La paura di non essere

La paura di non essere

Edward Curtin
off-guardian.org

Quest'anno ricorre il settantesimo anniversario del famoso libro del teologo Paul Tillich, Il coraggio di essere. Ampiamente letto ai tempi in cui un pubblico istruito leggeva libri, è ormai dimenticato.

In esso, Tillich esamina la storia dell'ansia e della paura e la loro relazione con il coraggio, la fede religiosa e il significato della vita.

La sua frase conclusiva – “Il coraggio di essere è radicato in quel Dio che appare quando Dio è scomparso nell'ansia del dubbio” – è stata acclamata come una sagace descrizione del bisogno esistenziale di trovare un fondamento per la fede e il coraggio proprio quando queste fondamenta rischiano di venir meno.

La sua scrittura ha influenzato profondamente molti pensatori, anche quando non erano del tutto d'accordo con lui.

Tra questi il dottor Martin Luther King Jr, che, commentando la morte di Tillich nel 1965, aveva detto:

"Il suo esistenzialismo cristiano ci aveva dato un sistema di significato e di scopo per la nostra vita in un'epoca in cui la guerra e il dubbio minacciavano seriamente tutto ciò che ci era caro".

Cito Il coraggio di essere non per impegnarmi in una oscura analisi teologica e filosofica, che è l'ultima cosa di cui abbiamo attualmente bisogno, ma per sottolineare la differenza tra la sua richiesta di coraggio spirituale con ciò che, da anni, stiamo vedendo sgorgare dai mass media corporativi.

C'è un martellamento all'insegna della paura, così intenso e costante che sarebbe quasi comico, se non fosse così efficace nel ridurre le persone a bambini tremanti e spaventati.

Principalmente sulla Covid e sulla necessità di obbedire alle autorità e sottomettersi ai "vaccini" Covid a base di mRNA - l'idolatria della biosicurezza - questa religione della paura va molto oltre e molto più in profondità.

Scenari di paura sono stati testati e prodotti per decenni, dai giganti dell'intelligence/IT/media su una moltitudine di questioni, grandi e piccole.

Sono radicati in una campagna di propaganda politica spiritualmente nichilista che sta esponenzialmente e intenzionalmente diffondendo paura, ansia e sconforto su vasta scala. Le persone paurose vengono facilmente intimidite e controllate.

Le élite sanno che, in tutto il mondo, le persone normali sono stufe di essere soggette a violenze e abusi sotto molteplici forme e che, se il coraggio trionfasse sulle loro paure, potrebbero unirsi in solidarietà alla rivolta globale, com'è successo di recente in varie località.

Per evitare ciò, le autorità devono usare tattiche terroristiche per dividere e sottomettere. Se le persone osano insorgere e persino mettere in discussione la propaganda, sono e saranno chiamate terroristi per averlo fatto. Il dissenso è ora equiparato al terrorismo e quindi deve essere censurato.

Tutto questo allarmismo si basa sull'ordinaria paura delle persone di "non essere", che significa essere morti.

Naturalmente, è comprensibile non voler essere morti, ma vivere nella paura costante è una morte in vita. Tillich, che aveva subito un profondo trauma come cappellano nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, e che poi aveva perso il posto di insegnante in Germania quando Hitler era salito al potere, scriveva che il coraggio è radicato nell'accettazione spirituale e che alla base delle nostre vite individuali c'è il potere dell'Essere, con questo termine intendendo Dio, e che la paura e l'ansia per il nostro destino possono essere affrontate solo avendo il coraggio di accettare con fede questa realtà fondamentale.

Penso sia ovvio, per chiunque guardi ai media mainstream, che la paura è la loro prima necessità.

Solo nell'ultima settimana o giù di lì, ho visto il New York Times, un organo ufficiale di propaganda, se mai ce n'è stato uno, ma noto storicamente come la Signora in Grigio della minimizzazione, raccontare in iperventilazione ai suoi lettori che l'ansia per il cambiamento climatico ha generato tutta una nuova serie di patologie, che i daini dietro casa vostra sono infettati da Omicron, che stanno arrivando i Russi, ecc.

Questa è la tipica propaganda per la promozione della paura, che ogni giorno fa capolino su tutti i siti dei media e lo fa da anni. Qualsiasi osservatore occasionale può elencare quotidianamente gli oggetti della paura, dalle questioni principali a quelle minori.

