La sinistra atlantica. Marionette, che passione

La sinistra atlantica. Marionette, che passione
Stefano Bonaccini e Elly Schlein, candidati alla guida del Partito Democratico (Foto Ansa)

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

Potremmo cavarcela con una mediocre battuta riferita agli oceani: la sinistra un tempo pacifica è diventata atlantica. In effetti, sorprende il transito da Oriente a Occidente di gran parte delle culture e dei sentimenti della sinistra. La domanda che accora molti sinceri militanti è: esiste oggi la sinistra nella porzione di mondo che si fa chiamare Occidente, pseudonimo dell’egemonia americana?

La domanda imporrebbe di definire preliminarmente la categoria di sinistra; le difficoltà sono così grandi che l’unica via d’uscita è l’autoidentificazione. Sinistra è ciò che si definisce così. Il principio guida della sinistra diffusa è la fede nel cambiamento, identificato con il concetto di progresso. Obiezione: il cambiamento è solo una variazione. Può essere positivo o negativo, dipende dai presupposti, dagli obiettivi e soprattutto dai risultati. Ai discepoli che gli chiedevano come avrebbero distinto i buoni dai cattivi, Gesù risponde: guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.

I frutti dei cambiamenti promossi e realizzati dalle correnti di sinistra nell’ultimo trentennio sono pessimi. Tutto hanno “decostruito” (altra parola ingannevole, sinonimo intellettualistico di distruzione) gettando nella spazzatura ogni passato, principio, idea ricevuta. Tabula rasa, poiché si distrutto l’esistente per sostituirlo con il nulla, con utopie o con il puro e semplice rovesciamento di ciò che “prima” era giusto e buono. Progresso uguale inversione. I frutti sono la cancellazione di modelli sociali, esistenziali, valoriali che hanno rafforzato quello che prima del 1989 era il nemico assoluto della sinistra, il liberalcapitalismo. Gran parte della sinistra ha raggiunto la destra classica nella glorificazione del mercato, nell’accettazione di politiche antisociali, nella privatizzazione del mondo. Messi in soffitta la lotta di classe, il marxismo e il conflitto servo-padrone, sulle piste della Scuola di Francoforte, la sinistra ha abbandonato le classi subalterne. Per niente rivoluzionarie, scoprì infastidito Adorno: vogliono semplicemente migliorare la loro condizione. Sono conservatrici e condividono con altri gruppi sociali la “personalità autoritaria” da estirpare. Marcuse immaginò la “liberazione” – concetto omnibus assai caro alla sinistra, che diffida delle libertà concrete e le odia – nella forma della sessualizzazione della vita, del vivere esperienze (diventate dipendenze) di ogni tipo senza limiti o vincoli etici, della negazione fine a se stessa. La porta era aperta per l’uomo a una dimensione, il cui esito è il pensiero negativo, il transito verso il soggettivismo e il nichilismo. La trionfante cultura della cancellazione, l’odio di sé che pervade l’Occidente che si spoglia di sé, è l’inveramento del “grande rifiuto”, il vangelo ateo imposto da Marcuse.

L’intellettuale e politico comunista Gyorgy Lùcacs definì un abisso l’esperienza francofortese. “Vissero in una lussuosa suite del metaforico Grand Hotel Abyss, dal quale potevano dedicarsi a contemplare il vuoto che si apriva sotto di loro, la crisi della modernità che stavano accelerando, seduti in comode poltrone tra pasti eccellenti e intrattenimenti artistici”.

Il cambiamento senza fine oscura la visuale. Ad esempio impedisce la vedere l’abisso di sorveglianza totalitaria dell’abolizione del denaro contante, di cui la sinistra è sfegatata sostenitrice, in nome di falsità, come la lotta all’evasione fiscale. La presbiopia progressista impedisce di vedere le grandi evasioni fiscali – società finanziarie, fondi, giganti della tecnologia – concentrando il rancore e l’invidia sociale contro artigiani e professionisti. La sinistra, custode del positivismo giuridico, proclama le “regole” ma nei fatti smantella la presunzione di innocenza, architrave del diritto, per compiacere il femminismo più radicale. “Io ti credo, sorella”, gridano contro la violenza sessuale, un crimine odioso che tuttavia non può portare a condanne senza prove. In Spagna, per il reato di lesioni con uguale prognosi, l’imputato maschio subisce una condanna doppia rispetto alla donna. Si cominciano a richiedere ricusazioni dei giudici sospettati di non credere nella “prospettiva di genere”. Sarebbe ridicolo se non fosse drammatico.

In nome del cambiamento promosso da sinistra, accolto dal capitalismo dominante a cui nulla importano valori e principi diversi dall’utile, alcuni gruppi o collettivi, specie minoranze sessuali, godono di uno status privilegiato giacché vanno risarciti di torti – autentici o meno- del passato, in clamorosa violazione del principio di responsabilità personale, ancora più impressionante in una società che cancella il passato e non ha padri. Possiamo definire positivi questi cambiamenti, definirli progressi? Nuove ingiustizie prendono il posto delle vecchie, criteri di vendetta etnica, sessuale o bizzarre rivendicazioni sostituiscono il faticoso equilibrio raggiunto nel tempo. Secoli di diritto e civiltà scavalcati, negati: decostruzione. La sinistra sostiene queste idee che sono cambiamenti, ma non apportano alcunché di positivo. Ci sono innumerevoli esempi di contraddizioni. Si negano le verità della natura e della biologia, chiamandole costrutti culturali prodotti dal male assoluto, il maschio bianco normale, padre di famiglia. Ci fanno credere che esistano donne con il pene, che sia una buona cosa interrompere farmacologicamente lo sviluppo puberale. Si arriva – dopo averla rimossa – a glorificare la “buona morte”. In Canada a una donna disabile che chiedeva di rimuovere le barriere architettoniche attorno casa, il governo ha proposto la morte assistita. Persona inutile, debole, malata. Ucciderla per il suo bene è un cambiamento di paradigma, non un progresso.

