Le elezioni ai tempi del virtuale

Le elezioni ai tempi del virtuale

Da Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Col dilagare della rappresentazione elettronica della realtà nella vita della gente, soprattutto mano a mano che si allarga il numero dei “nativi digitali”, si va sempre più diffondendo la sensazione illusoria che la realtà sia soprattutto un fatto mentale e che sia reversibile a piacimento, un poco come predica la “teoria gender” rispetto al sesso.

La gente tende sempre più a dimenticare che tutto ciò che la circonda, a cominciare proprio dai dispositivi elettronici, è qualcosa di ben materiale e tangibile e che la nostra società estremamente complessa (e come tale molto fragile), è sostenuta da tutto un insieme di organizzazioni, reti e istituzioni molto reali e concrete senza le quali tutto cessa di funzionare. Questa complessità è organizzata politicamente.

Uscendo per strada pochi riescono ancora a pensare che dietro a quella strada c’è chi decide di costruirla, chi la costruisce, chi la illumina e la manutiene, chi garantisce l’ordine pubblico, chi paga gli stipendi, chi da elettricità ai telefonini e costruisce la rete che li fa funzionare: tutto viene dato per scontato, quasi funzionasse da sé al di fuori di qualsiasi organizzazione.

Da dove l’elettricità, il gas, l’acqua, la benzina? Qualcuno ancora se lo chiede? Chi gestisce le reti che ce li consegnano in casa? Chi produce il cibo, le cose, i telefonini, gli oggetti? Forse i supermercati, Amazon, le stampanti laser, le start up, la Cina? E se li produce la Cina o la Russia o l’Arabia, perché ce li danno a noi, cosa diamo loro in cambio? O lo fanno perché ammirano così tanto i nostri straordinari “valori europei”? Chi gestisce e come tutta quella complessa rete di organizzazioni che è l’Italia, l’Europa? Quanti sopravviverebbero se si fermasse anche solo per poco tempo?

La partecipazione alla cosa pubblica consiste oramai nel mettere un “like” qua e la, nel recensire qualche albergo nel quale abbiamo soggiornato, nel guardare la televisione che ci suggerisce cosa dobbiamo pensare, nel pubblicare autoscatti e foto delle zucchine al forno che abbiamo mangiato l’altra sera da Sarah (con l’acca che fa tanto States), in un delirio di protagonismo sempre più solipsistico e disperato.

In realtà il potere appartiene interamente a chi controlla quelle reti e quelle organizzazioni che fanno funzionare la società, ma il fatto di poter dire la propria su “face book”, purché sia “la cosa giusta”, s’intende, e il continuo scorrere davanti agli occhi di spettacoli virtuali dove sostanzialmente tutto è possibile e reversibile, ci da l’illusione di possedere un briciolo di quel potere e che tutto avvenga come per magia premendo un pulsante.

La grande e capillare propaganda che negli ultimi anni è stata dedicata all’antipolitica, ci ha convinti tutti che la politica non è l’arte di governare la società, ma una cosa sporca, da evitare il più possibile, così che il potere potesse passare, col nostro consenso e ovviamente con la salvaguardia della nostra privacy (per questo deve firmare qui, qui e qui), sempre più dalle istituzioni tradizionali, continuamente svalutate, ad altre organizzazioni cosiddette “private” mistificate come qualcosa di politicamente neutrale e dedicate solo all’efficienza e alla snellezza di funzionamento.

In realtà la differenza principale che passa tra il pubblico ed il privato è che il primo è infinitamente più trasparente e controllabile del secondo. Si sa sempre chi è il presidente, chi è il ministro, come è stato nominato, si conoscono i provvedimenti che prende, è costretto bene o male a giustificarli, deve in qualche modo piacere al pubblico se vuole essere rieletto, risponde pubblicamente di quello che fa.

Al contrario le grandi istituzioni “private” sono completamente opache, i nomi e i ruoli non sono pubblicizzati, le decisioni sono spesso segrete, non necessitano di motivazioni né sono soggette al giudizio di elettori per quanto distratti, frastornati dalla propaganda e privati di scelte davvero alternative.

E’ evidente che organizzazioni quali Google o Microsoft esercitano sui cittadini un potere pari o superiore a quello di molti stati, un potere quasi totalmente irresponsabile, monopolistico e fuori da qualsiasi controllo da parte degli utenti.

Il grande lancio propagandistico dell’antipolitica è servito e serve tuttora proprio a permettere all’elite che controlla queste organizzazioni attive a livello mondiale possa esercitare un potere a tal punto senza limiti che spesso è sostanzialmente sconosciuto.

Mentre le scelte politiche vengono fatte in maniera sempre più opaca e sempre più spacciandole per scelte tecniche, i cittadini continuano a ritenere “sporca” e corrotta la politica ufficiale visibile e neppure si pongono il problema di quella sommersa che prende decisioni sulle loro teste senza che loro neppure lo sappiano.

Eppure quest’ultima è talmente “corrotta” che non ha neppure più senso parlare di corruzione: l’inganno e il tradimento degli interessi collettivi a favore dei gruppi che la controllano è semplicemente il suo scopo, il suo funzionamento normale, istituzionale, per così dire da regolamento.

Anche quella parte della società che dissente da tutto ciò, la parte per molti versi più sveglia, cosciente ed attiva, cade spesso nelle trappole predisposte dal sistema, può credere ad esempio che l’astensione alle elezioni possa danneggiare la credibilità del sistema sottraendogli legittimazione. Eppure è evidente che sia pure sempre meno significativamente di un tempo, i risultati elettorali al netto degli astenuti contano ancora qualcosa nell’equilibrio del potere, altrimenti non dedicherebbero loro tutta queste attenzioni.

Certi sono capaci di credere con tutto il cuore che a Trump hanno rubato l’ elezione, ma allo stesso tempo non vanno a votare perché loro “non si fanno prendere in giro”. Se le elezioni non contano, cosa hanno rubato a Trump? Pensano che tornare presidente senza passare dalle elezioni sia più facile?

In realtà l’astensione è ricercata dal sistema stesso, è solo un mezzo di cui si serve per tenere sotto controllo il dissenso e va quasi sempre a suo favore. Lo si è visto perfettamente in queste ultime elezioni i cui tempi e modi sono stati scelti per ostacolare i movimenti della vera opposizione e massimizzare l’astensione. Il politico, per quanto non necessariamente un’aquila, è comunque più scaltro dell’elettore medio perché è stato scelto tra tanti.

Meno gente si occupa della cosa pubblica, meglio è per loro, più possono trasferire potere da dove questo, se non altro, si vede (parlamenti, governi, pubbliche istituzioni), a dove è nascosto e si può esercitare senza alcun freno.

L’astenuto per protesta è convinto che mostrare a questo modo la sua rabbia e il suo risentimento sia utile a cambiare la società, proprio come succede nel mondo virtuale di Hollywood che ormai moltissimi hanno introiettato come surrogato della realtà. Nelle trame hollywoodiane, “fare la cosa giusta”, denunciare l’inganno, equivale a debellare il male: la fatica è poca. D’altra parte, l’astenuto intimista e rinunciatario è convinto che sia possibile rifugiarsi ancora di più nel privato, dove si illude che sarà lasciato in pace. Nella realtà per cambiare le cose occorre molto lavoro, molta politica, occorre prendere parte al gioco, infiltrare le pedine nelle maglie del sistema, occorre prendere il controllo delle reti che formano il potere, contrastare gli avversari punto su punto, ad ogni occasione: è qualcosa di molto diverso dal mettere un “like” ad un “post” o inveire alla tastiera.

Occorre prima di ogni altra cosa un’organizzazione politica che abbia un’ideologia ed un programma di fondo. Nell’attuale situazione di dilagante apoliticità, quando un possibile embrione di tale organizzazione si costruisce, occorre coltivarlo come cosa preziosa.

Negli ultimi anni il dissenso in Italia e in Europa, si è manifestato attorno ad alcuni temi chiave, per semplificare ne cito soltanto due tra i più emblematici e concreti: il rifiuto delle politiche covidiane ed il rifiuto di partecipare alla guerra americana nei confronti della Russia, due politiche tra le tante che “infiniti addussero lutti agli achei” per dirla con Omero.

