Paccottiglia sinistroide, green e pacifinta

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di Eugenio Orso per ComeDonChisciotte.org

I fenomeni storici accadono sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa.
K. Marx

Siamo al giusto punto di cottura e la società italiana o, più in generale, quelle dell’Europa occidentale se continua così rischiano di finire stracotte.

Non più società nazionali, ma indistinto magma che fluisce nei canali scavati, da oltre un trentennio, dai globalisti sotto i nostri piedi e addirittura sopra le nostre teste, senza-alcuna-alternativa al potere finanziario, totalitario e militare che esprimono.

Il problema riguarda macroscopicamente l’Italia, ma riguarda anche i francesi o i crucchi e la “guerra di Putin”, come la chiamano qui, dove l’ortodossia impone di essere acriticamente anti-putiniani e anti-russi, non fa altro che accelerare questo processo di degrado, con annesso totale asservimento di quelle che furono le nazioni dell’Europa occidentale, ivi compresi i crucchi della cruccheria, che si sarò capito non mi sono simpatici … Finalmente anche loro vittime e non più kapò, per molti anni dell’eurolager.

Con l’occasione dell’Operazione Militare Speciale russa in ukraina (lo stato che non c’è o, fra poco, non ci sarà più), la devastazione sociale, economica, culturale e umana dell’Europa occidentale procede spedita, quasi senza soluzione di continuità dopo il covid.

In questo processo di rapida discesa verso gli inferi del nuovo ordine mondiale globalista, le “sanzioni anti-russe”, all’uopo comminate, aiuteranno molto e velocizzeranno la caduta.

I problemi che sono comparsi all’orizzonte, vanificando la narrazione neoliberista sulla (presunta) ripresa post-covid, sono lo spettro della stagflazione, delle chiusure aziendali e di una disoccupazione massiva, nonché il costo delle materie prime energetiche e possibili problemi alimentari, annunciando una crisi più dura di quella originata dai “subprime” nel 2006, con riflessi rilevanti sulla nostra economia negli anni dal 2008 al 2014, già quella abbastanza pesante.

Qualcuno potrebbe domandarsi, nel tornante della stoia in cui ci troviamo dove sono finite “le sinistre”, e magari anche quelle ancora definite, con non poca inconsapevole ironia, “massimaliste” o “radicali”, che dovrebbero essere le più combattive.

In Francia c’è soprattutto quella vergogna di France insoumise, giocattolo del pensionato di una rivoluzione mai scoppiata ed ex socialista, tale jean-luc mélenchon (tutto volutamente minuscolo), formazione che deve la sua (effimera?) fortuna alla necessità di sottrarre voti alla Le Pen, utile soprattutto nelle ultime presidenziali ai manovratori nell’ombra, per far rieleggere presidente a tutti i costi e con tutti gli inganni macron.

In cruccheria notiamo, oltre ai verdi/grunen saldamente al governo e in torta nei giochi di potere del dopo-merkel, la patetica die linke, cioè appunto la sinistra, che ormai è in disarmo e sta perdendo consensi e seggi, finché finirà ingloriosamente per sparire dai radar come sta accadendo allo squallido partito socialista francese, il quale negli ultimi anni ha saputo esprimere presidenti del calibro di françois hollande, uno dei peggiori nella storia della Francia repubblicana, o sciacquette come la hidalgo che lo ho portato alla rovina definitiva.

In Italia poi, noi che siamo i peggio messi, non ne parliamo neppure! … Anzi, parliamone pure, ma senza farci sopraffare dallo schifo e dall’inevitabile vomito.

Possiamo cominciare dalla progressiva demolizione di ciò che restava del comunismo e della sua tradizione politica, proprio per opera di quella rifondazione comunista che il comunismo lo voleva a chiacchiere rifondare, sotto la guida del telegenico oratore bertinotti, tutto salotti televisivi, occhiali con catenella e maglione di cashmere.

Dopo il bertinottismo, distruttore finale di miti comunisti (vedi Stalin), abbiamo avuto l’ancor peggiore e più distruttivo vendolismo, dal cognome del poeta-frou frou barese vendola, che è uscito da rifondazione-prc e ha fondato la sua sinistra, ecologia e libertà (nome cazzuto o un vorrei ma non posso?), senza più alcuna traccia della falce e martello e, soprattutto, dei temi sociali ed economici che drammaticamente contano.

Sullo sfondo oggi c’è ancora il pacifismo, o meglio, il pacifintismo che dovrebbe informare anche questa sinistra patetica post-tutto e che ogni tanto, sempre più stancamente e ipocritamente, ripete i suoi riti onusti, tradotti in manifestazioni politicamente corrette che lasciano il tempo che trovano … Non mi è parso che i pacifisti da marcia (annuale di Assisi) abbiamo contrastato con convinzione, assieme alla “sinistra radicale e massimalista”, pur soltanto manifestando a lungo e oceanicamente, l’invio di valanghe di armi nato e ex-sovietiche ai nazisti in ukraina, per prolungare le ostilità, aumentare morti e distruzioni, moltiplicare i rischi di allargamento del conflitto …

Dove sta la verità? Troppa fatica e troppo rischioso schierarsi con decisione contro, mettendosi in pericolo come gruppi e individualmente, oppure ipocrisia e sostegno velato al globalismo militarista occidentaloide?

