Mai marciare su Mosca

Mai marciare su Mosca

di Nestor Halak

ComeDonChisciotte.org

Il generale inglese Montgomery lo aveva detto chiaramente nella regola numero uno del suo libro sulla guerra: mai marciare su Mosca. Ma l’occidente sembra trovare irresistibile il tentativo e, periodicamente, crede di poterlo fare pagando un prezzo ragionevole. Così è stato anche stavolta.

Nonostante ciò che urla la propaganda ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, quella di Mosca è anche stavolta la risposta al tentativo occidentale di distruggere la Russia, non è un tentativo russo di espandere ad ovest il suo potere. E tanto meno, ovviamente, l’opera di un pazzo megalomane. Il nuovo occidente globalista, quello cioè fondato sulla imposizione del modello e del potere americano su tutto il mondo, non ha radunato grandi eserciti sui confini, ma ha agito con metodi subdoli, indiretti, guadagnando paese su paese, terra su terra, nel tentativo di smembrare l’immenso territorio russo, come si fa con un carciofo, per poi sferrare un colpo decisivo quando sarebbe stato oramai troppo tardi per reagire.

Anche stavolta, la Russia ha trovato una classe dirigente in grado di opporsi ed ha atteso fino all’ultimo, fino a poco prima che andasse in scena il finale. Dopo una lunga e paziente attesa, ha infine rotto gli indugi ed ha iniziato la reazione. La guerra appena cominciata non è contro l’Ucraina, l’Ucraina di oggi è solo una marionetta in mano a chi comanda a Washington, la guerra è sostanzialmente contro gli americani che sono oramai non tanto la potenza egemone dell’occidente, ma pressoché i padroni assoluti dell’occidente, lo hanno dichiarato apertamente quando è stato detto che la storia era finita.

Nella strategia statunitense quella ucraina è sostanzialmente una trappola: vogliono attirare la Russia in una guerra di logoramento combattuta per conto loro da popolazioni per loro irrilevanti che dovrebbe durare a lungo e portare la Russia alla capitolazione per esaurimento delle risorse, come la Germania nella prima guerra mondiale. Risorse, peraltro immensamente inferiori a quelle dell’impero americano. Dato che la dirigenza russa non è composta da personaggi come Draghi, Mattarella, Salvini, Speranza e Di Maio (non cito i nani e le ballerine), non è pensabile che non capiscano la strategia americana, per cui hanno sicuramente una controstrategia per contrastarla, anche se la guerra è iniziata sostanzialmente per mancanza di alternative. Una cosa è certa, questo conflitto è percepito come esistenziale per la Russia, quindi sarà portato avanti fino in fondo, se necessario fino alle estreme conseguenze. Questo Putin l’ha detto con chiarezza e non c’è motivo per non credergli.

La guerra è iniziata nell’anno secondo dell’era Covid, un momento di grande trasformazione dell’occidente che da un regime di democrazie liberali si va trasformando con grande rapidità in un regime autoritario e totalitario. La finanza, le grandi corporations, segnatamente anglosassoni e le grandi agenzie dello stato profondo americano hanno oramai preso il controllo diretto dello stato eliminando quasi completamente il peso dell’elettorato negli equilibri di potere, fidando sulle nuove tecnologie per un controllo sempre più capillare della popolazione e sulla sempre più pervasiva propaganda. La mancanza di responsabilità verso nessuno, unita alla incredibile avidità di guadagno tipiche del nuovo regime hanno, a mio avviso, anche l’effetto di indebolire l’occidente nel suo complesso: basta vedere cosa è accaduto e sta accadendo con le misure anti covid e con la vaccinazione di massa: che danni stanno procurando e procureranno in futuro anche solo alla capacità militare?

Leggo teorie secondo le quali il disciplinamento ottenuto tramite l’emergenza “sanitaria”, sarebbe in sostanza servito a preparare le masse ad una situazione di guerra: del resto molte delle misure adottate dai confinamenti, ai coprifuoco, ai lasciapassare, sono tipici di una situazione bellica. Tuttavia trovo difficile credere che possa servire davvero. Secondo voi il popolo italiano è adesso più pronto ad entrare in guerra rispetto a due anni fa? Qualcuno combatterebbe davvero? Ci sarebbero più possibilità di vincere? Perché in fondo la vittoria, che non è la semplice distruzione del nemico, ma il conseguimento dei risultati che ci si era prefissi nell’iniziare la guerra, è tutto ciò che conta.

