Le elezioni ai tempi del virtuale

Le elezioni ai tempi del virtuale

Da Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Col dilagare della rappresentazione elettronica della realtà nella vita della gente, soprattutto mano a mano che si allarga il numero dei “nativi digitali”, si va sempre più diffondendo la sensazione illusoria che la realtà sia soprattutto un fatto mentale e che sia reversibile a piacimento, un poco come predica la “teoria gender” rispetto al sesso.

La gente tende sempre più a dimenticare che tutto ciò che la circonda, a cominciare proprio dai dispositivi elettronici, è qualcosa di ben materiale e tangibile e che la nostra società estremamente complessa (e come tale molto fragile), è sostenuta da tutto un insieme di organizzazioni, reti e istituzioni molto reali e concrete senza le quali tutto cessa di funzionare. Questa complessità è organizzata politicamente.

Uscendo per strada pochi riescono ancora a pensare che dietro a quella strada c’è chi decide di costruirla, chi la costruisce, chi la illumina e la manutiene, chi garantisce l’ordine pubblico, chi paga gli stipendi, chi da elettricità ai telefonini e costruisce la rete che li fa funzionare: tutto viene dato per scontato, quasi funzionasse da sé al di fuori di qualsiasi organizzazione.

Da dove l’elettricità, il gas, l’acqua, la benzina? Qualcuno ancora se lo chiede? Chi gestisce le reti che ce li consegnano in casa? Chi produce il cibo, le cose, i telefonini, gli oggetti? Forse i supermercati, Amazon, le stampanti laser, le start up, la Cina? E se li produce la Cina o la Russia o l’Arabia, perché ce li danno a noi, cosa diamo loro in cambio? O lo fanno perché ammirano così tanto i nostri straordinari “valori europei”? Chi gestisce e come tutta quella complessa rete di organizzazioni che è l’Italia, l’Europa? Quanti sopravviverebbero se si fermasse anche solo per poco tempo?

La partecipazione alla cosa pubblica consiste oramai nel mettere un “like” qua e la, nel recensire qualche albergo nel quale abbiamo soggiornato, nel guardare la televisione che ci suggerisce cosa dobbiamo pensare, nel pubblicare autoscatti e foto delle zucchine al forno che abbiamo mangiato l’altra sera da Sarah (con l’acca che fa tanto States), in un delirio di protagonismo sempre più solipsistico e disperato.

In realtà il potere appartiene interamente a chi controlla quelle reti e quelle organizzazioni che fanno funzionare la società, ma il fatto di poter dire la propria su “face book”, purché sia “la cosa giusta”, s’intende, e il continuo scorrere davanti agli occhi di spettacoli virtuali dove sostanzialmente tutto è possibile e reversibile, ci da l’illusione di possedere un briciolo di quel potere e che tutto avvenga come per magia premendo un pulsante.

La grande e capillare propaganda che negli ultimi anni è stata dedicata all’antipolitica, ci ha convinti tutti che la politica non è l’arte di governare la società, ma una cosa sporca, da evitare il più possibile, così che il potere potesse passare, col nostro consenso e ovviamente con la salvaguardia della nostra privacy (per questo deve firmare qui, qui e qui), sempre più dalle istituzioni tradizionali, continuamente svalutate, ad altre organizzazioni cosiddette “private” mistificate come qualcosa di politicamente neutrale e dedicate solo all’efficienza e alla snellezza di funzionamento.

In realtà la differenza principale che passa tra il pubblico ed il privato è che il primo è infinitamente più trasparente e controllabile del secondo. Si sa sempre chi è il presidente, chi è il ministro, come è stato nominato, si conoscono i provvedimenti che prende, è costretto bene o male a giustificarli, deve in qualche modo piacere al pubblico se vuole essere rieletto, risponde pubblicamente di quello che fa.

Al contrario le grandi istituzioni “private” sono completamente opache, i nomi e i ruoli non sono pubblicizzati, le decisioni sono spesso segrete, non necessitano di motivazioni né sono soggette al giudizio di elettori per quanto distratti, frastornati dalla propaganda e privati di scelte davvero alternative.

E’ evidente che organizzazioni quali Google o Microsoft esercitano sui cittadini un potere pari o superiore a quello di molti stati, un potere quasi totalmente irresponsabile, monopolistico e fuori da qualsiasi controllo da parte degli utenti.

Il grande lancio propagandistico dell’antipolitica è servito e serve tuttora proprio a permettere all’elite che controlla queste organizzazioni attive a livello mondiale possa esercitare un potere a tal punto senza limiti che spesso è sostanzialmente sconosciuto.

Mentre le scelte politiche vengono fatte in maniera sempre più opaca e sempre più spacciandole per scelte tecniche, i cittadini continuano a ritenere “sporca” e corrotta la politica ufficiale visibile e neppure si pongono il problema di quella sommersa che prende decisioni sulle loro teste senza che loro neppure lo sappiano.

Eppure quest’ultima è talmente “corrotta” che non ha neppure più senso parlare di corruzione: l’inganno e il tradimento degli interessi collettivi a favore dei gruppi che la controllano è semplicemente il suo scopo, il suo funzionamento normale, istituzionale, per così dire da regolamento.

Anche quella parte della società che dissente da tutto ciò, la parte per molti versi più sveglia, cosciente ed attiva, cade spesso nelle trappole predisposte dal sistema, può credere ad esempio che l’astensione alle elezioni possa danneggiare la credibilità del sistema sottraendogli legittimazione. Eppure è evidente che sia pure sempre meno significativamente di un tempo, i risultati elettorali al netto degli astenuti contano ancora qualcosa nell’equilibrio del potere, altrimenti non dedicherebbero loro tutta queste attenzioni.

Certi sono capaci di credere con tutto il cuore che a Trump hanno rubato l’ elezione, ma allo stesso tempo non vanno a votare perché loro “non si fanno prendere in giro”. Se le elezioni non contano, cosa hanno rubato a Trump? Pensano che tornare presidente senza passare dalle elezioni sia più facile?

In realtà l’astensione è ricercata dal sistema stesso, è solo un mezzo di cui si serve per tenere sotto controllo il dissenso e va quasi sempre a suo favore. Lo si è visto perfettamente in queste ultime elezioni i cui tempi e modi sono stati scelti per ostacolare i movimenti della vera opposizione e massimizzare l’astensione. Il politico, per quanto non necessariamente un’aquila, è comunque più scaltro dell’elettore medio perché è stato scelto tra tanti.

Meno gente si occupa della cosa pubblica, meglio è per loro, più possono trasferire potere da dove questo, se non altro, si vede (parlamenti, governi, pubbliche istituzioni), a dove è nascosto e si può esercitare senza alcun freno.

L’astenuto per protesta è convinto che mostrare a questo modo la sua rabbia e il suo risentimento sia utile a cambiare la società, proprio come succede nel mondo virtuale di Hollywood che ormai moltissimi hanno introiettato come surrogato della realtà. Nelle trame hollywoodiane, “fare la cosa giusta”, denunciare l’inganno, equivale a debellare il male: la fatica è poca. D’altra parte, l’astenuto intimista e rinunciatario è convinto che sia possibile rifugiarsi ancora di più nel privato, dove si illude che sarà lasciato in pace. Nella realtà per cambiare le cose occorre molto lavoro, molta politica, occorre prendere parte al gioco, infiltrare le pedine nelle maglie del sistema, occorre prendere il controllo delle reti che formano il potere, contrastare gli avversari punto su punto, ad ogni occasione: è qualcosa di molto diverso dal mettere un “like” ad un “post” o inveire alla tastiera.

Occorre prima di ogni altra cosa un’organizzazione politica che abbia un’ideologia ed un programma di fondo. Nell’attuale situazione di dilagante apoliticità, quando un possibile embrione di tale organizzazione si costruisce, occorre coltivarlo come cosa preziosa.

Negli ultimi anni il dissenso in Italia e in Europa, si è manifestato attorno ad alcuni temi chiave, per semplificare ne cito soltanto due tra i più emblematici e concreti: il rifiuto delle politiche covidiane ed il rifiuto di partecipare alla guerra americana nei confronti della Russia, due politiche tra le tante che “infiniti addussero lutti agli achei” per dirla con Omero.

La larga maggioranza del paese si è dimostrata a proposito di questi due temi del tutto acquiescente, ma nonostante ciò si è venuto a formare un dissenso misurabile in milioni di persone. Sarebbe bastato che questi milioni, coerentemente con quanto avevano fino ad allora manifestato, avessero votato per uno dei piccoli movimenti che si sono presentati esplicitamente per lottare contro le politiche covidiane e contro la partecipazione alla guerra americana contro la Russia. per avere in parlamento una rappresentanza significativa di questa posizione politica. Una rappresentanza che avrebbe intralciato le politiche covidiane e la guerra alla Russia o, quantomeno, avrebbe fornito visibilità e testimonianza davanti a tutto il mondo dell’esistenza di milioni di persone che legittimamente dissentono dalla linea dal governo e dal potere.

Invece, grazie principalmente all’astensione, questi milioni non hanno oggi alcuna rappresentanza istituzionale e continueranno a non avere accesso ai media che contano, che sono quasi l’unico mezzo efficace per poter rappresentare di fronte alla maggioranza della gente un punto di vista alternativo. E senza un punto di vista alternativo, in pratica non c’è scelta. La grande maggioranza, infatti, può scegliere solo se gli vengono rappresentate le varie opzioni possibili e più o meno in maniera paritaria. Non riesce da sola a costruirsi un’alternativa, occorre mostrargliela. Invece, adesso, i milioni di dissenzienti è come se non esistessero. Si può tranquillamente ripartire coi vaccini e proseguire la guerra. Non è forse questo un grande servizio reso al potere dagli astenuti che credevano di combatterlo?

In realtà queste elezioni politiche sono state un disastro: date le premesse,sono andate nel modo più favorevole possibile al sistema e ai partiti di regime.

Se con il netto peggioramento in corso delle condizioni di vita degli italiani, non si poteva ragionevolmente sperare che vincessero i partiti di governo più direttamente responsabili e più direttamente asserviti agli interessi stranieri come il PD e i suoi cespugli, si è comunque evitata una loro eccessiva punizione.

Inoltre si è ottenuta un’alternanza al potere che aiuta a mantenere l’illusione che tra i contendenti ci sia qualche effettiva differenza e conseguentemente che la democrazia ancora esista.

Persino il partito dei voltagabbana ha ottenuto un incredibile 15%, probabilmente in virtù del reddito di cittadinanza: saranno anche loro un utile strumento del regime.

Infine, come da previsioni, ha vinto il partito meno coinvolto nei disastri degli ultimi due anni, ma senza avere la maggioranza assoluta, alleato con altri che hanno invece attivamente sostenuto Draghi e le sue politiche, il che lo espone doversi moderare ancora di più anche in quei rari e marginali temi dove poteva avere una posizione leggermente eccentrica rispetto a quella obbligatoria dettata da Washington e ribadita dai suoi leccapiedi di Bruxelles.

La vera opposizione non è neppure rappresentata. Non si dovrà neppure avere il fastidio di ascoltarla in aula o di doverla brevemente recensire in televisione. Cosa si può chiedere di più alla provvidenza?

Perciò niente paura, l’Italia rimane unanime e allineata con i valori europei, con il democratico presidente Zelensky e con le regole del mondo civilizzato e ne seguirà i destini.

Magari si darà meno enfasi al sentito problema dei matrimoni gay e più attenzione alla dedica di qualche strada ai martiri delle foibe, altro tema di grandissima attualità.

Gli inguaribili ottimisti diranno: sempre meglio di Draghi! Sarà, però è anche vero che, così su due piedi, non mi viene in mente nessun candidato premier peggiore di Draghi.

Commenti (252)

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Mostra commenti 174 caricati
    1. BrunoWald 30 settembre 2022

      Caro Nestor, l'arte di arrampicarsi sugli specchi è rispettabile in quanto richiede talento, ma non può cambiare la sostanza delle cose: dedicare un articolo a far la predica agli astenuti, nelle presenti circostanze, ha qualcosa di surreale, soprattutto in uno spazio come CDC, frequentato da persone dotate di una discreta consapevolezza, alle quali non è necessario spiegare che:
      1) le democrazie occidentali sono la foglia di fico del potere oligarchico massonico; 2) l'Italia è una colonia che riceve ordini dall'esterno, chiunque sia al governo; 3) le recenti elezioni sono state particolarmente truffaldine, in quanto convocate in fretta e furia, in piena estate, per danneggiare gli oppositori non ancora organizzati (e infatti non era possibile votarli all'estero, di per sé un'irregolarità clamorosa...) 4) i suddetti oppositori non sono stati all'altezza della situazione, incapaci di unirsi per non soccombere allo strapotere dell'avversario, e pertanto non credibili e inaffidabili...
      Per queste ed altre ragioni, le presunte colpe degli astenuti mi sembrano il minore dei problemi.
      Piuttosto, suggerirei una riflessione ai molti che ancora si afferrano ad una concezione sessantottina della politica, malgrado le sconfitte a cui essa ha condotto, e che sono la causa prima della situazione attuale: un disastro di cui tutti noi, in qualche modo, siamo i padri.

    1. Primadellesabbie 29 settembre 2022

      Nel sito Coscienzainrete.net di Fausto Carotenuto (https://coscienzeinrete.net) ci sono due video "Truss, Putin ed elezioni" (31') e "Il piano perfetto" (52') che, mi sembra, aggiungano qualche cosa alle discussioni sorte a margine di questo articolo.

