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La morte dell’idea liberale

 

DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.com

Il raduno del G20 della scorsa settimana a Osaka è stato un segnale: ha fatto capire quanto il mondo sia cambiato. I capisaldi della nuova configurazione sono Cina, Russia e India, con l’UE e il Giappone appendici facoltative e l’integrazione eurasiatica come priorità assoluta. L’ordine del giorno era stato chiaramente preparato da Xi e da Putin. La May, Macron e Merkel, i leader europei che non meritano affatto questo titolo, sono stati chiaramente relegati in periferia; due dei tre stanno per andarsene mentre quello che (per ora) mantiene la poltrona sembra sempre di più un toyboy. Gli Europei hanno sprecato il loro tempo a discutere su chi debba guidare la Commissione Europea, solo per affrontare un’aperta ribellione sulla loro scelta una volta ritornati a casa.

E poi c’era Trump, completamente scatenato, ora che la farsa di Robert Mueller è giunta alla sua inevitabile conclusione. Era tutto impegnato a cercare di capire quale “partner” degli Americani poter gettare sotto l’autobus, prima del crollo definitivo della Pax Americana. È un compito difficile, perché ha esaurito le munizioni. Ha già minacciato una guerra totale due volte, una volta contro la Corea del Nord e un’altra contro l’Iran, ma, dati i disastri in Afghanistan, Iraq, Siria e Libia, un barlume di sanità mentale lo ha costretto a mantenere il suo Humpty-Dumpty militare seduto al sicuro in cima al muretto.

Trump non ha ancora completamente rinunciato alla guerra commerciale, ma anche qui sta incontrando problemi ed è stato costretto a fare marcia indietro: Huawei è stata graziata in parte dalle sanzioni. Trump deve ora mettere al tappeto un altro giocatore importante, Cina, Russia o l’UE, prima che l’Eurasia venga cementata dalle rotte commerciali terrestri controllate dalla Cina, dalla Russia e dall’Iran, invece che da quelle marittime pattugliate dalla Marina USA; se non ci riuscirà, allora gli Stati Uniti saranno fuori dal gioco, la loro potenza militare e il dollaro diventateranno entrambi irrilevanti. Di questi tre, l’UE sembra l’obiettivo più facile, ma anche gli Europei, in qualche modo, sono riusciti a mettere a punto un meccanismo finanziario che consentirebbe loro di eludere le sanzioni statunitensi contro l’Iran. Trump è decisamente in una situazione difficile. Che cosa deve fare l’autore di “The Art of the Deal,” quando nessuno vuole negoziare ulteriori accordi con gli Stati Uniti, sapendo perfettamente che gli Americani trovano sempre pretesti per rinnegare i propri impegni?

E poi arriva la notizia bomba. In un’intervista al Financial Times Putin dichiara che “l’idea liberale … ha esaurito la sua utilità” perché non serve più ai bisogni della maggioranza dei popoli. Non “popolo“, badate bene, ma “popoli,” tutti diversi,  quelli vitali, uniti nella loro salda adesione al principio che famiglia e nazione (dal verbo latino nasci, essere nati) sono i valori più alti. Alcuni potrebbero rilevare tracce di fascismo in questa linea di pensiero, ma sarebbe come dire che, poiché si sa che i fascisti usano gli spazzolini da denti, allora gli spazzolini da denti sono, ipso facto, strumenti fascisti da bandire e tutti devono tornare a pulirsi i denti con ramoscelli e bastoncini. Che Putin sia stato in grado di dire che l’idea liberale è morta, una cosa che nessun leader occidentale oserebbe fare, mostra quanto il mondo sia cambiato.

