Politicamente corretto

di Nestor Halak
comedonchisciotte.org

All’inizio non mi sembrava un’ideologia pericolosa: troppo stupida per far presa. Ma sbagliavo: la stupidità naturale è più insidiosa dell’intelligenza artificiale. Il “politicamente corretto, neoliberista e globalista”, è in realtà un’ideologia totalitaria che non può che criminalizzare qualsiasi dissenso, poiché non si ritiene un’ideologia, ma semplicemente la realtà oggettiva. Chi si oppone alla realtà, non è un dissidente, è un dissennato.

Da trent’anni oramai, nel campo dell’economia politica non esiste che il neoliberismo. E il neoliberismo non ammette contraddittorio poiché si fonda sulle “leggi di mercato”, che, secondo la narrativa ufficiale, non sono fondate sui rapporti sociali, ma hanno la validità di leggi fisiche e sono quindi, anche volendo, intrasgredibili. Da qui il “non c’è alternativa”. Qualunque cenno alla giustizia sociale, essenza della sinistra, e fino a pochi anni fa motore di cambiamento, è liquidata semplicemente come nostalgia di utopie “sconfitte dalla storia”.

In questa ottica aveva ragione Fukuyama: la storia, almeno quella relativa alla lotta per la giustizia sociale, è finita. Neanche la “globalizzazione” è presentata come una scelta politica, ma come una legge di natura verso cui inevitabilmente il mondo procede: “sono la storia stessa, la tecnologia, la scienza” che ci portano ad uniformare il mondo intero al paradigma capitalistico americano, per cui che senso ha opporsi?

Dal concetto di globalizzazione, discende il superamento degli stati nazionali che altro non sono che un residuo del passato, e con gli stati nazionali, il superamento della democrazia, che storicamente si è manifestata sempre e soltanto all’interno di essi. E’ mai stata democratica un’azienda? Meno che mai lo saranno le grandi corporations, elettroniche, informatiche, finanziarie, distributive o sanitarie che siano. La politica stessa non è più necessaria: tutto il potere non può che passare nelle mani di coloro che “hanno la capacità di gestirlo”, i tecnici, che lo useranno nel migliore dei modi, perché questa è la loro arte, ciò in cui sono preparati, perché al contrario dei politici eletti “lo sanno fare”.

All’interno di questa ideologia, la democrazia rappresentativa non ha più ne spazio, né senso, infatti non c’è nulla da discutere, “non ci sono che due modi di fare le cose, quello giusto e quello sbagliato”, come da anni ripete Hollywood, e gli unici che possono fare la scelta giusta sono i “professionisti”, gli “scienziati” competenti nel ramo. “Guarda invece che scienziati, che dottori, che avvocati”, cantava infatti Bennato qualche anno fa.

L’economia deve essere gestita dai finanzieri, poiché quando parlano di soldi, sanno di cosa stanno parlando, al contrario dei pizzicagnoli.

I medici devono gestire la politica sanitaria e chiunque contraddica le loro decisioni dovrà essere zittito con tutti i mezzi, perché “non sa cosa dice e le sue parole sono un pericolo per tutti”. Chi si oppone all’immigrazione di massa, che serve appunto a scardinare quell’ostacolo al progresso che sono gli Stati nazionali, è perciò “un razzista, un fascista ed un seminatore d’odio”. Lo stesso si può dire di chi non è d’accordo sull’ideologia gender, perché anch’essa non è un’ideologia, ma una legge di natura “di per sé evidente e scientificamente provata”, avversabile solo per ignoranza, malvagità e stupidità.

L’opposizione a uno qualunque di questi punti non può perciò essere vista come una legittima opinione, perché non si tratta di opinioni politiche, ideologie, scelte sociali, ma “fatti”. Chi nega i fatti, non è un dissidente: è un pazzo o un criminale, o, più probabilmente, un pazzo criminale e nel migliore dei casi va rieducato. La verità la dice la televisione, la gamma di opinioni permessa, è quella rappresentata dai dibattiti televisivi, perché sono i media che diffondono i “fatti” così come li stabiliscono i “competenti”, gli “organi preposti”, i “comitati scientifici”.

