Minaccia esistenziale

Minaccia esistenziale

di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

“O la borsa o la vita”. Questo è il messaggio breve ed estremo del rapinatore, una minaccia grave con l’alternativa della minaccia più grave di tutte in quel momento, la morte improvvisa. In questo modo il rapinatore intende obbligare la vittima ad accettare il male minore, consegnando i propri averi. Che sia o no un bluff, la minaccia esistenziale è reale.

Al di là di questo rapporto interpersonale violento, ciò che materialmente custodiamo portandocelo appresso non rappresenta certo tutti i nostri beni, e in certi casi limite perfino la nostra stessa morte può non rappresentare soggettivamente il peggior male in assoluto.

Ogni minaccia, qualunque ne sia la fonte e la gravità, è una minaccia ad un qualche elemento vitale della propria esistenza, per come viene vissuta al momento. E’ una minaccia esistenziale.

La salute, il lavoro, l’amore per il partner, gli affetti, le amicizie, la libertà, la ricchezza, la fede, i progetti, le aspettative, la casa, i divertimenti, la bellezza, la serenità, la verità, la Patria, le passioni, la gioia di vivere, l’amore per la natura e per il prossimo, ecc. ecc. sono tutti valori, per come soggettivamente vissuti e percepiti, che possono appartenerci e di conseguenza possiamo anche perderli, in ogni momento della nostra vita. Ogni angoscia di perdita di valori, cioè il pensiero opprimente di un male che sovrasta, è il vissuto di una minaccia esistenziale, come concreto pericolo di un male imminente contrapposto al bene di prima. A entrambi possiamo solitamente associare una responsabilità, come colpa e come merito, che può essere nostro o altrui. E tendiamo a farlo sempre, nel solco della tradizione cristiana di cui siamo eredi e portatori, volenti o nolenti. Una cultura di matrice religiosa che si fonda anche sul concetto di peccato, rispetto al quale siamo tutti responsabilizzati individualmente, ammesso che all’occorrenza lo riconosciamo umilmente in noi stessi, come condizione necessaria per meritare il perdono di Dio. Per chi non ci crede c’è comunque la coscienza e il perdono dei torti subiti, la cui grandezza e necessità non sfugge neppure ad un esame razionale dei rapporti umani, da quando non si accettano spirali conflittuali sempre più gravi e distruttive, che impedirebbero ogni forma di convivenza pacifica e civile.

Istintivamente si tende prevenire o scansare una minaccia esistenziale, con l’angoscia e il profondo malessere che comporta. Ma quando si cade comunque in questo stato, per fattori estranei alla nostra volontà, sui quali non abbiamo potere di controllo, si vorrebbe uscirne al più presto, cercando e sperando di rimuoverne in ogni modo le cause, possibilmente prima che la minaccia si concretizzi.

Ed è proprio in questa tensione al benessere ed alla pace dell’anima che possiamo ritrovare la forza interiore per affrontare positivamente l’eterna lotta per la vita, del bene contro il male.

Tutto il bene costruito e sedimentato nella storia umana, come in quella personale, nasce da qui, dal saper reagire per contrastare le minacce esistenziali, personali e collettive. E poiché l’esistenza autentica della persona umana è un viaggio verso l’essere, contrapposto al nulla, il carburante che alimenta lo spirito, il motore necessario ad affrontare questo avventuroso e tormentato viaggio, viene rinnovato grazie a continue, inevitabili, minacce esistenziali, che occorre imparare a gestire. E perché mai avremmo a disposizione un cervello tanto complesso e sofisticato, se non per svolgere questo ruolo che ci compete? Che non consiste in un banale esserci passivamente, o solo istintualmente, nel nostro piccolo mondo, ma in un esserci coscienziale ben più elevato, un’appartenenza riflessiva all’universo mondo che è il modo di presenza propria della persona umana pienamente sviluppata in anima e corpo.

E’ quasi ovvio pensare che esista una proporzionalità diretta tra la gravità della minaccia esistenziale vissuta e la forza spirituale che ne può scaturire per reazione, una volta compresa la vera natura della minaccia stessa da un punto di vista adeguato, scelto liberamente per coglierne il significato più autentico.

Questo naturalmente non vale per chi s’immedesima nella visione nichilista dell’esistenza. Non sono pochi, e costituiscono un problema sociologico rilevante, ma mai come i tanti che invece si sono lasciati ingabbiare in punti di vista fasulli, che distorcono la realtà, come quelli strumentalmente propagandati in questo frangente dai media di regime, o semplicemente dai mezzi di comunicazione di massa, per chi non volesse ancora riconoscere la degenerazione avvenuta in questi ultimi tempi del sistema in regime totalitario.

