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L’Italia sequestra le armi di un gruppo neonazista… un istante dopo i media occidentali inventano una connessione con la Russia

DANIELLE RYAN
rt.com

Questa settimana, i media occidentali hanno continuato nella loro tradizionale riabilitazione dell’estremismo di estrema destra in Ucraina, riferendo che la polizia italiana aveva arrestato una banda neonazista “legata” alla Russia, anche se questo presunto collegamento era stato creato dal nulla.

Lunedì scorso, la polizia italiana aveva dichiarato di aver sequestrato un deposito di armi e cimeli nazisti appartenenti ad un gruppo neonazista operante nel nord Italia. Il sequestro faceva parte di un’indagine protrattasi per oltre un anno sugli estremisti che avevano combattuto “contro i separatisti” nella regione del Donbass, in Ucraina.

Chi aveva letto la notizia sui principali organi di informazione, come BBC, CNN, The Guardian, Politico, ABC News, Sky News, CBS e Reuters era però venuto a conoscenza di una versione degli eventi completamente diversa.

Invece di combattere “contro” i ribelli nelle regioni separatiste dell’Ucraina orientale, come chiarito dalla dichiarazione della polizia, gli estremisti in questione avrebbero, al contrario, combattuto “a fianco” dei separatisti filo-russi. Dei neonazisti che avevano combattuto per Kiev nell’Ucraina orientale si erano magicamente trasformati in militanti filo-russi che si erano battuti per la causa separatista.

Aggiungendo alla storia un’ulteriore elemento di mistero, la polizia italiana aveva anche modificato la propria dichiarazione originale sul sequestro delle armi, cancellando la frase sulla banda che aveva combattuto “contro” i separatisti e sostituendola con una dichiarazione generica in cui si affermava che gli estremisti erano stati tenuti sotto controllo “perché avevano preso parte al conflitto armato nella regione del Donbass.

La dichiarazione ufficiale della polizia italiana afferma che i nazisti con i missili avevano combattuto “contro i separatisti [filo-russi]“. Ma la BBC afferma che i nazisti italiani avevano combattuto * per * separatisti sostenuti dalla Russia.
Qualcuno sta disinformando https://t.co/jByo12vtjTpic.twitter.com/1XLF32YgIj
– Mark Ames (@MarkAmesExiled) 15 luglio 2019

Perché esattamente la polizia abbia cambiato la propria dichiarazione originale rimane poco chiaro, ma aveva dato alla BBC la perfetta opportunità di modificare tranquillamente la propria falsa storia, scaricando il collegamento con la Russia per sostituirlo con la più vaga affermazione secondo cui gli estremisti avevano semplicemente “preso parte al conflitto nell’est dell’Ucraina,” facendo in questo modo riferimento alla dichiarazione modificata della polizia.

Un aggiornamento di Reuters al suo articolo originale, secondo cui il gruppo stava combattendo “a fianco” dei separatisti, ora afferma che la polizia italiana “si è rifiutata di dire” per chi avessero combattuto.

Anche quando era stata contattata da RT, la polizia italiana aveva affermato che c’era stato un “errore” nel comunicato stampa iniziale e aveva ribadito che la polizia non aveva detto nulla a riguardo “dello schieramento” a cui avevano appartenuto i combattenti. Solo che nella dichiarazione originale lo avevano chiaramente specificato.

Questo è stato nuovamente confermato da Roberto Vivaldelli, giornalista del quotidiano Il Giornale, che ha riferito come durante la conferenza stampa sul sequestro, il capo del Servizio Antiterrorismo di Torino, Luigi Spina, avesse affermato che i neonazisti italiani “avevano aiutato i gruppi nazionalisti ucraini nella lotta contro le formazioni filo-russe del Donbass.

Qui non sembra esserci alcuna ambiguità, per cui la scusa che nella prima versione della dichiarazione fosse stato commesso qualche genere di errore sembra abbastanza poco plausibile. Quello che sembra più plausibile è che la polizia potrebbe aver modificato la dichiarazione alla stampa per, diciamo, ragioni diplomatiche.

Molti organi di informazione non hanno ancora corretto le loro storie, sostenendo un immaginario collegamento con la Russia, nonostante nessuna delle due dichiarazioni della polizia abbia mai sostenuto una cosa del genere. La storia si è  diffusa anche sui social media, con influenti giornalisti occidentali dei media mainstream che hanno ritwittato la notizia, con il solito mix di falso stupore e sgomento.

Questo è il tipo di palese disinformazione che i media occidentali propinano quotidianamente e su cui si impegnano senza pensarci due volte, ogni volta che fa loro comodo.

È certamente possibile che la narrazione occidentale sul sequestro delle armi italiane non sia stata volutamente riportata in modo erroneo (fatta eccezione per alcuni giornalisti abituati ad una certa narrativa che erano andati a verificare le fonti originali perché i fatti, raccontati così, non avevano alcun senso per loro) e il resto ha seguito l’esempio: la Russia è cattiva e va collegata a tutto ciò che è male. Perché mai si dovrebbero persino controllare i fatti o scavare più a fondo?

