Le osservazioni di Xi Jinping a Davos dimostrano che è un fantoccio globalista? “Li riconoscerai dai loro frutti”

A volte la verità è una medicina amara. Ma una medicina amara che salva il paziente è sempre meglio di uno zuccherino avvelenato

Le osservazioni di Xi Jinping a Davos dimostrano che è un fantoccio globalista? “Li riconoscerai dai loro frutti”

Matthew Ehret
strategic-culture.org

“Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco. Li riconoscerete dunque dai loro frutti.” -Matteo 7:20

Il 17 gennaio, il presidente Xi Jinping ha tenuto un discorso al vertice annuale di Davos, dove un gruppo di miliardari con aspirazioni megalomani di rimodellare il mondo in una nuova distopia tecno-feudale si è riunito per diversi giorni di discorsi autocelebrativi e incontri a distanza.

Come ci si poteva aspettare, il discorso di Xi ha suscitato un notevole grado di isteria da parte di molti nazionalisti d'oltre Atlantico, che, ovviamente, non stanno reagendo bene al fatto che i loro governi sono stati sequestrati e le loro vite vengono minacciate da un'entità sovranazionale decisamente sociopatica che vuole resettare l'orologio della civiltà umana.

Una particolare testata giornalistica nazionalista chiamata LaRouche PAC, storicamente sostenitrice della Belt and Road Initiative (BRI), ha colto l'occasione del discorso di Xi per avere un tracollo di bile, con un editoriale del 22 gennaio scritto da Robert Ingraham che afferma:

"Il discorso di Xi è stato riprovevole. Nonostante i riferimenti alla 'cooperazione globale' e al 'reciproco vantaggio', le sue osservazioni possono essere lette solo come un velato attacco a Donald Trump ed un inequivocabile avallo dell'agenda di Davos. Ha appoggiato l'ambientalismo "olistico," la neutralità del carbonio ed una "completa transizione verso un'economia verde." Ha approvato la Trans-Pacific Partnership, lodato il libero scambio e condannato il protezionismo. Ha espresso una profonda ammirazione per l'agenda COP26, così come per l'OMC e l'OMS. Forse, più disgustoso di tutti è stato il suo fermo elogio (due volte nel suo discorso) della politica genocida delle Nazioni Unite dello 'sviluppo sostenibile'."

Anche se LaRouche PAC è solo uno dei tanti organi di informazione ad aver denunciato pubblicamente il discorso di Xi come prova del ruolo complice della Cina nel Grande Reset Globale del WEF, ho deciso di difendere il discorso di Xi per due ragioni.

*Sono comunque ottime idee, che credo davvero possano giocare un ruolo importante nello spegnere gli incendi che stanno divorando la civiltà... a patto che non si autosabotino, cedendo al populismo semplicistico nelle cose che importano di più.

*L'autore dell'editoriale ha condotto alcune delle migliori ricerche storiche che io abbia mai visto, e la cosa avrebbe dovuto impedirgli di commettere quegli imperdonabili errori di giudizio che faranno un gran danno alle menti dei suoi stessi lettori, alla sua organizzazione e alla causa della verità più in generale.

Forse le mie parole sono dure ma, con la mia risposta, spero di dimostrare di essere assolutamente serio quando dico che l'autore è stato fuorviato nella sua analisi delle morivazioni cinesi.

Affermazione 1: "La Cina sostiene la decarbonizzazione e quindi è cattiva"

Per coloro che sono arrivati a scoprire che gli obiettivi di de-carbonizzazione della COP26 sono, in realtà, guidati dall'intenzione di smantellare la civiltà industriale (e i mezzi per sostenere i livelli di popolazione moderni), congratulazioni. Avete l'intelligenza per non farvi fregare dalla disinformazione, quella che manca a quei cavernicoli che ancora credono che Greta Thunberg, il principe Carlo e Bill Gates siano degli esperti del clima o che il mondo finirà in un forno infernale tra 12 anni, a meno che non cambiamo radicalmente il nostro comportamento collettivo e aboliamo immediatamente la civiltà industriale.

Per coloro che sull'argomento sono usciti dalla caverna, le dichiarazioni pubbliche di Xi hanno certamente creato un po' di confusione. Il presidente cinese sostiene davvero l'agenda "globalista" dello spopolamento? È a favore dello smantellamento della civiltà industriale avanzata?

Se ci concentriamo sulle azioni, al di là delle semplici frasi di circostanza usate da Xi a Davos, la risposta è un sonoro "NO."

La "decarbonizzazione" eurasiatica contrapposta a quella transatlantica

Gli approcci della Cina alla "decarbonizzazione" e allo "sviluppo sostenibile" sono assai diversi, su molti livelli, da quelli dominanti nella gabbia NATO-Cinque Occhi. A differenza degli stati occidentali sotto occupazione, a cui viene detto di prepararsi ad una riduzione degli standard di vita, della produzione e persino della proprietà dei beni per affrontare una nuova era di scarsità, l'"agenda verde" della Cina è orientata allo sviluppo degli idrocarburi, con un'attenzione particolare al gas naturale, al carbone, al petrolio e al nucleare.

Per quanto riguarda il fiorente settore dell'energia nucleare cinese (che emette zero CO2), la Cina è l'unica nazione che attualmente utilizza TUTTI i reattori di terza e quarta generazione esistenti, compresi quelli a sali fusi di torio e i reattori autofertilizzanti, ed è molto più avanti di qualsiasi altro stato nello sviluppo della fusione nucleare commercialmente praticabile.

Anche se la Cina è uno dei principali investitori nelle cosiddette energie "rinnovabili," comprese le pale eoliche e i pannelli solari, a differenza della comunità transatlantica, non ha fatto dipendere le sue basi produttive industriali ad alta intensità energetica da queste forme di elettricità a bassa intensità, inaffidabili e costose, preferendo utilizzare l'energia "verde" principalmente per il consumo residenziale.

Non è neanche un segreto che la Cina è diventata il principale utilizzatore mondiale di cemento, acciaio, ferro e di altri minerali vitali per la costruzione di megaprogetti su larga scala, indispensabili per lo sviluppo della Belt and Road Initiative.

Affermazione 2: "La Cina sostiene il TPP quindi rappresenta il male"

Dire che Xi "è pro-Trans-Pacific Partnership (TPP)" è molto più che semplicistico.

Come ha spiegato molto bene Pepe Escobar, c'è uno scontro in corso su chi modellerà le regole della globalizzazione 2.0.

