Home / ComeDonChisciotte / STRAGE DI BRINDISI, L’IDENTIK DEI MANDANTI

STRAGE DI BRINDISI, L’IDENTIK DEI MANDANTI

DI ENZO DI FRENNA
Il Fatto Quotidiano

Ci sono alcune cose strane che individuo con gli occhi di ex cronista di giudiziaria. Primo: la Sacra Corona Unita non ha interesse che la Puglia sia messa a ferro e fuoco dalle forze dell’ordine, disturbando i traffici di droga, di armi e gli altri interessi criminali del suo business. Quindi non credo sia il mandante. Secondo: l’attentato aveva l’obiettivo di fare notizia nel modo peggiore possibile, facedo una strage di ragazzi nel modo più barbaro. Anche questo, secondo me, non appartiene allo stile della Sacra Corona Unita. La criminalità pugliese ha sempre scelto un basso profilo. Non si hanno notizie di attentati clamorosi – di tale portata – provenienti da tale organizzazione.

Quindi il mandante va ricercato altrove. Si potrebbe ipotizzare che una tale strage sia nello stile della Mafia. La scuola porta il nome di Falcone, quindi si voleva inviare un messaggio ai vertici dello Stato. Ma anche in questo caso, c’è un’anomalia. Cosa Nostra non ha mai coinvolto i ragazzi in stragi di ampio respiro. L’attentato a Falcone e Borsellino fu eclatante, ma colpì magistrati e poliziotti. Sarebbe quindi una strana novità l’uccisione indiscriminata di ragazzi sedicenni.

Chi ha colpito sapeva che sarebbero potuti morire decine di studenti. Faceva parte del piano. Ma la Mafia ha obiettivi altrettanto clamorosi per lanciare i suoi messaggi e la sua sfida. Poteva far saltare in aria un tribunale, oppure uccidere un poltico di rilievo nazionale. Avrebbe ottenuto lo stesso risultato di sdegno e altrettanta visibilità. Invece hanno scelto una scuola. I ragazzi. Il cambiamento.

Oggi il cambiamento in Italia si sta manifestando attraverso i giovani a la Rete. La politica dal basso – che scuote i palazzi del potere – usa Internet. Se tale cambiamento si dovesse propagare sul piano nazionale, l’intreccio politica-mafia sarebbe in pericolo. Quindi i mandanti sono da cercare in pezzi deviati dei poteri dello Stato, che da anni hanno stretto un patto con le grandi organizzazioni criminali. Chi ha piazzato le bombe davanti a una scuola lo ha fatto tenendo all’oscuro la Sacra Corona Unita. È gente spietata che si è infiltrata nel terriorio pugliese. La scelta di usare bombole del gas rende poi difficile rintracciare la provenienza di un eventuale esplosivo. Quindi anonimato assoluto. Tracce zero.

Ho l’impressione che i mandanti siano i membri di quella Cupola Nera – composta da massoneria, politica corrotta, pezzi deviati dei servizi segreti e finanza speculativa – che da decenni tiene in scacco l’Italia. Il cambiamento sta scuotendo le fondamenta del loro potere. Si sentono minacciati. E quindi loro minacciano. Nel modo più feroce possibile.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/
Link
19.05.2012

Pubblicato da Das schloss

  • lucamartinelli

    Perfetto, Enzo Di Frenna ha perfettamente ragione. Anche questa strage è di Stato. Devo tuttavia correggerlo in un solo punto, laddove scrive che si tratta di pezzi deviati dello stato. Se si riferisce ai Servizi deve sapere che i suddetti NON sono MAI stati deviati ma perfettamente rispondenti alle logiche mafioso-massonico-piduiste dei delinquenti che hanno infiltrato da sempre le Istituzioni italiane. I tempi sono maturi per presentare a questa gente il conto. Purtroppo abbiamo anche di fronte frotte di giornalai-prostitute dei padroni.

