L’immaginazione al potere

L’immaginazione al potere

di Nestor Halak
ComeDonChisciotte.org

“Beati i poveri di spirito, perché erediteranno la terra” diceva qualcuno. Difficile capire cosa intendesse esattamente, sono passati troppi anni, troppi rimaneggiamenti sul passo, troppe traduzioni e sono diverse le filosofie, i modi di dire, le metafore, le mentalità. Voglio adesso provare ad usare il detto per un ennesimo concetto: comandare il mondo senza avere nulla in mano, senza possedere nulla, solo chiacchiere. Ai nostri tempi ci stiamo sempre più avvicinando a questo antico ideale apparentemente contraddittorio.

Le basi del potere sono il controllo delle risorse essenziali alle civiltà umane. Dall’invenzione dell’agricoltura in poi, hanno comandato i signori della terra, quelli che possedevano i campi dove si produceva il cibo per tutti. Ma cosa significa “possedere”? La terra stava lì, loro ci potevano abitare sopra senza possederla affatto, com’era infatti sempre stato e come continuava ad essere per la maggior parte delle persone. Possederla significava rivendicarne l’esclusivo sfruttamento di fronte a tutti gli altri uomini, il che presupponeva di farlo o perlomeno poterlo fare, con la forza. La seconda base del potere è dunque militare: comanda chi controlla l’armata.

Per controllare l’esercito, tuttavia, è necessario convincere gli altri che tu sei il capo e che loro ti devono ubbidienza. Questa è la parte più impalpabile del potere, quella più difficile da definire e da ottenere, ma che è sempre stata necessaria in tutti i secoli dei secoli. L’obbedienza è stata ottenuta attraverso tutta una serie di tecniche tra le quali lo sfruttamento delle credenze umane e del concetto di sacro hanno da sempre avuto un gran ruolo.

Naturalmente anche il possesso dell’industria e delle materie prime che all’industria sono necessarie è fondamento del potere, anzi questa parte è andata via via aumentando nel tempo, da quando si scheggiava l’ossidiana, alla rivoluzione industriale con la sua produzione in serie di milioni di oggetti.

Possiamo dunque dire che il potere si fonda sul controllo della terra, delle materie prime, dell’industria e dell’esercito, tutte cose concrete e materiali, ma il tutto è tenuto assieme dal più evanescente dei fondamenti: il controllo delle menti altrui per poter indurre la gente a collaborare col sistema.

Se diamo uno sguardo a cosa sta succedendo nel nostro mondo attuale, ci accorgiamo che l’attuale potere egemone, l’impero globalista americano, non possiede più il controllo esclusivo e nemmeno maggioritario sulla terra, sull’industria e sull’esercito: punta tutto sul controllo delle persone. Le industrie sulle quali si è conservato l’esclusiva sono quelle che producono consenso, in altri termini sono quelle che producono la convinzione che l’egemone “possieda” il mondo: la finanza, le industrie elettroniche, i mezzi di comunicazione di massa, l’intrattenimento. Cioè le industrie dell’illusione. E nonostante l’apparente impalpabilità, si tratta di roba pesante.

Ci fanno credere di essere ricchissimi, ma in realtà tutto ciò che possiedono sono dei numeri che girano in programmi di computer conservati in qualche edificio a Londra o New York. Finché lo crediamo vero, l’illusione sta in piedi, se cessiamo di crederci, succede come quando, nei cartoni, Willy il Coyote, si rende conto di aver oltrepassato il bordo del canyon: precipita. Il punto importante è che non precipita quando fisicamente oltrepassa il bordo, ma quando se ne rende conto. L’immaginazione è il cemento che tiene in piedi tutta la trama.

Mano a mano che i sistemi di rappresentazione della realtà e di diffusione di questa rappresentazione si sono perfezionati, la realtà stessa ha cominciato a perdere d’importanza a favore della sua rappresentazione. Oggi possiamo proiettare un’epidemia inesistente nella mente della gente, convincerli ad iniettarsi non si sa bene cosa, a chiudersi in casa a portare una pezzuola sulla faccia che dovrebbe filtrare con buchi di diversi ordini di grandezza superiori virus inimmaginabilmente piccoli.