A questo punto le sorti future del mondo dipendono da come si svilupperanno le cose, da chi alla fine ne uscirà vincitore, seppure qualcuno lo farà. Nella situazione in cui siamo, non si può vincere tutti, ma perdere tutti si può eccome. Banalmente, una guerra è sempre un’incognita, si sa come comincia, ma non come finisce, altrimenti non ci sarebbe alcun bisogno di combatterla. Naturalmente gli esperti nel ramo possono azzardare previsioni, ma nessuno conosce realmente l’esito, l’evento è troppo complesso per essere prevedibile ed i profeti, da che mondo è mondo, non hanno mai dato buona prova di sé, anche se agli uomini piace molto credere alle profezie perché danno loro l’illusione di poter controllare gli eventi. Per cui troverete sempre qualcuno che giura che finora le cose sono andate esattamente come previsto da Isaia, Mohammed o Nostradamus. Mi sa, però, di non andare molto lontano dal vero se dico che ci aspettano tempi difficili e i brillanti strateghi che abbiamo al comando, di certo non aiuteranno a migliorarli.

Nestor Halak

Commenti (45)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 45 caricati
    1. Divoll 14 marzo 2022

      Penso che il vero logoramento lo avra' l'occidente, la stessa America rischia molto. Mi sembra che abbia accumulato molta instabilita' con le enormi contraddizioni sociali, economiche, politiche e culturali che ha accumulato. Andando a leggere tanti commenti di utenti americani in giro per vari siti, l'impressione genrale e' che quasi quasi si fidino piu' del governo russo che del loro (alcuni lo hanno scritto proprio con queste parole).

    1. Bertozzi 14 marzo 2022

      "Secondo voi il popolo italiano è adesso più pronto ad entrare in guerra rispetto a due anni fa?"

      Il popolo italiano è composto per la maggior parte da pensionati. Chi non è pensionato è straniero, i giovani quei pochi sono in Erasmus, appena tornano si mettono in mimetica. Certo, lì aspettiamo.

      P.s: il martini cocktail alla Montgomery si prepara con una parte di vermouth e 9/10 di gin, questo perché queste erano le proporzioni fra il numero dei soldati del nemico e i propri che il generale esigeva per entrare in battaglia. Se non era 10 volte più numeroso lui non combatteva. Maestro di guerra ed
      di eroismo.

    1. clausneghe 13 marzo 2022

      Certo, non fidiamoci troppo dei Profeti, ma stiamo attenti a quello che dice uno di loro, contemporaneo e molto attivo in questo momento,
      Vladimir Putin che diceva: Se devi lottare colpisci per primo, detto e fatto e inoltre cosa ben più grave, ha detto e ripetuto a chi gli faceva notare la fine del mondo in caso di guerra nucleare:" Non sappiamo cosa farcene di un mondo dove la Russia non esiste più".
      Parole e intenzioni da non prendere in sottogamba, non è un Euroroditore qualsiasi che parla..
      Intanto oggi Ivan ha sfagianato 180 grossi idioti internazionali (mercenari) accorsi in Ucraina per difendere Castorino Buono e lo ha fatto a un tiro di schioppo dalla frontiera UEeeeeeeeeee..

    2. Nestor Halak 14 marzo 2022

      Più che un profeta, Putin mi pare un politico che dice più o meno il vero sulle proprie intenzioni. Il fatto sembra assolutamente inconcepibile per i politici occidentali abituati a pensare che qualunque accenno alla verità sarebbe la tomba della loro carriera.

    1. Papaconscio 13 marzo 2022

      Russia e Cina stanno da anni creando una nuova architettura finanziaria basata su beni reali (petrolio, oro, infrastrutture) - Tom Luongo li definisce outside money in contrapposizione all'inside money - essenzialmente la nota della Fed, il dollaro Usa: The Ins and Outs of Whose Money is it Anyway? - Gold Goats 'n Guns (tomluongo.me)

    1. Arthur 13 marzo 2022

      Colpo di scena!
      Sembra che Israele abbia chiesto a Zelensky di arrendersi.

      Facciamo il punto.
      Israele ha la Siria (alleata con la Russia) a nord-est e, ancora più a nord, c'è il caucaso con la Georgia; li separa la Turchia.
      La Nato sta provocando anche lì.
      Inoltre, a est della Siria, c'è l'Iraq devastato e subito dopo l'Iran, pure grande alleato della Russia.
      Credo che Israele voglia evitare una escalation portatrice di casini nei paraggi di casa propria. È logico.

      Probabilmente i sionisti yankee hanno talmente tirato la corda da allarmare persino Israele.