Eppure, nonostante questa propaganda costante e palese, i governi capovolgono la verità e ammoniscono che chiunque la mette in dubbio è un complottista pronto a causare problemi e quindi deve essere attenzionato e confutato. Proprio l'altro giorno il Dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti ha pubblicato un "Riassunto della minaccia terroristica per il territorio degli Stati Uniti", scrivendo:

"Gli Stati Uniti rimangono in un'atmosfera di crescente minaccia alimentata da diversi fattori, tra cui un ambiente virtuale pieno di narrazioni false o fuorvianti e di teorie del complotto, e altre forme di disinformazione e di informazioni errate, introdotte e/o amplificate da attori stranieri e nazionali."

Dopo vent'anni di propaganda così ovvia, pensereste che queste persone siano in imbarazzo, ma, ovviamente, non lo sono e intendono propagare queste stronzate negli anni a venire. Loro e i loro complici nei media si sono ispirati per le loro analisi direttamente a 1984.

Solo sul fronte religioso della biosicurezza, Kit Knightly di Off-Guardian ha recentemente riferito sul fatto che le autorità hanno avvertito che c'è una vasta sottodiagnosi di malattie cardiache che potrebbero insorgere di nascosto (non a causa dei "vaccini", ovviamente) e che i test e i vaccini per l'HIV sembrano essere il prossimo grande affare, poiché ora si dice che una nuova variante dell'HIV si sta diffondendo in Europa. [Qui su CDC].

Il presidente Biden ha dichiarato nel dicembre 2021 che la sua amministrazione mirava a "porre fine all'epidemia di HIV/AIDS entro il 2030". Le restrizioni Covid possono essere allentate, ma non la "corsa al vaccino" mRNA, e i suoi promotori troveranno altri germi da sconfiggere solo con "vaccini" e test per alleviare le paure dei cittadini indottrinati, molti dei quali sono stati trasformati in ipocondriaci.

La dottrina della paura dei germi, delle malattie e delle “minacce” straniere e domestiche è permanente. Per chiunque pensi ingenuamente che ci sarà un allentamento di questa guerra di bugie dell'élite, suggerirei di ripensare a tale ipotesi.

Lo stato d'assedio rappresentato dalla crisi Covid sarà seguito da molti altri e questa guerra batteriologica includerà una vasta gamma di varianti straniere, provenienti da Russia e Cina. Siamo in una crisi permanente e in un'emergenza progettata dalle classi dirigenti per mantenere il loro controllo.

La fine di questa guerra d'élite contro la gente normale non è in vista. Le élite sanno che le persone si scoraggiano nel tempo e perdono la speranza; quindi, pianificano a lungo termine e continuano a martellare. Il libro di Paul Tillich è importante perché sottolinea la necessità del coraggio di fronte alla propaganda allarmistica.

Senza un fondamento spirituale che fornisca un sostegno a lungo termine, la depressione porterà alla disperazione o alla resa. La storia dovrebbe insegnarcelo. I malvagi spesso vincono, almeno nel breve periodo, e ognuno di noi non ha prospettive a lungo termine. Il nostro tempo è breve.

I grandi dissidenti e ribelli del passato, anche quando non apertamente religiosi, avevano fede nei loro compagni e nelle loro cause perché sentivano un legame profondo, indissolubile, invincibile. Lo si chiama con nomi diversi o non lo si chiama affatto. Forse, fede è la parola migliore. Fede in cosa? Alcuni, me compreso, dicono fede in Dio.

Le parole non possono spiegarlo; devi sentirlo.

Altri non si pronunciano e tirano avanti, sostenuti dal nulla. Alcuni la chiamano fede nella solidarietà umana. I nomi non contano. Non si tratta di nominare ma di sperimentare in prima persona.

Il poeta DH Lawrence aveva saggiamente detto che siamo trasmettitori di vita e che "quando non riusciamo a trasmettere la vita, la vita smette di scorrere attraverso di noi". E aveva aggiunto nel suo stile inimitabile: «È terribile cadere nelle mani del Dio vivente. Ma una cosa molto più spaventosa è cadere dalle Sue mani".

Non è facile da accettare, ma la paura ci aiuta a cadere.

