Salvini e la Pacchia Finita

Salvini e la Pacchia Finita
Matteo Salvini e Giorgia Meloni. (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Sono settimane in cui un po’ ovunque si assiste alla caduta mediatica della Lega, dopo l’uscita di quest’ultima dal governo gialloverde avvenuta il mese scorso, e i titoli che hanno dominato i maggiori media nazionali ed esteri si riassumono in un’unica frase: “La Lega precipita nei sondaggi!”

Il 5 Settembre i sondaggi davano Salvini in free fall, mentre gli Italiani approvavano il nuovo governo Conte bis guidato da MoV e PD.

In realtà, sempre a guardare i sondaggi, rispetto ai voti reali pari al 34% ottenuti dalla Lega alle elezioni europee lo scorso Maggio, della rovinosa caduta della Lega non si ha traccia.

Nell’arco della settimana che va dal 2 al 9 Settembre il sondaggio di LA7, che dà in crescita M5S e il PD, offre dati indicativi registrando una flessione della Lega dal 33,6% al 33,4%. Il quadro si arricchisce col sondaggio di Ipos per il Corriere della Sera del 31 Agosto, che dava il partito di Salvini al 31,8%, mentre quello di Winpoll del 25 Agosto per il Sole 24 Ore addirittura lo stimava al 38,9%.

Senza addentrarci nella guerra dei sondaggi e dei polli, per cui se ho due polli e due persone logica vorrebbe che ciascuno ne mangi uno, mentre la storia spesso insegna che entrambi potrebbero morire, uno per indigestione per averne mangiati due e l’altro di fame per non averne mangiati affatto, i dati dei sondaggi visti nell’arco di un mese e nella loro interezza testimoniano una sostanziale tenuta della Lega, nonostante la crisi innescata da Matteo Salvini.

Questo si può affermare, almeno per il momento, perché quando l’8 Agosto Salvini fa cadere il governo alla vigilia di una Legge finanziaria che deve scongiurare l’aumento dell’IVA, lo fa dopo aver ballato per un mese con le cubiste in spiaggia brindando a mojitos. Subito dopo presenta e poi ritira una mozione di sfiducia all’ex-neo premier Conte, mentre continua per 2 settimane a denigrare e contemporaneamente rincorrere Di Maio. Così, dal gestire il Ministero degli Interni, si ritrova all’opposizione, e mentre prima chiedeva "pieni poteri” ora non gli rimane altro da fare che protestare in Piazza, come avvenuto ieri a Roma mentre il Governo Conte Bis chiedeva la fiducia alla Camera. Per coronare tali sforzi demolitori riesce perfino ad annullare l’incompatibilità di PD e Mov che si sono uniti in un connubio mostruoso pur di conservare potere e poltrone perché di ideali non si può parlare, e, cosa assai più grave agli occhi dei suoi elettori, il risultato ultimo delle azioni di Salvini si è tradotto nel riportare al governo il PD che era in stato comatoso da 3 anni e la Lega dal governo è uscita… insomma dopo che ha fatto tutto questo scendere nei sondaggi dal 38% di 5 punti è un successone!

Se dopo tutto ‘sto casino ed essere dipinto dalla stampa nazionale, dagli ex-alleati e da Conte come arrogante, bugiardo, manipolatore ed irrispettoso degli accordi e della Costituzione (e prima non se ne erano accorti?), la Lega perde solo 5 punti, e allo stesso tempo Salvini fa emergere di che pasta siano i rivoluzionari virtuali del MoV (di che pasta fosse il PD l’opinione pubblica se ne era accorta da un pezzo), beh, allora la mossa è quasi un capolavoro politico perché è riuscito a rimanere in sella nonostante tutto, in un contesto dove chi commette errori simili viene quasi sempre distrutto nel giro di poco tempo. In altre parole la pacchia per Salvini doveva essere davvero finita, e invece, nonostante tutto, la fine non è arrivata.

[caption id="attachment_60875" align="aligncenter" width="550"] Manifestazione contro il governo Conte, Roma, 09/09/2019[/caption]

Dunque al momento a Salvini è andata di stralusso e qualcuno potrebbe osservare che ai suoi avversari è andata meglio, perché si sono sbarazzati di un personaggio scomodo, inviso a Bruxelles, mentre ora il nuovo esecutivo è stato salutato con sentite felicitazioni da UE, banche, Confindustria e Vaticano, a differenza del governo gialloverde nato nel Giugno 2018. A livello di esercizio logico, chi vuole può provare naturalmente a chiedersi il perché di tale differenza.