      Questo potrebbe significare che l'Occidente è in preda ad un delirio di onnipotenza e totalmente fuori dalla realtà, ma soprattutto che il ceto politico europeo e quello nordamericano siano costituiti essenzialmente da squilibrati.

      Buon segno.
      Forse stiamo davvero assistendo al suicidio delle élites occidentali.
      La famosa trappola che li travolgerà potrebbe delinearsi a breve.

    2. oxalidaceae 13 marzo 2022

      Io con te a Cluedo non ci giocherò mai. Sappilo.

    3. Arian Van Heisen 13 marzo 2022

      " Sembra che Israele abbia chiesto a Zelensky di arrendersi. "

      Beh..! niente di nuovo , siccome il Clown è un ' emerito demente
      e lì lo hanno messo loro, ieri ha dichiarato " non ci arrenderemo fino a quando non ci raderanno al suolo " la mossa di Israele è per tentare di salvarlo .

    4. Arthur 13 marzo 2022

      A questo punto credo che l'ostinazione del tizio e del vecchio americano possa essere spiegata solo in un modo: in Ucraina ci potrebbero essere prove di gravissime attività illegali ed illecite, soprattutto nei bio laboratori.
      Sembra che la Russia stia chiedendo la formazione di commissioni d'inchiesta internazionali al riguardo.

    5. Arian Van Heisen 13 marzo 2022

      Certo , questa cosa dei laboratori associata alla distruzione totale di intere città e all' esodo di massa
      per incaponirsi su un principio, ha le gambe corte
      perchè tanto non avevano speranza , a meno che
      sia la scusa per arrivare ad un conflitto ed usano quel cretino , poi è un 'attimo rimpallandosi le colpe a far deflagrare l' operazione in Conflitto Mondiale.

    6. Nestor Halak 14 marzo 2022

      Gli israeliani non sono entusiasti delle svastiche che i nazionalisti ucraini continuano a sventolare.

    7. cruzaros 14 marzo 2022

      non a Zeclown devono chiedere la resa ukro ma a U$ANATO
      Zeclown non può decidere niente

    8. Arthur 14 marzo 2022

      Ma anche perché gli israeliani di origine russa costituiscono uno dei più grandi gruppi di origine russa che vive al di fuori del territorio russo.
      Ed è il gruppo più numeroso rispetto alla popolazione israeliana, infatti gli israeliani nativi di lingua russa sono circa 1,7 milioni (la percentuale oscilla tra il 15% ed il 20% della popolazione).

    9. Arthur 14 marzo 2022

      Forse anche per solidarizzare con i russi di origine israeliana.

    1. nicolass 13 marzo 2022

      Per la prima volta dall'inizio della guerra ho paura.... ho paura che la determinazione di Putin e della Russia sia stata minata dalle palate di merda che i mass media occidentali gli riversano addosso da quando è iniziato il conflitto.... ho paura che l'onda lunga dell'indignazione a comando dei pacifinti tele lobotomizzati possa rendere il passo incerto alle truppe russe... ho paura che la Bestia immonda che insozza il mondo non venga sconfitta e ricacciata a fondo nelle viscere della terra... ho paura della violenza di chi professa una pace finta perché quella violenza non conosce ragione... ho paura che al di là di come finirà questa guerra a farne le spese saremo sempre e solo noi.... Per la prima volta ho paura e non mi piace per niente. Che Dio guidi la mano di Putin fino alla vittoria finale.. costi quel che costi

    2. R66 13 marzo 2022

      Non so se l'hai tirata fuori come metafora, comunque nella storiella, dalla comparsa alla cacciata, c'è un lasso di tempo in cui dovrebbero avvenire cose immonde mai accadute prima.
      Hai presente il Ruanda, l'Holodomor, il cannibalismo?
      Ecco, questi fatti sono già successi.

    3. nicolass 13 marzo 2022

      e questo cosa vorrebbe significare?

    4. R66 13 marzo 2022

      Niente di particolare, era solo per dirti come si articola la storiella, diciamo che non si presta molto per indicare una risoluzione nel senso popolare del termine.

    5. nicolass 13 marzo 2022

      sarà l'ora tarda ma anche rileggendo quello che hai scritto non c'ho capito un tubo

    6. R66 13 marzo 2022

      Se mi dicessi: "ti farai male più di quanto non abbia mai subito prima".
      Innanzitutto dovrei vedere cosa mi son procurato in passato, poi in base a ciò cercare di stimare l'entità futura del danno.
      Per lo stesso principio, tra la comparsa e la cacciata, nella storiella sono previste cose che il mondo non ha ancora mai subito.
      Gli esempi che ho riportato servivano per una "stima".

