"Nel Blu dipinto di Cieli Blu": scia di un incontro - VIDEO -

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Di Gabriele Nannetti


Il giorno sabato 27 giugno 2026, a Livorno, presso il Centro Culturale Libertà Livorno, si è svolto l'incontro dal titolo "Proposta di legge Cieli Blu contro la geoingegneria - ne parliamo con Frida Chialastri" .

La locandina era accompagnata dal seguente post di approfondimento:

"È innegabile che la proposta di legge di iniziativa popolare detta "Cieli Blu" abbia fatto parlare molto di sé, almeno in certi ambienti.

C'è chi si dimostra favorevole, chi contrario, chi entusiasta, chi dubbioso; c'è chi porta le critiche e chi non le accetta.

Noi di Libertà Livorno, che ci occupiamo da tempo di geoingegneria, siamo più pragmatici e abbiamo deciso di leggere e commentare il disegno di legge, e approfondirlo ulteriormente con chi l'ha depositato, cioè l'avv. Frida Chialastri, a cui presenteremo tutti i legittimi dubbi che abbiamo raccolto in queste settimane.[...]"

Il seguente articolo è una prefazione e un approfondimento di quanto riportato nella registrazione della serata, che viene fornita in forma integrale in fondo all'articolo stesso.


Premessa sulla geoingegneria


Molti attivisti di Libertà Livorno si interessano di geoingegneria da più di un decennio, e lo stesso movimento Libertà Livorno si occupa ufficialmente di geoingegneria dal 2024, anno in cui abbiamo: realizzato un'affissione pubblica di 100 manifesti 100x140cm a tema in tutta la città di Livorno; preparato la giornata del 29 giugno 2024 contro la geoingegneria detta "Cieli Sbagliati", arricchita da un presidio informativo, un volantinaggio a tappeto, una mostra fotografica alla Terrazza Mascagni e presso la nostra sede di Borgo dei Cappuccini 25; e non ultimo, organizzato la conferenza di Marco Pizzuti per la presentazione del libro "Emergenze Climatiche Non Autorizzate".

Quello della geoingegneria è un tema complesso, che va ben oltre le cosiddette "scie chimiche", ed è sostanziato da una moltitudine di prove concrete, accordi, convenzioni internazionali e dichiarazioni pubbliche esplicite di esponenti di spicco della politica di molti stati.

Per approfondire tutti questi aspetti, invitiamo a leggere questo articolo.

In quanto complesso, il tema richiede serietà nell'affrontarlo, e non deve diventare una bandiera da sventolare alla bisogna, né un impulso dell'ultima ora, e men che meno essere "bruciato" da iniziative che possano rivelarsi controproducenti sia sull'opinione pubblica che sulle possibilità di lotta future. È questo il caso della proposta "Cieli Blu"? Solo approfondendo, lo si può determinare. Ogni iniziativa di sensibilizzazione e contrasto è da prendere in considerazione con la massima apertura mentale, ma anche con grande attenzione e completa onestà intellettuale, al di là dei colori politici e delle opinioni sui singoli soggetti coinvolti.


Parentesi sui mal di pancia dei paladini dell'antifascismo



Come sa chi segue il movimento Libertà Livorno, è fin dalla sua genesi nell'agosto 2021 che ci definiamo "apartitici", precisando inoltre nel manifesto che:


Siamo apartitici, non apolitici. Ogni azione sociale è politica. La politica non è mai stata, e mai dovrà diventare, un'esclusiva dei partiti.


La nostra posizione, pubblicamente espressa, non ci impedisce comunque di invitare esponenti (o ex-esponenti) di partito e confrontarci con loro sulle tematiche che ci interessano. La geoingegneria, come abbiamo appena avuto modo di spiegare, è sicuramente tra queste.

Ecco perché ci è sembrato appropriato invitare l'avv. Chialastri al nostro Centro Culturale, invito peraltro giunto prima di scoprire i suoi trascorsi partitici ma - e questo è fondamentale - per nulla intaccato da tale scoperta.

L'incontro è stato infatti strutturato come dibattito-intervista, non come comizio, e l'avv. Chialastri ha partecipato a suo nome e per suo conto, non come portavoce di alcun partito.

Ci è sembrato anche appropriato non dichiarare al posto dell'avvocato, nei giorni precedenti all'incontro, le affiliazioni di partito che sembravano emergere sia da ricerche indipendenti che dai diversi contributi sull'argomento arrivati da vari esponenti del mondo della cosiddetta "controinformazione".

Tuttavia, la nostra scelta di invitare "un'esponente della destra" ci è valsa ancora una volta l'appellativo di "fascisti" da alcuni paladini dell'antifascismo, sempre pronti a catalogare, censurare e rifiutare ogni dialogo in perfetto stile totalitario. Omettiamo di specificare l'esatta provenienza di queste accuse non per proteggere qualcuno, ma unicamente perché non va dato peso a simili pratiche che ormai conosciamo bene e sperimentiamo sulla nostra pelle sin dal 2021.

