Le ONG della NATO si riversano in Georgia

La Georgia, come molti altri Stati satelliti europei, dall'Irlanda a ovest all'Armenia a est, è un caso di studio della sovversione interna e transnazionale della CIA.

Le ONG della NATO si riversano in Georgia

Declan Hayes
strategic-culture.su

Bring the good old bugle boys, we’ll sing another song! Sing it with the spirit that will start the world along! Sing it as we used to sing it, 50,000 strong! While we were marching through Georgia.

Così cantavano le cavallette yankee mentre attraversavano la Georgia nella marcia di Sherman verso il mare, mentre gli uomini, le donne e i bambini del Sud venivano massacrati davanti ai loro occhi. Sebbene lo Stato americano della Georgia possa essersi ripreso da quel crimine di guerra, dubito che la nazione chiamata Georgia si riprenderà mai da ciò che gli Yankee le stanno attualmente facendo, a meno che i patrioti georgiani non si decidano a prendere il toro per le corna.

Il problema fondamentale della Georgia è che gli yankee e i loro scagnozzi la stanno usando come camera di compensazione per le loro operazioni contro Russia, Siria e Iran. Gli yankee hanno talmente martoriato l'economia georgiana post-sovietica che ampie fasce di georgiani vedono la loro unica salvezza in falsi messia stranieri, nell'ISIS, nell'Ucraina, in altre cause fasulle, nella criminalità organizzata o nell'emigrazione.

Cominciamo con la signora dall'appropriato nome di Salome Zourabichvili, la presidente di questo hub NATO, che è funzionalmente analfabeta in georgiano e che non aveva mai visto la Georgia prima di entrare in menopausa. Questo perché era cresciuta in un gruppo di espatriati georgiani, fuggiti in Francia dopo la guerra civile russa e l'incorporazione della Georgia nell'Unione Sovietica.

Anche se i peccati dei padri non possono essere imputati alle figlie, Salomè, un nome veramente azzeccato, aveva fatto carriera nei servizi segreti e nei corpi diplomatici francesi prima di essere nominata ambasciatore di Francia in Georgia, dove, insieme ai suoi compagni della NATO, aveva dato vita a movimenti politici per promuovere gli obiettivi bellici della NATO nel Caucaso settentrionale.

L'ultima e più grave impresa di questa meretrice della NATO è stata quella di porre il veto ad una legge che avrebbe obbligato le legioni di ONG presenti in Georgia a rivelare i loro finanziamenti, il 90% dei quali proviene dalla NATO e da fonti alleate. Nel porre il veto al disegno di legge, questa francese ha dichiarato con arroganza: "Oggi ho posto il veto ad una legge russa. Questa legge, nella sua essenza e nel suo spirito, è 'fondamentalmente russa' e contraddice la nostra Costituzione e tutti gli standard europei. Rappresenta quindi un ostacolo al nostro cammino europeo".

Tanto per essere chiari, poiché non c'è nulla di russo, cinese o portoricano nell'opporsi agli stranieri che usano le loro ONG in Georgia, in Irlanda o in qualsiasi altro luogo per minare il tessuto sociale, spendendo molto di più dei gruppi autoctoni, i parlamentari georgiani hanno fatto bene a opporsi a queste legioni di cavalli di Troia delle ONG in mezzo a loro e, a Dio piacendo, continueranno le loro lotte patriottiche fino a quando Salomè e i suoi compagni di viaggio non saranno stati rispediti nei bassifondi di Parigi.

Anche se alcuni armeni e georgiani fuorviati pensano che il giardino europeo di Josep Borrell sia la loro migliore scommessa economica, il fatto è che la Russia è un mercato enorme e in crescita proprio alle porte della Georgia, un mercato che sarebbe folle ignorare solo per soddisfare questa moderna Salomè che è stata incaricata di consegnare ai suoi padroni yankee la loro nazione su un piatto d'argento. Quello che vale per la moglie americana dovrebbe, ovviamente, valere anche per il marito georgiano. Questa signora dalla politica opportunista non la farebbe mai franca in terra yankee, dove il Foreign Agents Registration Act (FARA) (22 U.S.C. § 611 e seguenti) impone obblighi di divulgazione pubblica alle persone che rappresentano interessi stranieri. La legge prevede che gli "agenti stranieri" - definiti come persone o entità impegnate in attività di lobbying o di rappresentanza a livello nazionale per governi, organizzazioni o persone straniere ("mandanti stranieri") - si registrino presso il Dipartimento di Giustizia (DOJ) e rendano noti i loro rapporti, le loro attività e i relativi compensi finanziari.