L’autopercezione assume un valore superiore all’ evidenza biologica, mentre situazioni estreme, malformazioni, anomalie genetiche o fisiche, anziché essere accompagnate da speciale solidarietà e comprensione per chi ne soffre, vengono esibite per giustificare l’esistenza di più sessi. Uniti alla glorificazione del “migrante” – un participio presente che indica una condizione provvisoria, di transito, non una figura stabile – questi sono i temi che affascinano la nuova sinistra. Le rivendicazioni di giustizia sociale, le speranze di una più equa distribuzione della ricchezza, sono sostituite dalle ideologie di genere, dal femminismo più rancoroso e da un ambientalismo declamatorio che confonde cambio climatico, emissioni di gas e problemi energetici, un calderone assai ben visto dalle élite, impegnate in immense ristrutturazioni produttive ponendo il costo a nostro carico, con scelte definite indiscutibili e prive di alternativa. Esplode un ecologismo così sciocco da imbrattare e deturpare opere d’arte in odio al genere umano, da festeggiare la chiusura di fabbriche di fertilizzanti, nonostante significhi carestia e fame per milioni di persone. La decisione del governo olandese di chiudere tremila aziende agricole è un esempio di fondamentalismo autolesionista.

Nel bel mezzo di una crisi che coinvolge l’intera Europa, cambiamento è vietare produzioni alimentari per emergenze non verificabili. Nel contempo, ci convincono a consumare insetti e cibo artificiale, i cui produttori e banditori sono i piani alti del potere del denaro, a partire dai miliardari “filantropi”. Tutte politiche entusiasticamente sostenute dalla sinistra (sulla destra un bel tacer non fu mai scritto), la cui arma principale – insieme con la mitologia del progresso – è l’accusa di fascismo rivolta contro chiunque osi eccepire, dissentire, chiedere una discussione. Il cambiamento della sinistra è avere dimenticato di combattere i privilegi di classe per concentrarsi sulle ingiustizie perpetrate dall’uomo bianco, dal maschio oppressore, dalla cultura eterosessuale. Se quello stesso uomo bianco, cisgender (cioè normale) è povero, disoccupato e senza casa? Non importa, mantiene il fardello della colpa storica, anche nei confronti di ricchi “decostruiti” o “risvegliati”, i progressisti punitori di se stessi.

La conclusione è che la sinistra è il principale sostegno del sistema, anzi è il sistema. Per chi avesse dubbi, follow the money, seguite il denaro. Chi è finanziato da Soros, Gates, dalle fondazioni miliardarie, dalle ricche ONG private, per quali battaglie, se non quelle della nuova sinistra? Quali sono le preferenze ideologiche e politiche dei giganti della finanza e della tecnologia? Non vi è peggior cieco di chi non vuole vedere. Impressiona l’incapacità di cogliere l’enorme dissonanza cognitiva, la contraddizione insanabile tra pensieri, idee, condotte. Strano non capire che i vertici del capitalismo, della finanza, dell’industria e della tecnologia finanziano ciò che fa loro comodo, non chi è loro nemico. La sinistra non è solo passata al nemico, ma ne è diventata la migliore alleata, la marionetta mossa dai fili tenuti nella mano del padrone, o addirittura, come il cane di Pavlov, al semplice risuonare di parole prive di significato reale, come fascismo e antifascismo. In lontananza, nel mondo reale, aumentano povertà, disoccupazione, disagio, precarietà. E’ il paradosso di Bertolt Brecht, enunciato dopo la rivolta popolare in Germania Est del 1953: il Comitato Centrale ha deciso; poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo. Eccolo, bell’è pronto, il nuovo popolo di sinistra, allineato alla parola del potere, cane da guardia dei padroni che odiava. Certo, ha la sua bella convenienza: il monopolio dell’industria culturale, musicale, dello spettacolo, dell’università, dell’intrattenimento, della pubblicità. Carriere, onori, prebende, denaro.