Non importa se il tema riguarda la salute di tutti, e se coinvolge il settore militare oltre che quello politico bipartisan: così come non si parla coi no-vax, non si parla coi fascisti e, paradossalmente, neanche con i comunisti (ebbene sì, anche quest'ultima è una "accusa" ricorrente - benché non in questo caso - che ci arriva da altri universi dei professionisti della divisione e della provocazione).


Chi è l'avv. Chialastri e quali sono le sue affiliazioni di partito


Andiamo ora a fare luce sul passato e sul presente politico (sul futuro non è dato sapere), dell'avv. Chialastri.

Perché questo dovrebbe risultare pertinente prima di parlare di una proposta di legge sulla geoingegneria? È presto detto: una raccolta firme, al di là delle intenzioni che la muovono, regala sempre anche una certa visibilità, crea occasioni per parlare in pubblico e intesse una rete e dei contatti preziosi. Fin qui nulla di strano, ma quando la proposta arriva a pochi mesi dalle elezioni politiche, e da parte di una persona che con la politica di partito ci ha avuto a che fare e anche di recente, qualche dubbio sorge legittimo. D'altra parte, non è un caso ci sono altre due proposte di legge di iniziativa popolare attive in questo periodo pre-elettorale.

Partiamo dalle stesse dichiarazioni dell'avv. Chialastri, rilasciate pubblicamente sul gruppo Telegram "Cieli Blu":


Cari Amici Blu, vi parlo un pochino di me.
Sono un avvocato civilista che da sempre ha abbracciato e portato avanti, insieme alle cause strettamente legate al mio ramo di appartenenza, anche tematiche inerenti la tutela della salute e dei diritti umani. Dal 2023, inoltre, ho l'onore di occuparmi di tutela dei diritti umani a livello internazionale.
Nel corso della mia vita, dopo le manifestazioni nelle piazze del 2020, nel 2022 ho deciso di dare una chance politica alle istanze del c.d. Mondo del Dissenso, accettando la candidatura alla Camera dei Deputati con il partito di Gianluigi Paragone.
Successivamente, riscontrando una piena coincidenza con temi a me cari, ho accettato di fondare il partito Indipendenza di Gianni Alemanno (politico e persona che gode di tutta la mia stima). I pilastri di quella scelta erano e rimangono:
🔹 La libertà di scelta per quanto riguarda la propria salute e il proprio corpo 🔹 I valori tradizionali della famiglia e i valori cristiani del nostro Paese 🔹 La tutela dei diritti fondamentali e la piena opposizione alle privatizzazioni scellerate, con il ritorno alla produzione manifatturiera in Italia 🔹 L'aperta denuncia contro la violazione dei Trattati Internazionali nei confronti del Popolo palestinese e nei confronti della Russia 🔹 Il contrasto alle politiche economiche e agricole europee che hanno messo in ginocchio la nostra economia 🔹 Maggiore sostegno economico alle ragazze madri e più attenzione alle persone fragili
A marzo 2026, alla conferenza stampa a Milano a sostegno dell'iniziativa di legge popolare CIELI BLU, erano presenti il partito Indipendenza e il Movimento Politico Umani del prof. Tritto.
Successivamente il Partito Indipendenza si è sciolto ed è confluito in FUTURO NAZIONALE di Vannacci.
Ci tengo a precisare che di questa operazione NON ho fatto parte: non appartengo a questo nuovo partito, non sono tesserata e non ho alcun rapporto o contatto con tale realtà politica. Invito pertanto chiunque sostenga il contrario a dimostrarlo con fatti concreti.
I miei più cari saluti.
✍️ Frida Chialastri


In effetti, come risulta da una rapida ricerca sul web, l'avv. Chialastri è stata, in ordine cronologico:


  • candidata nel 2022 alla Camera con Italexit di Gianluigi Paragone

  • candidata nel 2024 alle regionali in Umbria nella lista Tritto Presidente - Umani Insieme Liberi (tra l'altro Joseph Tritto è anche sostenitore di Cieli Blu, e vale la pena aprire in seguito una parentesi su una sua dichiarazione all'inaugurazione di Cieli Blu)

  • sempre nel 2024, candidata alle europee con Partito Animalista-Italexit

  • dal 2025 nella lista dei probiviri di Indipendenza!, il movimento politico di Alemanno, di cui lei stessa si dichiara essenzialmente cofondatrice (vedi suo post sopra riportato).