Questa, purtroppo, è più o meno la situazione politica nella quale ci troviamo a vivere oggi. La “democrazia”, come l’abbiamo conosciuta dal dopoguerra, è possibile solo dove esiste un equilibrio di forze tra interessi differenti. Oggi, e da molti anni, non c’è nessun equilibrio, nessuna opposizione reale, ergo non c’è più una democrazia. Per quanto limitata fosse quella di un tempo, non possiamo che rimpiangerla. La prima repubblica, era molto meglio della seconda.

In questa situazione di fondo, è maturato l’attuale regime covidiano, che non sarebbe stato possibile altrimenti. Infatti qualunque regime duraturo si regge sul consenso della maggioranza dei sudditi. Quello attuale non è diverso. Il suo consenso è stato costruito con anni di propaganda e in assenza di opposizione pratica o ideologica. La paura ha fatto il resto. Se il governo avesse ordinato di rimanere in casa e i più fossero usciti per le strade, il governo avrebbe ritirato l’ordine. Se avesse ordinato di vaccinarsi e la maggioranza non si fosse vaccinata, il governo sarebbe semplicemente caduto. Se l’attuale dittatura sta in piedi, è perché la maggioranza della popolazione esegue i suoi ordini. La follìa covidiana si regge grazie alla loro credulità.

Solo che ribaltare la situazione a questo punto è quasi impossibile, almeno nel breve periodo. Alla lunga, certo, finirà. Il problema, come ebbe a dire Keynes, è che nel lungo periodo saremo tutti morti. Occorrerebbe convincere molta gente, ma chi dissente non ha accesso ai media, occorrerebbe un opposizione organizzata e decisa ad usare ogni mezzo utile, ma al momento, ammesso che esista, non ha la forza necessaria. E comunque occorrerebbe tempo.

Una spaccatura irrimediabile all’interno degli interessi dell’oligarchia al potere potrebbe essere molto utile e Trump, mi pare, è stato un segnale in tal senso, purtroppo non ha funzionato a lungo. Magari una catastrofe di ampie proporzioni potrebbe distruggere il consenso attuale: per esempio se gli effetti avversi dei vaccini, ADE in testa, si dimostrassero davvero tragici come li dipingono i più pessimisti tra i critici. Ma il rimedio non sarebbe peggiore del male? E qualcuno può dire a cosa condurrebbe? Forse ad una dittatura ancora peggiore. Comunque la si metta, la situazione appare grave.

Sembra che siamo arrivati ad un nodo decisivo della storia contemporanea, c’è nell’aria un sentore di eventi imminenti, ma probabilmente l’aver seguito così a lungo un’ideologia che confonde se stessa con la realtà oggettiva, ci ha già assicurato alla catastrofe. Forse ne stiamo vedendo l’inizio.

Notifica di
24 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
PietroGE
Utente CDC
26 Settembre 2021 12:59

A ribaltare il regime, perché di questo si tratta, potrebbe essere la proletarizzazione del ceto medio, il quale per decenni è stata la colonna portante del consumismo capitalista. Il primo segnale lo si è visto negli USA con la elezione di Trump e anche con i milioni di voti ottenuti, pur perdendo, lo scorso anno. La carica rivoluzionaria deriva dal fatto che questo ceto ha visto per generazioni un benessere mai visto prima, che ha avuto il suo apice negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, poi, con la globalizzazione è iniziato il declino. Al momento molti credono ancora che i bei tempi di una volta ritorneranno. Quando capiranno che è una illusione arriverà la rottura.

