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MATTATOIO

FONTE: BFOX.WORDPRESS.COM

Questa serie di scatti di Tommaso Ausili mi ha colpito molto, mi ha fatto tornare in mente la serie “Mattatoio” di Mario Giacomelli del 1961, realizzata nei macelli comunali di Senigallia, di cui disse:

“Serie iniziata e finita in pochi minuti per il grido spaventato, pauroso dei poveri impotenti animali che mi hanno straziato l’anima e mi hanno portato a scappare da quel posto maledetto.”
(verso di una stampa della serie)

“Al mattatoio volevo capire da vicino come avveniva l’uccisione delle bestie, perchè il solo pensarci mi metteva tristezza. Al maiale io sapevo che tagliavano la gola, ho visto invece che lo colpiscono alla tempia, in fronte, qui, con una rivoltella e allora stramazzavano al suolo; gli tiravano su le gambe con un colpo e poi… tan! Ma non è questo che mi ha messo paura.

Da sopra buttavano giù i maiali, si vede nelle fotografie; dal camioncino che avevano scivolavano giù, così. Li vedevo da dove stavo a fotografare. I maiali, poverini, si mettevano, se questo è il muro, con la testa a ventaglio , così: qui c’era la testa di uno, qui la testa di un altro, come un ventaglio… E gridavano, con una tale forza! Questo fatto mi ha messo un tale male dentro l’anima che ho preso e sono fuggito subito, di corsa.

Mi sembrava che capissero proprio. Capiscono: un uomo con un bastone e una grossa corda non riusciva a tenere ferma una mucca che stavano portando dentro per ucciderla; per fortuna era legata con la corda, perchè se no sarebbe fuggita! Mica ce la facevano a tenerla! Solo dopo è riuscito a darle una legata; c’erano dei pali di ferro, l’ha legata lì. Non ci riusciva perchè lo senti che loro sanno che le uccidono. Gridano proprio, non vogliono. Quello dei maiali era proprio un grido… Sai quando i bambini piccoli tutto ad un tratto si mettono a piangere? Mi ha fatto così male il cuore che ho preso e ho detto: basta, vado via, non voglio saperne più niente.

Potevo ritornare, conoscevo chi ci lavorava, avevo il permesso, ma non sono tornato più, non ne ho più avuto il coraggio.”
(dalla lunga conversazione di Mario Giacomelli con Simona Guerra)

Fonte: http://bfox.wordpress.com
Link: http://bfox.wordpress.com/2010/02/12/tommaso-ausili-slaughterhouse
12.02.2010

Pubblicato da Davide

  • wld

    Più di una volta è apparso qui su CDC, articoli postati dell’abominio fatto agli animali, e tutte le volte che leggo un articolo sulle barbarie fatte da noi umani ai nostri amici di un dio minore, rimango sempre impietrito e sconvolto, il servizio fotografico, è di per se abbastanza eloquente, ma nonostante ciò sono sicuro che ci saranno persone che la pensano in maniera diversa, dicendo che da che mondo è mondo tutto questo è sempre esistito. Io rimango prevalentemente vegetariano (non vegano) dall’età della ragione, e non perché segua una filosofia religiosa, e nemmeno un comportamento etico ipocrita, ma solo perché nel mio intimo sento che nutrirsi di carne è sbagliato per il nostro corpo. Le malattie che derivano dal nutrirsi di carne, sono innumerevoli. Qualcuno potrà sollevare il fatto che anche se non ci si nutre di carne rimane il fatto che scarpe, borse, abbigliamento, portafogli e cinture e tutti gli oggetti accessori dell’abbigliamento sono fatti di pelle animale, e se ne fa comunque un consumo, beh … ci si può astenere, in commercio ci sono le stesse cose senza per questo asservircene. Non sono un filosofo e tanto meno uno scrittore, ho solo espresso il mio parere, ma so che altri la pensano in modo differente, ecco perché voglio mettere un link dove qualcuno meglio introdotto di me può coronare la voglia di saperne di più.
    Cordialmente, wld