Proprio quest'ultima affiliazione, unita al fatto che "Indipendenza!" è confluito in "Futuro Nazionale", il partito di Vannacci, ha fatto storcere la bocca a molti. Era comprensibile, anche se formalmente scorretto, dare per scontato che essendo un partito confluito nell'altro, anche tutti i suoi membri avessero seguito lo stesso percorso. In realtà, a quanto ha dichiarato l'avv. Chialastri, avendo dei dubbi su Vannacci, pochi giorni dopo la "fusione" ha deciso di lasciare "Indipendenza!", e ora dichiara di non essere iscritta a nessun partito.

Diversi attacchi sono giunti all'avv. Chialastri sull'assunto che stesse creando un bacino elettorale per Roberto Vannacci. Non fosse avvenuta la fusione, probabilmente avrebbe ricevuto gli stessi attacchi per lo stesso motivo, ma riferito a Gianni Alemanno.

A chi scrive non interessa addentrarsi nelle qualità morali di questi due uomini politici, né nei programmi dei loro partiti. Sicuramente è elemento degno di nota nell'analisi generale del progetto Cieli Blu che, quando è stato avviato, la proponente fosse membro di spicco di un partito. Se l'iniziativa sia stata avviata proprio dal partito, o se (come invece sostiene lei) sia stata un progetto personale dell'avv. Chialastri, poi proposto al partito, non è dato sapere; ma di certo, se lei non avesse abbandonato Indipendenza!, la raccolta firme avrebbe sicuramente aumentato la popolarità del partito, almeno in certi ambienti.

Ora apriamo una piccola parentesi.


Parentesi su Tritto e sul WABT


Joseph Tritto, come risulta dal sito toscanalibri.it è:


medico e ricercatore italiano, da anni lavora all'estero principalmente a Parigi, Londra e New York. Professore di Microchirurgia and Microtecnologie all'Aston University di Birmingham, e in Micro e Nano Tecnologie, presso la BIB, Brunel University, di Londra. Direttore di Nano Medicina, all'Amity University di New Delhi, India, Vice Primario alla Kamineni Institute of Medical Sciences, Hyderabad, India. Presidente della World Academy of Biomedical Sciences and Technologies - WABT academia sotto l'egida dell' INSULA/UNESCO). Presidente dell'ICET/International Council for Engineering and Technologies. Presidente WABIT - World Association of Bio Info Technologies. Presidente BioMiNT (WABT) - Micro and NanoTechnologies in BioMedicine.

Come già detto, Tritto è anche stato candidato presidente alla Regione Umbria nel 2024.

Infine, è l'executive president della WWO (World WABT Organization), contenitore della WABT (World Academy of Biomedical Sciences and Technologies), di cui la Chialastri è Delegato per i Diritti Umani.

Un profilo di alto livello, tutto improntato alla tecnologia biomedica d'avanguardia e alle micro e nanotecnologie. Questo suo profilo lo rende potenzialmente un alleato prezioso per combattere abusi tecnologici in questo settore, ma al tempo stesso lo rende chiaramente un sostenitore di questo tipo di tecnologie.

Lasciamo come curiosità una dichiarazione dal video di inaugurazione della proposta di Legge Cieli Blu, dove Tritto dichiara, curiosamente:

noi non siamo contro l'ingegneria climatica, o la geoingegneria, no, ma vogliamo una regolamentazione di questo, ed è lo scopo di questo convegno, di proporre con l'avvocatessa Frida Chialastri una proposta generale nel Paese di una legge sulla geoingegneria


Viene da chiedersi se si sia trattato di strategia comunicativa infelice, o se in quel momento ancora l'indirizzo della proposta di legge fosse più morbido di quanto è poi risultato.

Va infatti chiarito per massima trasparenza che da allora, l'indirizzo della legge e di Cieli Blu è stato improntato al divieto, e non alla regolamentazione.

Ma ora entriamo nel vivo della proposta di legge.


Proposta di legge di iniziativa popolare


L'iniziativa legislativa popolare è prevista dall'art. 71 della Costituzione Italiana:

[...]Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta da parte di almeno cinquantamila elettori di un progetto redatto in articoli.

Per altri approfondimenti tecnici, rimandiamo al sito riformeistituzionali.gov.

Il forte limite di questa forma di "democrazia diretta", comunque, è che non c'è alcuna garanzia di approvazione di tale proposta, ma soprattutto manca persino la certezza che venga discussa dal Parlamento. E la prassi lo dimostra.

Interrogata su questo, la Chialastri ha fatto riferimento alla "speranza" che venga ripreso in mano un disegno di legge mai approvato che prevederebbe un rafforzamento dell'iniziativa legislativa popolare, ammettendo implicitamente che al momento è un istituto molto debole.


Una proposta di legge, due versioni


Durante la serata è emerso che esistono almeno due versioni della proposta di legge Cieli Blu, il che ha reso un po' difficile il confronto.

