Sull'orlo della dissoluzione: gli argini cedono e in Occidente impera la nevrosi

In Europa è di moda il discorso dell'escalation militare, ma, sia in Medio Oriente che in Ucraina, la politica occidentale è in grave difficoltà.

Sull'orlo della dissoluzione: gli argini cedono e in Occidente impera la nevrosi

Alastair Crooke
strategic-culture.su

Il paradosso è che il Team Biden - del tutto inavvertitamente - sta facendo da levatrice alla nascita di un "mondo nuovo". Lo sta facendo a causa della sua cruda opposizione al parto. Quanto più le élite occidentali si oppongono al parto - "salvando il Sionismo", "salvando l'Ucraina europea" e schiacciando il dissenso - perversamente accelerano il naufragio del Leviatano.

Il doppio abbraccio d'addio del Presidente Xi al Presidente Putin, dopo il vertice del 16-17 maggio, ha comunque sancito il parto - persino il New York Times, con il consueto autoassolvimento, ha definito il caloroso abbraccio di Xi una "sfida all'Occidente".

La radice dell'imminente dissoluzione deriva proprio dall’approssimazione che il titolo del NY Times evidenzia nel suo sdegnoso etichettare un cambiamento sismico come mero antioccidentalismo.

Riflette la miopia di non voler vedere o ascoltare ciò che è chiaramente in vista davanti a noi: se [l'abbraccio] fosse semplicemente "anti-occidentale" - nient'altro che una negazione della negazione - allora la critica avrebbe una qualche giustificazione. Tuttavia, non si tratta di una semplice antitesi.

Piuttosto, la dichiarazione congiunta Cina-Russia, di quasi 8.000 parole, evoca le stesse leggi elementari della natura nel tratteggiare l'usurpazione da parte dell'Occidente dei principi fondamentali dell'umanità, della realtà e dell'ordine - una critica che fa infuriare l'Occidente collettivo.

David Brooks, l'autore statunitense che ha coniato il termine BoBos (Bohemian Bourgeoisie, riferendosi alle élites metropolitane), per tracciare l'ascesa del wokeismo, ora afferma che il "liberalismo" (qualunque cosa significhi oggi) "è malato" e in ritirata. Il classico Zeitgeist "liberale" poggiava su una base di impegni e obblighi morali antecedenti alle scelte - gli obblighi verso le nostre famiglie, le nostre comunità e le nostre nazioni, i nostri antenati e discendenti, verso Dio o qualche verità trascendente.

[Il liberalismo] tende ad essere tiepido e poco stimolante, dice Brooks; "evita le grandi domande come: Perché siamo qui? Qual è il significato di tutto questo? Nutre piuttosto le virtù del borghese gentiluomo come la cortesia e la decenza - ma non, come Lefebvre permette, alcune delle virtù più alte, come il coraggio, la lealtà, la pietà e l'amore autosacrificale".

Tanto per essere chiari, Brooks, in un pezzo a parte, sostiene che, ponendo così tanta enfasi sulla scelta individuale, il liberalismo puro attenua i legami sociali: in un'etica puramente liberale, dietro ogni relazione si nasconde una domanda invisibile: questa persona va bene per me? Ogni legame sociale diventa temporaneo e contingente. Quando le società diventano completamente liberali, trascurano (come citato da Brooks) la verità fondamentale di Victor Frankl, secondo cui "la ricerca di significato da parte dell'uomo è la motivazione primaria della sua vita".

La dichiarazione congiunta Xi-Putin non è quindi solo un piano di lavoro dettagliato per il futuro dei BRICS (anche se si tratta di un piano di lavoro completo per il vertice BRICS di ottobre). Russia e Cina hanno innanzitutto proposto una visione dinamica di principi concreti come pilastri per una nuova società nel futuro post-occidentale.

Facendo leva sulle fonti primordiali del significato, assai più profonde delle preferenze individuali - la fede, la famiglia, il territorio e la bandiera - la Russia e la Cina hanno raccolto i cocci e hanno fatto rinascere il manto del Movimento dei Non Allineati di Bandung, promuovendo il diritto all'autodeterminazione nazionale e la fine dei sistemi di sfruttamento secolari.

Ma come e perché si può dire che l'Occidente stia accelerando la propria dissoluzione?

Il NY Times fornisce l'indizio del "perché": la vecchia ossessione "anglosassone" di una Russia provocatoria che l'Occidente non è mai riuscito a piegare alla propria volontà. E ora, Russia e Cina hanno firmato una dichiarazione congiunta in qualche modo simile all'amicizia "senza limiti" dichiarata nel febbraio 2022, ma che si spinge oltre.

