L'inverno sta finendo e un anno se ne va

L'inverno sta finendo e un anno se ne va

Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

E così siamo arrivati ad un anno dall’inizio dell’operazione speciale russa in Ucraina. È proprio vero che tutte le guerre iniziano per essere brevi, ma non va quasi mai così. Devo dire che nel febbraio del 22 non avrei mai indovinato che un anno dopo la situazione sul campo sarebbe stata quella che vediamo. Suppongo che ciò significhi che non sono affatto bravo nei pronostici. Influenzato da ciò che sostenevano gli esperti di parte russa, o almeno degli esperti che non facevano parte del coro di propaganda del circo mediatico occidentale, pensavo che l’esercito russo, descritto come molto forte e dotato di armi all’avanguardia, sarebbe stato in grado di aver ragione della resistenza ucraina nel giro di qualche mese. La precedente annessione della Crimea lavorava in questo senso.

Dopo il ritiro dai dintorni di Kiev, dai dintorni di Kharkov, dai dintorni di Sumy e da Kherson, ancora in autunno la maggioranza dei competenti prevedeva una devastante offensiva invernale russa che avrebbe finalmente deciso la guerra, prima in dicembre, poi in gennaio, poi in febbraio, ma febbraio è finito e l’offensiva non c’è stata: né Scott Ritter né Douglas Mac Gregor hanno indovinato, altri, come Mercouris e Berletic si sono più prudentemente mantenuti sul generico senza prevedere azioni particolari. A dire il vero non si sono neppure viste le previste interruzioni di elettricità o carenze di carburanti in Europa. I russi, da parte loro, hanno solo detto che raggiungeranno i loro obbiettivi, ma specificandoli solo in linea di massima e non parlando affatto dei tempi.

Con questo si vuol dire che la Russia sta perdendo la guerra come insiste da sempre tutto il circo occidentale? Direi di no, la guerra, pian piano, la sta vincendo, ma stentatamente, non certo con quella dimostrazione di superiorità intrinseca che molti si aspettavano dall’”esercito più forte del mondo” appena un gradino sotto a quello "più forte della galassia". L’impressione che ricava un osservatore neanche credulone, ma mediamente informato sulla prestazione dell’esercito russo in Ucraina è piuttosto modesta, non certo di inarrestabile potenza. Beninteso, qui non si parla del valore dei soldati in campo, ma della capacità di una macchina militare nel suo insieme di vincere una guerra contro un avversario decisamente inferiore, pur se pesantemente sostenuto dall’esterno. Qualcosa di simile, direi, alla guerra russo finnica del 39.

Il valore dei soldati mi pare, anzi, sorprendentemente alto da entrambe le parti. Penso che se al posto dell’esercito ucraino ci fosse stato un qualsiasi esercito occidentale, berretti verdi, John Wayne e Rambo compresi, si sarebbe già arreso da tempo. Difatti, ciò che più disturba è la vigliacca e disgustosa supponenza delle dirigenze politiche occidentali, che incitano e godono del massacro da loro stessi provocato su popolazioni che poi fingono ipocritamente di compatire. Fa anche riflettere, però, la bovina stupidità con cui un popolo rimbambito dalla propaganda si fa sterminare per difendere interessi altrui. È vero che a proposito di credulità e di sottomissione ad interessi stranieri ne sappiamo qualcosa anche noi, ma mi piace credere che se gli italiani fossero chiamati personalmente a partire per la guerra, quella vera, per difendere i soldi dello zio Joe, i più si dileguerebbero per strada e ben pochi di quelli giunti infine al fronte, combatterebbero davvero.

Molto più convincente di quella dell’esercito, mi pare essere la prestazione dell’economia russa, bersagliata dalle rabbiose sanzioni del capobranco e di tutti i cagnolini che fanno tanto rumore, ma si prendono pure qualche morso. Pare insomma che in campo economico, proprio dove ci si aspettava la situazione più difficile, la Russia abbia dato una dimostrazione di potenza molto più convincente di quella militare, probabilmente superiore alle migliori previsioni dello stesso governo russo. Anche la tenuta politica e sociale del paese appare decisamente superiore al previsto, specialmente se si tiene conto che gli occidentali speravano soprattutto nel deterioramento della medesima. Ma oramai sovrastimano sistematicamente il potere di attrazione del loro sistema, probabilmente ingannati dalla loro hybris e dai dati truccati di un’economia eccessivamente finanziarizzata, cioè sempre meno reale e sempre più di carta. Cioè di bit. Il fatto poi che i leader occidentali parlino oramai apertamente della volontà di distruggere la Russia smembrandola in diversi stati fantoccio e qualcuno addirittura di “rieducare” il popolo russo come tale (dichiarazione fatta dal capo di uno dei cagnolini da lecco baltici), non può che portare ad una maggiore coesione interna e avvantaggiare il Cremlino. Come capirebbe facilmente non dico un capo di stato, ché se ne è persa la razza, ma anche un capoclasse delle elementari.