Quella che riportiamo di seguito sembra essere la versione ufficiale della proposta di legge, così come agli atti nel sito del Ministero della Giustizia. L'unica operazione che abbiamo fatto è stata ricreare una formattazione che la rendesse leggibile, perché come si può vedere, nel sito del Ministero della Giustizia la formattazione è andata completamente persa.


Versione sul sito del Ministero della Giustizia

Descrizione dell'iniziativa

Partendo dai Trattati internazionali, normative europee e nazionali ed in applicazione del principio si precauzione e richiamandosi alla Convenzione dell' ONU sulla diversità biologica del 2010 che ha stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate e alla Moratoria delle Nazioni Unite Cop 10 Nagoya, alla Risoluzione dell' Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla protezione dell' atmosfera AIRES 76/112; al Trattato ONU sulla Biodiversità (CBD 1992); all'l'Accordo sulla conservazione e l' uso sostenibile della biodiversità marina nelle aree al di là della giurisdizione nazionale (Bbnj) del 2026;alla Dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo (1992); al Dlg 152/2006 Testo Unico Ambientale; ed in applicazione dello stesso principio di precauzione che permea tutto il diritto posto a tutela della salute e del benessere ambientale ed umano, e che è stato altresì cristallizzato nell' art Art.191 TFUE, co 2 "La politica dell'Unione in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela, tenendo conto della diversità delle situazioni nelle varie regioni dell'Unione. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva." In perfetta e totale applicazione degli Artt Costituzionali : 9 co 2 Cost,41 co3, 32 co.1. Si vieta l' attività di Modifica delle condizioni metereologiche attraverso attività di geoingegneria nei cieli italiani.


Quesito iniziativa


DIVIETO ATTIVITÀ DI INGEGNERIA CLIMATICA (GEOINGEGNERIA):

PROPOSTA DI LEGGE AD INIZIATIVA POPOLARE (Ex Art 71 co 2 Cost.It.)

In accordo con:

    • la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sulla diversità biologica del 1992;

    • la Risoluzione dell' Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla protezione dell' atmosfera AIRES 76/112;

    • il Trattato ONU sulla Biodiversità(CBD 1992);

    • l'Accordo sulla conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità marina nelle aree al di là della giurisdizione nazionale (Bbnj) del 2026;

    • Moratoria delle Nazioni Unite COP 10 Nagoya

    • La Dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo (1992)

    • Dlg 152/2006 Testo Unico Ambientale

    • Art.191 TFUE

    • gli Artt 9 co 2 e 41 co 2 della Costituzione Italiana.


PROGETTO DI LEGGE

SCOPI:

1. Per vietare la modificazione artificiale delle condizioni meteorologiche all'interno dello spazio aereo italiano e per altri scopi.

Sia emanata dal Parlamento italiano,

TITOLO

La presente legge può essere citata come "Cieli blu".


DIVIETO DI MODIFICA DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE (GEOINGEGNERIA)


(a) IN GENERALE 1

Chiunque, in una qualsiasi delle circostanze descritte nel comma (b), effettui consapevolmente modifiche meteorologiche nel territorio italiano, compresi i territori e i possedimenti italiani, sarà soggetto alle sanzioni descritte nel comma (c).

(b) CIRCOSTANZE DESCRITTE

Ai fini del comma (a), le circostanze descritte in questo comma sono che:

(1)l' imputato che ha viaggiato nel commercio interstatale o estero, o ha viaggiato utilizzando un mezzo, un canale, una struttura o uno strumento di commercio interstatale o estero, a sostegno o in connessione con la condotta descritta nel comma (a);

(2)l' imputato che ha utilizzato un mezzo, un canale, una struttura o uno strumento di commercio interstatale o estero a sostegno o in connessione con la condotta descritta nel comma (a);

(3)l' imputato che ha trasmesso nel commercio interstatale o estero qualsiasi comunicazione relativa o a sostegno della condotta descritta nel paragrafo (a) utilizzando qualsiasi mezzo, canale, struttura o strumento del commercio interstatale o estero o nel commercio interstatale o estero o che lo influenza con qualsiasi mezzo o in qualsiasi modo, inclusi computer, posta, filo o trasmissione elettromagnetica;

(4)la condotta descritta nel paragrafo (a) si è verificata all'interno della giurisdizione marittima e territoriale speciale dell'Italia, della giurisdizione speciale del Territorio italiano o di qualsiasi territorio o possesso dello Stato italiano;

(5)la condotta descritta nel comma (a) si è altrimenti verificata o ha interessato il commercio interstatale o estero.


C) SANZIONI


ART. 1 SANZIONE PENALE

Chiunque violi individualmente o in associazione con più individui, il comma (a) sarà multato non più di euro 100.000 per ciascuna violazione, incarcerato per non più di 5 anni, o entrambe.

