Resistere o fuggire?

Resistenza in Patria ed esilio ai tempi del regime.

di Ivana Suerra

Giovedì 14 marzo 2020:
dopo la prima settimana di confinamento passata in città, faccio i bagagli e fuggo in montagna, ritorno al paesello natio. In treno ascolto a ciclo continuo “La domenica delle salme” (1) e, guardando dal finestrino, percepisco subito quei “segni di una pace terrificante” che invaderanno le strade d’Italia durante i mesi successivi.
Il piano è inclinato e le nostre vite vi scivolano rapidamente per oltre un anno. Lo stravolgimento di ogni logica e buon senso, la neutralizzazione dei diritti e la propaganda disumanizzante non determineranno nessun cambiamento di rotta e, anzi, non faranno altro che accelerare la caduta.
Giorno per giorno, anche io mi ripeto: fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene”…(2)
Giugno 2021:
dopo più di un anno, sono circondata da gente che si sottopone alla vaccinazione anti-Covid per poter andare in vacanza. Ai tavolini dei bar le conversazioni, comuni ad ogni età, vertono non più sul se, ma sul quando farsi vaccinare.
Nel frattempo, un amico odontoiatra, con moglie e due figlie, è in attesa di sospensione disciplinare dalla professione per mano dell’Ordine e mi confessa di essere costretto a quantificare la propria capacità di sopravvivenza in termini di mensilità.
La resistenza, ad oggi, è disarmata e le rimane ormai poco tempo per apprestare una difesa contro le tanto infime quanto prevedibili accuse di diffondere l’ennesima ondata, accuse che le verranno rivolte in autunno come pretesto per imporre un obbligo vaccinale generico e incondizionato.
Questi pensieri riempiono, turbandole, le mie giornate insieme a quelle di molti altri.
Questi pensieri non concedono distrazioni: sul mio comodino (e su quello di molti altri) si accumulano, contemporaneamente, Giorgio Agamben, Ernst Jünger e Noam Chomsky; anche se, in cima alla pila, padroneggia un libricino di carteggi.
Personalmente, l’ho acquistato perché, se la carta igienica fosse firmata da Julio Cortázar, ne tenterei la lettura! Ad ogni modo, il fatto di averlo trovato esposto nella vetrina di una libreria oculata dipende certamente dal suo titolo: “Esilio e letteratura: l’arte ai tempi del regime. Una Polemica”. (3)
In quarta di copertina si legge: “Meglio l’esilio o la resistenza in patria? Per la prima volta viene pubblicata la corrispondenza tra due generazioni di scrittori argentini nel gorgo del regime miliare”. (4)
I due argentini sono Liliana Heker e, per l’appunto, Julio Cortázar.

Restare o fuggire?
Julio Cortazàr

Cortázar è stato, forse, il più grande scrittore argentino di racconti, ‘el mejor’ a detta di Pablo Neruda.

Liliana Heker è una scrittrice argentina nota, fra le altre cose, per aver collaborato con ‘El Ornitorrinco’, rivista culturale data alle stampe a partire dal 1977 ed in palese contrasto con il regime di Videla istauratosi l’anno precedente.

