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“Movimento Arturo”: le truppe cammellate di George Soros in rete

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

La crisi diplomatica tra Italia ed Egitto, vero obiettivo dell’omicidio di Giulio Regeni, è stata perseguita ricorrendo ad ogni strumento: politica, ong, mondo delle associazioni e media. Se nell’ambito dei media tradizionali il Gruppo l’Espresso ha giocato la parte del leone, in rete si è distinto per attivismo il “Movimento Arturo”, esperimento informatico-politico del conduttore televisivo Diego Bianchi, in arte “Zoro”. Il movimento, nato lo scorso febbraio e già assurto a “quarto partito italiano su Twitter”, si concentra, oltre che sul caso Regeni, su tematiche pro-immigrazione e pro-LGTB. È sufficiente scavare un poco per scoprire come dietro il Movimento Arturo si nasconda la fondazione Open Society di George Soros, con cui collabora anche un altro personaggio chiave dell’omicidio Regeni: la docente di Cambridge, Maha Abdelrahman.

“Il quarto partito italiano su Twitter”, frutto della Open Society

In un panorama internazionale sempre più polarizzato, spaccato tra il blocco-euro-atlantico e quello euro-asiatico, la propaganda sommerge i mezzi d’informazione: la verità si può soltanto ricavare unendo i puntini all’interno delle notizie, oppure invertendo tout court il messaggio dei media. Si prenda, ad esempio, il fantomatico “inquinamento russo” dell’informazione: Mosca, insinuandosi nelle rete sociali, condurrebbe una costante attività eversiva mirata a manipolare “le democrazie liberali e occidentali”. “The Fake Americans Russia Created to Influence the Election1scriveva il New York Times ad inizio settembre, prontamente ripreso da La Stampa: “Facebook ammette: la Russia ha fatto operazioni di avvelenamento sui nostri social”. Tralasciando il fatto che quasi la totalità delle reti sociali è basata negli Stati Uniti, è naturale chiedersi se l’establishment atlantico non attui quelle stesse operazioni che rinfaccia ai russi: Washington e Londra, già padrone indiscusse dei media tradizionali, manipolano anche le nuove piattaforme di comunicazione? E come?

Per rispondere al quesito, studiamo da vicino il caso Regeni, un’operazione in grande stile con cui i servizi inglesi e l’amministrazione Obama hanno sabotato le relazioni italo-egiziane, sacrificando il giovane ricercatore friulano le cui uniche colpe erano quelle di possedere il passaporto della Repubblica italiana e di essere entrato nei radar dei servizi angloamericani.

Per quanto riguarda i media tradizionali, il Gruppo l’Espresso di Carlo De Benedetti ha svolto la funzione d’ariete (Il Manifesto è troppo piccolo per incidere): da La Repubblica è partita la violentissima campagna (spesso in aperta violazione delle regole base del giornalismo, come testimonia il ricorso a fonti anonime e non verificate) culminata col richiamo del nostro ambasciatore. Sempre dal quotidiano di Mario Calabresi, sono sferrati oggi gli ultimi colpi di coda contro il governo, reo di aver ristabilito normali relazioni diplomatiche sull’onda del dinamismo franco-egiziano in Libia.

E per quanto riguarda le rete sociali, quali strumenti hanno usato gli angloamericani per “sensibilizzare” l’opinione pubblica sul caso Regeni e indirizzarla verso la direzione auspicata? Chi avesse seguito da vicino l’evoluzione dell’affare Regeni, avrebbe sicuramente notato sulla piattaforma Twitter l’attivismo di un gruppo di pressione dal nome singolare, “Movimento Arturo”. Migliaia di utenti, rigorosamente anonimi ma accomunati da una fantasiosa declinazione del nome “Arturo”, che hanno cavalcato il caso Regeni, cinguettando ed ancora cinguettando, contro l’Egitto di Al-Sisi, contro la “realpolitik” del governo italiano, contro il ripristino di normali rapporti diplomatici.

Non conoscete il “Movimento Arturo”? Bé, non siete aggiornati sui fermenti della sinistra italiana.