La larga maggioranza del paese si è dimostrata a proposito di questi due temi del tutto acquiescente, ma nonostante ciò si è venuto a formare un dissenso misurabile in milioni di persone. Sarebbe bastato che questi milioni, coerentemente con quanto avevano fino ad allora manifestato, avessero votato per uno dei piccoli movimenti che si sono presentati esplicitamente per lottare contro le politiche covidiane e contro la partecipazione alla guerra americana contro la Russia. per avere in parlamento una rappresentanza significativa di questa posizione politica. Una rappresentanza che avrebbe intralciato le politiche covidiane e la guerra alla Russia o, quantomeno, avrebbe fornito visibilità e testimonianza davanti a tutto il mondo dell’esistenza di milioni di persone che legittimamente dissentono dalla linea dal governo e dal potere.

Invece, grazie principalmente all’astensione, questi milioni non hanno oggi alcuna rappresentanza istituzionale e continueranno a non avere accesso ai media che contano, che sono quasi l’unico mezzo efficace per poter rappresentare di fronte alla maggioranza della gente un punto di vista alternativo. E senza un punto di vista alternativo, in pratica non c’è scelta. La grande maggioranza, infatti, può scegliere solo se gli vengono rappresentate le varie opzioni possibili e più o meno in maniera paritaria. Non riesce da sola a costruirsi un’alternativa, occorre mostrargliela. Invece, adesso, i milioni di dissenzienti è come se non esistessero. Si può tranquillamente ripartire coi vaccini e proseguire la guerra. Non è forse questo un grande servizio reso al potere dagli astenuti che credevano di combatterlo?

In realtà queste elezioni politiche sono state un disastro: date le premesse,sono andate nel modo più favorevole possibile al sistema e ai partiti di regime.

Se con il netto peggioramento in corso delle condizioni di vita degli italiani, non si poteva ragionevolmente sperare che vincessero i partiti di governo più direttamente responsabili e più direttamente asserviti agli interessi stranieri come il PD e i suoi cespugli, si è comunque evitata una loro eccessiva punizione.

Inoltre si è ottenuta un’alternanza al potere che aiuta a mantenere l’illusione che tra i contendenti ci sia qualche effettiva differenza e conseguentemente che la democrazia ancora esista.

Persino il partito dei voltagabbana ha ottenuto un incredibile 15%, probabilmente in virtù del reddito di cittadinanza: saranno anche loro un utile strumento del regime.

Infine, come da previsioni, ha vinto il partito meno coinvolto nei disastri degli ultimi due anni, ma senza avere la maggioranza assoluta, alleato con altri che hanno invece attivamente sostenuto Draghi e le sue politiche, il che lo espone doversi moderare ancora di più anche in quei rari e marginali temi dove poteva avere una posizione leggermente eccentrica rispetto a quella obbligatoria dettata da Washington e ribadita dai suoi leccapiedi di Bruxelles.

La vera opposizione non è neppure rappresentata. Non si dovrà neppure avere il fastidio di ascoltarla in aula o di doverla brevemente recensire in televisione. Cosa si può chiedere di più alla provvidenza?

Perciò niente paura, l’Italia rimane unanime e allineata con i valori europei, con il democratico presidente Zelensky e con le regole del mondo civilizzato e ne seguirà i destini.

Magari si darà meno enfasi al sentito problema dei matrimoni gay e più attenzione alla dedica di qualche strada ai martiri delle foibe, altro tema di grandissima attualità.

Gli inguaribili ottimisti diranno: sempre meglio di Draghi! Sarà, però è anche vero che, così su due piedi, non mi viene in mente nessun candidato premier peggiore di Draghi.

Commenti (252)

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Nascondi area commenti 78 caricati
    1. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Non ci si rende proprio conto di quanto sia grave, molto grave, il fatto che in parlamento non ci sia nessuno che sia di una minima opposizione.

    2. Primadellesabbie 28 settembre 2022

      Corrisponde alla realtà.

    3. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Quella virtuale o quella reale?

      Scherzo.

    4. Primadellesabbie 28 settembre 2022

      Ti ricordi quella ricca squadra di Torino che comprava tutto e tutti, anche gli arbitri, e sostenitori, avversari e giornalisti facevano finta di non saperlo pur di continuare la sceneggiata del campionato che appassionava tanto, e faceva girare un sacco di soldi...

      Ecco, anche il ricambio ai vertici, da personaggi significativi, sebbene grandi imbroglioni, a sbiadite controfigure annaspanti cui non riesce nemmeno più l'imbroglio che tentano di imitare.

    5. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Qualcuno si oppose. Fu fatto fuori. Ma qualcuno ne ebbe il coraggio.
      Anche questo va ricordato.

    1. sbregaverse 28 settembre 2022

      CI si incaponisce in una disamina del reale che è chiosa al REALE perdendo aderenza, in curva, al REALE STESSO.
      Occhi sulla strada e mano salda al volante.

    2. Cleon XIII 29 settembre 2022

      ... O schiacciare un pisolino e affidarsi all'Intelligenza Artificiale...

    1. gix 28 settembre 2022

      Il fatto che l'astensione sia una manna dal cielo per il potere, dovrebbe essere evidente a tutti, anche se sulle sue ragioni, giuste o meno, si può discutere. Ricorda un surreale monologo di Moretti, sull'opportunità di essere notato di più se si va alla festa o se non ci si va: intanto gli altri alla festa si divertono, rimorchiano, vivono. Una cosa sola preoccupa il potere, riguardo all'astensione: il fatto che non sia del tutto controllabile e sia, potenzialmente, in grado di ribaltare gli equilibri costituiti, in qualunque momento. Ma si tratta di una possibilità remota, come se tutti andassero in banca contemporaneamente a ritirare i propri soldi, a quel punto la catastrofe è già in corso e il potere avrà comunque predisposto altri piani di salvezza, piuttosto che pensare a coloro che si astengono. Il fatto è che la gente, la gran parte ha effettivamente perso il contatto vero con la realtà, e quindi con la partecipazione diretta ad essa, anche tramite la politica, su questo d'accordo con Halak. Quanti sono quelli in grado di comprendere, almeno a grandi linee, come funziona uno Stato? Non parliamo poi di coloro che sono in grado di comprendere aspetti ancora più complessi come il governo dell'economia, i rapporti tra poteri, ecc. Guardando il paesaggio mentre si percorre una qualsiasi strada statale (e non solo) ogni tanto risaltano ancora delle strane case, le case cantoniere, che, soprattutto dai giovani, ormai vengono considerate più che altro per il fatto di essere oggetto di esplorazione, in quanto nella maggior parte dei casi abbandonate. Eppure sono la testimonianza diretta che una volta qualcuno si occupava stabilmente della manutenzione delle strade, e anche del territorio. Si tende a ricordare l'importanza di questo aspetto solamente quando la gente muore in una alluvione e si scopre che ci sono i fondi inutilizzati per mettere in sicurezza quel dato territorio, oppure che, nella maggior parte dei casi, le strutture territoriali non hanno soldi ne uomini da poter impiegare, non si capisce perchè. Come rimediare a tutto questo? Non ci sono molte possibilità, bisogna almeno tentare di partecipare alla "festa" e, se possibile, farsi notare esprimendo la propria partecipazione nei modi a ciascuno più congeniali, altrimenti si soccombe.

    2. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Ah, avevo pensato anch'io al paragone di Moretti qualche giorno fa!

    3. sbregaverse 28 settembre 2022

      AHI Paragone ahi qualcosa di lui è sopravvissuto JUNGAMENTE(non vanamente?)

    4. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Oh non c'è più neanche lui, stai tranquillo.

    5. gix 28 settembre 2022

      Forse il discorso sulla partecipazione va completato. Partecipare alla festa è da intendersi in senso "morettiano", ovvero il più largo possibile, ovviamente non significa imbucarsi alla festa del potere e arraffare tutto quanto si può, (donne o uomini a seconda dei casi, ricchezze, potere ecc.). Naturalmente partecipare può non essere sufficente, e questo ormai lo sappiamo, occorre che qualcuno all'interno del potere, delle elite, magari un pò più illuminato e compartecipe, dia una mano al popolo, che da solo difficilmente può farcela. Ma è indubbio che il popolo dovrebbe fare la sua parte, e farsi trovare pronto, in caso di chiamata...