Non che alcuni leader occidentali non lo direbbero, se solo potessero. “I nostri partner occidentali,” ha affermato Putin, “hanno ammesso che alcuni elementi dell’idea liberale, semplicemente, non sono realistici … come il multiculturalismo. Molti di loro hanno ammesso che, sfortunatamente, non funziona (LOL) e che dobbiamo pensare anche agli interessi della popolazione autoctona.” Non che la Russia non abbia la sua parte di problemi legati ai migranti, vista la sua politica delle frontiere aperte con alcune delle repubbliche ex-sovietiche, ma cerca di risolverli imponendo [a chi vuole emigrare nel paese] la conoscenza della lingua e il rispetto per la cultura e le tradizioni russe, mentre “l’idea liberale presuppone che non si debba fare nulla, che i migranti possano depredare, violentare, rubare, e che noi si debba difendere i loro diritti … Quali diritti? Hai infranto una regola: devi essere punito!

La crisi dei migranti è un perfetto esempio di come il liberalismo sia sopravvissuto alla sua utilità. Il liberalismo offre due soluzioni al problema, entrambe fatali. Un approccio è chiaramente illiberale: fermare l’afflusso dei migranti con ogni mezzo necessario; insistere sul fatto che i migranti già presenti nel paese si adeguino ad un rigido insieme di requisiti, tra cui una buona padronanza della lingua dello stato, la conoscenza dettagliata dei suoi ordinamenti e del suo sistema amministrativo, una rigorosa obbedienza alle sue leggi e una dimostrata preferenza e rispetto per le abitudini e la cultura della popolazione autoctona, per non essere tanto deportati ma espulsi. L’altro approccio è liberale solo all’inizio: permettere che l’afflusso continui, non ostacolare la formazione di ghetti e enclavi straniere (dove i cittadini e i funzionari di polizia locali non osano entrare) e, alla fine, arrendersi alla legge della Sharia o ad altre forme di imposizioni straniere, garantendo la morte finale dell’idea liberale insieme a quella di gran parte della popolazione nativa. Quindi, la scelta è tra uccidere l’idea liberale, ma salvare la popolazione autoctona o lasciare che l’idea liberale muoia, in ogni caso, portando con sé la popolazione indigena. Non ci sono altre soluzioni.

Viviamo tutti in un mondo basato sui valori tradizionali della Bibbia,” ha detto Putin. “Non dobbiamo dimostrarli tutti i giorni … ma dobbiamo averli nei nostri cuori e nelle nostre anime. In questo modo, i valori tradizionali per milioni di persone sono più stabili e più importanti  di questa idea liberale che, a mio avviso, cessa di esistere.” Questo vale non solo per i credenti, siano essi cristiani, mussulmani o ebrei, ma anche per gli atei. Per dirla in termini che potrebbero scioccare e sbalordire alcuni di voi, non dovete credere in Dio (anche se una cosa del genere aiuta, anche solo per evitare la dissonanza cognitiva) ma, se aspirate ad un qualsiasi tipo di adeguatezza sociale in una società tradizionale, allora non avete altra scelta che quella di pensare sinceramente che Dio esiste e che è il Dio della Bibbia, sia Lui Yahweh, Elohim, Gesù e la Santa Trinità o Allah (questa è la parola araba che significa “Dio“).

Putin ha coronato la sua argomentazione rigirando il coltello nella piaga in modo elegante e cortese. Ha detto di non avere la più pallida idea di queste “trasformaz-trans … qualunque cosa significhino.” Quanti sessi ci sono? Ha perso il conto. Non che lui sia contrario a permettere che i membri adulti e consenzienti dei vari gruppi sessuali minoritari facciano tutto ciò che vogliono tra di loro (“Che tutti siano felici!“), ma non hanno il diritto di imporsi a tutti gli altri. Nello specifico, per la legislazione russa la propaganda omosessuale nei confronti dei minorenni è illegale. Gli ‘esperti’ di Hollywood pro-LGBT devono esserne dispiaciuti: la loro scelta è stralciare la propaganda LGBT direttamente dalla sceneggiatura, o eliminarla dai loro film già pronti prima della loro uscita in Russia (e in Cina).

Qui Putin si riferisce a qualcosa che sta rapidamente diventando una tendenza politica ovunque, incluso nell’ex bastione del liberalismo, l’Occidente. È nella natura delle democrazie il fatto che minoranze precedentemente represse tendano a reclamare sempre più diritti, spesso ben oltre il punto in cui si iniziano a violare quelli della maggioranza; ma, ad un certo punto, la maggioranza inizia a puntare i piedi. A questo punto, si può affermare con certezza che, secondo l’opinione della maggioranza, il movimento LGBT si è spinto troppo oltre. I sondaggi di opinione lo confermano: il sostegno LGBT era arrivato a ben oltre il 50%, ma sono diversi anni che diminusce di circa il 10% all’anno.