Risale al 2 marzo 2017 l’articolo dell’Huffington Post, “Movimento Arturo è la quarta forza politica del Paese (sui social): il partito di Gazebo fa boom in rete e sul territorio”2, articolo dove si racconta la genesi dell’esperimento informatico-politico. All’interno dell’articolo si legge:

“Le primarie del Movimento Arturo si svolgeranno il 29 aprile (il giorno prima di quelle del Pd) e saranno gratis. “Ci saranno sui social e sul territorio, ma non accettiamo altri candidati oltre a noi”. Perché l’assemblea, se non ve ne fosti accorti, c’è già stata: è durata 4 secondi e tanto basta. Voce unica, tre anime diverse: la “cosa” di sinistra nata, per scherzo, a Gazebo dalla matita di Marco Makkox D’Ambrosio prende forma ogni puntata che passa. (…). Arturo ha pochi giorni di vita ma è già diffuso nel Paese. Su Facebook e Twitter è una delle forze politiche più seguite. L’obiettivo principale era superare i seguaci di Articolo 1 – Democratici e Progressisti, l’ala scissionista uscita dal Pd. Obiettivo stracciato in poco più di mezz’ora: su Facebook i fan hanno superato soglia 14mila. “Oggi puntiamo alla Lega”, che su Twitter conta 21mila follower mentre Arturo incalza con 20mila. Questione di ore, Forza Italia, 5 Stelle e Pd sono avvisati”.

Il “Movimento Arturo” nasce nel marzo 2017 dalla trasmissione Gazebo, in onda su RAI3: il padre nobile è il conduttore stesso della trasmissione, Diego Bianchi, in arte “Zoro”. Si tratta, secondo gli ideatori, di semplice “cazzeggio”, di “un partito di sinistra fake”, senza alcuna pretesa di trasformarsi in una vera forza politica. Eppure, in pochi giorni, il “Movimento Arturo” cresce esponenzialmente sulle rete sociali, tanto da affermarsi come “la quarta forza politica del Paese su Twitter, alle spalle di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Forza Italia3. Quali sono i cavalli di battaglia del Movimento Arturo, oltre il sullodato caso Regeni? Invettive contro la destra e le restrizioni all’immigrazione, lodi alle frontiere aperte e campagne pro-LGTB. Rigorosamente proibita qualsiasi forma di “populismo” o “sovranismo”.

Sul tavolo si stanno ammucchiando tante tessere di un puzzle: un movimento di sinistra che fiorisce sulle reti sociali grazie ad utenti anonimi e spesso seriali, il caso Regeni, le frontiere aperte, la campagna transgender. C’è la sensazione che, ricomponendo correttamente le tessere, esca un esperimento informatico-mediatico identico al Movimento 5 Stelle, collocato però a sinistra dello schieramento politico anziché essere indistintamente “al centro” come i grillini. Il nostro sesto senso non si dimostrerebbe fallace se trovassimo un filo conduttore che unisse le diverse tessere: questo filo esiste ed ha il nome di un personaggio piuttosto conosciuto. George Soros.

Abbiamo detto come il Movimento Arturo sia nato dalla “voglia di cazzeggio” del conduttore televisivo Diego Bianchi, “Zoro”. Scavando un minimo in rete, è possibile collegare direttamente Bianchi alla galassia Soros e, passaggio successivo, ricondurre il Movimento Arturo alle politiche pro-immigrazione, pro-LGTB, anti-Al-Sisi, che contraddistinguono il famoso speculatore d’origine ungherese (la sinistra e alta finanza sono storicamente accomunate dall’odio verso qualsiasi forma di nazionalismo e populismo).

Sul sito Vita.it, società specializzata nel terzo settore, si può leggere4 infatti come Diego Bianchi faccia parte di quel variegato mondo delle ong che ruotano attorno a George Soros: Amnesty international, finanziata dalla Open Society, l’Associazione Antigone del senatore Luigi Manconi, collegata alla Open Society5, la Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili, largamente sovvenzionata dalla Open Society6. Chiarito il nesso tra Diego Bianchi e l’universo di George Soros, si possono finalmente risolvere molti dubbi: come abbia fatto il Movimento Arturo ad affermarsi in così poco tempo in rete, grazie a utenti anonimi o seriali, perché il Movimento Arturo insista sulle frontiere aperte e sui diritti LGTB, perché il Movimento Arturo prenda spesso di mira “i populismi”. Si può infine, e torniamo al punto di partenza, capire perché il Movimento Arturo sia impiegato per manipolare le rete sociali e promuovere la campagna “Verità per Giulio Regeni”, contro l’Egitto di Al-Sisi e le relazioni italo-egiziane.

Il Movimento Arturo è un semplice esperimento informatico-politico della galassia Soros.

Ma, un attimo! Non collaborava con la Open Society anche un altro personaggio chiave dell’omicidio Regeni?