Dato che il FARA era stato emanato nel 1938 principalmente per contrastare la propaganda nazista, con un'attenzione iniziale al perseguimento penale delle attività sovversive, è sicuramente giunto il momento per la Georgia, l'Armenia e altri Paesi satelliti di proteggere allo stesso modo la propria sovranità, indipendentemente dal numero di manifestanti di Tbilisi che la NATO riesce a radunare per promuovere i propri interessi.

Anche se non ho vissuto in prima persona queste proteste georgiane (o, che il cielo ci aiuti, quelle precedenti di Hong Kong), ne ho viste abbastanza di simili, uscite direttamente dall'ufficio reclutamento per le rivoluzioni colorate di Gene Sharpe, da durarmi una vita. La menzogna di fondo a Tbilisi è, come a Hong Kong, che le folle a libro paga delle ONG e i media della NATO stanno sopraffacendo coloro che sono incaricati di governare la Georgia. Questo e ciò che fa la sgualdrina Salomè sono fatti inaccettabili,

Così come tutta la feccia dei mercenari georgiani che arrivano nei campi della morte in Siria e in Ucraina, dove i proxy georgiani hanno un ruolo centrale combattendo per i loro padroni della NATO.

Sebbene gli obiettivi della NATO in Siria e Ucraina siano abbastanza chiari, ci si deve chiedere perché la Georgia, un Paese piccolo, remoto e povero di soli 3,5 milioni di abitanti circa, che confina con l'Azerbaigian, la Turchia, la Russia e l'Armenia, sia al centro delle manovre assassine della NATO. La risposta, paradossalmente, sta nelle sue piccole dimensioni, nella sua relativa lontananza e nella sua povertà, che, combinate insieme, rendono la Georgia un frutto facile da conquistare per le ONG della NATO e una leva contro l'Ucraina, la Siria e altri Paesi ridotti in rovina dalla NATO.

Poiché i georgiani hanno attualmente scarse opportunità in patria, l'emigrazione nel periodo post-sovietico è stata così elevata che i falsi richiedenti asilo georgiani, aiutati dalle bande criminali georgiane, sono in cima alla lista dei richiedenti asilo nella lontana Irlanda, che è sommersa da false richieste di asilo da parte di gangster georgiani in cerca di braccia, così come da un insieme eterogeneo di altri attori della società civile, molti dei quali lavorano con il gruppo criminale organizzato nigeriano Black Axe che si è recentemente insediato anche qui [in Irlanda].

Queste potenti bande criminali e i loro faccendieri politici sono la chiave per comprendere l’enorme ruolo che i georgiani hanno svolto [e svolgono] sia nel conflitto siriano che in quello ucraino, poiché erano state proprio queste bande criminali e i loro faccendieri politici a fungere da sergenti reclutatori della CIA per entrambi i conflitti. Fin dal 2014, la CIA aveva corrotto la Georgia affinché offrisse la disponibilità ai mercenari siriani di addestrare i guerriglieri dell’l'ISIS, l'esercito fantasma che era misteriosamente apparso in tutto il nord della Siria con un parco illimitato di pick-up Toyota nuovi di zecca e abbastanza armi da sopraffare diversi eserciti nazionali di medie dimensioni.

Ovunque l'ISIS si rifornisse, non poteva essere in Georgia, un Paese povero e montuoso con meno di 4 milioni di abitanti. Come aveva spiegato il Ministero della Difesa georgiano, non era questo il ruolo della "Georgia, partner strategico degli Stati Uniti d'America e uno dei Paesi più interoperabili della NATO".

Il ruolo della Georgia era quello di fungere da camera di compensazione per l'invio di armi della CIA all'ISIS e ad altri gruppi terroristici amici della Turchia in Iraq, Iran e Siria e di dare alla CIA una plausibile negabilità quando si trattava di armare i curdi per combattere i turchi. Una volta stabilite queste modalità, gli ulteriori intrighi e inganni della CIA erano stati un gioco da ragazzi.