C'era chi aveva definito Tillich un ateo, perché la sua spiegazione filosofica suonava troppo astrusa, il che è vero. Ma aveva centrato un punto fondamentale sul modo in cui noi, come esseri umani, partecipiamo all'Essere, che è il fondamento della nostra esistenza. Siamo parte di qualcosa che è molto più grande del nostro piccolo io – esseri nell'oceano dell'Essere.

Chi può negarlo?

Il suo appello al coraggio ha risuonato allo stesso modo in credenti, agnostici e atei. Non era un poeta, ma uno studioso di formazione tedesca emigrato negli Stati Uniti, il suo linguaggio era intriso di pesanti verbosità filosofiche, eppure ha trovato un vasto pubblico nella sua analisi della paura, dell'ansia e soprattutto del coraggio perché trattava di verità fondamentali. Il coraggio è fondamentale, così come la fede.

Il poeta spagnolo Antonio Machado lo ha detto in modo meno filosofico e più elegante:

“Parlo sempre con l'uomo che cammina con me; – gli uomini che parlano a sé stessi sperano di parlare con Dio un giorno – I miei soliloqui equivalgono a discussioni con questo amico, che mi ha insegnato il segreto per amare gli esseri umani. […] E quando verrà il giorno dell'ultima partenza, E la nave che non tornerà in porto è pronta a salpare, mi troverai a bordo, leggero, con pochi averi, quasi nudo come i figli del mare.”

Siamo figli del mare e il coraggio ci tiene a galla.

Anche l'umorismo aiuta, perché siamo creature allegre.

Non capita spesso di sfuggire ad un tentativo di omicidio non intenzionale. Sono felice di dire che è capitato a me.

Questo è un esempio del potere della paura. Dove vivo, l'inverno è stato piuttosto freddo e c'è stata una recente tormenta di neve, con lastre di ghiaccio dappertutto. Mia moglie aveva paura di cadere e quindi aveva comprato come regalo di Natale dei bastoncini da escursione per sé e per me. Avevo detto che non li volevo e non li avrei usati; che non avevo paura, che avevo fiducia nella mia capacità di sostenermi.

Quindi non li ho usati, cosa che l'ha fatta arrabbiare.

Un giorno, quando il ghiaccio nel vialetto e sulla macchina era spesso qualche centimetro, mi ha convinto a usare i bastoncini per raggiungere la macchina. Li ha sistemati per me con i bloccanti all'altezza corretta, poiché sono regolabili. Abbiamo sgambettato lungo il sentiero verso l'auto, posizionando a turno un bastone davanti all'altro. Ho esagerato le mie difficoltà, chinandomi come se avessi un gran bisogno di stampelle.

Avvicinandomi al vialetto, ho allungato il bastoncino destro in avanti e, poiché le clip non erano ben fissate sono volato faccia in avanti sul ghiaccio. Lei mi ha guardato spaventata, come se fossi morto o ferito, come se la sua paura l'avesse trasformata in un'assassina accidentale. Era divertente la sua ingiustificata preoccupazione.

Prima o poi cadiamo tutti, ma preoccuparsene prima è controproducente. È una reazione alla paura.

La preoccupazione è un modo di cadere preda di sé stessi (etimologia: prendere per la gola con i denti e uccidere), e può essere indotta – ed è indotta – dalle campagne terroristiche a cui siamo sottoposti.

Il coraggio di essere era il termine che Tillich usava per dire che siamo sostenuti da qualcosa molto più grande di quanto immaginiamo. Chiamatelo Essere, Tao, Grande Spirito o Dio. Il coraggio è contagioso e ci porterà sulle sue braccia. È ciò di cui abbiamo bisogno per resistere ai seminatori di paura che vogliono azzannarci.

Edward Curtin

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2022/02/13/the-fear-not-to-be/
13.02.2022
Tradotto da Papaconscio per comedonchisciotte.org

Commenti (46)

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Mostra commenti 46 caricati
    1. Bertozzi 16 febbraio 2022