Ma torniamo a noi, i risvegliati che hanno superato la barriera del conformismo al sistema.

Noi che vediamo chiaramente tutto il male che ci sovrasta e ne siamo angosciati, tanto da tormentarci con la solita domanda: cosa possiamo fare in concreto per affrontare e sconfiggere tutto questo marciume?

Non intendo qui affrontare il tema delle risposte già date da più parti a questa domanda, giuste o meno giuste che siano. Mi basterebbe piuttosto riflettere sulla qualità e la potenza di questa forza spirituale, che nasce indubbiamente nelle profondità dell’animo umano, del nostro personale modo di esserci in questo mondo. Purtroppo non son degno di questo compito, ma posso testimoniare che esistono veri Maestri spirituali, sia scomparsi che viventi, con una preparazione molto più completa della mia. Personalità fuori dal comune, che hanno dedicato la loro vita ad approfondire le tematiche universali dello spirito, e penso che ognuno di voi ne conosca alcuni, ai quali è sempre possibile rivolgersi in qualche modo, con l’atteggiamento giusto, per riceverne illuminazione.

Aggiungo solo un’altra considerazione. La dimensione spirituale è indubbiamente un elemento fondamentale del tutto, non foss’altro che per quanto già detto, cioè come sorgente di forza interiore, che diventa anche forza operativa nella realtà concreta in base al principio di autodeterminazione, sempre per chi ci crede. Non mi stanco però di ricordare che anche questo è uno dei retaggi della nostra tradizione culturale cristiana, che investe comunque tutti noi, fedeli o infedeli che ci riteniamo.

Esistono però molti altri elementi, ognuno dei quali può essere considerato più o meno fondamentale a seconda del punto di vista. La dimensione politica, per esempio. L’importante è riuscire a compendiare alcune principali dimensioni del vivere, nello sforzo di comprendere la complessità sistemica di cui siamo parte integrante, e si spera anche parte attiva, con un proprio giudizio autonomo su ogni questione che il possibile tecnologico, continuamente in crescita imprevista, ci propone in misura sempre più incalzante, in forma spesso di un aut-aut inquadrabile nelle due categorie del bene e del male.

In conclusione ricordiamo l’escalation delle aggressioni subite principalmente dai diversi Popoli cosiddetti occidentali in questi ultimi anni. Vere e proprie minacce esistenziali indotte, come la paura di morire per un virus artificiale o per le “cure preventive” imposte con la scusa della “pandemia”, la minaccia di perdere il lavoro, i diritti e le libertà fondamentali, e poi una guerra artatamente provocata per aggravare ulteriormente i danni economici e compromettere la sicurezza degli europei. Una guerra aizzata contro ogni logica da loschi guerrafondai, criminali che seminano odio e menzogne tramite un sistema completamente corrotto e asservito a interessi tanto illegittimi quanto indicibili. Fino al limite estremo di un escalation militare verso l’esito di un conflitto nucleare globale, autodistruttivo dell’umanità. Mi è difficile immaginare una minaccia esistenziale più grave di questa, generatrice di un angoscia estrema, il pensiero del male assoluto che sovrasta i nostri orizzonti sempre più compressi e incupiti. E non fa alcuna differenza se l’abbiano fatto bleffando a scopo terroristico, piuttosto che l’abbiano reso inevitabile nella realtà; la minaccia è comunque reale.

Se ha un senso quel che ho scritto sopra, questo diventa anche il momento della massima reazione spirituale, sorgente dirompente di una forza salvifica montante, fino alla totale sconfitta di tutti gli spettri di morte che soffiano con inusitata violenza sui nostri territori fisici e animici, devastando culture millenarie e offendendo la dignità della persona umana, nel malvagio tentativo tecnologicizzato di trasformare un potenziale paradiso terrestre in un inferno senza speranza.

Lo spirito si coltiva anche coltivando la cultura, e viceversa. E’ un duro lavoro, e questo non è certo il momento di abbandonarsi all’ozio e alla rassegnazione, ne tantomeno al narcisismo di un ego ipertrofico. Patologia questa molto diffusa come ben sappiamo, essendo parte dello stesso scenario che alimenta le più stupide, ma anche più gravi, minacce esistenziali. Questo ci è toccato, un epoca buia, cioè anche un’occasione unica per un salto di qualità latente da 2.000 anni, che non possiamo permetterci di rinviare ulteriormente.