Omicidio Regeni, esempio di commistione tra servizi segreti e finanza internazionale

Nelle nostre analisi abbiamo sempre evidenziato come i mandanti dell’omicidio Regeni fossero da cercare tra le fila dei servizi segreti atlantici, quelli inglesi in particolare: scopo di quest’operazione sporca era gettare un cadavere tra Italia ed Egitto, proprio quando l’affiatamento tra i due Paesi era massimo (scoperta del giacimento Zohr da parte dell’ENI e sintonia sul dossier libico). Chi però conosca i meccanismi dei servizi segreti angloamericani, sa che questi non sono compartimenti stagni, bensì lavorino a stretto gomito con i potentati economici ed il mondo della finanza in particolare: lo scambio di personale tra servizi e imprese è costante e, molto spesso, sono proprio gli interessi privati a dettare gli obbiettivi agli apparati di sicurezza dello Stato. Il caso Regeni non fa eccezione, perché i mandanti dell’omicidio hanno un piede nei servizi inglesi ed un altro nella rete di George Soros.

Uno dei personaggi chiave del caso Regeni è senza dubbio Maha Abdelrahman: docente presso l’ateneo di Cambridge, storicamente legato a doppio filo con i servizi segreti di Sua Maestà, questa studiosa specializzata in movimenti d’opposizione, diritti civili ed ong, invia nel settembre 2015 Giulio Regeni al Cairo, con l’obiettivo di scrivere una tesi sui sindacati egiziani, avvalendosi del “metodo PAR” (Participatory action research) che prevede il coinvolgimento diretto negli avvenimenti studiati7. L’Abdelrahman, tra l’altro, è una delle figure intoccabili nell’inchiesta condotta dalla magistratura italiana, perché quando i nostri pm chiederanno approfondimenti sulle attività di Regeni in Egitto, l’ateneo di Cambridge le etichetterà come “confidenziali” e quindi inaccessibili anche tramite rogatoria internazionale8. Ebbene, Maha Abdelrahman è anch’essa collaboratrice della Open Democracy9 di George Soros.

Ricapitoliamo: dal tutor di Regeni a Cambridge, fino al Movimento Arturo, passando per il senatore Luigi Manconi ed Amnesty International, tutti sono riconducibili, in un modo o nell’altro, alla rete di Soros. Si esce quindi dal semplice mondo dei servizi segreti britannici, per entrare in quel coacervo di finanza-politica-apparati di sicurezza, da noi spesso definito come “establishment liberal”: è l’oligarchia che ha fomentato le Primavere Arabe, che ha sprigionato la Fratellanza Mussulmana, che odia “la dittatura” di Al-Sisi, che sogna la destabilizzazione del Nord Africa e del Medio Oriente, così da invadere l’Europa con migrazioni “epocali ed ineluttabili”.

A costoro non interessa ovviamente chi siano i veri responsabili dell’omicidio Regeni, anche perché significherebbe cercare tra le proprie fila. Per costoro, il feticcio di Giulio Regeni è soltanto un’arma da brandire per i propri scopi politici: infangare il presidente Al-Sisi, danneggiare le relazioni italo-egiziane, azzoppare la politica mediterranea dell’Italia. In pubblico difendono i diritti umanitari, ma in privato sono i più convinti assertori della massima machiavelliana, “il fine giustifica i mezzi”.

 

Federico Dezzani
Fonte: http://federicodezzani.altervista.org
Link: http://federicodezzani.altervista.org/movimento-arturo-le-truppe-cammellate-di-george-soros-in-rete/14.09.2017

1 https://www.nytimes.com/2017/09/07/us/politics/russia-facebook-twitter-election.html?mcubz=3

2 http://www.huffingtonpost.it/2017/03/02/movimento-arturo-gazebo_n_15103464.html

3 http://www.lastampa.it/2017/03/03/spettacoli/tv/movimento-arturo-il-finto-partito-che-sembra-uscito-da-palombella-rossa-xckkSgHDjfT7ow5WzfsRFI/pagina.html

4. http://www.vita.it/it/article/2015/11/30/ecco-i-14-vincitori-del-premio-cild-per-le-liberta-civili/137575/4

5 http://www.associazioneantigone.it/chi-siamo/la-storia

6 https://www.opensocietyfoundations.org/sites/default/files/factsheet-osf-italy-ITA-20170710.pdf

7 http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/01/19/news/giulio-regeni-omicidio-di-governo-1.293772

8 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-08/cambridge-gli-studi-regeni-sono-segreti-095334.shtml?uuid=ADSiOvX

9 https://www.opendemocracy.net/author/maha-abdelrahman

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Questo George Soros, grande vecchio malefico, mi ricorda Emmanuel Goldstein nel romanzo profetico “1984” il sempre presente nemico pubblico n°1.
    Sono convinto però che egli, l’Ebro-ungherese,sia solo il “pupazzo” se pur grosso animato dal vero Potere, quello che non vedremo mai in pubblico.
    In sostanza, lui ci mette la faccia (decrepita come un pomodoro bacato dalle cimici) e se c’è da prenderle (difficile) le prende lui, le botte.
    In Usa hanno avviato una raccolta on-line di firme per incarcerarlo e spogliarlo di tutti i soldi beni e attività , ebbene in pochi giorni la campagna ha già raggiunto centinaia di migliaia di firme che chiedono di arrestare George Soros alla veneranda età di 90 e più anni…
    E’ un attore che deve fare fino in fondo la sua tragica parte, forse.

