambierà nulla nell' Impero della Menzogna è troppo radicata la loro falsa cultura fondata sul Debt. e la guerra.

    1. Arian Van Heisen 12 aprile 2022

      " il “cattivo” di turno, secondo un copione ormai logoro, al quale non crede più nessuno, "

      Già , speriamo veramente che i più ormai abbiano capito la tecnica dell ' Impero della Menzogna..!

    1. JHON 12 aprile 2022

      Caro Conti, il tuo ragionamento non fa una grinza, esattamente come la nostra dipendenza dal sistema anglo-americano da quasi ottant' anni. La nostra storia (e il suo fine) è già scritta da tempo, era molto meglio finire la guerra soli, come eravamo entrati. I debiti erano già stati saldati tutti e non dovevamo ringraziare in Aeternum questi predatori.

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