Ancora una volta sorprende la tranquillità, quasi l’indifferenza con cui i russi reagiscono ad ogni provocazione, atteggiamento che, si potrebbe pensare, favorisce il raddoppio delle provocazioni stesse: forse sottovalutano il valore di una controrisposta immediata o perfino del semplice strepito. Gli occidentali, infatti, se pensano di poter prevaricare impunemente, lo fanno volentieri, ma se c’è un prezzo immediato e visibile da pagare, ci pensano su. Non si può non ammettere che i russi sono costretti a combattere a casa loro contro i loro cugini e non contro il vero nemico personalmente. Del resto è una tradizione, anche nel diciassette le potenze occidentali non perdettero l’occasione di intervenire nella guerra civile, ovviamente a favore dei bianchi, inviando vettovaglie, soldi, armi e perfino truppe.

A questo punto della storia siamo sicuramente nel pieno di uno scontro geopolitico a livello globale che, comunque vada, cambierà il mondo. La guerra in Ucraina pare essere solo una parte dei giochi, anche se al momento è il più cruento ed acuto. Gli Stati Uniti sembrano volersi aggrappare a qualsiasi costo, anche molto al di la del ragionevole, al loro ruolo di egemone mondiale, nonostante oramai non ne abbiano più i mezzi. Per dirne solo una: per uscire dalla crisi degli anni trenta fu possibile trovare un Henry Ford che pagava i suoi operai abbastanza da poter acquistare le macchine che costruivano, mentre per uscire dalla crisi del 2008 si è riusciti a trovare solo un Mac Donald che ha fatto in modo che lo stipendio dei suoi operai non bastasse neanche a pagarsi un alloggio, tanto da costringere molti a dormire nella macchina di Ford in qualche parcheggio. Sempre che non sia vietato dalla polizia.

Si è passati dalla creazione della classa media, alla creazione del lavoratore "homeless". Non è una ricetta che porta lontano, specie quando c’è una Cina che si vanta di aver liberato dalla povertà un miliardo di persone in pochi anni. E costruisce strade in Africa senza chiedere in cambio l’aumento della miseria interna né il darwinismo sociale, come ha sempre fatto la Banca Mondiale. Che poi mondiale non è, ma americana.

Eppure, quest’America impoverita e provincializzata sembra voler affrontare di petto i suoi due principali rivali, la Cina e la Russia, non dividendoli e combattendoli uno alla volta, ma attaccandoli contemporaneamente, con l’ovvio risultato di buttarli l’uno tra le braccia dell’altro. Il che pare sorprendente e anche stupido: mi fa venire in mente l’immagine di un pollo che corre senza testa, con tutte le galline europee gli starnazzano dietro.

Decisivo a questo punto mi pare l’atteggiamento del ricordato convitato di pietra, la pesantissima Cina, che difficilmente può continuare a mantenere l’atteggiamento sornione, ambivalente e sotto traccia che ha tenuto fino ad oggi. A questo punto pare indispensabile che assuma quel ruolo di grande potenza globale che i fatti le attribuiscono. Se vuole una globalizzazione, cosa che mi pare abbia finora dimostrato di volere, non può che proporne una in versione cinese: i tempi sono maturi per abbandonare quella americana.

Forse il piano di pace per l’Ucraina che hanno presentato recentemente è stato una sorta di ultima chance: rifiutarlo senza neanche discuterlo forse non è stata una buona idea. Se la potenza economica e demografica cinese fa davvero da spalla a quella militare russa, il risultato non potrà che essere la sconfitta americana ed il passaggio piuttosto rapido ad un mondo multipolare. O almeno così mi pare, ma data le mie scarse prestazioni a proposito di previsioni, non prendetemi troppo sul serio.

Fatto sta che i cinesi non hanno certo bisogno di prove dell’ostilità americana: mi sembra che difficilmente potrebbe essere concepita una provocazione più sfacciata e palese di quella in corso da sempre su Taiwan: sia gli Stati Uniti che l’Onu (risoluzione del 1971), riconoscono il governo di Pechino come unico governo cinese legittimo, il che fa di Taiwan una provincia cinese, ciò non di meno gli americani sovvenzionano, armano e addestrano apertamente una fazione separatista all’interno di questa provincia ovviamente contro la volontà cinese. Come reagirebbe Washington se i cinesi facessero altrettanto con un movimento separatista texano?

In ogni caso il ripristino dell’egemonia globale americana, nonostante che l’Europa sia oramai uno zerbino sotto i loro piedi, mi pare molto al di la delle odierne capacità degli Stati Uniti e l’unica alternativa praticamente realizzabile al nuovo mondo multipolare, pare essere la guerra termonucleare, che eliminerebbe alla radice il problema di chi comanda. Muoia Sansone con tutti i Filistei.

