RSS: libertà di opinione anche per i medici!

«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare»
Martin Niemöller (1892-1984)

 

COMUNICATO STAMPA DEL 26 OTTOBRE 2020
La posizione della Rete Sostenibilità e Salute sulla radiazione di medici per reati di opinione:

In questi giorni alcuni medici sono in attesa del verdetto della CCEPS, Commissione Centrale Esercenti Professioni Sanitarie, di conferma o rigetto della loro radiazione pronunciata in seguito all’espressione di opinioni critiche sull’obbligo vaccinale e le modalità di somministrazione dei vaccini.

Secondo l’articolo 41 del D.P.R. 221/1950 la radiazione è pronunciata contro l’iscritto che con la sua condotta abbia compromesso gravemente la sua reputazione e la dignità della classe sanitaria. L’articolo 42 correla la radiazione obbligatoriamente solo a condotte aventi rilevanza penale o assimilabili, secondo il canone di proporzionalità tra fatto e sanzione.

Essendo i fatti addebitati privi di rilevanza penale, sotto il profilo oggettivo, perché privi di offensività, non risultando che tali sanitari abbiano causato danni personali alla salute degli assistiti, applicare tale sanzione nei loro confronti non appare coerente con i principi di proporzionalità e di ragionevolezza, tanto più che identico provvedimento non è stato adottato in casi puniti dalla giustizia penale con sentenze di ergastolo, o per reati di corruzione e concussione.

La radiazione di medici per reato di opinione pone un interrogativo decisivo: se sia lecito oppure no, per un medico, esprimere le proprie opinioni, quali esse siano. L’accusa è di aver espresso un pensiero che avrebbe provocato nella popolazione l’idea dell’inutilità e dei rischi dei vaccini, con conseguente riduzione della copertura vaccinale e un potenziale danno alla salute individuale e collettiva.
Anche se manca la verifica dei risultati concreti di tali comportamenti, l’articolo 21 della Costituzione afferma che “tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione”. La manifestazione del pensiero, in quanto espressione di libertà, è dunque attività lecita per tutti, anche per i medici e non può essere compressa da fonti inferiori a quelle costituzionali.
Tale libertà e tale diritto appartengono indistintamente ad ogni soggetto, indipendentemente dalla qualifica che lo stesso abbia, anche se appartenente all’Ordine dei medici.

L’articolo 33 della Costituzione afferma che “l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”.
Non può dunque esserci un vincolo a una scienza unica e di Stato e dell’ordine di appartenenza. La scienza ha pure i suoi criteri e perfino una sua verità, ma essa e gli scienziati agiscono all’interno di sistemi sociali, culturali ed economici che ne condizionano priorità, orientamenti e risultati e di cui è importante essere consapevoli.
La storia inoltre mostra che tale verità è spesso soggetta a mutamenti, ripensamenti e non è detto che permanga immutabile quella proclamata oggi, soprattutto se nuove e più forti prove mettono in discussione e portano a modificare alcune conclusioni, o persino paradigmi correnti.
Ma ciò diventa impossibile se, anziché affidarsi alla forza delle prove per respingere argomentazioni che risultino infondate, si reprime il libero confronto con strumenti sanzionatori non solo estranei al dibattito scientifico, ma intimidatori nei confronti di un’intera categoria.

L’indipendenza e l’autonomia dei medici sono beni preziosi da preservare, in un ambiente antidogmatico, favorevole al libero dibattito scientifico, trasparente e il più possibile esente da conflitti d’interessi. Nessun ricercatore e nessun operatore sanitario dovrebbe essere messo in condizione di aver timore di esporre i propri convincimenti su temi attinenti alla medicina e alla pratica medica, fermo restando che le pratiche da raccomandare sono quelle che in un contesto scientifico in continuo divenire si avvalgono delle migliori prove di efficacia al momento disponibili, e sicurezza nel tempo.

Il fenomeno mondiale Covid-19, che ha consentito un aperto dibattito internazionale sulle esperienze cliniche in continuo divenire, indispensabile alla condivisione e revisione di approcci che evolvono in tempo reale, sta mostrando la fecondità di un confronto senza pregiudizi sull’efficacia e la sicurezza della pratica medica, anche fra posizioni contrapposte.

L’altra accusa mossa ai medici è stata di aver presentato al pubblico posizioni critiche, anziché limitarle a un contesto scientifico o istituzionale. Si comprende il richiamo all’opportunità di mantenere tale condotta e il suo razionale, ma gli spazi per dibattere in ambito scientifico e istituzionale devono essere effettivamente garantiti. È altrettanto indispensabile che, sempre nel pieno rispetto delle regole del confronto scientifico, anche posizioni oggi di minoranza siano consentite, senza far oggetto il dissenso di discredito, censure e sanzioni, come sta invece purtroppo accadendo.

