FONTE: BFOX.WORDPRESS.COM
Questa serie di scatti di Tommaso Ausili mi ha colpito molto, mi ha fatto tornare in mente la serie “Mattatoio” di Mario Giacomelli del 1961, realizzata nei macelli comunali di Senigallia, di cui disse:
“Serie iniziata e finita in pochi minuti per il grido spaventato, pauroso dei poveri impotenti animali che mi hanno straziato l’anima e mi hanno portato a scappare da quel posto maledetto.”
(verso di una stampa della serie)
“Al mattatoio volevo capire da vicino come avveniva l’uccisione delle bestie, perchè il solo pensarci mi metteva tristezza. Al maiale io sapevo che tagliavano la gola, ho visto invece che lo colpiscono alla tempia, in fronte, qui, con una rivoltella e allora stramazzavano al suolo; gli tiravano su le gambe con un colpo e poi… tan! Ma non è questo che mi ha messo paura.
Da sopra buttavano giù i maiali, si vede nelle fotografie; dal camioncino che avevano scivolavano giù, così. Li vedevo da dove stavo a fotografare. I maiali, poverini, si mettevano, se questo è il muro, con la testa a ventaglio , così: qui c’era la testa di uno, qui la testa di un altro, come un ventaglio… E gridavano, con una tale forza! Questo fatto mi ha messo un tale male dentro l’anima che ho preso e sono fuggito subito, di corsa.
Mi sembrava che capissero proprio. Capiscono: un uomo con un bastone e una grossa corda non riusciva a tenere ferma una mucca che stavano portando dentro per ucciderla; per fortuna era legata con la corda, perchè se no sarebbe fuggita! Mica ce la facevano a tenerla! Solo dopo è riuscito a darle una legata; c’erano dei pali di ferro, l’ha legata lì. Non ci riusciva perchè lo senti che loro sanno che le uccidono. Gridano proprio, non vogliono. Quello dei maiali era proprio un grido… Sai quando i bambini piccoli tutto ad un tratto si mettono a piangere? Mi ha fatto così male il cuore che ho preso e ho detto: basta, vado via, non voglio saperne più niente.
Potevo ritornare, conoscevo chi ci lavorava, avevo il permesso, ma non sono tornato più, non ne ho più avuto il coraggio.”
(dalla lunga conversazione di Mario Giacomelli con Simona Guerra)












Fonte: http://bfox.wordpress.com
Link: http://bfox.wordpress.com/2010/02/12/tommaso-ausili-slaughterhouse
12.02.2010
magnesia 29 aprile 2010
Non so se ho travisato alcune frasi, ma davvero pensi che la gente stia impazzendo perché mangia carne? Altra gente ha fatto simili paragoni prima di te con caffè e zucchero.... studia la storia della follia umana contro gli umani prima di tutto, e poi tira le somme.
E poi una cosa che ripeto da lustri ormai: non tutti gli umani hanno lo stesso metabolismo! C'è chi senza proteine animali gli si spappola il fegato e il sistema immunitario. Abbiate pietà per questi poveri mostri che come voi devono comunque triturare qualcosa di vivo per campare, pensare e creare.
Parliamo semmai come sia possibile ridurre la sofferenza gratuita che infliggiamo agli animali, senza fasciarci la testa su chi è più mostro dell'altro e su quale organismo vivente soffre più dell'altro nell'essere digerito. Viviamo in un mondo dove non ci è dato sapere nenache perché abbiamo due gambe per camminare, ma subito ci armiamo di testuggini in compartimenti dello scibile che comprendiamo solo con la coda dell'occhio.