    1. GioCo 29 settembre 2022

      L'iperbole che collega la virtualità all'astensionismo mi pare tirata per i capelli e tra l'altro, non si considera che proprio l'impotenza che accompagna la perfetta consapevolezza dell'inutilità del voto svuota di senso la macchina elettorale che non fa nemmeno troppo mistero di ritenere quel voto un fatto corruttivo a prescindere. A meno che i vari procellum e catene di amici degli amici che decidono prima l'esito ce li mettiamo sotto il tappeto come la polvere.
      C'è poi un evidente pasticcio: la politica nostrana ha le sue peculiarità e Trump è un prodotto di un braccio di ferro tutto interno di un altra realtà e di altri consessi, polemiche sul furto dei voti inclusi. Comunque giochi di potere e nulla più.
      Pensare invece che votare abbia ancora senso mi pare persino più maliconico che surreale, come quelle foto di quando eravamo giovani e senza pensieri al mare accanto alla gnocca di turno. In un Mondo che va spedito come un Maglev dentro un tubo pneumatico verso la tecnocrazia digitale, dove il pirla di turno e il suo voto contano esattamente come un like di una I.A., cioè una scorreggia bene che vada, ostentare che la demoniocrazia imperante possa qualcosa per delega è più che patetico, inizia a diventare incentivazione sadica al crimine. Si può fare molto superando questo schifo, ognuno per il suo e lavorando sul serio, cioè non per vivere ma con il fine esatto di migliorare l'esitenza del prossimo e di se stessi. In silenzio. Poi le cose verranno e forse per allora avrà un senso dare fiducia al prossimo.

    1. Martin 28 settembre 2022

      L'unica cosa rilevante dell'articolo e' lo scontato riconoscimento di come entita' mediatiche come Google e Facebook, al pari di varie entita' finanziarie e di diversi organismi internazionali, Commissione UE e Nato in primis, hanno ormai poteri equivalenti o superiori a quelli di diversi Governi eletti dal popolo.
      I presunti geni che si domandano oziosamente se valga la pena votare non si rendono conto di come i poteri dei Governi nazionali, sempre piu' sotto attacco, sono gli unici riconducibili in qualche misura alla volonta' popolare.

    1. IlContadino 28 settembre 2022

      Ho letto una parte di articolo stamattina, non sono riuscito a finirlo perchè dovevo uscire. Mi sono ripromesso di finirlo una volta rientrato, ma lo confesso, ho "barato" e sono saltato ai commenti, me lo sono spoilerato da solo, ora non mi va di terminarlo, scusami Nestor.
      Mi sento disorientato, e non poco, che strano, pensavo di aver fatto il callo a queste dinamiche, dopo la tanta esperienza accumulata col coviddi. Mi sembra di vivere le stesse assurde dinamiche, dove mi si incolpa, mi si insulta, mi si deride, mi si sbeffeggia, mi si appioppa ogni epiteto immaginabile semplicemente perchè decido, per me e me soltanto, di seguire un' intuizione, un mio personalissimo modo di agire secondo coscienza. La follia covid mi ha spinto ad allontanarmi da tante care persone, per i motivi sopra esposti, non andavo più bene: mascherina, distanziamento, tamponi, vaccino, green pass, mi sono sempre rifiutato di aderire a tutte ste diavolerie, ma queste diavolerie per molte persone avevano un significato profondo, il non credere in quelle cose faceva di me un satanasso, male assoluto del nostro tempo, colpevole di prolungare il periodo cupo e addirittura di agevolarlo. E adesso, finito il covid arriva l'elezione, li mortacci. Di nuovo, persone che tendo a stimare e dalle quali penso di poter imparare qualcosa, mi vedono come un satanasso.
      Boh, va a finire che lo sono davvero un satanasso, dovrei cambiare il nick, Contadinasso, suona un pò sud americano, mi piace

    2. Hospiton 28 settembre 2022

      Sa di mediano argentino, El novax Contadinasso

    3. Bertozzi 28 settembre 2022

      Sì, i covidioti si facevano del male coi vaccini e la colpa era magicamente di chi i vaccini non se li era fatti.
      Ora i votanti si fan del male votando e la colpa è di chi non ha votato, magicamente ancora. Il fatto che non ci fosse stato nessuno di votabile non è preso in considerazione. Ognuno ha il suo giochino, loro hanno il loro. E infatti vedi quanto rimestano, indefessi, speriamo prima di Natale finisca questo ennesimo carnevale, e io che non vedevo l'ora che fosse il 26 per vedere i propagandisti finirla di berciare giuro non avrei mai pensato andassero avanti anche i giorni dopo, col ditino alzato a fare la morale, che ti devo dire c'avran buon tempo. Il fatto che siano un po' anacronistici e sembrino dei militanti degli anni 60 non li tocca, ma loro lì son rimasti, il mondo si è mosso nel frattempo, e loro ancora militano, impermeabili ad ogni dubbio..
      C'è di buono che è evidente il fatto che han fatto il loro tempo, bisogna solo aspettare. Dall'astio e il risentimento delle loro parole (e dai modi di veicolarli, vedi l'articolo sul virtuale ???) si evince di più di mille ragionamenti e presunti "dati di fatto".

    4. Hospiton 28 settembre 2022

      Ci aspetta di peggio, con la Meloni al governo risbucheranno le sardine antifasciste (ma favorevoli ad armare i neonazisti ucraini)...Paese da rottamare, altro che capitan Paragone e gli antisistema.

    5. Jocondor 28 settembre 2022

      La situazione è davvero molto pesante, e questo aizza le liti, ma è normale dopo le elezioni e perciò il confronto (non voglio dire il paragone...) con il novax-sivax non regge proprio. La politica è fatta di opinioni, non è scienza e non è un farmaco.

      Però andiamo avanti, e invece di lanciare accuse facciamo analisi. Io ci sto provando, se leggi più sopra, e qualcuno mi approva, e fin'adesso nessuno mi ha contraddetto, per cui se proprio vuoi saltare ai commenti, finisci di leggerli e poi se vuoi mi/ci dirai il tuo parere.

    6. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Be, non ti preoccupare, le elezioni, al contrario del covid, passano in fretta.
      Spero però che non penserai che io abbia insultato,sbeffeggiato o appioppato epiteti a nessuno: ho solo espresso una mia valutazione politica sul fenomeno dell'astensione in questo momento storico in un articolo che parla anche di altro.
      Sfortunatamente molti sono esageratamente sensibili sul tema e subito si sentono colpiti in prima persona e non ammettono che qualcuno possa trovare sbagliata la loro decisione.
      D'altra parte, se questo sito fosse frequentato chi vota, mettiamo, PD, si risentirebbe altrettanto aspramente delle mie valutazioni.
      Eppure, ovviamente, votare PD è perfettamente legittimo. Dovrebbe essere altrettanto legittimo esprimere dissenso verso chi lo fa e evidenziare quelle che sono, a mio avviso, le conseguenze negative del farlo.
      O no?

    7. R66 28 settembre 2022

      Scommetto che Santori abbia votato la Meloni. 🤣

    8. Hospiton 28 settembre 2022

      Ci puoi contare, occasione unica per tornare sulla cresta dell'onda!

    9. AlbertoConti 28 settembre 2022

      "il confronto (non voglio dire il paragone…) con il novax-sivax non regge proprio"

      Non regge ma viene biecamente strumentalizzato. La cosa triste è che alcuni, pur dotati, cascano continuamente in queste trappole velenose, che con un minimo di riflessione critica potrebbero essere facilmente smontate e rese inoffensive.
      Basterebbe forse usare meno questo strumento (il commentario) come sfogatoio e più come confronto meditato, meno divisivo e di conseguenza più arricchente. Ma come ben sappiamo il diavolo ci mette sempre lo zampino.

    10. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Lo trovo deprimente, sia per chi lo fa sia per chi lo subisce.

    11. IlContadino 29 settembre 2022

      Ciao Nestor, ho finito di leggere il tuo articolo, del resto scrivi in modo davvero scorrevole, una passeggiata arrivare in fondo;-)
      Dato di fatto è che la vediamo in maniera diversa, ma ci sta, anzi è il bello della vita, no?! Essere diversi.
      Dal mio punto di vista chi vota ISP, PD o altre sigle, fa la stessa cosa, così come chi non vota, uguale uguale, questa è l'importanza che do al voto, non credo in esso come non credo nell'astensione massiva. Credo nelle persone, soprattutto in quelle poche con cui non devo recitare la parte, quelle che sento mi riescono ad accettare per come sono, senza giudizio, senza preconcetti, senza etichette; non sono in molti a riuscire in questo, a veder nell'altro un individuo, singolo, unico e irripetibile.
      La politica con le sue macro questioni le lascio a chi è più competente di me, mi fido del lavoro altrui, che sia Toscano o Draghi, non mi fa differenza, sarà un dire che ti farà sobbalzare sulla sedia, ma è come la vedo. Non mi aspetto che altri migliorino la mia condizione, che dal palazzo si erga una voce in mio soccorso, faccio affidamento su altro. Se il mio non-aderire viene visto come un atto di indebolimento della causa non posso farci nulla, unica cosa che continuo a fare è rispettare chiunque e continuare a cercare persone con le quali posso dialogare apertamente, qualsiasi visione abbiano.
      La divisione che ha creato il Covid è la stessa che riesce a creare l'elezione, non l'avrei mai pensato, non si tratta di divisione ideologica, si tratta di qualcosa di più profondo, mi sembra che si venga a scollegare quel filo invisibile che unisce le persone, quello grazie al quale ci si può relazionare senza dover recitare la parte, è una cosa assai deleteria a mio avviso, per questo ho messo in relazione i due eventi.

    12. Fantine 29 settembre 2022

      Caro Conta, mi permetto una battuta, visti gli accostamenti fatti, che invero non sono calzanti, anche se simpatici.
      E' come dire agli ebrei del ghetto di Varsavia che erano stati perseguitati e che si organizzavano per combattere i loro persecutori (che erano andati a "stanarli") che sono come i nazisti che li avevano perseguitati, solo perché invitavano anche gli altri a fare qualcosa e magari qualcuno lo faceva in maniera più ruspante.
      La fine che fecero molti del ghetto di Varsavia è nota.
      A tal proposito, c'è una breve lettura che merita: "Yossl Rakover si rivolge a Dio" di Zvi kolitz. La lettera di un padre.
      Al di là dei giudizi (più che meritati) sulla "finanza apolide giudaica" e "sui sionisti", confido che tu tenga fuori gli "ebrei" (in quanto ebrei) da tali giudizi.

    13. Nestor Halak 29 settembre 2022

      I due eventi si possono mettere in relazione anche da un altro punto di vista: come i numerosi articoli sul covid criticavo la posizione di chi aderiva alla narrativa ufficiale e con ciò danneggiava la libertà di tutti, così faccio per chi assume una posizione astensionista rispetto alle elezioni.
      Era ed è una critica politica, non morale, non personale.
      Le reazioni dipendono dal tipo di pubblico.
      Se per folle ipotesi quanto ho scritto sul covid fosse apparso su un sito main stream, mi sarebbero saltati tutti addosso.
      Così sapevo perfettamente che criticando l'astensione su un sito alternativo, molti si sarebbero risentiti.
      Volendo, andare incontro al pubblico, non è cosa difficile, ma perché dovrei farlo a spese di ciò che penso davvero? Non devo mica promuovere il mio partito. E neanche pubblicare articoli per necessità.

    14. sbregaverse 29 settembre 2022

      Ho un paio di amici ebrei. Uno vecchio ed uno giovane.
      Quello giovane, capita l'antifona, in quanto doveva dormire insieme al suo fucile, se n'è andato da Israele, appena ne ha avuto l'occasione.Gli è permesso tornare max una volta l'anno, per 10 giorni, per far visita ai genitori.
      Ora vive ancora la mamma.
      Poi non potrà metterci piede più.
      E quello vecchio ?
      Lo conosci anche tu si chiama:
      GESU'

    15. Fantine 29 settembre 2022

      Caro Sbrega, sullo Stato di Israele meglio stendere un velo pietoso. Ci sono colpe anche dall'altra parte, comunque.
      Ed è inevitabile, date le sedimentazioni da ambo le parti negli anni e questo a prescindere dalle ragioni, dalle origini e dalle responsabilità anche storiche. Tuttavia, la questione palestinese fa comodo a tanti per un verso, ma dall'altro le discriminazioni che i palestinesi subiscono dagli stessi paesi arabi sono una vergogna. Potrei parlare di Giordania e Siria, delle deportazioni. Ma sinceramente al momento preferisco non proseguire sull'argomento, anche perché mi procura malessere e oggi ho già dato.Diciamo così.

    16. Fantine 30 settembre 2022

      Ho letto ora l'aggiunta sul vecchio, Sbrega.

    1. Maurizio 28 settembre 2022

      Senza vena polemica, vorrei chiedere ai pro-voto (o ai no-astensione, fate voi...) cosa sarebbe cambiato se, supponiamo... Paragone, Toscano e Cunial avessero ottenuto un seggio ciascuno alla camera e al senato.

      Perché è questa l'ipotesi più "ottimistica" che si sarebbe potuta realizzare.

      Nel Parlamento uscente non c'erano i Cunial, Paragone, Sgarbi ecc? Cosa è cambiato, nella sostanza?

      Io confesso il mio peccato, non ho votato.
      Se i suddetti soggetti si fossero uniti (ma non da agosto, da ben prima) per formare un unico soggetto politico, in grado di raccogliere sotto di sè tutte le istanze di dissenso e di poter arrivare realisticamente intorno al 10% (e quindi in grado di incidere almeno un pò) allora ci avrei fatto un pensiero.