      Mi ha colpito la frase dell'autore secondo cui l'etimologia di preoccupazione è "prendere per la gola con i denti e uccidere". Questo perché 'worry' in inglese significa 'seize by the throat and tear’, che è diverso dall'italiano dove invece significa 'occuparsi prima'; questo mi dà lo spunto per due considerazioni, la prima è che 'essere preso per la gola' fa molto più paura di 'occuparsi prima' che già da solo comunica un senso di inutilità, se uno ci pensa non trova il motivo di occuparsi di una cosa che ancora non c'è, mentre essere preso per la gola mette ansia subito, adesso, ed è molto più difficile da evitare ed ignorare. Per cui ci sta che avendo a che fare con una o più preoccupazioni chi parla in inglese sia più portato a esser preso male rispetto a chi parla in italiano. La seconda considerazione che devo fare è che preso da queste ricerche sono andato sul sito della Treccani- un tempo vero e proprio riferimento imprescindibile - e dopo la prima definizione di preoccupazione - appunto 'occuparsi prima' - guardate cosa ho trovato, stesso voce stessa pagina, appena una riga sotto, subito a ruota: La variante" Ecco come stiamo messi, pure la Treccani possiamo buttare nel macero.
      "variante di preoccupazione loc. s.le f. Mutazione genetica di un virus che desta preoccupazione a causa della maggiore trasmissibilità rispetto al virus originale. ♦ In base a dati aggiornati al 19 gennaio 2021, secondo i media e le fonti ufficiali, sono stati identificati in 60 paesi circa 2.000 casi della variante VOC 202012/01 (variante di preoccupazione, anno 2020, mese 12, variante 01, precedentemente designata come VUI, variante in corso di studio). Nell'area UE/SEE sono stati identificati approssimativamente 1.300 casi in 23 paesi; al di fuori dell'area UE/SEE sono stati identificati circa 700 casi in 37 paesi. (Business Wire, Ansa.it, 12 febbraio 2021, Economia) • [tit.] La variante indiana allarma l'Europa, / Ue invita a limitare i viaggi. [sommario] L'esecutivo Ue ha preso la decisione dopo che l'Oms ha classificato la variante "di preoccupazione". (Agi.it, 12 maggio 2021, Estero) • Ci sono moltissime varianti del coronavirus, ma quelle su cui converge l’attenzione degli scienziati (e delle autorità sanitarie) si chiamano VOC (Variants Of Concern): letteralmente dall’inglese «varianti di preoccupazione». Sono 4: Alfa, Beta, Gamma e Delta. • Poi ci sono le VOI (Variants Of Interest), le «varianti sotto osservazione»: Eta, Iota, Kappa e Lambda e infine alcune altre, per ora denominate solo con lettere e numeri della classificazione genetica. (Silvia Turin, Corriere della sera.it, 10 agosto 2021, Salute) • L’ultima “variante di preoccupazione”, secondo la classificazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), del virus sars-cov-2 è la omicron, identificata per la prima volta in Sudafrica ma di cui ormai ci sono sempre più casi segnalati in Europa, inclusa l’Italia dove per ora, però, non sembra star circolando. (L’Essenziale, 4 dicembre 2021, p. 4, Covid-19).
      Composto dal s. f. variante, dalla preposizione di e dal s. f. preoccupazione; ricalcato sull’ingl. variant of concern, da cui è ricavata la sigla VOC, diffusa anche nei media italiani.

    1. Darkman 16 febbraio 2022

      C’è un martellamento all’insegna della paura, così intenso e costante che sarebbe quasi comico, se non fosse così efficace nel ridurre le persone a bambini tremanti e spaventati.

      Ma non è il martellamento che ha ridotto le persone a bimbi tremanti. Bimbi tremanti lo erano anche prima della farsa-covid. Viviamo in una società dove buona parte degli individui non matura mai perché i non-valori dell'edonismo consumista sono di per sé estremamente puerili. Si vive in sostanza per appagare il proprio ego ipertrofico, concepito come il tutto e quantificato col possesso delle cose; la morte di conseguenza diviene nella coscienza un qualcosa di imponderabile, inaccettabile, da rimandare a qualsiasi costo. Hanno inculcato nella mente delle persone il materialismo più gretto, privo di qualsivoglia connessione spirituale, di conseguenza i nostri concittadini concepiscono se stessi unicamente composti della loro individualità, quindi delle unità isolate, affatto temporanee che la morte è pronta ad annientare. Per rimandare questo il più possibile bacerebbero apertamente le chiappe di qualsiasi satanasso. Ogni religione tradizionale offre una soluzione metafisica per affrontare dignitosamente la morte, il punto è che l'uomo moderno ha barattato il divino con l'alienazione del proprio ego e si è costruito una prigione senza mura dalla quale non è in grado di evadere. La massima soluzione che sa trovare è quella di distrarsi, di esorcizzare le proprie ansie tramite un qualsiasi mezzo utile ad ammazzare il tempo.