Oppure possiamo ribaltare completamente la genesi di una guerra, far apparire l’aggressore aggredito e il carnefice vittima con pochi filmati di scarsa qualità e con ragionamenti palesemente contraddittori, solo pubblicizzandoli e ripetendoli all’infinito, sceneggiandoli, facendo intervenire patetici attori bambini o intervistando la mamma del morto su come considera gli assassini: usando tutte le tecniche di manipolazione necessarie. La rappresentazione di una realtà addomesticata ha oramai sostituito per la grande maggioranza della popolazione la realtà fisica. L’immaginazione è arrivata al potere, come diceva un vecchio slogan sessantottino, i poveri di spirito hanno ereditato la terra.

Su questo piano il potere egemone è di fatto incontrastato, ha vent’anni di vantaggio su tutti i concorrenti, i tentativi russi o cinesi, peraltro abbastanza grossolani, non scalfiscono in nulla la superiorità occidentale. Non potendo farle concorrenza sul suo stesso piano, il solo sistema per cambiare le cose sembra essere quello di andare a vedere il bluff, la mancanza di realtà fisica sotto il velo di Maya della narrazione. Gli attuali concorrenti dell’egemone hanno il potenziale agricolo, quello estrattivo, quello industriale e quello militare per surclassarlo. Se vanno a vedere il bluff con decisione, la realtà virtuale costruita dalla sua macchina dei sogni finirà per scomparire dalla mente dei più, ma se non lo fanno, saranno loro ad essere risucchiati nell’illusione, ad essere usati solo come utili ingranaggi per tenere in piedi il sistema comandato dagli oligarchi nascosti anche loro a Londra e a New York.

In realtà i concorrenti non sono sciocchi, se questo capovolgimento non è ancora avvenuto, lo si deve in gran parte all’arsenale nucleare strategico americano che è la sola realtà solida e credibile rimasta dietro quel gioco di specchi che è diventato l’impero globalista.

Il livello di perversione dell’oligarchia occidentale ha oramai superato qualunque limite tollerabile, chi non lo ha ancora capito non può più essere compreso e considerato una brava persona che sbaglia: dopo la pandemia l’ignoranza è diventata una colpa. Abbiamo a che fare con dei criminali assassini e con i loro servi fedeli. Guardate cosa sta succedendo in Ucraina: l’ideologia dei nazionalisti, nel suo demenziale riferirsi alla Rus di Kiev, fondata, pare, da popolazioni scandinave, assume che gran parte del loro stesso popolo sia di razza impura, in qualche modo non “ariani” e si tratta di milioni di persone. Gli occidentali stanno coltivando, proteggendo e armando questi pazzi criminali semplicemente per usarli ai loro fini, come hanno già fatto con gli estremisti islamici.

E per quanto riguarda più specificamente noi italiani, qualcuno vagamente ricorda che siamo già stati da quelle parti ottanta anni fa per portarci il fascismo inquadrati in un esercito che ha fatto decine di milioni di morti? Vi pare non dico opportuno, ma semplicemente decente ritornare come alleati di Prave Sector e del Battaglione Azov che portano le medesime insegne? E se alla Wermacht almeno si può riconoscere il valore militare, a noi non spetta neppure quello: la sola cosa per cui il corpo di spedizione italiano è rimasto famoso nella campagna di Russia è stata la ritirata. I russi non hanno già avuto anche troppa pazienza con noi? Quante volte devono riconquistare Kharkov? Chi “non ha capito”, chi ancora appoggia questa scellerata politica, non può che essere considerato complice.

Nestor Halak

Commenti (51)

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    1. Bertozzi 19 aprile 2022

      L'immaginazione serve a chi assiste al potere, non a chi lo esercita: immaginazione, fantasia, elasticità, vale tutto anche la droga e l'alcool, pur di non assistere allo scempio, pur di farsi indorare la pillola, non c'è limite allo schifo. L'immaginazione per Gurdjeff è una delle nostre 'nemiche fondamentali' ed è per quello che i nostri cari padroni confidano che noi ne abbiamo molta.