El Ornitorrinco, oltre ad aver pubblicato coraggiosamente e con continuità i nomi dei Desaparecidos e ad aver sostenuto pubblicamente la madri di Plaza de Mayo (5), ebbe l’onore di dare spazio proprio a questa polemica insorta fra Cortazàr ed Heker.
Il primo, esiliato da tempo in Francia, portava avanti una sua personale forma di resistenza scrivendo sull’Argentina da Parigi; faceva ciò in adesione alla filosofia di quegli scrittori che ritenevano di poter lavorare in piena coscienza e libertà soltanto dall’esterno del Paese.
La seconda, criticando vigorosamente quella scelta, recriminava a Cortázar di aver abbandonato il presidio, lo accusava di produrre scritti poco incisivi e, proprio perché provenienti da lontano, ininfluenti nella battaglia contro il regime militare.
Questa polemica dai toni accesi è in grado, ancora oggi, di coinvolgere chi vive in un’atmosfera di oppressione e, ora come allora, appare molto difficile parteggiare per uno dei due.
L’attivismo della redazione dell’Ornitorrinco è stato molto più che ammirevole: la stesura, l’impaginazione, la pubblicazione e perfino la distribuzione della rivista gravavano interamente sulle spalle dei redattori, i quali eseguivano simile lavoro accompagnati, costantemente, dal timore dei militari.
D’altra parte, pochi racconti possono essere paragonati a “La casa tomada” (6) di Cortázar. Letto oggi, quel brano, è in grado di descrivere perfettamente lo stato della realtà che viviamo in Italia da oltre un anno: un passo alla volta, con la colpa imperdonabile di acconsentire ad ogni sottrazione perpetrata ai nostri danni, ci ritroveremo sempre più ristretti, sempre più impoveriti, fino a perdere tutto ciò di cui disponiamo e tutto ciò a cui teniamo.
Dunque, quale via percorrere? Resistere o fuggire?
Quel carteggio continuerà a rimanere in cima alla mia pila fintantoché non capirò per chi dei due conviene parteggiare.
Da diverso tempo cerco, pur faticosamente, di addentrarmi nelle ragioni di Liliana Heker; tutto ciò con l’obiettivo di convincere me stessa che, grazie ad un lavoro immane, vi è speranza di poter arrestare la corsa sul piano inclinato.
Tuttavia, immersa nelle frustrazioni degli ultimi tempi, di fronte all’ignavia di quelli che ‘mi fido della scienza’, quest’opera di autoconvincimento vacilla e la via dell’esilio si fa sempre più concreta, per non dire inevitabile.
D’altra parte, “La domenica delle salme” me lo ha continuato a suggerire sin dal 14 marzo 2020…
La risposta del popolo italiano a quella “pace terrificante”, infatti, è descritta bene alla fine della canzone, nel momento in cui cessa la musica ed un silenzio assordante consente di sentire il suono notturno delle lucciole.
Silenzio e lucciole. Questo è, secondo Fabrizio De Andrè, l’unico “coro di vibrante protesta” che può essere udito in Italia!
Certo, coi tempi che corrono, rimane la difficoltà di trovarla una Parigi, di capire se esista ancora un luogo libero da cui poter scrivere, dall’esterno, sulle vicende del Bel Paese.

 

Ivana Suerra per ComeDonChisciotte.org

NOTE

(1) Canzone di Fabrizio De Andrè dall’Album Le Nuvole, 1990;

(2) Dal film francese L’ odio (La Haine), 1995, Mathieu Kassovitz;

(3) Edizione De Piante, febbraio 2021;

(4) Ibidem;

(5) Associazione delle madri dei desaparecisos che, ogni giovedì, si riunisce in segno di protesta in Plaza de Mayo, Buenos Aiers, per rivendicare la scomparsa dei propri figli;

(6) Racconto breve di Julio Cortázar pubblicato, per la prima volta, nel 1946, durante il periodo del ‘Peronismo’.

24 Commenti
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IlContadino
IlContadino(@ilcontadino)
Utente CDC
30 Giugno 2021 8:34

Che paste! Riesco ad essere un esiliato anche in mezzo agli esiliati. Mi rendo conto della bizzarra piega che stanno prendendo gli eventi, ma non riesco proprio a vederla in modo negativo. Le vedo le persone mascherate, noto le file agli hub vaccinali, capisco che forse perderò il lavoro e magari la scuola sarà interdetta ai miei figlioli, eppure non posso non pensare che sia tutto meravigliosamente perfetto così com’è. Al mattino mi sveglio con gli uccellini, la sera mi addormento coi grilli, nel mezzo tanto lavoro su di me, come sempre, e come si lavora in questo periodo non si è mai lavorato prima, meraviglia; altro che esilio, mi sento come il tenente Dan durante la tempesta:”È tutto qui quello che sai fare?!” Ahahah

VincenzoS1955
VincenzoS1955(@vincenzos1955)
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
30 Giugno 2021 10:09

Ci sono ancora i grilli (quelli con le zampette) dalla tue parti? Da me stanno scomparendo come del resto sono già scomparse le lucciole (non quelle di una famosa canzone “d’antan”).