Va da sé che gli unici che abbiano mai usato l’atomica in guerra, per di più su un obbiettivo civile, per di più per due volte, per di più contro un nemico già sconfitto, per di più senza mai pentirsi ed anzi vantandosene, sono gli Stati Uniti, vale a dire la più grande democrazia e i più strenui difensori dei “diritti umani” che il mondo abbia mai conosciuto, ma lo hanno fatto solo in quanto erano ben sicuri di essere gli unici in possesso dell’arma.

Confido pertanto che non lo faranno di nuovo, non tanto perché penso che siano migliorati, anzi, mi sembrano peggiorati parecchio, ma perché sanno benissimo che gli altri adesso sono in grado di rispondere efficacemente.

Però, chissà perché, mi torna in mente l’immagine del pollo che corre senza testa, poi guardo i nostri leader in televisione e non mi sento affatto rassicurato.

Commenti (53)

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Mostra commenti 53 caricati
    1. Cangrande1965 5 marzo 2023

      Putin è un agente anglo-giudeo.
      Punto.
      Sono sicurissimo.

      Come del resto lo è l'élite cinese, da quasi 200 anni. Comunismo o meno. Non è importante. Anzi...

    2. carla 6 marzo 2023

      Recita molto bene allora, si è sempre espresso a voce e su biografie contro quelle entità, ha fatto spesso anche battute che non lasciavano indovinare nulla sull'idea che avrebbe di anglosionisti.

    3. Divoll 6 marzo 2023

      Si, si, punto, come no.

    4. Divoll 6 marzo 2023

      E' talmente in combutta con loro, che hanno gia' tentato di assassinarlo diverse volte...

    5. carla 7 marzo 2023

      Infatti questo è quello che penso e solo perchè è un ex kgb sa cosa fare

    1. Divoll 5 marzo 2023

      L'assedio di Leningrado (Pietroburgo) era una situazione insostenibile. Mori' 1 milione di persone, di fame e di stenti. Ma gli altri sopravvissero. Ho sentito raccontare di prima mano che alcuni erano arrivati a bollire le cinture di pelle per berne il "brodo". E nessuno si arrese ai tedeschi.

    1. Divoll 5 marzo 2023

      La guerra sta andando piano principalmente perche' i russi non stanno usando altro che artiglieria, cosa che non farebbero se avessero avuto a che fare con nemici diversi dagli ucraini che, malgrado tutto, considerano fratelli. Abbiamo visto in Siria un modus operandi ben diverso. Inoltre, cercano di minimizzare le perdite, non solo le proprie, ma, per quanto non sembri strano, anche quelle ucraine (che, comunque, sono ingenti). E questa e' una cosa che anche Scott Ritter ha detto.

    2. Petrus 6 marzo 2023

      Io di amici e conoscenti russi ne ho, e tra chi non osa rientrare in patria nemmeno con la madre in fin di vita per la paura di essere bloccato in aeroporto per essere arruolato, e chi invece sempre per non farsi arruolare è dovuto espatriare passando via terra in Kazakistan per poi volare qui in Australia, l'aria che tira è che non è che si piscino sotto dalla voglia patriottica di andare a farsi sparare al fronte, anzi...
      Il fatto stesso che negli aeroporti ci sia questo blocco (per ora ancora abbastanza random, non fermano tutti...) per non far andar via gli uomini in età di militare non promette affatto bene.

    3. Divoll 6 marzo 2023

      Coraggiosi a tal punto, da non voler rivedere la madre in fin di vita, pur di non rischiare la propria pelle?... Anche considerato che non c'e', al momento, una mobilitazione generale, sono sicuro che la Russia stara' meglio senza ominicchi, le basteranno gli Uomini.

      PS - Quelli che si sono arruolati volontari, fino a oggi, sono 180mila Uomini. Un esercito nell'esercito.

    4. Petrus 6 marzo 2023

      Certo, è come dici tu, ma allora come mai presidiano gli aeroporti per non far partire gli uomini se è tutto come dici tu?

    5. Divoll 9 marzo 2023

      Non presidiano gli aeroporti piu' di tanto, mi sembra una di quelle cose che diffonde la propaganda, ho amici che viaggiano e vanno all'estero (dalla Russia) di continuo, anche adesso.

    6. Petrus 9 marzo 2023

      Lo vado a dire al mio amico, che ha sprecato tempo e danari per passare dal Kazakistan...

    7. Divoll 10 marzo 2023

      Boh?