  • alcenero

    Incredibilmente gli inquirenti sembrano avere un briciolo di lucidità…

    Il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, si mostra cauto: “Potrebbe non essere stata un’organizzazione mafiosa. In un momento in cui le organizzazioni mafiose locali sono alla ricerca di un consenso sociale. Sarebbe un atto in controtendenza perché questo sicuramente aliena ogni simpatia nei confronti di chi lo ha commesso”. “Le troppe coincidenze – prosegue non escludendo alcuna ipotesi sul movente dell’attentato – potrebbero essere solo tali. Bisogna comunque chiedersi cui prodest, a chi interessa e se ne avvantaggia”. Per quanto riguarda ipotesi di un’azione di terrorismo internazionale, il procuratore di Lecce la reputa “non accreditabile sulla base di elementi oggettivi” anche perché “in genere gli atti terroristici vengono rivendicati e rivendicazioni qui finora non ce ne sono”. Insomma, Motta ritiene che non bisognerebbe sbilanciarsi: “Fino a quando non abbiamo degli elementi che consentono una lettura tranquilla, io mi asterrei da valutazioni che possano creare ulteriore allarme”.

    (Tratto da repubblica.it [www.repubblica.it])

  • dana74

    questa Cupola nera, che da decenni domina in Italia, massoneria, servizi segreti deviati, politica corrotta si sentirebbe minacciata?
    Da chi? Da cosa? Ma davvero, i ragazzi in generale che scelgono il cambiamento (qualsiasi cosa significhi visto che è estremamente generico) possono minacciare poteri di questo genere che occupano tutti i gangli della politica, della magistratura, dei vertici internazionali? Ma suvvia, siamo seri va e quelle tracce cercale che ci sono.
    Capirei se il paese fosse ostaggio di un’orda di giovani intenzionati ad armarsi e colpire i punti nevralgici del cosiddetto stato, ma certo non sono i ragazzi di brindisi né tantomeno gli studenti in generale, certo, per ora.
    E cosa è un preavviso?

    C’era un tribunale, la scuola e le telecamere di sicurezza sono sempre dappertutto, in questo caso nemmeno una è stata messa? O se ci sono, non hanno registrato niente? Qualcuno ha fatto notare nel forum che quelle due bombole, tra l’altro ingombranti, contenevano gas liquido e ci vuole comunque un innesco, che cosa è stato trovato? Perché tracce di eventuale tritolo dovrebbero risultare, o qualsiasi cosa abbiano usato. E non penso sia roba si compra dal ferramenta.

    Cominciano i depistaggi?

  • dana74

    e vabbè ci vuole un pò di tempo, per Genova ci hanno messo quasi una settimana a fabbricare la rivendicazione

  • paulo

    Ottima logica. La vecchia strategia della PAURA è un classico dell’impero Americano. Quello che i mandanti vogliano è creare panico e confusione mentale nella popolazione per potere attuare misure contro l’interesse della gente. Da giorni i politici parlano di “stagione del terrore” in Italia, evidentemente sono informati. Attenzione, altri paesi europei potrebbero essere interessati da azioni simili. Non credo l’effetto sarà quello desiderato, tutto metterà a nudo la vera faccia di questo ormai pseudo potere disperato.

  • Andrea85

    Credo sia utile riportare anche qui le dichiarazioni del PM Motta:

    “Potrebbe non essere una organizzazione mafiosa – ha detto il pm brindisino rispondendo a una domanda su chi potrebbero essere gli autori dell’attentato esplosivo – In un momento specialmente in cui le organizzazioni mafiose locali sono alla ricerca di consenso sociale. Sarebbe un atto in controtendenza che sicuramente oggi aliena ogni simpatia nei confronti di chi l’ha commesso”.

    Sulle coincidenze che suggerirebbero una paternità della criminalità organizzata […] il magistrato ha dichiarato: “Troppe coincidenze potrebbero essere solo tali”.

    http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE84I00J20120519

  • alcenero

    tra i possibili moventi direi che uno è molto plausibile: serve una scusa per mettere l’esercito nelle strade, potrebbe tornare utile di questi tempi…

  • Andrea85

    Scusate, preceduto da alcenero. Se potete cancellate pure!

