Di Francesca Picone per ComeDonChisciotte.org
Sono passati un bel po' di giorni da quando Potere al popolo è intervenuta a creare scompiglio in un comizio napoletano che altrimenti non avrebbe avuto niente di reale da dire. Trecento persone al massimo a sbandierare le loro piccole appartenenze in piazza del Gesù. Il cosiddetto Campo Largo che vorrebbe invertire la rotta di una Sinistra che non prende una vera maggioranza dal voto popolare della Nazione da decenni si presenta a piazza del Gesù con le sue facce più note: Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Roberto Fico e Gaetano Manfredi1.
Gli autorevoli unionisti del Campo Largo rimproverano ai cosiddetti "attivisti" di Potere al popolo di non parlare contro la Meloni. Nel vuoto di costrutti e significati difatti oggi questo è la Sinistra, un'opposizione fatta di veleni e di parole nei confronti del nemico visto solo e solamente nell'ultimo piccolo avversario politico di turno. Parliamo di una Sinistra che governa solo col favore dei potenti e mai per acclamazione elettorale di un popolo che non c'è. Questa Sinistra si domanda, da molte parti, perché tira il vento favorevole alla Destra, se lo è domandata nel corso degli ultimi anni, ed è proprio questo vuoto decennale di veri costrutti e di significato ad annebbiare le loro menti e privarle di una risposta che sarebbe semplice, evidente.
Da dove viene questo vuoto? Da molti fattori: uno di questi è la scomparsa dei circoli territoriali, delle contese spalla a spalla, in parole povere della presenza sul territorio.
A questo cercò di rimediare Potere al popolo. Ai tempi della sua nascita, a Napoli nel 2018, scelse i suoi sostenitori in una piazza significativa: Piazza dei Banchi Nuovi da cui si diramano i vicoletti della storia dell'arte e della miseria, ma anche della ribellione e dell'anarchia. Da questa piazza sorse la domanda a una piccolissima fetta di popolo: cosa possiamo fare per voi? Dalla difesa di uno spazio sociale occupato, con la presenza numerosa dei disoccupati organizzati, un doposcuola per i bambini, nacque il favore verso la nascente formazione di Potere al popolo2. L'intoppo, a mio parere, fu che invece della nascita di una nuova sede ove discutere, cercare e dibattere, invece di una vera crescita culturale, politica e intellettuale, non solo della collettività ma anche della dirigenza, sorsero dei piccoli servigi che non cambiano le cose. Nel vicoletto che scende da questa piazza sorgeva un tempo la sede del più piccolo centro anarchico di Italia, ma non solo. Tante altre vere vicende politiche collettive e umane sorsero negli anni addietro in questa piazza. Quindi la scelta non fu casuale. Ma i modi invertirono la rotta, annacquarono un fuoco antico. Potere al popolo ha conquistato una piccola fetta di popolo, non abbastanza per avere peso nelle elezioni elettorali. Ma abbastanza, oggi, per fare la voce grossa che spezza in due il raduno dell'ipocrisia dei veri servi del potere disumano, arroccati nelle tombe senza fama del PD e dei suoi alleati al seguito.
Purtuttavia, cosa faceva Potere al popolo a Napoli quando il popolo intero era obbligato a velare il suo viso con le insane mascherine che dovevano comprovare l'obbedienza supina di tutti? Assistenza ai bisognosi, doverosa: quando anche S.Egidio, come le altre reti di assistenza ai poveri, in nome del lockdown venne a mancare, c'erano questi ragazzi. Ma davvero poteva bastare l'assistenza in quella circostanza così palese nel suo mostrare il vero volto del disumano potere? E non fu tutto. All'epoca si fecero produttori di mascherine autonome autoprodotte che indossarono finanche al fiume Lete, alto casertano, tra le cascate dove l'aria era ancora libera e tutti respiravano3. Non potevano scegliere luogo migliore per pubblicizzarle?