De facto la tenuta di Salvini e della Lega dimostra quanto il primo abbia lasciato un’impronta dai connotati che potremmo definire culturali – oltre che mediatici – prima ancora che elettorali nella società Italiana di oggi che in lui si riconosce. Quattordici mesi passati dal Ministro dell’Interno attraversando l’Italia in lungo e in largo – per affrontare seriamente problemi secondo alcuni e per fare cinicamente campagna elettorale coi soldi dei contribuenti secondo altri - con dichiarazioni e video continui che hanno messo molti per la prima volta in contatto con la politica sul campo di un governo Italiano, hanno stabilito un legame con l’opinione pubblica che le azioni compiute nell’ultimo mese dal leader della Lega, per quando discutibili, non hanno cancellato di punto in bianco. A questo punto per riuscire a restare col vento in poppa il nuovo governo deve fare meglio di Salvini e sostituirsi nell’immaginario collettivo degli Italiani come lui ha saputo fare, rimpiazzando Grillo nelle piazze.

La compagine PD-MoV sarà in grado? Questo dipende chiaramente da come il neo-governo opererà e se riuscirà a dare risposte alle reali esigenze del popolo Italiano, al quale, per dirlo chiaramente, della Green Economy e della riforma della giustizia fatta da un parlamento di indagati non interessa nulla. Quello che interessa agli Italiani è invece la sicurezza e il lavoro. La prima Salvini era in grado di garantirla meglio di quanto non avessero fatto i suoi predecessori del partito-sistema PD, e sul lavoro qualche passo in avanti il governo Lega-MoV l’aveva fatto col Decreto Dignità.

Ora con ministeri come Economia, Sanità, Interni in mano al PD e amici del PD, che hanno come riferimento nell’esecutivo partiti di chi vive di politica da sempre e di chi cerca poltrone, è possibile che il governo riesca a fare qualcosa sul fronte del lavoro?

E solo questione di mesi prima che la flotta Panafricana dei barconi battente bandiera ONG riprenda la tratta di esseri umani tra Nord Africa e le coste Italiane, per alimentare il business della solidarietà a pagamento, di cui gli Italiani si sono stancati. Quando la prossima primavera ricominceranno gli sbarchi – perché è assai probabile che con questo governo zerbinato all’UE gli sbarchi riprenderanno in grande stile – gli attuali ministri degli Interni e dei Trasporti sapranno evitare il travaso di immigrati nordafricani e mediorientali che sul territorio Italiano in buona parte finiscono per aumentare i profitti delle cooperative, il numero di senzatetto, di crimini e poco altro?

La combinazione della gestione delle due variabili sicurezza e lavoro offre lo specchio di quanto può durare l’attuale governo.

Il modello di Salvini – disfunzionale per alcuni, ottimo per altri – che ha obbligato l’UE a ridistribuire i migranti che prima del 2018 arrivavano per restare in Italia secondo il trattato di Dublino, non si supera a slogan sulle bellezze dell’integrazione forzata o con cifre sugli investimenti per il lavoro al sud che nessuno vede, e neppure con giri di poltrone fra palazzi di Roma, governi regionali e Bruxelles, ma producendo risultati. Si supera dimostrando agli Italiani di essere in grado di fare meglio di Salvini. Nonostante le vere élites, quelle che ora sostengono il Conte bis e da sempre decidono cosa deve succedere in Italia, creando tutte le alleanze per restare al potere a prescindere dalle commedie politico-ideologiche sullo sfondo, abbiano al momento tagliato fuori Salvini e puntato sull’avvocato popul-europeista Conte... nondimeno la vita del governo nato per durare – e, ripetiamo, non per ideali – non è assolutamente garantita nel lungo periodo.

Se il governo sarà in grado di andare oltre Salvini, di batterlo sul suo stesso terreno, allora Salvini potrebbe essere rimpiazzato nell’immaginario collettivo e se non cadrà nell’oblio nazionale, finirà ridimensionato ben più in basso del 33% che tuttora la Lega detiene.