    http://www.disinformazione.it/avvelenamento_doping_carne.htm

  • Faulken
  • RicardoDenner

    Per consolarci delle foto raccapriccianti possiamo sentirci meno amareggiati pensando che anche noi condividiamo il destino di queste povere bestie..
    Il Tempo ci porta lentamente ma inesorabilmente al mattatoio..e può essere un letto di ospedale dove veniamo torturati finché la morte è agognata come un liberazione..oppure veniamo uccisi da quel nemico invisibile che ci secca e accartoccia il corpo e le viscere chiamato vecchiaia..
    Alla fine tutti ci troviamo nel mattatoio..e urliamo che non vogliamo morire..ma siamo inascoltati..
    E ciò accade al carnivoro..al vegetariano e anche al vegano..nessuno ha pietà di noi..
    L’unica differenza tra noi e gli animali è che noi possiamo accettare la morte..possiamo evitare lo spettacolo disgustoso di voler salvarci e fuggire..e proprio in questa accettazione forse ci posizioniamo in qualcosa dentro di noi che il mattatoio non può colpire..ma vincere la paura della morte essendo in vita non è per niente facile..bisogna trovare dentro di noi ciò che non vive e non muore..ciò che è Eterno..

  • sentinella

    il cibo è una cosa che introduciamo dentro di noi e il nostro corpo lo trasforma, poi diventa una parte di noi ed è vero che noi siamo quello che mangiamo. Se quello che noi facciamo, quello che dipende dalla nostra volontà, da meccanismo assimilato per educazione e cultura viene elaborato con consapevolezza dalla nostra intelligenza ha come conseguenza un provare ribrezzo per la consuetudine di nutrirci di cadaveri di animali.
    Poi è vero che tutti moriamo e che nel grande ciclo della vita i nostri corpi dovrebbero ritornare alla terra per restituire quello che le abbiamo sottratto con la nostra esistenza ma in questa società quello che togliamo alla terra va oltre la sopportazione e la tolleranza del pianeta.
    Così diventa sempre più logica la scelta di chi si rifiuta di cibarsi con la carne e di non consumare prodotti derivanti dalla macellazione animale.
    Gli animali possono donarci tante cose senza per questo essere sacrificati ed immolati alla nostra ingordigia: le uova, il latte, la lana.
    E’ una scelta che ti fa sentire bene sia per quanto riguarda la salute ed è una scelta di pietà e di compassione per non dire di amore verso le altre creature.
    Il dolore e la sofferenza non possiamo cancellarli dalla vita ma possiamo fare tanto per mitigarli sia verso gli altri sia verso noi stessi.

  • TizianoS

    A leggere questo articolo, viene da chiedersi se non avesse ragione il vescovo e teologo greco Marcione, vissuto nel II° secolo.

    “Marcione Da Wikipedia, l’enciclopedia libera” [it.wikipedia.org]

  • maumau1

    RicardoDenner
    paragonare la morte naturale della vecchiaia con quella del massacro è ridicolo e rende ridicolo pure te che l’hai scritto.

    Però è vero ci stiamo avvicinando ,faremo la stessa fine..o di guerre o di fame.. non temere..non morirai con tutte probabilità di vecchiaia..

    allora si condivederemo il destino di quelle bestie..

    e dico all’altro che ha scritto..è il contrario è proprio perchè l’uomo massacra le bestie non essendo carnivoro(come può esserlo un leone) e quindi potendo scegliere di non farlo,cosi’ sarà massacrato lui..c’è un rapporto di causa effetto..l’insensibilità verso la sofferenza animale il giustificarlo porta dritto dritto a giustificare la sofferenza gratuita ed evitabile dell’uomo che viene
    sfruttato,impoverito ucciso..esempio i milioni di cittadini africani..ad esempio nel Ruanda o pure in Iraq..come se fosse nella loro natura essere massacrati come gli animali da carne..nessuno si scandalizza..anzi quasi quasi si dice è cosa loro..
    cosa è che ci ha resi cosi’ insensibili alla sofferenza dell’essere animato?
    Chi ci ha vaccinati di nascosto dandocene piccole dosi sin da piccoli se non la nostra società?
    Sin da piccoli ci hanno abituati a ritenere che uccidere un essere animato per nostro interesse,il cibo,o meglio per il sapore buono(visto che come cibo puà essere rimpiazzato) si può fare è lecito farlo..da qui il passo è breve a massacrare essere animati(uomini)per il nostro interesse,sia esso il benessere,il petrolio etc..
    La simmetria è potale simbolicamente è la stessa cosa e questi simboli colpiscono l’inconscio!!