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da VincenzoS1955
IlContadino
IlContadino(@ilcontadino)
Utente CDC
Risposta al commento di  VincenzoS1955
30 Giugno 2021 10:50

Grilli e lucciole, ranocchie e uccellini, suono di ruscello e frusciare del vento, urla di capriolo e piedi scalzi sull’erba. Di sera pare di essere in una poesia, a volergli dare un titolo: “Appennino in giardino”, sì, mi piace

VincenzoS1955
VincenzoS1955(@vincenzos1955)
Utente CDC
30 Giugno 2021 10:06

Fuggir non serve. E dove? Al ritorno troveremo i problemi “amplificati”. Meglio lottare (anche per dare un valore alla nostra esistenza) e non solo per la questione covid la quale è solo uno specchietto per le allodole.

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da VincenzoS1955
clausneghe
clausneghe(@clausneghe)
Utente CDC
30 Giugno 2021 10:16

A Parigi è meglio non andare, potresti perdere un occhio, cavato dai candelotti tirati dagli sgherri di Macron..
Non esiste un posto dove andare, il regime sanitario mondiale ha conquistato tutti i caposaldi delle libertà, si sono spinti sino alla vette dell’Himalaya pur di vaccinare..
Mio fratello, ieri, mi ha detto, lui è vaccinato, che io sono tra i due milioni e sette di over 60 ricercati dal gen. Figliuolo..
Gli ho risposto: “venga pure a cercarmi, l’incrocio tra Sergio Endrigo e il Mulo, so ben io dove ficcargli la penna che ha sul cappello..
Non fuggirò ma li affronterò, questa è la battaglia della mia vita, non permetterò che mi iniettino le loro porcherie senza il mio consenso.
Mi appellerò a Norimberga e le sue sentenze, con le buone, ma se insistono e vogliono coattarmi, mi difenderò con tutto quello che ho, compresa la violenza.
Autodifesa è un diritto e se uccidi per difenderti non è peccato.

Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
Risposta al commento di  clausneghe
30 Giugno 2021 10:24

“… che io sono tra i due milioni e sette di over 60 ricercati dal gen. Figliuolo..”

Ho appreso che Vespa in una trasmissione televisiva avrebbe detto che non ci sono decessi post vaccinazione fra gli over 60, mentre questi purtroppo sono migliaia. Mentono spudoratamente.

emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Giugno 2021 20:52

Sì, l’ha detto a Gianni Rivera a Porta a Porta, ne avevamo già parlato e ammirato la fermezza dell’ex calciatore:- Ma no, Gianni, non esiste una sola persona sopra i 60 anni che sia morta- ribatte … non ci sono parole per definirlo. Ti posto il video
https://www.youtube.com/watch?v=mBaxdT9r7MI

Rugge
Rugge(@rugge)
Admin CDC
30 Giugno 2021 10:16

“…il problema non è la caduta, è l’atterraggio.” Di quei 50 piani adesso a quale siamo?

uparishutrachoal
uparishutrachoal(@uparishutrachoal)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rugge
30 Giugno 2021 17:01

Secondo me siamo al 38esimo piano..
I prossimi piani da percorrere saranno quelli dell’azzeramento dei risparmi personali in tutti gli stati..per mantenere i disoccupati che si creeranno..
Nel mentre gli agitatori verranno messi in quarantena nelle residenze fatte all’uopo..e i vaccini.. con paura e disoccupazione sfoltiranno la popolazione con vigore..
Potrà finire tutto con gli extraterrestri che ritornano a prendere possesso della nazioni..liquidando le classi dirigenti che hanno creato e contribuito al disastro..
Gli Dei cammineranno tra noi..e faranno vendetta con acclamazione popolare..
Non riesco a vedere finali più realistici..

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da uparishutrachoal
emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
30 Giugno 2021 20:56

In realtà ci sarebbe la finale della terza stagione di Colony, con la scoperta che gli alieni cercavano e apprezzavano proprio la mente dei dissidenti… ma per appropriarsene. Purtroppo non è stata girata la 4 stagione.

Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
30 Giugno 2021 10:17

Secondo me, rispetto alle epoche passate, non esiste un posto al mondo in cui rifugiarsi, e se esiste, è solo questione di tempo e i tentacoli della malvagia piovra arriveranno anche là. E sarebbe pur sempre una fuga dalle proprie responsabilità. La strada dell’esilio è riservata a chi ha prima messo in atto tutte le possibili azioni di resistenza.

Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
30 Giugno 2021 10:36

https://t.me/AllesAusserMainstream/6615
(breve notizia in tedesco)

L’Australia può venire cancellata dall’elenco dei Paesi in cui eventualmente rifugiarsi.

Numero delle città in lockdown: 6
Numero dei cittadini reclusi: 12.000.000
Numero dei “casi” : 39
Malati in terapia intensiva: 1 (uno!)

e… durante il viaggio ci si può infettare: sono stati riscontrati due casi di Covid sulla prima nave-crociera che ospitava solo passeggeri vaccinati.
Fonte: https://t.me/bitteltv/7474 (video in tedesco)

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da Pfefferminz
emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
30 Giugno 2021 20:59

Anche la Nuova Zelanda non è da consigliare: in previsione di nuovi casi e lockdown hanno già annullato il torneo di tennis che dovrebbe svolgersi la seconda settimana di gennaio…

LuxIgnis
LuxIgnis(@luxignis)
Utente CDC
30 Giugno 2021 10:41

Io una certa forma di resistenza in passato (molto prima del Covid) l’ho fatta. Niente di eclatante ma un insieme di piccole cose che comunque hanno avuto un prezzo molto alto da pagare. Pensando indietro avrei dovuto invece fuggire a gambe levate.
La resistenza o la fuga sono permessi solo a quelli che per fortuna o merito hanno comunque a disposizione un tot economico. Non parlo di molto ma l’abbastanza per poter resistere o fuggire (avere una discreta pensione è già abbastanza). Di posti per poter fuggire ve ne sono ancora nel mondo ma servono soldi. Di modi di far resistenza ve ne sono anch’essi ma anche per quelli servono soldi.
Questo è un mondo dove i soldi governano tutto, e quindi anche se sembra una contraddizione, perché i soldi sono pericolosi e tutto il contrario della libertà, per essere liberi bisogna aver dei soldi.
Senza soldi esiste solo la strada del martirio, ma non la auguro a nessuno.
Comunque chi può fugga, anche solo via dalle città. Ho l’impressione che presto arriverà uno tsunami di proporzioni gigantesche che colpirà tutta l’Europa. Vi sono molti segnali preoccupanti.
Buona fortuna a tutti.

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da LuxIgnis
Cataldo
Cataldo(@cataldo)
Utente CDC
30 Giugno 2021 10:46

Il punto è che non siamo negli anni 70, o 90, questo carteggio oggi non ha alcun contatto con la realtà, e non per un problema storiografico o di contesto, ma perchè l’essenza dei termini “esilio” e “resistenza” è cambiata dall’interno, a prescindere, come direbbe il Principe, dai nostri giudizi di valore. Oggi siamo tutti esiliati, in varie forme e modalità, da qualsiasi possibile comunità e comunanza come ancora la intendiamo nel nostro profondo, siamo esiliati dall’ambiente che ci circonda, siamo esiliati dalla partecipazione alla politica, siamo esiliati dalla nostra famiglia, etc. In questo quadro mutato della realtà digitale globale l’esilio non è una scelta, è una intima realtà di tutti. Il problema della mia generazione, che pure avrebbe gli strumenti intellettuali per comprenderlo avendo avuto una educazione pre-digitale, è di non cogliere che il contesto attuale non ha riferimenti in alcun passato, ne l sul piano dei possibili insegnamenti dell’esperienza, ne su quello delle modalità possibili di resistenza. La resistenza, in se, non è una scelta, chi resiste sa di non poter scegliere, è naturale resistere una volta che si è compreso la necessità di sottrarsi all’esilio di cui sopra. Trovare le modalità per articolare efficacemente la resistenza è… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da Cataldo
Hospiton
Hospiton(@hospiton)
Utente CDC
Risposta al commento di  Cataldo
30 Giugno 2021 12:08