    • a-zero

      Claus, se Soros solo una testa di legno, cosa credibilissima, del Vero Potere, mi spieghi come il vero otere si possa servire ‘solo’ di pupazzi “immigrazionisti” ed escludersi il bisogno di qualunque altro pupazzo di destra “sovranista” nazionalista?

      • Antonello S.

        La risposta è quasi banale…perchè il sovranismo ed il nazionalismo rifulgono i concetti di immigrazione selvaggia, liberismo commerciale, promiscuità razziale ecc.

        • a-zero

          Forse volevi scrivere “rifuggono”.

          Si, si, mi sembra la pubblicità del mulino bianco … compra sovranista, provare per credere.

          Quindi chiunque è di sinistra, secondo il vostro ultimo dispositivo ideologico di destra, è anche per forza un mondialista e liberista, ecc.. ecc…

          Secondo me voi di destra avete molto, anzi parecchio, in comune a livello di strumentalizzaizone ideologica con la sinistra.

          Oltre la sinistra non ci deve essere altro che la destra …

          Siete il piede destro del dominio contemporaneo.

          Buttata nel cesso la sinistra, avanti con la destra. Poi rimettiamo la sinistra. E vai ad andare …

          Il concetto di promiscuità razziale poi … la perla … ok, niente promiscuità (parola furba ad effetto retorico) quindi come si dispiegherebbe la vostra macchina di produzione e sfruttamento planetario capitalistico?

          Perchè il capitalismo viene fuori da un mondo mooolto di destra, moolto gerarchico e nazionalista, moooolto statista e militarista.

          Cioè voi volete far credere che possano esistere tanti piccoli domini statali in compartimenti stagni, con questo stesso modo di produzione (perchè non avete altro, come la sinistra) senza ache poi si svilupperanno logiche imperiali, allleanze, aree di influenza e gerarchie fra stati.

          E soprattutto volete far credere che le classi alte di ciascuna gerarchia nazionale non si metterebbero d’accordo, in quanto classe internazionale di sfruttatori,per pararsi il culo a vicenda da ciascuno dei popoli?

          Ma quando le destre nazionalistae mandavano al macello nella prima guerra mondiale i pezzenti di ciascuna nazione (al contrario i rivoluzionari dicevano no alle guerre di patria e si alla guerra sociale contro gli sfruttatori) facevano gli interessi dei dominanti o dei dominati?

          Ok, Viva il Mago di Oz.

          • Christian Caiumi

            Grazie A-Zero, il tuo è un bel commento. Però permettimi di sottolineare e commentare una tua frase:
            “Quindi chiunque è di sinistra, secondo il vostro ultimo dispositivo ideologico di destra, è anche per forza un mondialista e liberista, ecc.. ecc…”
            Certamente la risposta è no. E posso dirti che io sono (e sono sempre stato) di sinistra e non mi riconosco certamente nel liberismo e nel mondialismo, ma perdonami se dico che oggi come oggi non posso che vergognarmi praticamente di qualunque forza che si autodefinisca “di sinistra”. Purtroppo forze “conclamate”, che si assumano nello stesso tempo la responsabilità di dirsi di sinistra e di essere contrarie alle migrazioni forzate, all’omologazione etnica, al neoliberismo e alla dittatura delle multinazionali, alle unioni monetarie, alle “riforme strutturali”, all’impoverimento dei diritti dei lavoratori, te lo dico del tutto sinceramente, purtroppo non ne conosco.
            Non ne vedo più, nemmeno una, da nessuna parte. Che ti devo dire? Forse singoli personaggi come Marco Rizzo, eccone uno…
            Quando devo pensare a qualcuno che dica cose sensate in ambito economico e ultimamente addirittura nell’ambito giuridico legato all’immigrazione, in Italia sono quasi sempre esponenti della Lega Nord.
            Che cosa posso dirti? E cosa posso farci? Continuo a sentirmi di sinistra e a vivere come tale (secondo i miei parametri ovviamente), ma credo non voterò per molto tempo i cosiddetti partiti di “sinistra”.