    7. nicolass 13 marzo 2022

      ok mi arrendo .. anche se mi resterà il dubbio che tu voglia burlarti di me

    8. R66 13 marzo 2022

      Assolutamente no, sono serio, non so come altro spiegarlo, non resta che leggere la storiella un po' oltre alla frase che hai preso come metafora.

    9. Hospiton 13 marzo 2022

      Ho paura che si stia commettendo l'errore di valutare la situazione da un punto di vista eurocentrico: 50 anni fa avrebbe avuto ancora senso, oggi è quanto di più sbagliato possiamo fare: ci svia e, forse ancora peggio, ci deprime. La propaganda anti-Mosca la subiamo in modo devastante solo noi in Europa e parzialmente negli States, in Russia li sfiora appena -10.000 burattini arrestati per proteste su 150 milioni di abitanti, comiche navalnjane- nel resto del globo non parliamone, indifferenza totale (ed anche se non fosse così che cambierebbe? Ai tempi dell'Iraq si videro manifestazioni oceaniche in tutto il mondo, non mi risulta che sia bastato per fermare Bush e la sua accolita di assassini).

      Da quel che leggo, e dalle mosse dei governi e delle diplomazie di 9/10 delle nazioni del pianeta, è evidente che Cina, Brasile, Turchia, Pakistan, India, Messico, Sudafrica, Egitto, Iran, Nigeria, Indonesia e numerosi altri Stati, che ci piaccia o meno il futuro economico-demografico dell'umanità, sono tutto meno che allineati con la strategia anti-russa e il loro peso specifico complessivo non si può sottovalutare.
      Putin potrà anche aver difficoltà militari in Ucraina, un Paese vasto in cui stanno affluendo mercenari e tagliagole equipaggiati da CIA e affini, ma non penso che questa operazione sia volta a cercar un'affermazione definitiva (non realizzabile per mano militare, non può certo invadere l'Europa). Tale idea sarebbe folle, e se Vladimir fosse impazzito (come vorrebbe certa pietosa stampa occidentale) l'avrebbero già pensionato.
      Potrebbe esser un segnale, del tipo "non avvicinatevi troppo a Mosca con le vostre idee polcor ragazzi, sappiamo mordere anche noi", legato anche a provocazioni ad hoc dalla NATO in cerca di nuove crisi su cui speculare, con Putin che non si è potuto tirare indietro pena il massacro di migliaia di russi nel Donbass...magari ha commesso qualche errore, difficile dirlo, ma non parlerei di determinazione fiaccata o minata, se la Russia si intimorisse per una patetica reazione arcobaleno priva di solido supporto al di fuori del mondo UE e dem-americano, bè allora meglio che si dedichino ai soli scacchi e al balletto del Bolscioi. No, se la partita è reale (e non un immenso teatrino legato a WEF & C. che preveda chissà quali accordi e spartizioni sulla pellaccia dei popoli, ipotesi che non posso liquidare con leggerezza date le informazioni attualmente a disposizione) sarà lunga e non si potrà leggere dall'esterno, ci sono troppi collegamenti che ci sfuggono, troppi intrecci e connessioni di cui non siamo a conoscenza (e che forse non conosceremo mai, come accaduto per innumerevoli episodi del passato). Ciò di cui sono certo è che l'indignazione dei pacifinti europei valga meno di nulla, masse di acefali pompati dai media che non influenzeranno né Putin e la Russia né tantomeno il resto del pianeta. Appena cesseranno di esser utili verranno spenti a comando e messi in naftalina, minacciati dalla variante dello Zimbabwe o roba del genere.

    10. Arthur 13 marzo 2022

      Io non mi faccio spaventare dalla propaganda terroristica occidentale che fa leva sulla paura.

    11. Hospiton 14 marzo 2022

      E fai bene. Purtroppo questo cannoneggiamento scoraggia molti, è insinuante, pervasivo e negli ultimi anni ha raggiunto proporzioni ed intensità spaventose. Per tali motivi suggerisco di allargare gli orizzonti, tentar di osservare gli accadimenti anche dal punto di vista di aree del pianeta che sovente snobbiamo ma che ricopriranno un ruolo di primo piano nel prossimo futuro (se già non lo fanno). Ed in queste aree la percezione dei fatti è spesso difforme dalla nostra, sia per ragioni socio-culturali sia per una diversa amministrazione del potere. I think tank USA e UE arrivano anche lì ma devono fare i conti con scenari, personaggi e mentalità ben differenti da quelli atlantici.