    2. Bertozzi 16 febbraio 2022

      All'esame di storia romana all'università il professore ci spiegò di come un tempo la morte non era come oggi "l'ultima vera pornografia" ma anzi era costantemente evocata e portata con sé grazie ad amuleti e simboli - teschi et similia - che venivano portati come monili pendagli ecc e disseminati nelle case, nel Satyricon di Petronio troviamo molti di questi esempi. Tutto questo esorcizzava non la morte, ma la paura e la morte invece si accoglieva con una familiarità diversa, dato che era una presenza costante nel quotidiano.

    3. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Citipati,il teschio, nel Lamaismo Tibetano ride beffardo e non per esorcizzare la morte ma per significare che la morte è illusione non esiste.

    4. R66 16 febbraio 2022

      Quello che hai scritto lo leggo rarissime volte, perché?

      Come mai la maggioranza non concorda?
      Non parlo della maggioranza assoluta, questa la tralascio da un bel pezzo ormai, ma di quella relativa formata dagli scrittori e dai lettori della cosiddetta controinformazione.

      Siamo dei pazzi a vedere il problema dove i restanti vedono la soluzione?
      Son posizioni che definirle contrastanti risulta essere un eufemismo.

      Forse si, siamo dei pazzi, ma forse qualcuno può addentrarsi nel problema non avendo nessuno da "accontentare", altri, a dar addosso al modello dei proprio estimatori, un minimo di premura a monte forse ce l'hanno.
      In effetti i canali video principali non affrontano mai la prospettiva che hai portato nel tuo intervento.
      Insomma è da scegliere se sono intellettualmente disonesti loro (o ciechi o entrambe le cose che è peggio) o pazzi noi... diciamo che le probabilità non giocano a nostro favore, però nel caso di aver ragione, la situazione è ben peggiore di come ce lo prospetta la realtà e di molto.

    5. Fedeledellacroce 17 febbraio 2022

      Come mai la maggioranza non concorda?
      Pensare che la maggioranza concordi, significa che sia conforme.
      Infatti la maggioranza é conforme al pensiero dominante e imposto.
      Chi non si conforma, di fatto, non dovrebbe sorprendersi se i conformati sono conformisti.

    6. R66 17 febbraio 2022

      Lo "stupore" va letto così: come mai la maggioranza dei non conformi al teatrino odierno non concorda su quanto espresso da @Darkman, ossia che la soluzione "ritorno al passato pre-2019" sia in realtà il problema?

      Se la tua risposta include quanto ora specificato, come non detto. 🙂

    1. R66 16 febbraio 2022

      Negli articoli sul tema scritti da americani si legge sempre di questa paura che separa le acque, paura in ogni dove, paura di tutto...
      O sti' americani sono dei gran fifoni di natura oppure si tratta di un appiglio utile per non dover approfondire.

      Che diamine significa coraggio?
      Come lo si dovrebbe utilizzare?
      Tutto aleatorio, coraggio, paura, essere, Dio, fede...
      Andiamo sul pratico che così i collegamenti per il cane che si morde la coda risultano più semplici e diretti.

      Invece no, paura in senso astratto, paura per cui tifare contro, paura per non so più che cosa, ma comunque paura.

      Esportatori di uno stile di vita miserabile, loro addirittura protestano.
      Non gli va bene che quest'ignobile routine, la stessa che li hanno e ci hanno ridotto ad amebe ambulanti, sia messa in discussione.
      Eccola la vera paura, il fanta virus gli fa un baffo a questa.

      Vi e ci stanno facendo un favore dalla Regia, per cui:
      1) Signori Padroni Onnipotenti, aridatece le allucinazioni, almeno in parte, un pochettino, vi preghiamo!
      2) In malora le allucinazioni, grazie per averci fatto capire quanto se ne può fare a meno e quanto ne eravamo dipendenti.

      A ognuno la scelta più consona.