I valori che declamano con occhi umidi e mano sul cuore hanno assai poco a che fare con le azioni che praticano. Dissonanza cognitiva per lo psicologo Leon Festinger: per noi incoerenza e falsità. Il potere liberalcapitalista ha abilmente cambiato la confezione per mantenere i suoi contenuti e la ferrea presa sulla società. Come Tancredi, il nipote del Gattopardo, si allea con una finta rivoluzione per controllarla, fagocitarla e neutralizzarla: “occorre che tutto cambi affinché nulla cambi”. I più giovani sono stati facilmente catturati, anche se stanno iniziando a capire e qualcuno mette in discussione la narrazione dominante. Le generazioni ex rivoluzionarie hanno smobilitato, stanche, confuse dalla propaganda, sedotte, accettando con entusiasmo il cambiamento che la confusione chiama progresso. Continuano a chiamarsi sinistra e progressisti, a eccitarsi dinanzi all’icona di Che Guevara – diventata logo brevettato – e perfino a considerarsi marxisti, ma sono ridotti a immagine capovolta riflessa in uno specchio. Per comodità, ignavia, incomprensione, per non ammettere il fallimento esistenziale, applaudono tutto ciò che ieri aborrivano. Da pacifisti ad atlantisti, che straordinario capolavoro delle oligarchie avere come burattini di servizio e tifosi della curva ultrà chi ha cambiato la bandiera rossa con il drappo arcobaleno e neppure si è avveduto di aver virato di trecentosessanta gradi. Ora possono applicare le peggiori politiche antisociali, spopolamento, controllo, sorveglianza e guerra dietro la falsa bandiera (false flag…) dei diritti delle minoranze, del pianeta, del progresso. Pompieri e piromani uniti nella lotta. Geniale.

Se l’Occidente non è ancora esploso, con la distruzione dell’industria, il brutale abbassamento delle condizioni di vita, pandemie sospette, l’imposizione di ideologie nichiliste, politiche antipopolari e infine la guerra, è perché il potenziale del dissenso, l’attivismo di ieri è stato cooptato nel sistema sino a diventarne spina dorsale, oltreché cane da guardia. La sinistra di Don Ferrante dei Promessi Sposi, l’uomo di potere il cui compito è “troncare, sopire”. Centrata sulla lotta contro il fascismo inesistente dimenticando quello oligarchico di cui è serva, la sinistra funge da polizia del pensiero. Chi sfugge alle idee dominanti è depistato, incanalato in battaglie di modesta entità. Il massimo successo del potere è di avere ottenuto – finora – che le ampie minoranze anti sistema (o forse maggioranze, se sapessero unirsi) siano disperse e guidate da personaggi espressione del sistema. C’è un’opposizione finta, la “leale opposizione di Sua Maestà”, generalmente la destra (anche quando va al governo contrastata da tutti i poteri di fatto) e una vera, che fa il gioco del sistema o è impotente. Dissidenze controllate, depotenziate dagli stessi che manipolano la sinistra e il progressismo.

Patetico è l’esempio della destra brasiliana di Bolsonaro, strumento degli Usa sedotta e abbandonata, priva di un’ideologia alternativa al liberismo. Globalisti light contro globalisti estremi. Ora sono all’opposizione di una sinistra altrettanto controllata dagli Usa, infiltrata da sodali di Soros. Anticomunisti senza comunismo e antifascisti senza fascismo. Contro chi è ribelle davvero, il potere ha inventato il “discorso di odio”, ovvero criminalizza le idee derubricandole a malvagità e diffondendo la cultura della cancellazione, che permette di non discutere nel merito per motivi morali, un criterio molto apprezzato a sinistra. Perché abbassarsi a dibattere con il fascista, l’odiatore, il malvagio Cattivik? Ciò consente di escluderlo a prescindere e non sapere ciò che pensa davvero, il che innescherebbe una nuova, terribile dissonanza cognitiva, il crollo di credenze troppo sciocche per resistere alla prova della realtà.

Al di fuori del cerchio magico, gli identitari, i marxisti autentici, i sovranisti e i “populisti” sono attaccati da entrambe le parti, la sinistra del moto perpetuo e la destra con limite di velocità, buonina e responsabile, legge e ordine nonostante l’ordine senza giustizia e la legge senza legittimità. Nella notte in cui tutti i gatti sono grigi, tutti liberali con mille sfumature, atlantici amanti del “giardino “occidentale, ci sono due possibilità: una è rallentare la corsa e guardarsi intorno. Le macerie forse convinceranno a maledire i nostri passi, ma il dentifricio non può rientrare nel tubetto. L’altra è cavalcare la tigre e accelerare la fine del presente stato di cose. Ah, sinistra, se tu fossi ancora te stessa! E tu, destra, se non avessi venduto Dio, Patria e famiglia!

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

08.12.2022

Roberto Pecchioli, studioso di geopolitica, economia e storia, svolge un’intensa attività pubblicistica in ambito saggistico. Collabora con riviste e siti web di cultura e informazione indipendente.

link fonte - https://www.ereticamente.net/2022/12/la-sinistra-atlantica-marionette-che-passione-roberto-pecchioli.html

Commenti (53)

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    1. dissenter 24 dicembre 2022

      Forse dovremmo annotare che esiste UN SOLO partito, il partito del business. Partito avente due o più fazioni dalla narrativa per qualche verso diversa, in Italia sono denominate centrodestra, centrosinistra e certo-centro, negli Stati Uniti come noto sono i Repubblicani ed i Democratici, tutti perseguono gli interessi delle élite finanziarie e della grande industria. Basterebbe ricordare che i più grandi tagli alla sanità, all'istruzione alle pensioni sono state posti in essere dal centrosinistra in palese concorrenza con il cosiddetto centrodestra. Le liste blindate imposte agli elettori superstiti garantiscono che nulla cambi. Per ora funzona cosi'.

    1. XaMAS 12 dicembre 2022

      io ho la soluzione :
      quando fanno il congresso del pd, una volta iniziato nella parte esterna del locale si getta benzina, poi prima di chiudere ermenticamente l'ultima porta si butta un cerino

    2. ric 12 dicembre 2022

      potrebbe funzionare ...