Ma non bisogna essere così gentili e comprensivi. I media occidentali avevano attivamente e consapevolmente coperto le attività dei neonazisti ucraini dopo i moti di piazza di Euromaidan del 2013, attività che erano state sfruttate dalle potenze occidentali pianificatrici del colpo di stato che avrebbe portato Petro Poroshenko alla presidenza.

Da quel momento in poi, l’unica narrativa accettabile era stata che chiunque fosse dalla parte del governo ucraino filo-occidentale era un eroico combattente per la libertà, mentre chi lottava al fianco dei separatisti un terribile piantagrane amante della Russia. Questo nonostante le numerosissime prove che il governo installato dagli Stati Uniti faceva affidamento sui battaglioni neonazisti per combattere i separatisti nell’est e incoraggiava in tutti i modi pericolosi livelli di nazionalismo e di sentimenti anti-russi nei confronti dei Russi etnici residenti nelle regioni separatiste.

Anche quando, nel 2017, l’Ucraina aveva ospitato una imponente manifestazione neonazista, i media occidentali l’avevano ignorata. L’incoraggiamento di Kiev, insieme alla mancanza di interesse da parte delle potenze occidentali aveva incoraggiato questi gruppi. Ma, ben presto, le loro attività non avevano potuto più essere ignorate e gli organi di informazione avevano iniziato a riconoscere la vera portata del neofascismo in Ucraina, un problema su cui avevano bellamente chiuso entrambi gli occhi per anni, perché, semplicemente, non potevano ammettere di essere dalla stessa parte dei neonazisti.

Con la loro recente e istintiva decisione di collegare i neo-nazisti italiani ai separatisti filo-russi, invece che ai nazionalisti ucraini, sembra che abbiano, ancora una volta, convenientemente confuso i fatti successi in Ucraina.

Danielle Ryan
Fonte: rt.com
Link: https://www.rt.com/op-ed/464314-italy-neo-nazis-media-ukraine/
16.07.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

15 Commenti

  1. L’ ennesima cartina di tornasole sull’ affidabilità dell’ informazione in italia. Mi viene in mente quella famosa pubblicità demenziale di una vecchietta che a furia di telenovelas alla TV credeva che il papà fosse diventato il figlio…

  2. Questa guerra globale ibrida in corso si combatte per l’80% sulle “informazioni” per il 15% sulle “finanze” e solo nel restante 5% a livello cinetico, per ora.
    Quindi nessun stupore o meraviglia, i media schierati fanno il loro lavoro di bugiardi a pagamento.
    Il detto “In guerra, son più balle che terre”, vale sempre, sta a noi, attenti lettori, non farci infinocchiare ed è per questo che abbiamo formato Siti come questo che ci ospita..

  3. giornalisti italiani venduti per lo stipendio , dicono il falso per lo stipendio…. come tutta la televisione e i giornali italiani

  4. ComeDonChisciotte è una vera Manna per quelli che cercano la verità…

    vengono smontate le notizie come si separa la raccolta rifiuti,
    le fake news da una parte, i troll dall’altra, e così via… CdC ci illumina in questo viaggio nella notte oscura, poi (spero) verrà l’alba… (radiosa?) ah saperlo.

  5. Mi viene da ridere ad immaginare tutti questi professionisti della stampa in giro nudi con una foglia di fico avvizzita a coprire le loro vergogne rattrappite e penzolanti a causa delle continue fake news che proiettano sui media.
    L’occidente ha la libertà di credere solo alle fake news da loro propinate, tutte le altre sono vietate perchè populiste.

  6. Se vuoi conoscere il nome di chi comanda guarda a chi non puoi criticare (Voltaire).
    In Italia abbiamo anche fatto una legge che, se critichi l’Olocausto, ti possono mettere in prigione.
    Alla faccia della Libertà di Pensiero. A proposito, c’è anche nel Paese della “Liberté, Egalité, Fraternité” un giornalista, ovviamente “dissidente”, Macron, l’ha già messo al fresco.
    Ma le nostre “zoccole” giornalistiche non si accontentano del solo stipendio, vogliono più denaro, onori a casa e all’estero e viaggi pagati in giro per il mondo assieme alle loro compagne. (Udo Ulfkotte, giornalista tedesco morto di recente).

  7. La Russia deve sbrigarsi ad annettersi il Donbass o Novorussia, assieme alle due repubbliche secessioniste dalla Georgia e magari alla Bielorussia.
    La Novorussia dopo breve conflitto coperto da Trump potrebbe includere l’Ucraina centrale e meridionale e la Transnistria.
    Questa nuova Repubblica federale delle Russie potrebbe vedere come presidente Putin, che così potrebbe iniziare un nuovo ciclo di presidenze, e vice il bielorusso Lukashenko.
    Un eventuale conflitto con l’Ucraina è inevitabile, il paese lasciato senza gas dalla Russia e senza fondi da FMI ed UE su input di Soros cercherà di rovesciare Putin con un ultimo disperato atto di aggressione.
    Putin prima deve sistemare i golpisti di Maydan e poi sguinzagliare l’FSB a caccia del vecchio speculatore.