Qualunque Ente e/o Associazione nazionale ed internazionale che violi il comma (a) sarà multata per euro 100.000 per ciascuna violazione, ed i Presidenti Amministratori, Delegati, incarcerati non più di 5 anni, o entrambe.


2 ART. 2 SANZIONE CIVILE

L' ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), in coordinamento con il Ministero dell' Economia e delle Finanze potrà imporre una sanzione civile di non più di 10.000 euro per ciascuna violazione del comma (a), in aggiunta a qualsiasi altra sanzione prevista dalla legge. L'accertamento delle violazioni verrà notificato al vettore o soggetto interessato, con l'emissione di ordinanze-ingiunzioni da parte delle Direzioni Aeroportuali ENAC.


ART. 3 - VIOLAZIONI RIPETUTE

Ogni caso di iniezione, rilascio, emissione o dispersione ai sensi della sottosezione (a) costituisce una violazione separata di tale sezione.

ART. 4 - SEGNALAZIONE E INDAGINE

(a) SEGNALAZIONE AL PUBBLICO

(1) ISTITUZIONE DEL SISTEMA - L'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), in coordinamento con l'Amministrazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l' Amministrazione dell' ENAV (Ente Nazionale Assistenza Volo) e con l' Amministrazione della Difesa dell' Areonautica Militare, del Ministero degli Interni, con 'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e con il sistema SNPA , che include le ARPA/APPA regionali/provinciali, con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) segnaleranno qualsiasi sospetta violazione che si ritiene si sia verificata ai sensi della sottosezione (a e b2).


ART. 5 - ABROGAZIONE DELLE LEGGI ESISTENTI


(a) LEGGE STATALE/LEGGE REGIONALE - Qualsiasi disposizione di una legge statale e/o ad essa equiparata o regionale, che autorizzi o richieda modifiche meteorologiche, incluso un requisito di licenza o un permesso per tali modifiche meteorologiche, è abrogata. Nella presente legge: (1) ATMOSFERA - Il termine "atmosfera" indica l'involucro gassoso che circonda la Terra, compreso tutto lo spazio aereo all'interno della giurisdizione territoriale dell' Italia.


ART. 6 - MODIFICA DEL TEMPO


(A) IN GENERALE - Il termine "modifica del tempo" significa qualsiasi iniezione, rilascio, emissione o dispersione di una sostanza chimica, di un composto chimico o di una sostanza, o trasporto di un apparato nell'atmosfera con l'espresso scopo di: (i) produrre un cambiamento artificiale nella composizione, nel comportamento o nella dinamica dell'atmosfera; o (ii) influenzare la temperatura, il tempo, il clima o l'intensità della luce solare.

(B) ESEMPI - Tale termine include: (i) geoingegneria; (ii) inseminazione delle nuvole; (iii) modifica e gestione della radiazione solare; e (iv) il rilascio di un aerosol nell'atmosfera per influenzare la temperatura, le precipitazioni o l'intensità della luce solare.

ART. 7 - DATA DI ENTRATA IN VIGORE La presente legge entrerà in vigore 90 giorni dopo la data di promulgazione


Versione pubblicata da Chialastri e Nuzzo

Per confronto, la seguente è la versione pubblicata dall'avv. Chialastri sul gruppo Cieli Blu poco dopo averla depositata in Cassazione (non siamo più riusciti a trovarla, ma l'avevamo scaricata e pubblicata sul nostro canale Libertà Livorno), identica a quella pubblicata sullo stesso gruppo da Roberto Nuzzo, sostenitore e amministratore del gruppo, da tempo coinvolto nella divulgazione sul tema della geoingegneria:

Versione contenuta nei moduli ufficiali inviati ai Comuni

Il problema sorge quando si confrontano le due versioni precedenti (identiche a parte la formattazione), con quella che risulta dai moduli ufficiali, e che sembra essere anche la versione che aveva tra i suoi appunti l'avv. Chialastri, e cui faceva riferimento durante l'intervista.

Si veda a titolo di esempio dei moduli quelli pubblicato sul gruppo Cieli Blu da un utente (ma anche i moduli che abbiamo visto noi erano identici):

Scarica qui il modulo - pagina anteriore.

Scarica qui il modulo - pagina posteriore.


Differenze tra le due versioni

La differenza principale risulta essere nella sezione "Sanzioni": nella versione presente sul sito del Ministero della Giustizia, e pubblicata inizialmente da Nuzzo e Chialastri, i 5 anni di reclusione per chi viola il comma a) possono essere alternativi alla sanzione pecuniaria, mentre nell'altra versione sono sempre presenti assieme a essa.

C'è poi una piccola aggiunta all'art 6 "Modifica del tempo" dove viene definito il termine "atmosfera" nella seconda versione.