    1. Arian Van Heisen 11 dicembre 2022

      Questi Partiti formatisi dopo la 2 W.War sono in fase terminale ora occorre una Dittatura del Popolo portandoli tutti davanti ad un Tribuno del Popolo per essere giudicati

    2. ric 11 dicembre 2022

      si ma stavolta faremo noi la NORIMBERGA....

    3. Arian Van Heisen 11 dicembre 2022

      Tutti i colpevoli saranno messi a RDC ed espropriati dei beni con divieto di incarichi pubblici a vita, non impiccheremo nessuno.

    4. oriundo2006 12 dicembre 2022

      Al processo eventuale ( già precostituito in partenza per una assoluzione urbis et orbis ) preferisco la devoluzione diretta nelle mani della Vergine Di Norimberga. Naturalmente, chi difende costoro deve condividerne la pena.

    1. uparishutrachoal 11 dicembre 2022

      Il crollo del muro di Berlino ha sancito la fine della politica morale..e l'affermazione della politica reale.
      E la politica reale è fare i propri interessi seguendo quelli del più forte, per raccattarne le briciole, e il posto alla Scala nel Palco Reale.
      L'ideologia ha ceduto il passo ai Principi, che si declinano alla bisogna snaturandone il senso, e piegandolo a finalità distruttive neppure percepite..in quanto i Diritti, fuori dalla Natura, sono licenze che destabilizzano il mondo per renderlo schiavo a chi crede di dominarlo agendo sulla forza bruta che è, si reale..ma parziale.
      In fin dei conti, basterebbe declinare la triade Dio..Patria e Famiglia in relazione alla differenza tra gli uomini, per avere una base non ideologia ma reale, e quindi Tradizionale..dove la Tradizione non sono i "costumi" ma il loro significato.
      Dio..quindi, può essere un Principio Superiore..un Logos..Dharma..fino a diventare una statuetta adorata in una mensola..e può essere rivelato da una percezione interiore o dalle parole di un libro, declinandosi così tra le differenze tra gli uomini che in antico si definivano "caste"
      La Patria può essere il luogo dove si vive e i costumi che si rispettano e la Famiglia va da quella singola a quella estesa, a seconda sempre del tipo umano che la declina.
      In parole povere, finché accettiamo l'eguaglianza di ciò che facciamo invece nell'uguaglianza a diventare ciò che siamo, non esisterà nessuna politica seria per gestire stabilità e prosperità tra gli uomini.
      Se la Tradizione è una, i costumi sono diversi..
      Un uomo o una donna può vivere solo(a) se sposa un Principio Superiore..implica sempre una specie di sacerdozio con se stessi in quanto veicolo di "forze spirituali"...ma se la solitudine è sposarsi con i propri limiti umani, allora può essere solo preparazione a sposarsi con l'altro sesso, per rispettare il dualismo tradizionale in ogni forma di unione.
      Naturalmente si può vivere da soli per ogni motivo che reputiamo valido, ma allora riguarderà la nostra coscienza e i suoi percorsi senza nessun sostegno statale..come l'unione di due uomini..che può essere amicizia ma non matrimonio...ma in tutti i casi dove ci sono in azione forze sessualmente uguali, non c'è famiglia ma solo Patria (due amici possono stare assieme per combattere la stessa battaglia al servizio della comunità, ma non possono essere un esempio di unione familiare.
      Vabbé..finisco qui altrimenti si fa lunga...ma il pensare che tutti debbono seguire gli stessi costumi è una mostruosità moderna..e si genera quando la Tradizione è perduta e si cerca malamente di ricostruirla partendo dal basso e non dall'Alto come dovrebbe.

    1. Diavel 11 dicembre 2022

      Questa mattina sulla 7 coffee break hanno definito il personaggio maschile nella foto udite udite assomigliante ad un attore di film hard. Io direi che sia lui che lei assomigliano ad un film dell'orrore

    2. oriundo2006 12 dicembre 2022

      In altri tempi, e con soggetti apicali coerenti col loro mandato istituzionale, e non servili accoliti di 'obbedienze' estere, il signor Sumahoro sarebbe stato 'invitato' a dare pronte ed irrevocabili DIMISSIONI da ogni incarico politico, partitico e economico ed a prendere il primo aereo per il suo paese.
      Il discredito ( eufemismo buonista ) che getta sul sistema democrattico è tremendo. C'è da dire, a sua discolpa, che se e come si sia mosso 'in limine' al diritto ( e pure al rovescio ) lo ha fatto perchè ingannato dal malcostume dilagante nel nostro ceto politico di imbroglioni, mestatori, collusi, infami eccetera eccetera. Insomma, a sua insaputa.