La morte del leader georgiano dell'ISIS Beslan Mukhtarov, avvenuta nel dicembre 2015 in un attacco aereo russo, era stata spiegata dicendo che Mukhtarov era stato traviato dalle cattive compagnie, non dal servizio di reclutamento della CIA che lo aveva portato dal suo villaggio georgiano attraverso la Turchia fino ad incontrare la morte nel nord della Siria. Mukhtarov non era un tipo qualunque che si era ritrovato a fare i conti con un attacco aereo russo in Siria. Veniva da un'area sciita azera dove il Salafismo - il ceppo saudita ultra-conservatore dell'Islam sunnita - si è fatto strada in modo considerevole, grazie a chierici di formazione saudita, che dispongono di molto denaro per reclutare mercenari georgiani impoveriti per la Siria e l'Ucraina.

Visto che anche il georgiano Tarkhan Batirashvili, alias Omar al-Shishani, alias Omar il ceceno, un altro noto comandante georgiano dell'ISIS era rimasto ucciso in un attacco aereo in Siria, ci si potrebbe chiedere, ancora una volta, perché i georgiani siano così importanti, prima nelle bande dei terroristi islamici siriani e poi come pilastro dei nazisti ucraini.

Dal momento che la Georgia ospita meno di 400.000 Musulmani, non è un pozzo particolarmente profondo da cui attingere le reclute dell'ISIS. Inoltre, i Musulmani della Georgia possono essere ulteriormente suddivisi in gruppi etnici georgiani, azeri e Kist (Vainakh - un sottoinsieme dell'etnia Nakh che comprende Ceceni, Ingusci e Kist). Di questi gruppi, i Kist georgiani sono i più rappresentati nel carrozzone dei battaglioni terroristici siriani, nonostante siano meno di 6.000 e di gran lunga il più piccolo dei tre principali gruppi musulmani georgiani. Complimenti quindi ai reclutatori della CIA per la loro efficienza nel reclutare i Kist, veri e propri assassini a pagamento.

Sebbene la CIA dica che i conflitti siriano e ucraino sono solo il mezzo usato dai Kist per colpire la Russia dopo le battute d'arresto dell'ISIS nel Caucaso settentrionale, ciò non ha alcun senso poiché i Kist, semplicemente, non hanno gli uomini o i materiali per essere attori seri in questi conflitti e il dito della colpa deve essere puntato direttamente contro la CIA e i suoi vari facilitatori sauditi, georgiani, azeri e altri.

Se guardiamo al ruolo di primo piano che la Legione Georgiana, un'unità presumibilmente volontaria di etnia georgiana nominalmente guidata dal lottatore di arti marziali miste Saakashvili e dal "diplomatico militare americano" Mamuka Mamulashvili, ha svolto nella difesa del Reich di Zelensky, questa ipotesi diventa molto più difficile da confutare. La Legione Georgiana in Ucraina, Mamulashvili compreso, è semplicemente una cortina fumogena di ufficiali mercenari di medio livello che permettono alla CIA di sovvertire l'Ucraina, proprio come aveva fatto con la Siria.

Questo era stato confermato già nel 2015, quando un altro fiancheggiatore di Saakashvili, l'ex generale georgiano Giorgi Kalandadze, aveva dichiarato ai media di tutto il mondo che oltre 100 ex sottufficiali e ufficiali georgiani avevano lasciato la Georgia per l'Ucraina per combattere a fianco dei nazisti ucraini per volere dell'ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili (e del suo partito neofascista UNM), parzialmente trasferitosi in Ucraina dopo le batoste elettorali del 2012 (parlamentari) e del 2013 (presidenziali).

Da parte ucraina, Mamulashvili aveva affermato, in un'intervista rilasciata all'inizio del 2016 a Hromadske TV, che "molti degli uomini che ora fanno parte della nostra legione erano stati discriminati perché lavoravano nelle vecchie strutture di potere, soprattutto al Ministero della Difesa".

Quindi, ecco qua. Una linea di intelligence georgiana per i nazisti in Ucraina, nello stesso momento in cui i georgiani comandavano le legioni dell'ISIS in Siria. Anche se le Salomé francesi della CIA vorrebbero farci credere che la russofobia era stata la principale forza motrice che aveva spinto alcuni georgiani a radunarsi sotto le bandiere blu (e gialle) dell'ISIS in Siria e dei nazisti in Ucraina, ciò non ha senso, poiché la Georgia è un luogo ideale, come la Siria o l'Ucraina, per odiare i russi, e c'è il bonus aggiuntivo di non dover affrontare gli attacchi aerei russi.