Non dimentichiamo infine che l’elite del potere abusivo, artefice di queste minacce esistenziali per i Popoli, è a sua volta colpita da una minaccia esistenziale reale, un giustificato terrore della loro inesorabile estinzione. Aiutiamo questi poveri diavoli plurimiliardari a por fine alla loro lunga e penosa agonia, con un’esplosione di Verità che li spazzerà via, scaraventandoli nell’inceneritore della storia. Dopodiché nuovi orizzonti luminosi ci attendono, e nuovi diavoli cresceranno per minacciarci e quindi svegliarci e farci crescere.

Questa è la vita, tanto dura quanto meravigliosa.

di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

10/10/2022

Commenti (74)

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    1. gix 17 ottobre 2022

      Peccato, era stimolante l'idea che uno potesse risolvere se non tutti, almeno buona parte dei problemi propri, e forse anche di qualcuno altrui, semplicemente ascendendo spiritualmente in territori inesplorati. Il fanciullo certo, dopo il cammello e il leone, ma dovrebbe ripulirsi e svuotarsi interiormente di decenni di scorie accumulate e mai del tutto veramente eliminate, se non altro dal tempo. Si diventa vecchi e forse si torna fanciulli per questo, si dice, quindi per svuotarsi e almeno tentare di purificarsi; ma la vedo dura, uno dovrebbe passare oltre senza alcuna reazione (emotiva...) davanti a prospettive come per esempio quella che una tizia semianalfabeta e di dubbia moralità, solo perchè messa sul mercato di scambio da mister B. possa diventare ministro (della sanità poi...), anche solo ipoteticamente. Forse solo in punto di morte ci si rende conto che cosa voglia dire l'ascesi spirituale, e non è detto che sia la giusta intuizione. Non ci vedo nemmeno un gran margine di accrescimento e di superamento del proprio cosidetto ego, una volta che si è riusciti finalmente a capire che per superare un ostacolo non bisogna sbattergli contro innumerevoli volte, ma magari è sufficente aggirarlo. Alla fine dei giochi, mi rimane sempre il tragico sospetto che tutta la giostra sia tenuta in piedi da un sottile turbamento, che potrebbe rivelarsi micidiale anche per le sfere superiori, la paura della noia.

    1. Eugiorso 16 ottobre 2022

      Una "esplosione di verità" non annienterà il covo principale elitista, la mordon di washington ... Speriamo invece che i maledetti usa implodano, magari dopo le elezioni demoplutocratiche di "midterm"e che scivolino nel pantano sanguinoso della guerra civile.
      Mors tua vita mea, dicevano i nostri antenati e avevano ragione, solo la loro morte salverà la nostra vita.
      Spero che negli usa il sangue scorra a fiumi per le strade, sarebbe un miracolo e sarebbe il Bene per noi tutti.

      Cari saluti

    2. Arthur 17 ottobre 2022

      Pure io spero che gli USA possano collassare, ma deve implodere anche il Regno Unito.
      Però sul sangue nelle strade sei un filino truce.
      Io propenderei per la ghigliottina selettiva.
      Anche se, conoscendo l'indole dei vaccari, reputo più probabile che si realizzi, in caso di guerra civile, il tuo auspicio.

    1. Rama 16 ottobre 2022

      La pace o il condizionatore! Piu ladro di cosi!

    1. Violetto 16 ottobre 2022

      "Ma torniamo a noi, i risvegliati che hanno superato la barriera del conformismo al sistema."

      C'era un tizio chiamato Friedrich Wilhelm Nietzsche, filosofo della seconda metà dell'800 che descriveva le "3 metamorfosi dello Spirito".
      Dapprima lo Spirito è nella fase del Cammello, ovvero una fase passiva, e remissiva. Il cammello è capace di sopportare grandi carichi e di trasportarli durante lunghe traversate nel deserto.

      Successivamente lo Spirito passa alla fase del Leone.
      In questa fase è "reattivo. Reagisce contro i "carichi" che invece il cammello sopportava quasi lietamente.

      Il Superuomo (o più correttamente Oltreuomo, dal tedesco Übermensch) è invece rappresentato dal Fanciullo.
      Quest'ultimo si è liberato sia dai carichi sopportati dal cammello, sia dalla "reazione" del leone: il fanciullo canta, balla e ride.