    1. JHON 11 dicembre 2022

      Ho visto recentemente girare una foto in rete, che riguardava il luogo, dove poi si è verificato la frana che ha devastato e distrutto Casamicciola nell' isola d'Ischia. Era una foto del 1938 credo, dove il genio civile aveva messo in sicurezza ( parliamo quindi dell' era fascista) la montagna con un imponente opera di canalizzazione e regimentazione delle acque meteoriche. Vedendo quanto successo, ora, a dire che era profetica e ragionevole quell' opera, è da riconoscenza eterna. Sullo stesso luogo dove sorgeva l' opera, si è verificato tutto il disastro, dove a pagare il conto sono ancora vittime innocenti e in qualche modo irresponsabili. I centri di potere decisionali, dopo la caduta del Fascismo, sono finiti nella gestione Dc prima ; pentapartiti poi, e sinistra attuale. Morale L'Italia si frantuma e va a pezzi, Ponti, reti ferroviarie, Autostrade fatte con soldi degli Italiani e gestite da Società Private, che con gli utili reinvestiti, non certo, nella sicurezza, finiscono per arricchire ancor di più Azionisti, non certo anonimi, che a sua volta nello sparecchiare la tavola lasciano cadere qualche briciola per gli "animali" più piccoli. E la giostra continua a girare in questo modo da troppo, troppo tempo. Nessun giudice osa sollevare il coperchio, perchè a sua volta portatore di fedeltà al sistema che tiene "vivo da morto" questo Paese. Ora che da spolpare non rimane che poca cosa, iniziano anche all' estero, esportando la nota cultura della "laboriosità" Italica, nell' incasso illecito. E adesso mi chiedo: ci sarà un Giudice a Bruxelles, capace di scoperchiare il famoso vaso di Pandora, che collega Roma e il resto del Mondo?

    2. Martin 11 dicembre 2022

      Se e' per questo, potresti informarti sulle strutture tuttora esistenti costruite dai fascisti per prosciugare le paludi pontine, al tempo improduttive e malariche da secoli. Enormi centrali dotate di motori di aspirazione e una rete di canali di irrigazione, avanguardia pura a livello ingegneristico, che ha dato lavoro e benessere a decine di migliaia di persone. Vietato parlarne, sia a livello ingegneristico che economico-sociale.

    3. XaMAS 12 dicembre 2022

      deve essere fotoritocco, impossibile che il regime fascista abbia fatto cose buone in quegli anni, lo dicono i partigiani, quelli che ci hanno "liberato" ed io gli credo

    1. Martin 11 dicembre 2022

      Buona analisi, l'autore ha compreso in particolare lo sfascio generato dalla "scuola" di Francoforte e dal suo volgare e grossolano incrocio tra Freud e Marx a favore di una "liberazione" in realta' distruttiva.

      C'e' pero' a mio parere una linea che accomuna sia analisi sicuramente in buona fede quale quella dell'autore e le analisi invece in mala fede propagandate da sempre dai centri di disinformazione in particolare della CIA e company. Si, proprio CIA e company!

      Non essere piu' giovani, serve.

      Negli anni 70, quando gli USA erano terrorizzati dalla possibilita' che il PCI raggiungesse il potere legalmente - incrinando l'asse geopolitico dei rapporti Nato-Patto di Varsavia - valanghe di finanziamenti e sostegno mediatico sono provenuti dagli USA al Partito Radicale ed a tutti i gruppi e gruppuscoli che propagandavano la droga libera, la cultura hippie etc , come i famosi "Stampa Alternativa", "Re Nudo", etc etc, in chiave antimarxista ed in particolare anti PCI.
      Al tempo quando alcuni me lo dicevano non ci avevo creduto, ma dopo sono uscite le prove.

      Proprio come su Wikileaks sono uscite non decine ma centinaia di prove sull'inusitato livello di intromissione della rete USA (Dipto di Stato e Ambasciate USA) negli affari interni di decine di Paesi incluso il nostro: tutto prontamente dimenticato e rimosso, come certe vergogne personali o familiari.

      Oggi accade esattamente lo stesso. Molte analisi distruttive ed escatologiche, apparentemente antisistema, sono propagandate dai centri di disinformazione specie USA, al fine di favorire estraniazione e scoraggiamento o pessimismo cosmico in stile schopenaueriano, specie tra i giovani.
      E' in tale ottica che diffido come la peste di vari analisti apparentemente antisistema, specie Anglo Sassoni, alcuni dei quali familiari al popolo di CDC.

      Lo sfascismo integrale e' un arma da sempre usata da chi controlla il sistema.

      A mio parere attualmente l'obiettivo di tale propaganda sfascista sono gli oppositori al Neo Globalismo USA/UE, ossia i partiti e gli orientamenti politico-culturali che sostengono lo Stato Nazione, ossia la Destra sovranista.

      Mettere la degenerazione della Sinistra allo stesso livello della presunta degenerazione della Destra sovranista e' quindi a mio parere un grosso errore che anche questo articolo, in probabile buona fede, comunque commette.

      Anche io per anni avevo combattuto la triade "Dio, Patria e famiglia" come anacronistica e superata. Da tempo la ritengo, nonostante alcuni punti deboli ed eccessi , un autentico usbergo e oasi di sane certezze rispetto alla immonda, lurida decadenza dei valori che ci stanno imponendo, a partire dal crescente, esponenziale svuotamento dei poteri dei Governi eletti dal popolo.