  • lucamartinelli

    certamente, hai perfettamente ragione. E’ il solito cliche’ dei criminali piduisti al governo e delle puttane di Goldmann Sachs. Siamo alle stesse condizioni del ’69. La contestazione degli studenti e l’autunno caldo degli operai portarono i padroni a reagire con le bombe. Il re è nudo. saluti

  • lucamartinelli

    Caro Alcenero, lo Stao stragista NON ha mai rivendicato i suoi massacri.

  • geopardy

    Spero tu abbia ragione, ma il termine “attacco preventivo” è molto in voga nell’ultimo decennio, non bisogna sottovalutarlo.

    Potrebbe anche essere un avvertimento alla mafia stessa di non cercare di approfittare socio-politicamente di questo fragente di estrema crisi, indebolendo il potere centrale.

    Potrebbe essere stata così pacchianamente la mafia, ma certamente ha toppato di brutto.

    Potrebbe essere che la mafia, notoriamente istituzionalizzata, voglia dare una mano per riempire le strade di militari in funzione anti-rivolta (potrebbe znche essere)?

    Chiunque ci sia dietro a tutte queste azioni terribili, il risultato sarà prevedibilmente quello e limiterà molto la nostra libertà di movimento.

    Qualcuno potrebbe addossare la colpa al clima di linciaggio verso le istituzioni.

    Non possiamo certo negare che molti giovani (e non solo) non si stiano svegliando dal torpore, oppure no?

    Ciao
    Geo

  • Pellegrino

    “Per il consenso serve la paura. Prima una vittima, poi mano dura”
    (Francesco Cossiga)

  • alberto_his

    Era nell’aria un atto del genere; risponde alla progressiva applicazione della strategia della tensione. Temo non sarà l’ultimo. Ci sarebbe da ragionare su chi trarrebbe vantaggio da atti simili e dalle situazioni che ne conseguono. Una svolta in senso militarista (magari con l’aiuto della NATO) del governo del paese potrebbe essere il fine che si persegue: non ci garantirebbe assolutamente da crimini simili ma sarebbe altamente funzionale a chi controlla il paese. Poco a poco queste azioni e il tam tam mediatico instillano paura nella gente e la spingono ad accettare svolte militari col falso pretesto della sicurezza. Osservate gli atti di chi ci dirige: la terra sta mancando sotto i loro piedi e hanno bisogno di una giustificazione al perdurare del loro scempio. Come successo in passato, nei momenti di transizione appare il terrorismo, con funzione stabilizzante e mirante a indirizzare/impedire il cambiamento. Non abbiate paura, la resa dei conti si avvicina e occorre essere lucidi.

  • geopardy

    Condivido.

    Voglio, però, espandere, applicando un po’ di logica fantasiosa della perversione “creativa” (figlia della distruzione creativa), il concetto.

    Chi dice, invece, che il prevedibile risultato di queste azioni, cioè, quello che tu sostieni, non sia u un effetto, talmente esso è scontato, voluto proprio per attuare una sottile risposta simil-Siria all’interno dei nostri paesi?

    La Nato è già presente in gran forza e potebbe andare in soccorso ai nemici interni, magari “fomentati” all’occorrenza dagli stessi governi (i quali, magari, sono ignari) che stiamo aiutando a cadere, non sarebbe propriamente illogica come motivazione, non trovi?

    Ciao

    Geo

  • esca

    Esattamente. Si noti come questo delitto appaia “senza ideologia”, fine a se stesso e recante l’inconfondibile firma d’una fredda vigliaccheria: nuocere agli inermi. I false flag, lo abbiamo visto troppe volte, danno una spinta ai programmi dei mondialisti spianando loro la strada; ad ognuno la sua chiave di interpretazione. Velo pietoso per le versioni mainstream, che continuano a vomitare teorie su teorie, ne sto sentendo di tutti i colori: sempre più alla frutta e da rifuggire peggio della peste.