Emblematiche le vicende dell'ultimo comizio mancato a Piazza del Gesù. Si prova a ripartire cercando il favore del popolo in una piccola piazza, nel pieno di un Centro storico svenduto al turismo di massa, un Centro che oggi viene visto con favore dalle mani benedicenti di un'Economia disumana, cancellate le etichette consolidate e ossidate negli anni della sua pericolosità sociale e dell'immondizia che lo ricopriva.
Una piccola piazza, per non ripetere l'errore del comizio di Bersani a piazza Plebiscito. Una piazza di passaggio che, tuttavia, oggi politicamente non conduce da nessuna parte.
La sceneggiata cui si è assistito ne è la prova. Alle proteste di Potere al popolo i dirigenti di questo nuovo Campo largo hanno risposto con arroganza, praticamente dando loro dei fascisti, o con il già conosciuto paternalismo contiano.
Ironia della sorte o delle scelte tra le facce presenti sul palco di questa immensa farsa mancavano quelle di Rete Civica e Solidale, che pure ha molta voce in capitolo nelle scelte di questo Campo Largo4. Mancavano le facce che rappresentavano la politica di S.Egidio, scesa in campo a livello nazionale col governo Monti, a livello internazionale da molto prima e che oggi dovrebbe presentarsi con veste nuova e facce vecchie. Mancavano le facce ma il luogo di nascita dei suoi contestatori è lo stesso: piazza Banchi Nuovi fu anche la primissima sede di S.Egidio a Napoli e del suo doposcuola.
Dopo l'esperienza fallimentare del prof. Riccardi che a suo tempo ha occupato uno scranno del governo Monti senza fermare lo scempio della guerra al popolo, ai poveri, che pure sarebbero una delle tre colonne portanti di questo sacro tempio (preghiera, vangelo e poveri), S.Egidio ci riprova. Obiettivo: occupare lo spazio vuoto5.
Un tempo lo strategico posizionamento teso ad acquisire nuove fette di mercato era cosa di aziende, multinazionali, operatori di un commercio che fa girare l'economia a danno di chi di economia deve farne molta perché soldi non ne ha mai per coprire i fabbisogni necessari per tutto il mese. È strano e fa specie che l'obiettivo di un partito politico nascente dalle polveri di prove che a più riprese sono andate deserte pur se spalleggiate da ambienti di potere illustre, non sia altro che occupare uno spazio rimasto vuoto, quello lasciato dai non elettori, senza essersi mai veramente preoccupati di agire, col vento in poppa, sulle sue vere ragioni.
Il cosiddetto "partito di S.Egidio", chiamato Demos , democrazia e solidarietà, è stato costituito nel 2022. Il Congresso che apriva le porte del mondo a questo nuovo partito era accompagnato da Letta6. Cosa c'è di nuovo? Il target (vergine?) da acquisire dovrebbe apportare voti ad un PD che da troppi anni riesce a governare senza aver mai vinto un'elezione ma solo dentro carrozzoni guidati da manovre di palazzo e centri di potere internazionale (i governi tecnici del volemose bene tutti). Un partito nuovo può essere una novità se si inserisce dentro un contenitore vecchio? Un partito che si dice pure cattolico eppur non ha imparato la lezione del suo stesso evangelo: perché mettere vino nuovo dentro otri vecchi? La sua nascita è accompagnata da una frase vecchia quanto disonesta anche per quanto riguarda la guerra in Ucraina: "C'è un aggressore e un aggredito". Se perfino il papa ebbe a dire che la Nato abbaiava alle porte della Russia, la menzogna con cui parte questo nuovo Centro, di potere, è plateale. E dove sta la novità? Starebbe nella solidarietà, che la Sinistra di palazzo ha dimenticato fuori le strade. La solidarietà che non esclude si trasforma in un carrozzone politico per adunare voti: "la forza del noi"; il noi inteso come facente parte della dirigenza e non del popolo.
Vediamo quindi in conclusione di trovare qualcosa di solidale negli atti dei politici che fondano questa nuova Rete civica e solidale: Angelo Chiorazzo, Elena Apollonio, Paolo Ciani, Barbara Funari, Marco Tarquinio e Giuseppe Irace7.