    1. IlContadino 11 dicembre 2022

      Capita sovente di incontrare persone di sinistra nelle parole e di destra nei fatti, e viceversa. Un bel casino. Con chi sentirsi affine? Per fortuna siamo stati investiti dalla Menzogna Regale, ci ha sgamato tutti, destra centro sinistra, nelle parole nei fatti nei sogni, movimenti partiti ideologie, tutto evaporato nel calderone greenpassiano. Ora è ben più semplice fare i distinguo e scovare affinità, la Regale Scrematura ci ha reso la vita migliore, un po' di sbandamento iniziale, ma ora si viaggia con un filo di gas (proprio un filo! ihihi)

    1. fabjo 11 dicembre 2022

      Sembrano due dita in culo

    1. Eugiorso 11 dicembre 2022

      I controllori dell'élite statunitoide-glibalista-giudea staranno già pensando da un po' cosa fare dei rottami piddioti, come ri-assemblarli assieme ad altre schegge "di demmokrazzia" per ottenere un altro partito di plastica collaborazionista .... In previsione del rapido bruciarsi della merdoni.
      Fuori uno dentro un altro!
      La truffa continua ed anche il saccheggio delle risorse del paese.
      Non importa quali comparse useranno, bonaccini o schlein il gioco perverso sarà sempre quello.
      Qui lo scrivo e qui lo confermo: sono ancor più ferocemente anti-demmmokratttiko!

      Cari saluti

    1. MGS 11 dicembre 2022

      Sono semplicemente RIBUTTANTI. Se la foto è stata fatta da un amico, la cosa è ancora più grave, esalta in pieno tutta la loro vomitevole obbrobiosita'!

    2. Cleon XIII 11 dicembre 2022

      è un selfie... :-D

    1. Brule 11 dicembre 2022

      Da ex elettore csx, questo articolo è da incidere.
      È perfetto.
      Trovo utilissimo ogni ragionamento su questa conversione (o illusione e mascheramento, perché da sempre? non lo so) della sinistra post 1989.
      E dire che togliersi il prosciutto dagli occhi non era impossibile.
      Il Governo D'Alema che lascia bombardare Belgrado.
      La globalizzazione che in realtà nascondeva una de-industrializzazione dalle conseguenze sociali devastanti.
      Il tasso demografico.
      In ultimo complici e fiancheggiatori, se non parte attiva, della banda del Covid.
      Di briciole di pane, indizi, per far capire di che pasta erano fatti, ne avevano lasciate in quantità.
      Ma a molti di noi (ho sempre avuto questo problema) piace sognare, non guardare in faccia la realtà, perché è insostenibile.

    1. dana74 11 dicembre 2022

      Questo articolo è un capolavoro, fotografa la triste ed orrenda realtà nella quale stiamo affogando. Un sacco di volte penso ai giovani che non avendo metri di misura passati, a persone del futuro che leggessero mai i quotidiani di questa epoca del decadimento, ne trarrebbero una realtà completamente artefatta, ed è orribilmente devastante per i pochi che si rendono conto

    1. Cangrande1965 11 dicembre 2022

      La cosa che colpisce dei piddioti è che presi uno per uno, hanno TUTTI questi denominatori comuni (esperienza personale al mio lavoro.
      Grossa azienda para-pubblica):

      sono totalmente ignoranti, sono arroganti, senza alcuna umiltà di chiedere a chi ne sa più di loro, non pensano assolutamente con la loro testa, sono inetti, incapaci, avidi di soldi e incarichi, non pratici, senza alcuna morale di alcun tipo, sono permalosi, arrivisti e vendicativi, buoni a nulla e capaci di tutto.

      Insomma, sono comunisti.

    2. Martin 11 dicembre 2022

      Francamente la tipologia che descrivi l'ho vista anche a destra. Direi che la caratteristica primaria del Pidiota e' quella di raccontare che sta aiutando il prossimo mentre si fa i cazzacci suoi e ti sfrutta.

    1. Luca VFR 10 dicembre 2022

      L'unica ideologia che accomuna destra, centro e sinistra è quella del portafoglio pieno alla faccia degli altri. Tutto il resto, Califano dixit, è noia.

    2. Martin 11 dicembre 2022

      Lascia perdere Califano, non si puo' ragionare primariamente con il pisello

    3. Luca VFR 11 dicembre 2022

      Peccato che proprio quello sia stato lo strumento principale dei ragiiunamenti dell'ultimo quarto di secolo. Ma da delle teste di cazzo non puoi aspettarti altro che ragionamenti col pisello.

    1. Fantine 10 dicembre 2022

      Quanto è vero.
      Non mi stancherò mai di ricordare le parole di Pasolini, citate più volte, che aveva profetizzato tutto ciò. E parlava della "sinistra". Con grande onestà intellettuale e mirabile preveggenza, o sarebbe meglio dire mirabile capacità di analisi.
      Complimenti all'autore.
      E grazie.
      Il primo passo è prendere contezza della "malattia", per chi ha onestà intellettuale.

    2. Martin 11 dicembre 2022

      E io non mi stanchero' mai di ripetere che solo un mostro malato di manipolazione, abiezione e perversione violenta poteva partorire un obbrobbio come il film "Salo'", ancora insuperato per abiezione politica, etica, morale ed estetica dopo quasi 50 anni.

    3. Fantine 11 dicembre 2022

      E già!
      Ne abbiamo già parlato, Martin.
      Io ho letto alcuni dei suoi scritti e sul tema in questione ho riportato le sue parole, che si lasciano apprezzare ancora oggi.
      Forse ancor più di ieri.
      Tu hai visto quel film, che, come ti ho detto, non ho visto e non ho intenzione di vedere, poiché so che è quanto tu dici.
      È stato un errore di gioventù vederlo, evidentemente, Martin.
      Non posso che convenire con te sul punto.
      Ma ciò non toglie che i suoi scritti sull'argomento abbiano visto il divenire.
      Con cordialità, Martin.