    2. Jocondor 28 settembre 2022

      Lascia stare Paragone, era ed è un falso, un traditore, amato dai media perché permette loro il solito giochino. Lascia stare Sgarbi, non vale nemmeno la pena di spiegare il perché. La Cunial è una persona pulita, ma da sola poteva fare solo ciò che ha fatto, molto poco, ed inoltre a mio modo di vedere è politicamente analfabeta.

      A mio modo di vedere, solo Toscano si è realmente speso per l'unità; Paragone ovviamente no, visto quanto ho scritto sopra, e la Cunial neanche in parte anche perché influenzata da Teodori, "il puro".

      La verità è che il movimento no Greenpass, come ho già scritto varie volte, non ha compiuto il "guadagno di funzione" riguardo alla guerra del gas ed alle sanzioni alla Russia; essenzialmente per "analfabetismo politico" come a me era ben chiaro almeno da febbraio scorso.

      Se si fosse arrivati al 10% come tu ipotizzi, avremmo avuto una pattuglia in grado di disturbare il manovratore, denunciare anche sulla RAI le mistificazioni e la guerra, e renderci noto in anticipo quello che là entro stanno apparecchiando. Questo non era accettabile per il sistema, e hanno seminato zizzania su ogni argomento possibile, dei quali il più comune era proprio il disappunto per la mancata unione.

    3. Maurizio 28 settembre 2022

      Sempre senza vena polemica...

      quindi secondo te il "disappunto per la mancata unione" è un mantra veicolato dal sistema? Non un reale disappunto di tanti (suppongo) come me?

      Parliamo di soggetti che si sono "materializzati" da più di un anno ormai, chi più chi meno.

      Sapevano come tutti che le elezioni, anche se non anticipate, ci sarebbero state l'anno prossimo, cioè "domani", e che quindi a certe cose dovevano iniziare a ragionarci dall'altro ieri.

      Sono persone che si conoscono, hanno parlato, si sono confrontate.
      Possibile che avendo tutti i principali punti in comune non siano riusciti a presentarsi con un unico nome e un unico programma?

      E da quanto sopra mi sono domandato ... c'è davvero la volontà di scardinare qualcosa anche da parte di uno solo di questi soggetti? Poi mi sono dato la risposta.

    4. Jocondor 28 settembre 2022

      Hai ragione, il disappunto c'era ed era forte. A liste ormai fatte, si poteva, e Toscano e Bianchi e Frajese lo hanno fatto, sorvolare sulle presunte rivalità, più personali che di sostanza, e puntare ad una campagna elettorale congiunta, senza aprire il fuoco amico.

      Ma, proprio facendo leva sulla disunità, il danno peggiore lo hanno fatto i Colombini, i Giovagnoli, e tanti altri predicatori, i guru solitari, dentro alle piazze del movimento; e soprattutto Paolo Sceusa, quello dell'Astensione Costituente. Tutti buoni a criticare aspetti e personalismi negativi, che tutti vedevamo, e proprio in ragione del loro personalismo del tutto incapaci, in buona o mala fede, di creare collettivo, unità, concordia. E bada che tutto questo io lo penso e lo dico da almeno 8 mesi.

      Però la vera ragione, quella profonda, come ha scritto benissimo Nestor, è che "la partecipazione alla cosa pubblica consiste oramai nel mettere un “like”, e tanta gente, anche oltre i 50 anni di età, ormai è abituata e (con)formata a questo. Davvero si crede che "che la politica è una cosa sporca" (omnia immunda immundis) e non si capisce che "per cambiare le cose occorre molto lavoro, molta politica, occorre prendere parte al gioco, infiltrare le pedine nelle maglie del sistema".

      Non siamo a Hollywood, e ci penserà la guerra, forse, a farlo capire. Ma a spese nostre, di tutti noi.

    5. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Sottoscrivo tutto. La campagna elettorale, se così la si può chiamare, è anche servita a selezionare le coscienze più mature, direi più elevate nel senso che si pongono al di sopra dei "rinati di secondo livello" di cui ho trattato. L'unione per un fine superiore, come nella lotta partigiana, si può realizzare solo dopo una batosta epocale o tra chi diventa un "risvegliato di terzo livello" (Terza rinascita)
      (cosa preferibile, visto che la prossima batosta epocale anzichè risvegliare molti addormenterebbe tutti, per sempre, nel sonno eterno)

    6. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Concordo quello che dici.
      E Toscano penso, avendolo seguito anche negli anni passati, che è il più preparato. Un politico in mezzo a tanti improvvisati seppur con le buone intenzioni.

    1. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Avendo letto (quasi) tutti i commenti degli astensionisti duri e puri, a questo e ad altri articoli, non ho ancora trovato una motivazione sensata delle loro opinioni. Tutte le opinioni sono rispettabili, questo è il motto di CDC, al quale aderisco in pieno. Tuttavia vorrei imitare Diogene, andando in giro con una lanternina per cercare l'uomo (astensionista).
      Se lo trovo giuro che cambierò idea io stesso.

    2. gix 28 settembre 2022

      E' vero, nonostante tutto io stesso alla fine mi sarei astenuto per pura e semplice protesta o per giramento di balle che dir si voglia (il che non implica chissà quali nobili motivazioni personali), invece di scomodarsi per andare a comprare della mortadella da infilare, con cura, nella scheda di voto (si scherza chiaramente, spero nessuno si alteri per un pò di ironia).

    3. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Ma perchè, si era forse candidato anche Romano Prodi?

    4. R66 28 settembre 2022

      "Motivazione sensata delle loro opinioni" - ma ti leggi?
      Ormai iniziano ad essere molti i messaggi che ti dicono che quel 36% non è formato da un unico gruppo solido e compatto, evidentemente la volontà e gli interessi degli altri non rispecchiano i tuoi desideri e viceversa.
      Non hanno sbagliato, non vogliono!
      Non devono motivarti alcunché, hanno altre mire, altre idee, altri stili di vita, è possibile ciò o la tua idea di democrazia funziona soltanto a senso unico?
      Adesso con calma e pazienza digerirai la realtà e pian piano andrai avanti...

    5. AlbertoConti 28 settembre 2022

      "Non hanno sbagliato, non vogliono!"

      Questo è chiaro come il sole. Spiegare perchè non vogliono è un'altra cosa, probabilmente non lo sanno veramente neanche loro.

      Io potrei dire (avendo votato ISP):

      "Non ho sbagliato, lo volevo". Se mi chiedi il perchè posso risponderti. Ma con le tue convinzioni (vedi sopra "homo homini lupus") le mie risposte non ti piaceranno, le respingerai come false. Alla fine è tutta una questione di coscienza.

    6. gix 28 settembre 2022

      C'è anche lui purtroppo, e ha già lanciato qualche pizzino...

    7. Bertozzi 28 settembre 2022

      Non ti buttare giù, prima o poi forse capirai, c'è speranza per tutti. Certo per chi pensa che le proprie opinioni siano "dati di fatto" è più difficile, ma mai disperare!

    8. R66 28 settembre 2022

      Ho risposto ai quesiti nell'altro messaggio, qui mi ripeterei, faccio un'aggiunta di altro stampo.
      Ti rendi conto di fare una fatica dell'anima nel solo contemplare approcci diversi alla vita?
      Non siamo tutti uguali e il tuo insieme potrebbe essere molto più ridotto di quel che credi, non basta una crocetta a far comunella.
      Il mio lo immagino striminzito, roba di zeri dopo la virgola e sopravvivo ugualmente!

    9. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Guarda che qui gli stili e i diversi approcci alla vita non c'entrano niente, o quasi niente.
      Se il tuo approccio alla vita ti allontana dalla politica, stai pur certo che la politica verrà a cercarti, probabilmente nel modo che meno ti piace, anche se lo avevi sempre ignorato prima.

    10. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Io ho promesso di non risponderti più, speravo che la cosa fosse reciproca. O sei forse un troll? In questo caso ti consiglio di fare il giornalista mainstream, ne hai la stoffa. Ti pagano pure bene.

    11. R66 28 settembre 2022

      Politica è un concetto ampio ma ritengo che l'argomento sia l'aspetto partitico.
      L'avvertimento che fai rivolto a chi nel sistema ha molte dipendenze ha anche un suo perché, rivolto a me ne ha molto meno.
      Non ritieni fattibile il ricavarsi una sorta di "immunità"?
      (Sono ancora lontano ma è quella la via.)
      Personalmente ne conosco diversi quasi intoccabili se non tramite la rottura generale degli equilibri, cosa non da escludere ovvio, ma se si dovesse adoperare determinati metodi verso gli "insignificanti", cosa si dovrebbe aver già adoperato verso gli altri?
      In pratica dovresti aver più paura tu di me nel caso ciò che prospetti succedesse. 😉

    12. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Se questa è la tua scelta ti auguro di raggiungere lo scopo.
      Io la vedo diversamente, perchè ritengo di essere comunque parte di un sistema, dal quale mi difendo pure io come posso, ma lo vedo anche come fatto da gente, tanta gente come me, cioè un qualcosa di ben più importante del singolo destino. Paura non ne ho di certo, visto che la mia parte bene o male l'ho fatta, e presto toglierò il disturbo, come dice di aspettare qualcuno qui (è solo una delle sue pillole avvelenate).
      E poi ribadisco che le anime nel fondo son tutte uguali, ma non so come spiegartelo. Spero che un giorno lo vedrai anche tu.

    13. R66 28 settembre 2022

      Condivido l'ultima frase e posso dire che lo vedo già adesso, soltanto che diamo un significato diverso alla parola fondo e di conseguenza il senso della frase cambia.
      L'intenzione e la proiezione sono le padrone del mio schema, non la riuscita o meno delle stesse, ecco perché riesco a far fare sorprendenti "salti di casta" a chiunque.
      Valutare la persona per il posizionamento sociale o per i precedenti è abbastanza riduttivo ai miei occhi, per farti un esempio, un arrampicatore sociale fallito non mi appare diverso da uno di successo, anzi per certi versi è anche peggiore, il secondo è arrogante, il primo pure incapace.
      Quest'ultima categoria racchiude il 90% delle mie conoscenze e degli incontri casuali e, strano a dirsi, costoro, ovviamente dopo la disfatta personale, aspirano ad un mondo migliore per tutti e inveiscono contro i competitor di ieri.

    14. Nestor Halak 29 settembre 2022

      Esattamente: nessuna argomentazione sul tema. Probabilmente perché di motivazioni sensate non ce ne sono.

    15. Arian Van Heisen 29 settembre 2022

      Vabbè non è forse che semplicemnte non lo si vuole ammettere perchè contraste con la propria Forma Mentis ?
      allora la spiegherò il altro modo: La caratteristica del Voto in Usa era la cronica bassa affluenza alle urne quando l' Elite ha avuto sentore di rivolte hanno cominciato a dire alla gente trami te i Politici che gli avrebbero riempito il Portafoglio con l' Elicopter Money alle elezioni seguenti d' incanto le urne si sono avviati tutti gli elettori passando al 67%
      reKord storico per gli USA alle ultime elezioni.

      Chiaroora il concetto ??? dubito...!

    1. Nestor Halak 28 settembre 2022

      La seconda citazione non lo capita.
      Per la prima ribadisco quanto ho detto,; ha vinto il partito meno coinvolto nei disastri degli ultimi due anni.
      Meno coinvolto è relativo, non significa estraneo.
      Insomma, stiamo prevedendo la stessa cosa: che il prossimo governo sarà in linea col precedente salvo dettagli irrilevanti.

    2. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Il partito meno coinvolto è quello degli astenuti, che infatti ha vinto. Scusa la battuta, tanto la conclusione non cambia.

    3. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Il problema vero è che il partito degli astenuti non è un partito, ovvero non c'è dietro alcuna organizzazione, sono solo cani sciolti.
      Altrimenti sarei ben contento della loro vittoria.

    1. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      Insomma se la premessa è questa :
      La gente tende sempre più a dimenticare che tutto ciò che la circonda La partecipazione alla cosa pubblica consiste oramai nel mettere un “like” qua e la
      In realtà la differenza principale che passa tra il pubblico ed il privato è che il primo è infinitamente più trasparente e controllabile del secondo.
      Al contrario le grandi istituzioni “private” sono completamente opache, i nomi e i ruoli non sono pubblicizzati....
      è del tutto evidente che partendo da un ' analisi così grossolana e semplistica della società postmoderna si arrivi ad una conclusione strampalata delll' articolista la colpa è dell' astensionimo perchè sono tutti stupidi nella migliore delle ipotesi.
      Credi caro Nestor che le cose sono alquanto più complesse e chi parte da premesse sbagliate arriva sempre con le medesime conclusioni .

    2. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Bene, in questo caso potrai certo spiegarcela tu la complessità della società postmoderna rivelandoci qualcosa di più della sua semplice esistenza.
      Per inciso: il rapporto è inverso.
      La colpa dell'astensionismo è stata quella di favorire i partiti di regime negando una rappresentanza istituzionale all'opposizione reale.
      A sua volta l'astensionismo è frutto (non causa), di determinate condizioni sociali tra le quali giocano un ruolo quelle grossolanamente esposte nell'articolo.