  • geopardy

    Aggiungo, perchè manca il detonatore (come nelle tristi bombole brindisine) all’ipotesi “creativa”, il fatto piuttosto prevedibile, che tanta gente si incazzerà ancor di più di fronte a tanta evidenza e contemporaneamente aumenteranno gli attentati, Monti, o chi per lui, potrebbe essere additato come Assad e Gheddafi, a quel punto uscirà, magari, una dichiarazione imputata, ad esempio, ad Hezbollah ed il giuoco avrà inizio, sia di qua che di là.

  • FreeDo

    Se le bombe di trenta-quaranta anni fa ci hanno al punto in cui siamo,dove arriveremo di questo passo?

  • siletti86

    Lapidariamente Esatto!!!!!!!!!!!!!!

  • xcalibur

    …aspettiamo ora l’immancabile e “attendibile” rivendicazione anarchica,
    arrivera’ presto…statene certi…

  • walterkurtz

    Ottimo articolo. Qualche volta anche da Il fatto quotidiano arrivano commenti non banali

  • Skoncertata63

    Pur non essendo una cronista giudiziaria, non riesco a capire qual e’ il nesso logico della conclusione di questo articolo, che cioe’ il mandante va individuato nella Cupola nera composta da massoeria, politica corrotta ecc. ecc. che si sente minacciata dal cambiamento delle nuove generazioni.
    Anzi e’ proprio il contrario: i giovani del nostro tempo, parlo della massa, non fa proprio politica, non fa cambiamento, non incide nelle scelte politiche, sono persi in mille e mille mondi di piccole chat senza peso nella vita pubblica.
    I giovani e la Rete non sono un pericolo per nessuno tranne che per sei stessi, che passando ore intere sulla rete per puro intrattenimento, senza migliorare in niente la loro vita personale, sprecano la parte migliore della loro intelligenza.
    Ci saranno anche giovani che attraverso la rete arricchiscono se stessi, scambiano informazioni, studiano e si aggiornano, ma non sono che una piccola parte.

    Esprimo quindi una mia prima opinione personale sul doloroso fatto di questa mattina a Mesagne:

    Ccos’e’ Mesagne? Chi vive a Mesagne? In quella scuola c’era qualche ragazzo o ragazza figlio di qualche persona di rilievo in qualunque ambito – politoco, economico, legale, commerciale? Forse. Dobbiamo, indagare, informarci.

    Un’altra ipotesi:il tempo cambia, la gente cambia, la poltica cambia, il lavoro cambia e cambiano anche le modalita’ con cui le organizzazioni mafiose locali agiscono. Se finora la SCU non ha mai coinvolto nei fatti di sangue i giovani, questo non vuole dire che ora non possa iniziarlo a fare. Ci sono mille scuole in Italia dedicate alla memora di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: oggi e’ toccato a Mesagne. E’ un segnale chiaro in risposta alle celebrazioni in memoria dei due giudici che sono iniziate ieri sera in televisione e a Palermo e in altri luoghi del nostro paese.
    Appena ho sentito la notizia tragica di Mesagne stamattina ho avuto chiara l’immagine di un’organizzazione criminale che vuole dire alla collettività locale, regionale e nazionale “Attenti, noi siamo ancora qui, e ora usiamo modi diversi che nel passato e se vogliamo far saltare in aria un pugno di adolescenti innocenti, lo facciamo”.

    Ma sono piu’ per la mia prima ipotesi, quella locale, capire perche’ Mesagne e perche’ quella scuola.

  • gnorans

    Il terrorismo vero in pratica non esiste.
    Ci crederò quando avrò notizia di un attentato (riuscito) a Rothschild o Rockefeller & c., o a Monti e affini.

