Sulla via di Damasco

Sulla via di Damasco

Da Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Mi pare che dalla caduta di Damasco avvenuta con così imprevedibile ed imprevista (anche da chi doveva prevederla) facilità, si possano trarre diversi insegnamenti.

Innanzi tutto direi che una guerra non è mai finita fin quando non è finita ed è vano cantare vittoria prima che lo sia.

Poi direi che è sciocco accettare di interrompere un conflitto quando si sta vincendo, perché al momento dell’eventuale futura ripresa le condizioni potrebbero essere completamente diverse.

Vano è inoltre contare sui patti e sui trattati stipulati: in diritto internazionale gli accordi vengono rispettati solo fino a quando ve n’è convenienza o fino a quando si è in grado di farli rispettare, che poi è una variante della stessa cosa.

I patti stipulati con gli Stati Uniti poi, sono noti per non valere la carta sulla quale sono scritti almeno dai tempi in cui il Grande Padre Bianco di Washington imbrogliava gli indiani facendo promesse, ovviamente menzognere, che avrebbero dovuto valere fin quando crescerà l’erba e i fiumi scorreranno.

Perciò mi sembra che ci fosse ben poco da star tranquilli a seguito di un accordo del “gruppo di Astana” firmato nientedimeno che dal quel gentiluomo di Erdogan. Eppure pare che fior di cancellerie ci abbiano fatto un certo affidamento. Probabilmente pensavano di avere più deterrenza, ma la deterrenza si consuma presto se ad una provocazione non corrisponde una reazione adeguata.

La Siria è persa e con essa tutta l’operazione russa di salvataggio e i suoi costi e con la Siria se ne va il corridoio terrestre tra l’Iran e il Libano che teneva in piedi Hezbollah: Israele, a cui era stato consentito di bombardare impunemente Damasco, ed è attualmente impegnata a massacrare i palestinesi a Gaza nell’indifferenza generale, può gongolare.

Mi auguro almeno che gli avvenimenti siriani portino consiglio per quanto riguarda la guerra in Ucraina, specie adesso che l’occidente, militarmente a mal partito, propone piani di congelamento sulle linee del fronte “promettendo” con grande generosità che per dieci o vent’anni l’Ucraina “non entrerà nella Nato”. Strana promessa: mi pare che dovrebbe essere oramai chiaro a tutti che non si tratta affatto di impedire all’Ucraina di aderire alla Nato, ma di convincerla ad uscirne: l’esercito ucraino, non è forse un esercito Nato? La guerra in corso non è forse tra la Nato e la Russia? Eppure ogni volta che parlano il presidente Putin o il suo ministro Lavrov il punto che più spesso viene ripetuto è che i russi “rimangano pronti e disponibili alla ricerca di un accordo”.

Ma un accordo con chi? Un accordo che prevede cosa? Che la Nato non si espanderà di un centimetro ad est? Tutte le intese precedenti si sono dimostrate carta straccia , tra i politici occidentali c’è persino chi ha candidamente confessato trattarsi di semplici espedienti per guadagnare tempo, volete che ve lo dicano più chiaramente di così? In realtà non c’è nulla da negoziare se non le modalità con le quali gli americani debbono lasciare l’Ucraina e, magari, tornare finalmente a casa loro. Cos’altro si può mai trattare con un nemico che dichiara in televisione che il suo fine è la sconfitta strategica della Russia e la sua distruzione come stato unitario?

In realtà i russi non possono realmente vincere questa guerra se non portando stabilmente quasi tutto il territorio ucraino sotto la loro egemonia, diretta o indiretta e possono farlo solo con mezzi militari giacché in quelli propagandistici sono surclassati: io ci vedrei più gli estremi per una guerra con tutti i crismi, la più intensa e breve possibile, piuttosto che per “un’operazione militare speciale” lunga anni, voi che ne dite?

Gli americani sono relativamente deboli sul piano militare, infatti hanno sempre bisogno di altri che combattono al posto loro a meno che non si tratti di invadere Grenada, mentre sono fortissimi (ancora oggi, incredibilmente), sul piano del soft power: in teatro sono imbattibili. Confrontate le imprese militari vere e proprie con le rivoluzioni colorate: quanto a risultati, non c’è paragone. Rambo funziona solo al cinema, nella realtà vale molto di più la corruzione, l'infiltrazione, la propaganda, l'inganno eccetera eccetera.

