Quello che ho visto e sentito a Mosca sulla guerra in Ucraina

Le élite russe sembrano rassegnate ad accettare che il conflitto si protragga a tempo indeterminato

russian_troops

Anatol Lieven - Responsible Statecraft - 19 luglio 2024

Forse la cosa più sorprendente di Mosca oggi è la sua calma, è una città che è stata appena sfiorata dalla guerra. In effetti, finché non si accende la televisione - dove la propaganda è onnipresente - difficilmente ci si accorge che c'è una guerra. Qualsiasi danno economico causato dalle sanzioni occidentali è stato compensato dal gran numero di russi ricchi che sono tornati a casa grazie alle sanzioni. [Inoltre] il governo russo ha deliberatamente limitato il servizio di leva a Mosca e San Pietroburgo e questo, insieme a un certo grado di repressione, spiega perché ci sono state poche proteste da parte dei giovani istruiti. Non temendo più il servizio di leva, molti dei giovani moscoviti fuggiti dalla Russia all'inizio della guerra sono ora tornati.

Per quanto riguarda i negozi del centro di Mosca, non saprei dire se le borse di Louis Vuitton sono articoli autentici o imitazioni cinesi, ma non mancano. E, cosa ancor più importante, la Russia del dopoguerra dimostra qualcosa che la Germania di un tempo aveva capito e che il resto dell'Europa farebbe bene a capire: in un mondo incerto, è davvero molto importante essere in grado di coltivare tutto il proprio cibo.

Nelle province, a quanto pare, la situazione è molto diversa. Lì la coscrizione e le perdite sono state davvero pesanti. Tuttavia, questo è stato bilanciato dal fatto che le province industriali hanno sperimentato un enorme boom economico grazie alle spese militari, con una carenza di manodopera che ha fatto aumentare i salari. Abbondano le storie di lavoratori tecnici che hanno superato i settant'anni e che sono stati richiamati al lavoro, aumentando il loro reddito e il recupero dell'autostima che avevano perso con il crollo degli anni Novanta. Come ho sentito dire da molti russi, “la guerra ci ha finalmente costretto a fare molte delle cose che avremmo dovuto fare negli anni '90”.

Almeno a Mosca, tuttavia, c'è poco entusiasmo positivo per la guerra. Sia i sondaggi di opinione che le mie conversazioni con le élite russe suggeriscono che la maggioranza dei russi non vuole combattere per una vittoria completa (qualsiasi cosa significhi) e vorrebbe vedere una pace di compromesso ora. Tuttavia, una maggioranza ancora più ampia è contraria alla resa e si oppone alla restituzione all'Ucraina di tutte le terre delle cinque province “annesse” dalla Russia.

Nelle élite, il desiderio di una pace di compromesso è legato al rifiuto dell'idea di tentare di prendere d'assalto con la forza le principali città ucraine, come nel caso di Mariupol - e Kharkov è almeno tre volte più grande di Mariupol. “Anche se avessimo successo, le nostre perdite sarebbero enormi, così come la morte dei civili, e avremmo in eredità grandi cumuli di rovine che dovremmo ricostruire”, mi ha detto un analista russo. “Non credo che la maggior parte dei russi voglia vedere questo”.

Nonostante gli sforzi di alcuni personaggi come l'ex presidente Dmitri Medvedev, l'odio verso il popolo ucraino (e non verso il governo ucraino) è molto scarso, in parte perché molti russi sono essi stessi ucraini di origine. Ecco forse un altro motivo per cui Putin ha presentato questa guerra come una guerra contro la NATO e non contro l'Ucraina. Ciò ha ricordato l'atteggiamento nei confronti della Russia delle persone che ho incontrato nelle aree russofone dell'Ucraina l'anno scorso, molte delle quali sono in tutto o in parte russe. Odiavano il governo russo, non il popolo russo.

Nelle élite estere e di sicurezza circolano varie idee per una pace di compromesso: un trattato ratificato dalle Nazioni Unite, che garantisca la sicurezza ucraina (e russa) senza che l'Ucraina entri a far parte della NATO; la creazione di zone demilitarizzate pattugliate da forze di pace dell'ONU in contrapposizione all'annessione di altro territorio; scambi territoriali, in cui la Russia restituirebbe all'Ucraina le terre di Kharkov in cambio di quelle del Donbas o di Zaporozhia. La grande maggioranza degli analisti russi con cui ho parlato ritiene tuttavia che solo gli Stati Uniti possano avviare colloqui di pace e che ciò non avverrà prima delle elezioni americane, se mai avverrà.