    2. LuxIgnis 19 aprile 2022

      Si ma attenzione che Gurdjeff per immaginazione intendeva:
      In questo sistema ‘immaginazione’ non significa pensiero consapevole o intenzionale su qualche soggetto, o visualizzazione di qualcosa, ma immaginazione che muta senza alcun controllo o senza alcun risultato. Essa sottrae molta energia e indirizza il pensiero in una direzione sbagliata […]L’immaginazione ha parecchi aspetti; può essere semplicemente immaginazione ad occhi aperti, o per esempio immaginare poteri inesistenti in noi stessi. È la stessa cosa, funziona senza controllo, cammina da sola”
      Che è in realtà la fantasticheria.
      L'immaginazione, vera cioè la capacità di creare immagini, in molte pratiche spirituali è una chiave molto molto importante. O anche in altri campi del sapere umano e ha un valore assoluto nelle arti.
      Come disse Max Planck
      "Le nuove idee non sono generate dalla deduzione, ma da un'immaginazione artisticamente creativa."
      L'immaginazione è nemica dei potenti perché è uno strumento molto forte per combatterli, per questo viene sostituita con la fantasticheria e con le varie droghe di massa (che però non sono le droghe che si pensa di solito).

    3. Primadellesabbie 20 aprile 2022

      Un punto molto importante del suo insegnamento era esercitare a tenere l'attenzione sul "qui e ora", rispetto a questo obbiettivo ogni attività mentale è un nemico da tenere a bada.

    4. LuxIgnis 20 aprile 2022

      E' tipico di molte tecniche usate nella crescita spirituale. Sono varie, danze, ritmi percussivi, concentrazione, meditazione.
      C'è ad esempio una meditazione continuativa che prevede l'attenzione costante su una parte del corpo. Non ha importanza quale, anche se poi la tradizione consiglia dei determinati punti. Questo va fatto senza interruzioni per giorni, e si dice che ha risultati straordinari. Ma è, non ci sarebbe bisogno di dirlo, difficilissima se non impossibile da eseguire.
      Si può pensare, e si può fare quello che ci pare ma una parte di noi deve essere sempre concentrata in quel punto scelto.
      Anche se si fa per brevi periodi di tempo (pochi minuti o finché si riesce), pur non avendo i risultati straordinari che si dice, ha un effetto calmante e migliora la concentrazione in quello che si sta facendo.
      Provate.

    5. Primadellesabbie 20 aprile 2022

      Il nostro sfidava a provare: mettere un orologio bene in vista davanti a sé, quando la lancetta dei secondi passa dallo zero fissarsi sul "qui e ora", appena ci si rende conto dell'apparire di un pensiero estraneo guardare l'orologio, saranno trascorsi pochi secondi.
      Aveva inventato degli esercizi fisici talmente complessi e coinvolgenti che, per praticarli, non potevi pensare a niente altro.

    1. Arian Van Heisen 19 aprile 2022

      " Se vanno a vedere il bluff con decisione, la realtà virtuale costruita dalla sua macchina dei sogni finirà per scomparire dalla mente dei più, ma se non lo fanno, saranno loro ad essere risucchiati nell’illusione, ad essere usati solo come utili ingranaggi per tenere in piedi il sistema comandato dagli oligarchi nascosti anche loro a Londra e a New York. "

      Non si preoccupi Nestor ci andranno Russia e Cina a scoprire il bluff, anzi lo hanno già scoperto 300.000 Trilioni di $ di Debt accumulato, queste ultime ( special modo in Cina )senza portarne le insegne stanno portano avanti quanto iniziato dal Dritte Reich...!
      L' immagginazione al potere
      Tramite il controllo della comunicazione, la propaganda hanno ribaltato la realtà, infatti sembra che i Nazional Socialisti siano i Liberal Democratici USA_GB GIUDEI e non la Russia CIna.

    1. gix 19 aprile 2022

      Quindi, nella sostanza, il confronto (o la guerra) è fra chi ha il controllo delle menti, mediante supercazzole di varia potenza, e chi ha il controllo di ricchezze reali come gas, petrolio, metalli, grano e ogni altro ben di Dio che la terra offre (oltre alla gran parte della produzione industriale mondiale, nel caso della Cina): supercazzole contro beni reali, chi vincerà alla lunga? L'asset nucleare non conta più di tanto in questo confronto, poichè, per quanto catastrofico, annulla reciprocamente i rispettivi aneliti di superiorità. Solo una nuova prospettiva tecnico scientifica ed economica potrebbe rompere gli equilibri, nuove fonti di energia, nuovi assetti economici a livello mondiale, tali da far dimenticare il mondo come è stato fino ad ora. Ma tutto questo, per ora, è ancora fantascienza (almeno così pare...), e le macchine elettriche, così come sono ora, non decolleranno mai. Rimane il miglioramento spirituale dell'umanità, ma quello verrà di conseguenza.