Forse convincere dei fanatici religiosi ignoranti e praticamente psicopatici a fare la guerra per conto loro non è troppo difficile, ma a dire il vero sono riusciti anche a convincere un popolo istruito e con una certa coscienza del mondo come quello ucraino a morire per l’impero e badate che morire non è roba da poco.

Sembra davvero strano che nel ventunesimo secolo si riesca a persuadere un tizio che ha sempre parlato russo anche in famiglia e considera l’ucraino un buffo dialetto di L’Vov e che per giunta ha sempre seguito usanze russe e costumi russi come propri, ad andare a combattere contro i “russi” perché lui non e russo, ma ucraino. Specie alla luce del fatto incontrovertibile che la federazione russa aveva una popolazione cinque volte superiore ed il maggior arsenale atomico e convenzionale del mondo. Eppure bisogna ammettere che gli americani ci sono riusciti: non hanno convinto tutti, certo, ma buona parte. Sono o non sono bravi?

E’ tragico, ma anche grottesco e bizzarro, eppure i fatti dimostrano che sì, si può essere stupidi al punto di andare a morire per Black Rock. Sembra che basti tracciare una linea lungo la strada e dire che quelli dei numeri dispari sono tutti fottuti stranieri venuti a rubare la nostra terra. Magari anche riscrivere la storia sui libri scolastici aiuta.

Mi consola un poco la ferma credenza che in Italia questo non sarà comunque possibile, anche se, chi lo sa, ci potrebbero anche provare. Non che anche noi non ci facciamo prendere per i fondelli con irrisoria facilità, basti pensare a cosa è stata la “pandemia”, quando persone fino ad allora ritenute insospettabili, amici e parenti, hanno cominciato a credere alle più risibili panzane, ma mi piace pensare che l’esercito italiano si squaglierebbe con una velocità paragonabile a quello arabo Siriano ben prima di arrivare a contatto col nemico. Anzi, sapete che vi dico? Probabilmente il miglior modo per perdere velocemente la guerra in Ucraina sarebbe proprio quello di inviare truppe europee sul campo di battaglia. Vadano, vadano ad insegnare agli ucraini come si combatte.

Il disastro siriano dimostra chiaramente come si possa quasi vincere la guerra e poi perdere la pace e certo porterà altri infiniti lutti ad una popolazione già martoriata, ma forse potrebbe servire di insegnamento per le guerre ancora in corso più di quanto non siano serviti gli esiti degli accordi di Minsk, ma confesso che rimango dubbioso. Le risposte russe alle mosse occidentali continuano a sembrarmi piuttosto deboli e talvolta un poco naive, comunque insufficienti a scoraggiare i guerrafondai di Washington, gente talmente feroce da chiedere all’Ucraina di abbassare l’età di coscrizione per mandare a morire (per loro), anche i ragazzi (ucraini) più giovani: probabilmente i sacerdoti aztechi erano più empatici, questi sono fior di mascalzoni, centinaia di migliaia di morti non gli bastano ancora. Davvero non c’è alcun bisogno di scomodare lo straordinariamente abusato Hitler, sempre in bocca al main stream, quando abbiamo tali fulgidi esempi di filantropi, qui tra noi, ai nostri tempi, nella più grande democrazia del mondo.

Come volete che li sconvolga un missile ipersonico che prende di mira una fabbrica già tante volte bombardata a Dnepropetrovsk? Per di più senza neppure un adeguato bumm per far figura in televisione. Per quanto riguarda quei ricchi signori, i “negri della neve” possono anche crepare tutti. Anzi, sarebbe tanto di guadagnato.

Forse se un paio di questi missili avessero distrutto la nuova base americana in Romania, il messaggio sarebbe arrivato più chiaro. Quella è gente che non sente nulla che non li colpisca direttamente.