    3. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      Ci sono molti antropologi piu attrezzati che possono spiegarlo , più semplicemente , la visione dei giovani che mettono un like come automi a noi fa ridre perchè ti assicuro che i giovani nella maggior parte sono più informati di quello che pensano la maggior parte degli adulti per questo non votano hanno compreso benissimo le dinamche del potere Colluso tra Pubblico e privato con la Finanza USA -GB-Giudea..
      Il voto va rispettato anche quando non si condivide, dove sta scritto che gli astensionisti avrebbero votato e condiviso i programmi dei Partitini ?
      evidentemente non lo condividevano o non lo giudicavano credibile ..!
      quindi scrivere : La colpa dell’astensionismo è stata quella di favorire i partiti di regime negando una rappresentanza istituzionale all’opposizione reale
      oltre ad essere una congettura dimostra solo di essere dei tifosi

    4. Nestor Halak 29 settembre 2022

      Quindi la soluzione è lasciar parlare gli antropologi e chiudiamo finalmente questo blog dove stupidotti senza qualifiche pubblicano articoli semplicistici.
      Una soluzione che piacerebbe certamente al main stream che da tempo predica che solo i professionisti hanno diritto di parola.
      Ancora una volta si ha la prova che molti atteggiamenti degli oppositori, in particolare quelli che sembrano più radicali, sono in realtà funzionali al sistema..

    5. Arian Van Heisen 29 settembre 2022

      Nestor la soluzione a cosa ?
      il tuo articolo faceva un ' analisi del Voto partendo da un ' analisi semplicistica e concludendo senza soluzione ma adossando la colpa all' astensionismo e agli elettori che sono tutti stupidi , le cose sono leggermente diverse da come la tua analisi vorrebbe intendere -
      L ' elettore ha sempre ragione chi sbaglia è coluii che fa la proposta Politica
      Nell' Astensionismo c'è un bisogno che i Politici non riescono a soddisfare ..! scrivere che sono funzionali al sistema significsolo una cosa : essere ignoranti in Materia magari bravi Filosofi o giornalisti

    1. Bertozzi 28 settembre 2022

      Con la campagna elettorale a elezioni finite e la continua colpevolizzazione degli astenuti, raggiungete veramente il livello massimo dello squallore. Diventa anche ridondante e stucchevole dirvi il fatto vostro, è evidente che non leggete o non tenete in minimo conto tutti i commenti postati da tutti i commentatori in questi giorni, e le reazioni ad essi. Niente, volete aver ragione. Siete autoreferenziali, vi piace sentire il suono della vostra -unica- voce, vi piace leggere le vostre stesse parole e concetti ancora e ancora, autocelebrativi fino al midollo, o fino a quando - ma la vedo dura - vi accorgerete che a parte voi stessi non vi legge o ascolta più nessuno. A meno che non sia una strategia per farci scannare tra noi, fare molte visualizzazioni, molti commenti, essendo il tema caldo, sarebbe comunque un po' triste, in entrambi i casi, mi permetto dire.

    2. R66 28 settembre 2022

      "Mi alzo la mattina pensando che tutti debbano essere funzionali alla mia esistenza, quelli che non lo sono sbagliano, ma non sbagliano semplicemente in relazione a me, sbagliano in assoluto, perché io so cos'è l'assoluto, anzi sono l'assoluto, il resto è il nulla."

      Basterebbe questa piccola premessa da parte di alcuni e poi si potrebbe parlare allegramente di ogni cosa, no? 😉

    3. Jocondor 28 settembre 2022

      eh già, invece voi astensionisti dimostrate chiaramente di aver riflettuto sulle opinioni a voi contrarie...

    4. Jocondor 28 settembre 2022

      Niente, ritiro il commento precedente, e mi propongo di non parlare più sul tema. E' un dialogo tra sordi, peggio di quello fra fascisti e comunisti dei bei tempi andati. Lasciamo perdere

    5. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Be, intanto tu ci leggi.
      Cosa ti piacerebbe? un blog dove puoi puoi leggere solo quello che conferma ciò che già pensi?
      Ancora una volta: chi ha argomenti li usa per controbattere ai concetti esposti, chi non li ha attacca la persona o appiccica etichette negative.
      Per far cambiare idea agli altri, almeno a quelli che prendono in una qualche considerazione l'ipotesi di poterlo fare, occorre almeno presentargli delle argomentazioni, non dirgli semplicemente quanto sono sbagliati e per di più spesso in malo modo.

    6. Bertozzi 28 settembre 2022

      Basterebbe che il titolo "Elezioni al tempo del virtuale" con tanto di foto coi bambini col visore rispecchiasse poi l'argomento, che invece è "critica all'astensione". Mi sembra abbastanza scorretto prendere i lettori in questo modo. O certo che vi leggo, da prima che tu cominciassi a scrivere per CDC, e ci sono affezionato, appunto per questo gradisco poco queste scorrettezze. Ma io sono solo uno fra mille, per cui non badate a me e passate oltre, se non vi piace ciò che ho da dire, è tanto facile.

    7. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      ma perchè devi ribaltare i fatti ..?
      noi tutti abbiamo sempre rispettato le vs. opinioni e compreso le vs motivazioni, siete voi che ci accusate anche con pesanti insulti, di essere la causa del vs. fallimento..!

    8. Hospiton 28 settembre 2022

      Sembra una citazione di Chuck Norris o Zlatan 😄

    1. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Ammappete, quanto sei filosofo!

    1. Eugiorso 28 settembre 2022

      Visto che siamo condannati, non ci resta che il tanto peggio tanto meglio!
      Purtroppo l'astensione non è esplosa, come temevo, ma sicuramente il prossimo anno, con il disastro socioeconomico in corso, l'atteggiamento di moltissimi verso le urne sarà diverso ...

      Fra non molto si vedrà che il (possibile ma non ancora certo) governo "di destra", con merdoni in testa, sarà un altro bidone, come lo furono sega e 5stalle, tanto più che il prezzo del gas naturale sta già esplodendo senza limiti, dopo l'attentato dei bastardi statunitoidi-nato al Nord Stream ...

      Per quanto riguarda le listine "del dissenso", rimaste senza seggi a bocca asciutta, è bene che sia andata così, perché il "vorrei ma non posso", il ghandismo all'acqua di rose, il rstare nella prigione elletoraloide della demmokrazzia, non ci servirà a nulla nei momenti drammatici che seguiranno.

      Tanto peggio tanto meglio, monti la rabbia, cresca la violenza, aumenti il rancore, si moltiplichino le difficoltà, ma purtroppo non si vede ancora uno straccio di vero movimento alternativo, violentemente contro ... Anche se sappiamo che le situazioni difficili (come quella che sta arrivando) generano gli uomini in grado di affrontarle ... Vedrete che forse, se miracolosamente andrà bene, il rito del voto demmmokratikko non servirà più.

      Cari saluti

    2. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Il tanto peggio tanto meglio non mi ha mai convinto.
      Anche se non votasse più nessuno, il potere rimarrebbe in mano a chi già ce l'ha. Sarebbe solo legittimato ad usare la forza con più libertà.
      Per contrastarlo ci vuole un'opposizione organizzata, non qualunquismo, non spontaneismo.

    3. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      Purtroppo l’astensione non è esplosa..

      Guarda che il 9 % rispetto alle precedenti è un disastro per l' Elite, in alcune regioni si oltrepassato il 50 %
      se continua così alle prossima volta salta per aria tutto ..!

    4. R66 28 settembre 2022

      Sinceramente non credo all'astensionismo come metodo, io non ho votato per motivi che nulla hanno a che vedere con un riscontro tangibile.
      La teoria per cui una parte si dovrebbe sentire delegittimata e quindi adirarsi, si è cappottata con la comparsa dei latrati dai terrazzi.
      Se neanche la prigionia e l'emarginazione ha sortito effetto, si sentiranno defraudati per via di un concetto teorico?
      Difficile...

    5. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      L' astensionismo è una fase che precede un esplosione..!
      il resto che hai scritto cosa significa spiega chiaramente ?
      nessuno umano può prevedere il futuro

    6. R66 28 settembre 2022

      La teoria la conosco e per una discreta fase della mia giovinezza l'ho supportata con fervore, essa fa perno sulla goccia che dovrebbe far traboccare il vaso.

      Che succedere non possa io non dico, ma che l'acqua, dentro o fuori, sempre quella è.
      (Yoda)

      A richiesta faccio un'aggiunta più formale.
      Non si tratta di prevedere il futuro, ma di realizzare che coloro che dovrebbero esplodere sono gli stessi di oggi e con i quali non trovi un punto di incontro nonostante una situazione di disagio minimo.
      Pensi davvero che una situazione di disagio aumentato possa agevolarne l'avvicinamento?

    1. Darkman 28 settembre 2022

      Ha già risposto Danone in merito e non per fare relativismo. Non esistono gli astenuti come categoria avente delle caratteristiche definite. Gli astenuti sono una massa eterogenea dove tutto ciò che li accomuna è di non essere andati alle urne ma le ragioni sul perché sono molto disparate e piene di divergenze.
      Ci sono astenuti che non hanno votato per menefreghismo, altri per qualunquismo, altri perché appartengono a categorie non rappresentate da nessuno, altri che sono frustrati di stare innanzi a una roulette dove il banco sotto il tavolo schiaccia il pulsante per fare uscire il numero che vuole, altri che quel giorno di domenica avevano la febbre, altri che anziché mettere una croce sulla scheda vorrebbero solo afferrare una spranga d'acciaio e spaccare tutto ciò che gli capita a tiro, altri che vedono nella politica solo un porno dove l'unico scopo è fottersi a vicenda, altri che vedono nella politica solo una lotta tra bande massoniche che voglio la propria fetta nella mangiatoia della cosa pubblica, altri che vedono il proprio Stato come un fantoccio eterodiretto e che quindi nulla di essenziale può essere messo in discussione nei parlamenti, altri che hanno un disprezzo così viscerale per il clientelismo che vorrebbero dare fuoco ai seggi anziché partecipare al rito, altri convinti che sta per tornare Gesù e quindi non ha senso affannarsi con i trivi partitici perché tanto l'armaggeddon è alle porte, altri che si stanno scavando un bunker nel giardinetto di casa perché sono convinti che presto pioveranno missili atomici e quindi sai che importa chi vince le elezioni a questo giro, altri che pensano che così delegittimano il sistema, altri che sono talmente sfiduciati e depressi da pensare che questo mondo è irrimediabilmente fottuto a prescindere... e mi sono seccato di scrivere. Volevo solo dire che gli astenuti sono una pseudocategoria che per il semplice fatto di aver compiuto una medesisma scelta non hanno per questo una filosofia di pensiero condivisa e quindi perché giudicarli in blocco dal momento che in molti sono pure in netto contrasto tra loro?

    2. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Hai ragione ma non credo che l'articolo si rivolgesse agli astensionisti in blocco, ma a chi dell'astensionismo ha fatto quasi una fede politica. Che pur se anch'essa è eterogenea ha comunque un comune denominatore.

    3. logos 28 settembre 2022

      Immagino dipenda dal fatto che l'uomo, per natura, tenda a semplificare per questioni di semplicità di analisi. Ovviamente ottenendo l'effetto contrario. Il problema di questi tempi è un'altro. Che stiamo entrando in un era in cui si sta smettendo di semplificare ma si seguono analisi non totali (in base ai dati a disposizione) bensì selettive. Quanto basta per avvalorare le proprie opinioni che non devono in nessun caso essere messe in discussione. Altrimenti crolla il castello di carte (famosa palla di vetro con neve).
      l.
      Ps: alla spranga di ferro mi ha fatto sorridere. Grazie

    4. R66 28 settembre 2022

      Perchè fare proprio l'approccio di cui parli modificherebbe radicalmente la visione in bianco e nero.
      A 20 anni o giù di lì, volendo, ci si riesce, non si manda in malora quasi nulla dato che le fasi adolescenziali non sono chiamate in causa, farlo dopo equivarrebbe a buttare all'aria una vita intera, non è da tutti, ponendomi in proiezione credo che non ci riuscirei, per cui seppur non riesco a farmene visceralmente una ragione, razionalmente comprendo l'atteggiamento generale.

    5. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Nessuno ha mai detto che gli astenuti sono tutti uguali. Per descrivere esattamente tutti i motivi individuali... occorrerebbe un elenco lungo quanto gli astenuti stessi.
      Tuttavia è innegabile che tutti loro appartengono ad una categoria: la categoria degli astenuti (l'insiemistica insegna).
      E tutti gli appartenenti alla categoria degli astenuti, qualunque fosse la loro motivazione o intenzione personale, col fatto di astenersi, hanno oggettivamente favorito il regime.

    6. Bertozzi 28 settembre 2022

      'gli astenuti hanno oggettivamente favorito il regime".

      E certo, e invece i votanti lo hanno 'oggettivamente" messo in crisi.

      Marò che noia.
      Siete faziosi e senza argomenti e scorretti nel proporre articoli dai titoli fuorvianti. Voto zero. Come dice R66 dovreste fare la premessa che voi siete l'Assoluto e gli altri povere merde ma non la fate mai.

      Urge renovatio. Troppo ego e poca ciccia.

    7. buddyboy 28 settembre 2022

      Categorie degli astenuti :

      “L’astenuto per protesta è convinto che mostrare a questo modo la sua rabbia e il suo risentimento sia utile a cambiare la società, proprio come succede nel mondo virtuale di Hollywood che ormai moltissimi hanno introiettato come surrogato della realtà. Nelle trame hollywoodiane, “fare la cosa giusta”, denunciare l’inganno, equivale a debellare il male: la fatica è poca. Poi viene l' astenuto intimista

      Suvvia non essere modesto, sembra che i motivi dell'astensione ti siano ben chiari, ne hai addirittura tracciato un "profilo psicologico"....
      Roba che ha già fatto breccia nel cuori degli estimatori, tant'è che qualcuno ha già scritto che se lo appenderà in cameretta....

    8. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Ovviamente sono solo esempi di sottocategorie della categoria astenuti. O dovevo elencarli tutti?