La globalizzazione 1.0, che ha dettato legge in tutto il mondo per 50 anni, è definitivamente morta, come una nave che aspetta solo un'altra ondata per rompersi in due, come un nuovo Titanic che viene trascinato nelle profondità dell'abisso. Questo crollo, in realtà, non è dovuto ad un difetto del sistema, come pensano in molti, il sistema era già destinato a diventare una bomba ad orologeria nel 1971, nel momento stesso in cui il dollaro era stato fatto uscire dalla riserva aurea, fino ad arrivare all'attuale rottura della bolla sistemica.

La domanda non è quindi "se il vecchio sistema crollerà", ma piuttosto: CHI darà forma al nuovo sistema e su quale sistema operativo si baseranno le sue regole?

Sarà un sistema aperto, capace di crescita creativa e di miglioramenti auto-diretti o sarà un sistema chiuso, definito dalle presunte leggi immutabili dell'entropia e dei rendimenti decrescenti? Il sistema sarà a somma zero (se tu vinci io perdo) o il tutto sarà più della somma delle parti (mutuo vantaggio)?

Il TPP dell'era Obama, che Trump aveva giustamente ucciso nel 2016, non era altro che un palese assalto economico sia alla Repubblica Popolare Cinese che al sistema degli stati nazionali sovrani in generale. Questo assalto era basato su diversi fattori:

A) La volontà di legare tutti i Paesi membri del TPP del Pacifico in un sistema calato dall'alto simile al NAFTA e controllato da Londra e Wall Street.

B) Dare alle multinazionali il diritto di citare in giudizio direttamente le nazioni per aver infranto le regole del "libero scambio" del TPP (che, in verità, non erano mai state libere, in quanto gli interessi privati delle multinazionali, coordinati tramite il World Economic Forum, erano sempre al lavoro per mantenere il controllo).

C) Isolare la Cina dai Paesi confinanti, dato che la versione pre-2016 del TPP aveva sempre escluso la Cina.

Il "TPP 2.0" a cui si riferisce Xi è "TPP" solo di nome.

Per quanto riguarda il suo sistema operativo, questa versione sembra più un'estensione della RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership), lanciata nel 2020 come il più grande accordo commerciale della storia, che coinvolge 15 nazioni del Pacifico che rappresentano il 30% della popolazione mondiale.

Comporta il libero scambio? SÌ. Questa versione del libero commercio viene usata per giustificare lo stupro imperiale delle nazioni povere? NO.

Libero commercio governato da quali intenzioni?

Dovrebbe essere un fatto ovvio che, da quando Adam Smith nel 1776 aveva scritto il suo famigerato La ricchezza delle Nazioni, parecchi misfatti sono stati commessi in nome del "libero commercio."

Dalle guerre dell'oppio, alle carestie delle patate, ai ripetuti genocidi indiani, ai moderni casi di saccheggio nell'ambito della globalizzazione, il "libero scambio" britannico è stato spesso usato come mezzo per indurre gli stati nazionali a disattivare i loro sistemi di sicurezza, mentre venivano spolpati fino all'osso.

La differenza tra la versione cinese e quella anglo-americana del libero scambio si riduce all'INTENZIONE.

Questo perchè le varianti anglo-americane erano progettate per distruggere lo sviluppo nazionale, le varianti cinesi (o il precedente sistema hamiltoniano degli Stati Uniti) sono inestricabilmente legate al miglioramento industriale di tutte le nazioni partecipanti. Dove uno intende dividere, conquistare e distruggere, l'altro vuole unire, cooperare e creare. Una grande differenza.

Qualcuno potrebbe obiettare a gran voce: "NON PUOI CONOSCERE LE SUE INTENZIONI!"

Gesù una volta aveva così risposto alla domanda: "li riconoscerete dai loro frutti." Un materialista non saprebbe cosa pensare, ma chiunque guardi la storia del mondo riconoscerebbe rapidamente che, in politica, usare parole che rendono trasparente le proprie intenzioni quasi sempre annullerà la possibilità di realizzarne gli obiettivi. Amiamo il robusto candore di John F. Kennedy, ma il suo assassinio, dopo solo 1000 giorni di mandato, aveva portato alla distruzione di molte cose buone, una distruzione che un uomo di stato più saggio ed esperto come Benjamin Franklin non avrebbe mai permesso.

Lasciatemelo dire in un altro modo: a volte uomini cattivi impegnati in atti cattivi usano parole buone e, a volte, uomini buoni impegnati in atti buoni usano parole cattive. Come si fa a conoscere la loro intenzione o la loro bontà? Non attraverso le loro parole, ma attraverso i loro frutti.

I frutti hamiltoniani della Cina

La Cina è stata in grado di far uscire dalla povertà più di 800 milioni di individui, mentre il sistema unipolare dell'impero aveva creato solo fame, povertà e guerra. La Cina ha impegnato trilioni di dollari di credito produttivo a lungo termine attraverso banche statali legate non alla speculazione sul debito, ma alla costruzione di infrastrutture reali, sia all'interno della propria nazione che a livello internazionale.

Se il nostro sistema occidentale è interamente dipendente da tassi iperbolicamente crescenti di capitale speculativo/fittizio, il sistema cinese è basato su sistemi FISICI di produzione e di valore. Una bolla Evergrande che scoppia in Occidente sarebbe una forza di distruzione atomica, mentre in Cina è un'aberrazione facilmente contenibile.

Se l'autore affiliato al LaRouchePAC che attacca Xi avesse effettivamente letto le opere originali dell'economista Alexander Hamilton (cosa che dice di aver fatto), saprebbe che il sistema americano che tanto ammira non è intrinsecamente contro il libero scambio, né è sempre a favore del protezionismo.

Cosa aveva creato Hamilton?

L'argomentazione esposta da Hamilton nel 1791 davanti al Congresso sosteneva che ogni stato in bancarotta e sottosviluppato della nuova nazione americana era condannato ad una disastrosa divisione interna e al caos. Durante i suoi primi 7 anni, l'America era un relitto finanziario, in attesa di essere riconquistata dall'Impero Britannico. Ogni stato controllava le proprie priorità economiche, l'emissione di moneta e non esisteva libero scambio per nessuno dei 13 stati membri, il che non la rendeva affatto un'unione.

Questa mancanza di unità nella prima confederazione aveva reso impossibile la possibilità di un'azione comune. Senza la possibilità di un'azione comune, non c'erano armi a sufficienza per andare in battaglia contro l'oligarchia finanziaria altamente centralizzata ed estesa a livello globale, con sede nel cuore di Londra.

Hamilton aveva evitato la crisi federalizzando i numerosi e impagabili debiti statali locali contratti durante la guerra e convertendoli in beni di un nuovo sistema bancario nazionale, che aveva iniziato ad emettere credito per obiettivi infrastrutturali a livello nazionale. Anche se ogni stato aveva perso parte della propria libertà personale "di fare quello che voleva," le barriere commerciali erano state abbattute, era stata lanciata una moneta nazionale e questo salto di qualità aveva permesso alla giovane nazione non solo di sopravvivere, ma anche di prosperare. Sotto Hamilton, i debiti avevano cessato di essere macchine da inflazione usuraria, trasformandosi in "benedizioni nazionali" autoliquidanti che servivano gli interessi di tutto il popolo. Anche il fatto che gli organi di stampa cinesi citino spesso Hamilton non è una coincidenza.