            Concludo solo dicendoti che le classi alte in ogni epoca hanno cercato accordi per procrastinare all’infinito il loro potere, ma è chiaro che in un contesto mondializzato il tutto è molto più semplice, rispetto ad un mondo costellato di entità nazionali democratiche indipendenti (cioè con governi democratici effettivi e non fantocci che fanno per l’appunto gli interessi delle elite). Altrimenti le elite non avrebbero impegnato fantasmagoriche risorse pur di arrivare dove siamo.
            Tutto qui. Grazie.

          • a-zero

            Gentile Christian,

            Tu dici:
            ” E posso dirti che io sono (e sono sempre stato) di sinistra…”

            Lo sono stato anche io. Ma non potevo restare nè pesce nè carne rispetto alla libertà e contro la gerarchia sociale, specie per come ho sperimentato la mia vita. Non sono di destra.

            “credo non voterò per molto tempo i cosiddetti partiti di “sinistra”.

            Non voto da più di un decennio. Non andrò a votare manco alle comunali, manco se un parente indigente deve raccattare briciole di impiego, manco di fronte alla mia eventuale miseria economica.

            come vedi non corro nessun rischio di votare i partiti di destra. Nessun rischio di partecipare volontariamente e deliberatamente al meccanismo dx-sx-società-stato. Mi trovo qua in mezzo a voi.

            Christian, capiamoci bene, io non sto qui a piangere sulle ceneri della sx, sulle quali si può solo festeggiare. Io sto qui preoccupato per i nuovi germogli della sempre verde destra italiana.

            Cerco di criticare il loro nuovo costrutto ideologico generale, di cui attualmente CDC, questo di di

            Comunque sullo scaffale c’hai pure il nuovo brand M5S che non è tanto fascista e ti permette di stare su uno snodo di scambio dx-sx più agevole per i futuri ripensamenti di scelta.

            Mi scuso per l’eventuale sarcasmo. Non ce l’ho con te, non ti conosco individualmente.

          • Christian Caiumi

            Ti sei già rassegnato, a-zero.
            Ne capisco benissimo i motivi, ma quella è la sola realtà, purtroppo.
            Mi spiace per te.

    • ws

      il “palindromo” è appunto il “frontman” dei rothshild.

  • cristina cappugi

    Molto bravo, Dezzani

    • Holodoc

      Sì, veramente un bell’articolo.

  • lupodeicieli

    Questi signori come quelli di Gazebo e simili sono sbarcati ,o lo stanno per fare, a La7. Peccato che alternative all’informazione imposta per legge , non ce ne sia: forse si trova ancora qualcosa in rete ma, purtroppo, non è costruttiva in quanto manca poi di un proseguo, di progetti, non ha un fine se non quello di dibattere e di sfogare quella rabbia che ti viene dentro quando, come nel caso Regeni o in quello dell’immigrazione, scopri che i media e chi per loro stanno mentendo. Un poco poco fuori tema : ieri sera altri 15 algerini soccorsi in mare al largo delle coste sarde e portati in salvo a Cagliari. (e non puoi rimandarli indietro…così da sempre, ogni volta e ogni sbarco) fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/15/nuovo_sbarco_di_migranti_in_sardegna_15_algerini_soccorsi_in_mare-68-644759.html
    Logicamente gli amici di Gazebo ti diranno che devi socializzare.

  • Truman

    Giusto una precisazione: “il fine giustifica i mezzi” non è una frase di Machiavelli.

  • bruno

    analisi interessante I pezzi del puzzle vanno a posto dobbiamo gratitudine prima al presidente Putin e poi al magistrato siciliano e al ministro Minniti anche se si sarebbe dovuto svegliare prima ma meglio tardi che mai sarebbe meraviglioso l’uscita dei nostri dall’Afghanistan e la fine della partecipazione italiana alle provocazioni NATO a madre Russia

    • a-zero

      L’analisi è sommaria e ha il pregio di riassumere tutto quanto giustamente non torna nel caso regeni e ciò che già si sa della campagna verità per regeni.

      Ma mi spieghi tu o Dezzani se in cuor suo (o tuo o vostro) pensa (o pensi o pensate) che la sinistra avrebbe in comune l’internazionalismo con l’alta finanza (è secondo me non è vero, al più c’è la la ‘sinistra’ geneticamente modificata degli ultimi decenni e non si tratta dell’Internazionale di Marx, Bakunin e Mazzini) e quindi, di nascosto e per esclusione, la destra non avrebbe niente in comune con l’alta finanza.