    12. oriundo2006 14 marzo 2022

      Guarda, io penso che l’aspetto dei laboratori militari bio sia l’elemento determinante su cui si confronteranno le cancellerie di tutti i Paesi asiatici: nessuno può tollerare esperimenti sui suoi cittadini. Dunque avverrà una presa di posizione univoca o in ambito ONU o in ambito regionale o in ambito interno.
      A questo punto il piano USA di dominare per via batteriologica/chimica/bio è saltato nel senso che possono farlo ma a carte scoperte.
      Ed era quello che NON volevano.
      Sono stati ‘contrati' proprio nel fulcro determinante a garantire loro il dominio indiretto per via ricattatoria su di un Paese intero formalmente indipendente o per via di eliminazione diretta su di un Paese vassallo.
      L’ immagine degli USA oggi per miliardi di persone è definitivamente compromessa: è una nazione ‘rogue’ completamente inaffidabile perchè complice di chi è 'assassino nel grembo suo’: nessuno in Asia lo permetterà.

    13. Hospiton 14 marzo 2022

      Ciò che mi auguro anch'io, che fatti come quello dei laboratori vengano alla luce con prepotenza...qui in Europa la propaganda negherà, distrarrà, tenterà di confondere le acque ma ho l'impressione che da altre parti siano sempre meno propensi a interpretare un ruolo di secondaria o terziaria importanza nello scacchiere internazionale, e di subire -pur profumatamente remunerati - decisioni altrui che non tengano conto di rapporti di forza mutati notevolmente negli ultimi 50 anni. Vedremo presto se i Paesi elencati in precedenza, in particolare stati asiatici dall'India alla Cina (ma ci metterei anche la Turchia) siano o no partner del progetto global concepito in Occidente. Si spartiranno il mondo all'interno di un'unica strategia? L'intenzione potrebbe esserci, ma la realizzazione è complessa anche per loro.

    14. Nestor Halak 14 marzo 2022

      Mai seguire telegiornali e dibattiti televisivi.
      Basta un'occhiata ai titoli main stream per cogliere le novità.

    15. LuxIgnis 14 marzo 2022

      Sulla propaganda c'è da dire che anche gli "alternativi" la subiscono in modo indiretto. Cioè vi si da troppa attenzione pensando che poi automaticamente tutti la seguono. Secondo un ultimo sondaggio il 42% degli intervistati dichiara che non crede a quello che viene detto in TV. Considerando anche che una discreta percentuale proprio non ce l'ha la TV, questa percentuale dovrebbe essere più alta.
      Ma ammettiamo che sia vera in questi parametri. Un 40% di italiani non crede alla propaganda che viene fatta. E con tutto il fuoco di fila impiegato si può anche dire che non sta poi funzionando così bene.
      Il problema che fa sembrare che questi abbiano conquistato tutte le posizioni e dirigano senza intoppi, è che la propaganda che usano è assordante. E' tutta rumore ma non ha contenuti. E questo è il suo grande limite e punto debole. Appena si portano contenuti crollano, e da assordante diventa squittio.
      D'altra parte, e siamo alle solite, quel 40% è profondamente diviso, e ognuno va dalla sua parte e non c'è un concerto comune. Manca una visione comune, un'idea convergente.
      Il lavoro che andrebbe fatto è di smettere di occuparsi della grida scellerate dei propagandisti, lasciamo che diventino rauchi, e invece pensare a tirar fuori un paradigma fondante di un nuovo manifesto che serva da trait d'union tra le varie anime degli "alternativi".
      La propaganda non vince perché sono più forti, o repressivi, ma vince perché instilla la mancanza di fiducia nel fatto che un'alternativa è possibile. E questa, mi duole dirlo, è presente in molti commenti. L'idea che non cambierà mai niente, è il nemico principale. Lo sconforto.
      Se non si crede che una cosa sia possibile è inutile provarci. Questo sentimento è instillato dalla propaganda che è studiata bene, molto bene.
      Chiaramente questo non vale solo per la guerra Ucraina ma per tutto.

    16. Carotino Pru 14 marzo 2022

      Penso che intenda dire questo. Tu hai parlato di Bestia immonda da cacciare. Questa è una figura dell'Apocalisse. Tra l'inizio e la fine dell'Apocalisse succedono tante cose brutte, e R66 ne cita alcune. Il genocidio in Rwanda, per esempio, dove di fatto il demonio ha agito incontrastato per anni. Oppue l'Holodomor, proprio in Ucraina, affamata di proposito da Stalin, dove sono successe cose raccapriccianti.
      Io sono convinto che tutto ciò finirà, e bene, ma che appunto prima dovremo passare un gran brutti periodo, il Castigo che ci meritiamo da tempo...