    Anche la rimozione è totale..cosi’ come nessuna tv mostra cosa accade nei mattatoi cosi’ nessuna tv mostra i massacri degli uomini…
    tutto viene nascosto edulcorato.

    Ma sono solamente immensi riti sacrificali che come nell’antichità usavano sia animali che umani..sacrifici al dio moloch che diventa sempre più potente visto che il sangue versato in suo onore aumenta sempre di più!

    Quindi l’utilizzo della carne in occidente viene propugnato proprio per legittimare la violenza perchè è dimostrato che le razze umane che si cibano prevalentemente di carne sono le più violente anche tra gli uomini proprio per rendere accettabile la sopraffazione…..non per nulla gli indiani dell’India
    non hanno mai fatto guerre facendo storicamente poco uso di carne..ora le cose stanno cambiando…e di pari passo aumenta la violenza nella popolazione..attentati ,scontri etc..
    Non è un caso che Ghandi sia nato li e non in USA o in Italia..
    che predicava la non violenza..solo una popolazione che faceva poco o nessun uso di carne in molta parte della popolazione poteva partorire un Ghandi.

    Infine si è vero che nella nostra società è difficile evitar ela carne..
    basterebbe vedere più spesso queste immagini in tv e l’uso della carne precipiterebbe..cosi’ come se facesserto vedere di corpi disintegrati dalla guerre la popolazione incomincerebbe ad esprimersi contro la guerra..
    ecco perchè tutte queste realtà vengono censurate..

    infine anche se non se ne riesce aprivarsene totalmente se se ne riducesse l’uso come facevano i nostri nonni che nella povertà mangiavano una salsiccia in 3 e la carne era un lusso si salverebbero milioni di capi e la sofferenza sarebbe ridotta ..anche l’uso per abbigliamento si può ridurre..e cmq iniziano a riddurre quella alimentare ..

    Ovviamente non stiamo parlando in un uno stato di sopravvivenza li le cose cambiano.. gli indiani d’America erano anche carnivori ma facevano un uso indispensabile della carne..
    noi invece ne abusiamo buona parte della popolazione è in sovrappeso…

    ma nulla ci ferma …

    ciao

    PS
    si dovrebbe parlare anche degli allevamenti..dove l’animale sin da piccolo viene tenuto in catene o in condizioni disumane ..
    poi però a striscia la notizia si fanno belli e vanno a visitare i canili lager
    ma nessuno si reca negli allevamenti intensivi che sono tutti lager..
    si ripuliscono la coscienza ma non si sognano di fermare l’orrore quello vero dove girano i soldi veri..se la prendono col piccolo e povero carceriere di animali ma non i grandi e ricchi proprio perchè funzionali al sacrificio animale ..e quindi non va disturbato..

  • Quantum

    Signore e signori a voi Heartlings (Terrestri),
    un documentario visto il quale non sarete più gli stessi!

    http://www.youtube.com/watch?v=nl2la6o1Jw8

  • Tonguessy

    Vedo che piacciono le immagini truculente di sicuro effetto. Tutto quel sangue ci ricorda qualcosa, no?
    E’ un vero peccato che le piante (salvo rarissime eccezioni) non sanguinino quando vengono uccise, ma rilascino solo dei liquidi troppo trasparenti per noi umani che abbiamo l’occhio sensibile ai colori primari.
    Peccato sennò il campo qui sopra sarebbe inondato di rosso ed i lavoratori del mattatoio vegetale sarebbero talmente sporchi da non poterli distinguere dal campo.
    A proposito: com’è che esiste la parola mattatoio per identificare il posto in cui vengono uccisi gli animali ma non esiste una simile definizione relativa alle uccisioni di vegetali? Forse perchè le piante sono così diverse che neanche si muovono da dove nascono? Questo da solo basta per giustificare la mattanza di verdure?