    1. A.P. 19 aprile 2022

      Concordo nell'articolo il fatto che oggi non è più possibile dire "Io non lo sapevo". Quindi è ovvio che i più sono complici e non vittime della propaganda.
      C'è molta gente che gira gli occhi ignorando il cadavere che giace a terra sulla strada, ma non si accorge che quel cadavere non è altro che la propria ombra che inesorabilmente si trascina dietro di se.
      Come dice il filosofo: nella notte tutte le vacche sono nere.

    2. sbregaverse 19 aprile 2022

      Il triviofilosofo,invece, al buio tutte le mone sono identiche.

    1. Eugiorso 19 aprile 2022

      L'interpretazione a posteriori dell'"immaginazione al potere" sessantottina mi sembra credibile ...
      Posto che il sessantotto (eviterei le maiuscole) è stato un fallimento dal punto di vista dell'effettiva "liberazione dell'uomo", ha però aperto la strada al neoliberismo e all'abbandono della questione sociale (la giustizia sociale è la forma più alta di giustizia concepibile), ha aperto le porte a modelli culturali sostanzialmente depravati di femmilizzazione della società e dei dominati, assicurando al nuovo potere elitista (nel passaggio dal dominio dell'alta borghesia propriataria capitalistico-priduttiva all'élite finanz-globalista giudaica) un dominio incontrastato su tutto, su ogni aspetto della vita (non solo) umana ...

      Le nuove schiavitù in demmmokrazzia e l'idiotizzazione di massa, funzionale a un controllo ferreo delle "risorse umane" svalutate, sono una conseguenza del sessantotto, grazie al quale sappiano, nei decenni successivi, quale "immaginazione" è andata saldamente al potere ...

      Cari saluti

    1. IlContadino 19 aprile 2022

      Il Potere gioca con le persone, con le menti delle persone, le manipola in continuazione, h24. Sono certo che ognuno di noi, di tanto in tanto, si guarda allo specchio e cerca di comprendere quanto è stato manipolato.
      Un buon sistema di lettura agli avvenimenti del mondo è quello di spostare l'attenzione dalle cause agli effetti. Spesso e volentieri le tecniche di manipolazione si concentrano sulle prime, trascurando i secondi, anzi gli effetti vengono proprio ignorati, taciuti, messi in cantina, diventano tabù. Se oggi ci fanno credere che esiste una guerra è perché due anni di "pandemia" non sono sufficienti ad uccidere e rimodellare un sistema societario, occorre più tempo, ci vuole una combo, una bella pendeguerra, che non scade mai. Senza "guerra" niente colpo di grazia; chi gioca alla guerra sono gli stessi che giocavano alla pandemia, quelli che tanto amano la manipolazione mentale. Ho un ciglio nell'occhio, vado a vedere se riesco a toglierlo:-)
      PS Draghi col Covid non è niente di ché, giusto una piccola disfunzione rettile

    2. sbregaverse 19 aprile 2022

      Curabilissima con corno di rinoceronte.......
      però SENZA grasso di FOCA e........
      NON per bocca ma su pel CUL !

    3. Nestor Halak 19 aprile 2022

      Il potere manipola, certo, e vuole portare le persone dalla sua parte.
      Tuttavia gran parte della "manipolazione" che condiziona gli uomini non proviene dal potere, ma dal fatto di essere un animale sociale e ancora prima dalla condizione umana.
      Non si da un uomo indipendente con tutto il suo astratto libero arbitrio.
      Tutto ci condiziona, la società in cui viviamo, nostra stessa percezione del mondo, il nostro corpo.
      Possiamo avere l'illusione di scegliere solo su questioni in fondo marginali.