I punti critici della legge

Una fetta importante del confronto è stata dedicata alle criticità legate al modo in cui è stata scritta la proposta di legge e al suo contenuto: criticità che hanno fatto ritenere da alcuni la proposta più debole, da altri perfino controproducente.

Ci limitiamo qui a elencarle, tenendo presente che non tutte le sono state effettivamente presentate durante la serata. Infatti per questioni di brevità, alcune sono state omesse, altre accorpate.

Lasciamo ai lettori e soprattutto a chi guarderà la registrazione, il compito di stabilire se le risposte alle critiche ci sono state o meno, e se siano state soddisfacenti.


Critiche dell'autore di questo articolo

  • La legge sembra riprendere l'House Bill 477 della Florida in vigore dal primo luglio 2025 "Geoengineering and Weather Modification Activities". Quella legge però consente al singolo cittadino di segnalare le violazioni tramite modulo, questa lascia tutto in mano all'ENAC, che potrebbe essere coinvolto direttamente nelle azioni di geoingegneria.

  • Nella sua proposta si legge "Il termine "modifica del tempo" significa qualsiasi iniezione, rilascio, emissione o dispersione di una sostanza chimica, di un composto chimico od i una sostanza, o trasporto di un apparato nell'atmosfera con l'espresso scopo di: (i) produrre un cambiamento artificiale nella composizione, nel comportamento o nella dinamica dell'atmosfera; o (ii) influenzare la temperatura, il tempo, il clima o l'intensità della luce solare." Questa definizione vincola allo scopo, perciò esclude, per esempio, la dispersione aerea di materiale che si vuol far depositare sul suolo o sulla fauna (uomo incluso). In quanto tale non sarebbe a scopo di modifica dell'atmosfera né per influenzare gli altri fattori citati dalla legge. Dal momento che non c'è certezza, proprio per quanto riguarda il fenomeno delle scie chimiche, sul loro contenuto né sul loro scopo, poteva essere opportuno cogliere l'occasione per allargare lo spettro anche ad altre fattispecie di dispersione di materiale tramite velivoli.

  • Raccolta firme online: su Cieli Blu si è spinto molto per la firma online, mentre è sembrato più carente l'impegno per consentire la firma in umido, dal vivo, a banchetti e nei Comuni. Sarebbe stato opportuno costruire una rete prima di lanciare il DDL, in modo da rendere prontamente disponibili i moduli in tutti i comuni, e invitare a firmare in presenza, e solo come ultima spiaggia firmare online, atto che spinge alla digitalizzazione che noi vogliamo contrastare.

  • Chiunque effettui "consapevolmente" modifiche meteorologiche: questo esclude chi non è al corrente (per esempio piloti che non sanno di spargere sostanze volte ad azioni di geoingegneria), ma al tempo stesso rischia di escludere anche i committenti, perché non sono loro ad effettuare le modifiche, ma sono solo i mandanti.


Alessandra Ghisla di Tutela Diritto Soggettivo:


  • La legge sembra tradotta da una legge in lingua inglese (Florida o Tennessee), e mantiene termini che non hanno alcun significato nella legislazione italiana

  • Era meglio utilizzare la terminologia già presente nel D. Lgs 152/2006 "emissione in atmosfera di sostanze non autorizzate", " alterazione dei parametri di inquinamento ambientale", "ricaduta al suolo di particolato ultrafine"

  • Il DDL non segue lo schema articolo-comma-lettera-numero

  • "paragrafo" non è un termine corretto nella legislazione italiana

  • "commercio interstatale" non ha alcun senso in Italia che non è una federazione e che non recepisce questo termine in alcun modo.

  • C'è il rischio che queste carenze facciano dichiarare irricevibile la proposta da parte della Cassazione, anche se questo si scoprirà solo dopo aver depositato le firme, con eventuale gran perdita di tempo ed energie.

  • C'è anche il rischio che se la Cassazione approva, il DDL non venga mai calendarizzato in Parlamento (questo può succedere comunque, ma la forma del testo fornisce appigli maggiori per non discuterlo neanche).


Alessandro Fusillo:

  • Conferma le note della Ghisla

  • La recidiva è chiamata nel testo "violazione ripetuta"

  • La determinazione della pena parla di "non più di tot euro" che non è un modo tipico della legislazione italiana ("da euro tot a euro tot" o "fino a euro tot")

  • La definizione dell'attività penalmente rilevante è difficilmente usabile da un PM italiano.


Rosario Marcianò:

  • Cieli Blu serve a regolamentare e legalizzare le operazioni clandestine di geoingegneria militare.

  • Esiste già la legge 36 del '94, quindi non ci sono altre regole da scrivere.

  • Non bisogna mai chiedere alle istituzioni

  • La legge non c'è l'obbligo di discuterla e può essere stravolta


Maria Heibel:

  • Critica la mancata discussione con chi si occupa da anni di geoingegneria, per partorire un DDL più efficace, e quindi la mancanza di dibattito critico.