    Ma la mattanza non si limita al mondo vegetale. No, anche i rappresentanti di quel mondo strano che sono i miceti. Ecco come viene ucciso un Boletus Edulis di giovane età

    “Alla fine del 19° secolo ci si rese conto che le piante erano più
    simili agli animali di quanto si pensasse. Studi avanzati in
    fisiologia lo confermarono, specialmente per quanto riguarda i
    processi fisiologici di base come la respirazione, la digestione e la
    crescita delle cellule. Tutti i principali passaggi metabolici sono
    osservabili tanto nelle piante che negli animali. Con molta sorpresa
    le piante si sono mostrate identiche agli animali da diversi altri
    inaspettati punti di vista.
    Il termine ‘neurobiologia delle piante’ sembra quindi giustificato.
    Infatti la parola neurone deriva dal greco antico ed originariamente
    significava fibra vegetale”
    http://ds9.botanik.uni-bonn.de/zellbio/AG-Baluska-Volkmann/plantneuro/show_abstract.php?author=baluska

    “Io sono vegetariano non perché amo gli animali, ma perché detesto le
    piante.”
    Woody Allen

  • pasqui

    L’unica cosa che fa di un essere vivente davvero vivo è l’emozione, le piante la provano?………………ha un’altra cosa, provano dolore? Inutile che rispondi tanto la risposta la conosciamo già tutti…………..

  • Tonguessy

    La risposta la conosce solo chi non ha orecchie per sentire. Tu che ne sai delle emozioni delle piante? Mai sentito parale dell’esperimento di Backster? No, vero? Meglio riempirsi la pancia di insalata pensando che l’uccisione di una pianta non sia nulla.
    Siete la migliore prova di che mostri possa generale una cultura centrata sull’antropocentrismo (credersi al di sopra delle altre specie).
    “Inutile che rispondi tanto la risposta la conosciamo già tutti…………..”.
    Beh, sappi che non sono TUTTI come voi. Io no di sicuro. E nemmeno molti ricercatori di neurobiologia delle piante che, sicuramente, manco sai cosa facciano

  • marzian

    Personalmente: sí, ho sentito parlare di Backster e conosco i lavori di Thompkins-Bird, i quali giungono a proprie conclusioni ignorando gli ultimi decenni di ricerca in altri campi.

    Grazie a Masaru Emoto sappiamo che anche l’acqua risponde in modo diverso ad intenzioni mentali diverse (armonia / aggressivitá etc). Non viene il sospetto che forse é la natura vibratoria delle cose che le porta ad un’interconnessione e a determinate risposte alle sollecitazioni? Mi sembra molto piú sensato che parlare di “carote che urlano”

    Poi, anche nell’ipotesi che le cose stessero come sostieni, la quantitá di vegetali usata per produrre carne è molto maggiore di quella necessaria per il consumo umano diretto, quindi in ogni caso…