Se invece la risposta al modello di Salvini sarà il perenne riproporsi del litigio interno all’esecutivo tra PD e MoV, nel PD tra fazioni varie, nel MoV fra followers di Di Maio e di Di Battista, allora è assai probabile che la Lega spazzerà via tutti prima alle regionali, e poi alle successive elezioni politiche, dove arriverà col 40%. Perché se PD e MoV ora uniti non consegneranno dei risultati i cittadini non potranno che appellarsi nuovamente a Salvini contro la piovra istituzionalizzata, rappresentata dal PD, e contro i voltagabbana del MoV, che in quanto tali assai difficilmente potranno riscuotere i consensi che ricevevano quando la gente li vedeva come incapaci ma sostanzialmente onesti. Infatti mentre gli onesti passano per simpatici, e qualche voto lo ricevono, i traditori non lo sono mai e raramente vengono votati. E a quel punto la pacchia finirà davvero.

La Lega è uscita dal governo; se per saggezza o follia è ancora troppo presto per stabilirlo esattamente. Questo però mi sembra chiaro. Salvini si trova appena fuori dalla porta - che è aperta - e vi sta appoggiato, quindi significa che è pronto a rientrare. Dietro di lui potrebbero esserci molti più milioni di cittadini che i sondaggi non dicono.

Alessandro Guardamagna

10/09/2019

Fonte: https://comedonchisciotte.org/

Commenti (38)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 17 caricati
    1. Stefano Cuffaro 20 settembre 2019

      La compagine PD-MoV sarà in grado?

      No comment, la psicopolizia potrebbe prendere seri provvedimenti

    1. Av8921w 20 settembre 2019

      L'alternativa a far cadere il governo era lasciarsi logorare dalle regole Ue e dalla austerità Ue. Con i grillini a favore dell'asse merkel-macron, il destino era segnato.
      Lo si può accusare di sovranismo, per cui ha preferito provare a dare la spallata al sistema piuttosto che restare al potere da sconfitto.
      Penso che comunque finisca gli vada dato l'onore di aver provato a lottare.

    1. cicciopazzo 20 settembre 2019

      Quindi, seguendo il saggio ragionamento di Guardamagna, non è irragionevole pensare che a Salvini sia stato dato il compito di scavarsi fuori dal Governo (intervista a Bannon al Corriere della Sera del 7 agosto) per poi tornare al potere a primavera 2020 come Premier a scardinare con maggior forza l’ormai esile impianto dell’Unione Europea che si sta spostando pericolosamente a Est.
      Esattamente come era nei piani del deep state anglo-usa-israel al momento del voto del 4 marzo 2018. Il Mediterraneo è d'altronde ancora molto molto importante.
      Insomma, un percorso geopolitico solo un po’ più lungo del previsto...

    2. Antonello S. 20 settembre 2019

      Può anche darsi, ma tutto sommato mi sembra poco realistico, a meno che Salvini non venga considerato, oltre che un cinico statista, anche un grande attore.

    3. ruststeel 20 settembre 2019

      Fianalmente qualcuno dotato del ben dell'intelletto! Chapeau!

    4. gincoaho 20 settembre 2019

      O forse tornare al potere con maggior forza per portare a termine la costituzione degli USE (stati uniti d'europa) e contrapporsi insieme agli USA all'eventuale "scontro" col blocco Russia-Cina e più.
      Dipenderà da quale corrente dell'élite finanziaria sarà più forte..

    5. cicciopazzo 20 settembre 2019

      Il complimento va a Guardamagna. E' interessante quello che dice (e che non ci dicono i media) sul grandissimo successo mediatico di Salvini, che rappresenta per gli anglo-usa una vera ipoteca sul futuro. E questo rimandare alla prossima primavera è collegabile al ritardo della Brexit, che da marzo 2019 è stata lentamente spostata a fine ottobre 2019. La brexit è solo l'innesco (crisi finanziaria). L'italia è invece l'esplosivo (frammentazione e probabile balcanizzazione dell'Unione Europea).