Certo, certo, lo so, i russi non vogliono un’escalation, ma non volevano neppure la guerra, eppure alla fine l’hanno subita lo stesso e a casa loro. Non rispondere adeguatamente all’escalation del nemico porta alla perdita di deterrenza ed equivale ad invitarlo ad osare un passettino più in la. La bollitura lenta non vale solo per le rane. O almeno così mi pare.

Chissà che una visione non appaia anche a loro sulla via di Damasco.

Commenti (36)

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Mostra commenti 36 caricati
    1. DrCaligari 12 dicembre 2024

      Mai d'accordo con alcuna ipotesi guerrafondaia, anche solo un po' sfumata. Piuttosto credo che se non vale più il rispetto degli accordi allora la cosa più giusta e sensata da fare sia mettere fuori gioco anche il mancato rispetto. Quindi concordo con il modus operandi di russi e cinesi: strategia e lungo periodo. Sperando chiaramente che nel frattempo si torni alla cara vecchia diplomazia quando ancora comunque contava un qualcosa in più della carta straccia.

    1. CptHook 12 dicembre 2024

      Bentornato Nestor, ci sei mancato.

    2. Nestor Halak 12 dicembre 2024

      Grazie capitano, il fatto è che sono pigro!

    3. CptHook 12 dicembre 2024

      La pigrizia può essere una virtù..., ai miei tempi lavorativi sono stato un ottimo informatico proprio per la mia pigrizia (fisica ma non mentale): perché fare io qualcosa che potevo far fare al computer?

    1. flagello 12 dicembre 2024

      Penso che comunque sia la situazione non è facile la Russia si attiene certamente ai suoi valori militari e come a fare le guerre. Credo che non sia una questione di essere dolci di sale ma probabilmente tolta la grossa capacità nucleare nel convenzionale sicuramente avranno dei limiti di capacità che li porta ad avere un atteggiamento comunque molto cauto. Penso che riguardo la Siria sicuramente non si sono volutamente impelagare su un nuovo fronte quando in Ucraina la guerra anche se realizzano successi comunque a mio avviso va' comunque avant ad un velocità non dico da tartaruga ma non certamente da fulmine come invece dovrebbe essere. Secondo me la verità è che pensando ai numeri reali, la Russia ha si degli appoggi da parte di nazioni importanti come la Cina ( che a sua volta comunque deve guardarsi le spalle vedi Taiwan) ma la verità è che se la deve vedere contemporaneamente contro gli angloamericani e un’altra trentina di nazioni tra cui quelle ex Patto di Varsavia, che sul piano della belligeranza sono tra i primi.
      La verità secondo me è che gli Stati Uniti hanno in questi 80 anni hanno saputo fare un efficientissimo marketing facendo credere alla maggior parte del mondo che meglio di loro non esiste niente sulla Terra e che sono loro che ci proteggeranno sempre ( vedi film come Indipendence Day, Armageddon, Meteor, ecc) e che nessun altro ha le loro stesse capacità.
      Se la Siria è caduta è perché ha vinto chi ha saputo bluffare meglio ed in questo gli Stati Uniti sono a mio avviso forse i numeri uno anche se poi alla fine lasceranno come sempre le macerie ma quelle nel tempo andranno comunque a finire nel dimenticatoio e la maggioranza se la sarà scordata ( vedi Iraq,Libia,Afganistan, etc) e poi via alla prossima vittima.
      PS sarei curioso di sapere cosa succederebbe se comunque la Russia decidesse di mandare la nuova nocciolina a distruggere almeno tre flottiglie di portaerei ( nel qual caso non verrebbero colpiti obiettivi civili) e alcune basi militari importanti come quella in Romania.
      Scusate ma avrei da raccontare ancora diversi pensieri ma il lavoro mi chiama, forse se riesco continuerò in un altro momento.

    1. BrunoWald 12 dicembre 2024

      "Eppure ogni volta che parlano il presidente Putin o il suo ministro Lavrov il punto che più spesso viene ripetuto è che i russi “rimangano pronti e disponibili alla ricerca di un accordo”.

      È il mafioso che dice al suo collega: "la guerra è cattiva per gli affari!"