Nei primi decenni del programma hamiltoniano, la popolazione americana si era quadruplicata, le conoscenza tecniche, la produttività industriale, l'interconnettività e le invenzioni avevano fatto passi da gigante sfidando presto il più grande impero del mondo.

Il signor Ingraham potrebbe essere sorpreso di sapere che Hamilton non era dogmaticamente a favore dei dazi e che sosteneva il libero scambio, almeno finché dotato della volontà unificante di sviluppare le molte parti del tutto, portandole al loro massimo potenziale industriale e creativo. Questo era lo scopo essenziale della clausola della Costituzione riguardante il benessere generale, compreso l'importante articolo I sezione VIII.

Un seguace di Hamilton, Friedrich List (che, nel 1828 aveva coniato il termine "Sistema Americano di Economia Politica") aveva usato, per la prima volta nella storia, questo sistema per unire i vari stati regionali della frammentata Germania in una "Zollvereine" (unione doganale) guidata dal libero scambio. Sotto il programma di List, il credito nazionale legato ai miglioramenti interni (ferrovie, canali, nuove industrie e scienza pura) aveva lanciato la Germania nell'era moderna.

In tutti i Paesi in cui era stato applicato questo sistema (compresa la Russia del XIX secolo) si era verificata una crescita della popolazione in quantità e qualità, erano migliorate le relazioni tra gli stati membri, l'oligarchismo aveva perso la presa e il cambiamento creativo aveva portato all'autoperfezionamento di questi sistemi sempre più aperti.

Questi erano stati buoni frutti.

Il Libero Commercio Britannico, così come la "Globalizzazione 1.0" ha SEMPRE usato belle parole, ma ha generato frutti marci.

Ovunque è stato applicato, il libero scambio britannico ha distrutto le economie degli stati nazionali sovrani, paralizzato la pianificazione a lungo termine, smantellato la regolamentazione del capitale privato e imposto il divide et impera.

Gli aderenti a questo sistema, indottrinati nelle università anglo-americane della Ivy League, si sono gradualmente trasformati in miopi fanatici del capitale, incapaci di vedere un tutto al di là delle loro identità locali... esattamente come voluto da un'élite oligarchica che gestisce l'intero sistema come un videogioco infernale.

Rivendicazione 3: "Xi ha parlato bene del WTO e quindi rappresenta il male"

L'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), proprio come la Carta delle Nazioni Unite, incorpora molte belle parole e ottime regole di condotta economica. Se tali regole e tali parole venissero seguite alla lettera, nessuna delle due organizzazioni farebbe del male a nessuno, anzi potrebbero, a tutti gli effetti, fare addirittura del bene.

Il problema non è quindi nelle belle parole, che promuovono una sana concorrenza, l'equità o la libertà di commercio.

Il problema si trova nelle MENTI di quelle forze che hanno scritto molte di quelle regole già con l'intenzione di infrangerle.

Le regole del WTO, proprio come le richieste britanniche di obbedienza nazionale al libero scambio, che avevano mantenuto la piccola isola nella posizione alfa dominante sulla maggior parte del mondo durante il XIX secolo, erano destinate ad essere osservate da vittime credulone, quando, in realtà, erano solo altro strumento per il colonialismo e la schiavitù utilizzato dai pianificatori del Grande Gioco.

In questo senso, l'OMC del 1999 ha molto in comune con La ricchezza delle nazioni di Adam Smith, scritto nel 1776.

Adam Smith esaltava forse le virtù del male o il diritto di un egemone a controllare i deboli?

Niente affatto.

Nel suo testo si potrebbero trovare molte belle parole e, se il mondo fosse veramente un campo di gioco leale di nazioni che coesistono aspirando a migliorare la loro qualità di vita e senza alcuna oligarchia finanziaria estesa a livello internazionale, allora sarebbe difficile trovare qualcosa di sbagliato in ciò che dice.

Il problema, come avevano capito Ben Franklin, Hamilton e molti dei più insigni padri fondatori (o Friedrich List in un secondo tempo), è che Adam Smith era solo uno scribacchino politico, che non credeva nemmeno a ciò che scriveva. Come sottolinea lo storico Anton Chaitkin nel primo volume di Chi siamo, Adam Smith era direttamente legato ai vertici dell'Impero Britannico ed era stato istruito per anni nientemeno che da Lord Shelburne stesso prima di pubblicare la sua Ricchezza delle nazioni (non a caso nello stesso anno della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti).

Smith e i suoi padroni oligarchici di Londra avevano sempre saputo di essere i veri proprietari della sua "mano nascosta" che, dalle loro vittime avrebbe dovuto invece essere vista come i "magici principi ordinatori" del mercato non regolamentato.

Le zone di libero scambio orientate al BRI, come le abbiamo viste applicare negli ultimi sette anni, sono plasmate dall'intenzione di costruire reali infrastrutture misurabili e relazioni industriali tra tutti gli stati partecipanti. Se guardiamo l'accordo di libero scambio Africa-Cina, il corridoio economico Cina-Pakistan, il RCEP della Cina, gli accordi Cina-UE o gli accordi di libero scambio Cina-Sud America, vediamo l'opposto di qualsiasi cosa fatta durante gli anni bui dell'Impero Britannico o nel periodo post-JFK del capitale imperiale. Invece che saccheggio e schiavitù del debito, abbiamo visto la più grande esplosione di crescita industriale, infrastrutture su larga scala, manifattura e istruzione spuntare ovunque questi trattati siano stati applicati. L'intenzione è semplicemente molto diversa da qualsiasi cosa vista nell'era della globalizzazione 1.0.

La Cina sa che se la Carta delle Nazioni Unite e le regole del WTO potranno essere effettivamente applicate, anche solo per una volta, nel contesto plasmato dalla Belt and Road Initiative da oltre 3.000 miliardi di dollari, allora la globalizzazione 2.0 sarà governata da regole fondamentalmente anti-oligarchiche, pro-crescita della popolazione, pro stato nazione, pro-cooperazione e anti-depopolamento.

Un buon frutto.

Affermazione 4: "Xi ha detto cose buone sull'OMS e sulla cooperazione COVID e quindi è malvagio"

Un'ultima parola deve essere detta sulle osservazioni di Xi sull'Organizzazione Mondiale della Sanità e sulla risposta alle pandemie.

Potrebbe non essere popolare affermarlo, ma lo farò.