    17. Hospiton 14 marzo 2022

      Anch'io noto spesso uno scoramento causato ad arte dai media, e che colpisce pure persone che ne hanno compreso la natura maligna. Eppure il loro esser dei professionisti della menzogna dovrebbe suggerirci come temano l'affiorare della verità e la sua diffusione, come dicevi mascherano la pochezza con il frastuono e la ripetizione esasperata di frasi, slogan, idiozie ammazza-pensiero. Hanno quindi punti deboli, sono dei colossi ma rivelano fragilità, fossero onnipotenti non avrebbero bisogno di ricorrere a trucchetti, sotterfugi, false flag e tutto il resto dell'armamentario che osserviamo. E allora lavoriamo su quei punti deboli, potrebbero aprirsi altre crepe nel muro (e, tornando al discorso dell'eurocentrismo, non è detto che nel resto del pianeta abbiano la medesima idea di futuro che sostengono Schwab e i suoi compari).

    18. LuxIgnis 14 marzo 2022

      E sull'eurocentrismo concordo. Qui si pensa che il mondo stia contro la Russia. La realtà e i numeri ci dicono che la maggioranza del mondo sta con la Russia.

      E guardiamo le loro crepe.
      Servizio del TG1 di ottobre sui neo nazi in Ucraina, e ora i vari TG dicono che non ci sono nazi in Ucraina!
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-quando_per_il_tg1_il_battaglione_azov_era_apertamente_neonazista/45289_45591/

      Ripeto che vincono solo perché non siamo abbastanza uniti per contrastarli. Se l'informazione non passa attraverso la TV, dove tornare per le strade, ma per far questo serve un organizzazione e un po' di fondi.

    1. IlContadino 13 marzo 2022

      Fino a qualche giorno fa c'era Il Virus, vi ricordate, sì?! La Grande Truffa Mediatica. Con il pretesto della guerra al Virus si è fatta guerra alla lucidità mentale dell'essere umano. Ora c'è la Guerra, con il pretesto della guerra alla Guerra si continua a fare guerra alla lucidità mentale dell'essere umano. Nulla di nuovo sotto al sole, si potrebbe dire, visto il recente passato. Facciamo tesoro di questi due anni appena trascorsi, altrimenti che li abbiamo vissuti a fare?!
      I miei vicini hanno issato un alto palo di legno nel giardino, bordo orto, lassù in cima sventola bandiera arcobaleno, saranno mica diventati tutti gay?:-))))

    2. R66 13 marzo 2022

      Stessa cosa che si è chiesto Obama prima che gli venisse spiegato che tale simbolo noi lo spacciamo per pace.

    3. Bertozzi 14 marzo 2022

      Allora un bel nobel per la pace anche per i vicini del Contadino.

    1. oriundo2006 13 marzo 2022

      Sono d’accordo.
      Quello che mi sorprende è l’assenza, da una parte come dall’altra, di una prospettiva politica ragionata sul DOPO.
      Che prospettiva è per la Russia una ucraina denazificata ma fatta a pezzi, con danni immensi, con una popolazione ostile ancor più, esacerbata dalle vittime e dalle distruzioni, con l’esigenza di dover sovvenire, anche solo per la parte russofona, con gli scarsi mezzi economici di cui dispone ?
      E che prospettiva politica è mai quella del ‘mondialismo’ a trazione USA ed a comando Jewish, che se applicata al mondo intero significa solo: io comando e tu ubbidisci felice, simil-umano che sei rintronato dalla nostra pubblicità-strizzacervelli ? ( lascio perdere il resto )
      E che applicata al modulo-Nato di conquista significa solo: ti corrompo le elites a me favorevoli, ti distruggo l’economia a favore dei miei giga-monopoli, ti falsifico le elezioni perchè alla fine IO comando e tu non conti NIENTE ? E se ci provi al voler ‘uscire’ di distruggo.
      Può darsi che i miei esempi non siano adeguati alla complessità delle cose e del resto vedere quello che succede mi leva la necessaria lucidità.
      Ma il concetto mio è che oggi la povertà intellettuale è talmente radicata ovunque, talmente pervasiva, talmente insediata come ‘pensiero unico’ incontestabile a priori da escludere qualsiasi soluzione ragionevole e ragionata che ci porti fuori da questa dannata situazione.
      E’ un loop che ci porta diretti alla fine come specie: che sia l’ Ucraina, che sia un ‘incidente’ false flag, che sia la Siria o chissà dove e chissà cosa, l’ Occidente ha ingranato il programma di autodistruzione.
      Che è poi il vero ed unico significato del Grande Reset.