    6. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      ll fatto che l’astensione sia una manna dal cielo per il potere, dovrebbe essere evidente a tutti...

      Questa è la vs. opinione ...!
      siete come il cieco che non vuol vedere, è stata motivata centinaia di volte , ma non vi entra in testa perchè la rifiutate inconsciamente , invece è proprio il contrario L' astensionismo è il primo dato che guarda il vertice L' Elite dominante è dell' astensione che hanno paura perchè non possono cooptarla e controllarla non del partitino o del partitone ..!
      quando l' astensione supera il 45 % cominciano a tremare quando supera il 50 % scoppia la rivoluzione .
      Gli astenuti ( gran parte ) ormai sono consapevoli che essendo il gioco truccato ( in Italy ) non lo cambi dall' interno e sono già alla fase successiva , certo Gix Lux e molti altri ex M5S ci credono ancora ..!

    7. Cataldo 28 settembre 2022

      Ho avuto ed ho modo di conoscere la politica dal di dentro, questa idea che vi sia da parte del potere preoccupazione per l'astensionismo è un vecchio mito, l'astensione di per se amplifica il potere delle clientele, sia al livello locale che nazionale, nella mia città grazie all'astensionismo 4 pagliacci che controllano circa 2 o 3 mila voti tengono in ostaggio il comune, facendo eleggere al ballottaggio un sindaco senza maggioranza in consiglio, per dirne una, solo grazie all'astensione; al livello nazionale è stato creato lo sbarramento al 3 % proprio per sfruttare l'astensionismo nel rimuovere dal parlamento voci critiche e creare una barriera totale all'entrata di nuove forze politiche organizzate sul territorio, i risultati sono stati ben espressi da Nestor.
      Questo concetto di barriera all'entrata è un elemento fondamentale, in quanto ipso facto una rappresentanza parlamentare genera una visibilità incomprimibile in toto dal sistema mediatico, purgando il parlamento di voci critiche per i rami si ripuliscono tutti i palinsesti informativi a scalare delle stesse voci.
      Per logica anche l'elemento del controllo ne risulta facilitato, in quanto vengono a mancare alle eventuali proteste o opposizioni in qualsiasi forma esse si manifestino, una sponda istituzionale di riferimento, il bias informativo ne risulta rafforzato.
      Qualche giorno fa ho visto su una fonte di informazione russa delle immagini dall'italia dove alcuni manifestanti spontanei contro il caro bollette venivano massacrati senza pieta dalla polizia, questi fatti non sono emersi nelle cronache di alcun media italiano, magari se veniva manganellato un parlamentare era più facile che si vedesse lo scempio, per fare un esempio pratico immediato.
      Scrivo queste cose non per andare contro chi si astiene, che ha il pieno diritto di farlo, ma per evidenziare come alcune considerazioni che vengono portate a supporto della posizione astensionista siano prive di riscontro reale, se uno dice non voto perchè in effetti non vi è nulla nell'offerta politica che possa rappresentarmi è insindacabile, ma se si dice che non si vota per mettere paura ai padroni mi sembra una minchiata.

    8. gix 28 settembre 2022

      Ti rispondo stavolta e poi chiudo, perchè tanto con te è inutile. Certamente siamo nel campo delle opinioni, ma prima di tutto ho convenuto che una preoccupazione per il potere l'astensione certamente la porta, il fatto di non essere fino in fondo prevedibile e controllabile. Poi un paio di considerazioni. Credete veramente nella rivoluzione in Italia? Credete veramente che il 40/50/60 percento degli italiani è pronto a scattare armi o randelli in mano per abbattere il sistema? e credete che prima di arrivare a questo il sistema non faccia saltare il banco secondo i modi che sicuramente avrà predisposto con largo anticipo? In questa occasione, per altro, la presenza in parlamento sarebbe servita più che altro per provare a contenere le nefandezze che il sistema potrebbe mettere in atto in un momento in cui può accadere di tutto. Ma è vero che il sistema italiano è una barchetta nel mare in tempesta del sistema mondiale; quello finora dominante, occidentale euroatlantista, è in grave crisi e potrebbe schiantare qualunque governo in Italia e altrove, se le cose dovessero peggiorare. Quindi si, dal punto di vista del potere, queste elezioni contano poco, ma per tentare di sopravvivere in questi mesi sarebbe stato meglio avere una qualche forma di rappresentanza.

    9. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      Prima di tutto un voto amministrativo locale è diverso da un voto Politico Nazionale la sua comparazione è fuori contesto .
      Secondo qui si stà parlando non di camerieri ( Politicanti) ma di vertice della piramide che nessuno conosce a questo ci riferiamo con:
      l' Elite dominante è nell’ astensione che hanno paura perchè non possono cooptarla e controllarla non del partitino o del partitone ..!
      quando l’ astensione supera il 45 % cominciano a tremare quando supera il 50 % scoppia la rivoluzione .

      Pertanto il suo è un lenzuolo che non porta nulla di nuovo ed è competamente fuori luogo..... il concetto è chiaro poi se ci arriva bene altrimenti resti della sua convinzione

    10. Cataldo 28 settembre 2022

      Non è cosi, le clientele sono efficaci anche al livello nazionale e profittano delle astensioni, basta guardare al buffone renzi, che prende meno voti e ha più parlamentari di prima, ma sono considerazioni che non ti interessano, tu hai la tua credenza che il potere abbia più paura di questi non rappresentati, ma andrebbe spiegata, quali sono i motivi per cui avrebbe più difficoltà ? è una considerazione apodittica, che, cosi ad occhio, non ha riferimenti nemmeno in ambito storico o in altre realtà assimilabili, è una idea che cosi rimane vaga.

    11. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      Ora hai raddrizzato il tiro con ragionevolezza , le rivoluzioni scattano sempre perchè è l' Elite che le fa scattare attraverso il Popolo , noi pensiamo che in Italy non potrà avvenire un cambiamento attraverso il voto perchè il sitema è truccato ( già spiegato e non posso ripetere le cause che stanno nella C.I. )
      Poi tra gli astenuti ci sono diverse posizioni, per mancanza di rappresentanza, moltissimi non si riconoscevano nei partitini perchè il tema Green pass, Nato, Euro per molti non è dirimente se non sai come risolverlo non basta dire no..! bisogna sapere dire come...!
      l' Elettore non ha creduto nella proposta politica credibile dei partitini.......
      In Parlamento contano i numeri non il delegato che non ha accesso alle stanze che contano, se non giuri sulla C.I. ed hai trattati internazionali non visono bastati M5S e Lega per capirlo ? .

    12. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      Inutile se non ci arriva è un suo problema ,
      scrivo in Italiano .
      quando l’ astensione supera il 45 % cominciano a tremare quando supera il 50 % scoppia la rivoluzione .
      L' Elte sovranazionale non il cameriere ( Politico ) che serve all' elettore un pranzo cucinato da altri oltreoceano.

    13. Martin 28 settembre 2022

      Nanni Moretti e' solo un viscido idiota del PCI che ha cercato di appropriarsi quanto non gli apparteneva, ossia le istanze e le follie della sinistra rivoluzionaria degli anni 70. L'unico Moretti che merita attenzione e' Mario, il capo delle BR. Ha detto anche in turco che non ci fu alcuna infiltrazione esterna nelle BR, ma molti continuano a far finta di niente.

    14. Martin 28 settembre 2022

      Quando l'astensione elettorale superera' il 50%, nel migliore dei casi non succedera' NULLA, e nel peggiore iniziera' uno sbudellamento generalizzato senz'arte e ne' parte che portera' a conseguenze e risultati assolutamente incontrollabili ed imprevedibili. Come giustamente disse Mussolini pochi giorni prima di essere fucilato, la rivoluzione francese viene celebrata, e della massa dei poveri ghigliottinati non parla piu' nessuno.