Il documento dipinge le loro relazioni come "superiori alle alleanze politiche e militari dell'era della Guerra Fredda. L'amicizia tra i due Stati non ha limiti, non ci sono aree di cooperazione 'proibite'...".

In parole povere, questo viola la vecchia e collaudata regola occidentale della triangolazione: gli Stati Uniti devono stare con uno dei due, la Russia o la Cina, contro l'altro; ma mai si deve permettere a Cina e Russia di coalizzarsi contro gli Stati Uniti! - Una dottrina santificata dal "diritto canonico" occidentale fin dai tempi di Mackinder, nel XIX secolo.

Eppure, quel "due contro uno" è proprio ciò che il Team Biden ha inavvertitamente "fatto".

Ma allora, che cosa costituisce il "come"?

Il problema delle soluzioni occidentali a qualsiasi problema geopolitico è che sono sempre le stesse.

La combinazione di questo profondo disprezzo per la Russia - sommato al timore di fondo della Russia come potenziale concorrente geostrategico - invita l'Occidente a ripetere lo stesso approccio basato sulla triangolazione, senza riflettere se le circostanze siano cambiate o meno. Questo è il caso attuale, con un rischio "chiaro e forte" di escalation involontaria e dannosa: una prospettiva che potrebbe favorire proprio ciò che l'Occidente teme di più: una perdita di controllo, facendo precipitare il sistema in caduta libera.

L'errore.

Ray McGovern, ex addetto ai briefing presidenziali statunitensi, ha raccontato che "quando Biden si era insediato, nel 2021, i suoi consiglieri gli avevano assicurato che avrebbe potuto fare leva sulla paura (sic) della Russia nei confronti della Cina - e mettere un cuneo tra loro. Questo rappresenta la 'madre di tutti gli errori' di valutazione, perché porta con sé circostanze in cui l''Ordine' occidentale può dissolversi".

Questa [presunzione di debolezza russa] era diventata chiara in modo imbarazzante quando, durante il vertice di Ginevra, Biden aveva detto a Putin... 'Permettetemi una domanda retorica: avete un confine di migliaia di chilometri con la Cina. La Cina sta cercando di diventare l'economia più potente del mondo e l'esercito più grande e potente del mondo’".

McGovern osserva che questo incontro aveva dato a Putin la chiara conferma che Biden e i suoi consiglieri erano fermi su una valutazione tristemente superata delle relazioni Russia-Cina.

Ecco [secondo McGovern] il modo bizzarro in cui Biden aveva descritto il suo approccio a Putin sulla Cina: all'aeroporto, dopo il vertice, gli assistenti di Biden avevano fatto del loro meglio per farlo salire sull'aereo, ma non erano riusciti ad impedirgli di condividere [con Putin] altra perla di "saggezza" sulla Cina: "La Russia è in una situazione molto, molto difficile in questo momento. È schiacciata dalla Cina".

Sì: sempre la stessa cosa! Biden stava cercando, su consiglio dei suoi esperti, di inserire l'onnipresente "cuneo" occidentale tra la Russia e una "GRANDE" Cina.

Dopo queste osservazioni, Putin e Xi avevano trascorso il resto del 2021 cercando di dissuadere Biden dall'idea della "stretta sulla Cina": questo sforzo reciproco è culminato nel vertice di amicizia "senza limiti" Xi-Putin di quell'anno. Se i consiglieri [di Biden] avessero prestato attenzione, tuttavia, avrebbero potuto accorgersi del lungo riavvicinamento russo-cinese. Invece no, erano ideologicamente congelati nell'idea che i due Paesi fossero destinati ad essere eterni nemici.

La perseveranza nell'errore. La situazione è ancora peggiore.

Poi, in una conversazione telefonica del 30 dicembre 2021, Biden aveva assicurato a Putin che "Washington non ha intenzione di dispiegare armi offensive in Ucraina". Tuttavia, il Ministro degli Esteri Lavrov ha rivelato che, quando aveva incontrato Blinken a Ginevra, nel gennaio 2022, il Segretario di Stato americano aveva fatto finta di non sapere nulla dell'impegno che Biden aveva preso con Putin il 30 dicembre 2021. Al contrario, Blinken aveva insistito sul fatto che i missili a medio raggio statunitensi avrebbero potuto essere dispiegati in Ucraina e che gli Stati Uniti avrebbero potuto prendere in considerazione la possibilità di limitarne il numero.

Come peggiorare un errore madornale.

Nell'agosto 2019, quando gli Stati Uniti si erano ritirati dal trattato che vietava i missili a raggio intermedio in Europa, avevano già dispiegato i missili in Romania e Polonia (dicendo che il loro scopo era apparentemente per "difendersi dall'Iran"). Tuttavia, lanciatori installati erano stati deliberatamente configurati per ospitare missili a testata nucleare, da crociera e balistici; ma ecco il problema: [in questi sistemi] non è possibile determinare quale missile sia stato carico, poiché i tubi di lancio sono dotati di coperchi. Il tempo di volo di questi missili per raggiungere Mosca sarebbe di 9 minuti dalla Polonia e di 10 dalla Romania.