  • alcenero

    Anche Piero Grasso ha capito qualcosa…. [bari.repubblica.it]

    “Quali sono state le ragioni dell’attentato – ha detto Grasso – si vedrà in seguito e solo le indagini potranno chiarire se è un crimine di stampo mafioso, o che mira a destabilizzare o a conservare la situazione esistente“. Grasso spiega che non c’è nessuna evidenza investigativa a sostegno dell’ipotesi terroristica. “E’ stato un attentato terroristico nel senso che ha preso di mira persone innocenti, non nel senso della matrice”, aggiunge il Procuratore.

    (grassetto aggiunto da me).

    Parola d’ordine: tenere gli occhi aperti!

  • Zret

    Sottoscrivo.

  • ericvonmaan

    Chi più ne ha più ne metta… aspettare un attimo no eh?

  • Aironeblu

    Napolitano: “appello alla vigilanza e al fermo e concorde contrasto nei confronti di ogni focolaio di violenza eversiva”.

    Monti: “il governo intende operare con fermezza e determinazione nel contrasto ad ogni tipo di criminalità e favorire la massima coesione di tutte le forze politiche e sociali per prevenire il ritorno nel nostro Paese di tentazioni eversive”

    (ANSA, h 15.10)

  • radisol

    Mesagne per la Sacra Corona Unita è un pò come dire Corleone per la mafia, Casal di Principe per la camorra o Africo Nuovo per la ndrangheta … un luogo simbolo, è proprio a Mesagne che nasce qualche decennio fa la Sacra Corona Unita …. ed è tuttora il centro principale della sua attività … questo realisticamente esclude una responsabilità della Scu storica …. tra i feriti ci sono figli e nipoti proprio di esponenti della Scu …. ed anche se la ragazza più grave è invece appartenente ad una famiglia di attivisti anti-mafie …. è decisamente fuori luogo che una cosca colpisca i suoi figli o in generale dei compaesani adolescenti … cosa che comunque fà perdere ogni consenso sociale …. ma se si trattasse invece di una cosca concorrente ?

  • IVANOE

    Scusate ma se una settimana fa il dr. grasso ha detto che la mafia era stata contrastata con energia da berlusconi e che quindi dovevamo omaggiarlo, come può essere stata la mafia ?
    Impossibile
    La criminalità organizzata non è possibile perchè oggi è talmente sazia e ricca che è diventata pigra in sintesi si è imborghesita.
    Non si riesce a trovare altro di simile se non andando indietro nella storia.
    Piazza fontana che è successo perchè gli operai protestavano per i salari bassi dovuti alla crisi
    le stragi del 92,93 perchè c’era la crisi economica generata da tangentopoli e l uscita della lira dallo sme
    oggi brindisi perxhè cè la crisi e la gente sta cominciando ad incazzarsi….
    gira che ti rigira in italia tornano sempre gli antichi spettri…. quando ci sveglieremo ?

  • pantos

    esatto!

  • pantos

    il PM è troppo lucido. non durerà molto. chissà perchè, come a genova, anche qui il Napolitano e la Cancellieri, si precipitano a dire: “saremo fermi davanti ad ogni tipo di eversione”.
    scalfaro, ciampi, mancino….mi ricorda qualcosa.

  • totalrec

    Quando un attentato ha una così chiara matrice nell’intelligence (per me, almeno, il modus operandi è inconfondibile, quasi una firma), la funzione della stampa cartacea e televisiva è sempre la solita:

    a) Far sì che chi deve recepire il messaggio lo recepisca forte e chiaro, con tutti i suoi elementi “simbolici” di contorno. Non sto parlando di simbolismo “massonico” o altre amenità simili, ma è chiaro che un attentato contro una scuola, che non colpisce quindi in modo diretto i centri di potere che si intende ricondurre a più miti consigli (forse perché non vuole colpirli direttamente, forse perché non può farlo), rappresenta per tali centri un avvertimento in cui il messaggio è contenuto, per forza di cose, nel momento, nel luogo, nei nomi, nelle modalità, ecc. In questo caso, come ripeto, il destinatario sembra essere Finmeccanica e tutti quegli ambienti economici, finanziari, industriali e politici che con essa stanno “tramando” qualche mossa di cui ancora non riesco a percepire i caratteri, ma che deve avere per fulcro un qualche riassetto strategico nazionale o più probabilmente (vista la bestialità dell’attentato) internazionale;

