DI ENZO DI FRENNA
Il Fatto Quotidiano
Ci sono alcune cose strane che individuo con gli occhi di ex cronista di giudiziaria. Primo: la Sacra Corona Unita non ha interesse che la Puglia sia messa a ferro e fuoco dalle forze dell’ordine, disturbando i traffici di droga, di armi e gli altri interessi criminali del suo business. Quindi non credo sia il mandante. Secondo: l’attentato aveva l’obiettivo di fare notizia nel modo peggiore possibile, facedo una strage di ragazzi nel modo più barbaro. Anche questo, secondo me, non appartiene allo stile della Sacra Corona Unita. La criminalità pugliese ha sempre scelto un basso profilo. Non si hanno notizie di attentati clamorosi – di tale portata – provenienti da tale organizzazione.
Quindi il mandante va ricercato altrove. Si potrebbe ipotizzare che una tale strage sia nello stile della Mafia. La scuola porta il nome di Falcone, quindi si voleva inviare un messaggio ai vertici dello Stato. Ma anche in questo caso, c’è un’anomalia. Cosa Nostra non ha mai coinvolto i ragazzi in stragi di ampio respiro. L’attentato a Falcone e Borsellino fu eclatante, ma colpì magistrati e poliziotti. Sarebbe quindi una strana novità l’uccisione indiscriminata di ragazzi sedicenni.
Chi ha colpito sapeva che sarebbero potuti morire decine di studenti. Faceva parte del piano. Ma la Mafia ha obiettivi altrettanto clamorosi per lanciare i suoi messaggi e la sua sfida. Poteva far saltare in aria un tribunale, oppure uccidere un poltico di rilievo nazionale. Avrebbe ottenuto lo stesso risultato di sdegno e altrettanta visibilità. Invece hanno scelto una scuola. I ragazzi. Il cambiamento.
Oggi il cambiamento in Italia si sta manifestando attraverso i giovani a la Rete. La politica dal basso – che scuote i palazzi del potere – usa Internet. Se tale cambiamento si dovesse propagare sul piano nazionale, l’intreccio politica-mafia sarebbe in pericolo. Quindi i mandanti sono da cercare in pezzi deviati dei poteri dello Stato, che da anni hanno stretto un patto con le grandi organizzazioni criminali. Chi ha piazzato le bombe davanti a una scuola lo ha fatto tenendo all’oscuro la Sacra Corona Unita. È gente spietata che si è infiltrata nel terriorio pugliese. La scelta di usare bombole del gas rende poi difficile rintracciare la provenienza di un eventuale esplosivo. Quindi anonimato assoluto. Tracce zero.
Ho l’impressione che i mandanti siano i membri di quella Cupola Nera – composta da massoneria, politica corrotta, pezzi deviati dei servizi segreti e finanza speculativa – che da decenni tiene in scacco l’Italia. Il cambiamento sta scuotendo le fondamenta del loro potere. Si sentono minacciati. E quindi loro minacciano. Nel modo più feroce possibile.
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/
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19.05.2012
Skoncertata63 19 maggio 2012
Pur non essendo una cronista giudiziaria, non riesco a capire qual e' il nesso logico della conclusione di questo articolo, che cioe' il mandante va individuato nella Cupola nera composta da massoeria, politica corrotta ecc. ecc. che si sente minacciata dal cambiamento delle nuove generazioni.
Anzi e' proprio il contrario: i giovani del nostro tempo, parlo della massa, non fa proprio politica, non fa cambiamento, non incide nelle scelte politiche, sono persi in mille e mille mondi di piccole chat senza peso nella vita pubblica.
I giovani e la Rete non sono un pericolo per nessuno tranne che per sei stessi, che passando ore intere sulla rete per puro intrattenimento, senza migliorare in niente la loro vita personale, sprecano la parte migliore della loro intelligenza.
Ci saranno anche giovani che attraverso la rete arricchiscono se stessi, scambiano informazioni, studiano e si aggiornano, ma non sono che una piccola parte.
Esprimo quindi una mia prima opinione personale sul doloroso fatto di questa mattina a Mesagne:
Ccos'e' Mesagne? Chi vive a Mesagne? In quella scuola c'era qualche ragazzo o ragazza figlio di qualche persona di rilievo in qualunque ambito - politoco, economico, legale, commerciale? Forse. Dobbiamo, indagare, informarci.
Un'altra ipotesi:il tempo cambia, la gente cambia, la poltica cambia, il lavoro cambia e cambiano anche le modalita' con cui le organizzazioni mafiose locali agiscono. Se finora la SCU non ha mai coinvolto nei fatti di sangue i giovani, questo non vuole dire che ora non possa iniziarlo a fare. Ci sono mille scuole in Italia dedicate alla memora di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: oggi e' toccato a Mesagne. E' un segnale chiaro in risposta alle celebrazioni in memoria dei due giudici che sono iniziate ieri sera in televisione e a Palermo e in altri luoghi del nostro paese.
Appena ho sentito la notizia tragica di Mesagne stamattina ho avuto chiara l'immagine di un'organizzazione criminale che vuole dire alla collettività locale, regionale e nazionale "Attenti, noi siamo ancora qui, e ora usiamo modi diversi che nel passato e se vogliamo far saltare in aria un pugno di adolescenti innocenti, lo facciamo".
Ma sono piu' per la mia prima ipotesi, quella locale, capire perche' Mesagne e perche' quella scuola.