Ma se, come ha minacciato Blinken, i missili fossero installati in Ucraina, il tempo scenderebbe a soli 7 minuti (e, se si trattasse di un missile ipersonico, che gli Stati Uniti non possiedono ancora, si tratterebbe di soli 2-3 minuti).

Per chiarezza, questa (quella ucraina) è per la Russia una guerra esistenziale, che combatterà a qualunque costo. Pechino è pienamente consapevole della forte posta in gioco per la Russia (e, in ultima analisi, anche per la Cina).

Le conseguenze di continuare ad affidarsi sempre alle stesse tattiche (minacce e pressioni)

Il 18 maggio a Mosca, sulla scia dell'ultimo vertice Xi-Putin - come nota MK Bhadrakumar - Lavrov ha previsto un'escalation delle forniture di armi occidentali all'Ucraina, che riflette non solo la necessità elettorale di Biden di essere percepito come in grado di "affrontare la Russia", ma anche la realtà che "la fase acuta del confronto politico-militare con l'Occidente" continuerà a "pieno ritmo".

I processi di pensiero occidentali, ha detto Lavrov, stanno virando pericolosamente verso "la formazione di un'alleanza militare europea dotata di una componente nucleare". Lavrov ha deplorato che "hanno fatto una scelta a favore di una resa dei conti sul campo di battaglia: noi siamo pronti. Il progetto di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, militarmente e non solo, è pura fantasia e sarà contrastato con determinazione".

L'inadeguatezza militare europea spiega, presumibilmente, l'idea di aggiungere una componente nucleare.

In parole povere, con gli Stati Uniti incapaci di abbandonare o moderare la loro determinazione a preservare la propria egemonia, Lavrov si rende perfettamente conto della prospettiva di un aumento delle forniture di armi occidentali per l'Ucraina. In Europa è di moda il discorso dell'escalation militare (su questo non c'è dubbio), ma, sia in Medio Oriente che in Ucraina, la politica occidentale è in grave difficoltà. Si deve dubitare del fatto che l'Occidente abbia la volontà politica o l'unità interna per perseguire questa linea aggressiva. Le guerre che si trascinano non sono tradizionalmente considerate "favorevoli agli elettori" quando la campagna elettorale raggiunge il suo apice.

Alastair Crooke

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2024/05/27/brink-dissolution-neurosis-in-west-as-levee-breaks/
27.05.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente. In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.29

Commenti (137)

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Mostra commenti 41 caricati
    1. davec.dj 31 maggio 2024

      Poveri coglioni. Peccato che le loro colpe ricadranno su altri coglioni, cioè noi.

    1. carla 30 maggio 2024

      L'UNGHERIA BLOCCA LE DECISIONI DELL'UE SULL'UCRAINA. LA TENSIONE È AL LIMITE
      - Reuters
      Il 41% delle risoluzioni dell'UE sull'Ucraina sono state bloccate dall'Ungheria, comprese le decisioni sull'assistenza militare e l'avvio dei negoziati per l'adesione all'UE. Inoltre, l’Ungheria ha bloccato una serie di decisioni su Georgia e Armenia.

      Le tensioni covate da tempo tra l'UE e l'Ungheria hanno raggiunto un punto di rottura, afferma Reuters.
      6,5 miliardi di euro - l'importo dei fondi per l'Ucraina, la decisione sulla quale i ministri degli Esteri dell'UE hanno chiesto all'Ungheria in una riunione a Bruxelles.

      I diplomatici europei affermano che la posizione dell'Ungheria è nell'interesse della Russia, ma Budapest insiste che sia a favore della pace.
      "I colleghi tedeschi, irlandesi e polacchi hanno fatto una scenata, ma questo non ha potuto cambiare la nostra posizione, indipendentemente da ciò che gridano i sostenitori della guerra",
      ha detto il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó.

      Ricordiamo che, secondo l'americano The New York Sun, la Slovacchia dopo l'elezione del suo Presidente Peter Pellegrini, è diventata il secondo Paese dell'UE (dopo l'Ungheria) fedele alla Russia, e questa tendenza potrebbe diffondersi ulteriormente.

    1. Martin 30 maggio 2024

      Puo' essere utile rammentare come ci siamo fatti trascinare nella WW1, grazie anche a D'Annunzio e a Mussolini, che nel 1912 - quando era ancora molto piu' marxista che nietschiano - aveva invece fatto espellere dal partito socialista tutta l'ala riformista, per via del sostegno alla guerra imperialista - sic! - alla Libia.