Quanto oltre si è spinto il movimento LGBT? In alcuni paesi occidentali i bambini di tre anni sono sottoposti a “riassegnazione di genere,” a cui segue una sequenza di indottrinamento, castrazione chimica e castrazione fisica, anche contro il parere dei genitori, il cui risultato è una persona sterile. Ditemelo voi, perché un genitore sano di mente dovrebbe essere d’accordo nel far sterilizzare la propria prole, ponendo fine alla sua stessa discendenza? La stragrande maggioranza della popolazione della Terra trova tali pratiche spaventose, e questo sta iniziando a includere anche la casa dell’ormai defunta idea liberale, l’Occidente stesso. Come primo, timido passo della travolgente, futura opposizione, una “parata dell’orgoglio eterosessuale” è prevista a Boston.

Badate che stiamo parlando non di “genere” ma di “sesso“. La parola “genere” esiste, ma il senso in cui gli attivisti e le femministe LGBT la usano è un esempio di ‘sovraccarico,’ una vera e propria violenza linguistica. L’unico senso in cui il termine è valido è il genere grammaticale, che è una caratteristica della maggior parte delle lingue indoeuropee. In queste lingue, tutti i nomi sono assegnati ad uno dei tre generi, maschile, femminile e neutro, in inglese identificati dai pronomi “he“, “she” e “it” mentre in russo sono “on” “oná” e “onó” e, in genere, “he” (“on”) è il sesso predefinito o non conosciuto, mentre gli altri due richiedono desinenze specifiche di genere (“-a“, “-o“). I nomi e i pronomi maschili e femminili si possono riferire ad oggetti animati o inanimati, che rispondono a “chi?” o a “cosa?” Mentre i nomi e i pronomi neutri si possono solo attribuire ad oggetti inanimati, che rispondono a “cosa?” (un’eccezione è la poesia, come permesso dalla licenza poetica). In ogni caso, questo elimina la confusione sui pronomi alternativi, “genere-specifici,” siano essi “ze,” “hir” o “ququuuxx“; per funzionare grammaticalmente devono comunque operare una scelta tra maschile e femminile, o indicare che si tratta un essere inanimato, un “cosa” piuttosto che un “chi.”

L’uso grammaticale del termine “genere” è giustificato; tutti gli altri sono sforzi fantasiosi per dare al termine un significato  non conforme alla realtà fisica. E la realtà è questa: campioni di tessuto di qualsiasi rappresentante della specie umana possono essere facilmente identificati sessualmente cercando la coppia di cromosomi XX o XY e assegnando il corrispondente simbolo “F” o “M“. Nella stragrande maggioranza dei casi, si può determinare il sesso del campione mediante ispezione visiva, proprio come con i polli, ma molto più facilmente, esaminando i genitali. E’ fondamentale, per la sopravvivenza della specie, che un esemplare “F” sia in grado di procreare dopo l’accoppiamento con un campione “M.” Ci sono varie anomalie e patologie al di fuori di questo schema di base, ma sono sufficientemente rare da essere considerate “rumore di fondo” nella maggior parte dei casi.

I devianti meritano certamente la libertà di impegnarsi in qualsiasi zozzeria che solletichi la loro fantasia, ma fingere di appartenere ad un arcobaleno di “generi” fittizi non aiuta affatto il resto dell’umanità. Forse chiamarli tutti “pidor,” come spesso fanno i Russi, semplificherebbe un po’ le cose. (La parola è l’abbreviazione di “pederasta“, che ci arriva dagli antichi Greci, famosi per la pederastia, e che letteralmente significa “amore dei ragazzi“). D’altra parte, con la maggior parte dei Russi sarebbe probabilmente un errore cercare di spiegare loro la differenza tra Q1 e Q2 in LGBTQ1Q2 perché per loro questo problema è verameeente interessante! (La frase in corsivo deve essere letta con un gemito, a bocca aperta e roteando gli occhi).