      Non so, fino a che punto volete arrivare?

      Mi sa che il vento in poppa vi sta a prendere la mano …. per la tangente ideologica.

      Se la sinistra e così (ed così), la nuova destra calata dal cielo non ha proprio nulla a che vedere con questo mondo di m….?

      No, dico, onestamente …

      • cenzino fregnaccia pettinicchi

        La sinistra, intesa come quella storica, ambiva ad una massa sterminata di proletariato; esattamente come i mondialisti ambiscono ad una massa sterminata di consumatori livellati verso il basso. Non vedo grosse differenze.

        • marcobaldi

          Secondo Lei; Fanfani, Basso, Di Vittorio, Pertini -per citare alcuni esponenti della “sinistra storica” recente nazionale- la pensavano cosi ?
          E soprattutto: si adoperarono a cio’ ?

          No. Ed e’ Storia.

          • clausneghe

            Fanfani di sinistra?
            Mi sa che la storia la deve ripassare lei, caro signore..

          • marcobaldi

            Le cito solo il piano casa.

            E le rammento che la dicotomia destra sinistra sta sul campo del capitale-lavoro non sul campo “diritti civili”
            E comunque storicamente (e correttamente) Fanfani e la sua corrente viene definita “sinistra DC”.

        • a-zero

          “La sinistra, intesa come quella storica, ambiva ad una massa sterminata di proletariato ”

          Questa è una comoda semplificazione a corollario della degenerazione della sinistra. L’internazionale non la capirai mai.

          La sola cosa che capite è l’internazionale dei padroni. E capendo solo quella volete affibiare, in modo truffaldino, la stessa cosa alla sinistra e a tutto il resto.

          L’internazionalismo degli sfruttati serve proprio a sviluppare l’autonomia degli sfruttati potendo contare sulla solidarietà internazionale proprio come i padroni sviluppano la loro intenazionale (il capitalismo) che sconvolge popoli e mondo con lo storico appoggio della destra.

          Le rivoluzioni proletarie sono morte proprio perchè i lavoratori non sono riusciti a coordinarsi a livello internazionale. Perchè il capitale poteva e può spostare i militari dove vuole per sopprimere rivolte e creare colonie.

          Tu non hai proprio idea della solidarietà internzionale rivoluzionaria fra sfruttati. Perciò ricorri alla fregnaccia delle masse sterminate di proletari.

          Le masse sterminate dei proletari servono ai padroni. La destra ha sempre lavorato per i padroni.

          E poi storicamente ci sono stati diversi casi di sinistra nazionalista.

          Quel che mi rompe è assistere a come il dominio si sia creata la prossima carta da calare sul tavolo: vncono sempre, l’immigrazione non uò esistere senza necessità della destra. Morta la sinistra, io mi preparo a contrastare la destra da adesso.

          Già si vede dai vostri discorsi e dalla costruzione ideologica che avete messo in piedi il progetto futuro a cui servirete.

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Si, ma scrivi meno e usa meno proprietà transitive a vanvera. E fatti meno film che poi fai fatica a capirli tutti.

          • a-zero

            Scrivo quanto mi pare, anche a vanvera.

            Che cosa è una proprietà transitiva? Che è aritmetica?

            Devo sembrare più intellettuale o più zotico?

            Più introspettivo o più irriflessivo?

            Beh, che mi vuoi dire che il film della nuova destra in Italia non verrà proiettato sui teleschermi?

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Si, ma oltre a non scrivere a vanvera non agitarti che ti sale il sangue alla testa e poi esageri. Zotico va benissimo. La proprietà transitiva te la studi da solo.

      • Antonello S.

        Hai ragione, forse alcune frange “moderate” della dx hanno la stessa agenda internazionalista della sx (sempre quella moderata).
        Però secondo me è molto più grave l’accordo con il grande capitale da parte di un partito che si è sempre professato paladino dei salariati e dei più deboli in genere.
        Oggi Confindustria va a braccetto più con il PD che con la Lega…
        Possiamo parlare in questo caso di tradimento vero e proprio?

        • marcobaldi

          SI

    • fastidioso

      “…sarebbe meraviglioso l’uscita dei nostri dall’Afghanistan e la fine
      della partecipazione italiana alle provocazioni NATO a madre Russia…”
      Sai quali sono gli stipendi delle stellette ?
      Un maresciallo in pensone mi ha detto che quando era in somalia duplicavano o triplicavano (quelli dei soldati semplici, figurati queli con le torri…) oltre a 185 $ di default.