Resistenze al Nanomondo:

  • Appoggiano la posizione di Maria Heibel, e quindi quella della Ghisla, mettendo inoltre l'accento che l'operazione sembra di tipo elettorale.


Associazione Riprendiamoci il Pianeta:

  • Sono contenti che questo dia risalto al problema della geoingegneria, ma pongono diversi dubbi, tra cui la modalità quasi "emergenziale" di chiamata alle armi, come se il problema della geoingegneria fosse nato da poco e andasse affrontato ora o mai più, anche a costo di farlo in modo affrettato e non pienamente efficace.


Il (mancato) coinvolgimento dei ricercatori della geoingegneria

Risulta quantomeno sorprendente che una persona che decida di dedicarsi in modo così appassionato alla geoingegneria - pur (o forse proprio) partendo da una conoscenza limitata del fenomeno e del panorama dei divulgatori sul tema - non senta la necessità di fare una ricerca che la porti a scoprire ed entrare in contatto proprio con questi divulgatori. Ciò non avrebbe comportato una necessità di fare compromessi, perché le loro opinioni o pareri esperti potevano comunque essere messi da parte, talvolta anche a buon diritto, dopo averli ascoltati.

Sembra ovvio che questo avrebbe creato un dibattito ancora più forte, dei quasi certi miglioramenti al testo della proposta, e sicuramente un fronte d'azione più unito e quindi più rumoroso, con più firme, e in ultima istanza, più efficace su tutti i livelli.

Occasione mancata per disattenzione... o per altri motivi?

Inoltre, l'impressione emersa dalle considerazioni dell'avv. Chialastri è una certa "minimizzazione" delle attività concrete di contrasto alla geoingegneria operate da alcune di queste persone. Non ci sono stati riferimenti specifici, ma quest'approccio si può desumere da frasi che suonavano come "cos'hanno fatto quelli che criticano finora per risolvere la situazione? Io almeno mi sono messa in gioco".

Eppure chi conosce bene la materia sa l'enorme mole di lavoro, il tempo, talvolta le denunce e la gogna mediatica subite da alcuni di questi divulgatori sulla geoingegneria: ci vengono in mente soprattutto Rosario Marcianò ed Enrico Gianini; e come dimenticare un pilastro nella divulgazione di questa tematica come Maria Heibel del sito nogeoingegneria.com?


Postilla sul concetto di "scie chimiche"


Il tema delle "scie chimiche" è controverso perché di tutta la geoingegneria è l'aspetto con meno prove certe. Anzi, se il fenomeno della geoingegneria risulta assolutamente acclarato e viene utilizzato ormai anche in modo palese, sia in contesto bellico che civile, pochissime sono invece le analisi condotte su queste "scie", che la "scienza ufficiale" definisce "di condensazione". Ma coloro che guardano il cielo anche solo due o tre volte al giorno, giustamente rilevano come queste righe persistenti e talvolta quasi a griglia, tendano a espandersi e generare velature che modificano la luminosità del cielo, e talvolta sembrano quasi "attrarre" altre nubi, facendo da substrato per l'arrivo del maltempo. Ma sul contenuto esatto di queste "scie" e sugli effetti che possono avere sul clima e sulla popolazione, restano molti interrogativi. Interrogativi che potrebbero essere fugati da ricerche indipendenti, che però sono ovviamente difficili da proporre e finanziare, oltre che, verosimilmente, avversate da chi avesse interesse a mantenere sotto traccia gli effetti potenzialmente nocivi di questa pratica.

Detto questo, la scelta di utilizzare questo termine in modo martellante nella promozione della campagna "Cieli Blu" è un'arma a doppio taglio perché se da un lato garantisce una più immediata adesione di chi conosce già la tematica, dall'altro corre il rischio di screditarla nei confronti degli altri.

Inoltre risulta riduttivo sovrapporre il problema della geoingegneria con un suo sottoinsieme, e fa perdere l'occasione di educare e informare correttamente su un tema che ha risvolti che vanno ben oltre le "scie chimiche".


Conclusioni


Dal punto di vista metodologico, il dialogo, il dibattito e il confronto sono strumenti potenti, che non andrebbero mai messi da parte solo per paura di scontentare qualcuno o per amore di tranquillità. Non tutti gli incontri devono avere un contraddittorio, o porre dubbi o contraltari su quanto un ospite afferma, ma sicuramente se si evita a priori di invitare qualcuno al confronto, il rischio principale è perdere un'occasione di crescita per tutti.

Resta ovviamente il rischio di manipolazioni da parte dei professionisti del dibattito, con uso di tecniche collaudate per sviare o per convogliare l'attenzione, o ancora servendosi di frasi a effetto o populiste per strappare qualche applauso. Ma anche questo rischio non cancella il beneficio di un confronto dal vivo.