Paolo Ciani, consigliere della Regione Lazio, presidente della Commissione Speciale dell'emergenza Covid 19, eletto nel 20218. Allora si diceva preoccupato per la riduzione delle consegne dei vaccini Pzifer, che tanti danni hanno procurato. Cosa dice oggi alla Commissione parlamentare? Si preoccupa che qualcuno osi dichiarare la presenza di reati avvenuti nella stessa commissione, facendo finta di non capire che si tratta di reati avvenuti fuori di essa, al tempo in cui lui si preoccupava di avere più vaccini mortali da distribuire, di questi reati appunto si parla in questa commissione d'inchiesta, come la mancata sorveglianza clinica dello Spallanzani che definiva la presenza di Covid senza alcuna sorveglianza clinica, la mancata sorveglianza attiva sugli effetti collaterali dei vaccini, esenzioni di soggetti miocardici e pericardici rese impossibili, inganni e imbrogli che il popolo ha pagato con la pelle, si parla di reati di falso ideologico, di abuso d'ufficio, avvenuti sulla pelle del popolo, ma a lui basta sentirsi dire che non vi sono reati nell'aula presente9. "L'avvocato ha appena detto che in questa commissione si sarebbero consumati più volte dei reati" dice. Come confondere le carte con imbrogliona ipocrisia che si finge pure stupida.
Marco Tarquinio, ex direttore di Avvenire, da deputato europeo domanda diritto d'asilo per tutti e niente rimpatri. C'è di buono che si spende contro le sanzioni USA a Cuba, contro il riarmo voluto da Ursula e contro la pulizia etnica dei palestinesi10. Non si domanda, tuttavia, se ci sarà una contraddizione tra quel diritto di asilo per tutti e l'evacuazione dei sopravvissuti di Gaza. La sua presa di posizione netta, tuttavia, lo salva. Peccato che si sia avvicinato a gente di poco coraggio e poco conto.
Barbara Funari, assessora alle politiche sociali e alla sanità del XIV Municipio di Roma, fa parte della stessa giunta Gualtieri che ha messo fuori dalla maggioranza due giovani e capaci deputati di Aurelio in Comune, nel XXII Municipio, eppure con questi ha talvolta collaborato (o ha copiato?). Aurelio in comune prende ispirazione anche da Barcelona en comù ed è civico per davvero, una forza popolare che sin dalla sua nascita trovo diversa da Potere al popolo (anche se ho trovato cose in comune, come la Spesa sospesa nata negli tempi bui dell'inutile e dannoso lockdown) in quanto, detto con crudezza e in breve, meno ignorante, con più estesa cultura e proprietà di linguaggio, e con azioni meno propagandistiche e più sincere, oltre che costruttive di una vera rete popolare, non estemporanea ma di lunga durata. È uscito da pochissimo un buon libricino11 che li presenta, anche se poco editato e con qualche errore, è un racconto succinto e completo. Potrebbe essere questa un'esperienza da estendere, non da copiare, ma da vivere sul territorio, angolo per angolo e pezzo per pezzo, senza restare ciechi alle dinamiche geopolitiche internazionali.
Angelo Chiorazzo, nostalgico e fedele amico di Giulio Andreotti12, è vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata e fondatore della cooperativa Auxilium, ora nel pieno di una battaglia per aggiudicarsi gli utenti psichiatrici da internare, o residenzializzare, nella Regione Basilicata; un bando scorretto, certo, che pretendeva troppo. Il giro degli internamenti psichiatrici è oro che fa gola a tutti e il sistema è marcio13, questo si sa. Ne è passata di acqua sotto ai ponti dai tempi in cui la corsia preferenziale era aperta per lui. Si trattava di migranti, allora, quei migranti che fanno guadagnare più della droga; ma il sistema è lo stesso. E allora coinvolgeva Carminati, in primis, Letta a fare da ponte, lui ultimo anello della catena dei beneficiari14. E con Angelo Chiorazzo anche basta così.