    9. Nestor Halak 28 settembre 2022

      No, i votanti non lo hanno messo in crisi, perchè hanno votato per i partiti di regime.
      Argomentazione reversibile: se avessero votato per i partiti contro il regime, lo avrebbero messo in crisi.

    10. R66 28 settembre 2022

      Se ci tieni ad avere un reale metro di misura riguardo al favoreggiamento verso il "regime", considera l'apporto economico.
      Sia chi spende 1.000 euro per comprare scialli a vecchiette infreddolite, sia chi li spende per bere, svolgono lo stesso ruolo, per il "regime" son sempre 2.000 euro incassati consequenziali ad un precedente apporto fisico.
      Tralasciando il principio identico, si potrebbe dire che più fai più lo incentivi e viceversa, angioletti puri in giro non ce ne sono.

    11. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      beh..!questa non è faziosità ma tifo da Curva

    12. buddyboy 28 settembre 2022

      Direi di no, avresti dovuto inventarti categorie e caratteristiche di sana pianta, mentre penso che la categoria da te esposta dell'"astinente protestante", rappresenti puntualmente la tua considerazione circa i non votanti lettori di CDC.

    1. JA 28 settembre 2022

      Ed il “vuoto” reale.
      Come con Salvini così con la Meloni: il voto della disperazione degli italiani in cerca d’un capo del governo che governi per e non contro di loro.
      Ma dato la disperazione è una cattiva consigliera e calcolando i discorsi servili fatti dalla Meloni ad Europa e JUSA per ottenerne il lascia passare e il fatto sia un membro dell'Aspen Institute, a sua volta legato all WEF che non ho mai sentito confutare o esaminare in alcun modo … non vedo fiamme ma solo fumo in fondo al tunnel.
      Quest’ottima analisi delle votazioni lascia poi ancora più dubbi sul prossimo futuro dei vincitori, minati in partenza dalla quinta colonna della finanza giudea del porco di Arcore:
      “Giorgia Meloni non è radicale [ma solo una femmina in corriera]
      Gli elettori italiani sanno che non cambierà nulla
      I mercati chiaramente non si aspettano che Meloni si discosti molto dal percorso macroeconomico tracciato per il paese dai suoi tecnocrati a Bruxelles e Francoforte, e blindato da Mario Draghi, per non parlare di mettere sotto assedio l'UE nel suo insieme.
      Giustamente, quindi. Meloni ha fatto di tutto per esprimere il suo sostegno sincero all'Unione Europea, al partenariato euro-atlantico e alla Nato, compreso il voto per l'invio di armi in Ucraina. Su tutte le principali questioni del giorno, i mercati hanno ragione nel ritenere che seguirà la linea dell'establishment.
      [per un buon numero di italiani] La democrazia italiana è diventata così vincolata che non conta più chi vince le elezioni.
      Inoltre, se guardiamo ai numeri complessivi, i tre partiti della coalizione di centrodestra – Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia di Berlusconi – hanno ottenuto complessivamente quasi lo stesso numero di voti del 2018: poco più di 12 milioni.
      Lo stesso vale per la coalizione di centrosinistra – il Partito Democratico più un gruppo di partiti minori – che ha totalizzato 7,2 milioni di voti, solo poco meno dei 7,5 milioni di voti ricevuti nel 2018. Quindi, nel complesso, le due coalizioni sembrano avere una discreta base consolidata che è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi quattro anni.
      Il vero valore anomalo è il Movimento Cinque Stelle, che, sorprendentemente, è passato da 10,7 milioni di voti nel 2018 a 4,2 milioni di voti — uno sbalorditivo calo di 6,5 milioni [che non fosse stato per il miraggio tangentaro del reddito il calo sarebbe stato ancora più clamoroso].
      È interessante notare che 6 milioni è anche il numero di persone che non si sono presentate a votare a questo turno rispetto al 2018.
      La maggior parte di coloro che hanno votato per lei non hanno votato per lei; per lo meno, non si aspettano che lei cambi il paese in modo significativo. ... In poche parole, per la maggior parte degli elettori di centrodestra, era "il suo turno". E non dimentichiamo [con il porco di Arcore al governo]: in Italia manca solo un'altra crisi a un nuovo governo tecnocratico…
      http s: //unherd.com/2022/09/giorgia-meloni-is-no-radical/

    2. Cleon XIII 28 settembre 2022

      Qui c'è una bella foto:

      https://silviewhome.files.wordpress.com/2022/09/meloni-israeli-flag.png

    3. JA 28 settembre 2022

      La Meloni pensa di essere come la Tatcher solo perché la scimmiotta recitando San Francesco.
      Ma la Tatcher, piaccia o non piaccia, aveva gli attributi della sovranista GB, la Giorgia del "male assoluto" (tanto per essere una che non sput*** l'Italia) al massimo ha due meloni. :-D

      PS Come fai ha mettere le foto?

    4. Cleon XIII 28 settembre 2022

      E' una foto trovata su un sito web. Si fa così: clicchi con il destro sulla foto e selezioni l'opzione "apri immagine in un'altra scheda", poi quando succede, copi l'url delle scheda e la incolli nel commento

    5. JA 28 settembre 2022

      Grazie mille. Prova
      Pensieri transgendertali
      https://cadenaser.com/resizer/OS9WpvDP5xaHMu1TR18vPHdNDxk=/650x366/filters:format(png):quality(70)/cloudfront-eu-central-1.images.arcpublishing.com/prisaradio/JO655TUMEFDCJAIXAZHKAWCVV4.png

    6. JA 28 settembre 2022

      E funziona. Spero solo non blocchino gli URL delle foto. :)

    7. Cleon XIII 28 settembre 2022

      Ta-taaa!

    8. JA 28 settembre 2022

      Grazie ancora e a buon rendere. :)

    9. BrunoWald 28 settembre 2022

      Bellissima!
      Grazie Cleon, un'immagine val più di mille parole! E in questo caso, un'immagine da dedicare a chi come Totò cercava di venderci il Colosseo, pensando che siamo proprio dei c...

    10. Cleon XIII 29 settembre 2022

      Anche quella di Ja ha un suo perchè... :-D

    1. Violetto 28 settembre 2022

      è allucinante come l uomo possa essere stupido.

      si capisce cosi perché si ostina a comprare le candele da wanna marchi per allontanare il malocchio e a seguire le diete dei dietologi per dimagrire.

      ancora, si insiste nel fare cio che evidentemente non funziona.

      e lo si rivendica come battaglia.
      chi si è stancato diventa quello che non vuole lottare...

      immagino tutta questa gente nell'oscurità della propria casa che continua a spingere su è giù l'interruttore della luce...

      qualcuno gli grida: "non serve, la lampadina è bruciataaaa"
      e quelli rispondere "disfattista, non vuoi la luce".

      mah

      ps proprio questa è virtualità...

    2. buddyboy 28 settembre 2022

      Tu sei rimasto ai tubi catodici ( tua..) ed alle lampadine..., non hai afferrato che qui il circuito non alimenta una lampadina, ma la coda del gatto di Shrodinger... 😁

    3. Violetto 28 settembre 2022

      si hai ragione.
      Mi rendo conto che la metafora non rende ma puo essere efficace.

      Certo!
      Il problema non è a valle (la lampadina)
      ma a monte dell'interruttore "elettivo".
      Direi che non è neanche nella centralina sotto casa.
      Hanno proprio disattivato la centrale.

      Cosa che rende lo "scalmanarsi" intorno all'interruttore sul muro di casa ancora più comico

    4. AlbertoConti 28 settembre 2022

      "si insiste nel fare cio che evidentemente non funziona."

      Dillo agli astensionisti dalla nascita.

    5. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Concordo.

    6. Violetto 28 settembre 2022

      dici che astenersi non funziona?
      o ho capito male?

    7. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Non hai capito male. Del resto è un dato di fatto.

    8. Violetto 30 settembre 2022

      invece votare si?
      non votare non deve "funzionare"
      è una presa d'atto che il gioco è truccato.

      Il PD ha fatto di tutto per perdere.
      La Meloni è stata supportata da tutti

      Tutti, nessuno escluso, hanno evitato di toccare i temi che contano.

      I partiti del dissenso hanno fatto propaganda, non hanno toccato temi sociali, MAI nemmeno per sbaglio.
      Hanno parlato di massimi sistemi e di complotti internazionali
      senza dare soluzioni e portando avanti personaggi ridicoli

      Quindi il NON VOTO non deve funionare per cambiare
      E', ripeto, presa d'atto che il voto è strumento di condizionamento.

      E il fatto che ancora stentiate a capire il senso di tutto questo continuando ad andare dietro personaggi diversi ogni volta e ogni volta sperando e votando è disarmante

      Vi lamentate dei "covidioti"
      voi siete
      votidioti

    1. Jocondor 28 settembre 2022

      "L’astenuto per protesta è convinto che mostrare a questo modo la sua rabbia e il suo risentimento sia utile a cambiare la società, proprio come succede nel mondo virtuale di Hollywood che ormai moltissimi hanno introiettato come surrogato della realtà. Nelle trame hollywoodiane, “fare la cosa giusta”, denunciare l’inganno, equivale a debellare il male: la fatica è poca. "

      Incornicio e appendo al muro, non per ricordarmene io, ma per ricordarlo domani a chi si lamenterà del nuovo governo del Draghistan.

    1. logos 28 settembre 2022

      Normalmente vista la qualità dell'articolo sarei entrato nel merito delle questioni. In questa occasione non lo farò. Aggiungere altro alla discussione la comprometterebbe. Ovviamente sarebbe un peccato. Complimenti signor Halak, leggerla è un piacere.
      l.

    1. jos 28 settembre 2022

      A me sembra che le responsabilitá piú grosse vadano addebitate ai gruppi antisistema. L'astensionismo diffuso é stata "anche" una protesta contro di loro.

    2. R66 28 settembre 2022

      La realtà che alcuni si ostinano a non voler comprendere è che non esiste un gruppo antisistema, l'accostamento delle due parole è già di per se un paradosso, esistono però situazioni singole dove ognuno ha una storia a se e seppur gli aspetti marginali a volte tendono a dare l'impressione di formare dei "compari" (per via dello scarso livello di approfondimento di una delle parti), non per forza lo sono.
      Per me Draghi, Soros e mio zio sono la stessa persona, non nutro odio per mio zio, come non lo nutro per Soros e compagnia bella, penso che uno è più scaltro dell'altro in un'ottica a me estranea, oltre questa differenza non ne vedo altre.
      Secondo paradosso: perché appioppare la colpa del fallimento della propria causa a chi è estraneo alla causa?

    3. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Per me, ogni opinione ha diritto ad essere espressa.
      Ma adesso questi protestatari contro chi voleva evitare la nostra partecipazione alla guerra alla Russia e la dittatura sanitaria (pur essendo contro la guerra alla Russia e alla dittatura sanitaria) cosa intendono fare di meglio e più efficace?

    4. jos 28 settembre 2022

      sei molto pi'avanti di me, purtroppo non riesco a non provare odio verso chi é causa dei dolori altrui...

    5. jos 28 settembre 2022

      condivido, ma guardo alla "protesta" come un segnale di vitalitá nei confronti ció che mi appare un crimine...

    1. R66 28 settembre 2022

      A me nessuno ancora ha rivolto tale domanda: "ma tu sei d'accordo su un sistema esteso valido per chiunque?"
      Di rimando mi son chiesto: "per quale motivo preferiscono saltare il fulcro del discorso, scegliere il punto di vista per mio conto e su quello basarci mille teorie, supposizioni e congetture?"
      A questo punto, dato che per mio conto pensano, ragionano, si domandano e si rispondono, vorrei dar man forte al loro gioco invitandoli a lavorare secondo stesso principio.
      Dunque, a voi grandi pensatori per conto altrui chiedo: "chi di voi vuol avere l'onore di andare a mio nome in fabbrica o in ufficio per poi inviare lo stipendio sul mio conto?"

    2. Hospiton 28 settembre 2022

      Bentornato R66, Pare che in realtà della tua/mia/nostra opinione non interessi a nessuno, figurati se ragionano sulla tua provocazione...intanto vai a votare per un personaggio cosiddetto "antisistema", pazienza se non ti convince o ti convince solo parzialmente, pazienza se ritieni l'intero meccanismo ormai inservibile e quindi non modificabile politicamente, vota e stop, senza porti troppe domande che ti fanno male. In realtà chiunque conosca la situazione italiana e non si racconti frottole sa benissimo che l'Italia andrà incontro a una crisi lunga, forse ventennale, e nessuna forza interna "antisistema" può cambiare lo stato delle cose, né con il 5 né con il 10 e nemmeno con il 30%, semplicemente perché non ci sono le risorse umane e le energie per modificare il trend (che può invertirsi solo con cambiamenti sostanziali all'estero, come già detto altre volte), il Paese è vecchio da ogni punto di vista, ammuffito, in mano a poteri esteri e criminalità organizzata, serve una demolizione, non qualche pezza qui e lì e retorica un tanto al chilo. Un nostro apporto al Paragone di turno non avrebbe modificato di una virgola il destino immediato della colonia, ammesso e non concesso che questi "antisistema" siano realmente pronti a andare fino in fondo.