Ad oggi, la Cina non ha ancora epurato completamente la sua quinta colonna transumanista filo-occidentale, attivatasi negli anni '80 sotto il regime dell'agente di Soros, Zhao Ziyang.

Durante il periodo di influenza di Zhao sul governo cinese, vaste infusioni di transumanisti, monetaristi e tecnocrati avevano formato il moderno stato profondo della Cina. Molti di questi parassiti erano stati fortunatamente e gradatamente eliminati a partire dal 1989, poi nel 1997, e, più di recente, con l'epurazione lanciata con l'ascesa di Xi nel 2012; attualmente oltre 1,5 milioni di funzionari sono accusati di corruzione.

Nonostante queste epurazioni, la presenza del World Economic Forum/Anglo-Americano si sente ancora all'interno di alcuni circoli, come il "gruppo di Shanghai," centrato intorno all'ex presidente Jiang Zemin e alla sua cricca di miliardari di orientamento occidentale, come Jack Ma, che hanno più volte tentato di sovvertire la sovranità economica della Cina.

Anche la Russia ha i suoi problemi di stato profondo, iniziati durante gli anni di Gorbaciov-Yeltsin.

A differenza della Cina che ha mantenuto i controlli nazionali sulle banche, lo stato profondo tecnocratico di Mosca gode ancora di una maggiore influenza sul sistema bancario centrale liberale russo, infestato dai keynesiani, strettamente legato ai giganti farmaceutici russi (vedi: Sberbank come uno dei tanti esempi).

A differenza del Nord America o dell'Europa, la Cina ha sempre fornito rimedi COVID alternativi non focalizzati unicamente sui vaccini o sulla demolizione della propria economia in nome di [dubbi] modelli informatici. L'uso da parte della Cina del trattamento a base di idrossiclorochina-zinco e di vari rimedi della medicina orientale è stato precoce e di grande effetto, risultando in un tasso di mortalità per COVID dello 0,6% rispetto a quello dell'America. La Cina ha chiarito di non avere idea se la COVID sia fuoriuscita da uno degli oltre 200 biolaboratori collegati al Pentagono o se, in futuro, un'altra creazione geneticamente mirata verrà rilasciata all'interno del Paese, come era stato delineato in crudi dettagli nel documento del PNAC del 2000, Rebuilding America's Defenses. Ciò che è chiaro è che, dal gennaio 2020, hanno risposto alla COVID come in un possibile scenario di guerra.

Proprio come nel caso della Russia, abbiamo visto numerosi scontri tra vari poteri regionali e il governo federale sulla questione dei protocolli di vaccinazione obbligatoria.

A differenza della maggior parte dei governi occidentali, le cui istituzioni federali sono diventate le principali esecutrici dei tirannici obblighi di vaccinazione (contro la resistenza dei governi regionali/statali), in Russia e in Cina succede l'opposto.

In questi stati eurasiatici, è stato il governo federale ad intervenire contro gli eccessi tirannici delle autorità locali, che trattano come bestiame i loro cittadini.

I leader di Russia e Cina stanno combattendo non solo per la sopravvivenza delle loro civiltà, ma per qualcosa di molto più grande. Inoltre, intendono non solo superare questo conflitto, ma uscirne in una posizione dominante, mentre il sistema si sgretola e la globalizzazione 2.0 avanza su tutta la linea.

È difficile per alcuni Americani accettare il fatto che la loro amata repubblica sia caduta per un colpo di stato fascista. È difficile accettare che Donald Trump potrebbe non avere la capacità morale o intellettuale di fare qualcosa al riguardo ed è difficile accettare che gli Stati Uniti non hanno attualmente la forza d'animo interna per cambiare se stessi, prima che un più ampio cambiamento globale venga loro imposto esternamente dalle nazioni dell'Eurasia.

A volte la verità è una medicina amara. Ma una medicina amara che salva il paziente è sempre meglio di uno zuccherino avvelenato.

Matthew Ehret

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2022/01/31/do-jinpings-davos-remarks-prove-he-globalist-shill-by-their-fruits-ye-shall-know-them/
31.01.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (62)

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Mostra commenti 62 caricati
    1. Holodoc 6 febbraio 2022

      Insomma quelli che ci rimettono di più siamo noi Europei che siamo in balia del Deep State che controlla Bruxelles molto più di Washington.

    1. WarezSan 6 febbraio 2022

      Ah, la Cina.
      Un posto in cui nessun occidentale oggi vorrebbe/potrebbe vivere (a parte quei poveri peones che per puro spirito di contestazione la prendono a modello).

    1. uparishutrachoal 5 febbraio 2022

      La Cina rappresenta la realtà e agisce di conseguenza..
      Come può essere capita da chi ormai da secoli vive nelle illusioni delle anime belle e dei mascalzoni che ne approfittano..e le foraggiano?
      La realtà è dura ma non è ingiusta: prenderne atto velocemente.

    1. JA 5 febbraio 2022

      Intanto in Canada gli sgherri del regime vaccinazionista son respinti dai canadesi. Proprio come qui in Italia
      https://voxnews.info/2022/02/05/canada-camionisti-respingono-assalto-polizia-video/

    1. R66 5 febbraio 2022

      "Il nemico del mio nemico è mio amico" - quante analisi sballate genera questo pensiero, tra tutti credo che sia il detto che detesto di più.

      In Cina si sta realizzando un progetto che fa apparire obsoleta la serie Black Mirror, ma no, loro sono l'opposto, il famigerato bene.

    2. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      In Cina si sta realizzando un progetto che a R66 non potrà piacere, ma da qui a fare voli pindalici o congetture quanto meno è un 'azzardo...!

      R66 come moltissimi occidentali ormai sono irrimedialmente infarciti di cultura serie televisive e filmografia Usa e non comprendono la cultura millenaria Orientale .
      Il progetto Cinese si rifà agli insegnamenti di Confucio ed al suo Impero
      quando gli Usa manco esistevano .
      Il modello Cinese deve piacere ai cittadini Cinesi non a R66.

    3. R66 5 febbraio 2022

      Dato che oggi siamo in tema: anche l'occidente dice di rifarsi ad un "modello", anche questo buono e giusto, ma a quanto pare...
      Pensi che avrebbero fatto entrare la Cina nel mercato internazionale senza prima premonirsi contro eventuali ribellioni?
      Kissinger e quasi un secolo prima altri colossi, non sono andati là per assaggiare gli involtini primavera originali.
      Oltre a ciò, come si possa denigrare il nostrano lasciapassare e contemporaneamente lodare il sistema a punti cinese mi lascia quantomeno perplesso.