Elena Apollonio, consigliera nel comune di Torino, ecologista, ambientalista, Internet è pieno dei suoi curriculum. Volontaria da anni in S.Egidio. Ne farà di strada. Se la sua ingenuità non si risveglia prima.
Giuseppe Irace si occupa di formazione socio politica per i giovani della diocesi di Napoli. Tema centrale del suo insegnamento: l'importanza del compromesso. Niente di appassionante da dire.
In conclusione una domanda sorge spontanea: com'è venuta fuori questa nuova accozzaglia che si ripresenta, ad ora, senza salire sul palco?
Ah, sì. La rete civica e solidale. Politica e fette di mercato. Potere al popolo che non c'è.
Di Francesca Picone per ComeDonChisciotte.org
20.07.2026
NOTE
1 https://www.radiopopolare.it/tra-le-proteste-a-napoli-i-leader-di-pd-5-stelle-e-avs-lanciano-il-campo-largo
2 https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/26_maggio_28/banchi-nuovi-mobilitazione-contro-lo-sfratto-oggi-un-presidio-a-piazza-municipio-lanciata-una-petizione-4846f2bc-96fd-4c7d-8aee-e598cf0d2xlk.shtml
3 https://poterealpopolo.org/wp-content/uploads/2020/11/MANUALE-DEL-MUTUALISMO.pdf
4 https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/27/schlein-santegidio-primarie-centrosinistra-news/8306590/
5 https://www.instagram.com/p/DLiZjnEsV2Y/
6 https://www.repubblica.it/politica/2022/05/14/news/demos_congresso_roma_centrosinistra_centro-349476797/
7 https://www.romatoday.it/politica/rete-civica-solidale-roma.html
8 https://consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=3020&cid=33
9 https://www.radioradicale.it/scheda/784594/commissione-parlamentare-di-inchiesta-sulla-gestione-dellemergenza-sanitaria-causata/stampa-e-regime
10 https://www.ilfoglio.it/politica/2025/09/10/news/la-ue-e-muta-davanti-alla-pulizia-etnica-contro-i-palestinesi-dice-marco-tarquinio--120153
11 Alessandra Belluccio, Una storia nuova a sinistra, Guida editori, 2026, Napoli.
12 https://www.interris.it/news/politica/andreotti-ho-combattuto-la-mafia-con-atti-pubblici/
13 https://www.coopauxilium.it/notizie-e-testimonianze/eventi/avviso
14 https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-03/mafia-romana-business-centri-accoglienza--121834.shtml?uuid=ABNP7OLC
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PietroGE 24 luglio 2026
Il problema della sinistra in generale e del campo largo italiano in particolare è che sono prigionieri di una ideologia che gli impedisce di prendere atto della realtà. Vivono in un mondo fatto di diritti individuali di una generica e inesistente umanità, di un internazionalismo proletario che non solo non esiste ma non è mai esistito, di pericolo della destra dietro ogni angolo e di lotta a un 'razzismo' che in definitiva si identifica con la volontà di sopravvivenza dei popoli europei. Il futuro, così come un tempo per il comunismo era la libertà dal bisogno, è ora per loro il 'paradiso multiculturale e multietnico' capace di abolire ogni guerra e portare l'umanità al benessere diffuso.
La dura realtà è che questa è la visione di un mondo che non esiste e non è mai esistito, il mondo vecchio del 'Bella Ciao' che strati sempre più vasti del popolo italiano (e europeo) rigetta apertamente.
Nello specifico italiano la sinistra è guidata da una che si spaccia per italiana e uno che ha come unico programma il voto di scambio : votate per me e vi do il reddito di cittadinanza. E i soldi? Dalla patrimoniale ovviamente, cioè la tassa sulle case (perché il patrimonio degli italiani è lì) che servirà principalmente a costruire case per gli immigrati e a prolungare così l'unicum storico di un popolo che finanzia l'invasione del suo territorio.
Il movimentismo descritto nell'articolo, retroguardia di altri tempi e altre stagioni, fa solo da cornice, da rumore di fondo.