    3. logos 28 settembre 2022

      Certo chiaro il discorso signore, tuttavia mi permetto di fare una considerazione. Se io fossi un costruttore e dovessi costruire un muro, usare cazzuola e secchio sarebbe un buon "inizio" non trova? Se oltre a questo avessi a disposizione una impastatrice automatica, perché non dovrei servirmene ed impastare a mano? In parole povere, utili o no, io sono dell'opinione, vista la posta in gioco, che valga la pena usare TUTTI gli strumenti a nostra disposizione nell'immediato. Poi è chiaro che chi siede al tavolo col baro non può pensare di averne profitto. Il punto è che l'esempio non è calzante poiché andando a mettere quella X nulla si toglie a ciò che dovrebbe essere portato avanti in maniera contemporanea. Anzi, a mio avviso si giocherebbe un ottimo bluff e diversivo distraendo i cani da guardia durante la costruzione del nuovo "strumento da adoperare" per ottenere il risultato desiderato. In sintesi estrema, visti i tempi, nonostante le consapevolezze del caso, in mia opinione occorre usare TUTTI gli strumenti a nostra disposizione (anche quelli costruiti al fine di intrappolare il topolino) nel tentativo di ottenere l'obiettivo desiderato. Il problema signore è che sto cominciando a convincermi che a mancare sia proprio quest'ultimo. Tant'è che ho predisposto in giardino una bella sdraio che punta al cielo ed ho messo la birra in frigo, così da avere una ottima visuale sull'orizzonte per non perdermi ciò che è in arrivo.
      l.

    4. R66 28 settembre 2022

      Prima di ogni discussione ti invito a domandare a chiunque quale sia l'obiettivo.
      Scoprirai che non esiste un obiettivo unico "antisistema", ma, rarissime eccezioni a parte, esiste soltanto quello del sistema modificato secondo necessità personali.
      Il 99% delle accuse potrebbero essere tradotte così: "non hai portato acqua al mio mulino, sei un idiota."

    5. logos 28 settembre 2022

      Indice del fatto, che la propaganda degli ultimi 50 anni ha avuto un successo senza precedenti. Non che prima nella storia fosse diverso. Ma gli uomini davano più peso a cultura, valori, analisi, e riuscivano ad essere in "comune disaccordo" quando necessitava senza rovesciare il tavolo. Ormai siamo nell'era in cui tutti sono Batman. Il costume di Robin prende polvere. Tale è l'egocentrismo sistemico, pari solo a quello mentale. Lei è una persona acuta, leggerla è un piacere. Mi spiace non avere uno spazio reale come questo virtuale nella vita di tutti i giorni. Una bella taverna, caminetto acceso. Immagina puoi (Nespresso, parlando appunto di propaganda)
      l.

    6. Hospiton 28 settembre 2022

      Caro Logos, in questo momento storico non considero il voto uno strumento a nostra disposizione, non lo considero "un inizio" in sé e per sé, quantomeno non lo reputo un inizio migliore dell'astensionismo, oggi il non votare è un messaggio tale e quale al voto anti-sistema. Nell'immediato non cambia nulla in entrambi i casi, troppa la sproporzione tra le forze in campo, ma sommando voti dei non allineati e astensionismo forse si coglie un segnale, qualcosa sta iniziando a incrinarsi, sempre meno persone si identificano con il cosiddetto Sistema e ciò è quel che conta, non una rappresentanza politica che nel medio-breve periodo non può fare nulla poiché non ha il minimo controllo di forze armate, stampa e magistratura (3 fattori di cui non si parla abbastanza, quando si analizzano le potenzialità degli antisistema). Occorrerà tempo, molto tempo per ricostruire, io per ora scelgo altre strade, chi crede nel voto a partiti "antisistema" (o presunti tali, chi ci offre garanzie? ) segua anche quel percorso, legittimo, ma ripeto, nell'immediato non ci sono differenze, a mio parere il lavoro va svolto sottotraccia, livello Carboneria. Forse ora non abbiamo neppure un obiettivo chiaro, ma pian piano, a meno di eventi apocalittici, riusciremo a individuare alternative, e se non saremo noi a farlo semineremo per chi seguirà.

    7. R66 28 settembre 2022

      Tratti una curiosità che mi pongo spesso: "rispetto ai tempi passati, in percentuale sono aumentati o diminuiti i (chiamiamoli) pensieri critici?"
      L'unica risposta rimane comunque una deduzione, ad esempio leggendo libri antichi, libri di qualche centinaio di anni fa e vedendo un telefilm odierno, a me sembra tutto rimasto inalterato.
      Da qui un pensiero-domanda probabilmente bislacco: se non si potesse (e dovesse) "aggiustare" ma soltanto "vivere" e tutto servisse a determinarne il percorso individuale?
      Se ogni cosa fosse necessaria e tentando di aggiustare l'inaggiustabile fosse proprio la trappola per perdersi?
      Probabilmente masturbazioni mentali, fatto sta che rimane abbastanza inspiegabile altrimenti la non-evoluzione generale nel corso dei millenni, strumentazioni tecnologiche a parte.

    8. logos 28 settembre 2022

      Sperando che per allora l'alterazione dell'uomo non si sia compiuta nella sua interezza. Di certo mi vien da dire: benedetta sia l'intelligenza umana, ancor più quando mescolata alla saggezza esperienziale. Pollice su per lei. Che si condivida o meno, il valore dell'argomentazione non può essere messo in discussione.
      l.

    9. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Secondo me un discorso del genere mischia insieme diversi piani.
      Se uno guida una Ferrari, un Audi, una Fiat 500, un autoarticolato, una moto Kawasaki, un motorino scassato, una bicicletta o un monopattino, c'è differenza?
      Da un punto di vista assolutamente no, si sta sempre guidando un mezzo di trasporto. Nessuna differenza.
      Ma da un altro punto di vista le differenze ci sono eccome. E da un altro punto di vista, diciamo più elevato, spirituale, un'anima direbbe ma guarda sti cojoni che io mi sposto alla velocità del pensiero, senza usare mezzi.
      Ora il problema non è secondo me se stiamo o meno dentro il sistema perché ci siamo tutti. Tutti usiamo un mezzo di trasporto e non se ne può fare a meno. Si chiama vita.
      Ma delle differenze però ci sono su come interpretare questo sistema. Che poi ognuno porti acqua al suo mulino è normale e naturale. Se viene condiviso bene altrimenti ciccia. Ma anche qui come venga portata quest'acqua che fa la differenza.
      Tutti gli uomini grandi che hanno cambiato o tentato di cambiare il mondo hanno portato acqua al proprio mulino, nessuno escluso. Alcuni sono stati condivisi, molti altri sono stati fatti a pezzi.

    10. Hospiton 28 settembre 2022

      Certamente, sempre che non si sia compiuta un'alterazione completa, direi quasi antropologica, e quella credo potremo cercare di impedirla o limitarla/equilibrarla solo con una battaglia esistenziale, spirituale, culturale, pre-politica, il resto seguirà...lavoro lungo, come detto, avremo il tempo necessario? Non posso saperlo, ma credo non esistano scorciatoie meramente politiche, economiche, elettorali, non stavolta, e ritengo che i primi mattoncini siano discussioni come questa, in attesa di una maggiore consapevolezza diffusa. La ringrazio per l'apprezzamento e ricambio, a presto Logos.

    11. logos 28 settembre 2022

      La reale capacità critica è sempre stata appannaggio delle minoranze. Ricordiamo che la maggioranza degli esseri umani fino ad anche solo 80 anni fa era analfabeta. Ciò non toglieva nulla alla loro intelligenza spicciola, ma chiaramente priva di una solida base culturale non poteva essere applicata alla risoluzione delle "problematiche complesse". Da quí il dominio storico di clero e nobili. Erano gli accademici. Coloro i quali potevano beneficiare della cultura passata e della studio della tecnica (per loro moderna). Ciò che si è fatto negli ultimi 80 anni è tentare di dare gli strumenti di base a tutti gli uomini, qualunque sia la loro classe sociale, quantomeno negli stati civilizzati. E invece che andare nella direzione: due teste sono meglio di una, e 6 meglio di due, si è creata la situazione: "più galli nel pollaio". Un vero paradosso storico. Prima di tacciare di altezzosità la mia argomentazione ci tengo a chiarire che io appartengo al ceto medio. Non sono di nobili natali, ne intendo sminuire l'importanza della cultura di base svincolata dalla classe sociale. Credo sia questo il più grande vero RESET che abbia in mente quella che oggi viene chiamata "elite". In una generazione o due, tornare in un contesto di faraoni e schiavi. Togliendo al di fuori della "tecnica" ogni riferimento e istruzione culturale per i "prolet". Immagina un mondo senza memoria. In cui chi nasce vede solo "la ghianda". Se così fosse, quale sarebbe la differenza tra un uomo ed un maiale? Tutto il resto è consequenziale in mia opinione.
      l.

    12. R66 28 settembre 2022

      Parlavo proprio dell'intenzione di cambiare il mondo.
      Dopo millenni, non è plausibile chiedersi se ciò sia impossibile?
      Do per scontato che non si pensi ci sia stata un'evoluzione generale al di fuori dell'aspetto tecnologico, quindi se uno pensasse che come umanità stiamo nel mezzo di un percorso evolutivo da A a B non sono la persona idonea con cui parlare dell'argomento.

      Continuando il pensiero, 1250 anni fa o tra 300 anni, ognuno è stato, è e sarà posto nella stessa condizione e avrà come chiunque la propria reazione: chi si fossilizza, chi cambia, chi accetta ecc...
      Tanti credono di poter cambiare la dinamica, tanti credono di esserci anche riusciti, ma di ciò ad oggi neanche l'ombra.
      Sul piano individuale invece resta tutto aperto essendo (secondo tale punto di vista) il fulcro del "gioco".

    13. R66 28 settembre 2022

      L'argomento alfabetizzazione, se fosse stato davvero determinante, avrebbe dovuto generare una differenziazione collettiva enorme, invece la media in percentuale del pensiero critico è rimasta pressoché inalterata.
      Come è possibile?
      Personalmente mi rispondo che l'istruzione non è un fattore così rilevante.
      La gente butta meno cartacce in terra rispetto a ieri, è vero, ma non sto parlando dell'atteggiamento, parlo del sentire profondo dell'essere.

      Le debolezze sono rimaste identiche da quanto esiste la scrittura a testimoniarlo (deduco anche da prima), i passi collettivi sotto questo aspetto sono stati inconcludenti.
      Questi son dati di fatto, l'opinione (almeno la mia) è una conseguenza derivata da essi: forse quello che si vuol cambiare non può essere cambiato in quanto necessario.
      Non considero la piega del discorso off-topic, ma come una prospettiva ulteriore per far notare a chi fa di tutta un'erba un fascio quanta differenza c'è tra quelli che automaticamente si includono nella propria "lotta".
      Mentre si bisticcia su come cambiare cosa, esistono pure quelli (mi ci metto dentro) che pensano non debba essere cambiato alcunché, un disastro insomma, altro che compari! 🤣

    14. LuxIgnis 28 settembre 2022

      È una domanda a cui sicuramente non si ha una risposta.
      Diciamo che il mondo possa essere interpretato come una prigione (e forse lo è davvero). E questo non si può cambiare.
      Si può discutere su quale possa essere il modo migliore per poterci vivere dentro.
      Come in una prigione reale, ci sono le gang che optano per il controllo violento, ci sono quelli che tendono a farsi gli affari loro senza pestare troppo i piedi di qualcuno, c'è chi piange, che fa la spia e il crumiro, e c'è anche chi pensa a come evadere. Ma c'è anche chi cerca di organizzare il tutto in modo che il "soggiorno" sia il più possibile confortevole. Mai ascoltati questi.
      Per chi cerca di evadere, ha comunque bisogno di notevoli appoggi interni ed esterni. Da solo non è possibile. A parte nei film.
      Credo tu l'abbia visto il film Bird, le ali della libertà tratto da un romanzo (con un altro titolo) di S. King. Lui lo fa da solo ma integrandosi astutamente nel sistema per decenni, fino al momento giusto. Scoprendo le sue falle e utilizzandole a suo favore.
      Dice molto quel film.
      In ogni modo non è tanto importante trovare la strategia migliore. È che manca proprio il punto di partenza. La maggior parte delle persone non si rende minimamente conto di essere in una prigione. E non si sa nemmeno chi è che ci tiene prigionieri. E quale strategia potrà mai trovare?

    15. AlbertoConti 28 settembre 2022

      "Parlavo proprio dell’intenzione di cambiare il mondo.
      Dopo millenni, non è plausibile chiedersi se ciò sia impossibile?"

      Ciò non è impossibile, e la dimostrazione è che un'elite di stronzi sta cambiando il mondo, in peggio.

      Se fosse impossibile verrebbe negata l'autodeterminazione dei popoli, argomento controverso, ma che pochissimi hanno il coraggio di negare apertamente, forse perchè suona come una bestemmia, uccide la speranza.

      Se poi guardiamo alla storia, direi che dopo millenni i cambiamenti del mondo sono evidenti.

    16. R66 28 settembre 2022

      Non ho visto il film, provvederò appena possibile.
      Riguardo all'argomento prigione personale ho cambiato atteggiamento, specie in questi ultimi 3 anni.
      Io so di esserci e per quanto possibile mi adopero in merito, se oggi una persona mi dice di non esserci, annuisco e via, non mi soffermo affatto a convincerlo del contrario e, soprattutto, non cerco di tirarlo dentro con barbatrucchi per nascondere le mie carenze sulla mia incapacità di "evasione".

    17. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Davvero non hai visto quel film?
      Al di là del tema penso sia uno dei film più belli mai realizzati. Interpretato e diretto benissimo.

      Per il resto siamo in sintonia.

    18. R66 28 settembre 2022

      Mi trovo a ripetermi, ma la domanda di base è inevitabile, io me la son fatta tempo fa: la ricerca estenuante della collettività estesa è un'esigenza reale o un alibi alle mie mancanze?
      Senza una risposta onesta andare oltre risulta impossibile, nel caso di esigenze reali si rendono necessari esempi pratici per meglio capire e valutare.