    4. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      Il sistema a Punti bisogna conoscerlo e sperimentarlo
      non prendere per vero le congetture e le dissimulazioni di nova lectio megafono youtuber dei sionisti giudei.
      Il sistema a punti che usano per le patenti o per le assicurazioni in Italy ti pare sbagliato a me no ..!

      Hanno fatto entrare la Cina per reciproca convenienza , " le ribellioni " ex ante sono voli fantastici da fantapolitica

    5. R66 5 febbraio 2022

      Con la frase volevo intendere di assicurarsi che le ribellioni non sarebbero potute avvenire neanche volendo.
      Ci sono mille modi per farlo, uno di questi è prendere le redini, nel peggiore dei casi aver ampio margine di intervento.

      Tanto fantapolitica non mi sembra, anzi lo sarebbe il contrario: far entrare un mini mostro nel mio giardino sperando che una volta cresciuto non mi mangi per benevolenza.
      Così polli non ce li faccio proprio, soprattutto considerando il passato impeccabile dal loro punto di vista.

      Riguardo al sistema a punti ritengo che hai fatto un paragone fuori contesto.
      In Cina si tratta di un sistema di feedback sulla vita che tiene presente anche il dissenso e posizioni contrapposte.
      Se poi per buon cittadino si intende colui che la pensa esattamente come indicato dal nucleo centrale, allora dovremmo rivedere concetti ben più profondi che non i punti.

    6. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      Non sono polli semplicemente arroganti ..!
      pensavano che la Finanza e il controllo dell' Intelligenza applicata fosse solo una loro prerogativa , hanno fatto male i conti e sottovalutato la Cultura millenaria Cinese .

      Si, gli occidentali USA GB devono rivedere molti dei loro concetti .

    7. gianB 5 febbraio 2022

      Nelle diverse posizioni che ci sono tra te e Arian c'è il vero nodo del problema.
      Ponendo per evidente che, come ci siamo trovati d'accordo, stiamo per avvicinarsi all'apoteosi del manifestarsi di tutte le contraddizioni sullo scenario mondiale, posto che, a mio parere, tale apoteosi non potrà che portare ad un conflitto tra i due blocchi, occidentale ed orientale Russia-Cina-Iran, le opzioni potrebbero essere due: 1-sperare che un movimento pacifista mondiale scongiurasse la catastrofe, ma in questo caso la marcia cinese proseguirebbe e comunque in qualche modo diverrebbe dominante, oppure 2-il conflitto avverrebbe e a questo punto ci si potrebbe chiedere chi sarebbe auspicabile che prevalesse. Ci si potrebbe quindi chiedere è meglio continuare con la cultura capitalistica o è preferibile una cultura cinese? O anche, è possibile considerare la Cina come un alleato che ci possa aiutare a sconfiggere un nemico, il capitalismo, ma che ci consenta una nostra via per un nuovo futuro? In considerazione che la Cina non sarebbe da sola ma necessariamente insieme a Russia ed Iran, la cosa parrebbe possibile, ma la domanda vera sarebbe un'altra: quale nuova cultura, quali nuovi valori saprebbero esprimere la nostra società tali da indicarci quella nuova via per un migliore futuro? Saremmo noi in grado di implementarli senza una storia diversa alle spalle?

    8. gianB 5 febbraio 2022

      Ci sarebbe anche una terza ipotesi .... ma lasciamola per ultima.

    9. R66 5 febbraio 2022

      Quello che non vedo affatto sono le differenze del modello cinese rispetto a quello capitalistico occidentale.
      A me sembrano appartenere allo stesso macro insieme, parlassimo di Amish capirei pure, ma i cinesi sono avidi nel seguire le stesse logiche.
      Se riusciste a farmi vedere queste differenze con esempi reali ve ne sarai grato.

    10. gianB 5 febbraio 2022

      Il come hanno agito nel caso Alibaba e Jack Ma a mio parere è esemplificativo della differenza tra il "capitalismo" cinese e quello occidentale. Che siano poi in competizione mi sembra ci siano diversi eventi che lo mostrino.

    11. WarezSan 6 febbraio 2022

      E allora sperimentiamo anche la pena di morte.
      Il prossimo potresti essere tu.
      Ecco, una volta assaggiata, facci sapere che sapore ha.
      Ma è solo "cultura confuciana" in fondo...

    12. WarezSan 6 febbraio 2022

      La "cultura millenaria cinese" è stata distrutta proprio da persone come quelle che il partito oggi mette sulle banconote.
      Ripetere a pappagallo concetti propagandistici non li rende più veri.
      Io, in Cina, mi vedrei esiliato socialmente se solo provassi a scrivere quel che penso come accade qui.

    13. gianB 6 febbraio 2022

      Il problema della Cina è che viene giudicata da un'altra cultura che per una parte la vede come il "Male" e un'altra parte come il potenziale "Bene". Non mi stancherò di ripetere che bisognerebbe smetterla, in genere, di usare questi due termini (che sono in realtà una stessa dimensione del pensiero). In loro vece propongo di usare "sbagliato" e "giusto". Provateci, vedrete che la cosa cambia.

    14. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      " Il prossimo potresti essere tu "

      Innanzitutto solo per precisare tifo per nessuno...!, sono un semplice analista.
      faccio solo presente che in Cina che non è un paese liberale ma socialista, la pena di morte è messa fortemente in discussione ed i cittadini comuni non possono detenere armi.
      In USA paese simbolo del Liberismo la Pena di morte viene applicata 17 esecuzioni nel 2020 mentre in Cina 0 esecuzioni .
      Poi ci sono le esecuzioni ed i massacri di persone innocenti per la libertà degli individui di detenere armi, non vorrai mettere che bello avere la libertà di assaggiarla ..! eheheh..!

      La differenza che in Cina non la sperimenti la pena do Morte se ti comporti bene
      mentre in USA potrebbe capitarti anche se ti comporti bene.

    15. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      Infatti tu sei il classico personaggio da USA o GB.

    16. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      Non lo vedi ..mmmhhh..!
      in Cina non sono ammesse proprietà per i non Cinesi , ma solo Concessioni temporali.

    17. R66 6 febbraio 2022

      Stiamo parlando di cose diverse, te guardi alle sfumature, io al motore che fa alzare la gente la mattina.
      Per cinesi, europei, russi e americani si tratta dello stesso identico motivo.
      Per vedere reali differenze bisognerebbe tirare in ballo popoli e realtà che geopoliticamente non contano nulla, per cui inutile parlarne nel contesto.

    18. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      " te guardi alle sfumature, io al .... "

      Chiamale sfumature ...!
      poi gli obbiettivi si raggiungono per gradi e scendendo anche a compromessi l' importante è raggiungere il fine non il mezzo.
      La Cultura Orientale è incomprensibile agli Occidentali non sono comparabili, sono mondi diversi.