      Dice bene l'articolo: come si può anche solo pensare di cercare un accordo con qualcuno che ti vuole morto, e te lo dice pubblicamente? Del resto quelli avevano chiesto di entrare nella NATO, ossia nel braccio armato dell'imperialismo anglo-giudaico. Cos'altro ci vuole, per capire?

      "io ci vedrei più gli estremi per una guerra con tutti i crismi, la più intensa e breve possibile, piuttosto che per “un’operazione militare speciale” lunga anni, voi che ne dite?"

      Si tratterebbe dell'unica mossa sensata, quello che andava fatto fin dal primo giorno! Sorvoliamo sulle pietose argomentazioni con cui i Testimoni di Putin hanno cercato di negare l'evidenza.

    2. CptHook 12 dicembre 2024

      quello che andava fatto fin dal primo giorno!

      Sacrosanto, nel 2014. Crimea, Donetsk e Lugansk. I bulli capiscono solo chi spara forti cazzotti.
      (Esperienza fatta da ragazzino di 12 anni con uno più grande, più grosso e più cattivo..., gliene ho sparato uno solo, con tutta la forza che avevo, un montante in pieno mento..., mi ha restituito i soldi che mi aveva rubato.)

    3. clausneghe 12 dicembre 2024

      Ciao..Io da ragazzino usavo la fionda con gli elastici in caucciù e le bilie di ferro, sai come mi giravano al largo i bulli che sapevano solo usare mani e piedi..

    1. clausneghe 11 dicembre 2024

      Dopo l'esibizione solo per esperti del "Nocciola" Russo a 36 testate che cadono sul bersaglio come meteore e distruggono tutto anche senza carica esplosiva, il lancio degli Atacms a guida Americana era stato sospeso, sembrava avessero capito il messaggio.
      Ma i testoni Ucronatonazisti oggi hanno di nuovo lanciato 6 Atacms sull'aeroporto di Rostov, Russia. Putin aveva detto che a ulteriori lanci avrebbero risposto colpendo chi indirizza i missili e cioè le strutture Nato anche fuori dall'Ucraina. Vedremo se sarà un'ulteriore linea rossa superata impunemente dai guerrafondai Euronato o se vedremo finalmente una pioggia di noccioline cadere dove sappiamo..O sarà mica un gioco dove sono tutti d'accordo?
      In quanto alla Siria, ormai è morta, i SSionisti l'hanno bombardata 400 e più volte in 48 ore e il resto lo hanno fatto mamma li Turchi.
      Ormai la Siria non serve più, se non forse per fornire l'ultimo campo di battaglia prossimo venturo che magari sarà nei pressi, in una località chiamata piana di Megiddo..Ricorda qualcosa?

    2. Nestor Halak 12 dicembre 2024

      "O sarà mica un gioco dove sono tutti d’accordo?"

      La teoria "dell'ammuina" ha certo un fondo di verità, ma può essere invocata in ogni circostanza e il suo difetto è che spiega sempre tutto.

    3. clausneghe 12 dicembre 2024

      Ciao Nestor ben tornato, non credo troppo a questa teoria dell'ammuina, ma il comportamento dell'Orso a volte sembra strano..Può darsi che si stiano spartendo il Mondo e certamente non alla luce del Sole.
      Si mettono d'accordo a spese altrui, come sembra sia avvenuto con la Siria.

    1. gix 11 dicembre 2024

      Mah, può essere, si, può anche essere che i russi abbiano tenuto il freno a mano tirato e abbiano dimostrato qualche indecisione di troppo, nessuno è perfetto. Eppure, il quadro non mi sembra così scontato, ci sono molti aspetti che richiedono un approfondimento e che forse non conosceremo mai fino in fondo. Oggi per esempio ho sentito Fracassi dare una spiegazione piuttosto sorprendente (ma possibile), riguardo ad un accordo di tutte le parti, russi, iraniani e asse della resistenza compresi, per garantire sostanzialmente il flusso di petrolio e gas dall'Asia (via Azerbagian mi pare) fino al mediterraneo, per continuare a vendere all'Europa. Tutti ci guadagnano chi più chi meno, ci rimette solo il popolo siriano che si terrà questi soggetti almeno per un pò, non si sa con quali sofferenze. Pare sempre più scoperto che gli iraniani (e quindi i russi e gli stessi siriani) sapessero da almeno 2/3 mesi che cosa si stesse preparando, ma pare che Assad abbia ripetutamente rifiutato ogni tipo di ingerenza e aiuto. Gli iraniani avevano (e hanno tutt'ora, con l'aiuto anche delle forze irachene) i mezzi per controbattere questa operazione, ma il vero mistero rimane il quasi totale schianto improvviso dell'esercito siriano, comunque abituato a questi attacchi e tutt'altro che imbelle, come ha dimostrato in passato. Si può spiegare solo con un sostanziale voltafaccia dei comandanti, magari corrotti e distratti da interessi di tipo tribale, che pare vadano tenuti sempre in considerazione in Siria e nei paesi arabi, interessi che evidentemente Assad non ha saputo gestire con la dovuta attenzione.