    19. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Scusa, ma non son sicuro di aver capito la domanda. Cosa intendi esattamente per:

      "ricerca estenuante della collettività estesa" ?

    20. R66 28 settembre 2022

      Cercare ad esempio un giusto univoco.
      L'argomento votazioni ci rientra perfettamente, dal momento che si accusa l'altro di non aver fatto "bene", si presuppone che l'altro sia un elemento indispensabile in relazione al proprio vivere.
      In pratica, se lui fa male, io sto male.
      Ma è davvero così?
      Possibile che l'altro fa sempre male?
      Se l'altro non c'entrasse nulla? 😉

    21. AlbertoConti 28 settembre 2022

      L'uomo è un animale sociale, e questo significa anche che per star bene io devo far star bene anche l'altro da me, cominciando dal mio vicino, il mio prossimo. Ovvio che sviluppando il concetto salta fuori il giudizio personale su ciò che è bene e ciò che è male, ovvero non sempre la stessa cosa per tutti. L'idea di democrazia sta proprio in questo, nel far prevalere l'idea di bene dei più, senza per questo penalizzare oltremisura le minoranze che la pensano diversamente.
      Tuttavia, poiché le persone umane hanno un fondo di identità condivisa, uguale per tutti, una giusta politica dovrebbe quantomeno tutelare i valori universali, quelli che rendono possibile il principio di uguaglianza di tutti gli esseri umani.
      L'idea di democrazia si fonda giocoforza sulla partecipazione, proprio perchè coincide col governo del Popolo, di tutto il Popolo, nessuno escluso. La partecipazione passiva è scontata, un dato di fatto insindacabile: se vivo nella società interagisco con essa in ogni atto della mia vita. Ma la parte più innovativa è la partecipazione attiva, di cui il voto è una delle espressioni classiche.
      Quando si soffre per i guasti dell'organizzazione sociale, non è sempre e solo colpa dell'altro che sbaglia (secondo il mio metro di giudizio), di un prossimo che fa male (secondo me).
      Talvolta però sì, come nella gestione covid ad es. Sono questi i momenti più critici, nei quali è ancora più importante del solito la partecipazione attiva, per cercare di correggere un andazzo tendente al male.
      E questo a prescindere dalle speranze fondate o meno, al momento, di riuscirci.

    22. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Tutto giusto, ma immaginiamo invece quale sarebbe la situazione se gli astenuti fossero il 3% e i voti antisistema il 36%. Cambierebbe qualcosa? Credo proprio di sì.

    23. Cataldo 28 settembre 2022

      Il punto è che l'Apocalisse sembra proprio sotto casa, come diceva un saggio, non bisogna poi aspettarsi troppo dalla "Fine Del Mondo" :)

    24. R66 28 settembre 2022

      L'asino casca su questa convinzione: "[...]poiché le persone umane hanno un fondo di identità condivisa, uguale per tutti..."
      Parlando in generale, non ce l'hanno, ma proprio per niente.
      Da questo presupposto, a mio avviso errato, si diramano gran parte delle aspettative vane (tra cui anche quella in oggetto).

      Dal momento che si pretende dal prossimo, addolcire la questione con parole quali l'uguaglianza non cambia le dinamiche di una virgola, si sta giocando comunque dentro l'unica legge terrena esistente: i rapporti di forza.

      I pochi che aborrano i rapporti di forza non giocano attivamente (qui non mi sto limitando alle elezioni), non si nascondono dietro a smielate per non prendere atto della debolezza e della dipendenza nel e dal gioco.

      Per quanto invece riguarda la necessità di socialità umana, ad ogni essere umano servono molte meno persone di quel che popolarmente si crede e nel mucchio, volendo, si trovano anime affini con logiche che tentano di divincolarsi dalla legge unica, ripeto, volendo.
      Il grosso è destinato, dato che non considera altro, a restarci invischiato.
      Come consolazione e per meglio digerire la questione può soltanto porsi a vittima, spesso vedo che funziona, per me nel sistema non ci sono vittime, esistono soltanto carnefici di successo e carnefici falliti.

    25. gix 28 settembre 2022

      Mi permetto di replicare, se non crea disturbo, pur condividendo in parte ciò che dici. Del resto io stesso sono stato colto dal dubbio astensionista, in ogni caso augurandomi che l'astensione fosse comunque consistente, in modo da mandare un messaggio concreto a chi di dovere. Nell'immediato ci sono molte cose da fare, e occorrerà probabilmente difendersi in qualche modo, il tempo per ricostruire l'intero sistema sarà necessario comunque. Tanto per andare sul concreto con qualche esempio, ci sono sempre i fantasmi del grencaz, dell'obbigo vaginale, delle sospensioni dal lavoro e altre mirabilie da adottare con meravigliosi decreti a maggioranza parlamentare, per non parlare poi dell'abolizione del reddito di cittadinanza, che la nuova capa vorrebbe adottare, perchè glielo ha consigliato la mamma. L'opzione è sempre lì (se non accadrà nulla è solo perchè non ci sono più i presupposti a livello "universale"), un decretino et voilà, è fatta; ormai hanno scoperto che è possibile, tanto nessuno dice niente...

    26. Hospiton 28 settembre 2022

      Dipende Alberto, dipende da cosa sarebbe disposto a fare quel 36% non appena i politici che lo rappresentino vengano fatti fuori con qualche scandalo a orologeria, o magari eliminati fisicamente, qualora dovessero rivelarsi veramente pericolosi. In Italia è già successo...quel 36% sarebbe pronto a difendere i suoi diritti (e i suoi rappresentanti) costi quel che costi, passando dalle urne a occupare le piazze con manifestazioni che coinvolgano milioni di persone per settimane? Perché con gente come Draghi e i suoi mandanti le regole democratiche son saltate completamente, non si faranno scrupoli a giocare sporco, in maniera estrema. A mio parere nell'Italia attuale mancano le energie per far rispettare un eventuale esito "scoppiettante" alle urne, ci imporrebbero un governo tecnico e noi non andremmo oltre lamentele social e qualche fiacca manifestazione, e credo che "loro" ne abbiano certezza da oltre 10 anni, golpe Monti. Serve tempo, augurandoci ne rimanga a sufficienza.

    27. Hospiton 28 settembre 2022

      Vero, il tempo stringe, per questo nell'immediato confido più in sviluppi positivi all'estero. Dipendesse tutto dall'Italia, bè meglio non pensarci...

    28. Hospiton 28 settembre 2022

      Si, sono aspetti cui ho pensato anch'io, ma essendo l'Italia una colonia cosa subirebbe non dico un'opposizione effettivamente scomoda, ma addirittura un governo che si rifiutasse di obbedire a ordini provenienti dall'estero e riguardanti decisioni politiche, economiche, sanitarie? Rimando alla replica a Alberto, saremmo pronti ad appoggiare in prima persona chiunque osi sfidare il groviglio di poteri che ci opprime? Perché Mattei, Moro, Craxi, Falcone sono lì a ricordarci cosa succede a chi si muove in modo non autorizzato...non siamo mai stati in grado di proteggere chi ha tentato, in vari modi, di fare gli interessi del Paese, e temo che oggi la situazione sia ancora peggiore (dato che il Paese è stanco e vecchio, anagraficamente e non solo).

    29. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Vedo che tu e chi ti mette un like avete sposato la tesi "Homo homini lupus" di Hobbes.
      Non siete i soli, anzi questa è una vera pandemia di stampo nichilista, molto di moda dopo decenni di "cultura neoliberista", che più che un ideologia è un condizionamento mentale, prodotto su tutti i fronti della comunicazione. Difficile resistergli. Anche se ci si dichiara contrari il tarlo lavora nell'inconscio e non lascia scampo, condannando il parassitato al pessimismo cosmico (e cronico).

      Se segui un po' Scardovelli ti spiega bene come funziona, e quali sono i rimedi.

    30. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Il tuo realismo è fondato. La mia era solo una provocazione per far capire che non è vero che non cambia niente, tra il partecipare o no al gioco, per truccato che sia. Non intendevo dire che sarebbe bastato a risolvere tutto e subito.

    31. Hospiton 28 settembre 2022

      Non la vedo tanto come uno sposare la tesi di Hobbes, quanto di prendere atto della realtà storica, temo purtroppo con poche eccezioni. A differenza di R66 (se ho ben inteso le sue posizioni) io credo però che questa fase, con sforzi immensi, possa esser superata dall'uomo, ma non sarà a breve termine (e non sarà una questione di voti!). A ogni modo, se ti viene in mente qualche video di Scardovelli (o di altri autori) che tratti l'argomento segnalalo, lo guarderò volentieri

    32. AlbertoConti 28 settembre 2022

      Concordo, ma penso anche che Mattei, Moro, Craxi, Falcone sono lì a ricordarci cosa da fastidio ai bulli colonizzatori, che non potranno continuare a fare quel che vogliono loro per sempre, anzi non per molto grazie ai BRICS.

    33. Hospiton 28 settembre 2022

      Tecnicamente forse no, ma al di là di tutto ciò che ho già scritto ci aggiungo che non credo più in quel rituale, sono stanco dei politici, delle campagne elettorali, anche tra i cosiddetti "antisistema" non ne ho trovato uno che mi ispirasse fiducia, che posso farci...inoltre gli ultimi 10 anni mi han dato la conferma che in Italia non ci sono più le energie necessarie per opporci in maniera "tradizionale" e far valere il risultato delle urne, sovvertibile senza problemi dal primo banchiere di passaggio. A ogni modo astensione non equivale a resa incondizionata, si lavorerà su altri livelli.

    34. Hospiton 28 settembre 2022

      Infatti, ci ricordano che i padroni non sono inscalfibili, temono uomini determinati, e per l'appunto confido in una loro disfatta internazionale. Allora si creeranno le condizioni per agire in Italia, a dispetto di masse addormentate, sistema corrotto e tutto il resto, ma prima del collasso qui non vedo margini per una riscossa. Magari sbaglio ma devi capirmi, seguo la politica dagli anni 90, non ho vissuto come te anni come i 70 dove le dinamiche erano diverse, e se vivi di persona solo un trentennio che va da Tangentopoli a Draghi è arduo confidare nei meccanismi democratici, a poco serve esser imbottito di letture storiche se non a farmi imbestialire per le potenzialità che avevamo e per come ci siamo ridotti, immersi in questa melma polcor che nasconde progetti di rara disumanità.

    35. R66 28 settembre 2022

      Sì, ogni uomo è lupo per l'altro, ma leggendo attentamente i miei commenti si comprende benissimo che è soltanto un prenderne atto, non faccio mia la tesi, anzi me ne discosto grandemente.

      Quel che non accetti è che invece la sposano sia i paladini sia i cattivoni.
      Ti va bene come motivazione del perché una parte si è discostata dal mucchio?
      Riassumendo: questa parte considera gli uni al pari degli altri.

      Prendo ad esempio Scardovelli dato che l'hai tirato in ballo, ma qualsiasi altro paladino/cattivone non farebbe differenza, egli si basa sui rapporti di forza seppur non ne è pienamente consapevole.
      Lui al potere avrebbe esattamente la stessa influenza su di me, mi dovrei ugualmente adoperare per sgusciar via dall'ennesima idea di "giusto per tutti".

      Se veramente una persona fosse per la libera posizione altrui non si domanderebbe il perché come stai facendo tu, ne cercherebbe proseliti, a me ad esempio il tuo voto o non voto equivale alla scelta del colore delle tendine nel bagno.
      Ti piacciono gialle?
      Buon per te.
      Rosse?
      Buon per te ugualmente. 😉

    36. Bertozzi 28 settembre 2022

      Scardovelli mesi fa per accedere ad una sua conferenza chiedeva il Green pass - per poi pentirsi di li a poco - e ho detto tutto. L'han sfanculato anche i muri. Qui invece abbiamo gli auto definitisi "risvegliati di terzo livello", pensa come siamo messi.

    37. R66 28 settembre 2022

      Nel forum avevo iniziato un thread su tale argomento, non ha avuto molto seguito e si è perso nel mucchio, ma fosse soltanto quello il problema...

      Scardovelli & company credono che il volto determina il ruolo, se avesse gli "strumenti" necessari per riuscire nel percorso che si prefigge, dimostrerebbe per l'ennesima volta che inesorabilmente il ruolo si mangia il volto.
      Escludendo gli ibernati negli ultimi 50 anni, si potrebbe avere un numero di casi (esempio M5S) oltre il quale la tesi si potrà considerare dimostrata definitivamente? 🤣
      Scommetto che tale numero non esiste, no?

    38. Fantine 28 settembre 2022

      Concordo con quanto ha scritto Logos, caro Hospiton.

    39. BrunoWald 28 settembre 2022

      "La reale capacità critica è sempre stata appannaggio delle minoranze."
      Ecco una constatazione piena di realismo e di buon senso. E tuttavia il dogma centrale del sistema in cui viviamo è che a decidere sia la maggioranza: e nessuno sembra cogliere la stridente contraddizione (tra quelli che ci credono, perché in realtà si tratta solo della narrativa giustificatoria del sistema oligarchico al potere).

      "In una generazione o due, tornare in un contesto di faraoni e schiavi."
      Esatto, questo è precisamente l'obiettivo di un potere che, dopo avere abbattuto l'antico regime, ha dovuto attraversare alcuni secoli di assestamento, mascherandosi da "democrazia", per portare a compimento il suo progetto.
      Pochi secoli non sono nulla, per chi pensa in termini di millenni.