Ci auguriamo che il presente articolo e il video sottostante servano come spunto di riflessione, sia sul tema della geoingegneria in generale, sia sulla proposta "Cieli Blu", ma anche sulle diverse modalità di confronto e di divulgazione che si possono mettere in atto a seconda dei casi.

E chi - adesso dotato di tutti gli strumenti necessari - volesse firmare la proposta di legge, può farlo sia online (ma con SPID o C.I.E. attivata, quindi sconsigliabile) sia nel proprio Comune (fino al 16 ottobre 2026), se in tale Comune sono stati fatti pervenire i moduli. Maggiori informazioni su www.cieliblu.it


Video integrale del confronto



Di Gabriele Nannetti

29.08.2026


Nota bene: il seguente articolo riflette unicamente il punto di vista dell’autore (nonché moderatore-presentatore dell’incontro in oggetto), e non è da intendersi come rappresentativo della posizione del movimento Libertà Livorno, di cui l’autore è attivista.



Commenti (4)

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    1. AlbertoConti 31 agosto 2026

      L'aria e l'acqua sono tra i beni comuni più preziosi per l'uomo, quelli che gli consentono di vivere.
      Inquinarli è un delitto che non dovrebbe essere consentito grazie al controllo della forza pubblica, secondo opportune leggi di tutela. Purtroppo sono proprio i "servizi deviati" quelli che impediscono i dovuti controlli o peggio sono direttamente responsabili di inquinamenti significativi, che non passano inosservati per quanto difficili da misurare da parte dei cittadini. Questo è il segno più evidente del fallimento della democrazia, che va perciò ricercata e ricostruita per mille motivi, a partire da questo. Non è concepibile che forze militari agiscano nascostamente in tal senso, dietro assurdi "segreti militari" o di Stato, che non tutelano nessuno e causano danni a tutti. C'è da riscrivere le Tavole della Legge, non per un singolo Paese ma per tutti
      Globalizziamo le coscienze, se no finisce molto male. "Cieli blu" è un buon inizio.

    1. Dario Lampa 30 agosto 2026

      Citio "DIVIETO DI MODIFICA DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE (GEOINGEGNERIA)"
      Ma sono più di mezzo secolo che stanno manipolando il clima e solo adesso c'è ne accorgiamo?
      Era il 1975, e stavo svolgendo il servizio di leva in quel di Torino, quando ci fu la prima ondata di caldo anomalo e un periodo di siccità altrettanto anomalo. I cambiamenti climatici erano già in corso e allora si poteva forse fare qualcosa per rimediare. Cosa hanno fatto invece? Hanno cominciato a irrorare l'atmosfera con sostanze chimiche per cercare di tenere sotto controllo le devastanti "anomalie climatiche" causate da una folle attività umana: uso inconsulto dei combustibili fossili, deforestazione selvaggia, inquinamento con sostanze letali di fiumi, laghi , mari e terre e distruzione dello strato ozono! Nemmeno il Demonio avrebbe concepito una così terribile serie di azioni contro la Vita e l' umanità! Eppure gli imbecilli umani l' hanno fatto pensando di poter controllare il clima(sic!) che è un sistema estremamente complesso!
      Il risultato di questa folle agire è semplicemente stato il CAOS climatico.
      Ora sicuramente rivedremo i nostri cieli riempirsi di scie e forse gli anomali fenomeni si attenueranno per un po' ma poi riprenderanno con rinnovato vigore come sta accadendo da mezzo secolo a questa parte: siamo in un infernale inarrestabile processo con retroazione positiva (in parole semplici siamo in un circolo vizioso) del quale oramai possiamo solo pianoficarne le conseguenze!
      I responsabili di questo incommensurabile crimine contro la Vita e contro l' umanità sono ben identificabili.
      Volendo pianificare le conseguenze come si deve ( nella situazione in cui ci troviamo l'imperativo e d'obbligo): considerato che il degrado ambientale è diventato una minaccia esistenziale dichiarare l' emergenza climatica globale, confisca di tutti i beni di chi ha provocato il disastro e usarli per attenuarne gli effetti, rinuncia veloce e graduale (alla fine totale) dei combustibili fosdili...

    2. Dario Lampa 30 agosto 2026

      .... Adottare un tenore di vita quanto più essenziale possibile, adottare un sistema socio-economico sostenibile ambientalmente con una equa distribuzione fra tutti i popoli della ricchezza prodotta: le risorse della Natura sono di tutti e nondi pochi criminali plutocrati. Il problema non è la sovrapposizione, non con questi numeri, ma l' aberrante modo di vivere "occidentale".

    3. Dario Lampa 30 agosto 2026

      Mi scuso per degli errori di battitura ma non mi è possibile rimediare dopo l'invio, o no?

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