    15. Hospiton 28 settembre 2022

      Però su Moretti c'è la storia sulla scuola parigina di Hyperion, in odore di Servizi...non ho mai sentito smentite convincenti, mi pare si glissi abbastanza sull'argomento, e le indagini odorano di copertura lontano un miglio.
      Le smentite sono di questo calibro, non il massimo. https://www.ugomariatassinari.it/hyperion-dipetrillo-mario/

    16. Martin 28 settembre 2022

      La scuola di Hyperion era un mero circolo di intellettuali italo-francesi di estrema sinistra, probabilmente sotto attenta osservazione dei servizi francesi. Non ha mai avuto a che fare con i terroristi delle BR e Prima Linea che rischiavano e sparavano. Sono stati arrestati 4500 terroristi di estrema sinistra, ed oltre 4000 si sono pentiti o dissociati ed hanno confessato tutto. Da nessuna delle confessioni di questi oltre 4000 e' mai emerso un solo infiltrato di servizi stranieri, dico uno solo.

      Si sa che forza enorme aveva il movimento marxista rivoluzionario in Italia dalla fine degli anni 60 all' inizio degli anni 80, ma non c'e' niente da fare, ci saranno sempre i COGLIONI che ragliano che Moro "e' stato fatto fuori dagli Americani".

      Non c'e' neanche un indizio di cio', anzi tutto indica e PROVA l'esatto contrario (sequestro Dozier incluso), ma fa lo stesso.
      Il "povero" Mario Moretti e centinaia di altri terroristi l'hanno detto in tutte le lingue, ma non c'e' niente da fare.
      Gli asini continuano a ragliare.

    17. Arian Van Heisen 28 settembre 2022

      Noi pensiamo invece che prima che ciò accada, Il superamento di quella soglia, avverrà qualcosa ..!
      Arian

    18. Hospiton 28 settembre 2022

      Ufficialmente, ma molte versioni ufficiali non corrispondono alla realtà dei fatti, e questo lo so per certo, anche se non posso naturalmente provarlo qui. il regista Renzo Martinelli girò un film sull'assassinio di Moro, "Piazza delle cinque lune" con Giannini e Donald Sutherland, per la scena del sequestro contattò dei professionisti che li diedero dei consigli su come far disporre il gruppo di fuoco in maniera coerente, a loro parere la versione data dalle autorità era farsesca, dilettantesca. Dopo l'uscita del film, Martinelli ricevette una telefonata: era Licio Gelli, che gli disse "complimenti Martinelli, ha capito come andarono le cose quel giorno". Martinelli si gelò ma la cosa si chiuse lì, Il film oggi è ricordato solo da appassionati e cinefili... lo ritengo un episodio più credibile e significativo di tante ridicole verità "ufficiali", figlie di depistaggi in serie, dagli Anni di Piombo a Tangentopoli passando per Ustica.

    19. Hospiton 28 settembre 2022

      Andiamo Martin, se saltasse fuori il coinvolgimento di agenti stranieri verrebbero a dirlo a noi, popolo di coloniali? E le testimonianze dei terroristi che garanzia mi offrono? Ma sai con quale facilità si possono costruire versioni di comodo? Da poco ne parlavo a proposito del sequestro Soffiantini e della morte dell'isp. Donatoni...tornando a BR e affini non dico che le infiltrazioni fossero sicure, ma se ci sono state possono venir insabbiate in scioltezza. Il giro di mercenari, legionari, agenti e avventurieri è ampio e sfruttabile alla bisogna. Siamo il Paese dei depistaggi, da Portella della ginestra in poi (tanto per rimanere al Dopoguerra)

    20. Martin 28 settembre 2022

      Si, arriva Martinelli e fa il filmetto. Tutti i componenti di Via Fani e del sequestro Moro hanno confessato fino all'ultimo dei dettagli. Stiamo parlando di gente che ha avuto anche la propria vita rovinata da una ideologia delirante. Ti consiglio di scaricare su Youtube le oltre 10 puntate dell'intervista-confessione di Mario Moretti con Minoli. Io quegli anni li ho vissuti da adolescente, e le orde di esaltati che credevano nella rivoluzione comunista li ho conosciuti. 4000 confessioni dettagliate dovrebbero essere sufficienti a smentire dietrologie inutili e disoneste. I segreti sono altri: Mattei, Ustica, Calvi, Sindona etc etc.
      Si fa dietrologia su tutto. Nel giorno di Piazza Fontana, esplosero altre due bombe ad altre due banche, ma in orari notturni, senza vittime. E' estremamente probabile che tutte e tre le bombe furono messe da anarchici, ma quella di Piazza Fontana con il timer sbagliato. 70 anni di indagini, inquisizioni e processi a servizi segreti che ovviamente infiltravano gli ambienti estremisti, nessuna prova e nessun colpevole, ma la bomba fu messa dai fascisti. Idem per Bologna, probabilmente dovuta ad un errore di terroristi palestinesi in transito. Buona notte!!!

    21. Martin 28 settembre 2022

      Temo che tu non abbia la piu' remota idea della forza del movimento marxista rivoluzionario nell'Italia degli anni 70. Io me lo ricordo benissimo. Il terrorismo di estrema sinistra e' stato un fenomeno originale italiano, interno ad un movimento marxista fortissimo, ed anche se ci fosse stato qualche isolato infiltrato non cambierebbe assolutamente nulla.
      Molti marxisti italiani, delusi dal compromesso storico di Berlinguer, decisero di passare alla lotta armata. Oltre 4000 sono stati arrestati ed hanno confessato. Per inciso sono anche reperibili per conferme.

    22. Hospiton 28 settembre 2022

      Viste tutte le interviste possibili e immaginabili a Moretti, letto il suo libro sulle BR, interessante ma non è una prova schiacciante. Il fatto che ci fossero esaltati non può esser un motivo sufficiente a escludere infiltrazioni...tu stesso ammetti che casi come Mattei e Ustica conobbero depistaggi in serie, come puoi pensare che lo stesso non sia avvenuto nel lungo decennio degli Anni di Piombo? E non mi limito certo a piazza Fontana, ma a tutto quell'ambiente legato ai regimi sudamericani, al Piano Condor, ai rapporti tra servizi italiani, CIA e estremismo di destra, e vuoi che nulla centrassero con quanto accadde in Italia nei '70?

    23. Martin 29 settembre 2022

      Il movimento marxista rivoluzionario italiano e' stato una realta' enorme e innegabile. Non puoi far finta che non sia esistito. Quanto all'America Latina, e' un discorso diverso che merita una analisi separata. Sono un esperto anche di quello.

    24. Hospiton 29 settembre 2022

      Non sto negando il peso che acquisì l'estrema sinistra in Italia negli anni '70, ho letto Vari volumi su quel periodo, ma ciò non comporta un'automatica minimizzazione dell'intervento di forze opposte, forze rilevanti (non mi pare che al governo ci fosse il PCI) e orchestrate dagli USA, tutto qui. Non ne faccio neppure un discorso di responsabilità, solo di ricerca della verità storica, che A mio parere siamo ben lontani dall'aver raggiunto.

    25. Hospiton 29 settembre 2022

      Ma infatti non lo sto minimamente negando, non so dove l'abbia fatto intendere né capisco perché non si possano tenere in considerazione entrambi gli aspetti. Perché mai un'analisi separata? Non sono d'accordo, I collegamenti sono noti e rilevanti, il lavoro della CIA e di Kissinger comprovato, i rapporti tra Gelli e vari notabili italiani con uomini come Videla, Galtieri, Banzer e soci pure, ho sottomano il libro di Stella Calloni "Operazione Condor", oppure "I mondiali della vergogna" di Llonto che contiene parecchie informazioni sui legami Italia-USA-Argentina, insomma materiale sufficiente per una buona analisi.

    26. LuxIgnis 29 settembre 2022

      Commento a cazzo. Si parlava dell'attore regista Moretti, nello specifico di una scena di un suo film, non dell'uomo o del politico.