    40. Hospiton 28 settembre 2022

      Legittimo, cara Fantine, ma in Italia le cose non cambieranno in seguito al nostro voto, solo in seguito a sconvolgimenti all'estero. 160 anni di storia sono lì a ricordarcelo, non abbiamo la rivoluzione nel DNA, a parte piccoli gruppi di patrioti sparsi lungo i secoli, spesso ostacolati dalla Stessa maggioranza timorosa, ancora prima che dal Potere (ricordi Pisacane e la Spigolatrice di Sapri? Vicenda significativa...). Abbiamo altri pregi, non questo.

    41. Hospiton 28 settembre 2022

      Perdona ma pensavo intendessi il primo commento di Logos, non il secondo...in questo articolo ce ne sono così tanti che mi sono perso, non ricordo più neppure i miei!

    42. Hospiton 28 settembre 2022

      In effetti, vedendo il numero di laureati che hanno appoggiato ferocemente la farsa covid (tanto per citare un esempio recente)verrebbe da dire che l'istruzione non costituisca un atout per i "buoni". Da evidenziare però come anche l'arma dell'istruzione, della diffusione della cultura, sia stata adeguatamente disinnescata, fornendo attraverso scuole, accademie e università un insieme di nozioni e opinioni preconfezionate da cui pare che solo pochi riescano a sgravarsi nel tempo (come ci riescano rimane un mistero, mi pare ne avessimo già parlato).

    43. logos 28 settembre 2022

      Originariamente la scuola nacque per offrire gli strumenti di ausilio al pensiero. Il principio alla base era trasformare una mente vuota in una mente "aperta", non piena. Il resto purtroppo è storia.
      l.

    44. Hospiton 28 settembre 2022

      I tempi di accademie come quella platonica purtroppo sono lontani, e quando son stati rispolverati han trovato immancabilmente opposizioni non da poco (vedi Editto di Giustiniano). Ma qualcosa filtra attraverso i secoli... Mi chiedo che effetti avrebbe sull'occidente moderno una classe dirigente formata secondo determinati principi, anziché sul culto della finanza e degli affari. Oggi sono discorsi che suonano utopistici, domani chissà...

    45. Fantine 28 settembre 2022

      Hospiton!!!!
      Sarà mica l'età che avanza anche a te? ;)
      Sì, condividevo il pensiero di Logos riguardo al pollice su e al resto!
      Io sono molto indietro nelle letture degli articoli e dei commenti.
      Ma con calma vedrò di recuperare.
      Volevo anche girarti qualcosa, se riesco.

      Ps: dammi indizi sul tuo compleanno!

    46. Primadellesabbie 28 settembre 2022

      Alberto, sai bene che un certo potere ha, durante lunghi decenni, avuto grande cura di infiltrare, fino a dominarle, le istituzioni, i partiti, i sindacati, la magistratura, le forze dell'ordine, l'esercito, i servizi, il sistema scolastico, le università, i media scritti, le tv e internet, la diplomazia, gli ordini professionali, le associazioni di categoria, la finanza, i circoli sportivi, le minoranza assortite, ecc. .

      Gli avvenimenti più clamorosi cui abbiamo assistito negli ultimi anni, da mani pulite a Gladio a Genova a Grillo al coprifuoco sanitario, al sostegno aperto ai nazisti ucraini, tanto per citare restando a casa nostra, sono lì a testimonianza per i più distratti.

      Secondo me, sarebbe bene che ne tenessi conto nei tuoi fervorini.

    47. Hospiton 28 settembre 2022

      Eh già, inizio a perdere colpi. Colpa di Draghi e soci, l'ultimo anno me l'hanno fatto pesare per 10...il 24 sett, ma non rivelo altro o sbuca fedo a dirmi che sono un laido no-vote colto in flagrante ot, non gliela do questa soddisfazione!

    48. Fantine 28 settembre 2022

      Allora sono in ritardo per gli "auguri"!
      Auguri!
      Sei un bilancino come me?!
      Io non credo nell'oroscopo, Hospiton, però il nostro segno zodiacale mi piace, come una bella favola ;)

      Ti regalo una citazione, che magari conosci anche:
      "La cosa più difficile, nelle discussioni, è definire di che cosa si sta parlando, in modo tale che alla fine gli interlocutori si lascino avendo o insegnato o imparato qualcosa".

    49. Hospiton 28 settembre 2022

      Già, bilancia come te... in effetti fino a poco tempo fa mi riconoscevo in questo segno d'equilibrio (almeno credo, non mi intendo di astrologia), ultimamente molto meno, dato che il mio sogno attuale sarebbe entrare in Parlamento o a Palazzo Chigi alla testa dei ceceni di Kadyrov. Perdona il poco romanticismo ma quella si che sarebbe una favola.

    50. Fantine 28 settembre 2022

      Che bella immagine, Hospiton!
      A proposito.
      Parlando di cosa si dovrebbe essere disposti a fare per rivendicare una vita "libera e dignitosa", mi è tornata in mente una vignetta molto significativa, con annesso commento.
      Provo a condividerla.

    51. Fantine 28 settembre 2022

      Purtroppo non riesco, mi spiace.
      Provo a descrivere, sebbene non sia lo stesso.

      Tizio in piedi davanti al sovrano seduto sul trono si presenta: "rappresento la commissione contadina per l'abolizione della povertà!"
      E poi aggiunge:" voglio sapere perché non avete dichiarato guerra alla miseria!"
      Il sovrano risponde:" ma io l'ho fatto".
      E Tizio: "allora come mai siamo ancora poveri?"
      Il sovrano:"voi avete perso".

      Commento dell'editore in calce: un fumetto di quarant'anni fa spiega l'affermazione di Warren Buffet contenuta in una intervista al NYT del 2006: "Certo che c'è guerra di classe, ma è la mia classe, la classe ricca, che la sta conducendo, e noi stiamo vincendo".

      Ps: e gli ingenui pensano che certe cose siano superate. È così da sempre e credo sarà sempre così, ma come ripeto spesso: è la misura nelle cose che fa la differenza.

    52. logos 28 settembre 2022

      CIT - "Pochi secoli non sono nulla, per chi pensa in termini di millenni."
      Questa è la cosa che più mi preoccupa. Vorrei aggiungere altro, ma avrebbe solo la funzione di "complicare il pane".
      l.

    53. Hospiton 28 settembre 2022

      E il bello è che a volte sono loro stessi a dirlo, vedi Buffett, in questi momenti di sincerità...ma certi si ostinano a nascondere la testa sotto la sabbia, che vuoi farci.

    54. BrunoWald 29 settembre 2022

      "L’idea di democrazia sta proprio in questo, nel far prevalere l’idea di bene dei più"...
      Ti ricorderai che, di recente, "l'idea di bene dei più" consisteva nel green pass e le mascherine: il problema è appunto che i più sono generalmente i meno intelligenti.

      I "valori universali" non sono affatto tali, ma propri di una parte che, contro ogni evidenza, si ostina a dare per scontato il "principio di uguaglianza di tutti gli esseri umani". Ma se vogliamo imporre come dogma ideologico un principio smentito dall'esperienza empirica, poi non sorprendiamoci se il fronte dell'antisistema non riesce a piazzare nemmeno un rappresentante al parlamento.

      "L’idea di democrazia si fonda giocoforza sulla partecipazione".
      Forse a livello di villaggio, o di condominio: a livello statale è impossibile, perché si richiedono competenze ben al di là della portata della gente comune, che è già alle prese con i suoi problemi quotidiani e non ha l'interesse né la capacità di "partecipare".
      Per questo, l'idea di governo del popolo è un ossimoro, una palese assurdità: il popolo non vuole governare, vuol essere governato, possibilmente bene. Il problema, semmai, è il motivo per cui questo non succede.

      Poi ognuno è libero di credere quello che gli pare; ma forse sarebbe più produttivo se, anziché persistere negli stessi errori, imparassimo le dure lezioni che la storia dell'ultimo secolo ci ha inflitto: la ritengo la condizione indispensabile per poter anche solo immaginare un futuro diverso da quello che ci preparano i bastardi al potere.

    55. AlbertoConti 29 settembre 2022

      Scusa il ritardo nella risposta, questo mi era sfuggito nella confusione di un commentario lunghissimo.

      Ignorando i soliti manichei di comodo, che cercano un "peccato" qualsiasi per squalificare il "peccatore", di video Scardovelli ne ha fatti un'infinità, molti dei quali sfiorano l'argomento.

      Propongo adesso questo, dell'8 settembre, che nel finale lo tratta, ma è anche interessante come sintesi della questione elettorale:

    56. Hospiton 29 settembre 2022

      Figurati, pure io mi sto perdendo tra i vari commenti. Hai ragione per il "peccato" che spesso ci porta a screditare troppo velocemente il "peccatore", ma quest'epoca convulsa ci sta mettendo a dura prova anche a livello di nervi, e si sta diffondendo una diffidenza che in parte, purtroppo, è giustificata da tanti comportamenti ambigui o spiazzanti tenuti da personaggi ,più o meno noti, su cui si era fatto affidamento. Dura mantenere equilibrio nel valutarli, ma bisogna provarci. Ti ringrazio per il video, lo guarderò appena possibile.

    1. Primadellesabbie 28 settembre 2022

      Un'altro articolo contro l'astensione dal votare, mettiamo un contrassegno all'inizio così che li legga solo chi desidera farlo.

    2. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Se non interessa basta non commentare.

    3. Primadellesabbie 28 settembre 2022

      Dai, non essere antipatico, non ti riesce bene!

    4. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Non era un commento polemico era solo per dire che va bene così, e a chi non interessa un argomento basta che se ne astenga.

    5. Primadellesabbie 28 settembre 2022

      Proprio come per il voto alle elezioni farlocche?

    6. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Tanto eravamo in tema.

    7. Primadellesabbie 28 settembre 2022

      Si, ma qui ti contraddici.

    8. LuxIgnis 28 settembre 2022

      E perché mai. Anzi.
      Chi si astiene si astiene lo facesse completamente.

    9. WarezSan 28 settembre 2022

      Ti piacerebbe...

    10. Bertozzi 28 settembre 2022

      Sì, ma senza ri-entrare in polemica non ti sembra un po' scorretto titolare un articolo "le elezioni al tempo del virtuale" quando andrebbe titolato "perché gli astensionisti rovinano tutto "? Cosi non avremmo neanche aperto e non ci saremmo fatti il sangue marcio ri-entrando in polemiche. Se mi parli delle elezioni è un conto, lo leggo volentieri l'articolo, se rimesti ancora sul si voto no voto con un titolo fuorviante è logico che più di un commentatore si senta preso in giro e si incazzi.

    11. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      La cosa incredibile è che non se ne rendono conto dei controsensi che scrivono il più grossolano è latiritera di tutti questi ex grillini che scrivono :

      l’astensione sia una manna dal cielo per il potere

      ora uno sano di mente dopo che Draghi alla sua ultima conferenza termina con :
      Non importa per chi votate ma ndate a votare..
      potrà avere altre motivazioni ma non certo scrivere quella idiozia.
      D' altro canto il ribaltamento dei fatti è tipico di un certo pensiero che si è trasferito in gran parte nel Grillismo.....

    12. gix 28 settembre 2022

      Ma secondo te, il drago perchè ha detto questa cosa? Magari sarà perchè se la gente non va a votare salta il loro giocattolo democratico e devono inventarsi dell'altro, se non magari tornare alle dittature vecchio stile? Ma in ogni caso ti smentisce la madre di tutte le democrazie, l'America, dove si e no vota il 30/40 percento della popolazione, eppure tirano bellamente avanti il loro circo senza particolari problemi. Non dire cazzate a vanvera, ariano del caso, semmai prova ad argomentare.

    13. Cataldo 28 settembre 2022

      L'appello alla gente ad andare a votare è una storia antica del potere, è un mantra, che non ha niente a che vedere con delle conseguenze attese. Draghi dice cosi perchè vuole apparire a tutto il pubblico come un Forlani della vecchia DC, punto, è una formula che deve utilizzare comunque e sempre perchè è un elemento narrativo di continuità con il passato e l'esperienza del pubblico, serve, come altri attrezzi della retorica, a plasmare una sua mimesi con i partiti del famoso "arco costituzionale" mentre è espressione dell'esproprio del parlamento. Tenevano cosi tanto al voto di tutti che hanno creato il problema delle firme ad arte alle formazioni politiche nuove, e, fateci caso, a queste elezioni nessun partito ha comprato spazi e manifesti, tutto questo per far votare più gente possibile, ovviamente :)

    14. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Bah, io dove andava a parare l'ho capito dalle prime battute.
      E lo trovo anche azzeccato come articolo.
      La prossima volta sarà più esplicito.

    15. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      Sei tu che ti smentisci da solo, In USA alle ultime elezioni la partecipazione è stata del 67 %
      perchè..? l' Elite impaurita dalle rivolte sociali hanno iniziato l' Elicopter Money sul popolo.

      Gli argomenti sono stati esposti centinaia di volte , ma come solito, ripeto davant alle evidenze ribaltate sempre con fake i fatti mistificandoli

    16. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Un articolo che parla di elezioni dove gli astenuti superano i sostenitori del partito più votato, non può non parlare dell'astensione, tanto più che in questo caso è stata importante per i risultati.
      Personalmente leggo molti articoli ai quali non mi pare valga la pene di commentare.

    17. Bertozzi 28 settembre 2022

      Se il titolo fosse stato "critica all'astensione" sarebbe stato più onesto. Che c'entra il virtuale? E i bambini in foto col visore? Mistero.

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