    2. pieros 11 dicembre 2024

      Mi pare che simili vicende,su eserciti che cedono di schianto o dei loro comandi che patteggiano, pagati,col nemico,noi una certa esperienza l'abbiamo ( dai mille in Sicilia alla marina nella 2gm.). Non dovremmo stupirci più di tanto.

    3. Nestor Halak 12 dicembre 2024

      Concordo, vendere la causa quando le cose si mettono male non è certo cosa rara, specie in Medio Oriente.

    1. ws 11 dicembre 2024

      Se putin fa un' altra "minskiata" è fottuto lui e la russia
      a tal proposito consiglio di ascoltare lilin
      https://youtu.be/YGy8GMJAZA4?si=qXwtrcEoachC8Njq

    2. mago 11 dicembre 2024

      A lungo termine…magari a breve dovrà anche guardarsi le spalle…

    1. Ismaele386 11 dicembre 2024

      Forse se un paio di questi missili avessero distrutto la nuova base americana in Romania, il messaggio sarebbe arrivato più chiaro. Quella è gente che non sente nulla che non li colpisca direttamente.
      Certo, certo, lo so, i russi non vogliono un’escalation, ma non volevano neppure la guerra, eppure alla fine l’hanno subita lo stesso e a casa loro.

      Anche a me piacerebbe vedere la nuova base americana in Romania distrutta, ma gli USA non aspettano altro che questo o una cosa del genere per lanciare la guerra totale, magari lanciando subito bombe nucleari sulla Russia, il che porterebbe automaticamente alla fine del mondo. Converrai con me che, in questo caso, non ci sarebbero vincitori, invece perderemo tutti.

    2. ws 11 dicembre 2024

      Giusto, ma qualcosa ora andrà fatta direttamente al "burattinaio".

      La russia non può durare in eterno a prendere gli schiaffi rifacendosi solo sul "burattino" e con tutte le possibili " attenzioni" diplomatiche ed "umanitarie"

      Non si può fare per sempre "fair play " con i briganti e i bari

    3. Ismaele386 11 dicembre 2024

      Se non ricordo male, Putin ha minacciato di colpire i centri decisionali in Ucraina, Kiev inclusa, se avessero continuato con gli attacchi ATACMS in territorio Russo... anche se fanno il solletico all'orso Russo (altro che schiaffi)! Comunque, oggi ce n'è stato un altro e adesso aspettiamo la risposta. Va detto però che ai successivi attacchi ATACMS su suolo Russo, dopo la presentazione dell'Oreshink sul campo di battaglia, la Russia ha risposto con un bombardamento in larga scala sulle centrali elettriche Ucraine.

    4. Nestor Halak 12 dicembre 2024

      Spiacente, ma non convengo, Non si vede perché l'impero può bombardare la Russia senza che scoppi la guerra atomica mentre la Russia non può bombardare l'impero altrimenti scoppia la guerra atomica. Manca la reciprocità e finché i russi non risponderanno, continuerà a peggiorare.