      (Esiste una fase "intermedia" tra il leone e il fanciullo rappresentata dal Leone che ride).

      Quello che, a mio parere, è comune è un "risveglio reattivo".
      Chi si sta risvegliando oggi accorgendosi di aver vissuto sotto il peso di enormi carichi (in primis la morale imposta, i valori "invertiti" dalla religione, la religione stessa, il conformismo sociale) è un leone reattivo.

      Non a caso i "risvegliati che hanno superato la barriera del conformismo" hanno uno spirito rivoluzionario, reattivo, aggressivo che possiamo facilmente notare proprio nei consessi (principalmente virtuali, ma non solo) dove si riuniscono, come questo sito.

      L'illuminazione dei maestri spirituali è il raggiungimento della "fanciullezza" dopo aver superato anche la fase reattiva.
      La consapevolezza delle dinamiche dell'universo, del mondo, della natura, della società, degli esseri umani e del proprio essere intimo è propedeutica, necessariamente, alla "leggerezza del fanciullo" che si è sgravato dalla "pesantezza" e dalla "gravità" del conformismo e della reazione al conformismo.

      Il fanciullo è consapevole che in fondo, la vita e tutto ciò che c'è in essa, è un gioco, è il gioco che potremmo paragonare a Lila (il gioco cosmico Indù), quindi si muove leggero, sorridente, danzante e cantante.

      P.S.: In realtà Nietzsche è abbastanza ambiguo e le varie interpretazioni non sono concordi nell'affermare che le metamorfosi dello spirito corrispondono a "fasi storiche" ma più probabilmente possono coesistere contemporaneamente relativamente a diversi aspetti, per lo meno la fase del cammello e quella del leone visto che quella dell'oltreuomo/fanciullo dovrebbe essere comunque "definitiva.

    2. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      "Lasciate che i fanciulli vengano a me". Questa frase può essere interpretata proprio come Nietzsche ha detto.
      Comunque il tema del "fanciullo" come simbolo di "illuminazione" è presente in molte tradizioni spirituali.
      Anche le fasi che descrive sono presenti in molte tradizioni anche se con miriadi di nomi: sono gli ostacoli da superare.

    3. indipendente 16 ottobre 2022

      Fanciullo come semplicità ed immediatezza. Nessun retropensiero. Chi pensa troppo, chi si indora nei pipponi, alla fine con la testa ci potrà piantare i pali o al massimo, fermare le porte.

    4. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      Sì, ma credo che il significato del simbolo sia anche oltre. Non essendo un illuminato non saprei come, ma ne ho la sensazione.

    5. R66 16 ottobre 2022

      Che termine usare verso chi dice di essersi svegliato e chiede le condizioni di quando era addormito?
      Svermito?
      Addogliato?
      Idee?

    6. Violetto 16 ottobre 2022

      non capisco la domanda, sorry

      cosa vuoi dire con "chiede le condizioni per..."

    7. Violetto 16 ottobre 2022

      Il fanciullo è la purezza e la creatività. Il fanciullo è un "creatore" di "realtà" che sono altri "giochi".
      Tutti da bambini abbiamo giocato a "creare" realtà, a interpretare personaggi. Lo abbiamo fatto in maniera "pura" non ancora condizionati (relativamente, ovviamente, siamo sempre condizionati anche solo perché siamo "in forma umana).

      Il fanciullo "gioca" con la realtà e crea realtà e anche la "gravità" in cui può imbattersi è sempre in un gioco.

      Per il fanciullo non c'è la dualità gioco/realtà ma la realtà è il gioco, il gioco è la realtà.

      Per questo può ridere, cantare, ballare e saltare sulla "terra".

    8. lazarovici 16 ottobre 2022

      In Cina, nel IV secolo dell'era volgare, c'era un filosofo di nome Zhuangzi.
      Una volta sognò di essere una farfalla, una splendida
      farfalla dai mille colori che volava e svolazzava intorno, felice con se stessa e facendo ciò che le piaceva. Non sapeva di essere Zhuangzi. All'improvviso si svegliò e si ritrovò ad essere un inconfondibile e massiccio Zhuangzi.
      Ma non sapeva se era Zhuangzi che sognava di essere una farfalla, o una farfalla che sognava di essere Zhuangzi.