  • a-zero

    Non sapevo niente di programmi televisivi e di twitter che non vedo e non uso.

    E’ vero che bisognerebbe indagare in Inghilterra, là dove hanno rfiutato di dare informazioni.

    E poi, stando le cose come acclarato da questo post e da altri, rimane la domanda del perchè il governo di Al Sisi non possa scagionarsi del tutto dimostrando apertamente come i servizi segreti inglesi hanno fatto fuori il disgraziato Regeni.

    Chi sa rispondere bene su questo punto?

    • permaflex64

      Non serve a niente che Al Sisi si metta davanti ad una telecamera e spieghi tutto, i mezzi d’informazione d’informazione internazionale non sono suoi e semplicemente non lo manderebbero in onda.

      • a-zero

        Ah già, povero capo di stato di 80 milioni di sudditi. Non ha nessun potere, nessuna alleanza internazionale. Poverello. Addirittura andato al potere a dispetto degli anglo-americani? E chi può crederci?

        Però se i contratti non li ha firmati con l’Italia, gli farà schifo a firmarli con gli stessi anglo-americani mandanti di regeni?

        Secondo me proprio no. Nasser è morto tempo fa.

        Poi sono io che mi faccio i film ….

        • permaflex64

          Al Sisi sarebbe quindi pro-anglosassoni ho capito bene? Io sapevo che fosse la Fratellanza Musulmana una emanazione dei britannici e che questi volessero cedere ad Israele il Sinai per spostarvi e togliersi dai piedi i palestinesi ed a quel punto i militari egiziani si siano mossi per bloccare il tutto. Ora lei stà supponendo che il generale egiziano preferisca fare affari cogli inglesi ho capito bene?

  • Filippo Gregoretti

    Interessante anche per comprendere il perché dell’occupazione televisiva praticamente vita natural durante di Zoro…

    • ws

      E fa pure con grande sicumera programmi scadenti.. alla lerner e mentana per intendersi . E anche questo è un elemento interessante a quale cripto-tribu’ appartiene questo Zoro?

      • Filippo Gregoretti

        Lo stiamo scoprendo 🙂

  • DesEsseintes

    Zoro è da un bel po’ che viene utilizzato su larga scala dalla tv in particolare da La7.
    Lo hanno chiamato pure per Lampedusa (o qualcosa del genere a proposito degli immigrati) e lui pontificava recitando la parte del buon Bertoldo scarpe grosse e cervello fino.
    E’ irritante ma alla gente piace tanto e se glielo dici se la prende pure a male.
    Già hanno rinco…nito la gente con Drive In e anche lì tutti a protestare se facevi presente che era brainwashing…se sono contenti così va benissimo, per carità.

  • natascia

    La frase-chiave che non mi convince è la seguente: “un’esperimento informatico-mediatico identico al Movimento 5 Stelle.” Beppe Grillo ha raccolto delle nuove istanze presenti nella società e non risulta alcuna manipolazione nella rete. Peccato perché si tratta di un articolo largamente condivisibile, ma che cela al suo interno dei disegni oscuri.

    • marcobaldi

      Secondo me devi guardare il tuo partito o “movimento” bene dentro.
      Scoprirai che un guscio vuoto.
      Dovete tenere SEMPRE lo spirito critico vivo. Non “ragionare” (con la testa d’ altri) per appartenenza.

    • permaflex64

      Vuol dire che stanno tentando di riprendersi i voti di chi votava sinistra ed ora vanno al m5s.

  • FabioEr0976

    Di primo acchito non si capisce molto che ca**o c’entrino i diritti degli immigrati e degli omosessuali con il caso Regeni . Ma , tranquilli , basta fare 2 + 2 : guarda un po’ , chi è a favore dei diritti di immigrati e omosessuali è anche contro i nazionalismi e neofascismi . Guarda un po’ . E’ chiaramente pagato dal ricco ebreo apolide e cosmopolita . Sembra un film degli anni ’30 dell’Istituto Luce .

    • marcobaldi

      “Sembra” anche la realta’.
      Questo il “problema”…

      • FabioEr0976

        Quelli de IlManifesto come hanno fatto ad andare ogni due anni a rischio fallimento se erano pagati da Soros ? Ma immagino che anche M.L.King o Frantz Fanon siano stati pagati da Sors , a differenza di Belpietro , Feltri , Salvini e CasaPound che sono menti libere… e che menti..

  • concetta tagliamonte

    non e’ che vogliono adottare la ricetta francese per le prossime elezioni italiane ?

  • enricodiba

    Ormai soros ha fallito dappertutto.

    • Fallito? A me sembra che tutto stia andando proprio come gli fa comodo….