Diciamo che siamo in ritardo di qualche decennio sulla comprensione delle dinamiche che muovono la società. In fondo la novità è relativa, nel corso del XX secolo le elite hanno sempre avuto un discreto margine di vantaggio sulla massa, questo margine diventa ancora più significativo oggi, con l’avvento di tecnologie che isolano il singolo, l’individuo, come mai prima, rendendo ancora più complicato il seppur minimo tentativo di reazione efficace, organizzata, consapevole. L’unica possibile forma di resistenza su scala medio-ampia (a livello individuale se ne creeranno di vario tipo, a seconda di quel che si è disposti a metter in gioco o sacrificare) consisterà nel tentare di individuare e appoggiare forze o fazioni che abbiano la volontà di traghettare, nel modo più equilibrato possibile, il genere umano attraverso questa delicatissima transizione – che ritengo inevitabile, l’unica maniera per far retromarcia sarebbe una guerra di proporzioni devastanti o un cataclisma epocale, sinceramente poco auspicabile. Esistono tali forze, meno scellerate di altre? Mi auguro di si ma nel caos odierno, spesso scientificamente generato e diffuso da impostori di ogni specie (i media si stanno superando in negativo), è arduo reperire informazioni che ci possano consentire di riconoscerle e sostenerle…alcuni punti di riferimento che… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da Hospiton
Primadellesabbie
Primadellesabbie(@primadellesabbie)
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
30 Giugno 2021 15:19

Paghiamo la mancanza di rigore nel difendere l’opposizione che si era fatta strada durante lotte secolari, e la sottovalutazione delle potenzialità* dei cambiamenti avvenuti con il digitale che avrebbero dovuto essere accompagnati da importanti adeguamenti nelle istituzioni, possibili solo con la presenza di una forte e motivata opposizione.

* Circa trent’anni fa, e mi pare ieri, un generale americano dichiarò, nell’incredulità diffusa, che si sarebbe schedato ogni individuo in tutto il mondo, ricordo che solo uno dei miei interlocutori di allora lo giudicò fattibile.

Hospiton
Hospiton(@hospiton)
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
30 Giugno 2021 17:20

Già, 40 anni di rilassamento si pagano cari…soprattutto pochi sono riusciti a capire che nessuna delle forze politiche (almeno i partiti principali) che abbiamo visto in azione nell’Europa post 1989 aveva le qualità per potersi realmente definire “opposizione”. Questa mancata presa di coscienza (in Italia dovuta anche all’azione della sapiente regia che ha diretto lo show con cui hanno abbattuto Craxi e poi dato vita al finto scontro Berlusconi-Ulivo) ha impedito una reazione, il sorgere di un vero dibattito (riguardante anche le nuove tecnologie, da cui siamo stati travolti per impreparazione, l’aneddoto che riporti la dice lunga) che forse negli anni ’90-primi anni 2000 sarebbe ancora stato possibile…ricordo le contestazioni al G8, manifestazioni oceaniche a Porto Alegre, Genova, c’erano ancora energie, forse mal incanalate ma facevano paura. Oggi anche giornate come quelle di Genova sembrano utopistiche, credo che nel breve/medio periodo dovremo trovare altre soluzioni. Per il futuro c’è l’incognita delle next-gen, i nativi digitali: sembrano già ammaestrati, mansueti, ci sarà qualche scintilla che cova sotto la cenere?

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da Hospiton
Individualista
Individualista(@individualista)
Utente CDC
30 Giugno 2021 11:18

Mi sa tanto che in autunno, quando cominceranno ad aprire i lager per i non vaccinati, proverò la resistenza della corda fuggendo dalla vita.
Non ci sono neanche termini per descrivere uno spettacolo così oscenamente grottesco.

Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
Risposta al commento di  Individualista
30 Giugno 2021 11:29

Mediante la reclusione di giovani negativi al test nell’hotel Bellver di Maiorca, stanno abituandoci all’idea che si possa venir rinchiusi senza nessuna giustificazione. Anch’io temo lo scenario cui hai accennato, ma secondo me in autunno non sarà ancora possibile procedere nei confronti dei non-vaccinati, perché siamo ancora troppi, per fortuna. Sta a noi utilizzare il tempo che resta per diffondere notizie.