    27. Martin 29 settembre 2022

      Guarda, quello che probabilmente ti sfugge e' che quando i macellai militari di estrema destra (Videla e company) hanno fatto il golpe nel 1976, il macello era gia' in corso dal 1970. L'elenco degli attentati e delle vittime di ben due eserciti terroristi (ERP e Montoneros, con circa 15.000 membri) dal 1970 al 1976 (che sei libero di consultare su Wikipedia in spagnolo), e' di circa 20 volte superiore a quello degli anni di piombo italiani. Che Gelli, CIA etc abbiano poi di fatto tollerato o sostenuto la dittatura militare e' sicuro, ma il golpe e' provenuto dall'interno del Paese. Idem per il golpe cileno.
      Non si tratta di giustificare o sostenere i macellai di estrema destra, si tratta solo di riconoscere che entrambi i Paesi erano gia' sprofondati nella guerra civile, della quale i gruppi terroristi marxisti rivoluzionari portano enormi, se non le principali, responsabiita'.

      Tanto per fare un altro esempio, ti sfuggira' sicuramente che sotto il Governo del farabutto marxista Allende - falsamente presentato come un socialdemocratico dalla stampa di sinistra europea - oltre 3000 piccole imprese agricole furono espropriate da collettivi marxisti, su base locale e senza neanche un piano nazionale. Ripeto: piccole o medie imprese agricole, NON latifondi.

      Vorrei proprio vedere come reagiresti TU se la tua piccola p media vigna, pollaio o caseificio, con nessuno o max qualche decina di dipendenti,ti venisse espropriata con le armi da un giorno all'altro da una qualunque banda di farabuttoni locali, autonominatasi "rappresentante del proletariato".

      In Cile sotto Allende e' successo in oltre 3000 casi in meno di due anni: si chiama marxismo-leninismo, e non puo' che portare alla guerra civile. A quel punto l'assistenza della CIA e le medagliette e i diplomini di Gelli diventano assolutamente secondari, o diventano meri effetti, da non confondere molto disonestamente con la causa.

    28. Hospiton 29 settembre 2022

      A te però sfugge che Allende aveva vinto le elezioni, mentre Pinochet andò al potere con un sanguinario colpo di stato (come avresti reagito se ti avessero fatto la festa all'interno dello stadio di Santiago per le tue idee politiche?), e il suo obiettivo (e quello della CIA, che orchestrò il tutto, altro che secondarietà) non era certo agevolare le piccole aziende agricole ma implementare le ricette neoliberiste, sposando le teorie dei Chicago Boys di Friedman, modello che dopo un primo periodo economicamente positivo ha mostrato il suo vero volto, in Cile come altrove, un puro progetto oligarchico. In quanto al colpo di Stato dei militari in Argentina è solo una parte del Piano Condor e nessuno nega che il Paese fosse già in una situazione difficile, faccio poi notare come il cambio di passo del terrorismo in Italia avvenne guarda caso proprio nel post 1976, dopo il compromesso storico, come hai riconosciuto anche tu, e in contemporanea con il golpe di Videla e soci. Coincidenza o regia unica per una strategia di portata internazionale, comprendente politici e militari posizionati nei ruoli chiave in Paesi a rischio deriva "rossa"? A me il tifo da curva non interessa minimamente, e come non nego l'azione spesso ambigua di gruppi di estrema sinistra non posso certo nascondere l'azione dei macellai legati alle forze conservatrici, che in Occidente potevano contare su mezzi ben superiori ai gruppi di "terroristi" (certamente non più feroci dei militari che torturavano giovani attivisti nella caserma dell'ESMA, per poi scaraventarli nell'Atlantico o farli sparire chissà dove).

    29. Cleon XIII 29 settembre 2022

      Sai, riflettendo a mente lucida, mi son fatto l'idea che il cosiddetto antisistema (Italexit, IS&P, Vita) avrebbe fatto meglio a non puntare tutto su delle elezioni in condizioni sfavorevolissime (campagna elettorale estiva, raccolta di firme difficile, ostracismo televisivo), ma a schierasi per l'astensione, conferendo ad essa un valore politico. Certo, è facile dirlo oggi a conti fatti, ma se si fosse riusciti a imporre la parola d'ordine ASTENSIONE (che messaggio più semplice e radicale non c'è), dopo le elezioni l'antisistema si sarebbe potuto intestare l'alta percentuale di non votanti, cantare vittoria e lasciare nel dubbio il sistema politico. La prossima volta bisognerebbe pensarci.

    30. Martin 29 settembre 2022

      E' inutile che continuiamo, ho una lettura totalmente diversa. 15 giorni prima del golpe, il Parlamento cileno aveva ad ampia maggioranza invocato l'intervento delle Forze Armate contro la continua sovversione dell'ordine istituzionale del Governo di Allende, attraverso la continua non esecuzione delle sentenze di condanna, la liberazione di centinaia di delinquenti condannati, etc etc.

      Oltre a non consultare le fonti storiche peraltro disponibili sul livello di violenza terrorista in Argentina per oltre 7 anni e sugli abusi marxisti di Allende, commetti l'estremo errore ideologico di fondo di discriminare la violenza eversiva secondo la provenienza.

      Nella tua ottica, la violenza marxista, come terrorismo (Argentina) o come politica governativa (Cile), per quanto atroce e continuata, sarebbe almeno parzialmente giustificabile o comprensibile, mentre quella dei militari di estrema destra sarebbe invece sempre bestiale e inaccettabile.
      Non si tratta di un mero errore, ma di una impostazione ideologica viziata all'origine.

      Si tratta, tralaltro, della stessa impostazione erronea nella quale per decenni ero caduto anche io, grazie al brainwashing della storiografia e della propaganda marxista. Grazie al cielo ne sono uscito fuori, anche se ha richiesto tempo ed attenta documentazione. Per inciso, ho vissuto per un totale di circa 4 anni in America Latina, ed ho conosciuto personalmente diversi esponenti di entrambe le parti in conflitto, alcuni tralaltro piuttosto rilevanti, ma perlopiu' dal lato marxista.

      E' perfettamete inutile affiggermi con le note violenze e torture bestiali dell'Esma di Buenos Aires, quando sorvoli allegramente sulle centinaia di bombe, sequestri con torture ed uccisioni a catena (inclusi bambini figli di militari) commessi per oltre 7 anni dai tarati marxisti dell'Erp e dei Montoneros in Argentina. La stima totale dei componenti era di circa 15.000. Gli uccisi dai macellai di estrema destra sono stati circa 9.500 (numero ammesso da Videla e coincidente con il numero delle vittime oggetto di rimborso poi offerto dallo Stato argentino).
      In Cile le vittime di Pinochet sono state 3000.

      Numeri certamente pesanti, ma mai comparabili a quelli delle vittime della guerra civile spagnola (almeno mezzo milione), che e' esattamente lo scenario verso il quale entrambi i Paesi stavano procedendo speditamente.

      Ti consiglio vivamente di leggere l'elenco degli attentati commessi per 7 anni da Erp e Montoneros su Wikedia in spagnolo, nonche' l'elenco delle migliaia di espropri di PMI agricole cilene, prima di stupirti tanto ipocritamente per l'arrivo dei macellai di estrema destra.

      Il militare macellaio di estrema destra e' la conseguenza o il riflesso del terrorista macellaio di estrema sinistra. Dove c'e' uno, arriva l'altro. Non dovrebbe essere cosi' difficile da capire - onestamente, almeno.

    31. Arian Van Heisen 29 settembre 2022

      Ehhh... il problema che l' antisistema non poteva schierasi com l' astensionismo perchè primo, sono nel sistema ?? secondo non puoi fare campagna elettorale perchè ti boicottano tutti i media invece era essenziale avere un minimo di visibilità... !
      sinceramente noi pensiamo che in realtà i Partitini erano tutti dei Gate keeper , forse l' unico era Italexit ma non ci metterei la croce nemmeno su Paragone.
      I Partitini a parte lo scarso tempo avuto per organizzarsi mancavano di proposta politica credibile agli elettori, il Novax è divisivo come il pacifismo o l' anti USA se non hai alternative credibili o spieghi come fare.

    32. Cleon XIII 29 settembre 2022

      Non sarei così catastrofico. Certo, c'era in ballo la presenza o meno in Parlamento, che a parecchi faceva gola e in quel senso sì, erano sistema. Sugli slogan divisivi sono d'accordo con te. Un minimo comune denominatore si sarebbe potuto trovare sul no all'invio delle armi e alle sanzioni che danneggiano l'Italia e sul risarcimento per gli effetti avversi da vaccino.