      • enricodiba

        Già il fatto che si parli cosi tanto di lui dimostra che ha perso, poi con la Russia ne è uscito con le ossa rotte, le sue rivoluzioni colorate ormai fanno ridere.

  • disqus_iUEFcL1eJR

    In un film (“Passengers”), su un’astronave in viaggio verso un nuovo mondo, oltre a due passeggeri risvegliatosi in anticipo dal sonno programmato, c’è solo anche un barista che si chiama proprio Artur, ed è un androide simpatico e non privo di spunti saggezza e di umorismo.
    Questo movimento “Arturo” di cui ci informa l’articolo di Dezzani è sicuramente un altro androide ma molto meno simpatico e autonomo di quello del film.
    Un tempo i partiti o i movimenti avevano nomi seri e simboli altrettanto seri, pensiamo ovviamente alla “Democrazia cristiana” con lo scudo crociato per simbolo oppure al P.c.I. con la sua bella falce e martello.
    Poi si sono diffusi i simboli agresti o floreali, pensiamo all’edera del Partito Repubblicano (forse era contemporaneo agli altri ma consentitemi la licenza descrittiva) , alla rosa del partito social democratico (o socialista? non ricordo bene), all’altra rosa o garofano del partito radical-chic alla margherita, all’ulivo di prodi.
    Poi sono arrivate le liste coi nomi di alcuni loro esponenti di spicco…pensiamo a alla lista Pannella o altre simili.
    Poi c’è stato il movimento dei “forconi” e ora siamo arrivati ai movimenti con nomi pescati a caso e che ovviamente non dicono niente di niente neppure nel nome…tipo questo “movimento Arturo”.
    Fra non molto probabilmente ne nasceranno anche altri simili magari chiamandosi “movimento Gennarino” o “movimento Pasqualino” a napoli o “movimento Gianluca” a firenze o “movimento Todaro” a venezia e via dicendo.
    Quando saremo arrivati alla frutta forse avremo anche movimenti con nomi sessualmente provocatori tipo “movimento del c….” … mbè sostituite voi i puntini sospensivi.
    Qualcosa di più serio sopravvive nelle bandiere e nei nomi di alcuni partiti nel mondo: pensiamo al “partito del lavoro” in corea, al “partito comunista cinese”, al “partito comunista russo” di ziuganov, con le loro bandiere (di partito) in cui fanno ancora bella mostra di sé la falce e il martello o pensiamo alla bandiera della Transnistria, unico caso – credo – in cui la falce e martello compare proprio sulla bandiera di stato (però non riconosciuto da tutti).
    La russia, invece, nei nomi dei partiti e nelle bandiere ha abbandonato ogni simbolismo che ricordasse la rivoluzione bolscevica (a parte quanto già detto del partito comunista russo) e nella sua bandiera spicca la solita aquila addirittura con due teste (che forse spiega bene l’ambiguità di certi putin) così come nel simbolismo americano (ma non sulla bandiera) spicca un’aquila reale tanto bellicosa che ben s’addice ai modi di fare e disfare americani.
    Insomma gli altri sono molto più seri di noi che, invece, siamo inondati da partiti androidi tipo questo novello partito di Arturo (e non dimentichiamo il 5s che fa tanto pensare a un albergo)
    Però bisogna ammettere che gli androidi italiani hanno più immaginazione di tutti gli altri partiti o movimenti esteri e poi “movimento (di) Arturo” suona meglio di “movimento di Soros”

    p.s. forse ho cazzeggiato un po’ ma è il massimo che mi ispira questo “movimento del c…o di Arturo”

    • Quello che descrivibile è vero ed è il frutto del bombardamento anti politica che per anni non ha fatto che ripetersi che la politica è sporca ed è tutto un magna magna. In questo modo gli ideali si sono azzerati e la gente riesce solo ad elaborare pensieri semplici quindi i simboli devono essere facili e il pensiero banale….. Forza Italia ha funzionato meglio di tutti gli altri fiori nomi cose o città.
      La gente ragiona al massimo a 160 caratteri e molti sanno solo premere like senza fare nemmeno caso al fatto che non ti è permesso dire UNLIKE…
      Lo scopo è quello d creare popoli di consumatori che esigano la sostituzione della politica con la finanza e lo stato con il capitale. Nel giro di 10/15 anni il progetto raggiungerà l’obiettivo

  • Diego Binelli

    “Dambrosio”, “Bianchi”, “Salerno” …

    Potrebbero avere un denominatore comune, questi tre cognomi?

    In comune tra di loro, ma anche con Soros (secondo indizio).