L'umore generale sembra quindi essere quello di un'accettazione dell'inevitabilità di una guerra continua, piuttosto che di un entusiasmo positivo per la guerra; e l'amministrazione Putin sembra soddisfatta di questo. Putin continua a diffidare del popolo russo; da qui il suo rifiuto, finora, di mobilitare più di una frazione delle truppe (*) disponibili in Russia. Questo non è un regime che vuole una partecipazione di massa, e quindi diffida anche dell'entusiasmo di massa. La sua massima sembra piuttosto: “La calma è il primo dovere di ogni cittadino”.

(*) N.d.T. - il testo ha “manpower” che potrebbe essere anche “forza lavoro”; in contesto ho scelto truppe.

an_lievenAnatol Lieven è direttore del Programma Eurasia presso il Quincy Institute for Responsible Statecraft. In precedenza è stato professore presso la Georgetown University in Qatar e presso il Dipartimento di studi sulla guerra del King's College di Londra.

Link: https://responsiblestatecraft.org/ukraine-war-2668773655/

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Commenti (29)

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    1. afrances 20 luglio 2024

      Articolo interessante. Grazie

    1. ws 20 luglio 2024

      Ma perché pubblicate "spazzatura" amerikana?
      Aldilà del taglio propagandistico ( seppur fatto bene) che cosa ci insegna questo "articolo"? Nulla, deforma la verità e basta.
      Questa non è una guerra Russia ucrania scatenata dalla russia , ma una guerra "occidente"-russia scatenata dagli americani tramite il suo proxi ucraino , , e non deve essere permesso a questultimi di atteggiarsi a "terza parte".

    2. turb@must 20 luglio 2024

      Esatto, questa è gente che va a Mosca incontra sedicenti analisti e rappresentanti della "élite" cioè tutta la spazzatura sociale nostalgica della mafiocrazia anni '90 che ancora incrosta la società russa. Le loro opinioni valgono meno degli escrementi di ratto.

    3. CptHook 20 luglio 2024

      ComeDonChisciotte cerca di fornire molti punti di vista, indipendentemente dal fatto che i suoi redattori li condividano o meno, e questo è particolarmente vero per la sezione Esteri.
      Si chiama completezza di informazione.
      Ognuno è padrone di pensarla a modo proprio ed esprimere "educatamente" il proprio parere, e questo si applica anche ai commenti degli altri lettori.

    4. CptHook 20 luglio 2024

      Vedi sopra.

    5. luponellafavola 20 luglio 2024

      Ascolto anche quella campana poi........,quoto ws.

    6. Roberto Rey 20 luglio 2024

      "Le loro opinioni valgono meno degli escrementi di ratto."
      Per me anche le tue....

    7. Roberto Rey 20 luglio 2024

      Questo articolo conferma quanto mi racconta un amico russo che in Russia ci vive. Non deforma un bel nulla ma ovviamente ci sono in giro i patiti di Repubblica e C. per i quali la verità è soltanto la loro.

    8. turb@must 20 luglio 2024

      Se non hai vissuto in Russia al tempo dei democratici:
      https://maratkhairullin.substack.com/p/russia-i-am-trying-to-forget
      magari capisci meglio

    9. turb@must 20 luglio 2024

      non è questione di "punti di vista" questa è propaganda degli amici dei nazisti moderati

    10. Cleon XIII 20 luglio 2024

      E' tutto molto credibile, sono daccordo. Quel che mi infastidisce sono le "interpretazioni" dell'articolista, come quando scrive "Putin ha presentato questa guerra come una guerra contro la NATO e non contro l’Ucraina". No, Putin ha semplicemente detto ai Russi la verità: questa è un guerra contro la NATO che viene combattuta in Ucraina e gli Americani sono penosi quando recitano la parte di quello che gode fra i due litiganti. Che i Russi della guerra ne avrebbero fatto volentieri a meno è chiaro fin dall'inizio com'è chiaro che nemmeno Putin ha intenzione di distruggere le principali città della nazione.