    33. Arian Van Heisen 29 settembre 2022

      Ho già scritto, Itaexit Vita e ISP non potevano unirsi perchè il progetto Politico non stava insieme oltre il Sovranismo e non spiegava neppure come ?
      su cosa sarei catastrofico ?

    34. Hospiton 29 settembre 2022

      Eh no, non ribaltiamo la frittata, il militare Macellaio di destra non è conseguenza di quello di sinistra, al massimo posso accettare il fatto che in alcuni frangenti si sia verificata tale situazione, ma non è certo la regola. I militari rappresentano storicamente poteri conservatori, dall'Argentina della conquista della Pampa al Brasile di Vargas, gruppi in grado grazie al loro peso economico di controllare i gangli vitali della società, forze armate comprese, e questo è un fatto. Inoltre non stigmatizzo la violenza a seconda della provenienza politica, critico soprattutto quella di Stato, rossa o nera, mentre chi si oppone a tali poteri, sia anche un certo estremismo cosiddetto di destra (per esempio Freda) cerco di valutarlo esattamente come il corrispettivo di sinistra, entrambi con un substrato ideologico che non si può liquidare con discorsi in fondo semplicistici. E stai tranquillo che non sono influenzato da nessuna diamine di propaganda di stampo marxista, ne ravviso l'utilizzo in malafede -come metodologia e artifici retorici vari- ma la tua mi pare una fissazione e la attribuisci a chiunque non la pensi come te...nel mio caso sbagli di parecchio, dato che sono cresciuto leggendo tonnellate di libri di Montanelli e Massimo Fini, se al primo soprattutto avessi dato del marxista mi avrebbe sparato (e Il vecchio Indro non si era strutturato leggendo i soloni della scuola di Francoforte). Quindi no, nessuna impostazione marxista, Gramsci e Marx li ho letti da adulto e non mi han certo plagiato, non ho nessun problema a muovere critiche aspre anche a forze di sinistra, vedi il macellaio Stalin, Mao o Pol Pot. In quanto a Allende inutile che andiamo a parlare di espropri (sicuro fossero ai danni di PMI? Altre fonti parlano di latifondi, vai a sapere...) e soprusi vari e eventuali, condanniamo pure-se certificati, e non denunciati pretestuosamente da ambienti conservatori ostili alle nazionalizzazioni- ma rimane il fatto che egli vinse elezioni democratiche e fu rovesciato da un colpo di stato violento, cruento, con ingerenze statunitensi confermate ...o dimostriamo che quelle elezioni furono una farsa o possiamo scordarci di assolvere Pinochet e i suoi e giustificare le stragi di Santiago con i problemi economici che si verificarono durante il periodo di governo socialista. Veniamo ai Montoneros, feroci quanto vuoi ma pensi che si fossero formati in un'Argentina democratica? Ma quando mai, da metà 800 in avanti una successione di despoti e militari che fecero strage di indigeni, leggi qualcosa sulla conquista delle terre a sud di B.Aires, un massacro dietro l'altro dai tempi di Cafulcura in poi, in nome del presunto progresso sbandierato da parte dei precursori dei vari Videla, uomini come il generale Rosas o il criminale Julio Roca, autentico genocida. Un Paese sviluppatosi su basi malate, con conflitti sociali ora latenti ora esplosivi, la violenza Montoneros ha radici storiche profonde, non si giustificano gli eccessi ma non la si può certo considerare il punto d'origine dei mali argentini.

    35. Cleon XIII 29 settembre 2022

      l'idea che i partitino fossero tutti gatekeeper

    36. Arian Van Heisen 29 settembre 2022

      non saprei con certezza infatti avevo messo il doppio ??
      quel dubbio mi è rimasto ora più di prima .

    37. Martin 29 settembre 2022

      Mi fa piacere che non sei marxista, ma il problema e' che la storia dell'America Latina che si legge in Italia e' contaminata fortemente dalla lettura marxista. Mi hanno fregato anche a me fin da ragazzino e per decenni con i concertini degli Inti Illimani e con la favoletta dell'Allende socialdemocratico, salvo scoprire, decenni dopo, che Allende era un farabutto marxista-leninista, abusivo e violento. Mi sono sentito parecchio preso in giro, specie quando ho letto i dettagli delle migliaia di espropriazioni spontanee di PMI. Ripeto, di PMI - oltre alla bancarotta in cui in pochi anni aveva condotto il Paese. Ovvio che quello di Pinochet fu un golpe violento, ma il Paese era ormai nel tunnel della guerra civile.

      Passando all' Argentina, l'onda del terrorismo marxista e' stata fortissima, enormemente piu' forte di quella degli anni di piombo in Italia. E' stata puntualmente nascosta qui in Europa, come se i macellai militari di estrema destra fossero saltati fuori dal nulla. Non ammazzi circa 9500 terroristi per sport, c'era una guerra civile in corso, e le vittime dal 1970 in poi le hanno avute a centinaia anche i militari.
      Nota bene: ho conosciuto esponenti di una parte e dell'altra, alcuni di una certa rilevanza, alcuni in loco, altri rifugiati in Italia.

      Per non parlare di Sendero Luminoso in Peru'...Paese ancora piu' afflitto da ritardi e problematiche secolari, ma che non si risolvono, anzi si aggravano con gli stermini marxisti.

      Anche io per decenni sull'onda della storiografia marxista e del relativismo antropologico avevo sempre visto le popolazioni indigene latinoamericane come essenzialmente vittime, fino a quando non ho vissuto e lavorato per diversi anni in 3 Paesi dell'America Latina.
      La questione e' molto, molto piu' complessa del mero vittimismo.

      Interi settori e strati delle popolazioni indigene ed anche meticcie latinoamericane tuttora rifiutano il lavoro produttivo e reclamano il mero mantenimento parassitario - e' un fatto noto, veramente a chiunque abbia vissuto in America Latina. Il "lumpenproletariat" che RIFIUTA il lavoro produttivo e pretende di essere assisitito e mantenuto non scende sotto la soglia MINIMA del 10-15% della popolazione, Argentina inclusa.

      Le teorie antropologiche, politiche ed economiche di sinistra ed estrema sinistra sullo sfruttamento del continente hanno solo aggravato il problema e le rivendicazioni.

      Mapuches e Araucani in Argentina e Cile reclamano tuttora di essere letteralmente mantenute in modo parassitario da coloro che investono e sfruttano le risorse agricole, forestali e minerarie delle "loro" terre - lo sanno tutti. Pretendono il versamento di un grasso ed esoso canone parassitario, senza alzare un dito, peggiore della famosa decima ecclesiastica vigente per secoli anche in Europa. Alcune aree del Cile sono oggi ancora oggetto del terrorismo mapuche (attentati, assalti, incendi) di cui ovviamente non si parla molto, e che non e' sic et simpliciter solo riconducibile allo "sfruttamento latifondista", anche perche' le vittime sono spesso, anche in questo caso, mere PMI o imprese familiari.
      Esiste tuttora anche un ODIO razziale/di classe che e' tanto ipocrita ignorare: ma da una parte e dall'altra, non da una parte sola!!!!

      Andando avanti, non si afferra perche' le versioni anche romanzate sull' operazione Condor siano note anche ai muri, mentre la rete di sostegno, armamento e consulenza costante fornita da Cuba a tutti i movimenti armati marxisti sia nota solo ad un ristretto cerchio di storici e analisti. Tutte le armi del MIR cileno, attivo con attentati fino agli anni 80, provenivano da Cuba. I proventi dei continui sequestri di persona e rapine di Montoneros e ERP uscivano ed entravano dall'Argentina nelle valigie dei diplomatici cubani BEN PRIMA che nel 1976 arrivassero i macellai di estrema destra.