    9. R66 16 ottobre 2022

      Per fare un esempio attuale, chi si considerasse risvegliato oggi e dormiente nel 2019, come chiamarlo nel caso volesse ripristinare la situazione che nel 2019 ne permetteva la dormienza?
      Non mi dire Camomillo per favore, cerchiamo di trovare un termine serio e adatto. 😉

    10. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      Diciamo che il fanciullo non ha ancora un Ego sviluppato con tutto quello che ne consegue.

    11. Violetto 16 ottobre 2022

      mi pare di poter dire che un risvegliato non si porrebbe tali questioni

    12. R66 16 ottobre 2022

      Vedi, ad averci pensato prima al termine, ne Zhuangzi, ne la farfalla, avrebbero avuto di questi dubbi.

    13. R66 16 ottobre 2022

      L'hai detto tu, non io, questa volta sono innocente! 🤣

    14. indipendente 16 ottobre 2022

      Che belli i fanciulli indù. Nitsche lascialo stare che ha finito mangiandosi la merda, e senza nemmeno sapere perché

    15. indipendente 16 ottobre 2022

      Non c'è niente che si deve illuminare, e la sensazione va bene. È come quando al mattino hai il sentore del sogno ma sei confuso. Poi, all'improvviso ti torna alla memoria così, di botto, senza nessun pensiero a riguardo. Il tuo logo dice molto di te.

    16. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      Riguardo al mio logo, il Taoismo è stato il "mio primo amore", per così dire.
      Considero ancora tuttora il DaoDeJing il libro che contiene tutto. Basta quello non serve nient'altro. Semplice ma difficilissimo da comprendere. Ogni anno che passa una comprensione in più.

    17. indipendente 16 ottobre 2022

      Il simbolo del Tao me lo ricordavo diverso, e infatti il tuo non lo conosco. Go pensato che tu non sei uno a cui piacciono le cose semplici, ma magari mi sbaglio;-)

    18. indipendente 16 ottobre 2022

      Sicuramente un pentito struzzesco:-))

    19. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      No, mi piacciono le cose semplici, ma mi piace anche andare oltre le apparenze e indagare.
      Nel simbolo del Tao originale non si vede bene la terza forza, anche se è rappresentata dal fatto che il bianco sta nel nero e viceversa (i pallini).
      Questo è un simbolo, un po' artificioso ammetto, ma che illustra le tre forze in maniera evidente.
      Un po' artificioso perché la terza forza non è evidente come le altre ma nascosta.
      Ricorda un po' il simbolo celtico di cui ora mi sfugge il nome, o anche lo stemma della regione Sicilia!
      Le forze in gioco sono tre non due.
      Per chiarire un po' il discorso basta guardare il significato degli ideogrammi cinesi che identificano le due forze: lo Yin e lo Yang.
      Senza dilungarmi Yin significa il lato in ombra della montagna, e Yang il lato al sole.
      La terza forza è la montagna stessa. O anche il lato crepuscolare dove lo Yang o lo Yin cedono il passo l'un altro. I cinesi chiamano questo punto TaiJi (proprio quello dell'arte marziale TaiJiChuan). È quasi intraducibile in italiano. Una traduzione approssimativa è punto di svolta.
      Difatti il simbolo originario del Dao in cinese si chiama TaiJiDu. Du vuol dire diagramma.

    20. danone 16 ottobre 2022

      Come si definisce uno che ha sognato di essere sveglio?
      Un dormiveglio.

    21. indipendente 16 ottobre 2022

      Prendi tutti i libri che hai, facci un bel falò, e goditi l'essenza del Tao (senza 1 2 e 3). È bellissimo!

    22. indipendente 16 ottobre 2022

      La disperazione del suicida al di là del Ponte.

    23. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      Anche se le mappe non sono il territorio servono anche quelle.

    24. indipendente 16 ottobre 2022

      Dove il territorio è sconosciuto non esiste mappa

    25. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      Per entrarci sì però.

    26. indipendente 16 ottobre 2022

      Sì, ora ho capito il tuo pensiero, quello che intendi. Credo che in questo senso, la migliore mappa ci è stata donata alla nascita. Una mappa che diamo per scontata e a cui si presta poca attenzione. Se la segui, ti può portare lontano.

    27. Violetto 16 ottobre 2022

      Aveva qualche "fragilità" ma mi pare una delle più interessanti "menti" della cultura europea

    28. Rnamessaggero 16 ottobre 2022

      Per arrivare dove non sai devi passare per dove non conosci, certo una mappa, se di carta, in viaggio è utile come leggere uno spartito musicale mentre si improvvisa seduti in bagno, prima o poi la carta acquisisce valore indipendentemente da.