    5. Nestor Halak 12 dicembre 2024

      "Non sono certo che i russi oggi abbiano i mezzi per replicare colpo su colpo a ogni provocazione,"

      Non ne sono certo neppure io, del resto, al di la delle dichiarazioni, è ciò che verrebbe da pensare guardando i nudi fatti e probabilmente è ciò che viene percepito a Washington.
      L'impresa siriana è sempre stata un azzardo, ma la guerra in Ucraina è una guerra in difesa, che non può essere persa,per di più intrapresa in netto ritardo rispetto al dovuto. Eppure non riesco ad evitare l'impressione che i russi non affondino mai il colpo, tutto sembra un eterno potremmo spaccarvi la faccia... ma su,rimaniamo amici!
      Non hanno i mezzi per interrompere il traffico navale? Per distruggere finalmente il sistema energetico? I ponti? Le ferrovie i centri del potere a Kiev?

    6. CptHook 12 dicembre 2024

      Pensiamo a un fattore essenziale per ogni impero di portata mondiale, la Marina

      Questo è il punto nodale..., per chi fosse interessato ad approfondire suggerisco "Maritime Supremacy and the opening of the Western Mind", di Peter Padfield, ovviamente inglese...

      https://archive.org/details/maritimesupremac00pete

      Purtroppo, nonostante ci abbia provato, non è stato tradotto in italiano, ed è un peccato.

    7. alessandroparenti 12 dicembre 2024

      Infatti si stanno rivelando dei veri coglioni. Tanto più che le botte fanno più male e paura agli occidentali che non ci sono abituati, se non altro perchè da 80 anni non hanno guerre. Proprio dei poveri idioti, finora, i Russi. Rischiano di fare la fine dei Cro Magnon.

    8. alessandroparenti 12 dicembre 2024

      Non so cosa tu intenda, ma la Marina oggi, in una guerra aperta, affonda in un giorno. Non galleggia e non può nascondersi. È spacciata.

    9. CptHook 12 dicembre 2024

      La Marina oggi non è soltanto navi di superficie e, a mio parere, lo sarà sempre di meno.
      Rimane comunque assodato che chi è in grado di controllare le rotte commerciali controlla gli approvvigionamenti dell'avversario, e per questo scopo esistono i sottomarini.
      Le grandi navi, le "capital ships", hanno fatto il loro tempo, le corazzate prima e le portaerei adesso, perlomeno in prossimità delle coste, come ci hanno dimostrato gli Houthi.
      Non sono sicuro però se, in alto mare, sia valido lo stesso principio, data la portata dei sistemi d'arma necessari, per cui il potere d'interdizione delle grandi piattaforme rimane, anche se avranno bisogno di sistemi di scoperta sottomarina avanzata sempre più efficaci.
      Se non lo hai letto ti consiglio "Classe Nimitz", di Patrick Robinson, un ottimo thriller, anche meglio di "Caccia a Ottobre Rosso", e gli altri della stessa serie "Classe Kilo", "HMS Invisibile" e "Barracuda 945".
      Comunque il ruolo delle marinerie è stato fondamentale ai fini dello sviluppo del potere delle potenze, appunto, marittime rispetto a quelle terrestri, per l'ovvia capacità di portare i propri armamenti più vicino al bersaglio.

    10. Hospiton 12 dicembre 2024

      Come scrivevo in un altro commento, credo che l'obiettivo principale fosse creare una zona-cuscinetto, rinforzare le difese sui confini, fin quando l'Ucraina sarà nelle mani della NATO e soprattutto delle oligarchie a essa legate non c'è modo di sconfiggerla definitivamente sul campo, è in una posizione strategica inattaccabile, se foraggiata con continuità con approvvigionamenti, mezzi e mercenari...Putin poteva prender Kiev? Forse ci han anche provato nel 2022, se non ricordo male, ma devono aver cambiato idea alla svelta; avrebbero allungato le proprie linee, e per evitare una "sacca" l'avrebbero dovuto fare per mesi o anni su un fronte di centinaia di km, sforzo improbo, migliaia di caduti in più e senza alcun supporto da alleati o presunti tali tolta la Bielorussia, non proprio il massimo della vita...che avrebbe guadagnato da tutto ciò? Il controllo della capitale a prezzo carissimo, con le retrovie ucro-NATO arretrate di 100-200 km ma sempre pericolo incombente.
      In quanto a sabotaggi sul sistema energetico non saprei che dirti, non so che danni si potrebbero produrre e che impatto avrebbero sul regime di Zelensky.