Maurizio
Maurizio(@maurizio1973)
Utente CDC
30 Giugno 2021 13:57

Chissà… magari un giorno a porsi questo dilemma saranno tutte le alte cariche dello stato (minuscolo), tutti i parlamentari eccetto un paio, i giornalisti del mainstream, virologi e esperti vari, la magistratura connivente, i dirigenti delle case farmaceutiche, sceriffi provinciali, regionali e comunali da strapazzo, e chi più ne ha più ne metta, fino all’ultimo poveraccio delatore che ha fatto multare i vicini di casa per una festa di compleanno.

Se così sarà, non pensateci nemmeno a “resistere”, potrete solo tentare di fuggire, e sperare che per voi zecche su Marte ci sia posto.

AnnaReds61
AnnaReds61(@annareds61)
Utente CDC
30 Giugno 2021 15:32

Zona Emilia stiamo (a fatica) creando un gruppo che intende prendere della terra sugli Appennini, dividersela e prepararsi al piano B: sopravvivere in condizioni di isolamento forzato e limiti di approvvigionamento. Speriamo tutti non serva, ma meglio prepararsi al peggio. O la caccia ai Purosangue oppure, chissà, una guerra NATO vs Russia-Cina-Iran. Io sinceramente credo che la seconda situazione possa essere più probabile della prima. D’altronde quando i vaccinati cominceranno veramente a cadere a grappoli per malattie varie difficilmente attribuibili ad una fantasiosa variante, magari è più facile mischiare questi cadaveri con quelli di una guerra (vera). Nel torbido si “nasconde” meglio…

Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
Risposta al commento di  AnnaReds61
30 Giugno 2021 16:19

Già da ora non si adoperano più di tanto per nascondere la verità, ad esempio che i vaccini non funzionano, come risulta dal seguente articolo in inglese:
https://www.naturalnews.com/2021-06-29-delta-variant-hysteria-exposes-truth-covid-vaccines-dont-work.html
Il rischio di mortalità dei vaccinati supera di 8 volte quello dei non-vaccinati e il 62% dei recenti decessi Covid in UK riguarda i vaccinati.
Malgrado le molte notizie censurate, chi cerca riesce a scoprire come stanno le cose veramente.
Non credo che abbiano bisogno di una guerra vera e propria, anche perché non è dato sapere se ci sono veramente delle divisioni fra le diverse potenze a livello di élite.

Ultimo aggiornamento 5 mesi fa effettuato da Pfefferminz
liberi pensieri
liberi pensieri(@liberi-pensieri)
Utente CDC
Risposta al commento di  AnnaReds61
30 Giugno 2021 18:34

la scelta di un gruppo di persone che cerca salvezza tramite un pezzo di terra da suddividersi mi fa’ tornare in mente la scena di un film…”the village” anche se le motivazioni erano molto diverse (continuare a vivere in modo naturale fuori dal mondo della globalizzazione e della tecnologia ) beh non credo che sia la scelta migliore sopratutto se poi si paventa una possibile III° Guerra Mondiale…come da te proposta tale da nascondere anche le varie morti per vaccino ( siero)…in realta’ possiamo dire che utiliazziamo questi mezzi per diffondere verita’ o meno che verita’….tutto il contrario di tutto…nella speranza che il concetto “Apri gli occhi” porti alla fine di tutto cio’…ma questo nn servira’ presumo…se si accetta l’idea di complottismo, Il Grande reset, Vaccini come vera arma di sterminio, ect ect..i fiumi di Parole non servono a molto nn li contrastera’…perche’ se da un lato possiamo contare sul LIBERO PENSIERO…dall’altro tale pensiero ha bisogno di essere messo in moto nella realta’quotidiana attraverso una ” mano che agisce ” loro agiscono vaccinano…noi fermi ..parliamo discutiamo sperando in cosa ? che prendano in esame le loro coscienze ? che i falchi incontrino le colombe e tutto finisca come al tempo… Leggi tutto »