Detto questo, potete certamente continuare a credere in un arcobaleno di generi, o negli elfi, o negli unicorni, per quel che importa, e le persone gentili ed educate gireranno in punta di piedi attorno alle vostre scempiaggini liberali mentre i rozzi e gli incolti vi rideranno in faccia o vi daranno qualche spintone e qualche schiaffo nel vano tentativo di mettere un po’ di buon senso nella vostra zucca. Ma dovremmo essere gentili ed educati e, come ha detto Putin, “lasciare che tutti siano felici.” A nostra volta, dovremmo probabilmente cercare di evitare di essere spintonati e schiaffeggiati da persone la cui testa è piena di idee antiquate e confuse. Alcune di queste teste, in particolare quelle appartenenti ai cocchi di mamma [snowflakes], che sembrano incapaci in modo congenito di affrontare chi non la pensa come loro, esploderanno da sole.

Soprattutto, dovremmo negare a queste persone l’accesso ai nostri figli. Qui, Putin ha lanciato un vibrante appello che dovrebbe risuonare in tutto il pianeta: “Giù le mani dai bambini!” Il suo richiamo dovrebbe essere accolto dalla stragrande maggioranza degli esseri umani, di tutte le etnie, culture e fedi, che accettano alla lettera l’esortazione divina ad “essere fecondi e a moltiplicarsi” e che augurano alla loro progenie di fare lo stesso. Quando le condizioni peggiorano, come spesso accade, si muore come mosche in autunno, ma la morte è una parte essenziale della vita, e poi si rinasce e la vita torna a fiorire quando le condizioni migliorano.

Per inciso, ora che il liberalismo è morto, quelli che pensano che il pianeta sia sovrappopolato hanno solo il diritto di parlare per sé stessi. Cioè, potrebbe benissimo essere il caso che la Terra sia sovrappopolata per colpa vostra, ma questo, naturalmente, siete solo voi che dovete deciderlo. Se vi sentite sufficientemente preparati su questo argomento, dovreste magari prendere in mano la situazione e liberare il pianeta della vostra presenza, ma, per favore, lasciate che il resto di noi possa attendere la dipartita da questo mondo in qualche altra maniera, più naturale e meno ideologicamente motivata. Nel frattempo, tutti gli altri dovrebbero essere in grado di avere tanti figli quanti ne permettono le condizioni locali. Putin non ha avuto nulla da ridire sulla questione, lui è il presidente della Russia, la Russia non è sovrappopolata, e il resto del pianeta non lo ha eletto. Allo stesso modo, ora che il liberalismo è morto, la vostra opinione sui dati demografici della Russia non conta affatto, a meno che non siate Russi.

Ci sarebbe molto altro da dire sulla morte dell’idea liberale, e questa è solo la prima rata: liberare i ponti gettando fuori bordo la zavorra inutile, se volete. Molto più importante è chiedersi che cosa sostituirà l’idea liberale ora che è morta. Anche il capitalismo del libero mercato è morto (guardate tutti gli imbrogli finanziari, le sanzioni e i dazi doganali!) e i conservatori e i libertari occidentali del libero mercato dovrebbero notare che, dal punto di vista ideologico, sono ancora liberali e che anche la loro ideologia è ormai morta.

Ma che cosa c’è per sostituire il liberalismo? Sembra che la scelta sia tra il marxismo-leninismo artificialmente resuscitato (con Leon Trotsky minacciosamente in agguato e Pol Pot seduto come un Buddha in cima a un mucchio di cadaveri in decomposizione) e lo stalinismo moderno scintillante e tecnologico (con caratteristiche distintive cinesi). I bambini e le bambine intelligenti, quando viene offerta loro una finta scelta, tipo: “Vuoi una mela o una banana,” di solito rispondono “No!” Mi piacerebbe fare lo stesso. Ma poi, quali altre scelte ci sono?