Chiediamo dunque in conclusione che, all’interno degli idonei contesti medici e istituzionali, sia garantita in modo effettivo la possibilità di un libero e aperto confronto (oggi di fatto fortemente inibito) tra professionisti che condividono il metodo scientifico e possano pertanto discutere in modo documentato di importanti temi di salute, senza censure né divieti pregiudiziali, né tanto meno correndo il rischio di radiazione.

 

La Rete Sostenibilità e Salute:
Fondazione Allineare Sanità e Salute
No Grazie
AsSIS – Associazione di Studi e Informazione sulla Salute
Rete Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina
Fondazione per la Salutogenesi ONLUS
Giù le Mani dai Bambini ONLUS
Lumen
Medicina Democratica ONLUS
Movimento per la Decrescita Felice
Saluteglobale.it
Slow Medicine
SIMP Società Italiana di Medicina Psicosomatica
Sportello Ti Ascolto – Rete di Psicoterapia Sociale

 

Media relation Rete Sostenibilità e Salute:
– Email: re[email protected]
– Sito: www.sostenibilitaesalute.org
– Pagina Facebook: Rete Sostenibilità e Salute

5 Commenti
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PietroGE
PietroGE
28 Ottobre 2020 8:05

Ha fatto benissimo l’autore a citare Martin Niemöller perché quando è arrivata la legge Mancino la gente diceva chi se frega, sono fascisti e ben gli sta. Quando è stato vietato il negazionismo dell’olocausto, cito :
Reclusione da 2 a 6 anni, nei casi in cui la propaganda, l’istigazione e l’incitamento si fondino «in tutto o in parte sulla negazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra» come vengono definiti dallo Statuto della Corte penale internazionale.
nessuno si è curato di spiegare che la Storia non si può decidere per legge e che il revisionismo è il pane quotidiano della ricerca storica, e molti hanno detto : ben gli sta! Poi hanno cominciato a chiudere i siti di destra (con la scusa dell’antirazzismo) perché contrari all’immigrazione e hanno detto bene, basta con gli estremisti di destra.
Ora si accorgono che mettere in discussione l’art. 21 della costituzione significa il passaggio da un ordinamento (più o meno) democratico ad un regime. Beh, meglio tardi che mai.

colzani2
colzani2
28 Ottobre 2020 9:22

«Prima di tutto vennero a prendere …Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare»
Martin Niemöller (1892-1984)

Arrestato per pedofilia

Denisio
Denisio
28 Ottobre 2020 9:29

È evidente che oltre alla debole ipotesi di pandemia nella descrizione di queste misure dittatoriali vi sia un’altra diffusa opinione che il sistema politico stia agendo per ottenere un default di quante più attività economiche possibile che poi verranno acquisite da gruppi più o meno importanti che diventino i nuovi sovrani del paese, un ipotesi questa che richiede la sospensione della democrazia e di una serie di Demenziali Provvedimenti di Criminali Massoni che con il cavallo di troia del terrorismo fondato sulla malattia aprono il fronte economico alla razzia internazionale, vedi porti di Trieste e Taranto finiti in mani tedesche e Cinesi. Solo in questa ottica si comprende il VERO motivo per il quale i medici vengono minacciati, ricattati e censurati, mentre i burioni e crisanti vengono amplificati nonostante le loro predizioni sballatee faziose che trovano appoggio in trasmissioni televisive come quella di don fazio, un sacerdote di regime strapagato per mantenere il clima di terrore, menzogna e dictat necessari a permettere al cavallo di troia di sembrare un cavallo di puro sangue. Se l’italia si desta con atti di disobbedienza civile che devono partire dal abolizione del bavaglio, i medici potranno iniziare a fare i medici e chi ha… Leggi tutto »

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  Denisio
28 Ottobre 2020 16:27

Ma se l’ipotesi che prospetti è vera, cioè la realizzazione della serie Section zero per cui in Italia domineranno gruppi più o meno importanti, mi chiedo però che cosa ci guadagnino gli attuali governanti dallo smembramento della democrazia e del paese: un posto nel consiglio di amministrazione?

Cruciverba
Cruciverba
28 Ottobre 2020 13:01

I processi alle idee sono tipici dei regimi .
E vivendo sotto un regime non c’è diritto di libera opinione .
Quello che stiamo vedendo mi sembra abbastanza chiaro .
Poi ci saranno sempre i somari che credono di essere in una democrazia solo perchè mettono una croce su un pezzo di carta usato dal regime per pulirsi il deretano …