Di Luciano Lago, controinformazione.info
Dagli ultimi avvenimenti pompati in grande stile dai media occidentali, stragi montate in scena come nella città di Bucha ed attribuite falsamente ai soldati russi, oltre ad altre in preparazione, sempre con la regia dei servizi ucraini e del MI6 Britannico, si può capire che c’è una ricerca determinata di un pretesto per l’intervento della NATO nella guerra in Ucraina ed in Russia.
Se ci soffermiamo a ricordare le tante macchinazioni, false flag, utilizzate dai servizi di intelligence degli USA e dalla NATO come pretesti per i suoi interventi militari, esiste una consolidata tradizione in questo senso che, soltanto negli ultimi decenni, si estende storicamente dalla ex Jugoslavia all’Iraq, alla Libia, alla Siria, all’Afghanistan, Somalia, ecc…
Si possono ricordare le false fosse comuni di Timisoara in Romania che portarono all’impiccagione pubblica di Ceausescu ed al cambio di regime in Romania, abbiamo avuto le affermazioni della NATO secondo cui i serbi stavano attuando il genocidio degli albanesi in Kosovo (intervento della NATO in Serbia e bombardamento di Belgrado); abbiamo assistito al Colin Powell che presentava all’ONU la fialetta del falso agente tossico delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, falso che portò al bombardamento ed all’invasione dell’Iraq; senza dimenticare le false fosse comuni in Libia attribuite al regime di Gheddafi, una buona scusa per intervento militare della NATO in Libia ed assassinio con tortura del leader Libico. Si potrebbe continuare con le vicende dei falsi attacchi chimici in Siria, con l’utilizzo dei “White Elmets” per giustificare i bombardamenti USA, con le menzogne per coprire l’intervento degli USA NATO in Afghanistan, ecc. ecc.. La lista delle False Flag e dei pretesti utilizzati per le guerre USA è lunga.
Questi precedenti sono preoccupanti in relazione a quanto si va delineando in Ucraina: sembra che Washington non si rassegni ad una vittoria militare della Russia in Ucraina che appare inevitabile e stia architettando una serie di false flag (di cui Bucha è stato il primo) per giustificare un intervento della NATO in Ucraina, naturalmente per “salvare la popolazione” e difendere l’integrità del paese. Non a caso ci sono voci insistenti della preparazione di un presunto attacco chimico (un classico delle false flag USA) per dare luogo ad un intervento della NATO.
Il vero problema è quello che, mano a mano che l’operazione militare russa va avanti, si trovano sempre più prove della presenza di personale della NATO nel paese e di enormi quantitativi di armamenti forniti all’Ucraina dai paesi come USA, Gran Bretagna, Polonia, Repubblica Ceka e altri soci dell’Alleanza Atlantica.
Inoltre non bisogna trascurare, oltre alle motivazioni militari, quelle politiche e finanziarie e fra queste, la decisione di Putin di utilizzare il Rublo a pagamento dei prodotti energetici e dei metalli, rifiutando il dollaro e l’euro, ancorando il valore del rublo all’oro, cosa che potrebbe avere in prospettiva, un effetto nefasto per il domino del dollaro. In sostanza ci sono sufficienti motivi per entrare in conflitto con la Russia ed impedire a questa di mettere in atto il suo piano di cambiamento dell’ordine mondiale, prima che anche la Cina, l’India ed altri paesi si associno alla stessa impresa.
La strategia USA è sempre la stessa, quella di circondare la Russia ed istigare guerre per procura ma, questa volta, le cose sono andate troppo avanti per lasciare il campo soltanto ai proxi dell’occidente, militari ucraini e mercenari. Sono entrati in pericolo gli interessi essenziali di Washington della sua egemonia finanziaria e i circoli che contano delle èlite di potere USA non possono permettere che le contromosse di Putin possano avere successo.
I segnali di una estensione della guerra ci sono tutti, incluso quello dell’appello ai cittadini USA e GB di abbandonare la Russia prima che sia troppo tardi e di chiudere tutti i consolati nel paese. Ai diplomatici russi presenti negli USA ed in Europa è stato già dato il foglio di via, alle navi russe è stato proibito di entrare nei porti europei, un nuovo pacchetto di sanzioni è in fase di approntamento ma si sa già che sarà molto più a danno degli europei che non dei russi.
Ci sarà presto l’interruzione delle forniture di gas all’Europa e il blocco del petrolio, delle spedizioni di metalli, di grano, di fertilizzanti, fosfati, ecc.. I prezzi del barile di petrolio, dei metalli e degli alimenti balzeranno alle stelle e si diffonderà una recessione che farà scivolare nella miseria una larga parte delle popolazioni europee.
I cittadini europei potranno ringraziare di questo le politiche scellerate dei loro governi e della UE, sempre in prima linea per compiacere il padrone USA ma tale scenario non sarà niente in confronto a quanto sta per arrivare sulla testa degli europei.
Di Luciano Lago, controinformazione.info
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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org
06.04.2022
Martin 11 aprile 2022
Non c'e' piu' nessuno che in Europa abbia il coraggio di opporsi ad uno schieramento micidiale, rappresentato dall'alleanza tra Dem USA e Commissione UE. La Von der Leyen e' un pupazzo degl USA da quando era Ministro della Difesa tedesco, ed e' stata eletta in primis grazie al massiccio sostegno dei Dem USA.
Non solo, tutti i nostri dati elettronici sono trasferiti e custoditi negli USA (la Von der Leyen ha appena rifatto l' accordo con gli USA che era stato dichIarato illegittimo dalla CIG europea) e cio' significa CHE SIAMO TUTTI SPIATI DAGLI USA. Se si aggiunge la massiccia penetrazione nei media europei verificatasi negli ultimi 10 anni, ed evidente dal livello becero dell'attuale propaganda, e' evidente LA PAURA di qualunque politico europeo di mettersi contro un apparato di potere e spionaggio che ci mette NULLA ad organizzare scandali VERI O PRESUNTI.
Sono le campagne mediatiche basate su scandali, veri o presunti, quelle che muovono gran parte della pubblica opinione e dell'elettorato, e purtroppo anche nel nostro Paese la maggior parte della gente tende a credere a queste campagne, sul presupposto che debbano essere vere - quando invece spessissimo sono false, calunniatorie o semplicemente irrilevanti.
C'e' in corso, particolarmente negli USA, uno scontro micidiale di cui nessuno parla tra mondo politico-istituzionale e mass media. Con l'elezione di Biden i media USA pensano di aver dimostrato di poter bloccare un politico (Trump), cosi' come in Italia hanno dimostrato di poter condurre alle dimissioni un altro politico (Berlusconi). I mass media, specie i nuovi (Facebook) vogliono contare sempre di piu' a danno diretto del mondo politico istituzionale.
Ma vi sembra possibile che anche in Italia, invece di leggere un discorso di PUTIN - la massima autorita' di uno dei Paesi piu' importanti del mondo - dobbiamo in relata' leggere quello che un qualunque scalzacane di giornalista ignorante di 35 anni PENSA di quello che dice Putin?
Quello che continua a sfuggire a gran parte della gente e' che i nostri governanti ce li scegliamo con le elezioni, mentre non scegliamo ne' i burocrati di Bruxelles, ne' i burocrati della Nato, ne' il signor Zuckenberg e ne' i direttori dei giornali che ci stanno rovesciando addosso una propaganda di guerra insopportabile e REGRESSIVA tanto quanto il mondo del Signore degli Anelli.