Dmitry Orlov

Fonte: cluborlov.blogspot.com
Link: http://cluborlov.blogspot.com/2019/07/the-death-of-liberal-idea.html#more
02.07.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.
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19 Commenti

  1. “Giù le mani dai bambini!”
    Ha ragione Putin. Basta con sta propaganda LGBTQ+

  2. Orlov ovviamente non dice che nella Russia di Putin il numero di aborti e’ tra i piu’ alti del mondo in rapporto alla popolazione. Pero’ ci sono pochi gay perche’ e’ un paese cristiano.

  3. 1) Nazione (dal verbo latino nasci, essere nati) Questa non la sapevo, grazie Orlov
    In un altro punto dice: scegliere un paese per amore. E’ vero, niente è più caro di un Paese scelto per amore, ma sono casi rari. Generalmente lo hanno fatto regnanti venuti da fuori, tipo Caterina di Russia o Napoleone nato Francese per pochi mesi.

  4. Un ottimo Orlov, meglio del solito. Sul tema del discorso di Putin raccomando, a chi può leggerlo in inglese, quest’ottimo articolo di Pat Buchanan, con gli spunti che Orlov ha ampliato:

    http://www.unz.com/pbuchanan/is-putin-right-has-liberalism-lost-the-world/

    Sono in attesa di eventuale “luce verde” per la traduzione.

  5. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    La morte dell’idea liberale o libertina? Oggigiorno è molto sottile la differenza fra i due concetti.
    Per questo Putin prossimammente si recherà dal Papa? Per spiegare la sua idea del nuovo “liberalismo”?
    P. S.: La ricchezza ed il potere mondiale stanno in mano ad una ristretta oligarchia massone-borghese-capitalista, “neo-aristocratica” e clericale nella quale sono entrati a far parte anche i burocrati russi e quelli cinesi.
    Dunque, per scalzare questa infame casta (o classe) di parassiti dal potere l’unica alternativa è proprio il Marxismo-Leninismo, ma quello vero delle origini, non quello revisionato dello “Zar” Putin o del “Gran Khan” cinese Xi Jinping…. E realizzare questo concetto non è una questione di essere comunista o no: è l’unica alternativa per salvare il mondo senza sterminare l’umanità.

  6. Finalmente la reazione! Non se ne può più di questa generale tracotanza progressista! W la restaurazione!

  7. A me non danno fastidio i gay. Ho amici che lo sono e non ho problemi con loro

    Il problema è l’ostentazione, la sovraesposizione a cui i media cui stanno sottoponendo e che pare più volta a promuovere certi comportamenti che semplicemente ad accettarli.

    Il liberismo vuole farci sentire tutti diversi allo scopo di dividerci, metterci in competizione l’uno contro l’altro per comandarci meglio e fare soldi dalle nostre perversioni.

    È un sistema che, come sostenuto nell’articolo, non può che finire. Bisogna però evitare di finire anche noi con esso.

    • E perche’, se fossimo tutti uniti, tipo tutti contenti di inchiappettarci mane e sera, sarebbe meglio ? Il fatto che siamo divisi e’ che non siamo contenti affatto della deriva che ha preso questo pianeta e reagiamo ognuno secondo la propria mentalita’. La vita non e’una messa cantata.

  8. Non solo i gay non danno fastidio signor HOLODOC, ma nemmeno le più sconclusionate stranezze sessuali. Contenti loro…..Ci sono sempre stati i “casi clinici”, ma il problema è che questi tipi, OGGI, possono comprarsi un ovulo in California e affittare un utero in India, dando luogo allo scempio di bambini così nati e a loro affidati. Per non parlare di quel che succede ai figli tolti a coppie magari soltanto perchè povere Circa i gay: vorrei loro chiedere, trattandosi di due uomini o di due donne, per quale motivo si bardano e si atteggiano uno da uomo e uno da donna. Dov’è il pride, l’orgoglio, di essere semplicemente due uomini o due donne? Per fare la caricatura nostra non val la pena di essere “diversi”.