    4. danone 19 aprile 2022

      Tutto ci condiziona, la società in cui viviamo, nostra stessa percezione del mondo, il nostro corpo.
      Possiamo avere l’illusione di scegliere solo su questioni in fondo marginali.

      Noi siamo esseri liberi per essenza e natura, non schiavi.
      Coltiviamo l'illusione di scegliere solo nelle questioni a cui diamo credibilità, che ci arrivano tramite la nostra percezione fisica e tramite la narrazione a cui crediamo, auto-prodotta o raccontataci dagli altri, perchè non siamo ancora in grado di relazionarci direttamente con la verità in modo autonomo, abbiamo ancora bisogno di mediatori perchè non conosciamo noi stessi e la nostra origine spirituale-esserica.
      Non abbiamo ancora capito, perchè poco consapevoli ancora, che sulle questioni di Verità esistenziale, abbiamo la libertà, il potere e il diritto-dovere, di determinarci con le nostre scelte intenzionali.
      Il problema è che non ne siamo ancora consapevoli, che significa in soldoni non esserne ancora capaci, ma è quello a cui siamo giocoforza predestinati a fare, prima o poi, per fortuna.

    5. sbregaverse 19 aprile 2022

      Certo Platone mito caverna stop .
      Esemplifico stop.
      Noi da noi incatenati stop.

    6. sbregaverse 19 aprile 2022

      Esatto stop.
      Peccato Originale stop.
      Illusione di scegliere confermata stop.

    1. maghi 19 aprile 2022

      ..e se fossero invece in fondo tutti d'accordo come nel '68 per sottomettere il popolino beota e usassero come nella diatriba Coppi-Bartali il dualismo per accendere la passione nei poveri e ingenui spiriti tanto per dominarli meglio? Ieri tutti pro vax, ora 10 mln non vogliono la 3° dose, figuriamoci la 4°, oggi tutti ucraini, domani? La disobbedienza ghandiana sarebbe utile, ma solo se la stragrande maggioranza la attuasse, cosa che non vedo, nè penso vedrò mai, a vedere come anche ieri le autostrade erano piene, tanto il potere passa da un plagio ad un altro con estrema facilità e successo, perchè sa benissimo di poter manipolare le coscienze in tanti modi. A parte la beatitudine citata che è una unione di due: "Beati i poveri in ispirito (gli umili), perchè di essi è il Regno dei Cieli" e "Beati i pacifici, perchè possiederanno la Terra", il significato escatologico e spirituale è nascosto nelle prime 3 parti del Decalogo, che è la base fondante di tutte le religioni, che ovviamente deve essere oscurato agli spiriti dei beoti per portarli all'inferno più facilmente.

    2. Nestor Halak 19 aprile 2022

      E' vero, hai ragione,ho mischiato due beatitudini per fare la citazione. Visto che te ne intendi, secondo te chi sono i "poveri di spirito" dei quali è il Regno dei cieli? I semplici? Gli sciocchi? Questione parecchio dibattuta.
      Se invece fossero tutti d'accordo e facessero l'ammuina come dicono a Napoli? E' un'obiezione che in linea teorica si può fare sempre. Pensarla non guasta, ma per crederla vera occorrono solidi indizi.

    3. LuxIgnis 19 aprile 2022

      Sono stati talmente manipolati i vangeli con persino errori di traduzione che dovremmo avere qualche testo originale (non in greco) per avere un'idea precisa che cosa intendesse con quella frase. E poi capire nel contesto originario cosa effettivamente volesse intendere quella parola.
      Per fare un esempio la parola aramaica "abba" che vien tradotta con "padre" non vuol dire prettamente "padre" ma è un vezzeggiativo della parola. Cioè una specie di "papino". In più era una parola che veniva usato anche al di fuori di un contesto parentale e indicava una persona di tutto rispetto. Una specie di "padrino" nel linguaggio mafioso, oppure come si usa in India la parola "baba" rivolta a un maestro spirituale. Quindi in realtà vuol dire più maestro che padre. E per finire era rivolta anche alle donne se queste avevano le qualità di maestro.