IlContadino
Utente CDC
26 Settembre 2021 13:00

Forse il salto definitivo nell’ideologia della globalizzazione lo si è fatto col crollo delle torri, crollavano le torri e crollava l’idea di piccola comunità, che dall’oggi al domani diviene desueta.
Nel mondo ante 11/9 mi preoccupo di cosa va bene per la comunità, poi eventualmente estendo quel tipo di organizzazione a settori più ampi, se ne è funzionale. Dopo le torri ci si preoccupa di organizzare le cose in modo che vadano bene per tutti, globalizzazione del vivere sociale, addio decisioni prese per gli interessi di piccoli gruppi di persone; lo si è visto bene con la gestione della fintodemia, linea comune per tutti, nel mondo intero.
Questo è un balzo quantico nel modo di osservare ed intendere il mondo e l’interazione tra le genti, il loro vivere quotidiano. Tutto ampiamente voluto e programmato da chi manovra i fili, impossibile rendersene conto sul momento, per un cervello medio per lo meno, a me sono occorsi anni.
Chissà come sta cambiando in questo periodo storico la mente delle persone, in che modo sta mutando la percezione che hanno del mondo?! Quale sarà il salto quantico che stiamo compiendo?!
Lo scopriremo tra anni

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
26 Settembre 2021 17:14

E’ l’unica fessura che possiamo sfruttare, penetrandoci dentro e poi come il ghiaccio, lentamente, ma inesorabilmente sbriciolare la roccia.
La fessura in questione, che intendo, è proprio il nostro stesso cambiamento, non di tutti ovviamente, ma di una rilevante parte di persone senz’altro, non so se sufficienti per raggiungere la famosa e indispensabile massa critica per rompere col paradigma precedente, ma potenzialmente sufficiente, prodotto dagli stessi eventi estremi del big reset, che ci stanno investendo, diametralmente opposti a tutto ciò che ci hanno fatto bere fino ad oggi, diversi in rapporto al narrato precedente, che ci ha tirato su e reso consumatori consumistici, dentro il pensiero socio-economico, unico ed usuraio, e la società ordo-liberista che conosciamo.
L’unica breccia utilizzabile è questo nostro cambiamento, prodotto-indotto proprio dai malefici piani degli ignobili, che, a gente come te e me, ci stanno risvegliando, anche in accelerazione direi, e come noi altri seguiranno.
Direi che lor signori dovrebbero sottovalutarla per natura questa potenzialità di noialtri, non essendo animici, non possono conoscerla, contemplarla e porci rimedio.
E noi vinciamo, ma è normale questo, non potendo il nulla cosmico fare una cippa all’Anima Universale :-))

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
26 Settembre 2021 17:44

Chissà, se la gente prende consapevolezza che se si continua così non c’è domani forse un salto quantico lo si può anche fare. Non ho molta fiducia in questo e non credo lo vedrò in vita ma non bisogna demordere. La natura è abituata a fare salti quantici, alla faccia di Darwin che dice che tutto si evolve gradualmente, ed i salti quantici covano nella cenere finché improvvisamente tutto accade.
L’uomo tendenzialmente è inerte ed ha bisogno del fuoco sotto al culo per muoversi. Magari è arrivato il momento che qualcuno o qualcosa accenda questo fuoco.
Ma ancora non siamo arrivati alla centesima scimmia.

P.S. Che vuoi che possono fare questi esseri senz’anima con i loro idioti che li seguono e li nutrono? Loro viaggiano nella materia ma c’è un universo là fuori.

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da LuxIgnis
BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
27 Settembre 2021 19:05

“L’uomo tendenzialmente è inerte ed ha bisogno del fuoco sotto al culo per muoversi.”