    1. maghi 5 marzo 2023

      mi pare di aver detto che questa guerra fa parte del GR. Ad un anno siamo stati impoveriti altro che del 10% conclamato di inflazione. I generi alimentari sono saliti dal 20 al 50 ed oltre per cento. Elettricità e gas lasciamo perdere. I carburanti da trazione cercano di mantenerli più bassi possibile, sennò crolla questa società consumistica di colpo. Una cosa è certa: nel 2030 saremo tutti poveri in canna. Ce l'hanno sfacciatamente detto in faccia senza nessuna paura tanto sono sicuri di farcela, poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma cascare nel classico dualismo Coppi-Bartali, DC-PCI, Milan-Inter, no-vax contro si-vax, ora Russia-Ucraina è proprio da polli da spennare. Purtroppo la massa non ragiona, si eccita godendo nel prendere posto sulle opposte gradinate e lì rimane ingabbiata finchè non le viene tirato il collo.

    2. Cangrande1965 5 marzo 2023

      Esatto.
      La "guerra" è una farsa funzionale al "piano" dei soliti bimillenari "mandanti".
      E tutte, TUTTE, le parti sono complici.

    3. carla 6 marzo 2023

      Per l'esaezza è la farsa che ci tocca in sorte ora dopo la paura pandemica, arriva la paura guerra, in concomitanza stanno spingendo per la paura siccità con le dighe che anche in appennino straripano (video on-line consultalbili continuamente), che fa sempre parte della secolare paura cambiamento climatico.
      Basta leggere come si divertiva lo speranza inglese Hanchkok a far cagare addosso di paura gli inglesi nel 2020, chiedendo quando si iniziava con il nuovo vairus,

    4. Petrus 6 marzo 2023

      Bimillenari? Solo? Ti ricordo che quasi 3 mila anni orsono erano già un popolo in esilio (ovvero avevano già rotto i cabbazizi a molti, o in esilio non ci vai...)-

    5. Petrus 6 marzo 2023

      ...e dopo la siccità la carestia (si interromperanno le logistiche di approvvigionamento) e gli alieni, per unire tutta l'umanità contro il nemico comune (tutti uniti sotto il controllo dei soliti, mi pare ovvio...)-

    1. carla 5 marzo 2023

      https://pbs.twimg.com/media/FqTMp2DWwAIdn7T?format=jpg&name=small

    1. carla 5 marzo 2023

      Nel Donbas in trincea da 8 anni alcuni giornalisti di guerra intervistando soldati e generali rispondevano che l'indeale è quello che sostiene e che mai si deve pensare alla vita come era prima altrimenti si crolla.
      Il metodo è programmare ogni giorno con i doveri quotidiani e non pensare a come sarebbe la vita se....
      è altamente pericoloso e destabilizzante.
      Certo per noi che viviamo nella bambagia è insostenibile al momento, ma mai dire mai.
      "La guerra fantasma nel cuore dell'Europa" della corrispondente Sara Reginella

    1. carla 5 marzo 2023

      Come tutte le guerre anche questa è fatta per provare a distruggere il vecchio arsenale e credo che mai i russi i utilizzeranno armamenti nuovissimi che potrebbero rivelarne al nemico vero limiti e prestazioni.
      Dicono che persino i carri armati occidentali che verranno inviati dovranno essere "protetti" da scudi umani ucraini perchè non debbano cadere nelle mani del nemico.
      L'unica cosa che non interessa all'occidente oggi, come ai tempi di Cadorna sono le perdite di vite umane.
      Forse ai russi attualmente interessa un po' di più ed è per questo che l'avanzata è lenta, a me sembra vogliano risparmiare vite umane, anche perchè il Donbas ha già dato in 8 anni di vittime civili e non.

    1. uparishutrachoal 5 marzo 2023

      Bè..la Russia se la prende con calma, e cosa dovrebbe fare altrimenti?
      Leggendo i giornali russi si capisce che questa calma è imposta al popolo con fermezza, fregandosene degli umori battaglieri che vorrebbero tutto e subito.
      Alla fine bisogna vedere chi crollerà per primo, chi è dalla parte giusta della storia, e non c'è nessuno al mondo capace di vedere il futuro realmente..bisogna aspettare e considerare che tra due litiganti, alla fine il terzo gode.. che sia l'India? Unica fuori dai blocchi e commercia con tutti?
      Continuando con sanzioni e contro sanzioni, con la Cina pure appesantita da Taiwan, alla fine crolleranno tutti, e solo chi è abituato da millenni alla penuria avrà buone probabilità di uscire salvo dal caos che si sta prospettando urbi et orbi.

    2. Divoll 6 marzo 2023

      Un poeta russo dell'800, Tjutcev, disse che "la Russia non si puo' capire... in essa si puo' solo credere".
      E' una specie di araba fenice.

    1. indipendente 5 marzo 2023

      Quando la sofferenza fisica diventa insostenibile generalmente si perdono i sensi. Quando si tratta di sofferenza psicologica generalmente si sbrocca.
      I fatti a cui andiamo incontro saranno di siffatto genere, quindi prevedo che la mossa vincente sarà il lasciarsi andare.
      Vada come vada, sarà un successone)))

    2. indipendente 5 marzo 2023

      L'istinto di sopravvivenza va di pari passo con lo sviluppo della coscienza.
      Senza coscienza, qualsiasi corda venga lanciata servirà solo per impiccarsi.
      Per rispondere alla tua domanda, penso che i demoni abbiano un paniere quasi infinito di possibilità per ridurre il bestiame in zombi.