      Forse diamo troppo peso a alcune dichiarazioni di facciata di entrambe le parti, in realtà colpire più duramente nelle retrovie ucraine non risolverebbe nulla, non finché in Occidente dominerà una casta come quella che spalleggia criminali genocidi come Biden e Netanyahu... se qualcuno pensa che le elites che han cercato e ottenuto lo scontro (e che stan facendo macellare decine di migliaia di ucraini in una delle più lampanti guerre per per procura mai viste) farebbero un passo indietro in caso di reazioni russe particolarmente violente temo non abbia chiaro con chi abbiamo a che fare. Per gente simile, che ha perpetrato eccidi di massa in Iraq, Afghanistan, Palestina*, equivale a un invito a nozze... sarebbero pronti a sacrificare anche qualche milione di europei senza pensarci un micro-secondo, ci sono due recenti guerre mondiali a ricordarci che per certi ambienti anche noi siamo carne da macello.

      *tanto per rimanere agli ultimi in ordine cronologico, complessivamente parliamo di quasi 1.500.000 di morti passati in cavalleria, quisquilie per Lorsignori, da quel che mi risulta non solo impuniti ma addirittura riveriti nei Senati occidentali per le loro prodezze

    11. Hospiton 12 dicembre 2024

      Testo molto interessante, grazie per il link...veramente un peccato che non sia tradotto in italiano. Nella copertina leggo un elogio nei confronti di Padfield da parte del grande specialista di storia militare John Keegan, suggerisce come l'autore fosse uno studioso eccelso; eppure vedo che in Italia (Paese dove sono disponibili migliaia di saggi storici scritti da studiosi britannici) non sono stati tradotti neppure i suoi lavori su Nelson, Donitz, la guerra sottomarina, Himmler, i rapporti tra Hess, Hitler e Churchill, e non ricordo di averne mai visti esposti nelle librerie o menzionati nei cataloghi che consulto on-line. Forse un autore scomodo per una certa narrazione, e quindi trascurato dalle nostre case editrici?

    12. CptHook 13 dicembre 2024

      Non ti so rispondere, non ho avuto tempo e modo di comprarmi e leggermi gli altri suoi testi che citi..., mi propongo di rimediare quanto prima...

    13. oriundo2006 13 dicembre 2024

      La loro ingenuità colossale sarà la chiave della loro caduta ?
      Spero di no, ma nubi tremende per noi e per loro avanzano all' orizzonte.
      Si discute in queste ore in sede NATO se ammettere subito l' ucraina nell' alleanza senza aspettare.
      Si discute se Putin bluffa oppure no in merito a strike su Paesi come la Polonia o la Romania.
      Nel frattempo si tirano gli ATACMS con spavalderia criminale mentre gli oreschnik volano e distruggono quello che resta della capacità di difesa autonoma dell' Ucraina.
      Probabilmente è giunto il momento delle decisioni 'storiche', quelle che ufficialmente fanno da spartiacque tra un 'prima', di relativa 'pace' ed un 'dopo' di guerra aperta.
      Guardando gli avvenimenti recenti sono sempre più convinto che decisioni di questo genere sia già state prese e adesso conta solo formalizzarle mediaticamente.
      Mi pare che la Russia non attenda altro.
      Pure sion.
      Pure gli USA pre-Trump.
      Nato ed Eu insieme a braccetto verso l' Armageddon.
      Tutti insomma: tranne gli inguaribili ottimisti.
      Mi piacerebbe esserlo ma non ci riesco.

    1. Dario Lampa 11 dicembre 2024

      Non so... Ma continuo ad essere stupito per la rapidità della caduta di Damasco, la Damasco di Assad...