    38. Hospiton 29 settembre 2022

      Si, capisco...a ogni modo i rapporti tra Castro e Allende sono noti, ad esempio, è ovvio che l'apporto USA a vari regimi e governi fa impallidire quello offerto da Cuba e che del primo si sia parlato e si parli in modo molto più approfondito. A livello internazionale sono due nazioni con un peso specifico diverso...per quanto riguarda la situazione delle minoranze indigene non conosco dettagliatamente le problematiche attuali nei vari Paesi sudamericani. Tu ne hai un'esperienza diretta ma da qui è difficile aggiornarsi costantemente, infatti facevo più un discorso storico dove le ombre sono tante, già dal XIX secolo, nel post Bolivar, San Martin ecc; è chiaro che partendo da una base fragile è utopistico costruire un edificio sociale solido, pian piano le disuguaglianze creano un solco incolmabile, diffidenza, rancore, divisioni, magari diventano anche un alibi (un po' come da noi al sud) Per vivere di assistenzialismo. A quel punto è notte fonda, e la nascita di movimenti anche violenti è inevitabile, con le conseguenze che comporta.

    1. fiurdesoca 28 settembre 2022

      un altro articolo allucinato, dove chi scrive crede sia possibile mettere i bastoni tra le ruote del potere con una opposizione. si ricordi del presidente della tanzania, di moro e forse di kennedy...

    2. danone 28 settembre 2022

      Grazie fiurdesoca, è una mezzoretta che cerco di trovare un inizio del mio commento che non sia troppo offensivo e non lo trovavo.
      Adesso che è uscito il tuo commento, uso anch'io il tuo inizio..
      ebbene si, un altro articolo allucinato, miglior definizione non fu mai scritta.
      Sono quelli che credono che chi si astiene abbia bisogno della loro scuola per capire la cazzata che fanno a non votare.
      Ma guardatevi allo specchio prima di impartire insegnamenti idioti da piccoli borghesi benpensanti agli altri, che non sono come voi e non la pensano come voi, per fortuna, fatevene una ragione.

    3. Hospiton 28 settembre 2022

      Concordo Danone, In effetti sto iniziando a avere dubbi anch'io su ciò che sta accadendo qui, dove per esempio si permette a un tal Fedo di insultare chiunque non voti. Mi sembra una presa per i fondelli: 40 anni di elezioni "democratiche" con partecipazione altissima, punte del 90%, per ritrovarci con Maastricht, Euro, Lisbona, il non plus ultra dell'antidemocrazia, uno schiaffo a chi pensava di controllare determinati poteri attraverso un semplice segno su una scheda. E ora, nel 2022, anziché riflettere su questo, sbucano depensanti che insultano chi non crede più in un meccanismo che si è dimostrato fallimentare, chi non ha creduto in Paragone o in altri elementi che non sono neppure riusciti a coalizzarsi. Si insulta o denigra chi prende atto della situazione storica e compie scelte personali su cui nessuno può permettersi di sindacare, non nella fogna che è l'Italia del XXI secolo, ma stiamo scherzando? Non mi riferisco a Halak, sempre pacato (per quanto mi riguarda condizione essenziale per una discussione su tematiche come questa, che spesso sfociano in risse da bar) e il cui articolo devo ancora terminare, ma a alcuni utenti che stan diventando insopportabili, offensivi, contenuti zero, insomma non rendono certo onore a un sito storico, che leggo da quando questi imbecilli votavano lega o PD, probabilmente. Gran delusione ragazzi, CDC è un luogo in cui scambiare idee in libertà, uno dei pochi rimasti, sarebbe un peccato farlo rovinare da qualche troll microcefalo.

    4. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Quindi si lascia stare le cose come sono e si dà anche una mano al potere aspettando chissà quale provvidenza arrivi a riscattare i poveri italiani tormentati.
      Perché alternative a parte tante chiacchiere non ci sono e io per lo meno non le vedo.
      Legittima scelta senza dubbio ma se permetti, permettete, decisamente deleteria e senza sbocchi di alcuna sorta.

    5. fiurdesoca 28 settembre 2022

      che ci vuoi fare... per te è opportuno fare resistenza o fare qualcosa per calmare l'impotenza in cui siamo, per me è opportuno lasciare che le cose siano perché non posso fare niente. che poi riesca il loro progetto è da vedere, non imbrigli la realtà, più ci tenti e più sfugge...

    6. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Come si dice non è importante vincere ma partecipare. Molti rivoluzionari (in senso lato non solo politico) sono morti sapendo che avrebbero perso. Chi glielo ha fatto fare?
      Hai ragione meglio farsi i cazzi propri che si campa cent'anni.
      In fin dei conti "ma che ci frega, ma che c'importa se l'oste al vino c'ha messo l'acqua. E noi ye dimo e noi ye famo, c'hai messo l'acqua e nun te pagamo".
      Mi dispiace dire che oltre all'acqua nel vino ci toccherà pagare pure e molto.

    7. danone 28 settembre 2022

      Fiurdesoca ti ha risposto a suo modo, io ti risponderei diversamente, a mio modo.
      Però vi permettete senza neanche sforzarvi di metterci tutti quanti dentro un stesso sacco
      Ora il tuo problema e di Halak è quello di accorgervi, se ce la fate, in fretta però, non abbiamo tutto questo tempo, che siamo in milioni a non aver votato e potenzialmente ognuno per i suoi cazzo di legittimi motivi, fino a prova contraria.
      Se non ne prendete atto, invece di continuare ad uniformarci tutti dietro una etichetta qualunquista, che trasforma in qualunquisti tutti quelli che vengono etichettati così da voi, siete voi a coglionare la realtà e a dimostrarvi non solo limitati e ci può stare, ma viene da pensare, anche disonesti.

    8. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Sarò diretto. Consolatevi che siete milioni anzi miliardi a non aver votato. Tenetevi quest'orgoglio consolatorio. Avete fatto la scelta giusta. Congratulazioni.
      È vero quello che dice Halak voi siete in un mondo di favole.
      A me questo vostro mondo non mi appartiene e non so che farmene e non voglio averci niente a che fare.

    9. fiurdesoca 28 settembre 2022

      sul fatto che pagheremo molto non ho nessun dubbio, e probabilmente molto di più di ciò che tu pensi, ma se mi permetti una immagine, siamo come presi da una corrente impetuosa, puoi logorarti a nuotare controcorrente oppure lasciarti trasportare e cercare un punto dove fermarti e uscire dall'acqua. io ho scelto e anche tu a quel che dici.

    10. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Buona cascata dunque! Perché sei di fronte a una cascata te ne sei reso conto?

    11. fiurdesoca 28 settembre 2022

      si, e sotto ci sono pietroni...

    12. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Allora la tua strategia non vale.

    13. fiurdesoca 28 settembre 2022

      è valida come la tua.

    14. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Se intendi che finiremo tutti di sotto senza dubbio, ma ci sono differenze eccome.

    15. danone 28 settembre 2022

      Vedo che proprio ti sfugge il punto.
      Non voglio avere ragione sull'argomento in questione del voto non-voto, non sono io che ho cercato di convincere gli altri a non votare.
      Sto semplicemente cercando di farvi osservare che se considerate chi si è astenuto come un tutt'uno, come un gigante scemo e qualunquista, non solo cannate la realtà che è multi-polare, come il sistema prossimo venturo, e non monolitica come la fate voi, ma in più squalificate in automatico chiunque venga messo sempre da voi, che vi fate giudici assoluti e infallibili, nel calderone unico astensionista qualunquista.
      In realtà gli unici qualunquisti che si accontentano di un approccio qualunquista ed un pensiero qualunquista siete voi, anche se non ve ne accorgete, anzi, proprio perchè non ve ne accorgete.
      Non è polemica la mia, ma una critica esplicita al vostro modo di approcciare la questione dell'astensionismo.

    16. fiurdesoca 28 settembre 2022

      forse in teoria, in pratica non credo.

    17. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Si ci sono. Non siamo robot. Non perseguiamo l'utilità delle cose.

    18. fiurdesoca 28 settembre 2022

      mi pare solo teoria. nella pratica pur non perseguendo l'utilità delle cose per la maggior parte delle persone ciò che perseguono è guidato. e se non sono robot poco ci manca

    19. LuxIgnis 28 settembre 2022

      E chi se ne frega degli altri scusa!
      Io parlo di quelli che non lo sono.