    29. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      Non dico che abbia un valore oltre quello che ha e cioè di essere un semplice spartito come dici tu. Visto che suono e so leggere uno spartito, questo è indispensabile anche perché non tutti come me ad esempio, sono dotati di orecchio assoluto (beati loro), per poter conoscere quello che stai cercando di riprodurre. Poi una volta imparato, lo spartito si mette da parte e lì entra in gioco qualcos'altro. Quel qualcosa che fa la differenza tra un musicista e un mero esecutore.

    30. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      Certo è quello che possiamo anche chiamare karma oppure l'innato. Ma poi devi saperti orientare, e per quello le mappe sono importanti. La difficoltà casomai è nel sapere riconoscere quali sono delle mappe vere e quali sono mappe errate che ti porterebbero solo lontano dal cammino. E ce ne sono tante.
      E a volte anche le mappe le riconosci solo dopo essere entrate in un territorio. Non parliamo certo delle guide turistiche 😁.

    31. indipendente 16 ottobre 2022

      Da buon pazzo è andato fuori dagli schemi, ma per sé stesso penso non abbia ottenuto nulla. Per qualcun'altro può darsi.

    32. Rnamessaggero 16 ottobre 2022

      Si concordo, il mio riferimento era alla inevitabile necessità di uscire dai panni dell' esecutore, passaggio giustamente obbligato ma che va abbandonato non solo se si ha l' orecchio assoluto ma anche quando la tecnica, data dall' esercizio, ci permette di fare centro senza guardare il bersaglio, come nell' arte zen del tiro con l'arco.
      Si può giocare coi fraseggi, qualcosa di nuovo salta sempre fuori.

    33. sbregaverse 16 ottobre 2022

      "A noi" , non mi sembra un buon inizio.
      Di sti tempi l'attenzione deve essere massima , anche nei dettagli.

    34. sbregaverse 16 ottobre 2022

      INNOCENS comunque e quantunque .
      Mi piaci quando abbruci e vai in sottrazione.

    35. Fantine 16 ottobre 2022

      Danone, ti giro un video del luglio 2020 di Francesco Neri.
      Cose che già ti appartengono, lo so,
      ma molto ben dette, nella loro semplicità.
      Prima credevo che ci fosse davvero un risveglio di maggiore portata, ma molti vogliono "soltanto" tornare a condurre la vita di prima.
      Il che, da un certo punto di vista, è legittimo, ma non è risveglio.
      È solo - se ricordi, come credo, il post che feci sul pascolo, sul recinto angusto, la corda più o meno lunga, la gabbia - gente che vuole tornare al pascolo o al recinto angusto e/o non vuole stare con la corda corta attaccata al palo.

      https://mepiu.it/la-madre-di-tutte-le-battaglie-eugenio-miccoli-intervista-francesco-neri-prima-tappa-del-metour2020/

      Ps: Dagli un'occhiata, Lux.
      @LuxIgnis

    36. sbregaverse 16 ottobre 2022

      Abbacchiato, ad baculum.( perchè costretto a baciare il culo del pastore)

    37. Fantine 16 ottobre 2022

      Detto in francese! Ma molto ben detto, Sbrega!

    38. R66 16 ottobre 2022

      Ho ascoltato il video.
      Quello di cui parla il signore secondo me è esattamente quello che hanno in mente di fare i signoroni al vertice.
      La differenza con la versione del video è che il nuovo paradigma non sarà una demolizione controllata da parte dei popoli, ma da parte dell'élite, il che comporta prendere con le pinze il termine "controllata".

    39. absitiniuriaverbis 17 ottobre 2022

      '... ma molti vogliono “soltanto” tornare a condurre la vita di prima...'
      Ovviamente la vita di prima non è affatto la soluzione, è piuttosto il problema.

    40. LuxIgnis 17 ottobre 2022

      L'ho letto più che visto, e in linea di massima è quello che una persona con un minimo di coscienza può pensare. Quindi non c'è molto da dire.
      Per quanto riguarda la polarizzazione che cita all'inizio, senza entrare nei particolari, questa la conosco da più di 20 anni ed è stata attuata volutamente. In senso di separazione del grano dalla zizzania. Ne ho visto piano piano gli effetti fino a esplodere ai giorni presenti. Ma è la giusta strada, non bisogna averne paura. Bisogna lasciare andare a Dio coloro che hanno scelto in maniera diversa e distruttiva. In poche parole lasciarli andare al loro destino. Separazione completa. E può essere doloroso. Qui non si parla del vicino brontolone o del conoscente. Qui si parla di fratelli, genitori, figli, amanti.
      Addio. A Dio.

