DI THOMAS FAZI
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Thomas Fazi
Fonte: www.facebook.com
Link: https://www.facebook.com/thomasfazi/posts/2472255326200924
18.10.2019
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Adesso,mi aspetto che gli f-35 ameriCANI,rimangano dove sono,e sarebbe gradito chiudere le loro basi militari sul nostro territorio.Ma andiamo per gradi.
Ulteriori progressi si potrebbero fare limitando gli scambi commerciali tra nord e sud Italia, che è poi il concetto del km0.
Il commercio deve essere libero, così come la cooperazione tra i popoli e la gente.
Ogni dazio è un attentato contro la libertà di commercio e cooperazione.
In italia la decrescita , obbiettivo demenziale sotto ogni punto di vista anche antropologico, c'è già.
Basta guardare il numeri di gente classificata come povera negli ultimi 10 anni.
E' raddoppiata.
Non basta?
Ne vogliamo di più, tutti poveri insieme appassionatamente?
La soluzione è molto semplice.
Meno stato e più libertà.
Ma non la libertà professata dai "liberal" che altro non sono che dementi socialdemocratici sotto mentite spoglie.
Bensì la libertà dei libertari.
In cui la responsabilità individuale sostituisce l'irresponsabilità e la pervasività del sistema pubblico.
Libertà, cooperazione, libero scambio, rispetto della proprietà privata.
E la decrescita ficcatevela là dove non batte il sole.
ficcati tu in quel posto i "principi" che sventoli come verità indiscutibilii, mentre sono solo le fake dei neoliberisti che ci hanno impoverito a loro vantaggio. C'è da vergognarsi ad usare questi argomenti al contrario di quello che sono, per fare propaganda della quale abbiamo ormai la nausea da decenni.
Quanto all'articolo lo sottoscrivo in pieno, anzi è da anni che la logica elementare mi ha portato alle stesse conclusioni. Basta liberoscambismo, basta indurre la guerra tra i poveri, a favore solo dei ricchi privatizzatori del mondo intero!
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PietroGE 28 dicembre 2019
Il problema però non sono tanto i dazi americani, sono gli inesistenti dazi europei nei confronti delle merci asiatiche che hanno costi di produzione un terzo o un quarto di quelle nostre. Interi settori di produzione sono scomparsi per via della libera circolazione di queste merci, e fossero solo filiere come il tessile, le scarpe, i giocattoli ecc. uno potrebbe anche accettarle ma il grosso della produzione tecnologica è ora saldamente nelle mani asiatiche e questo compromette non solo il settore civile ma sempre più quello militare che dipende oggi in maniera determinante da chip, satelliti e computer . La Cina sta già facendo guerra preventiva contro i possibili dazi europei andando a comprarsi pezzi di porti o porti interi in Europa. Chi vuol vedere la mappa dei porti comprati lo può fare qui : https://www.truenumbers.it/cina-porti-europa/
Il problema del commercio estero europeo è sempre stata la Germania, la quale con l'enorme surplus nell'export non ha alcun interesse a introdurre dazi. Il resto d'Europa però viene penalizzato da questa politica liberista con la scomparsa di interi settori produttivi, conseguente disoccupazione e difficoltà finanziarie. Trump ha capito che non si può abdicare dalla produzione di merci e affidarsi solo ai 'cambia monete', servizi, beni di lusso e turismo. Voglio vedere quanto ci metteranno a capirlo i cosiddetti 'leaders' europei.
misc3 28 dicembre 2019
Temo che l’efficacia dei dazi sia sopravvalutata. Le importzioni USA dalla Cina sono aumentate con Trump, non diminuite. Questo e’ dovuto, in parte, al fatto che la Cina svaluta la sua moneta ogni volta che Trump mette un dazio.