  9. Mai conosciuto un gatto che andasse in chiesa la domenica, così come non ho mai conosciuto un gatto LGBT.
    Forse è solo questione di cultura, al gatto di apparire poco colto non frega nulla e tromba con chi deve.
    P.S.
    non và in chiesa per lo stesso motivo.

  10. Non sapevo che OLBIA fosse anche una inclinazione sessuale. XD

  11. Benché’ tra i capi di stato ritenga Putin tra i più’ seri, l’affermare che il liberalismo sta morendo, a questo punto, e’ un’affermazione di valore politico, un’affermazione tendente ad acquisire valore aggiunto in termini di credibilità’ in politica nazionale ed internazionale. Sul piano intellettuale e’ oramai quasi un luogo comune. Per questo, infatti, lo stesso Trump si sta comportando come vediamo, applica perfettamente tale logica, ma lui non può’ certamente permettersi di dire le stesse cose, non ha valori aggiunti da guadagnare. Sta invece andando direttamente al passaggio successivo, quello di cui parla lo stesso Putin, il portare il popolo a seguire la bandiera US con a fianco la bandiera religiosa (messianismo cristiano e giudaismo). L’unico input degno di interesse che posso trarre dalle affermazioni di Putin mi porta ad farmi una domanda: a che pro? per compattare le fila? per capire da che parte sta chi?

  12. “Giù le mani dai bambini!”

    Già!
    Chissà se Orlov legge le cronache italiane…
    A Reggio Emilia la cricca degli “assistenti sociali”, immanicati col PD, sottraeva con dolo bambini a povere famiglie, incolpevoli, per arricchirsi col giro degli affidi.
    Ma senza trascurare la missione ‘culturale’, dandosi pena di portare avanti contestualmente la “causa” lgb… xyz; in particolare promuovendo gli affidi a coppie lesbiche! Federica Anghinolfi, l’assistente sociale protagonista della sporca vicenda, era del resto molto attiva coi suoi post su fb: suo bersaglio preferito? Salvini, neanche a dirlo.
    I “giudici” che decidevano gli affidi erano cointeressati con le strutture che ospitavano i bambini sottratti illecitamente (che significa rapiti).
    L’Anonima Sequestri fu decisamente una brigata di galantuomini al confronto: essi non agivano al riparo delle leggi e delle cariche pubbliche, ben pasciuti da stipendi pubblici. Non rubavano i bambini agli squattrinati per poi prelevare soldi dalle casse pubbliche. Tutto col sostegno di una cosca politica.
    Esattamente come in quell’altro abominio, il Forteto (anche in quel caso, stessi orientamenti…).

    Graziano del Rio, già sindaco di Reggio Emilia, città natale, non si è scomodato per i bambini della sua Reggio: ha ritenuto di fare più ‘bel gesto’, degno di lui, salendo sulla Sea Watch, in soccorso della “sua” Carola e dei fuorilegge africani pagatori di scafisti.

    Mi raccomando, registrate tutto e ricordate, ricordate (e nel frattempo vomitate)!

  13. Non c’è dubbio che Putin ha mandato un segnale forte e chiaro a tutto il mondo, ed ha evidenziato in modo netto come l’occidente ed alleati siano in una fase calante tanto da dire che le idee che vogliono imporre al mondo sono obsolete e fuori tempo .Ha ragione in pieno ed è l’ennesima dimostrazione della nascita del mondo multipolare in cui gli Usa dovranno convivere.