    4. Martin 11 dicembre 2022

      So che ne abbiamo gia' parlato, ma e' proprio come un dente che continua a farmi male.

      Da un lato fai bene a non vederlo, perche' e' un obbrobrio di una tale falsificazione e diffamazione storico-politica, abiezione, perversione e sadismo- specie il finale - da lasciare il segno su chi l'ha visto. Il tarato Tara(n)tino e seguaci in confronto sono niente - quasi 50 anni dopo!

      Al tempo, i neofascisti (veri) italiani e di altri Paesi europei insorsero e attaccarono vari cinema a colpi di molotov.
      Io che al tempo ero integralmente un giovane antifascista, andai sotto shock e per la prima volta mi trovai ad esprimere viva comprensione per il disgusto dei neofascisti (anche se non per le loro azioni violente) e perfino ad invocare la censura. Richiederebbe pagine e pagine esprimere il livello di diffamazione e svilimento anche della storia del nostro Paese, e la profondita' della chiamata - specie ai giovani - alla piu' estrema de-umanizzazione di fascisti e anticomunisti ed al piu' violento ed estremo scontro politico interno - di cui al tempo proprio non c'era alcun bisogno.

      Ma dall'altra, vederlo e' una lezione.
      Capisci che quando una persona e' MARCIA e quello che vuole e cerca e' la deumanizzazione del nemico e lo scontro piu' sanguinario e violento possibile, quella persona va negata anche quando fa analisi apparentemente acute o corrette o si presenta letteralmente con un sorriso ed un mazzo di fiori, perche' quello che cerca, quale che sia il mezzo, e' in ultima istanza solo vedere scorrere il sangue, alla Robespierre.

    5. Fantine 11 dicembre 2022

      C'è del vero in ciò che dici, Martin.
      Io non ho vissuto quegli anni.
      Di certo, hai ragione, soffiare sugli animi già accesi, se così è stato, non è stata una bella cosa. Anzi, è stata sbagliata e pericolosa.
      Discorso impegnativo, mi rendo conto.
      Ho scherzato sul tuo errore di gioventù.
      Grazie della sportività con cui hai accolto la battuta.
      Rispetto il tuo sentire, Martin.

    6. Martin 11 dicembre 2022

      Ovvio che non me la sono presa. Andare a vedere un film non puo' essere un "grave" errore. Magari quello fosse stato il mio piu' grave errore...............

    7. Cleon XIII 11 dicembre 2022

      Con Salò Pasolini si rivelò un Benigni della tragedia. Ci mancava solo che nel finale arrivassero gli americani.

    8. Fantine 11 dicembre 2022

      Ti ringrazio, Martin.
      La mia battuta sull'errore di gioventù era volta a stemperare.
      Tuttavia, mi sono resa conto di quanto quel film ti abbia disturbato e disgustato.
      E di certo rifletterò sulle tue parole. Non è peregrino ciò che hai scritto.

    9. Fantine 11 dicembre 2022

      Mi fido, Cleon 😏

    10. Martin 12 dicembre 2022

      E' un film che disturba parecchio qualunque persona solo normale. Chiunque lo difenda ha serissimi problemi. Ed infatti, non se ne parla, e tutte le antologie, collection e formati culturali pro Pasolini che vengono ossessivamente diffusi anche all'estero dai circuiti culturali della sinistra italiana lo omettono, proprio come una vergogna da nascondere.

    1. Cleon XIII 10 dicembre 2022

      E' un piacere vedere come si sono ridotti, ma attenzione, quelli (dico il PD e affini) non sono dei simpatici fresconi, sono peggio della mafia e sono disposti a tutto per il potere. Adesso giocano la carta del far pena, ma appena messo piede anche solo in un consiglio comunale, ti sfilano anche gli ultimi spiccioli.

    2. Eugiorso 10 dicembre 2022

      Credo che se non terranno in vita il cadavere pidiota - in passato molto gradito ai poteri esterni - utilizzeranno suoi pezzi maleolenti (in una "operazione Frankenstein") e pezzi del sudicio centro, delle piccole bande sinistroidi e altra morchia per creare un altro "conglomerato di deiezioni" sub-politiche, buono per quanto la merdoni del draghi 2 senza draghi avrà gradimento più che dimezzato e starà per fare la fine di salvini ...

      Cari saluti

    3. Cleon XIII 12 dicembre 2022

      Con questo non voglio dire che sono intelligenti e fanno finta di essere scemi, sono scemi davvero, ma sono anche cattivi. La ragazza, per esempio, è una miliardaria che invece di farsi qualche plastica come Paris Hilton e fare la bella vita come dovrebbero fare i miliardari un minimo decenti, dichiarandosi "bisessuale" ha fatto l'outing dei paraculi (per dire, anch'io sono bisessuale, solo che non ho mai trovato l'uomo giusto) e se lo gioca per diventare segretario del PD. A proposito, ho sentito che vogliono anche cambiare nome e propenderebbero per "Partito del Lavoro". Che sarebbe come se Dracula fondasse il "Partito del Sangue". Si illudono che i lavoratori italiani si bevano pure questa?
      Ne hanno combinate di tutti i colori, hanno tradito persino quelli che avevano tradito prima di loro (penso a Belringuer, quello che si sentiva più sicuro nella NATO), quel che dovrebbero fare è chiudere il Partito, chieder perdono e cercare di farsi dimenticare. Questo sì darebbe un aiuto concreto al popolo: dire la verità una volta per tutte e poi tacere per sempre. Ma significherebbe che in loro sarebbe rimasto, in fondo in fondo, un qualche straccio di ideale disinteressato. Così non è, sono dei veri malfattori, in senso letterale.