  • Tonguessy

    Quello che trovo sconcertante è che questo sito che parla di INFORMAZIONE in realtà sia diventato (o sempre stato) una vetrina per la falange vegana. Se informazione dev’essere che informazione sia. Ci sono i Barnard con le loro paturnie, i Bonafi con le loro visioni ecomistiche e così via. Ma non c’è NESSUNA homepage relativa alla difesa delle piante o a sostegno delle ragioni dei carnivori. E non è che manchino, eh?
    Questo è un chiaro taglio editoriale che puzza troppo di censura e/o manipolazione dati, cioè tutto quello che CDC si propone (almeno nelle intenzioni e negli aforismi dell’intestazione) di contrastare: il pensiero unico.
    Se poi vogliamo andare sullo specifico: ho portato citazioni di congressi internazionali sulla neurobiologia delle piante, ma tutto questo non ha minimamemnte smosso i dogmi della falange. Non è mai stata d’altronde mia intenzione far diventare carnivoro nessuno (al contrario delle intenzioni della suddetta falange) ma offrire spunti di osservazione e discussione. Discutere è diverso da recitare mantra. Per quello bastano i pappagalli.
    Sull’ultimo tuo risibile passo secondo cui la carne “consuma” di più delle verdure, devo notare come la cosa esuli TOTALMENTE dalle considerazioni che ho finora mosso: è il solito giochino dei paralogismi. Ma so rispondere anche a queste prevedibili trappole. La mia risposta è: com’è che vi vengono in mente queste argomentazioni quando nella realtà delle cose è il MERCATO a regolare il flusso dei beni essenziali come il cibo (e l’acqua)? Perchè deve essere il consumo di carne il responsabile delle disequazioni, disparità e discriminazioni nella distribuzione dei beni necessari alla vita degli uomini? Ti cito un solo dato: il quantitativo di cereali necessari a produrre etanolo per il pieno di un SUV potrebbe sfamare una persona per un anno. Sai di cosa sto parlando, vero? Di biocarburanti. Qui su CDC avete pubblicato DOZZINE di articoli fazioni su quanto criminale sia l’uso della carne e NESSUNO sul rapporto tra biocarburanti e fame (solo per fare un esempio).
    E questa hai ancora il coraggio di chiamarla INFORMAZIONE?

  • marzian

    Quello che trovo sconcertante è che questo sito che parla di INFORMAZIONE in realtà sia diventato (o sempre stato) una vetrina per la falange vegana.

    Calma. Non mi sembra sia scritto da nessuna parte che l’UNICO scopo del sito sia quello di fare informazione. Penso rientri nei diritti dei redattori promuovere i propri ideali etici.

    Se informazione dev’essere che informazione sia. Ci sono i Barnard con le loro paturnie, i Bonafi con le loro visioni ecomistiche e così via. Ma non c’è NESSUNA homepage relativa alla difesa delle piante o a sostegno delle ragioni dei carnivori. E non è che manchino, eh? Questo è un chiaro taglio editoriale che puzza troppo di censura e/o manipolazione dati, cioè tutto quello che CDC si propone (almeno nelle intenzioni e negli aforismi dell’intestazione) di contrastare: il pensiero unico.

    Si dá spazio alle visioni minoritarie. Le ragioni dei “carnivori” puoi sentirle in qualunque universitá, studio medico, rivista, programma televisivo, “saggezza” popolare etc. Non hanno bisogno di CDC. Potrebbero essere piú interessanti le ragioni di chi difende le piante, ma se venissero da fruttariani simbiotici, non da chi vuole screditare il veganesimo per mangiare sereno la sua bistecca.

    Se poi vogliamo andare sullo specifico: ho portato citazioni di congressi internazionali sulla neurobiologia delle piante, ma tutto questo non ha minimamemnte smosso i dogmi della falange.

    Beh, continua ad insistere. Avessi un’idea di quanto devono insistere i vegan per poter presentare alle maggioranze una prospettiva diversa. Anche se a dire il vero la maggior parte del tempo la si passa a rispondere a starnazzanti accuse e derisioni.

    […] La mia risposta è: com’è che vi vengono in mente queste argomentazioni quando nella realtà delle cose è il MERCATO a regolare il flusso dei beni essenziali come il cibo (e l’acqua)? Perchè deve essere il consumo di carne il responsabile delle disequazioni, disparità e discriminazioni nella distribuzione dei beni necessari alla vita degli uomini?

    Non ne é assolutamente responsabile. Si tratta semplicemente di far riflettere su questa follia: gli stessi terreni che servono ad INGRASSARE pochi potrebbero SFAMARE tutti.