    3. Divoll 5 marzo 2023

      Hanno gia' in programma Taiwan.

    4. Divoll 5 marzo 2023

      Pero' non sono infiniti loro.

    5. Petrus 6 marzo 2023

      ...o Marburg,,,

    1. Bertozzi 5 marzo 2023

      "Suppongo che ciò significhi che non sono affatto bravo nei pronostici."

      Bravo! Ottima supposizione, l'unica passabile di questo articolo che oltre a supporre mellifluamente che i Russi sbaglino tutto -visto che a dirlo a chiare lettere come fai da un anno ormai ti smentiscono anche i sassi- oltre non va. Dopo la lettura non se ne sa di più, non se ne sa di meno, si assiste solo ad uno scritto autoreferenziale che nemmeno invita a ragionare . Perdita di tempo.

    1. Martin 5 marzo 2023

      La stragrande maggioranza delle guerre non va come nei pronostici, e non solo, spesso innescano sconvolgimenti e rivoluzioni. E' molto dubbio che i Bolscevichi avrebbero fatto la rivoluzione senza la sconfitta russa nella WW1. E senza la WW1, la rivoluzione russa ed i trattati di Versailles, difficilmente ci sarebbero stati fascismo e nazismo.
      O ancora, la guerra del Vietnam, o le invasioni dell' Afghanistan, prima sovietica e poi americana, terminate con la secca sconfitta ed il ritiro degli invasori: chi l'avrebbe detto, prima?

      I FATTI ora dicono che la Russia si e' annessa il 25% del territorio ucraino, un'area grande quanto mezza Italia. Mai e poi mai l'Ucraina riuscira' a riprendere quell'area, che anche prima della guerra era popolata all'80% da russofoni.
      Quindi la Russia, che piaccia o no, ha gia' vinto, e l'Ucraina ha gia' perso, anche se la guerra non e' finita.
      Il punto e' solo quando l'Occidente e l'Ucraina si decideranno a riconoscerlo. I Russi possono continuare la guerra a bassa intensita' per anni e anni.

      E francamente, e' veramente una gran suerte che la Russia sia un potenza nucleare. Se non lo fosse, sarebbe stata gia' invasa e staremmo gia' nella WW3.
      Pre WW1 non c'erano ne' Benito, ne' Adolfo e ne' Stalin, ma la maggioranza dei Governi europei mando' comunque a farsi sbudellare milioni di disgraziati nati a fine 1800 - ce lo siamo dimenticati?

    2. Divoll 5 marzo 2023

      In realta', nella prima GM non vi una sconfitta russa per il semplice fatto che i bolsceviki fecero ritirare il paese da quella guerra "borghese" e si concentrarono sulla rivoluzione, che avvenne praticamente senza spargimento di sangue (attraverso mesi e mesi di scioperi generali), ma che fu seguita dalla guerra civile.

    3. Martin 6 marzo 2023

      Non conosci il pesantissimo trattato di brest litovsk

    4. Divoll 6 marzo 2023

      Si vede che in quel momento per il nuovo governo era piu' importante finire la rivoluzione. E, come si e' visto poi, in soli 30 anni il paese diede un'accelerata industriale enorme e porto' la stragrande maggioranza della popolazione fuori dalla miseria, dall'analfabetismo, dalla disoccupazione. Quindi, a conti fatti, quel trattato fu meno gravoso di quanto avrebbero voluto o pensato gli avversari. Proprio come con le sanzioni oggi. La storia si ripete.

    5. Martin 6 marzo 2023

      Senza la WW1 e la sconfitta della Russia, e' molto, molto difficile affermare che i Bolscevichi sarebbero cmq riusciti a fare la rivoluzione