La Georgia, come molti altri Stati satellite europei, dall'Irlanda a ovest all'Armenia a est, è un caso di studio della sovversione interna e transnazionale della CIA.

La cricca dell'UNM di Saakashvili è implicata, insieme ai suoi referenti della CIA, nel reclutamento di mercenari dal Caucaso meridionale per prolungare l'agonia dell'Ucraina. È una lezione che non deve sfuggire ai militari russi nel caso in cui la Georgia dovesse nuovamente avvicinarsi alla NATO.

È una lezione che deve essere riproposta nelle aule dei tribunali di Kiev, Mosca e Tbilisi, dove l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko, forse la creatura più vile emersa dal mondo nazista dell'Ucraina, dovrebbe affrontare una lunga lista di accuse di crimini di guerra, tra cui il favoreggiamento della Legione Georgiana e degli sgherri dell'UNM di Saakashvili in Ucraina. E, mentre i tribunali sono in sessione, che chiamino a rispondere anche le numerose e dubbie ONG che la CIA ha piazzato in Georgia per facilitare la falsa Rivoluzione delle Rose di Saakashvili e mettano sotto accusa questi gruppi, Rustavi_2, gli altri media e le loro Salomè, prostitute d’importazione, come parte di un vero e duraturo processo di pace in Georgia e in tutto il Caucaso.

Declan Hayes

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2024/05/23/natos-ngos-are-stampeding-through-georgia/
23.05.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Declan Hayes, pensatore e attivista cattolico, ex docente di Finanza presso l’Università di Southampton.

Commenti (14)

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Mostra commenti 14 caricati
    1. pieros 24 maggio 2024

      A parte blondet e cmc che lo stesso giorno pubblicano articolo pro georgia, parrebbe che un rappresentante ue abbia minacciato il primo ministro georgiano di fare la fine di fico in Slovacchia.
      Siamo già alla testa di cavallo nel letto?

    2. Giudice Holden 24 maggio 2024

      Da mo' che siamo a quel punto... i burattini che non ubbidiscono fanno una brutta fine: incidenti d'auto, pallottole, accuse di stupri, pedopornografia, suicidi... il menù delle punizioni è ricco, la testa di cavallo era per i dilettanti del potere cone Don Corleone.

    1. Phantom 24 maggio 2024

      Niente di nuovo sotto il sole.Ignoranti disposti a morire per soldi al mondo ce ne sono tanti.Il problema sorgerà quando finiranno.

    2. sbregaverse 24 maggio 2024

      Finiranno prima gli ignoranti o i soldi ?!?

    3. Arthur 24 maggio 2024

      L'andazzo va avanti dal 1789
      In questo momento i destabilizzatori sono tutti appartenenti alla nota area politica di utili idioti, sempre in piazza con le bandiere colorate non appena i loro manovratori gli danno l'ordine.

      Deve essere chiara una cosa: in tutta questa storia il capitalismo non c'entra nulla.
      È neo-marxismo distopico portato avanti da invasati di vario tipo: tizi che si sono auto-proclamati buoni che sarebbero dalla parte giusta della storia e apolidi che si ritengono razza superiore.
      Si sono alleati perché vogliono dominare il mondo.
      C'è qualcuno che glielo sta consentendo, ma non durerà per sempre... il conto alla rovescia va avanti: tic-tac, tic-tac...

      Gli invasati si servono delle strutture politiche e finanziarie del capitalismo liberista, dei media, della scuole e delle università, etc. attraverso una infiltrazione capillare.
      E fanno credere, molto abilmente, che il problema sia il capitalismo, cosa chiaramente falsa.
      Ma in realtà il capitalismo, con tutti i suoi penosi limiti, non ha nulla a che vedere con il progetto distopico.

      Tic-tac, tic-tac....

    4. Giudice Holden 24 maggio 2024

      Ma allora perchè fermarci al 1789? Il rinascimento scientifico di qualche secolo prima? L'abbandono del latino per il volgare? La stampa a caratteri mobili di Gutenberg? La scoperta del fuoco e la conquista della posizione eretta? Maledetto marxismo, ontologico male del mondo...