  8. La mancanza di interesse verso queste realtà ha facilitato di tutto e poi cadono sempre nello stesso bicchiere e con la stessa sedia perché quando non c’è la volontà di capire e conoscere la verità inventano di tutto ed il contrario di tutto pur di far credere che…il giocosporco di chi vive tanto per. Niente di nuovo, per loro il mondo è diviso in buoni e cattivi ed ovviamente i cd buoni sono coloro che mentono, niente di nuovo e lo stivale ha degli storici estremismi interni -terrorismo- che circolano dagli anni di piombo pertanto dovevano correre dietro a questi estremismi neri e rossi anziché inventare storie e correre dietro a fantasie creando solo capriespiatori, è una vecchia e conosciuta storia piena di ombre oramai è noiosa e appiccicosa.

  9. Infatti quando avevo letto la notizia la cosa non mi tornava: dei neonazisti italiani che combattono contro neonazisti ucraini… mah…

  10. Le ultime notizie danno in aumento la tensione tra Russia e Ucraina, il sequestro della petroliera che i russi usarono per bloccare lo stretto di Kerch alle motovedette ucraine da parte delle autorità ucraine indica che siamo alla resa dei conti, il regime di Maydan non può più reggersi economicamente, è abbandonato a se stesso e tenta il tutto per tutto.
    Tra un paio di settimane un governatore militare russo sarà a Kiev.

  11. A livello di stampa occidentale basta vedere quello che hanno fatto a Julian Assange.Qui le fake news impazzano,ma multe e denunce ai giornalisti non ne vedo.Anzi vengono presi per buoni.

  12. “la Russia è cattiva e va collegata a tutto ciò che è male”. Il problema è che una parte consistente della narrazione è impegnata nel rifare la verginità al nazismo, almeno fino a quando non ci si deve confrontare con la questione ebraica. Quindi collegare la Russia al nazismo per cercare di screditarla è un po’ spararsi al piede. Chi invece non ha dubbi né sul senso del nazismo né sul valore della Russia non corre rischi. Purtroppo i media sostengono altri valori attraverso la propaganda di regime.

  13. Oh ma quante storie, “contro” ” pro” sono solo parole che volete che sia usarne una oppure l’altra, come fate i sofistici.

  14. Di assurdo in super-assurdo. E cos’hanno ottenuto? Che non ci crede piu’ nessuno. La famosa fiaba Al lupo! Al lupo!

  15. Per PANDROID che con uno di questi ci ha parlato, e con chi voglia gentilmente spiegare.
    Perchè Neonazisti? Che ideologia avevano i nazisti? Quella vera intendo non quello che ci raccontano da sempre e che contemplano una cosa sola: l’odio per gli Ebrei. Dai libri scolastici di una nipote: la seconda guerra mondiale , supposto che fosse di dieci pagine, nove e mezzo erano sulla “questione ebraica”” l’altra mezza pagina era su quanto fosse un pazzo cattivo Hitler che, non si sa come, ha ipnotizzato l’intera Germania, sempre e solo allo scopo di sterminare gli Ebrei. Allora ho tentato di leggermi il Mein Kamp. Solo le prime 16 pagine perchè piuttosto noioso sapere come voleva formare la società, i giovani e bla bla cose che sarebbero tal quali quelle che blaterano i comunisti ma…..quelle prime 16 pagine invece…erano interessanti quanto incomprensibili finchè non ho preso un libro di Storia normale. Hitler ce l’aveva con due personaggi che accusava di ogni male e quali erano? L’Imperatore austro-ungarico e il Capo di Governo prussiano. CIOE’ quando è arrivato Hitler, la Germania non esisteva. C’era l’Impero austro- ungarico e la Prussia. La Germania praticamente l’ha creata lui, basandosi, mi pare, sulla comune lingua. Degli Ebrei non ho trovato nulla, non che abbia letto parola per parola ma, solo una volta un’espressione: Canea giudaica, riferita alla Stampa che gli era contraria.
    Glli Ucraini poi, sono stati sicuramente nazisti con lui ma , piccolo particolare, l’Ucraina NON esisteva all’epoca. Era divisa fra Polacchi, Lituani, persino Rumeni. Quindi QUALI Ucraini? E allora chiedo: chi sono gli Ucraini Nazisti di oggi? Dove sono collocati geograficamente? E soprattutto cosa vogliono? Rifare uno Stato nazista per caso? E contro chi che i Comunisti non sono più in Russia ma si sono trasferiti qua? Gli Ebrei poi non c’entrano nulla essendo TUTTI, ma proprio tutti i capi di tutti i Partiti ucraini con a capo Ebrei. E quindi?

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