      La cosa peggiore fu che il Parlamento nel 1915 era a maggioranza non interventista, ma il Re e Casa Savoia erano già usciti ampiamente allo scoperto con il sostegno dichiarato alla guerra.

      Se il Parlamento avesse votato contro la guerra, si sarebbe aperto un pericolosissimo conflitto istituzionale tra Parlamento e Monarchia.
      Molti deputati, allora, per evitare questo scontro - si temeva una guerra civile - votarono a favore della guerra, approvata a maggioranza e dichiarata il 24 maggio 1915.

      Questo per sottolineare le infinite responsabilità dei Savoia.

      Al popolo bove già da tempo si diceva che bisognava completare l'unificazione nazionale con Trento Trieste Istria e Dalmazia - una argomentazione obiettivamente forte e in buona parte condivisa.

      Il Patto di Londra di Sidney Sonnino del 26 aprile 1915 - patto segreto alla faccia del Parlamento e del Paese, poi pubblicato dai Bolscevichi nel 1917 - ci obbligava ad entrare in guerra dal lato di GB e Francia.

      Ma In realta' molto probabilmente, giocando in modo equilibrato ed accorto, avremmo avuto Trento, Trieste, Istria e Dalmazia anche restando neutrali - come da disperata offerta formale di Germania e Austria dell' 11 maggio 1915.

      In ogni caso, l'Italia con l'offensiva di Vittorio Veneto (tutti grazie anche a Hemingway ricordano solo Caporetto) vinse militarmente la WW1, invadendo e occupando Trentino e Friuli, ma fu poi trattata come se non avesse vinto da USA GB e Francia, che alla data dell' armistizio dell'11 novembre 1918 non avevano un solo soldato in territorio tedesco.

      I Tedeschi infatti, scioccati dal crollo dell' Austria causato dall' Italia il 4 novembre 1918 e dalle rivoluzioni bolsceviche a casa loro, avevano creduto alle 14 promesse a Babbo Natale del Presidente USA Wilson, abbattendo il Kaiser, dicbiarando la Repubblica di Weimar e firmando l'umiliazione dell'11 novembre 1918.

      Quello della vittoria mutilata non fu un mero mito fascista, ma la pura realtà, come evidente dall'incredibile esclusione dell' Italia dalla spartizione delle colonie e dei mandati coloniali, tutti per GB e Francia.

      Così come fu una realtà innegabile il trattamento atroce della Germania a Versailles, del tutto contrario alle 14 promesse a Babbo Natale del Presidente Wilson. Con la creazione di Stati multinazionali come Polonia, Jugoslavia e Cecoslovacchia.

      Qual'e' la morale? Primo, MAI fidarsi di nessuno, e meno che mai degli Anglo Sassoni. Secondo, MAI farsi trascinare in una guerra che non ci riguarda.

      Poi ci siamo ricascati nella WW2. Mussolini attaccando la Francia pensava, come quasi tutti al tempo, che la WW2 era destinata a finire presto, primo enorme errore. E soprattutto si fidò di Hitler, secondo enorme errore.

      Ora siamo in pre WW3.

      Sembra che nemmeno questa volta saremo in grado di chiamarci fuori. Giorgia ci tiene a rimanere in sella, e necessita avere buoni rapporti con USA, GB, Francia e Commissione, ossia con i guerrafondai.
      Per non parlare di Tajani, una autentica marionetta di USA e Commissione, che ha definitivamente sepolto l'eredità di Berlusconi.

      E si che una presa di posizione forte dell' Italia contro la guerra avrebbe un certo peso, politico e strategico. E sarebbe anche molto popolare.

      Ma come sempre, non c'e'.
      Eccoci qui, ancora una volta con gli altri che decidono per noi.

    1. Gino 29 maggio 2024

      boh! non ho ben capito. non c'erano offese. talmente è stata rapida l'eliminazione del mio commento da fare pensare all'intervento di un algoritmo.

      provo più o meno a riproporlo, questa volta evitando l'utilizzo di un linguaggio leggermente scurrile, laddove avevo detto "siamo noi occidentali a vivere in un mare di m***a"

      Facevo notare quale fosse il nocciolo della tesi di Alastair Crooke:

      in occidente impera la nevrosi

      .

      Quanto più le élite occidentali si oppongono al parto – “salvando il Sionismo”, “salvando l’Ucraina europea” e schiacciando il dissenso – perversamente accelerano il naufragio del Leviatano.

      Ovvero che mentre per russi e cinesi il benessere cresce, di giorno in giorno, lo stesso non lo si può dire al riguardo di noi occidentali...