      Comunque R66 non comprendo dove vuoi arrivare e cosa intendi con: "..il motore...

    19. R66 6 febbraio 2022

      Certo che se ci ostiniamo a considerare i cinesi odierni con la stessa logica per cui noi saremmo i successori dell'antica Roma, essi hanno tanto di diverso, così come ce l'hanno gli svedesi (vichinghi) e gli egiziani (faraoni) per citarne altri.
      Per riassumere il motore: esso è quell'insieme di desideri, emozioni, spinte ecc... che ti fanno svolgere la vita così come la stai facendo.
      Se riesci a trovarmi differenze sostanziali tra un cinese e un americano ti assicuro che le leggerò con grande interesse.
      Prima ho citato gli Amish, ma potrei tirare in ballo anche alcuni popoli della Papua Nuova Guinea per mostrare le differenze, ma tra europei e russi o tra americani e cinesi ne vedo molto poche.

    20. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      Gli occidentali sono legati ai valori dell'affermazione individuale e dell'indipendenza, mentre gli Orientali a quelli dell'armonia con l'ambiente e dell'interdipendenza.

      Questo in via fondamentale poi ci sono altri aspetti , ma direi che sono solo derivate dell' INDIVIDUALISMO e dell' INTERDIPENDENZA .

      tradotto : Liberismo versus Socialismo

    1. gianB 5 febbraio 2022

      Sostanzialmente sta cercando di dirci se la Cina sta dalla parte del bene o del male e, francamente, da uno che apre con un verso scritto da un certo Matteo (chissa' poi come si chiamava in realta') non mi stupisce. Nel suo caso ci dice che la Cina e' dalla parte del bene. Narrazioni come queste legittimano pero' anche quelli che fanno analisi con la stessa logica e terminano pero' a dire che la Cina e' dalla parte del male. Conclusione? Tutto funziona a puntino al fine di schierarci su due fronti. E cio' e' molto educativo per le greggi di questi tempi. Le cosidette elites vanno a festa con questi giochetti. Loro non vogliono saperne di sfumature di colore, da una parte i bianchi e dall'altra i neri, come giocare a scacchi.

    1. Bertozzi 5 febbraio 2022

      Quindi gli unici che hanno avuto e hanno tutt'ora gente che oltre a parlare male genera frutti marci siamo noi italici. E, notare bene, i frutti marci non sono per tutti, ma solo per noi, chi ha tanto parlato bene e per decenni si è battuto il petto e ha vissuto da buon borghesuccio benpensante - adesso lauto pensionato - se l'è goduta come nessuno né prima, né dopo, e se la gode ancora, e per tutti gli altri frutti marci. Grazie mille, davvero, ma la cosa più aberrante è che ci sia qualcuno tra questi eroi che insiste a dire che tutto questo è colpa nostra e che i frutti marci spettano a noi perché poco virtuosi rispetto a loro che avevano frutta buona e fresca a volontà tutti i giorni - coltivata curata e seminata da altri, ovviamente, non certo da loro.

    1. LuxIgnis 5 febbraio 2022

      Buon articolo.
      Ed è buffo vedere che anche nei canali della controinformazione vi sono molti che ripetono l'esatta propaganda occidentale nei riguardi della Cina.
      La Cina non è uno stinco di santo ma i frutti che ha prodotto molti sono buoni e i nostri marci come dice l'articolo. E questo vorrà dire qualcosa.

    1. Rnamessaggero 5 febbraio 2022

      Sul controllo cinese, consiglio un video intessante:

      La società a punti ho sempre creduto fosse tutta farina del sacco cinese e invece...
      In sintesi credo si possa dire che abbiamo insegnato alla Cina ad essere patetici e hanno imparato benissimo, alla faccia di quelli che non vogliono intromissioni.

    2. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      "......La società a punti ............"

      Beh, certo quelli di" nova lectio " you tuber sono i più fervidi sostenitori della Cricca Sionista giudaica Anglo Usa
      a loro insaputa ( Adam Smith li tradisce ) tutti i loro video sono congetture frutto di 80 anni di dissimulazione della Storia, pro propaganda USA GB.
      La società a punti è la visione orientale dettata dagli insegnamenti di Confucio

      La società a punti è un' ottima idea ....! il tentativo di creare un ' ascensore sociale e premiare i più meritevoli ed onesti.

    3. Cachafaz 5 febbraio 2022

      Terribile, e purtroppo il sistema dei punti lo abbiamo assaggiato anche noi, avendo a che fare in questi giorni con i vaccinculati repressi che lavorano nelle banche, poste e negozi.

    4. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      La società a punti non è quella..! che assaggiamo noi, una Dittatura cioè non democratica , ma Confuciana, accettata e voluta dai cittadini comprendi la differenza ?
      tu e Rnam... state confondendo.

    5. Cachafaz 5 febbraio 2022

      Mi sa' che non hai ascoltato bene fino in fondo il video, ti levano i punti anche solo se non attraversi correttamente le strisce o porti male il cane a passeggio...pensi che sia bello e saggio essere alla completa merce' di giudicanti -il partito-che agiscono a loro totale discrezione e senza nessun contrappeso ?

    6. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      " il video, ti levano i punti anche solo se non attraversi correttamente le strisce o porti male il cane a passeggio"
      Forse sei tu che non hai letto bene il mio commento ..io non mi bevo le congetture di novalectio è un megafono della propaganda USA e GB non vi è un video di nova lectio che parli di per esempio di quello che fanno i suoi amici https://www.palestinechronicle.com/details-of-1948-massacres-against-palestinians-revealed-in-classified-israeli-documents/

    7. Cachafaz 5 febbraio 2022

      Ok , ma non centrano nulla con i crediti sociali cinesi

    8. Rnamessaggero 5 febbraio 2022

      Non hai letto bene il mio post e volendo neanche ascoltato il video nel passaggio opportuno. Dai, domani lo riguardo e ti segnalo il passaggio dove l' occidende consiglia alla Cina di adottare un metodo per dare sicurezza agli investitori.

      Nova Lectio "sostenitori della Cricca Sionista giudaica Anglo Usa
      a loro insaputa ( Adam Smith li tradisce ) tutti i loro video sono congetture frutto di 80 anni di dissimulazione della Storia, pro propaganda USA GB.": esticaxxi se ci vai giù duro, non mi ha mai dato l' impressione di essere come la descrivi, se pubblichi un minimo di prove o tesi a sostegno, posso giustificare una tale aggressività, diversamente, sarò costretto a metterti nella cartella degli spropositi.

    9. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      Non parlo mai a sproposito...! solo a ragion veduta
      e se sbaglio non ho problemi a ricredermi

    10. WarezSan 6 febbraio 2022

      Mi sembra di sentir parlare un rappresentante del Partito mentre saluta il Grande Leader.