    1. Jane 20 settembre 2019

      La lega al 60%? Ne sei sicuro? Eppure il popolo italiano ha dimostrato negli ultimi tempi una volubilita' schizofrenica, da far riflettere. Si puo' essere piu'o meno d'accordo con salvini, ma io al suo posto farei le corna. Chi tira le fila sta oltreoceano, e' un burattinaio astuto che tira le fila anche alla ue. E' sempre lui, cerca di dividerci per tifo, destra e sinistra, ma solo tra poveri, ai vertici non si dividono, sono un nucleo compatto e duro da scalfire. Quel che dite , le elucubrazioni, i ragionamenti che fate lasciano il tempo che trovano, a loro non frega niente, basta che paghiamo e zitti. Tanto con questo governo i debiti si dovran pagare e anche con quello eventuale di salvini perche' anche con "pieni poteri" si dovran pagare, vista la condizione di inferiorita' che abbiamo a causa del debito. Siamo cascati in trappola, ci hanno attirato con le illusioni....quindi nulla cambiera' mai se non con un'azione di riscatto e dignita' che non hanno ne' la sn, piu' volte voltagabbana, ne la dx interessata a mantenere i suoi 4 soldi, ma sempre pero' sotto tutela e nel recinto.Tanto fra poco incocceremo con la realta'. Voi continuate a discutere su salvini si e sugli altri no e viceversa.Ma sempre nel recinto! Guardate la volpe, non il lupo (ue)!

    1. enricodiba 20 settembre 2019

      Salvini dura sui giornali qualche altra settimana e poi sparirà nel dimenticatoio, tra l'altro nella lega ora si faranno i conti.
      Il problema di salvini è il suo elettorato, che se non lo vede più forte e importante, passa al prossimo.

    1. Nuke The Whales 20 settembre 2019

      Tutto molto bello e condivisibile, ma occorre solo ricordare che l'elettore della lega mai voterà per il PD o il Movimento. E per il momento l'elettore medio italiano preferisce la destra alla sinistra. Vediamo cosa succederà.

    1. cicciopazzo 20 settembre 2019

      E mentre noi ci allambicchiamo stoltamente sulle sciocchezzuole del nostro miserevole Governo e di quello futuro, Hong Kong (protettorato britannico) offre 36 miliardi di euro (capito bene, 36 miliardi !!!!) per comprarsi la borsa di Londra (che controlla "tralaltramente" anche Piazza Affari).
      Notare bene, questo accade il giorno successivo alla chiusura del Parlamento inglese.
      Messaggi, simboli, esibizione di forza e poteri. Da parte dei tecnocrati inglesi naturalmente.
      Che spostano le proprie attenzioni finanziarie verso l'estremo oriente.
      Dobbiamo guardare all'estero per capire che cosa accade da noi.
      "E l'Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar..." cantava un certo cantautore milanese...

    1. Astrolabio 20 settembre 2019

      "Il 5 Settembre i sondaggi davano Salvini in free fall, mentre gli Italiani approvavano il nuovo governo Conte bis guidato da MoV e PD.
      "
      Ma quando mai gli italiani hanno approvato Conte i 5s e il pd?

    1. NonMiNomino 20 settembre 2019

      Ma quanti zombi ci sono ancora nel 2019 che parlano di democrazia rappresentativa... ma davvero vi pare di essere in democrazia? Semmai è una schiavocrazia rappresentativa. Ma davvero pensate che il vostro voto determini in qualche modo le politiche dell'Italia? Ma in quale mondo parallelo vivete?

    1. enricodiba 20 settembre 2019

      Lo Monte dalla Sicilia ha appena mollato la lega, cominciamo male per salvini.

    1. Scrillo 20 settembre 2019

      "gli Italiani approvavano il nuovo governo Conte bis guidato da MoV e PD."
      credo ci sia una svista, sostituire a "gli italiani" con "francesi e tedeschi".

      "francesi e tedeschi approvavano il nuovo governo Conte bis guidato da MoV e PD."
      ok, ora ha senso! :)

    1. ws 20 settembre 2019

      i riesce perfino ad annullare l’incompatibilità di PD e Mov
      ecco qua la "grande" strategia grillina per sopravvivere politicamente a tutta la m....a che dovranno APPROVARE in parlamento : #statosalvini!.

    1. Scrillo 20 settembre 2019

      --

Visualizzati 17 di 38 commenti approvati.