    20. logos 28 settembre 2022

      Personalmente, leggendo l'articolo non vi ho trovato un attacco, ma solo opinione, espressa in maniera per lo più rispettosa. Poi è chiaro che essendo un tema caldo per molti ci possa "scappare il ferito". Quello che voglio dire è che, nonostante la corrente di pensiero, non credo che l'autore intendesse sminuire il valore delle idee di chi la pensa diversamente da lui. Anche perché se uniformassimo mescolando in un calderone tutte le motivazioni di quelli che non hanno votato non ne uscirebbe una zuppa con sapore definito. Così come ESATTAMENTE per chi ha votato. I votanti non sono tutti uguali. C'è chi vota per di Maio ad esempio. I non votanti non sono tutti uguali, c'è chi lo fa per ideologia, chi per sdegno, chi per strategia politica, chi perché era a rifarsi le unghie dall'estetista ecc. Non cadiamo nell'etichettismo ne nell'assolutismo. Io rispetto la sua opinione Danone. Indifferentemente se uguale o contraria alla mia. Come immagino l'autore. Rispetto meno chi una opinione non la ha. O chi ne manifesta anche brutalmente una di seconda mano in base all'esigenza del momento.
      Sperando di essere stato costruttivo e di non averle recato offesa.
      l.

    21. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Ma il fine purtroppo è quello. Posso concordare che ognuno ha le sue motivazioni che comunque non condivido, ma poi il risultato prodotto accomuna tutti. Non se ne scampa. Ognuno poi in sé valuterà se è ne valsa la pena.
      Lo si critica perché in questo momento storico tante cose andavano messe da parte anche le proprie convinzioni personali a parte quelle disfattiste e menefreghiste di cui non me ne curo proprio.
      Il risultato che anche considerando tutte le buone intenzioni, si è dato una mano al sistema. E questo secondo me è innegabile.
      Era quello che volevano, proprio quello che volevano, ma ve ne rendete conto? O no?

    22. fiurdesoca 28 settembre 2022

      ti ricordo che siamo animali sociali e che gli "altri" ci sono, è sempre opportuno tenerne conto...

    23. LuxIgnis 28 settembre 2022

      Strano discorso il tuo.
      Comunque quando si parlerà degli altri parlerò degli altri.

    24. danone 28 settembre 2022

      A me quello che mi fa incazzare, ebbene si lo ammetto ho i miei enormi limiti, non è la diversità di vedute, che è anche bene che ci sia, non sono io in questo caso quello che giudica le manifestazioni altrui, ma la totale mancanza di dubbio nei giudizi espressi, che traspare dai nostri interlocutori, che diventa arroganza, pacata certo per fortuna, ma non fa meno danni nella testa della gente.

    25. Bertozzi 28 settembre 2022

      È due mesi che va così, e nessuno dice niente - aggiungi pure le propagande dichiarate pro Meloni o pro ISP andando OT praticamente in ogni articolo e i flirt e le schemaglie amorose fra questa è quest'altro (...) che durano magari dieci messaggi, e le profezie escatologiche ogni giorno che Dio manda in terra.

    26. Hospiton 28 settembre 2022

      Sai, fin quando uno non diventa sguaiato e offensivo come l'utente citato posso anche sorvolare, opinione mia ovviamente...poi ultimamente non ho letto molti articoli quindi forse faccio testo fino a un certo punto, ma si stan facendo passare alcuni interventi vergognosi, spazzatura mai letta su CDC, provocatori e volgari, che fan passare la voglia di commentare (o suggeriscono altro, ma perdere tempo con certi elementi non serve a nulla)

    27. Nestor Halak 28 settembre 2022

      Chi ha argomenti, li usa per controbattere, chi non ne ha, può usare etichette negative (es. allucinato) oppure attaccare personalmente l'autore (es, piccoli borghesi benpensanti).
      Sono vecchi trucchi retorici che possono essere usati più o meno bene.

    28. gix 28 settembre 2022

      Guarda, è naturale che qualunque scambio di opinione debba essere fatto nel rispetto reciproco, e giustamente nessuno si sogna qui di criticare gli astensionisti ne tantomeno chi ha votato per uno piuttosto che per un altro. Se ci si confronta lo si dovrebbe fare sulla base di argomentazioni che possano comunque portare a qualche riflessione produttiva, per chiunque. Ti dico che, anche considerata l'estate e una certa stanchezza personale riguardo ai temi trattati da 2/3 anni a questa parte, mi sono goduto dall'esterno certi scambi di idee veramente mirabolanti, per certi versi, con la constatazione che purtroppo qualunque forum diventa, prima o poi, preda di personaggi che buttano tutto in caciara, che poi è il risultato voluto, in effetti. Non c'è niente da fare, mi sa che ci vuole la patente per commentare (è una battuta ovviamente...).

    29. Hospiton 28 settembre 2022

      Salve Gix, anch'io mi sono espresso poco sul tema elettorale, per motivi simili ai tuoi e altri che ora non sto qui a riepilogare...ogni tanto però non posso esimermi dall'intervenire, soprattutto davanti a commenti triviali (oltreché di una povertà di contenuti rabbrividente) che avrebbero meritato il banning senza pensarci due volte, e mi stupisce che non sia avvenuto. Alcuni letti in un articolo recente mi han particolarmente infastidito (uso un eufemismo per rispetto nei vostri confronti) e ho colto l'occasione del commento di Danone per ribadirlo. La discussione tra gli utenti è sempre stata il valore aggiunto di CDC, pur nella diversità di vedute siamo tutti accomunati da "qualcosa" che ci ha spinto a frequentare questa comunità, e tale piccolo patrimonio di riflessioni e conoscenze va preservato da intrusioni di buffoni che non apportano nulla e mirano solo alla provocazione e all'effetto pollaio. Mi auguro che la redazione stia un po' più in guardia, non dico di trasformarsi in cerberi che censurino a tutto spiano ma neanche permettere scorribande di troll nevrastenici e molestatori seriali, soprattutto in questi delicati tempi.

    30. Martin 28 settembre 2022

      Moro l'hanno ammazzato le BR - hanno confessato quasi tutti i brigatisti, e' stato ricostruito tutto e non c'e' la minima traccia di presenze o manipolazioni di servizi stranieri. Al tempo, il movimento marxista rivoluzionario in Italia era molto forte. Sono stati arrestati e condannati circa 4500 terroristi di estrema sinistra, la maggior parte ha confessato, ma non c'e' niente da fare, bisogna INVENTARE a vanvera.

      Quanto a Kennedy, la vicenda della sua uccisione e' molto strana ma potrebbe essere reale. In ogni caso non c'e' prova alcuna di chi altro potrebbe aver partecipato. In merito ci sono varie teorie (mafia, servizi israeliani, sovietici, "deep State" USA, etc) che lasciano il tempo che trovano.

      Se ci si concentrasse sui segreti VERI, come chi ha ucciso Mattei e che Paese occidentale (Usa o Francia?) ha abbattuto il DC9 di Ustica, invece di perdere tempo con dietrologie fantastiche.

    31. BrunoWald 28 settembre 2022

      E non dimenticare come venga tollerato lo spudorato proselitismo pro ViVi in perfetto stile da testimoni di Geova, manca solo un abbonamento alla Torre di Guardia.

    32. Fantine 29 settembre 2022

      Caro Danone,
      qualche giudizio sulle idee e le scelte altrui l'hai espresso anche tu.
      E non poiché ti ergi a giudice di scelte e idee altrui, ma poiché nel sostenere le tue legittime scelte, legittime quanto lo sono quelle diverse dalle tue, esponi, come chiunque non abbia tirato i dadi, argomentazioni che esprimono giudizi di valore.
      E questo è non solo fisiologico, ma anche fondamentale ed importante in una discussione, nel senso nobile del termine, e soprattutto consente agli interlocutori di progredire insieme, senza dover poi necessariamente giungere ad approdi comuni.
      E questo valore lo hanno anche le argomentazioni altrui, per la stessa ragione.
      Naturalmente lascio fuori insulti, scortesia e farina di sacco altrui, che ostacolano la discussione e che, peraltro, non ti appartengono.
      Con la cordialità che ho per te, Danone.

    33. Darkman 29 settembre 2022

      Che oltretutto è puro spam contrario a qualunque regolamento. L'ho anche segnalato nel forum senza ricevere dai mod alcuna risposta.

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