    11. Rnamessaggero 6 febbraio 2022

      Dl minuto 1:28, al minuto 2:00. Nel mio post è chiaro che vado a sottolineare quel passaggio. Ora se Confucio fosse stato gay e il suo amante ebreo, pure di colore e anche zingaro paraplegico, non è che mi interessi più di tanto. Valuto sempre e comunque il quanto leggo e ignoro totalmente chi scrive perché scrive e da dove scrive, video youtube compresi.

    1. PietroGE 5 febbraio 2022

      Questo autore soffre del complesso di Babbo Natale, crede veramente che ci siano nazioni che operano per il bene dell'umanità. La Cina poi è l'esempio di nazione che fa una politica economica imperialista e predatrice, basta vedere come operano in on Africa, Europa e USA (prima che arrivasse Trump). Sono d'accordo con Tremonti quando dice che l'errore più grande fatto dall'occidente è stato far entrare la Cina nel WTO. Non esiste una competizione leale tra aziende cinesi e quelle occidentali, perché le cinesi hanno alle spalle lo stato cinese (e il PCC) e non è possibile acquistarne qualcuna e usare il loro know how. Anche nel campo dello 'sviluppo sostenibile' e delle energie rinnovabili, la Cina si impegna a parole, poi aumenta le centrali a carbone e a petrolio mentre gli scemi occidentali si impegnano nella 'green economy' che farà aumentare i costi di produzione mandando le aziende fuori mercato. E chi se ne approfitterà? Domanda retorica. Già c'è stato un transfer enorme di ricchezza reale dall'Europa all'Asia, se non si mettono i dazi e non si manda in soffitta il 'libero scambio' alla fine dell'economia europea e italiana non rimarrà più niente.

    2. Arthur 5 febbraio 2022

      Di questo scempio dobbiamo ringraziare i DEM americani e la sinistra europea, che odiano il proprio Paese e mirano a distruggerne anche l'identità culturale. La cancel culture e l'ideologia woke ne sono gli esempi più recenti e la prova conclamata.
      La verità è che in Europa e negli USA la sinistra rappresenta una sorta di tumore: la sinistra è il cancro dell'Occidente.

    3. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      Visione Ideologica e d'antan , i dazi li hanno già messi, la green economy è solo un 'aspetto della transizione ecologica in alternativa al fossile .
      La Cina nel contesto Internazionale fa i suoi affari ed interessi
      cosa farebbe di tanto illecito in Africa ?

      Poi Tremonti chi ?? quello dell' Aspen Institute lacchè dei Rockfeller ?

    4. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      Bisognerebbe uscire da questa contrapposizione prettamente ideologica Dx contro Sx è roba passata per dividere le masse ora il cancro non è la SX ma chi li inganna .

    5. Bertozzi 5 febbraio 2022

      E la destra la cura, immagino. D'altronde Gesù ha detto "non sappia la tua sinistra quel che fa la destra".
      Oh, è scritto nella Bibbia.
      LOL

    6. Bertozzi 5 febbraio 2022

      Troppo difficile, non fare richieste impossibili, si rischia il cortocircuito. L'alternativa ai punti di riferimento inculcati è il vuoto pneumatico.

    7. Arthur 5 febbraio 2022

      No.
      In questo momento storico la sinistra ha colpe e responsabilità precise e gravi nella aggressione alla libertà, ai diritti, ai popoli, alle nazioni, alle culture, e in generale alla civiltà umana ed al suo progresso.
      Non facciamo di tutta erba un fascio.

    8. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      Tu confondi il Popolo con i politici come fai con la chiesa e Gesù il Nazareno.
      Il Popolo e Gesù non rappresentano i politici e la chiesa più o meno tradizionalista , sono questi ultimi che si sono appropriati dei primi per fare i loro interessi economici.
      In questo momento storico al governo ci sono entrambi dx. e sx. si sono alternati, facendo il contrario del mandato ricevuto..

    9. WarezSan 6 febbraio 2022

      Monti di cose giuste ne ha dette.
      Mai confondere il messaggero con il messaggio.

    10. WarezSan 6 febbraio 2022

      Usano la stessa tecnica usata ai tempi di Stalin (e non solo).
      In una parola, propaganda.
      Fra 10 anni raggiungeremo questo obbiettivo...
      Di cui puntualmente tutti si scordano e rimane a strascico la promessa (non mantenuta) nell'immaginario collettivo.

      I cinesi accettano il pcc solo finché i bisogni che oggi ritengono inalienabili vengono soddisfatti.
      Quando questi vengono meno, ecco che rialzano la testa, e si è visto con l'affare Evergrande.

    11. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      " Non raggiungono l' obbiettivo...! "

      600.000.000 di cittadini tolti dalla povertà
      primato della crescita mondiale da oltre 10 anni
      devo continuare ..?

      ma dai ..con te e perder tempo...le spari talmente grosse e nemmeno te ne rendi conto

    1. Arthur 5 febbraio 2022

      La Cina è politicamente una serpe ipocrita.
      È costantemente ambigua, sia in quello che dice, sia in quello che fa.
      Gesù (a cui anche l'autore dell'articolo fa riferimento quando cita la frase sui frutti) ha anche detto: "sia il vostro parlare si-si, no-no, il resto viene dal diavolo".
      Ecco, se prendiamo in parola Cristo, la Cina sembra un paese indemoniato.

      Sulla Russia sono più indeciso.
      Credo che i Russi non si fidino di nessuno poiché si rendono conto di possedere risorse naturali enormi che fanno gola a molti.
      Tutto sommato sembra che cerchino di avere buoni rapporti più o meno con tutti.

      Io credo che gli oppositori al NWO, in definitiva, siano presenti un po' dappertutto, sparsi per l'orbe terrestre.

      Lo ripeto, il NWO fallirà miseramente ed i responsabili faranno la fine che fa la carne da macello.
      Il NWO è stato pianificato da almeno un secolo, forse due o tre.
      E non credo che i suoi oppositori si siano rassegnati ad essere travolti.
      Ma il NWO imploderà essenzialmente per l'avidità e la prepotenza dei suoi fautori, occulti e palesi: faranno la fine a cui sono andati incontro inevitabilmente i peggiori criminali della storia, i quali non si accontentano, ma vogliono tutto.
      Stavolta vogliono addirittura tutto il mondo.
      L'epilogo è certo.

    2. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      Invece la Chiesa Cattolica Cristiana non è ipocrita ...?

      La Cina semplicemente fa gli affari suoi nel contesto delle Leggi Internazionali.
      Esatto....! "gli oppositori al NWO, in definitiva, siano presenti un po’ dappertutto, sparsi per l’orbe terrestre."