    1. emilyever 5 marzo 2023

      Non concordo con la visione dell'esercito e della strategia russa, evidentemente abbiamo fonti diverse. Le mie (il canale di stefano Orsi, di Lilin, della casa del sole, Giorgio Bianchi,Orsini, gli analisti di France soir ecc) ricordavano innanzi tutto il sentimento di fraternità, il rispetto per le origini ucraine della Russia e quel senso di vicinanza che ha fatto sì che chi comanda avesse escluso a priori di condurre la guerra come in Cecenia,bombardamento a tappeto, distruzione delle infrastrutture, della strade fino a far scoppiare le tubature ecc. Era a queste immagini che ci avevano abituato gli Usa e la Nato in Irak e in Libia. " Tutte quelle luci quando le bombe raggiungevano terra, sembrava l'albero di Natale" così si espresse un pilota di un bombardiere Usa al suo primo attacco su Baghdad, non lo scorderò mai. Dalla prima settimana di guerra ho subito sentito dire che l'esercito russo era in rapporto di 1 a 3 rispetto agli uomini di cui poteva disporre quello nemico, e che la Russia combatteva con una mano legata dietro la schiena, e che Putin aveva raccomandato di risparmiare il più possibile i civili.
      Ho sentito che i servizi segreti russi avevano avvisato che, nel febbraio 2022, una grande concentrazione di forze si era ammassata ai confini del Donbass e delle altre repubbliche per dar loro il colpo di grazia e per questo, dopo un ennesimo tentativo con Macron di far rispettare gli accordi di Minsk, Putin decise di intervenire. A questo punto si aprono due ipotesi. La prima, erronee informazioni dai servizi segreti avevano fatto credere che la popolazione si sarebbe ribellata, Zelenski sarebbe fuggito e, una volta occupato l'aeroporto immaginavano di poter entrare quasi senza colpo ferire a Kiev.Clamoroso errore dell'intelligence russa, può essere.
      Seconda ipotesi: E' stata tutta una messa in scena, specie quella lunga sfilata di lentissimi carri armati, tutta una messa in scena per alleggerire la pressione sul Donbass, perchè era questa la meta dell'operazione speciale, aiutare le repubbliche sud ucraine che invocavano la Russia da 8 anni e per far ciò dovevano fingere di assediare Kiev.

    2. nicolass 5 marzo 2023

      secondo me una cosa non esclude l'altra... ci sta che i russi abbiano tentano all'inizio un'azione dimostrativa raggiungendo le porte di Kiev nella speranza che questo sarebbe servito ad evitare una recrudescenza del conflitto.. e ci sta pure che questa azione fosse allo stesso tempo un diversivo per tenere occupato parte dell'esercito ucraino in attesa di chiudere gli ucraini in una sacca nel Donbass... vero obiettivo della campagna militare russa

    3. gix 5 marzo 2023

      In linea di massima tutto è possibile, ma vorrei suggerire alcuni interrogativi. E' possibile che, in un'epoca come quella moderna, dove ci sono mezzi e potenzialità tecnologiche (satelliti, droni ecc.) tali da rendere difficile qualunque tipo di sorpresa, i Russi si siano lanciati verso Kiev pensando di avere la certezza di vincere in un batter d'occhio, solo sulla base di report dei servizi segreti? Difficile pensare che non abbiano previsto sviluppi alternativi, ma, soprattutto dificile pensare che non li abbiano condivisi con altre nazioni alleate (per es. Cina, Iran ed altri, alcuni dei quali insospettabili...). E' vero che gli Americani traggono alcuni vantaggi concreti da questa situazione, ma siamo così sicuri che anche i Russi (e loro alleati...) non traggano i loro vantaggi tirandola un pò per le lunghe, puntando a benefici che per ora a noi rimangono nascosti? Ne dico uno per tutti, cosa accade per esempio nelle opinioni pubbliche europee, al di là di quello che fanno i loro governi? Se non capisco male, in Italia almeno il 60% è contrario alle sanzioni contro i russi ed è contrario alla guerra così come viene rappresentata. Che accadrà al consenso delle opinioni pubbliche europee verso l'Europa attuale e verso i loro stessi governi, nel caso la guerra dovesse proseguire in maniera ancora più dura, con ripercussioni ancora più gravi per esempio sulle forniture energetiche (quest'anno c'erano le scorte, il prossimo anno?). Infine, cosa potrebbe accadere, nel caso che in america dovesse tornare Trump?

    4. Martin 5 marzo 2023

      Resta il fatto che si sono pappati e annessi il 25% dell'Ucraina, ma sembra un fattarello

    5. emilyever 5 marzo 2023

      Interessanti domande e osservazioni, io me ne sono anche posta un'altra, pensando anche a quanto abbia insistito Putin sul riferimento ai nazisti, e al denazistificare l'Ucraina: e se il vero scopo dell'operazione speciale sia stato l'esaurimento delle armi in mano ai "nazisti", lo svuotamento degli arsenali della Nato, così, diciamo, per un po' non ci proverà più ad "abbaiare "ai confini?E gli americani quando ci metteranno a protestare contro questo dissanguamento delle loro finanze in una guerra che per lo statunitense medio è un conflitto regionale? Già ci sono stati pronunciamenti importanti contro Zelensky (prima fra tutti la Neuland)quando incautamente in questi giorni il guitto di Kiev ha detto che gli americani dovranno portare i loro figli a morire sul suolo ucraino.
      Sono settimane poi che vengono postati video in cui si vede con quanta violenza sono arruolati a forza ragazzini e anziani fermati per strada in Ucraina, fra urla e proteste delle donne che cercano di opporsi. Non a caso, il video di stamattina del capo della Wagner che passeggia nel centro di Bakhmut potrebbe confermare le notizie di ammutinamenti di soldati ucraini che si sarebbero arresi uccidendo pure i loro comandanti che volevano rispettare l'ordine di Zelensky di resistere fino all'ultimo uomo.
      La storia delle false informazioni dei servizi segreti mi rimane ancora un punto oscuro: li abbiamo visti noi, per lo meno all'inizio della guerra (quando probabilmente al mainstream non erano ancora arrivate le veline di comunicazione della nato) tutti i servizi televisivi e letti gli articoli che mostravano l'educazione russofoba dei bambini nei campi scuola della Azov, come è possibile che in Russia non sapessero che l'opinione pubblica era stata istruita ad odiarli?