    2. R66 13 marzo 2022

      Le obiezioni sulle direttive nascono dal limite di percepirle con altre prospettive oltre quella di appartenenza, ossia del peone.
      Perché mai dal punto di vista del gestore non dovrebbero funzionare?
      Perché "io comando e tu obbedisci" ti stona così tanto?
      Mica hanno intenzione di rimanere in 3 per cui non potrebbero fare neanche una briscola.
      Non in 3 ma neanche in 8 miliardi, tra i due numeri c'è una bell'intervallo di differenza.

      L'autodistruzione potrebbe avvenire soltanto considerando due o più folli poteri con equivalente potenza di fuoco, questa sì che è una teoria, non le direttive.

      Se questa teoria non trovasse conferma, funzionerà tutto alla perfezione (per i gestori) seppur con rammarico di noi peones e della nostra incapacità di comprendere il disegno.

    3. Nestor Halak 13 marzo 2022

      Certo, il dopo è il problema più grande.
      Per adesso l'operazione serve a creare una barriera tra l'Europa e la Russia, a creare odio per i russi, a indebolire la Russia sperando in un crollo, non certo in una conquista militare. Per l'america va bene.
      Tuttavia stupisce anche me la contraddittorietà dell'agire soprattutto dell'Europa: già le misure anti covid erano un passo importante verso l'abisso, non contenti, ci aggiungiamo le autosanzioni. Pulsione di morte?

    4. R66 13 marzo 2022

      Aggiungono, non aggiungiamo.
      Il mondo unico non deve per forza essere obbligato letteralmente, può anche essere richiesto.
      Partendo da oggi che non c'è assolutamente necessità, cosa dovrebbe succedere per farlo richiedere a mo' di Soluzione dai popoli?
      Ciò che c'è ora non dovrebbe più funzionare.
      Ai miei occhi sta andando tutto in maniera estremamente lineare, sinceramente mi stupisco dello stupore.

    5. oriundo2006 13 marzo 2022

      Si. Indubbiamente.
      Aggiungo a margine della discussione questo articolo del Saker:
      http://sakeritalia.it/attualita/lintervento-militare-russo-in-ucraina-una-vista-dallalto/
      in cui vengono messi in evidenza tutti gli aspetti contraddittori dell’ operazione militare di Mosca. Da leggere, anche se qui ne avevamo indicato alcuni, nel saggio ne vengono aggiunti altri, primo fra tutti l’ incapacità del Kremlino, cioè della dirigenza politica e militare, di rendersi conto di quanto fosse mutata l’ Ucraina ‘occidentalizzata’ dall’ immagine ‘romantica’ ex Urss che ancora veniva accarezzata.
      Questa distorsione ‘temporale' ha provocato una generale ‘rozzezza’ nel messaggio ideologico con cui si è voluta ‘giustificare’ l’ intera operazione, tralasciando il fatto che l’ opinione pubblica occidentale non è stata tenuta in NESSUN conto.
      Errore capitale, ancora reiterato poi nelle fasi successive.
      Alle volte parrebbe che ai piani alti moscoviti ci sia ancora il fantasma di Stalin a decidere le cose: è una ‘copertura’ o davvero un gap mentale terribile che fa sì che siano incapaci di confrontarsi ad armi pari con la propaganda made in Langley ?
      In secondo luogo, l’aspetto meno conosciuto qui da noi ma rilevante è l’orientamento dell’ opinione pubblica interna, solo parzialmente ed in ritardo colmato da giustificazioni utili a consolidarne il consenso.
      Di nuovo ho l’ impressione che a Mosca NON comandino uomini esperti e giovani ma vecchi rintronati privi di conoscenze e competenze adeguate.
      Anche qui: è voluto oppure no ? Oppure ancora, comandano i jewish sotto mentite spoglie, tipo per la questione coscritti ? ( come se il comando generale non sapesse niente dei suoi soldati…un pò difficile crederlo ).
      Infine , CHI comanda davvero ? Una gestione multilivello concordata anche con ambienti Qanon intesa a non provocare troppi ‘danni’ all’ Ucraina ma parecchi ad ‘altri’…?
      Non posso che sottolineare a questo punto la debolezza della ‘denazificazione’, fondata anch’essa sui fantasmi passati ma che se giustificata a proposito dell’attacco rischia davvero di essere solo un alibi ideologico debolissimo, a parte la continua e reiterata apologia del ’non faremo prigionieri’.
      Lascitemelo dire, questa è follia. I prigionieri si fanno e si scambiano e tutti i combattenti ‘etnici’ ( non stranieri ) hanno il diritto alle convenzioni internazionali.