  14. Putin è un ottimo politico ed un patriota, ha ereditato un paese che ha avuto un XX secolo spaventoso, il peggiore in Europa che pure tutta insieme non se l’è passata bene, decine di milioni di morti con la I guerra mondiale, poi con la guerra civile provocata prima dall’intervento tedesco a favore dei bolscevichi poi dell’Intesa contro, quindi i milioni di morti del terrore staliniano e quindi la catastrofe dell’aggressione hitleriana.
    Mettiamoci pure il decennio di catastrofi provocate dal traditore Eltsin, consegnatosi al boia globalista Clinton che agiva da mercenario delle monarchie islamiche, e ci rendiamo conto di come è praticamente un miracolo che esista ancora un popolo russo.
    Putin deve forse la salvezza alla solida industria militare russa, per molti versi più avanzata di quella USA, ormai in preda alla corruzione e ai tagli dei costi, alla sua indistruttibile alleanza con l’asse sciita, inattaccabile essendo maggioranza o quasi in Iran, Irak, Libano e Azerbaigian (in Siria gli sciiti-alawiti erano solo il 20% ma un’altro 20% erano cristiani e molti sunniti se ne sono andati), nonchè all’enorme affermazione prima economica e quindi militare (ormai le forze armate cinesi superano in quasi tutto quelle USA) del suo alleato cinese.
    Gli avversari del grande blocco eurasiatico possono solo opporre le rivoluzioni colorate, ultimamente provocano rivolta da far ridere in Georgia e ad Hong Kong, perfino Trump ormai si muove quasi autonomamente dal deep state clintoniano, se riuscirà ad essere rieletto la sua intesa con la Russia si rafforzerà.

  15. Poveri ometti…
    Ancora si frugano nelle mutande,per dare un senso alla loro miserabile vita..
    Non ci siamo evoluti di niente, viviamo nelle tenebre che ci sono state imposte dai padroni del mondo, tra i quali anche il signor Putin che cita la Bibbia, dimenticandosi che al primo posto dei comandamenti c’è il “non uccidere” cosa che lui e i suoi degni “partners” mondiali disattendono continuamente con le loro manie omicide e le loro armi tanto spaventose quanto stupide.
    I RE del Mondo ci porteranno alla disgrazia finale dove vedremo comparire i mostri, generati dal sonno della ragione dei popoli che hanno permesso a questi dannati pastori di trascinarli nel baratro.
    Nucleare, o ancor peggio.

  16. Speriamo nasca presto il nuovo mondo descritto nell’articolo.Poi il libero mercato non è mai esistito,visto l’ingerenza delle banche centrali e dello stato.Parassiti che per vivere devono essere contro il libero mercato.

  17. Testo Si Può – 1976/1977
    di giorgio Gaber,lui aveva già descritto quasi 50 anni fa la cosiddetta libertà del liberalismo…una bella canzone anche da riascoltare o scoprire..

    Si può siamo liberi come l’aria
    si può
    si può siamo noi che facciam la storia
    si può

    Si può io mi vesto come mi pare
    si può sono libero di creare
    si può son padrone del mio destino
    si può posso mettermi un orecchino
    si può

    Basta uno spunto qualunque
    la nostra fantasia non ha confini
    basta un pennello un colore
    e noi siamo pronti a perpetuare
    la creatività dei popoli latini

    Si può contestare e parlare male
    si può migliorare il telegiornale
    si può fare critiche dall’esterno
    si può sputtanare tutto il governo
    si può

    Si può occuparsi di spiritismo
    si può far dibattiti sull’orgasmo
    si può far politica alternativa
    si può siamo pieni di iniziativa
    si può

    Siamo sicuri che abbiamo in comune
    la certezza del nemico
    siamo sicuri che c’è ma il più
    rosso e li più nuovo
    dei partiti non si sa perché
    diventa rosso antico

    Si può siamo liberi come l’aria
    si può siamo noi che facciam la storia
    si può
    libertà libertà libertà libertà obbligatoria

    Sono liberato sono davvero
    più leggero
    sono infedele sono matto
    posso far tutto

    Viene la paura di una vertigine
    totale viene la voglia un po’
    anormale
    di inventare una morale

    Utopia trrr Utopia trrr
    utopia pia pia trrrr

    Si può fare i giovani a sessant’anni
    si può regalare i blue jeans ai nonni
    si può star seduti come un indiano
    si può divertirsi con il digiuno
    si può

    E dopo tante battaglie volendo
    puoi anche farti uno spinello
    il libanese è il migliore
    tra poco dovrebbe cominciare
    la pubblicità in un nuovo carosello

    Si può inventarsi protagonista
    si può rinforzarsi dall’analista
    si può occuparsi dell’individuo
    si può farsi ognuno la propria radio
    si può

    Si può con la nostra cultura dietro
    si può rinnovare tutto il teatro
    si può dare al mondo un messaggio
    giusto si può a livello di Gesù Cristo
    si può

    Basta una bella canzone
    la tua rivoluzione va da sola
    basta che ognuno si esprima
    e poi non importa se si chiama
    la rivoluzione della Coca Cola

    Si può siamo liberi come l’aria
    si può siamo noi che facciam la storia
    si può

    Libertà libertà libertà libertà obbligatoria
    Ma come? Con tutte le libertà che avete, volete anche la libertà di cambiare?