    1. gix 16 febbraio 2022

      In questi giorni, curiosamente, nel mio catalogo youtube, compaiono spesso filmati di poveri ragazzi, combattenti della prima guerra mondiale, affetti da stress post traumatico per gli effetti delle bombe ed altro, quelli che da noi venivano chiamati "scemi di guerra". Evidentemente qualcuno deve aver notato una certa assonanza con il periodo attuale e l'algoritmo deve aver colto la frequenza di certe ricerche. Certo, non c'è (In apparenza...) nessuna correlazione fra il massacro psichico che compiono le bombe e i proiettili (anche se fu riscontrato lo stesso disturbo in persone che non erano in prossimità dei bombardamenti) e la sottile tensione ansiosa generata dalla paura strisciante e dall'incertezza prolungata riguardo alla propria sopravvivenza e al proprio futuro. Poi, facendo un giro su wiki, si scopre che persino semplici atti di mobbing possono generare tali stress distruttivi. Nel disturbo acuto da stress, potenzialmente permanente, ricadrebbe circa il 7-8% della popolazione, gli altri, la maggior parte, dovrebbero cavarsela con reazioni emotive transitorie, più o meno gravi. Ma pare che queste persone finiscano spesso per cercare "sollievo" mediante abusi di alcool, droga, farmaci e /o psicofarmaci, anche associati a non meglio precisati e forti sensi di colpa per gli avvenimenti e le situazioni verificatesi, il che completa il quadro per gli anni a venire. Se tanto ci da tanto, nel futuro potremo essere circondati da "scemi di guerra" si, ma quella al virus.

    2. LuxIgnis 16 febbraio 2022

      E pensare che "Scemo di guerra" è un film con Beppe Grillo....
      E' un film delizioso al di là di questo

    1. LuxIgnis 16 febbraio 2022

      La libertà è lo stato dell'Essere:
      https://www.databaseitalia.it/la-liberta-e-lo-stato-dellessere/

    2. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Libertà Essere Amore ......sinonimi per dire l'ineffabile.

    3. LuxIgnis 16 febbraio 2022

      Solo l'Essere Libero è capace d'Amore.

    4. Rnamessaggero 16 febbraio 2022

      E viceversa, amando ci liberiamo.

    5. LuxIgnis 16 febbraio 2022

      Anche.

    6. sbregaverse 16 febbraio 2022

      In certa misura è così ma come viene espresso qui si cade nel dualismo.
      Non c'è un prima Essere Libero e un poi capace di Amore.

    7. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Stessa considerazione se ami sei già libero.
      E viceversa.

    8. Rnamessaggero 16 febbraio 2022

      Dimmi cosa ami e ti dirò chi sei.

    9. sbregaverse 16 febbraio 2022

      La risposta è facile ma purtroppo non è la mia condizione.

    10. Rnamessaggero 16 febbraio 2022

      Si ama l' amore se non si ha altro da amare. O si ama chi ama, ovvero chi fa il lavoro al posto nostro, in alternativa ;-)

    11. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Si arriva sempre al paradosso.
      Tutto niente.
      Il mistico per lo più rispondeva col silenzio.
      Altri con una gran caciara di suoni ricavati da ogni cosa che potesse far rumore,non sempre strumenti musicali.
      Ne ho conosciuto uno, fonte inesausta di ispirazione, che palpava apertamente le signore.

    12. Rnamessaggero 16 febbraio 2022

      Bene, oggi è il giorno degli sconti e ti offro gratuitamente un titolo mistico:
      "Specchio delle anime semplici" - Margherita Porete.
      Fu bruciata sul rogo per eresia a Parigi il 1º giugno 1310 in Place de Grève, dopo un lungo processo per aver rifiutato di togliere il suo libro dalla circolazione e per aver rifiutato di ritrattare le sue idee.
      Fra l' altro leggendo questo libro spazzi via tutta la supponenza dei gurgeffiani in un batter d' occhio. È si, certa robba sniffo pagina non la spacciano più, tutta robba chimica archimistica.

    13. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Oui et bien merci.

    14. LuxIgnis 16 febbraio 2022

      Perché dualismo mica sono concetti contrapposti. L'Essere è Uno l'amore e la libertà sono attributi dell'Essere.
      Se poi intendi l'amore come l'intendevano i Sufi e cioè l'intelligenza suprema e primaria allora l'Amore è Uno e l'Essere e la Libertà sono attributi.
      Sono parole, parole, parole.
      In realtà non esiste niente di tutto ciò. Esiste l'Uno poi lo chiamiamo come ci pare.