    41. Fantine 17 ottobre 2022

      L’ho letto più che visto

      Peccato Lux, Francesco Neri ha un bell'eloquio e si ascolta con piacere.
      Arriva dritto.

    42. Fantine 17 ottobre 2022

      Caro Abs, non è per tutti.
      Ci vuole "coraggio" in ogni caso.

    1. clausneghe 16 ottobre 2022

      Bravo Alberto Conti per le sue riflessioni sul "Non di solo pane, si vive".. e si muore.
      Per quanto mi riguarda, nel campo delle "minacce esistenziali" ci metto l'ultima e cioè la multa illegale e immorale che le anime nere autonominatesi per "proteggerci" dal fantomatico vairus tentavano e forse tenteranno ancora di comminarmi, per non essermi "vaccinato" con il loro intruglio tossico e schifoso, tra l'altro inefficace e pericoloso. Mentre, sempre questa "banda covid", ci espone a pericoli ben più grandi, come una ritorsione bellica ben giustificata Russa, alle minacce esistenziali che costoro le portano.
      Ma, ritornando al punto dell'iniezione obbligatoria, voglio dire che io la percepisco come una minaccia esistenziale alla mia persona e non sarò passivo, non alzerò le mani ma tirerò una palla in mezzo agli occhi a chi tenterà di bucarmi contro la mia volontà, dovesse essere l'ultima cosa che faccio. Altro che multa, maledetti bastardi.
      La multa non la pagherò mai.

    2. nicolass 16 ottobre 2022

      Rassegnati stanno già cercando la soluzione per quelli come te renitenti al vaccino... stanno già vaccinando le mucche e altri animali da allevamento in modo che la Spike te la ritrovi lo stesso nel latte e nella carne. Buon Appetito!!!
      Ps oltre che nelle sacche di sangue quando avrai bisogno di una trasfusione

    3. AlbertoConti 16 ottobre 2022

      Neppure io la pagherò mai la multa per non essermi vaccinato.
      Però mi domando, se mi arriva è possibile rispondere al mittente?
      Perchè in questo caso un bel vaffa firmato non glie lo toglie nessuno!

    4. clausneghe 16 ottobre 2022

      Se, e non ci credo, me la faranno a mia insaputa, allora vanno bene anche le scie, non potrò farci niente e mi accontenterò del mal comune mezzo gaudio.
      Ma non si arrischino a bucarmi a forza.
      E la multa se la mettano nel grasso fetente culo.

    5. Arthur 16 ottobre 2022

      Guarda, ammesso che vengano vaccinate mucche e altri animali (maiali, polli, tacchini, conigli) non credo che la spike venga assimilita dal nostro corpo semplicemente mangiando la carne degli animali vaccinati o bevendo latte e latticini.
      La spike non fa parte del nostro corredo genetico e l'organismo non la assimila mediante il cibo.
      Quindi verrà semplicemente scartata.
      Al limite potrebbero aumentare certe intolleranze alimentari.
      Se la spike (e altre sostanze) fossero assimilabili mediante ingestione, non avrebbero avuto la necessità di fare vaccinazioni in massa, sarebbe bastato vaccinare animali o introdurla nei farmaci e nei cibi.

    6. indipendente 16 ottobre 2022

      Se ci mettono nei lager spero di essere in camerata con te :-)))

    7. clausneghe 16 ottobre 2022

      Magra consolazione..

    8. indipendente 16 ottobre 2022

      Occhio non vede Claus non s'incazza:-)))

    9. indipendente 16 ottobre 2022

      Perché tu sei tu e io mi ti godo:-)))

    1. IlContadino 16 ottobre 2022

      Per dirla con il mio amico agricoltore: anche le lumache nell'orto sono una minaccia esistenziale.
      Allora che si fa? Mica si può mettere il veleno, anche quello fa male, più delle lumache.
      Come fa notare Alberto, prima di tutto si mette da parte l'ego, altrimenti qualsiasi approccio sarà nefasto. Ma l'ego che cos'è? Come faccio a metterlo da parte? L'ego lo riassumiamo in mente, emozioni e corpo fisico, se ti ci identifichi, sei nell'ego. Per metterlo da parte devi osservarti, usare tecniche specifiche, fino a sviluppare un osservatore che osserva appunto la mente, le emozioni ed il corpo fisico. È un bel daffare, ma è anche divertente. Poi, col punto di vista dell'osservatore, quella parte di te che hai sviluppato, osservi le lumache nell'orto e le vedi per ciò che sono: lumache nell'orto, nessuna minaccia esistenziale, perché l'osservatore va d'accordo con le lumache, gli sono proprio simpatiche, è l'ego che ci litiga, cazzi suoi:-))