    11. Roberto Rey 20 luglio 2024

      Lei ci ha vissuto ?
      Sono stato a Leningrado nel 1978 e sono tornato a San Pietroburgo nel 2009. Due esperienze scioccanti di segno opposto.

    12. Roberto Rey 20 luglio 2024

      Putin chiedeva 3 cose
      1) La Crimea era russa e doveva restare russa.
      2) L'autonomia per le regioni russe ( non l'annessione, quella la chiese dopo mesi di guerra)
      3) Nessuna truppa NATO ai confini della Russia.
      Non ebbe nessuna risposta.
      Già dovrà ricostruire le regioni russe, non ha nessuna intenzione di ricostruire il resto dell'Ucraina. Lo lascerà fare alla Von der Pfizer e soci.

    13. ws 21 luglio 2024

      ComeDonChisciotte cerca di fornire molti punti di vista,

      Siamo sommersi continuamente da questi "punti di vista" (e a l' uopo ci viene imposto anche un canone TV) e francamente io non sento proprio il bisogno di leggerli anche su CDC.
      Ma il sito è vostro e quindi "fate vobis" (come dicono " arroma").

    14. alessandroparenti 21 luglio 2024

      Infatti mi suonava falso quello che diceva il pezzo. Mi pareva roba che si potrebbe leggere su giornali "normali".

    15. alessandroparenti 21 luglio 2024

      Ullallà!

    16. CptHook 21 luglio 2024

      Mi faresti un favore spiegandoti meglio:
      vorresti per caso proporre un comitato di pre-approvazione cui i redattori dovrebbero chiedere un placet e un imprimatur?
      Se è così, fai una raccolta firme e forma una squadra di lettori che faccia il lavoro. Mi pare che una diecina di volontari ci sia già.
      Ah, dimenticavo: gratis et amore dei, ovviamente.
      Come ho avuto più volte modo di citare:
      i critici hanno il privilegio di criticare senza l'obbligo di fare, ma sarebbe bene che non ne abusassero.

    17. CptHook 21 luglio 2024

      Ovvio che l'autore abbia un suo "bias" o, se vogliamo, una sua angolazione, come ognuno di noi ha la sua.
      Onestamente, quando traduco cerco di rispettare al massimo l'opinione e le parole dell'autore.

    18. ws 21 luglio 2024

      Avete perfettamente ragione nel pubblicare quello che ( voi) ritenete "interessante" , ma se chi le legge poi le ritiene "puttanate" che dovrebbe fare?

    19. CptHook 21 luglio 2024

      Esprimere educatamente il proprio parere.

    20. Moderatore 22 luglio 2024

      Le ricordo, anche se nella fattispecie ho provveduto a non applicarla, la regola sui commenti che prevede quanto segue:
      La redazione informa che verranno immediatamente rimossi:
      ...messaggi o commenti scritti in lingue diverse dall’italiano

      Grazie in anticipo per la futura attenzione.

    21. ric 25 luglio 2024

      certo che stare in due citta' provvisoriamente non da la facolta' di capire il loro mondo.

    22. ric 4 agosto 2024

      cosa facevi a Leningrado e a San Pietroburgo ?

    1. nicolcass 20 luglio 2024

      L guerra va vinta domani...i russi non devono soffrire ancora

    2. ws 20 luglio 2024

      La russia lotta per la sua sopravvivenza e non ci sono "vie" facili.

    3. CptHook 20 luglio 2024

      Diciamo che anche gli ucraini non dovrebbero soffrire ancora, a maggior ragione dato che stanno soffrendo di più.

    4. CptHook 22 luglio 2024

      Ne ho visti anche io a Tenerife, con fior di auto di lusso, ma era evidente che mi riferivo a quelle di chi non ha potuto scappare...

    5. ric 25 luglio 2024

      allora che si sveglino !

    1. maghi 20 luglio 2024

      io sono d'accordo con le elite e il popolo russo. La guerra continuerà ancora per molto, ma la ragione è per me l'agenda 2030 portata avanti dall'ONU e sotto sotto da tutti i governi mondiali. Ricordiamoci cosa successe ai leader africani, che non vollero la dittatura covid.

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