    Ti cito un solo dato: il quantitativo di cereali necessari a produrre etanolo per il pieno di un SUV potrebbe sfamare una persona per un anno. Sai di cosa sto parlando, vero? Di biocarburanti. Qui su CDC avete pubblicato DOZZINE di articoli fazioni su quanto criminale sia l’uso della carne e NESSUNO sul rapporto tra biocarburanti e fame (solo per fare un esempio).

    Mi risulta che tali articoli siano stati pubblicati. Cerca su Google.

  • marzian

    Ah, per la cronaca: lo é sempre stato. La prima volta che ho letto un articolo sull’ALF é stato qui.

  • NerOscuro

    Quanto dice Tonguessy è ampiamente condivisibile da me e da chi ritiene l’uomo solo una specie animale tra altre specie animali. Possiamo parlare di squilibrio nell’alimentazione moderna occidentale, piuttosto che della convenienza economica/ecologica degli allevamenti, oppure di quanto siano stressanti le condizioni di vita degli animali, ma non trovo razionale discutere dei sentimenti degli animali o di brutalità dell’uccisione o di altri argomenti fantasiosi. Il fatto che riusciamo ad immaginare magari verosimilmente come l’animale possa sentirsi, non ci obbliga a smettere di consumare carne perché anche noi, come gli altri animali, abbiamo esattamente gli stessi diritti di nutrirci e di farlo al meglio delle nostre possibilità.

  • Tonguessy

    “interessanti le ragioni di chi difende le piante, ma se venissero da fruttariani simbiotici, non da chi vuole screditare il veganesimo”
    Questa frase non può che uccidere il dialogo (così come il vegano uccide la verdura pretendendo che non soffra). L’argomentazione vale solo in bocca a chi ci piace: gli altri si fottano, anche se hanno identiche argomentazioni.
    Complimenti!
    D’altronde che cos’altro ci si può aspettare da chi confonde informazione con propaganda e catechesi?

    Un’ultima nota di carattere filologico: nell’opera di Cervantes che in maniera così propagandistica e faziosa state saccheggiando, è presente una coloratissima serie di situazioni culinarie. Il Don Chisciotte (quello vero, non quello che avete plasmato voi per vostro uso e consumo) è carnivoro convinto: “potrebbe anche darsi che queste trotine fossero come il vitello ch’è migliore della vacca, e il capretto ch’è più saporito del caprone”.
    “Venne l’ora della cena e di recarsi nella stanza, e Sancio chiese all’oste che cosa avesse d’apprestargli. Rispose che dimandasse pure ciò che venivagli in fantasia, non mancando l’osteria di uccelli dell’aria, di quadrupedi della terra e di pesci del mare.
    — Non occorre, tanta roba; un paio di polli arrosto ci bastano perché il mio padrone è delicato e mangia poco, e io ancora non sono molto divoratore.”

    Quindi a voi di CDC piace giocare con gli ossimori: prima pubblicate gli articoli della Randazzo senza possibilità di contraddittorio contravvenendo il “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” e poi fate opera di propaganda vegana basandovi sul carnivoro Don Chisciotte.

    Pare che non abbiate nè il senso della misura nè quello della vergogna.

  • marcob

    c’è una bella differenza tra morire in un letto di ospedale e morire ammazzato.. cioè tra morire a 80 anni o a 14……….. una mucca in natura vive fino a 40 anni, in allevamento a 7 è già pronta per essere massacrata..

    L’unica differenza tra noi e gli animali è che noi possiamo decidere cosa mangiare e cosa/chi no. abbiamo la ragione apposta per capire e di conseguenza prendere decisioni di questo tipo.