    b) Far sì che tutti gli altri non ci capiscano un cazzo. Ecco quindi che l’apparato di disinformazione tira fuori dalla saccoccia il solito armamentario di termini senza nessun significato, buoni per chi si ciba di parole anziché di ragionamenti: la mafia, il terrorismo, la vile aggressione allo Stato, ecc. ecc. Mi stupisco di non aver sentito nominare, in questa occasione, anche gli anarco-insurrezionalisti. Nella pletora di minchiate che si sfoderano per queste grandi occasioni non avrebbero sfigurato affatto.

    Gli elementi simbolici dell’attentato sembrano essere:
    1) La città di Brindisi;
    2) Il nome di Giovanni Falcone.>br>

    Entrambi questi elementi vanno a pennello per i due scopi di cui sopra. La città di Brindisi è legata a doppio filo a Finmeccanica e questo fa sì che il messaggio, per chi ha orecchie per intendere, sia inequivocabile; per tutti gli altri essa evoca il sud e quindi “la mafia”, entità metafisica di cui nessuno si preoccupa di definire i connotati e che può essere pertanto tirata in ballo per spiegare qualunque cosa, dai teoremi di Euclide alla fisica del karma.

    Falcone, per chi si ciba di fandonie a mezzo stampa, evoca una non meglio precisata “strage mafiosa” (anche qui, nessuno si preoccupa di definire con più precisione cosa significasse il termine “mafia” in quel contesto e a quali interessi facesse capo), rappresentando un’ottima ecolalia di chiacchiere senza costrutto che consente di rintronare le orecchie dell’uomo comune con una bella fiaba moralistica da raccontare sul treno agli amici pendolari.

    Per chi ha orecchie per intendere, invece, il nome di Falcone evoca il colpo di stato di vent’anni fa, in cui l’intera elite politico/industriale della nazione fu fatta fuori per lasciare spazio ad una nuova “elite” di gaglioffi, totalmente sottomessa agli ordini statunitensi. In particolare, Falcone era uno degli uomini su cui la vecchia elite aveva puntato per opporre resistenza allo stravolgimento che si prospettava e che fece la fine che sappiamo, insieme ad altri esponenti di spicco del vecchio apparato industriale recalcitrante alla sottomissione (Raul Gardini, principale artefice della nascita del colosso chimico Enimont, che riuniva sé le competenze settoriali di ENI e Montedison; Gabriele Cagliari, ex presidente della stessa ENI, entrambi “suicidati” con modalità risibili, su cui nessuno si è mai preso la briga di indagare seriamente).
    Le modalità di quel colpo di stato si stanno oggi ripetendo, in maniera forse non identica, ma piuttosto simile: anche oggi, come allora, i principali partiti dell’arco istituzionale (Lega e PdL, con qualche puntatina dalle parti di Formigoni) vengono fatti fuori con scandali vari e linciaggi a mezzo stampa, per lasciare il posto a… non si sa bene che cosa, ma sarà senz’altro qualcosa che dismetta ogni residua pretesa di autonomia dall’ordine politico/industriale voluto dagli ambienti statunitensi. Anche oggi, come allora, il malcontento popolare (che potrebbe raccogliersi intorno a formazioni politiche agguerrite) viene assorbito e neutralizzato da partitucoli insignificanti (Grillo), con progetti velleitaristici, prospettive dozzinali, nessun potere concreto e – soprattutto – nessuna teoria politica di base, fosse pure la più strampalata.
    Anche oggi, come allora, uno stillicidio di attentati inizia a marcare il “passaggio di consegne”. Forse per evitare che qualche ambiente d’elite troppo intraprendente si metta in testa di sfruttare la fluidità della situazione internazionale (crisi degli USA, possibile crack dell’eurozona, revanscismo della potenza russa, ecc.) per riposizionarsi su nuove configurazioni internazionali non gradite agli attuali dominanti. Cosa ne verrà fuori è un’incognita, ma sappiamo in partenza di non poter più contare (come invece potevamo vent’anni fa) né sull’attitudine all’esercizio di un certo livello di sovranità, né su un sistema industriale di discreta rilevanza internazionale, né sulla solidità di certi settori strategici (chimica, energia, industria militare), né tantomeno su un ceto politico di solida o almeno accettabile formazione. In questo scenario, gli esiti del “nuovo golpe” appaiono scontati (e infatti i sommovimenti politico/istituzionali, seppur simili per modalità a quelli del ’92, sono stati, rispetto ad essi, assai attutiti nell’intensità: questa volta i dominanti non avranno bisogno di impegnarsi più dello stretto indispensabile). Però, siccome la partita non è finita finché non risuona il fischio di chiusura, conviene osservare comunque gli eventi con attenzione; non fosse altro che per vedere se le elite italiane esistono ancora, se abbiano per caso imparato qualcosa dalla lezione di “Mani Pulite” e se abbiano approntato, in questi vent’anni, un qualche piano d’azione più brillante. O se invece, al contrario, ciò che resta di loro si lascerà macellare anche stavolta senza opporre troppa resistenza, impreparata ad una strategia americana che è ormai alla sua millesima replica, ma che – chissà perché – ogni volta che viene rimessa in scena non manca mai di provocare striduli “oh” e “ah” di sbalordita sorpresa.