      Le nostre cricche pertanto fanno l'unica cosa che sanno e possono fare: un inconcludente grande casino.

      Ovviamente per i popolini occidentali il risultato non è affatto piacevole: il nostro futuro non può essere allegro.
      Ma questo vale soltanto per noi occidentali...

      Concludevo dicendo di essere sostanzialmente d'accordo con questa tesi di Alastair Crooke.

    2. Gino 29 maggio 2024

      Immagino che ciascuno di noi si senta frustrato da questa monotona e interminabile guerra. Questa però è probabilmente soltanto la prospettiva di noi occidentali: fuori dall'occidente la vita continua.

    1. Gino 29 maggio 2024

      e in occidente impera la nevrosi
      Quanto più le élite occidentali si oppongono al parto – “salvando il Sionismo”, “salvando l’Ucraina europea” e schiacciando il dissenso – perversamente accelerano il naufragio del Leviatano.

      Sveglia! E' questo il nocciolo dell'articolo.

      Per russi e cinesi le cose vanno alla grande. Ogni giorno che passa il loro benessere aumenta. Non hanno fretta. L'occidente è nel panico. Siamo noi occidentali a navigare in un mare di merda, e senza un minimo di barlume circa un futuro che non sia altro che bieco squallore. L'unica cosa che le nostre cricche sanno e possono fare è creare casino.

      Personalmente mi trovo d'accordo con questa tesi di Alastair Crooke.

    1. cirillo 29 maggio 2024

      Sarò ripetitivo,ovviamente per chi crede alle profezie bibliche:il libro di Daniele cap 11,12 parla di una lunga lotta fra re del nord e re del sud,cambiati nel corso dei secoli e oggi rispettivamente Russia+alleati
      e Usa-Uk+alleati.Al cap 12 viene chiaramente predetto che non si distruggeranno a vicenda ma saranno eliminati da Michele,il gran principe.Fra parentesi l Israele di oggi non è più il popolo scelto o eletto da circa 2000 anni.

    2. Arthur 29 maggio 2024

      Ma quale popolo eletto.
      E poi, eletto da chi?
      Non esiste nessun popolo eletto o superiore al mondo.
      Sono 2000 anni, cioè dal 70 dC, che vengono usati e non se ne rendono conto.
      E naturalmente non hanno subdorato che c'è qualcuno che sta per travolgerli ed esporli come capri espiatori...
      La cosa ridicola è che sono davvero convinti che l'establishment anglosassone abbia intenzione di spalleggiarli e che non farà mai marcia indietro.
      Che illusi.
      Non hanno imparato nulla dalla storia.
      Ad essere sincero, mi fanno un po' pena.
      Diamine, 2000 anni di fregature ed esposizione come capri espiatori.

    1. Nonso 29 maggio 2024

      Nevrosi occidentale ✅

    1. BrunoWald 29 maggio 2024

      Il liberalismo è la visione del mondo adeguata per una civiltà che sta esaurendo la sua forza vitale, e con essa quegli anticorpi che lo avrebbero stroncato sul nascere.

      Personaggi come Locke, Malthus, Ricardo, Bentham, veri e propri "fari" del pensiero anglo-ebraico - ma anche i sedicenti philosophes francesi, se è per quello - sarebbero stati impensabili in una civiltà in ascesa, in fase creativa, che in qualche modo si ispira sempre a una mistica di Sangue e Suolo, mentre erano perfetti per il ruolo dissolvente richiesto in tempi di decadenza.

      Oggi stiamo assistendo alla fine del processo avviatosi allora.

      Ovviamente non ne attribuisco la responsabilità a dei semplici intellettuali: le loro idee esprimevano lo spirito del tempo, e questo a sua volta fu ispirato da quello che io chiamo il Parassita, che da parecchi secoli sta lavorando alla nostra rovina. Woke & C. sono solo i suoi pargoli più recenti.

    2. Arthur 29 maggio 2024

      Tranquillo, la zecca sta per essere staccata e schiacciata.
      Adesso è come impazzita, insieme agli utili idioti che ha allevato.
      Ha mostrato di essere una sanguisuga assassina.
      Fidati, l'Occidente se ne libererà.
      E, a differenza di quello che credono alcuni, la sanguisuga non migrerà in Cina.
      La Cina non è così idiota da prendersi una simile zecca.
      Le migrazioni del parassita sono finite.
      Capolinea.