    6. carla 5 marzo 2023

      INfatti nelle carte di 8 anni fa le due repubbliche erano aree relativamente piccole rispetto a quello che è ora il territorio occupato

    7. carla 5 marzo 2023

      Tutti i generali e le industrie di guerra hanno interesse a produrre, provare sul campo e ripristinare gli arsenali

    8. Divoll 5 marzo 2023

      O, piuttosto, le origini russe dell'Ucraina... La Kievskaia Rus' era, appunto, Rus, non Ucraina. Che significa "U kraia", ai confini dell'impero, e come repubblica con questo nome fu creata nel 1922. Prima, durante l'impero russo, era MaloRossia (Piccola Russia), la regione primigena della Russia. Certo, oggi, se vai a leggere i nuovi libri di storia nelle scuole ucraine, ci trovi che l'Ucraina conta 2000 anni e fu occupata dagli zar in un non ben identificato passato...

    9. Divoll 5 marzo 2023

      La strategia di circondare Kiev, nei primi giorni dell'operazione, era servita a far concentrare le truppe ucraine nel centro-nord del paese, mentre il grosso dell'esercito russo entrava nel Donbass e nelle regioni limitrofe del sud. Un'azione di distrazione, come anche un'azione dimostrativa.

    10. Divoll 5 marzo 2023

      Piu' territorio ripreso, che occupato. L'Ucraina di un anno fa era il risultato di una specie di patchwork, come quelle coperte fatte di tanti tagli di stoffa diversi. Per creare questa repubblica, Lenin le diede la Novorossia (Donbass, Kharkov, Kherson, ecc), poi vi furono aggiunte la Transcarpazia e la Galizia e, nel 1954, Krusciov le diede (illegittimamente) la Crimea. I polacchi stanno partecipando attivamente al conflitto nella speranza (abbastanza ben riposta) di riprendersi la Galizia e non e' impossibile che la Transcarpazia ritorni all'Ungheria, visto che la maggior parte della popolazione locale e' etnicamente magiara (quidi anche etnicamente diversa) e con doppia cittadinanza ucraino-ungherese.

    11. Divoll 5 marzo 2023

      La seconda, infatti.

    12. Martin 7 marzo 2023

      Lo so, il punto che volevo evidenziare e' che i Russi hanno gia' vinto, con una tale annessione definitiva

    1. nicolass 5 marzo 2023

      Come al solito lo spirito battagliero di Nestor avrebbe voluto che l'esercito russo avesse fatto fuoco e fiamme contro il regime neonazista impostore voluto dagli Usa in Ucraina, ma questo sarebbe stato il viatico migliore per accendere la polveriera della terza guerra mondiale.. tutti siamo impazienti di vedere una vittoria schiacciante della Russia che metta finalmente la parola fine alla guerra ma visto che i russi si trovano a fronteggiare non la sola Ucraina ma l'intera Nato è comprensibile che conducano una guerra tenendo un profilo basso ed evitando accuratamente quell'escalation nucleare che sarebbe la soluzione peggiore per tutti. I russi non fanno dichiarazioni roboanti come nel classico stile americano ma continuano pazientemente a logorare l'esercito nemico consapevoli che quando crollerà lo farà di botto. Più facile sarebbe stato per la Russia bombardare a tappetto Kiev e le città ucraine che ancora resistono ma questo non è nello stile di combattere dell'esercito russo soprattutto per evitare un inutile spargimento di sangue tra i civili... per cui diamo credito alle capacità dei soldati russi e i risultati che tutti auspichiamo sono convinto che arriveranno e non dovremo nemmeno attendere a lungo secondo me.

    1. Primadellesabbie 5 marzo 2023

      La Russia si è appena affacciata al mondo capitalista e sebbene volenterosa, dotata di buone intenzioni e guidata, ai tempi di Eltsin, da tutor occidentali, ha evidentemente bisogno di tempo per sviluppare, a partire dalla sua naturale propensione, la complessa e stratificata forma di corruzione distruttiva e paralizzante, estesa anche alle coscienze e agli ingegni, che un capitalismo maturo esprime e gode come meritata meta della propria invidiabile civiltà.