    4. maghi 19 aprile 2022

      Poveri in ispirito è la traduzione del termine "anawim". In ebraico antico il termine "anawim" indicava più che altro gli umili, che non hanno altra speranza che in Dio, che poi è il succo dei primi 3 comandamenti del Decalogo, perchè penso che solo chi ha perso ogni speranza nelle umane contingenze può porre la propria anima nella culla divina.

    5. maghi 19 aprile 2022

      difatti mi trovo più a mio agio negli scritti della Valtorta, che peraltro devono essere letti conoscendo abbastanza bene il Vangelo, che a sua volta ha rimandi nei libri vetero testamentari per essere compreso. Insomma un lavoro certosino, che non si può fare senza una sana curiosità spirituale, senza il quale però almeno a livello intellettuale e spirituale dà una grande soddisfazione personale, almeno per quel poco che il nostro cervello può avvicinarsi a Dio. Per andare più avanti bisognerebbe essere mistici, ma questo lo decide Dio stesso.

    6. LuxIgnis 19 aprile 2022

      Così ha decisamente più senso. Chissà chi ha tradotto poveri di spirito al posto di umile? Errore (?) un po' particolare.
      Umile viene dalla sanscrito bhumi passando per il latino humi derivante da humus cioè terra. Quindi gli umili non sono solo quello che hai indicato, ma tutti coloro che a qualunque livello sono mantengono il legame profondo con le cose semplici, la terra e la propria natura. Dove appunto risiede Dio. Non solo in qualche Cielo.
      Interessante notare che superbia invece significa super bios cioè che cresce sopra la vita, che è nella terra. E quello che sta sopra la terra è l'aria. Spirito vuol dire soffio e quindi aria. Quindi in questo caso forse il traduttore voleva dire con povero di spirito chi non si da arie, e quindi umile.
      Solo qualche riflessione.
      L'etimo aiuta nel comprendere le parole e a collocarle al posto giusto. Anticamente le parole avevano un potere che hanno perso nel tempo. Le lingue antiche erano feconde e ricche di immagini, quelle moderne sono sterili senza immaginazione.

    7. maghi 19 aprile 2022

      il catechismo dice che Dio è in ogni luogo, terra, cielo, in dimensioni infinite, fuori della umana comprensione. E' ovvio che gli umili divengono Dio per assimilazione, se accettano di farsi cullare, come il neonato dalla mamma. Il Regno dei Cieli è Dio Stesso.

    1. sbregaverse 19 aprile 2022

      PIÙ CHE l'immaginazione, preferirei al potere:
      l'IMMAGINIFICO !
      Per Lenin l'UNICO italiano capace di fare una rivoluzione.

    1. sbregaverse 19 aprile 2022

      Bravo NeStorione, gli italiani non hanno MAI capito una beneamata mazza.
      Sta giungendo fino a te,il grido di dolore dalla mia cambusa, dove si sono drammaticamente assotigliate le scorte di CAVIALE?
      P.S.Per lo Champagne,per ora,non c'è problema.

    1. Martin 18 aprile 2022

      "La sola cosa per cui il corpo di spedizione italiano è rimasto famoso nella campagna di Russia è stata la ritirata". Falso, e l'autore potrebbe astenersi dall'associarsi al sarcasmo diffamatorio tipico degli Anglosassoni, sostitutivo dell'impossibilita' di attribuire agli Italiani gli stermini tipici di Tedeschi e Giapponesi. La sconfitta dell'Italia fascista e' arrivata solo dopo ben 3 anni di guerra piu' 2 anni di guerra civile - non esattamente una passeggiata, e solo dopo l'entrata in guerra degli USA.

    2. Fedeledellacroce 19 aprile 2022

      Ok.
      Ma resta il fatto che in Russia 80 anni fa eravamo tipo armata Brancaleone.... E la rovinosa ritirata é realtá storica!
      Non credo l'Italia abbia alcuna possibilitá di fare oggi meglio di allora.

    3. sbregaverse 19 aprile 2022

      Sì impossibile eguagliare i ripetuti successi al botteghino .anche a quello internazionale, della mitica serie BRANCALEONE.

