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Archivi etichette: Mario Monti

2018, Italia al bivio: commissariamento o uscita dall’euro ?

  DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org Il futuro dell’Italia si fa sempre più minaccioso man mano che il 2018 si avvicina: all’incertezza derivante dalle elezioni politiche si somma un quadro europeo ostile, dove la Germania, disposta forse a sobbarcarsi la Francia per ragioni geopolitiche, non ha alcuna intenzione di concedere sconti al nostro Paese. Un commissariamento esplicito o subdolo, sulla falsariga del governo Monti, è tra le ipotesi sul tavolo e, se a Berlino dovesse prevalere una linea ancora più rigorista, …

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Il Sole 24 Ore: Il fallimento di un quotidiano, il fallimento di un establishment

DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org Il Sole 24 Ore si dibatte in una crisi che ne mette in forse la continuità aziendale: alla drammatica situazione economica e finanziaria si è sommato il durissimo colpo in termini di credibilità inflitto dal direttore Roberto Napoletano e dai vertici aziendali, indagati per falso in bilancio. È uno scandalo che travalica l’editoria: a uscirne a pezzi è anche Confindustria, che per decenni è stata la terza colonna portante del Paese, a fianco di governi e …

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Può finire il Pd, non il romanzo criminale che sabota l’Italia

FONTE: LIBREIDEE.ORG In “Romanzo criminale”, la saga della Banda della Magliana ripercorsa da Giancarlo De Cataldo, nessuno riesce mai neppure a sfiorare il supremo potere del Grande Vecchio, il burattinaio che agisce nell’ombra e, dal Palazzo, manovra i fili che tengono insieme una sceneggiatura anche atroce, in cui si muovono guardie e ladri, terroristi e affaristi, servizi segreti e malavita imprenditrice. Nel saggio “Il più grande crimine”, il giornalista Paolo Barnard ricostruisce in chiave criminologica quello che chiama “economicidio” dell’Italia, …

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L’ultima speranza dell’élite italiana è andata (e con lui l’euro)

DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org Dopo la netta ed inequivocabile sconfitta referendaria, un 60-40 reso ancora più doloroso dall’affluenza record, Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di dimettersi. Molti commentatori ragionano sulle cause circostanziali del voto referendario: la disfatta del premier era in realtà una “necessità storica” e si inquadra nel più ampio disfacimento della Seconda Repubblica che ha traghettato l’Italia nella moneta unica. La relativa calma con cui è stata accolta la vittoria del “no” ed il boom di Piazza Affari del 6 dicembre …

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