    1. berlioz 29 maggio 2024

      solo un cieco non vede che si va verso una guerra europea generalizzata, a passi da gigante
      sarà convenzionale o nucleare?
      non si può prevedere, una guerra, una volta accesa, prende da sè la sua storia
      stante l'atteggiamento cinese odierno, molto pittoresco e con tanta vasellina e blabla orientale, la guerra non sarà mondiale, ne resteranno fuori soprattutto gli usa e la cina, che si impadroniranno di quello che resterà dell'europa
      allora forse i cinesi si accorgeranno che sono stati miopi, perchè verranno distrutti da testate nucleari americane in abbondanza
      non sempre fare i furbi paga

    2. Martin 29 maggio 2024

      Non c'e' alcuna possibilità di una guerra convenzionale tra Nato e Russia, e va rammentato nuovamente che anche senza armi nucleari le vittime sarebbero rapidamente centinaia di migliaia, militari e civili, in brevissimo tempo, ossia solo con i missili convenzionali.
      Qualche tarato guerrafondaio europeo SPERA in una guerra convenzionale, ma Putin ha chiarito perfettamente la situazione.

      C'e' ancora la chance che Trump vinca. Se dovesse in un modo o nell'altro rivincere Biden, concordo che finiremo nella WW3, e molto rapidamente.

    1. carla 29 maggio 2024

      28.05.2024
      Devastante attacco nella regione di Leopoli
      In serata, colpito da attacco di alta precisione con un missile ipersonico Kh-47M2 (9-S-7760) Kinzhal il campo di addestramento NATO/Kiev di Yavorovsky (30 km a Nord-Ovest di Lvov/Leopoli)
      Bersaglio dell’attacco, il personale delle Forze alleate della NATO e oltre 300 membri delle Forze armate ucraine. Si conterebbero centinaia di morti, forse istruttori francesi, polacchi e americani.
      Il sito era stato ricostruito dopo un attacco simile nel marzo 2022.
      È noto da tempo che il campo di addestramento serva da hub logistico chiave dell’esercito ucraino, coinvolto nel trasferimento di veicoli blindati occidentali,sistemi di difesa aerea e munizioni per artiglieria e SAM nelle regioni centrali e orientali ucraine.
      La sezione terminale della traiettoria del Kh-47M2 è passata con un angolo di circa 87-90 gradi e ad una velocità tra 1.250 e 1.350 m/s.
      Prego, come non avrei mai pensato prima, che facciano tabularasa al più presto e che ai nostri seguaci di jens lo stolto passino certe idee di grandezza alla adolfino

    2. Giudice Holden 29 maggio 2024

      Una possibile prima risposta allo sconsiderato attacco ai radar di difesa strategica operato dagli ucraini. Un atto di enorme irresponsabilità poichè, in base alla dottrina pubblicata dal Governo russo nel 2020 circa l’impiego delle armi atomiche, questo rientra proprio fra i casi suscettibili di far scattare una rappresaglia nucleare, prevista a fronte di “qualsiasi attacco avversario contro infrastrutture governative o militari della Federazione Russa, la cui distruzione comprometta la capacità di risposta delle forze nucleari”: e il radar di Armavir è una di tali infrastrutture.

    1. Jimbo 29 maggio 2024

      Ci sono 3 grandi assenti in Uccidente e non mi dispiacerebbe leggere qualcosina qui prossimamente a proposito:
      1) una qualche proposta di sistema economico alternativo all'attuale, gli Altri pare c'é l'abbiano in testa, ma noi? (non sembra esistere neanche tra gli "alternativi", si la pace ma poi? Tutto come prima?);
      2) la diplomazia, nessuno sembra essere a favore della pace, nessun piano, capisco che tutti sono sotto torchio UKUSA ma nessuno.... (potrebbe essere legato al punto 1);
      3) gli statisti; sembrano tutti pupazzi, da Macron a Sunak alle donne, fino ai capetti del Nord, a Scholz giú giú fino alla borgatara, intercambiabili tutti mossi da burattinai, scattano sull'attenti alla prima telefonata di chi conta; rispetto a Putin e Xi sembrano gnomi.

    1. Arthur 29 maggio 2024

      Escalescion!! Escalescion!!!

    2. Bertozzi 29 maggio 2024

      Negazionista!

      (Multa di 100 euro!)

    3. lazarovici 29 maggio 2024

      qui tutti sperano in Trump, dicono che in 48 ore finirà la guerra in Ucraina...infatti_ Trump: “Da presidente avrei bombardato Mosca”A un incontro con alcuni dei principali finanziatori statunitensi della campagna elettorale, in un lussuoso hotel di New York, Donald Trump ha detto esplicitamente che se fosse stato presidente lui «avrebbe bombardato Mosca e Pechino se la Russia avesse invaso l'Ucraina o la Cina avesse invaso Taiwan», suscitando molta sorpresa nei suoi interlocutori. Lo riferisce il Washington Post." Ergo, a novembre si vota fra un rimbambito e un pazzo

    4. R66 29 maggio 2024

      Porca pupazzola!
      E ora, cosa rimane?
      Lo S.H.I.E.L.D.?