    3. Hospiton 5 febbraio 2022

      Bè che sia ambigua è certo Arthur, ma esiste qualche potenza (statuale, imperiale o più sotterranea, lobbystica) che si comporti in maniera trasparente dal punto di vista diplomatico, geopolitico, economico? Pensiamo a ciò che combinarono gli inglesi a metà '800 proprio in Cina, le Guerre dell'oppio, la storia di Gordon il Cinese
      https://www.albertomassaiu.it/le-guerre-delloppio-ascesa-coloniale-delloccidente-e-declino-del-celeste-impero/

      Poi la Rivolta dei Boxer, con le continue intromissioni delle potenze europee che provocarono il famoso assedio delle ambasciate occidentali da parte dei nazionalisti, 1900.
      Ed ancora le torbide vicende intorno allo scontro tra Mao e Chiang Kai-Shek, con l'ambiguo ruolo giocato dagli USA e dalla solita finanza (i dirigenti cinesi della prima metà del XX secolo si formavano già nelle università euro-atlantiche).
      Insomma ne abbiamo combinate di tutti i colori, le nostre élite han voluto coinvolgere nei loro affari una cultura millenaria, un popolo con risorse inimmaginabili, prima o poi c'era da aspettarsi che ne avremmo potuto pagare le conseguenze. Ora bisognerà valutare quanto i cinesi siano disposti ad appoggiare effettivamente un disegno concepito in Occidente, il NWO, come dici bene sono indecifrabili e tra ciò che mostrano e le loro intenzioni potrebbe esserci la stessa differenza che esiste tra il giorno e la notte.

    4. Arthur 5 febbraio 2022

      Tra Chiesa tradizionalista e Cina io mi tengo la Chiesa.

    5. Arian Van Heisen 5 febbraio 2022

      Cosa c'entra la Chiesa tradizionale con la Politica e la Cina ? proprio non capisco , secondo me tu vivi nel tuo mondo, infatti ti ho fatto una domanda ed hai svicolato..!
      eheheh...!
      Poi tu ti inventi le tue Chiese, ed è tutto dire
      Mi pare che per gli abusi sui minori non vi siano due Chiese o sbaglio ? a proposito di dove sta il diavolo..!

    6. WarezSan 6 febbraio 2022

      La Cina ha i suoi tentacoli ovunque nel mondo.
      Corrompe, censura, mistifica qualsiasi informazione non le sia conveniente, e cosa ben più grave agisce in casa altrui.
      Gli esempi non si contano, dalle piattaforme social in cui paga "scimmie bianche" (questo siamo per loro) per portare avanti una narrazione falsa, patetica, degna del peggior regime comunista dei tempi che furono, ai soldi investiti i tangenti verso aziende e media sempre occidentali.
      O vogliamo parlare dei ricatti e delle minacce verso i compatrioti all'estero?
      O dei ponti e dei palazzi che crollano senza sosta uccidendo centinaia di loro cittadini?
      E non parliamo del Morandi, parliamo di una consuetudine negata.

      Lasciamo perdere il paragone con la chiesa.

      Spostare il focus su altri argomenti è tipico di chi ne manca.

      E qui si parla di Cina.

    7. WarezSan 6 febbraio 2022

      L'unico a tirare in ballo la chiesa ed a confondere Cristo e il messaggio cristico con essa sei tu.

    8. Holodoc 6 febbraio 2022

      Sono 30 che la Cina ha una sola strategia:

      Infiltrarsi con le buone maniere, accettando tutte le regole, nell'economia di tutti i paesi fino a renderli dipendenti da loro. A quel punto iniziare a COMANDARE.

      I cinesi dicono solo quello che gli altri vogliono sentirsi dire così da farsi accogliere a braccia aperte. Fingono di rendersi schiavi ma alla fine schiavi diventano gli altri perché perdono l'autonomia economica.

      Io temo che anche la Russia, che non può fare a meno della manifattura e della collaborazione militare cinese, non riesca ad uscirne pulita.

      Secondo me farebbe bene ad essere prudente non solo nei confronti del lupo travestito da agnello degli USA ma anche del dragone travestito da biscia della Cina.

    9. Arthur 6 febbraio 2022

      Se tiro in ballo la parte tradizionalista della Chiesa, lo faccio essenzialmente per il suo ruolo morale e politico di opposizione dura al NWO criminale, disumano e usuraio.

      Per quanto riguarda l'aspetto prettamente religioso, si può condividere o meno il loro punto di vista, ma occorre riconoscergli di essere coerenti con la fede che professano.

      La chiesa modernista invece è una falsa chiesa ipocrita.
      Si atteggiano a pauperisti terzomondisti, inneggiano ad una società "aperta" e giusta, ma poi sono allineati ad un progetto disumano incompatibile con il Vangelo.
      I modernisti che si sono tolti la tonaca, hanno girato gli altari ed eliminato il latino, e altre farse, tutto per far credere alla gente di stare dalla loro parte.
      Ipocriti.

    10. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      " Infiltrarsi con le buone maniere, accettando tutte le regole, nell’economia di tutti i paesi fino a renderli dipendenti da loro. A quel punto iniziare a COMANDARE."

      Caro Holodoc , concorderai con me che il tuo Incipit è una congettura , dimmi dove" COMANDANO." in USA in GB in Italy, Russia ?
      Logico che la Cina aspiri ad avere un ruolo sempre più importante nel Mondo, come aspirano tutte le comunità importanti economicamente è il gioco geopolitico per controllare il Pianeta attraverso l' economia.

    11. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      Che sostanze usi ..?
      ma, chi a parlato di Chiesa ..!
      ho solo risposto ad Arthur che la tirava in ballo

    12. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      " Corrompe, censura, mistifica qualsiasi informazione non le sia conveniente, e cosa ben più grave agisce in casa altrui. "

      Infatti i social li hanno inventati i Cinesi .:!
      Ahahah..! ridicolo dopo 80 anni di soap opera you tube
      industria cinematografica USA , il risultato è questo
      LOBOMOTIZZATI..dai Main stream dal pensiero debole
      USA-GB della Fabian society

    1. Jocondor 5 febbraio 2022

      Articolo per nulla convincente.
      Circa la Russia, è senz'altro vero che l'influenza dei Chicago Boys è molto forte ancora sul sistema bancario. Per fortuna, la narrativa Covidista in Russia invece trova contrasto, è debole, e Putin non la persegue, seppure a volte la asseconda.
      Circa la Cina, invece, la notizia che da sempre è mancata, anche nei media "alternativi" ma che invito tutti a verificare, è la presenza del capo del CDC cinese, George Gao, ad Event201. Gao è laureato ad Oxford, amico di Fauci, ed è un esperto di Coronavirus dei pipistrelli. Mi pare che basti

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