Hai espresso una grande verità. Tutte le grandi conquiste dell’umanità hanno avuto come scenario il pericolo e la necessità, ma anche come presupposto una forza vitale che nell’attuale occidente si sta spegnendo. Non è un caso che siamo ridotti in questo stato dopo decenni di consumismo e materialismo.
Ma a quanto pare, i pezzi grossi si stanno incaricando di accenderlo loro, quel fuoco: non è detto che prima o poi non finiscano per rimpiangerlo.

oxalidaceae
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
27 Settembre 2021 1:23

Speriamo che non sia quello della quaglia.

sbregaverse
Utente CDC
26 Settembre 2021 13:01

Hanno manipolato fino all’assurdo inverosimile,d’accordo,siamo alla vigilia del “redde rationem”

Primadellesabbie
Utente CDC
26 Settembre 2021 14:33

Dimentichiamo la moltiplicazione smodata dei compensi degli alti manager, è equivalsa a una chiamata alle armi.

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da Primadellesabbie
uparishutrachoal
Utente CDC
26 Settembre 2021 15:51

Ottimo articolo..
Anch’io non percepisco cosa succederà tra poco: è come un velo nero che a metà Ottobre si cala sul futuro..
E’ il nulla totale impossibile da scrutare: si apre un abisso che in qualche modo va saltato senza vedere la sponda..
Si possono fare congetture, ipotesi, discorsi più o meno sensati..ma rimane questa barriera buia..
E’ come chiudere gli occhi quando la morte si avvicina: non è possibile fare altro che abbandonarsi fiduciosi a quello che succederà.. che tanto l’Universo qualche soluzione la trova a prescindere da cosa pensiamo.

Rnamessaggero
Utente CDC
26 Settembre 2021 16:02

Un mediocre come Fausto Bertinotti aveva predetto tutto , pochissimi capivano cosa stava dicendo , poi rassegnato si è dato alla presidenza della camera . I no global a Genova sapevano tutto , ora è tardi prenderne le difese . Il sindacato che percecepisce ancora i contributi direttamente dalle buste paga nonostante un referendum contrario , forse è la risposta a tutti i mali .

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
26 Settembre 2021 17:23

Uno come Bertinotti è inabile a predire qualunque cosa, perdonami.

Rnamessaggero
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
26 Settembre 2021 18:14

Osservazione più che lecita , infatti l’ ho definito mediocre , sta di fatto che ricordo una parte degli ultimi discorsi che teneva ai tempi di Prodi , discorsi definiti utopistici da tutti , purtroppo quei tutti oggi pagano le conseguenze per non aver saputo ascoltare . Bertinotti che ce l’ aveva con Mc Donald , la globalizzazione i capital gains e le multinazionali , l’ ha mai preso in considerazione qualcuno ? D’ accordo come uomo non valeva , i discorsi che faceva al tempo però oggi , se li riascoltiamo… Eravamo nelle mani di Bertinotti , non poteva esserci speranza , solo per onor del vero lo cito .

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
26 Settembre 2021 18:39

Quel tipo di sinistrati quei discorsi li faceva anche, ma già non ci credeva. Ai tempi gli detti anche il voto a Rifondazione, ma noi votanti eravamo gli unici che ci credevano all’anima anticapitalista della sinistra, le classi dirigenti no di certo, tutte puttanate, oggi lo vedo bene, ma ai tempi ero giovane ed ingenuo.

ducadiGrumello
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
26 Settembre 2021 19:27

alzi la mano chi non ha mai votato sbagliato, caro Danone. Io penso di disertare le urne ormai, anzi ho già iniziato, ma non è che così si risolva nulla.

Bertozzi
Utente CDC
26 Settembre 2021 18:14

“La diga della storia”, per come l’ho sempre definita io, è troppo forte. Granitica la sua essenza, la sua capacità di bloccare, di impedire al nuovo di nascere e vivere. Il nuovo vive delle briciole di chi non ha scheletro. Bisogna aspettare che i benpensanti benpagati e bensudditi che ci han portato fin qui e che mai si opporranno ai capetti e caporioni se ne vadano all’altro mondo, poi forse… E comunque si porteranno via con loro la maggior parte delle risorse e delle possibilità – con grande soddisfazione dei potenti -, e rimarrà solo terra bruciata, dei loro risparmiucci delle loro terze e quarte case.. non si capiva prima la sproporzione, davvero non si è mai capita, non si capisce adesso ciò che gli ultimi due anni han detto a chiare lettere, non si capirà dopo, quando non ci sarà più nulla da spartire, e di nuovo ci si chiederà: oh, ma come ci siamo arrivati a sto punto? Come siamo passati dall’avere così tanto a disposizione al dovere fare carte false e guerre pur di non dovere vendere i nostri figlioli? Mah, mistero. Avanti con le analisi sociologiche.