    15. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Se poi sei un pronipote di Von Masoch e figlioccio di Tafazzi,ti consiglio,come inarrivabili scassatori di minchie,Teresa d'Avila nel suo :Castello Interiore e Giovanni della Croce nei mai abbastanza celebrati :La notte Oscura(dell'anima) e :Salita al monte Carmelo.
      Ovviamente da assaporare in lingua originale rinunciando alla traduzione fronte pagina.Letto tutto e tutto compreso : l'illuminazione é una cagatina di ameba.

    16. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Verum ipsum factum.

    17. Rnamessaggero 16 febbraio 2022

      Concordo. La lingua originale però la lascio ai linguisti, ne conosco solo tre, italiano inglese e dialetto romagnolo, in quest' ultima hai niente ?

    18. sbregaverse 16 febbraio 2022

      òscia !

    19. Bertozzi 16 febbraio 2022

      Grandissimo Von Sacher Masoch.

    1. sbregaverse 16 febbraio 2022

      L'articolo è buono ma il contrario di paura non è il coraggio ma l'amore.Basta sostituire coraggio con amore e Tillich diventa quasi perfetto.

    2. Rnamessaggero 16 febbraio 2022

      Sbregavé non me l' aspettavo, so che sei rude con il dito e-rudito ma che Dio parlasse in te non l' avrei mai detto, infatti Dio è amore.

    1. Eugiorso 16 febbraio 2022

      Se posso ... io in questo periodo, in cui forse tutti i nodi verranno al pettine, punterei di più su articoli che trattano della questione geopolitica, da un lato, e delle gravissime questioni economiche e sociali nazionali (costi enormi dell'eneregia scatricati sulla popolazione, i ricatti nascosti dietro al PNRR, povertà e disoccupazione, finta ripresa economica, eccetera), dall'altro lato.

      Questi sono, per noi, i due veri corni del problema, con il primo corno che può trascinarci, contro la nostra volontà, in una guerra - contro un paese amico come la Russia! - e il secondo corno che dipende, almeno in parte, dalla grandezza del primo, perché i costi folli dell'energia e i rincari di tutto non sono responsabilità della Russia, come tentano di farvi credere, ma di chi cerca di destabilizzare la situzione in Europa e nel mondo, che poi è lo stesso che controlla "i nostri governanti" demmokrattici e ci aumenta prezzi, bollette, povertà e disoccupazione ...

      Cari saluti

    2. Bertozzi 16 febbraio 2022

      Ma che guerra, per favore, non andiamo dietro ai menestrelli del sistema, non c'è nessuna guerra che ci riguardi e nemmeno ci sarà - indipendentemente dai nostri desideri - su, su.
      Molto meglio articoli come questi rispetto a chiacchiere sul nulla assoluto.

    1. oxalidaceae 16 febbraio 2022

      Il coraggio di essere.