Chi si aspettava, soprattutto dai sinistri più “massimalisti” e “radicali,” scontri con la polizia in piazza, veicoli bruciati per le strade e nei viali, o addirittura guerriglia urbana con l’apparizione di qualche pistoletta (questi cazzari?) sarà rimasto alquanto deluso.

Oggi qui, in Italia, abbiamo gli speranza senza speranza, al governo come topi nel formaggio, nonostante sia il governo per conto poteri esterni del banchiere privato goldman e atlantista di ferro draghi, abbiamo le cacatine di mosca, quanto a reale consenso, sinistra italiana e articolo uno, destinati a scomparire perché ormai non più utili al manovratore sopranazionale (come non lo è più il 5stalle, a quanto sembra).

I sinistroidi italiani con appendici pacifinte (La paaace!), come quelli crucchi della linke e del partito socialista francese, sono destinati alla scomparsa, alla prossima estinzione come specie inutilissime, perché il great reset elitista e l’élite stessa, che pure li ha abbondantemente usati per i suoi scopi nel passato, in futuro non avrà più necessità di loro e del loro inganno al popolo … Semplicemente perché se i piani vanno in porto e si “resetta”, non ci sarà più un vero popolo, sostituito da schiavi, immigrati e popolume disintegrato culturalmente.

Anche la France insoumise che è in gran spolvero, dopo le presidenziali, e attende impaziente l’affermazione alle prossime parlamentari francesi, sarà usata e gettata, destinata a un’ingloriosa scomparsa dal teatrino sub-politico demmmokrattiko, magari nell’immediato ricevendo in pagamento dai padroni ricchi premi e Cotillon(!), in termini di seggi e posti di potere, assegnati dalla “volontà popolare” a questi giuda che fottono puntualmente, con grande abilità il popolo, come hanno fatto i loro predecessori per circa tre decenni … Ma poi, passata la festa e gabbato lo santo, faranno anche loro la fine dell’immondizia che si mette fuori dalla porta.

Il loro compito, com’è evidente e senza barriere nazionali fra Francia, Italia e cruccheria è di imbrogliare il popolo, un compito simile a quello affidato a grillini/cinque stalle in Italia (ormai prossimi al collasso) e ai verdi “di governo” in germania, che imbrogliano con il “green” di greta e davos (come i 5 stalle, anch’essi “di governo”) e poi approvano le armi inviate ai nazisti ukraini, magari con qualche mugugno, eseguendo gli ordini dei guerrafondai angli usa-nato …

Costoro e i loro predecessori hanno portato un’eventuale protesta popolare, quando forse poteva ancora scoppiare, su un binario morto o addirittura l’hanno uccisa nella culla, e ora che non servono più ai manovratori onnipotenti, tranne per ora i mélenchon e i grunen crucchi al governo, saranno liberi di estinguersi nella vergogna e nell’irrilevanza, senza suscitare alcun rimpianto.

Mi viene in mente il cosiddetto Bienno Rosso in Italia, dopo la prima guerra mondiale, fra il 1919 e il 1920

Trovo persino grottesco che i milioni di teste di rapa che li seguono e li votano non vedano che costoro non sono poi diversi, se non in qualche balla che raccontano ai polli per farli spennare, dai demokrat-liberal e dalla destra del denaro, che però ultimi servono più scopertamente, con più convinzione, la globalizzazione neoliberista e il neocapitalismo merkatista finanziarizzato.

Personalmente credo che se dall’emergenza covid costoro sono usciti ancora vivi – non solo in senso fisico, ovviamente, ma politico – non sopravvivranno – politicamente, ma forse anche fisicamente! – all’Operazione Militare Speciale russa in ukraina (confine di tutti i confini) destinata a continuare ancora a lungo con possibilità di allargamento del conflitto …

Della loro “pace” i militaristi statunitoidi-nato, che qui comandano e oltre il Muro inondano l’ukraina di sistemi d’arma per prolungare le ostilità, non sanno proprio che farsene … Anzi, sapete dove se la mettono?

Inoltre, quando scarseggeranno drammaticamente i combustibili fossili e costeranno come l’oro a 36 carati (cosa che in parte sta già accadendo), dove se lo metteranno tutto il “green” da favoletta salvifica, pale eoliche comprese, con tanto di narrazione mendace per gli scemi? Facile immaginarlo …

Vorrei vederli, i “sinistri”, a parlare seriamente di stipendi, pensioni, contratti di lavoro, assistenza pubblica, scuole-pollaio, ma ormai non sanno neppure cosa significa … O se per caso lo sanno, nonostante il caviar della gauche che è il loro primo pensiero, non osano disturbare il manovratore.

Cari saluti a tutti (meno che ai sinistri-sinistroidi, ovviamente)

Eugenio Orso

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