    1. DrCaligari 10 dicembre 2022

      Io credo che sarebbe il caso di non adoperare più parole quali sinistra, destra e tutta la relativa terminologia residua del Novecento. Certo non possiamo aspettarcelo dal main stream della stampa di regime, ma i siti di informazione alternativa potrebbero farsene carico. Tutto inizia sempre dal linguaggio, è un aspetto fondamentale del pensiero e dell'azione. Questo ci manca per iniziare.

    2. Eugiorso 10 dicembre 2022

      Sul fatto che non si dovrebbe parlare più di destra e sinistra, visto che il partito, o il suo simulacro, è unico ma diviso in camarille tutte atlantiste e neoliberiste, non posso che essere daccordo ...

      Cari saluti

    3. DrCaligari 10 dicembre 2022

      Perfetto, Per par condicio aggiungerei solo che non dovremmo più dare del fascista a chi è complice della follia pandemica con le sue varie conseguenze. Il fascismo andrebbe considerato nei suoi confini storici ma soprattutto si dovrebbe capire come definire chi gradisce il dispotismo distopico cui abbiamo assistito, non accetta la libertà di espressione e il diritto all'autodeterminazione in materia sanitaria. Questa è la difficoltà credo. Ciao anche a te

    4. Maryland 11 dicembre 2022

      Dovremo parlare di chi è pro sistema (destra e sinistra) e chi no (il popolo non lobotomizzato).

    5. DrCaligari 12 dicembre 2022

      Da un punto di vista politico direi di sì. Poi di recente si è aggiunto il piano genetico, gli original dai syntethic? Lo so che fa schifo, ma almeno ha il pregio di restare criptato, sai mai con questi furbacchioni a chi possano finire per dare la colpa, magari proprio a chi ha provato a metterli in guardia:))))

    6. Maryland 12 dicembre 2022

      Non credo di aver capito benissimo... ;) Il finale è un classico: è più facile ingannare la gente che convincerla che è stata ingannata...

    1. danone 10 dicembre 2022

      Mamma mamma chi sono i due nella foto?
      Masha e l'Orso?
      Ma noo Pierino, sono Peppa Pig e Bimbo Minchia.
      Aaahh!!

    2. Eugiorso 10 dicembre 2022

      Ottima questa, ancorché non sufficientemente cattiva, viste le facce da cazzo nella foto!

      Cari saluti

    3. Nippur 10 dicembre 2022

      Quello con la barba è una ragazza mentre quello senza un ragazzo.

    4. Fantine 10 dicembre 2022

      A proposito dei girotondi della "sinistra", mentre smantellavano lo stato sociale.
      Ridiamo per non piangere, Dan one!

    5. lazarovici 11 dicembre 2022

      scusa l'OT, dolce Asdrubalina........ASDRUBALINA

      Ti ho sognato stanotte, Asdrubalina,
      dolce favo di miele
      serbato con l'aceto di vin bianco
      che non sbocchi d'abbracci
      che non sbocci d'amore
      che non sia mai che il cuore
      corra a battere forte...
      meglio sbocconcellare
      la crostata bagnata nel vin santo
      per chiudere gli occhioni
      dietro lenti scurate
      che non cadano lacrime
      sui canti innamorati...
      ma tu eri bella bella, Asdrubalina!
      E ti ho sfiorato appena appena il viso...
      e tu mi hai regalato
      la cioccolata calda di un sorriso.

    6. Fantine 11 dicembre 2022

      Ho fatto un sogno verso la mattina
      e c’eri tu, tu sola, Asdrubalina.
      Vestivi rosa e azzurro fino ai piedi
      piedi nudi e leggeri
      fra l’erba e i fiori e il vento e i tuoi pensieri.

      I sogni son desideri, diceva qualcuno.
      Complimenti per le poesie, Lazarovici.
      Molto fortunata Asdrubalina.
      Direi per nulla "sfigata" ;)

      Ps: ho eliminato la seconda parte del commento.
      Ne riparleremo, Lazarovici 🙂

    7. Martin 11 dicembre 2022

      Divergo, Bonaccini in confronto a quella li' e' Alain Delon

    8. lazarovici 12 dicembre 2022

      ASDRUBALINA
      La luna è piena
      dolce Musa musona Asdrubalina...
      ruba l'oro lucente delle chiome
      e stupisce al cobalto dei tuoi occhi
      ti accarezza le mani
      e bacia le mammelle verginali
      del tuo piccolo seno
      tu che ad ogni alba sbocci
      come fiore purissimo di tiglio...
      vieni, smorfiosa, dai, balliamo un tango
      una musica nata in Argentina
      quando la notte piega alla mattina...
      c'è tempo, sai, per fare colazione
      per sorseggiare il tuo caffè schiumato
      con le fragole, il pane e il cioccolato
      ora è soltanto tempo di danzare
      col tuo bimbo poeta...
      c'è tempo, dolce amica, per dormire
      sopra il vello dei baci sussurrati
      degli abbracci sognati
      profumati di lacrime e di viole
      sopra le ragnatele dell'amore.

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