    4. Nestor Halak 19 aprile 2022

      l'inadeguatezza e l'inefficacia dell'esercito fascista, nonostante la tracotanza verbale, sono state evidenti durante tutta la guerra in innumerevoli episodi a cominciare dal famoso "spezzeremo le reni alla Grecia" del novembre '40. Figuraccia clamorosa.
      A guerra finita, visti i risultati hanno tentato piuttosto vigliaccamente di riciclarsi e giustificarsi con slogan del tipo "italiani brava gente" con i quali, si tenta di suggerire che in fondo non volevano far male a nessuno.
      La sconfitta è arrivata a tre anni dall'inizio solo perché c'erano i tedeschi, altrimenti la guerra neppure cominciava.

    5. A.P. 19 aprile 2022

      Ma certo, gli stermini noi li avevamo già perpetrati in etiopia, tranquillizzati: noi italiani non ci siamo fatti mancare nulla in tal senso.
      Che poi ci siano stati atti di eroismo dei nostri soldati in Russia è vero: l'eroismo di chi sbattutto al freddo e al gelo con scarpe di cartone è riuscito a tornare a casa, oppure a combattere strenuamente per uscire dalla sacca sul Don.
      Non è vero quindi che gli italiani non abbiano le palle, le abbiamo come qualsiasi altro popolo, solo che purtroppo lo abbiamo sempre solo dimostrato agli ordini di delinquenti patentati o successivamente per liberarci da loro.

    6. LuxIgnis 19 aprile 2022

      Ho conosciuto un signore tanti anni fa quando ero un ragazzetto che ha combattuto in Russia. Mi è rimasta impressa una cosa tra le tante che mi ha detto. Che a un certo punto speravano che una bomba li centrasse in pieno così era finita la tribolazione. Lui è tornato per sua fortuna molti altri no.

    7. BrunoWald 19 aprile 2022

      Non esisteva "l'esercito fascista", tranne pochi reparti che peraltro si sono fatti onore. Esisteva bensì "l'esercito sabaudo", fedele a sciaboletta e comandato da tronfi generali monarchici che inflissero perdite e sofferenze inaudite ai nostri soldati, a causa della loro criminale incompetenza - quando non di puro e semplice tradimento, essendo non pochi di loro agenti della massoneria inglese.
      Basta leggersi l'opera di Trizzino per capire le ragioni della nostra catastrofica sconfitta.

    8. Primadellesabbie 19 aprile 2022

      Qui ci sta: un mio caro amico (accennavo sopra) è stato il tenente telegrafista dell'Armir che si è spinto più avanti di tutti in quell'avventura, stava su un'altura prospiciente un'ansa del Don.

      Ad un certo punto dei carri armati dipinti di bianco hanno cominciato a traversare il fiume ghiacciato (era parte dell'amplissimo accerchiamento di Stalingrado) e lui ha immediatamente chiamato il capitano cui era tenuto a riferire.

      Il capitano alla notizia, senza pensarci due volte, lo ha insultato e deriso (come usava allora con i sottoposti), solo all'ennesima chiamata, trascorse ore preziose, dall'altra parte rispose un colonnello che gli fece mille domande, tra altre: "Quanti sono?", la risposta fu "Una colonna di due ore".

    9. JHON 20 aprile 2022

      Bhe, a essere sinceri oggi non hanno più per scarponi le coperte sui piedi. I russi in quella guerra indossavano i "zelenchi" che erano di feltro.

    1. Arthur 18 aprile 2022

      "Il livello di perversione dell’oligarchia occidentale ha oramai superato qualunque limite tollerabile, chi non lo ha ancora capito non può più essere compreso e considerato una brava persona che sbaglia: dopo la pandemia l’ignoranza è diventata una colpa."

      Sottoscrivo totalmente.

    1. Brule 18 aprile 2022

      Purtroppo con il cinema (mitopoiesi) sono state formattate diverse generazioni.
      Una parte importante della popolazione pensa come gli americani, sogna come gli americani, desidera come gli americani.
      Giudica e classifica come loro.

    2. Arthur 18 aprile 2022

      Aspettiamo di vedere cosa succede quando il popolo bue americanizzato inizierà a sperimentare le conseguenze di certe scelte folli.

      Io dico che a tempo debito le élites occidentali rischieranno il linciaggio o il plotone d'esecuzione.
      E magari chi sta dietro le quinte vuole proprio questo: toglierseli di torno.