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da Bertozzi
Mark.Twain
Utente CDC
26 Settembre 2021 18:14

Politically correct… una parola che lessi più di 30 anni fa. Arrivava dagli USA, perciò pareva la solita americanata, perdipiù intrisa di quel loro ridicolo bigottismo quacchero. Ma, come si dice dal secondo fine guerra, quello che avviene là, arriva da noi dopo 10 anni. Alla fine è arrivato e ha germogliato come in nessun altro paese. Logico, visto che i due partiti che si sono divisi il potere in Italia negli ultimi 70 anni, hanno fatto tutto il possibile per distruggere l’anima di questa ormai ex-nazione. Pensiamo solo al termine “negro”, che veniva usato senza nessun riferimento razzista. Credo che il capolavoro di questa fregnaccia di ideologia sia proprio la vaccinazione. “Lo facciamo per gli altri”. Nel paese del menefreghismo, del mors tua, vita mea e di tutte le pseudo-regole che il popolo italiano si è dato proprio per non rispettarle, questa frase meriterebbe, come diceva De Filippo, un sonoro pernacchio. Per non parlare del grincaz, che fa uscire allo scoperto l’anima buzzurra del nostro popolo. Anche ieri li ho visti (e sentiti con le mie orecchie), soddisfatti di poter mangiare al interno del ristorante mentre i paria dovevano stare fuori e beccarsi un venticello abbastanza fastidioso. Però, qualcosa… Leggi tutto »

Bertozzi
Utente CDC
Risposta al commento di  Mark.Twain
26 Settembre 2021 18:22

‘Lo facciamo per i figli’ non era forse il mantra dei padri negli ultimi 50 anni?

Ecco come stanno i figli oggi grazie ai loro ‘sacrifici’ – senza casa senza famiglia e senza lavoro – ed ecco come stanno loro, i padri – benpagati comodi sul divano, col filippino e la casa al mare in cui vanno due settimane all’anno.
Ah, l’altruismo!

fabKL
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
28 Settembre 2021 21:09

e becero qualunquismo, certamente proveniente da un giovane.
I figli di oggi a 25 anni non hanno mai avuto bisogno di lavorare mentre i loro padri hanno iniziato a 14 anni facendo apprendistato e solo i ricchi potevano studiare. Oggi i nostri giovani lasciano che i lavori senza scrivania siano fatti dagli extracomunitari mentre loro vanno in palestra (con la macchinina) per non ingrassare.
Certo loro non faranno molto per i figli, anzi non faranno proprio i figli visto che preferiscono prenderlo in quel posto

Ricciardo
Utente CDC
26 Settembre 2021 21:20

Una disamina, quella di Nestor Halak, talmente lucida da avermi trasmesso piccole scosse di ansia, a chi come me non ne è avvezzo. Ho letto su queste pagine dell’invito all’unione per l’azione organizzata, e lo considero un grande passo in avanti; ho una idea in testa e avrei avuto tanta voglia di condividerla con diversi amici nelle terre ove regnarono i Guidi e i Malatesta, ma purtroppo non è stato possibile; così propongo qui di seguito lo spunto di riflessione: ogniqualvolta occorra superare una situazione negativa che coinvolga molteplici soggetti, non ritengo sia necessario individuarne gli artefici, ma semplicemente gli anelli deboli della catena, e scomporre il meccanismo della fiducia a loro riferito. Facile a dirsi.