    5. danone 29 maggio 2024

      Solo tattica, dato che la strategia la fanno già gli strateghi di biden.

    6. Arthur 29 maggio 2024

      Trump finge quando dice queste cose.

    7. Luca VFR 29 maggio 2024

      A breve rimarrà solo la pillola di acido cianidrico.

    1. Arthur 29 maggio 2024

      A proposito, Stoltenberg si è già rimangiato tutto, dopo due giorni.
      Ora dice che ogni paese può decidere... ?!?
      Cioè? Cosa?
      Ogni paese decide se dare il suo consenso?
      E poi, che si fa?
      Dato che non c'è l'unanimità, non si farà ovviamente nulla.
      Come quell'altro di Macron che parlò di invio truppe e dopo due giorni fece marcia indietro.
      Fanno solo terrorismo psicologico, come con il covid.
      Putin ha risposto che si ricorda Stoltenberg quando non aveva la demenza.
      Che ciarlatani.
      Con l'informazione mainstream che ovviamente ci sguazza come i porci nel fango.
      E tutti dietro a ste fregnacce.

      PS.
      Ieri sera, all'ora dei telegiornali, ho acceso la TV per verificare l'andazzo.
      L'ho spenta dopo 56 secondi, un record.

    2. Bertozzi 29 maggio 2024

      Ah quindi le dichiarazioni di sti figuri durano da mattina a mezzogiorno? Ma dai, e tutti quelli che si stracciano le vesti qui e che gridano alla guerra dopo ogni dichiarazione di sta gente cosa gli vogliamo dire? Niente. Ognuno ha il suo pifferaio. È una militarizzazione delle menti e qualcuno ha la mente militarizzata, evidentemente.

    3. Arthur 29 maggio 2024

      Mente militarizzata?
      Può darsi.
      Però a me pare evidente che anche la Russia con le sue sparate contribuisce, e molto, ed è questo che mi da la quasi certezza che siamo di fronte ad un bordello fatto di psyop che viene alimentato da tutti gli attori in campo, i quali hanno agito con una sincronia perfetta quando è terminata la psico-pandemia.
      Non mi fido di chi detiene l'informazione.
      È una delle cose che ho imparato.
      E dovrebbero averlo capito in molti dopo il coso19, invece no.
      Ma ho sbagliato anche io: mai sopravvalutare il genere umano.

    1. nicolcass 29 maggio 2024

      gli ebrei vogliono una guerra mondiale e guidano i babbei americani

    2. Arthur 29 maggio 2024

      Non so chi siano i veri babbei.
      E lo dico perché, quando certa gente, che si autoproclama razza eletta, fa l'utile idiota da secoli...

    3. ric 29 maggio 2024

      verissimo... :

      chi comanda in america ?

      https://lanuovacontrocorrente.it/libro/chi-comanda-in-america/

      https://lanuovacontrocorrente.it/wp-content/uploads/2017/07/CHI-COMANDA-IN-AMERICA.jpg

    1. Jimbo 29 maggio 2024

      C'é poi un altro aspetto che trovo importante sugli "argini che cedono": l'accordo tra Putin e gli USA (o la NATO) sulla delimitazione dell'operazione.
      Perché ci deve essere un qualche accordo nel quale é stato esplicitato che i russi non toccano Odessa né Kiev né tantomeno l'oltre Dniepr né usano armi fuori range, cosí gli ucraini non provano a oltrepassare i confini russi.
      "Lo scannatoio é quello, ora scannatevi".
      E se c'é un accordo come si inserisce il via libera all'utilizzo di armi a lunga gittata in territorio russo.

    1. Bertozzi 29 maggio 2024

      "In Europa è di moda il discorso dell'escalation militare"

      Ehi ragazzi, siete tipi alla moda!

      Mica come noi straccioni (e negazionisti no-escalation).

    1. clausneghe 29 maggio 2024

      Buongiorno, si fa per dire..
      Qua le cose si mettono davvero male, una dichiarazione dopo l'altra con minacce esplicite contro la Russia, anzi Mosca, vengono da tutte le parti componenti il mostro Euronato, vogliono sangue Russo.
      Il Presidente confuso Biden sta valutando l'OK all'uso di armi a lungo raggio che sono già nella disponibiltà dell'abusiva scaduta Junta Zelenski per colpire la Russia dove serve, dice, mentre il suo rivale, il grossone sboccato va dichiarando che se fosse stato lui il Presidente avrebbe già bombardato Mosca, niente di meno..
      E abbiamo detto tutto, per chi spera nel Trump come pacifista mediatore e liberatore..
      Nel mentre, Putin prende le sue contro misure e continua ad avvertire, ma i furbi Euroatlantisti a guida Anglosionato fanno orecchie da mercante, anzi da aspirante suicida.
      Non sentono, non vedono, non ragionano, solo eseguono.