      https://twitter.com/SalmanSima/status/1493057226965192704

    1. danone 16 febbraio 2022

      Bell'articolo.
      Nel mio piccolo devo riconoscere che credo di possedere quella forza che mi fa resistere (in generale, alle prove della vita, non solo a questa covidiota distopia presente), che alcuni chiamano fede.
      Non sono di formazione religiosa, per cui per me espressioni come avere fede, dicono poco o nulla, se non inverate-sostanziate da un esperienza personale di senso reale.
      E non sono un tipo neanche particolarmente coraggioso, lo chiarisco subito perchè il termine coraggio secondo me è improprio perchè svia, invece di aiutare a comprendere l'approccio interiore giusto, quello utile ad assorbire il massimo dalle esperienze della vita, che non è necessario dover far partire da nessuna posizione in particolare, anzi è controproducente (e dover avere coraggio per, è già una posizione in sè condizionata, non neutra o assoluta), eppur tuttavia, l'esperienza reale c'è, perchè la forza mi arriva.
      Esiste un momento in cui ti osservi e senti e percepisci te stesso, come un fenomeno che esiste, indipendentemente anche da se stesso.
      Se osservi attentamente, avverti che lo stato che provi in quel momento, è pieno di presenza, ti stai accorgendo di te come fenomeno ed evento che accade nell'universo, come ogni altro fenomeno, ed è questa stessa sensazione-percezione di te stesso, che ti tiene in stato di presenza.
      La consapevolezza che mi arriva dalla percezione di me, che io sono veramente, è chiara come il Sole e si avverte anche un altra sensazione certa, ovvero che esiste un Dio creatore, e, chiunque Lui sia, deve passare per forza da me, perchè se è vero che in quel momento io sono, è altrettanto vero che Lui sta passando in quello stesso momento da me, attraverso me per realizzare la stessa mia presenza, e questo mi rende grande, immenso ed eterno, oltre la natura mia e di ogni altra creatura creata, dai Soli agli atomi, nulla mi è più estraneo o alieno, e tutto, in quanto parte dello stesso fenomeno a cui partecipo anche io, è apposta li per servirmi nella mia realizzazione piena, come io sono a disposizione di tutti quanti, se utile, per servire e fornire il mio piccolissimo contributo, nella piena realizzazione altrui, di chiunque.
      Ora vi lascio perchè fra pochi minuti ho un webinar con Andromeda, si la galassia, ha bisogno di alcuni consigli per girare meglio su se stessa e siccome modestamente, io giro molto bene su me stesso, e sono più di una galassia, perchè sono un intero universo, le faccio un pò di formazione, gratis ovviamente, è servizio.

    2. Fedeledellacroce 16 febbraio 2022

      Come giá avevo notato, i tuoi sono commenti di eccezionale spessore.
      Ieri abbiamo fatto una cerimonia con la Changa, e le tue parole mi risuonano fortemente.
      La luce calda veniva a me, o io andavo a lei, non so. Poi ero luce. Luce calda, tenera, amorosa.
      :-D

    3. danone 16 febbraio 2022

      Non conoscendo cos'è la Changa ho fatto una veloce ricerca in rete.
      Boh, domani faccio il biglietto e vengo a trovarti :-))

    4. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Non che sia risolutivo ma meglio il Shanga!

    5. Bertozzi 16 febbraio 2022

      Mi aspettavo dicessi il tanga!

    6. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Hai perfetta ragione qualche volta mi scopro troppo serio.

    7. emilyever 16 febbraio 2022

      Grazie danone, per un attimo ho visto anch'io la tua Andromeda

    8. Bertozzi 16 febbraio 2022

      C'è pure la luna piena stanotte.

    1. Fedeledellacroce 16 febbraio 2022

      "Il dissenso è ora equiparato al terrorismo e quindi deve essere censurato"
      Una volta chi lottava per la propria libertá e i propri diritti, veniva chiamato eretico, e di conseguenza punito. Pesantemente e crudelmente.
      Gli attori e i meccanismi di oggi sono gli stessi.
      A quanto pare l'anima umana si evolve molto lentamente.
      C'é assolutamente bisogno di un ritorno alla ricerca interiore, che é la base della spiritualitá.
      Non dio, non concetti astrusi e complicati. Semplicemente guardarsi dentro, e sentirsi.
      Purtroppo l'occidentale é confuso, grazie anche ai pensatori e filosofi di lingua tedesca. Masturbatori seriali del pensiero. E naturalmente l'influenza cristiana, un veleno travestito.
      Come la scienza oggi.
      Dei dogmi.

    2. IlContadino 16 febbraio 2022

      Oggi ho trovato un certo sollievo ascoltando questo quarto d'ora di S. Brizzi, cerca di spiegare il nostro momento storico con una metafora divertente, leggendo il tuo commento ho pensato: vuoi vedere che anche Fedele ci torva un certo perché?!
      https://youtu.be/xUx6htct2jc

    3. Fedeledellacroce 16 febbraio 2022

      Eh si, Contadino.
      Dopo 3 bocciature gli ultimi due anni di liceo li ho fatti senza frequentare, solamente gli esami di stato. E intanto me ne andavo in giro per il mondo. Avevo 18 anni.
      Mio figlio l'ho tirato via dalla scuola e dall'istruzione a 12 anni....E' salvo :-D
      Quanto alla felicitá, penso sia semplicemente questione di scelta. Se scegli di essere felice, poco importa se sei una pecora del gregge o un lupo solitario.

    4. sbregaverse 16 febbraio 2022

      Ti sei domandato perchè non vengono più bruciati gli eretici e le streghe.
      Ce ne sono troppi.

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