GioCo
Utente CDC
27 Settembre 2021 2:22

Abbiamo dormito troppi anni sugli allori credendo nell’immutabilità dello stato di diritto, concesso fin’ora. Stiamo ancora cercando di tornare a dormire, come un bambino che vuole il ciucio, perché protestiamo per riavere ciò che ci è stato tolto, quindi anche prima era concesso. Ma non ce ne rendavamo conto. Ciò che è perduto, doveva essere perduto. Ma non esiste niente che sia possibile perdere per sempre; ogni perdita potrà sempre essere riconquistata. Se si guadagna il Male, di contro ci sarà sempre un guadagno nel Bene, il difficile sarà vederlo, non ottenerlo. Le due cose non possono procedere se non assieme. Oggi ci pare tutto perduto, domani sapremo che proprio questo ha aperto nuove strade, nuove vie per riflettere, per ora invisibili. Soffriremo? Si, è possibile. Come in tutte le guerre. Perderemo la “la dignità“? Forse, messo che l’abbiamo mai avuta, comunque ogni perdita è inevitabile. Come la vita, niente dura in eterno nel Mondo della materia. L’unica costante è l’impermanenza. Vincerà il transumanesimo? Può vincere ciò che è perdente già solo nelle premesse, perché rinnega se stesso? Il massimo che otterrà sarà un immenso pasticcio e tanta sofferenza. Ma quella in effetti, non ci è stata mai fatta mancare,… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da GioCo
fabKL
Utente CDC
27 Settembre 2021 8:05

Magari con dei colpetti nei punti giusti, tutto il sistema potrebbe crollare. Alcuni server, alcuni satelliti, alcuni cavi transoceanici potrebbero bloccare dagli aerei in volo alle TV e ai giornali ecc ecc.

Altrimenti possono salvarci solo musulmani o cinesi

halak
Utente CDC
27 Settembre 2021 10:30

Sento parlare molto di “crollo del sistema”, anche attraverso la distruzione dei sistemi energetici o altri sistemi vitali. Forse occorre soffermarsi sul fatto che ciò presuppone miliardi di morti: la popolazione attuale non si sostenta certo con l’orticello dietro casa.Mi sembra più un’idea da oligarchi che da vittime dell’oligarchia.

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  halak
28 Settembre 2021 0:54

Non è che uno si svegli la mattina e gli vengano strane idee… Il sistema stesso ha creato i presupposti della sua caduta, nel momento in cui ha scelto di espandersi in modo predatorio, senza riguardo per i popoli né per la natura, e di sostenersi con l’inganno e la sopraffazione. Fra l’altro, tutto lascia indicare che se sopravvive, sarà il sistema stesso a far morire miliardi di persone, deliberatamente e nel suo esclusivo interesse.
Mi sembra quindi che non abbiamo molta scelta. Forse non è ancora il momento (ed egoisticamente, spero di non vederlo di persona…), ma prima o poi si arriverà alla resa dei conti: ossia, alla lotta aperta tra questi mostri e quella parte dell’umanità che non avrà ceduto e sarà costretta a combattere per il suo futuro. È evidente che gli orticelli saranno al massimo un palliativo, e che per varie ragioni scorrerà un oceano di sangue, da far impallidire le guerre mondiali, ma non dipende certo da noi. Nessuno potrà farci nulla.

halak
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
28 Settembre 2021 10:58

Francamente non saprei, forse hai ragione, forse ci sarà un crollo disastroso con miliardi di morti, la direzione verso la quale ci stiamo muovendo non mi sembra rassicurante, tuttavia mi pare doveroso cercare di evitarlo. Ciò che volevo dire è che la distruzione dei sistemi vitali che rendono possibile la sopravvivenza di 7 miliardi di persone sul pianeta, come mezzo di lotta contro il sistema di potere (questo almeno è ciò che mi sembra di aver capito in certi interventi), non è un’opzione che mi sentirei di sottoscrivere. A quel costo preferisco il sistema di potere.

24
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x