    2. Luca VFR 29 maggio 2024

      Infatti il problema è "solamente" quello. In Occidente domina una genìa di Dr. Stranamore sconnessisimi dalla realtà ma connessissimi a TikTok, FB e bimbominchiate varie che a breve, purtroppo molto a breve, si sveglierà di botto al suono dell'allarme aereo. Solo che, a differenza del 1943, dal suono dell'allarme alla fine ci vorranno si e no 120 secondi.

    1. Arthur 29 maggio 2024

      Onestamente, davvero non mi capacito del perché tutti questi politologi, analisti, esperti di politica internazionale, etc., continuino a parlare di errori, scelte non ponderate o altro.
      Tutte cose ai limiti dell'assurdo che, dicono gli esperti politologi analisti, rendono inspiegabile perché le élites occidentali siano arrivate a tal punto.
      E continuano a ripetere sempre questa solfa, con l'immancabile conclusione finale che l'Occidente va verso la dissoluzione.

      Ora, ma possibile che questi qui siano così esperti e che a nessuno venga in mente che questa cosa non sia un errore, ma una cosa voluta?
      Ma come voluta?
      I vertici dell'Occidente vogliono autodistruggersi?
      Chiaramente no, non è assolutamente possibile.
      E allora, come si spiega?
      Beh, dato che il 100% di chi occupa posti di un certo tipo è stato cooptato, e dato che agiscono sempre in massa all'unisono, se ne deduce che siamo di fronte a marionette e, di conseguenza, che dietro c'è qualche burattinaio.
      Chi manovra tutto sta mandando al suicidio delle pseudo élites di emeriti cretini.
      Non sarà l'Occidente ad essere cancellato, ma le caste politiche occidentali di utili idioti, le quali non hanno capito che il reset riguarderà loro.

    2. Arthur 29 maggio 2024

      E sapete qual è la più lampante conferma di quello che vado dicendo da sempre?
      Che nessun politico, economista, nessun politologo, esperto, giornalista, nessuno abbia mai sospettato e detto quello che dico io.
      Significa che c'è una gabbia mentale imponente e molto ben congegnata.
      E, se c'è, a qualcosa dovrà pur servire.
      A cosa?
      Elementare: gli utili idioti non devono sapere di esserlo.

    1. carla 29 maggio 2024

      Domanda: i "BoBos" sarebbero i nostri "zetatiellini"?

    2. Brule 29 maggio 2024

      Io l'ho capita così.

    1. carla 29 maggio 2024

      A me sembra, ed è sempre sembrato, che gli "yankee che comandano" si siano tenuti ben stretto il bidet rinco e vorrebbero tenerlo ancora perchè con le sue gaffes madornali permette loro di giustificare tutto e il contrario di tutto.
      Lui è il burattino, ma non perchè i gomblottisti e i terrapiattisti dicono che lo è, ma perchè dai premier delle potenze globali fino al medicante all'angolo tutti possono constatare la stupidità, l'ignoranza e nel contempo la superbia, la spocchia il bullismo che esercita verso il prossimo chiunque esso sia.
      Come tutti i rinco "egli sa" o credere di sapere tutto, tanto da mettersi continuamente in cattedra a dar consigli, peraltro non richiesti.
      Questo burattino che non conosce la strada, che non ricorda nemmeno i nomi dei figli, che si comporta peggio di un animale (senza offesa per il regno animale) alle cerimonie ufficiali leccando i bambini non può certo immaginare la mole di notizie, esperienze, nozioni di vita, lavoro ecc. che personaggi come Putin e Lavrov hanno sulle spalle, lui che forse sa a malapena la lingua inglese e conosce appena gli usi ed abitudini del paese natale, escludendo quello che riguarda la storia del continente americano perchè esso appartiene di diritto ai nativi americani.
      In pratica se lo tengono stresso perchè è prima di tutto senza vergogna e poi senza memoria.

    2. mago 29 maggio 2024

      Ti stupisci dopo un presidente attore, uno che non si capisce ancora dove sia nato,uno che aveva il gomito del tennista,sono / siamo messi male...

    3. Bertozzi 29 maggio 2024

      Hai dimenticato il presidente sessuomane...

    4. danone 29 maggio 2024

      Se lo tengono perchè è un perfetto utile idiota e capro espiatorio e quando questo è il presidente degli Usa, significa che chi lo ha voluto lì, non ha pianificato un futuro troppo radioso per gli Stati Uniti e a ruota anche per noi vecchiomondisti, dato che siamo governati da europitechi non certo più evoluti del ramapiteco americano.

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