    2. clausneghe 16 ottobre 2022

      Non sei un Contadino vecchio stampo, altrimenti sapresti che le nostre nonne risolvevano il problema delle lumache traendone anche vantaggio: Le raccoglievano assieme alle coste e spinaci, loro verdura preferita, le facevano spurgare in soffitta nel cerchio di cenere un paio di settimane e poi, oplà, le gettavano ancora vive nell'acqua bollente, poracce.
      Poi le portavano in tavola mescolate alle erbe bianche, una ghiottoneria.
      E le lumache stavano accorte, furtive e discrete, altro che invasione.

    3. Bertozzi 16 ottobre 2022

      Per le lumache basta spruzzargli sopra un po' di escalation militare verso l’esito di un conflitto nucleare globale, autodistruttivo dell’umanità, e vedrai che vanno via.

    4. IlContadino 16 ottobre 2022

      Anche l'escalation, agli occhi dell'osservatore, è un vero spasso;-)

    5. IlContadino 16 ottobre 2022

      Ma qui si parla di quelle lumachine piccoline senza guscio, che sembrano più dei vermi che lumache, non mi dire che si mangiavano anche quelle?
      Forse Claus ci si potrebbe fare sopra un business, barrette energetiche di lumachine piccoline senza guscio, ghiottoneria del nuovo millennio, diventiamo ricchi, poi paghiamo la cento euro di multa a tutti quanti;-))

    6. sbregaverse 16 ottobre 2022

      Escargot escalation ?!?

    7. R66 16 ottobre 2022

      Oltre alle lumache, sempre dall'osservazione si dovrebbe notare anche che l'orco si trova dentro e non fuori, personalmente inizio ad aver più diffidenza verso chi non lo vede al proprio interno rispetto a chi lo mostra all'esterno.

    8. IlContadino 16 ottobre 2022

      Sono le mode del momento, alcune dettate da madre natura altre da madre tv

    9. clausneghe 16 ottobre 2022

      Ahahaahh, buona questa..

    10. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      L'Ego litiga con tutto altrimenti non sarebbe Ego. L'Ego vive sui contrasti e sugli opposti. La logica binaria.
      Anche le lumache hanno il loro posto nell'ordine cosmico, questo l'Ego non lo capisce.
      È come quella storiellina taoista dove il piccolo allievo discute col maestro di come il Tao sia dappertutto. "Anche lì?" Chiede l'allievo al maestro indicando una bella cacca di mucca. "Si, anche lì" risponde il maestro. "Ma puzza!" Dice l'allievo. E il maestro "Eh, sì. Il Tao puzza".

      Comunque non credo ci si possa liberare dell'Ego facilmente e credo sia anche inutile. Ma lo si può espandere.

    11. indipendente 16 ottobre 2022

      Puoi sempre arrivare ad osservare il tuo ospite allo stesso modo di come la lucertola osserva il moncone della sua coda spezzata. Lascialo agire, va da sé.

    12. LuxIgnis 16 ottobre 2022

      Appunto la coda si rigenera. Ma bisogna che la coda rimanga a fare la coda.

    13. indipendente 16 ottobre 2022

      Perlappunto lasci che il corpo faccia il corpo, e alla mente non dai retta, che mentre sempre.

    14. clausneghe 16 ottobre 2022

      Quella dei pomodori alla lumaca non l'avevo ancora sentita!

    15. sbregaverse 16 ottobre 2022

      Code senza lucertola.
      Quintavalle.Longanesi. ( 4 anni prima del 69 )

    16. sbregaverse 16 ottobre 2022

      Vedi che sei nel giusto: non mi capacito perchè NON sei conseguenziale.

    17. WarezSan 17 ottobre 2022

      Per alcuni la mente è impegnata in pippe taoiste.

    1. lysmata 16 ottobre 2022

      Mah, mi viene un po' da dire .. sticaxxi....

    1. jos 16 ottobre 2022

      Una buona dose di “buonpensiero”…di domenica mattina…ottimo, grazie.I maestri spirituali, però, li sopporto poco ed a dosi omeopatiche.

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