    Utopia trrr Utopia trrr
    utopia pia pia trrrr

    Libertà libertà libertà libertà
    libertà libertà libertà

    libertà libertà libertà libertài

  18. In questo suo articolo mi sembra che l’ingegnere “russo/statunitense” Orlov, attraverso l’apologia personale dello statista Putin, voglia presentarci le basi di una nuova ri-strutturazione politico-ideologica la quale possa risultare molto “performante” per le attuali e future strutture di dominio globali per il consenso dei subalterni verso le mega-macchine industriali di suzione della vita umana e non (cioè il solito buon vecchio sfruttamento da che civiltà è civiltà). Intanto che l’ingegnere naviga sulla sua piccola capsula etico-ecologica, è comunque un buon lavoro di approvvigionamento pure questo.

    L’inghippo, il suo piccolo imbroglio nella costruzione della sua tesi ideologica, sta nel modo di criticare l’ideologia “liberale”.

    L’ideologia liberale, per inciso sottoposta già a critica da almeno due secoli, è una ideologia prettamente economica. La sua base e il suo fine sono i rapporti sociali ed economici nel modo di produzione. Certo l’ideologia liberale si serve di postulati e assunti filosofici suoi, ma il suo terreno di svolgimento, nutrimento e scopo è quello economico.

    L’ingegnere volante dei due mondi Orlov, furbo, fa una operazione di totale rimozione delle basi dell’economia liberale, che ne è la sostanza quasi totale, e la butta tutto sulla facile equazione che i liberali sono tutti libertini, sozzoni, devianti e depravati. E magari pure atei senza dio: e i senza dio sono sicuramente sozzoni, devianti e depravati.

    E così è bella che pronta la mantella nuova per il cesare di turno, Putin. Ben consci degli avvertimenti di Komehini, l’ayatollah che disse a Gorbaciov che ci vuole la religione per meglio gestire gli armenti umanicoli, ecco l’eroe delle due Madonne, Vladimiro il devoto, il pio che come cala in Italia subito va alla Santa Sede.

    Tutti i cristiani sono buoni, se ortodossi meglio ancora.

    Comunque, quale è in definitiva il risultato del lavorio ideologico dell’ingegner Orlov?

    Il risultato è che Vladimir Putin, uno che si nutre da mane a sera del sistema di sfruttamento economico liberale al pari di qualunque altro attore del dominio globale, appare e viene fatto apparire come un anti-liberale. E pesci e pesciolini finiscono nella rete.

    Si legga la pronta intervista sfornata fresca dal Corriere della Sera a Putin nella mattina della sua aurea discesa a Roma: si legga quanto ci tenga il Vladimiro a sciorinare gli affari su affari che fa la Russia e che si possono fare con la Russia. Affari tutti belli liberali, affari che non fanno schifo a nessuno, anzi. Ci mancherebbe, d’altronde le classi medie bisogna pur foraggiarle e qualche pagnotta ai dannati non la vogliamo dare?

    Putin stesso è letteralmente abbacinato da questo mondo industrial-capital-militare per quanto vortiginosi siano i cambiamenti in tutto il mondo … già … vortiginosi giridi affari per le classi dominanti e ortodossia religiosa per i subalterni.

    Allora cari subalterni, concedetemi e concedetevi una prentesi di tregua iconoclasta a cotanto fervore religioso e, se non siete solo vili idolatri, me lo concederete. Unite la devozione ortodossa al diletto naturale di cui il vostro buon dio vi fece dono: un bel poster della madonna e giù di brutto col cinque contro uno! fatelo di nascosto così nessuno vede niente.