      Il confronto è impari, fermate i barbari russi!

    1. LuxIgnis 5 marzo 2023

      In realtà noi non sappiamo nulla di ciò che i russi volevano o hanno in serbo. Tutte queste analisi sono solo elucubrazioni occidentali, e spesso propaganda.
      I russi a mio avviso sapevano benissimo quello che stavano facendo e cosa si sarebbero aspettati. Certo è probabile che abbiano tentato delle vie per risolvere la questione in poco tempo ma sono fallite per volere degli occidentali, non per carenza russa.
      Sapevano fin dall'inizio che lo scontro non era rivolto solo all'Ucraina ma a tutta la Nato e il loro codazzo.
      Lo dimostra il fatto che tutto ciò che è stato fatto contro la Russi è fallito miseramente e si è ritorto contro.
      Le sanzioni non hanno prodotto nulla. L'economia russa è in leggera flessione ma niente di più. I russi le avevano previste e avevano già preparato le contromisure.
      L'opinione pubblica internazionale a parte i paesi Nato è buona. I russi hanno relazioni con l'Asia, il sud America, l'Africa. E anche questo secondo me era già in preparazione da tempo. Non è nato negli ultimi giorni. Non so se avete visto i filmati dell'accoglienza di Lavrov in India e quelli della ministra tedesca, messi in paragone. Lavrov ha il tappeto rosso e un codazzo di funzionari in attesa, la ministra tedesca pare che non se la caga nessuno!
      In più dalle stime occidentali e quindi secondo me al ribasso si parla di circa 20000 vittime russe contro 200000 vittime ucraine. Un rapporto di 1:10. Se non è vittoria questa cos'è?
      Io ho l'impressione che i russi stiano avanti di parecchio rispetto agli occidentali e se la prendono con calma, preparandosi anche a eventualità più gravose.
      È uno scontro epocale e di civiltà. Anche questo i russi lo sanno benissimo, basta leggersi i discorsi di Putin che lo dice apertamente.
      Il che porterà sicuramente a cose molto poco piacevoli, soprattutto per noi. L'occidente ha scelto la strada del suicidio, non credo ne uscirà bene da questa storia in un modo o nell'altro.

    2. XaMAS 5 marzo 2023

      la propaganda, per la cronaca, non e' unidirezionale, o mi vuole far credere che tutto quello che scrivono, e quindi leggiamo di riflesso nei blog di controinformazione italiana, i vari siti russi sia verita' assoluta al 100% e non ci sia nemmeno un briciolo di propaganda ?

    3. LuxIgnis 5 marzo 2023

      Non mi sembra che qui vi sia sta grande propaganda russa. E quindi non mi interessa. Ognuno pensi alle proprie i russi penseranno alle loro.

    4. LuxIgnis 5 marzo 2023

      Faccio un'aggiunta. La Russia al momento ha schierato i suoi sommergibili in grado di portare anche armi nucleari nelle coste in prossimità degli USA e dell'Europa. E i sommergibili russi sono i migliori al mondo.
      https://t.me/lantidiplomatico/23586

    1. gix 5 marzo 2023

      Credo che nessuno si sia mai fatto illusioni sulla presunta infallibilità e superiorità dell'esercito, ma anche del governo russo, motivo per cui nonostante la loro indiscussa superiorità, i russi sono ancora impantanati in una guerra che non sarebbero capaci di chiudere. Questo anche se i russi hanno dato prova di poter eliminare in Siria ogni traccia dei terroristi in brevissimo tempo e con il minimo sforzo. Cosa dovremmo dire della presunta superiorità militare americana, tra l'altro concretamente visibile in termini di spese e di apparati? Probabilmente i russi hanno tentato un colpo di mano iniziale, provando a mirare direttamente al cuore del nemico, ma è andata male. Ciò non vuol dire che i russi non avessero messo in conto l'alternativa di una guerra lunga, logorante e per di più sempre più complessa nelle sue implicazioni geopolitiche. Ma è molto probabile che i russi stessi abbiano tutt'ora i mezzi, tecnologici, per chiudere la guerra in breve tempo, eliminando la stessa testa dell'avversario ucraino: a quanto pare, sembra che Biden nella sua recente visita nella capitale ucraina, abbia dovuto avvisare i russi stessi per evitare un bombardamento mirato, che in una sola volta avrebbe potuto evidentemente risolvere molti problemi. Lasciamo stare le considerazioni sui costi benefici delle possibili tattiche di guerra che i russi potranno intraprendere da qui in poi, al di fuori della nostra portata. Il problema, per quanto riguarda noi, è come ne uscirà l'occidente, che per ora non dimostra alcuna capacità di affrontare le cose con sufficente buon senso, posto che l'occidente stesso non è un monolite compatto ne tantomeno l'America può considerarsi tale.

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