    (GF)

  • pantos

    è incredibile.
    è come un tantra.
    nemmeno tanto furbo.
    dopo adinolfi la cancellieri: “più fondi all’intelligence (guardacaso, appena fresco di nomina il sottosegretario de gennaro)”.

    dopo brindisi: “Per il ministro, non si “può pensare di militarizzare il paese”, la risposta deve essere “trovata con il potenziamento dell’intelligence”.

    ci manca poco che lo dica apertamente: abbiamo usato le bombe per avere più fondi e personale nei neo servizi segreti di de gennaro.

  • pantos

    complimenti per il bellissimo intervento.

    un dubbio: “Falcone era uno degli uomini su cui la vecchia elite aveva puntato per opporre resistenza allo stravolgimento che si prospettava e che fece la fine che sappiamo, insieme ad altri esponenti di spicco del vecchio apparato industriale recalcitrante alla sottomissione”….?

    ma quale vecchia elite??
    Falcone, al contrario, viene spesso accusato di essere uno armato dagli USA, insieme a dipietro, proprio per spazzare fuori il pentapartito, ENI & co!!!
    non capisco!

  • pantos

    ci risiamo.
    una maledizione.

    ma stavolta è troppo spudorata!
    la cancellieri invoca il potenziamento dell’intelligence!
    e lo aveva già detto pure all’indomani dell’attentato ad adinolfi!

    mi ricorda i volontari dei vigili del fuoco siciliani che appiccano gli incendi per avere più fondi e posti di lavoro.
    o alcuni rivenditori di impianti di allarme che fanno i furti per incrementare le vendite.
    o i gommisti di una volta che piantavano chiodi nelle strade…

    e chissà in mano a chi è passata da pochi giorni l’intelligence (guarda caso dopo adinolfi!)
    a de gennaro!
    l’amico di falcone.
    sì.
    ma anche degli americani!
    che vogliono riprendersi l’italia…e finmeccanica!