    3. sbregaverse 19 aprile 2022

      E che vorrà....che vorrà CHI sta DAVANTI E
      DIETRO a tutte le quinte di questo e di tutti gli altri mondi ?!
      Che VORRÀ L' ALTISSIMO ?

    4. Teopratico 19 aprile 2022

      Se c'è scelta preferisco stare dietro...

    5. sbregaverse 19 aprile 2022

      Θεός πραγματικός !!!!!!

    1. Primadellesabbie 18 aprile 2022

      Direi piuttosto "suggestione al potere", l'immaginazione è altra cosa, e anche la scritta sulle pareti dell'Odeon nel '68, intendeva altro.

      La reiterazione dell'alleanza con i nazisti nello stesso posto e ai danni dello stesso popolo, 80 anni dopo, è cosa che fa perlomeno pensare.

      Purtroppo non posso avere le osservazioni dei reduci di quella avventura che ho frequentato, alcuni sono stati miei amici, loro non ci sono più.

    2. LuxIgnis 19 aprile 2022

      Bene sottolinearlo, a volte si fa confusione. L'immaginazione è uno strumento potente a disposizione dell'uomo. E come tutti gli strumenti può essere utilizzato nelle più svariate maniere.
      Ma nei casi del dominio è più una suggestione ipnotica come dici tu.
      L'immaginazione può creare una realtà vera, la suggestione non crea una realtà, ne mistifica e distorce una già presente.

    3. Nestor Halak 19 aprile 2022

      Non mi concentrerei sulle sfumature di significato delle parole. D'altronde la scritta originale intendeva incoraggiare gli uomini ad usare l'immaginazione nel governare il mondo, nella mia versione voglio significare che il potere di coloro che governano il mondo è in gran parte immaginario.
      Quasi il contrario.

    4. Arian Van Heisen 19 aprile 2022

      Lei è confuso dalla propaganda..! la classica vittima
      Dell' immagginazione al potere
      stia hai fatti di oggi, quelli di 80 anni combattevano le famiglie che finanziano questi esaltati che nulla hanno a che vedere con il Das Dritte Reich.

    5. Primadellesabbie 19 aprile 2022

      "Lei è confuso dalla propaganda..! la classica vittima"

      Tieni per te e per i tuoi famigliari le tue balorde considerazioni personali.

    6. Arian Van Heisen 19 aprile 2022

      Lei stia ai fatti di oggi non coinvolga persone e contesti che nulla c' entrano se non con le sue fantasie dovute
      alle incrostazioni ideologiche smentibili facilmente dai fatti storici .

    7. Primadellesabbie 19 aprile 2022

      Non le chiamerei sfumature, l'immaginazione (non la fantasticheria si badi bene) è una qualità che ci distingue dalle bestie e fa la differenza anche tra noi.

      Il potere sarà immaginario ma i depositari dello stesso si sono organizzati in modo di poter agire e provocare conseguenze rilevanti e tangibili.

      Capisco quello che vuoi dire nell'articolo, credo che l'idea che ci siamo fatti del potere e del suo ruolo sia abnorme.

      L'anarchia, intesa come arbitrio, può investire la base come anche la parte alta della società, non da oggi si è fatta strada l'idea antitradizionale che l'interpretazione anarchica, la discrezionalità, del potere abbia una base di legittimità (l'efficientismo ci ha messo lo zampino), è un errore madornale.

    8. Teopratico 19 aprile 2022

      Aó, a Arian nun je dovete tocca' er nazismo, nun l'avete capito? Diviene peggio del Cavaliere Nero!

    9. JHON 20 aprile 2022

      Mio papà era uno di quei reduci, Primadellesabbie, è andato avanti, tanto tempo fa, la sua maggior soddisfazione, che mi raccontava è stata quella di aver spaccato il moschetto in crapa a un tugnin!

    10. Primadellesabbie 21 aprile 2022

      I tugnini sono i tedeschi, sei romagnolo?

    11. JHON 21 aprile 2022

      hai indovinato il termine "tugnini", ma la mia zona è vicino a quel paese in cima al lago di Como, dove 77 anni fa, fermarono e giustiziarono la colonna di traditori che aveva distrutto l'Italia. Aspetto ancora che qualche autoblindo passi di qua.

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