    5. uomospeciale 24 maggio 2024

      Non finiranno facilmente, la madre degli imbecilli è sempre incinta.
      Si può sempre pescare tra gli imbruttiti coatti e ultras degli stadi per trovare carne da macello in abbondanza.
      Gente con un Q.I più basso di quello di Pitbull, e la stessa identica passione per la violenza di branco.

    6. Arthur 24 maggio 2024

      Il marxismo non è ontologico male del mondo, ma semplicemente una delle diverse gabbie mentali mediante le quale abili furbi riescono a plagiare, manipolare e indirizzare le plebi, che di conseguenza agiscono in maniera molto prevedibile, diventando suscettibili di essere strumentalizzate come utili idioti.
      Resta il fatto conclamato che oggi il neo-marxismo si è saldato con l'ideologia liberale (altra gabbia mentale) creando un mostro a due teste caratterizzato dai peggiori connotati di entrambi i due sistemi.
      La Cina ne è probabilmente l'esempio più emblematico.
      E infatti i globalisti distopici simpatizzano proprio per il sistema cinese, che vorrebbero imporre al mondo intero.
      Ecco spiegata l'apparente e inspiegabile accondiscendenza delle plebi sinistre al progetto globalista distopico.
      Lo si è visto durante la pandemia, quando le plebi sinistre erano galvanizzate dalle angherie perpetrate dai bulli al potere.
      In quel momento tra UE e Cina non c'era alcuna differenza e le plebi sinistre, tutte gasate, a proclamare il dogma "credo nella scienzah" e fare devotamente la fila per ricevere il sacramento del sacro siero.
      E, nonostante le conseguenze che stanno emergendo, continuano a non vedere, anzi si bevono tutte le idiozie su clima, CO2, madre terra, sesso fluido, gender, fascismo, patriarcato, etc.

    7. Arthur 24 maggio 2024

      PS

      Ma possibile che in Italia e in Europa non ci sia un politico, un intellettuale marxista che abbia il coraggio di alzarsi in piedi ed esortare pubblicamente la sinistra ad un esame di coscienza?
      Possibile che a nessuno, a sinistra, venga il sospetto di essere stati usati e di esserlo ancora per devastare e destabilizzare l'Occidente?
      La verità, amara, è che la sinistra, tranne una piccola minoranza, in tutta questa sporcizia ci sguazza beatamente.
      E il motivo di fondo è che la sinistra odia l'Occidente.

    8. Giudice Holden 24 maggio 2024

      Nel tuo precedente intervento, accusi la rivoluzione francese, ed assolvi il capitalismo. Se fosse vera la colpa della rivoluzione, come fai poi a non vedere che esso non sarebbe altro che uno dei tanti figli di quella madre? Il capitalismo non avrebbe nulla a che vedere con il progetto distopico? Ma in realtà, il capitalismo E' il progetto distopico, e ne è contemporaneamente padre e figlio. E' la brama umana del possesso senza misura, che ci accompagna da quando abbiamo conquistato il pollice opponibile. Come fai a ridurre tutto a quei quattro borghesi "illuminati" di due secoli fa?

    9. Fantine 24 maggio 2024

      Credo che bisognerebbe intendersi sui termini, Arthur.
      Mi riferisco a liberalismo e capitalismo.
      E poi alle diverse accezioni di entrambi, con particolare riguardo all'ambito e alla portata.
      Da questo traggo lo spunto per osservare il riuscito contrabbando di idee sul concetto di democrazia, nelle sue declinazioni filosofiche.
      Per non parlare dello Stato di diritto. Questo sconosciuto.

      Ps: mando un caro saluto a @Rnamessaggero e a @logos.

    10. Arthur 24 maggio 2024

      Io non riduco tutto ai borghesi illuminati.
      Dopo di loro si sono aggiunti molti altri che hanno dato il loro contributo allo sfacelo e al caos.
      Alla fine il Leviatano divorerà i suoi figli.

    11. Nonso 24 maggio 2024

      Fanculo alla borghesia

    12. Giudice Holden 25 maggio 2024

      Siamo tutti carne da crocifissione, e tutti saremo divorati.

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