  • marcob

    grazie maumau1, condivido in pieno!! 😉

  • marcob

    peccato che anche dopo millenni di evoluzione le caratteristiche fisiologiche umane sono identiche a quelle degli erbivori e differenti da quelli di carnivori e onnivori. http://laverabestia.org/read_post.php?id=13
    e adesso più che mai penso che sia giunta l’ora di decidere di cosa cibarsi. parlo per noi occidentali che ne abbiamo la possibilità, chiaramente non degli inuit che sono costretti a cibarsi di balene ecc perchè dalle loro parti non crescono certo piante e non si coltivano orticelli.

    un’altra cosa non riesco a capire.. perchè ci indignamo tanto quando vediamo un cane maltrattato in qualsiasi telegiornale, e invece siamo completamente indifferenti al massacro di così tanti animali “da carne”??

    cioè, se uno nasce cane, allora bene siamo pronti ad accoglierlo nelle nostre case, se invece nasce maiale o vitello allora mi dispiace, ma ti ammazziamo??

    chi l’ha deciso che ci sono animali da carne e animali da non carne? in base a quali criteri?

    le piante Tonguessy non provano certo le emozioni che provano gli animali-non umani. io abito in campagna e non so se hai mai visto come si comporta la mamma mucca con il proprio vitellino. l’amore che prova per il proprio figlio (parliamo anche di tutti gli animali) è paragonabile solo all’amore che prova una mamma umana per il proprio figlio umano!!!
    ma questo noi uomini maschi non lo possiamo certo capire a pieno.

    le piante invece sono vita, certo, hanno la linfa vitale, hanno un proprio comportamento, emanano energia ma non sono dotate nè di istinto nè di anima. e la loro vita (almeno delle piante che si mangiano) è relativamente breve. la mucca che in natura vive 40 anni di media, dopo 7 anni in allevamento è gia troppo vecchia e deve essere uccisa. per un ortaggio non è proprio così..

    vi ricordo che qualche anno fa abbiamo costretto l’animale erbivoro per eccellenza (la mucca) a nutrirsi di farine animali. infatti la mucca non ha sopportato questo cambio, sfogandosi nella sindrome di kreutzfeld-jacob. (o come si scrive, la mucca pazza insomma) è lo stesso per gli umani.. costringerci (a causa delle leggi del mercato) a nutrirci di carne mattina mezzogiorno e sera ci sta portando alla pazzia!! in tv non si parla altro che di omicidi e atti di follia…

    pensateci
    http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=886

    ps: nel primo link che vi ho postato c’è uno schema a metà pagina sulla sinistra, il contatore strage.. quando avrete finito di leggere la pagina dateci un’occhiata

    ciao

  • RicardoDenner

    Io sono contro ai mattatoi e anche contro l’accanimento terapeutico..
    Ma la stesa mentalità che porta alla guerra tra gli umani con milioni di morti poco più che ventenni e all’uccisione delle mucche giovani è la stessa..
    Meraviglierebbe che una società dove la guerra è accettata e sostenuta poi possa mostrare comprensione verso gli animali assassinati..
    Il giorno che la guerra sarà considerata demenziale..anche l’uccisione degli animali lo sarà…
    In attesa ..consoliamoci del fatto che non solo solo gli animali a morire ..ma anche i poveri umani che cadono sotto la mannaia di interessi che sfruttano la loro vita per fini di potere..
    E l’accanimento terapeutico verso chi potrebbe morire con naturalezza una volta giunta la sua ora..non è diverso dall’orrore dei mattatoi..
    Quel che è fatto..è reso..

  • magnesia

    Non so se ho travisato alcune frasi, ma davvero pensi che la gente stia impazzendo perché mangia carne? Altra gente ha fatto simili paragoni prima di te con caffè e zucchero…. studia la storia della follia umana contro gli umani prima di tutto, e poi tira le somme.

    E poi una cosa che ripeto da lustri ormai: non tutti gli umani hanno lo stesso metabolismo! C’è chi senza proteine animali gli si spappola il fegato e il sistema immunitario. Abbiate pietà per questi poveri mostri che come voi devono comunque triturare qualcosa di vivo per campare, pensare e creare.

    Parliamo semmai come sia possibile ridurre la sofferenza gratuita che infliggiamo agli animali, senza fasciarci la testa su chi è più mostro dell’altro e su quale organismo vivente soffre più dell’altro nell’essere digerito. Viviamo in un mondo dove non ci è dato sapere nenache perché abbiamo due gambe per camminare, ma subito ci armiamo di testuggini in compartimenti dello scibile che comprendiamo solo con la coda dell’occhio.