    2. Ismaele386 11 dicembre 2024

      Ci sono varie teorie. Io ho detto la mia qua (articolo in Inglese): https://geopolitiq.substack.com/p/the-meaning-of-the-fall-of-damascus?r=25fc37

    3. Nonso 11 dicembre 2024

      Isma, sappiamo tutti che all'estero la danno più facilmente. Tienici aggiornati

    4. oriundo2006 11 dicembre 2024

      Letto. Interessante. Però riferisce quanto altri hanno detto, anche se non di meno si parla anche di un ipotetico futuro ma diluito nelle azioni attuali dei soliti attori, quelli visibili: si trascura parecchio sion. Troppo.
      Quello che è imputabile alla Russia è semplice: lascia vivere e prosperare i suoi nemici mentre costoro annientano i suoi amici.
      In altri termini, se giudei ed americani, insieme agli occidentali, praticano con entusiasmo ed efficacia gli 'assassini mirati', come la rimozione violenta degli 'indesiderabili', la Russia pare legata ad una visione della 'guerra giusta' di origine teologica ortodossa e si astiene dal colpire davvero i centri nevralgici altrui ( tranne forse in Ucraina ): preferisce porgere l'altra guancia e tirare innanzi, perdendo la faccia piuttosto di usare tutta la forza che possiede.
      Mi chiedo se a Mosca capiscano davvero una situazione che non è assolutamente da sottovalutare per gli interessi futuri della Russia stessa: di sicuro il Kremlino dovrebbe capire ad esempio che smantellare la Wagner è stato un errore clamoroso.
      Come avrebbe fatto comodo adesso...ed anche domani, per proteggere le basi in Siria: erano uomini che si potevano confrontare con successo contro quei mercenari sanguinari e ribaltare la situazione, consentendo un passaggio di potere a vantaggio dei propri interessi.
      Se Assad era un ostacolo andava rimosso proprio dai russi e non aspettare che altri lo facessero.
      Alle volte mi chiedo chi comandi davvero nelle segrete stanze del Kremlino: di sicuro leggono poco Machiavelli ed altri studiosi classici della politica.
      Adesso è troppo tardi per operare in tal senso.

    5. Ismaele386 11 dicembre 2024

      Recentemente ho letto alcune analisi secondo cui Iran e Russia avrebbero lasciato di proposito la Siria come "patata bollente" all'Impero in declino, per vedere come fanno ad uscire dal pantano da loro stesso creatosi, praticamente una trappola. Potrebbe anche essere. Vedremo. Ancora è troppo presto per dire chi ha ragione e chi no.

    1. Nonso 11 dicembre 2024

      Stavamo tutti aspettando l'articolo di Nestor :)

      Quella è gente che non sente nulla che non li colpisca direttamente.

      questa frase è da imparare a memoria!

    1. oriundo2006 11 dicembre 2024

      Concordo. Probabilmente nelle stanze del Kremlino vi sono accese discussioni senza troppi complimenti.
      Perdere una guerra già vinta, come pareva essere quella di Siria, o comunque stabilizzata, brucia assai in quanto, oltre alla Siria, la Russia ha fatto una figuraccia tremenda, di paese incapace di opporsi validamente alle invasioni di un paese 'amico' condotte da bande di mercenari tagliagole sponsorizzati da criminali in doppio petto.
      Tutto l' Islam oggi è in pericolo e lo sa: Mosca ha perso il vantaggio differenziale utile a qualificarsi come nazione pacificatrice ed affidabile contro gli assalti USA e sionisti.
      Ha, sotto tanti aspetti, perso davvero tutto.
      Lavrov uomo dalle capacità straordinarie è stato eclissato da un improvviso 'ukaze' venuto dalle segrete stanze, quelle in cui abitano soggetti di cui non sappiamo nulla.
      Rimane il Donbass, rimane l' Ucraina, rimangono altri dossier aperti: ma può un Paese grande come la Russia presentarsi domani con un simile biglietto da visita: abbiamo sostenuto un 'amico' finchè ci ha fatto comodo. Poi tanti saluti. E abbiamo abbandonato nelle mani degli aguzzini tutte le minoranze di un Paese determinante come la Siria.
      Ricordarsi di Caterina II quando asseriva che la Siria era essenziale alla Russia: ''.. la Grande Siria è la chiave della Casa Russia..'' poteva forse servire ad evitare questo incredibile passo falso di Putin.
      Risorgeranno dunque gli 'estremismi' nel Caucaso e negli 'stan', Mosca si troverà sempre più sola e squalificata politicamente a fronteggiarli, sino ad esiti imprevedibili e disastrosi.

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