    6. Arian Van Heisen 13 marzo 2022

      " Quello che mi sorprende è l’assenza, da una parte come dall’altra, di una prospettiva politica ragionata sul DOPO."

      C'è, hai voglia se c'è...! da ambo le parti.

    7. Arian Van Heisen 13 marzo 2022

      Quando pianifichi un ' operazione di Polizia etnica incontri variabili che anche mettendole in conto non puoi
      prevederne i tempi e le ripercussioni , gli sciacalli sono sia all' interno che all' esterno, quello che conta alla fine è il risultato.

    1. Arthur 13 marzo 2022

      Tutto molto giusto.
      Credo però che la Russia non verrà trascinata in un conflitto estenuante poiché riuscirà a risolvere in Ucraina nel giro di qualche settimana o mese.

      A subire una situazione estenuante sarà, secondo me, l'Europa.
      Credo che infatti il vero obiettivo degli USA sia l'Europa, il cui progetto politico gli americani vogliono far fallire.
      Ci sono quasi riusciti.

      Se l'Occidente invece dovesse davvero avere di mira la Russia, quasi certamente ci sbatterà il muso come è accaduto a Napoleone e Hitler.
      E c'è una buona probabilità che possa succedere.

      C'è soltanto un unico vero rischio per la Russia: che la Cina, ad un certo punto, possa pugnalarla alle spalle.
      In quel caso la situazione diventerebbe più problematica; resta tuttavia, a mio avviso, assai improbabile, poiché la Cina sa molto bene che se la Russia dovesse soccombere, poi verrebbe quasi certamente il suo turno.

    2. Eugiorso 13 marzo 2022

      Non so cosa pensino di fare, nell'immediato futuro, i cinesi: continueranno ad essere mercanti e, alla fine, "venderanno" anche la Russia - unica vera Potenza resistente al mondo! - oppure capiranno che gli sciacalli statunitoidi-occidentaloidi se avranno la meglio sulla Russia poi, in branco, attaccheranno loro?
      C'è chi dice che i cinesi aspettano che le difficoltà della Russia crescano, per poi gettargli una "ciambella di salvataggio", ma alle loro condizioni.
      Se dovesso decidere di essere uomini e non commercianti, dovrebbero dare maggior sostegno alla Russia e approffittare dell'occasione per liberare Formosa, mentre i Russi ancora combattono i nazisti in ukraina.
      Lo scenario peggiore, comunque, prevederebbe un accordo fra statunitoidi e Cina, che isolerebbe del tutto la Russia, ma credo che i cinesi, se non altro per l'istinto del commerciante, non si fidino minimamente degli usa e quindi un simile accordo non mi pare probabile.

      Cari saluti

    1. Rnamessaggero 13 marzo 2022

      Andare contro la Russia oggi, una potenza atomica all' avanguardia non è mai stato l' intento ed è facile capire il perché. Molto probabile l' ipotesi che si stia cercando di staccare con tutti i mezzi i buoni rapporti tra l' ovest e l' est, il primo proprietà e bottino di guerra dell' America, al quale non vuole certo rinunciare. Se non fosse scoppiato il conflitto in Ucraina, la NATO e tutti i mantenuti nullafacenti nonché le industrie belliche avrebbero avuto seri problemi di bilancio. A nessuno interessa conquistare la Russia, mi sembra evidente come il sole, è troppo e pesantemente armata.
      L' orticello europeo adesso è tutto delle talpe, mangeranno risorse, resteranno in vita e ingrasseranno. La strategia russa o cinese dovrà tener conto dei fatti, personalmente, a meno che non resti fulminato qualcuno da luce divina, non credo che all' est interessino le sorti dell' occidente, anche per noi vale lo stesso discorso che vale per gli ucraini e i nazisti in casa loro o meglio loro in casa dei nazisti, perché questo ultimo fatto non è chiaro neanche in occidente.
      Si tutti vittime della propaganda quindi non è colpa loro, vabbé, lasciamo perdere.

Visualizzati 45 di 45 commenti approvati.