  • totalrec

    Falcone, grazie ai contatti con Buscetta, si era premurato di acquisire una quantità di informazioni sulle strutture e sul modus operandi di “Cosa Nostra”; la quale non è affatto mafia propriamente detta, come siamo soliti pensare, bensì quella parte della mafia che dopo la seconda guerra mondiale è stata assoldata dall’intelligence americana per tenere sotto controllo le istituzioni italiane. E’ uno dei molti bracci armati dei servizi statunitensi in Italia e non a caso le vengono assegnati tutti gli appalti più lucrosi, a partire da quello della droga. Falcone aveva iniziato ad utilizzare tali informazioni per favorire questa o quella parte in conflitto (e nel conflitto erano inseriti a pieno titolo ambienti politici e imprenditoriali italiani, a partire dallo stesso Gardini che, insieme ai socialisti, aveva diversi appoggi nella famiglia Buscemi), provocando (o rischiando di provocare) un vero e proprio stravolgimento negli equilibri di potere tra famiglie mafiose “tradizionali” e famiglie legate ai servizi statunitensi. Nello scenario di riconfigurazione dell’establishment italiano del ’92 era un “cane sciolto”, per di più con in testa un’idea latente di sovranità dello Stato, che rischiava di diventare molto pericoloso per i progetti americani.

  • andyconti

    Questi poteri sono meno forti di quello che si pensa, agiscono solo sulla base dell’ignoranza della gente. Ma in definitiva, secondo te quali sarebbero i colpevoli?

  • Giovina

    Qui mi sovviene la falcidiante descrizione di Ingroia quando fa distinzione tra i tentacoli della piovra e il suo inchiostro per nascondere il campo visivo.

  • albsorio

    La Russia si sta riarmando perché il mondo è popolato da personaggi spietati, credo che dopo l’11 settembre si assiste ad un delirio di onnipotenza, qualcuno è convinto che si possa fare qualsiasi cosa coprendola con bugie ripetute dai servi mainstream. Interessante capire il ruolo dei “deliranti” nella scomparsa del governo polacco, Fukuscima e uso di armi esotiche. Per tornare a Finmeccanica e nuovi equilibri, sarebbe da capire perché Berlusconi (amico di Craxi…) sia andato da Putin, ufficialmente per complimentarsi con l’amico per la rielezione (anche Gheddafi era amico di Berlusconi e Sarkozy :-), cosa strana visto che “l’occidente” aveva osteggiato Putin accusandolo di poca trasparenza e mancata democrazia. Nell’aria c’è tempesta, la Russia e la Cina hanno messo il veto ONU all’intervento “umanitario” in Siria coi soliti bombardamenti NATO, questo rallenta la probabile scaletta Libia, Siria, Iran e c’è chi dice Russia. Da capire anche perché Obama ha chiesto poteri straordinari concessi solo 4 presidenti prima di lui nella storia americana, non credo per stroncare il movimento OWS, già sotto controllo di Soros. L’Europa poi deve decidere cosa fare nel settore economico, le logiche FMI-BCE perdenti per molti e convenienti solo per pochi sono al capolinea, una economia slegata dalla produzione e legata al fare i soldi coi soldi ha creato una bolla enorme ed insostenibile, il volume d’affari della economia finta è 15 volte il volume di quella reale, è chiaro che in questo contesto ci siano tensioni, già nel trattato di Lisbona sono contemplate norme repressive verso la popolazione in caso di disordini… basta solo provocarli e il gioco è fatto, i giornali si riempiranno di opinioni sul terrore e si dimenticheranno temi economici che sono alla base dei problemi. Amerei pensare che un miracolo possa avvenire, che la gente si svegli da questo torpore TV e cominci a pensare, concludo ricordando i ragazzi e le ragazze coinvolte, perché sono esseri umani innocenti, prego per loro e per la nostra Nazione.

  • flucekk76

    ricordi gli attentati a hitler?

  • zufus

    purtroppo è lo “sfogatoio” delle paranoie e del complottismo a buon mercato.

    Manca solo qualcuno a sostenere che a mettere tre bombole di gas da cucina sia stato il Bilderberg, poi siamo al completo.
  • ProjectCivilization

    Non riesco a capitre perche’ non impediamo loro di parlare al pubblico . Una celletta per 2 ?