La disonestà intellettuale con cui tutti i politici trattano il controverso tema del “reddito di cittadinanza”

E' di questi giorni l'ennesimo scontro politico, fra i promotori ed i contrari, della misura del "reddito di cittadinanza". Matteo Renzi, Giuseppe Conte e Giorgia Meloni, pur con opinioni diametralmente opposte, non si fanno vergogna di continuare ad ingannare i più bisognosi, per esclusivo scopo elettorale

La disonestà intellettuale con cui tutti i politici trattano il controverso tema del "reddito di cittadinanza"

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani) per ComeDonChisciotte.org

Se c'è una argomento che possa smascherare in modo inequivocabile la disonestà intellettuale dei nostri politici, in ugual misura tra loro - sia chi recita nella parte dei governanti, che chi in quella degli oppositori - questo è senz'altro il tema del "reddito di cittadinanza".

Mentre Giuseppe Conte leader del M5S lo difende a spada tratta per averlo introdotto, dall'altra parte Renzi, la Meloni e Co., invece uniscono le loro forze, per raccogliere le firme necessarie ad abolirlo.

Nel bel mezzo di questa diatriba, ci sono sempre più italiani che senza un lavoro e privi di dignità, sono costretti a vivere, sempre più, in condizioni di estrema povertà.

Quello che veramente dovrebbe far vergognare i nostri politici è che tutti - e sottolineo tutti - si stanno dando battaglia sulla pelle dei più deboli. Questo, con la coscienza sporca di chi lo propone, che il reddito di cittadinanza è una misura altamente insufficiente a risolvere il problema e con l'arroganza di non proporre nessuna valida alternativa, da parte di chi invece lo vorrebbe abolire.

In un paese come il nostro, dove la metà delle nostre famiglie non arriva a fine mese, la misura del "reddito di cittadinanza" coinvolge soltanto 1,2 milioni di famiglie per un totale di circa 3 milioni persone. [1]

Stiamo parlando di persone con un ISEE inferiore a 9.360 euro. L’ISEE, ricordo, è un indicatore che accerta lo stato economico di una famiglia: comprende non solo il reddito complessivo annuo, ma anche rendite e beni di proprietà.

Da aprile 2019 a luglio 2021, in poco più di due anni, sono stati investiti 15,2 miliardi di euro per garantire il sostegno economico alle persone senza lavoro e in difficoltà economiche.

Stiamo parlando quindi in riferimento all'impatto sulla spesa del nostro governo e di conseguenza sulla nostra economia, in termini di zero virgola, se parametrato al PIL annuale.

Una cifra esigua ed una vergogna, se pensiamo soprattutto a come, poco più di un mese fa, tutti uniti i nostri parlamentari senza batter ciglio, hanno votato per aumentare le spese per armamenti dagli attuali 26 miliardi a 38 miliardi di euro circa all'anno. In pratica la stessa somma occorrente per finanziare due anni di reddito di cittadinanza.

Una spesa aggiuntiva che in buona parte, come sappiamo, è finalizzata a sostenere la folle guerra per procura che il nostro premier sta conducendo in territorio ucraino.

Dunque il dibattito sul tema "reddito di cittadinanza" ha tutti i requisiti dell'ennesima frode nei confronti del popolo italiano.

Come abbiamo visto dai numeri è del tutto insufficiente a risolvere il problema della povertà in cui vivono famiglie indigenti e disoccupati.

Non è sufficiente a normalizzare le condizioni di vita di chi lo riceve e nemmeno a soddisfare le necessità in termini di bisogno numerico in riferimento all'intero paese.

Oltre a questo è una misura completamente diseducativa e penalizzante a livello psicologico e di dignità morale per chi lo riceve.

Benché tanti possano pensare il contrario, chi riceve un'elemosina senza lavorare si sente inutile ed escluso dalla società.

Ma anche se i politici oppositori non la propongono, una soluzione esiste e per di più è anche quella giusta a livello di scienza economica:

Sono i Piani di Lavoro Garantito (PLG), che Warren Mosler e la Modern Monetary Theory, propongono ormai da decenni

Per chi ne volesse sapere di più (sui PLG), consiglio questa breve spiegazione (cliccate qui)

Che Matteo Renzi non ne faccia menzione è più che normale visto che invidia il costo del lavoro ed i diritti dei lavoratori dell'Arabia Saudita. [2]

Ma che non ne facciano menzione Giuseppe Conte e Giorgia Meloni, deve farci riflettere, su come oggi la nostra rappresentanza politica sia tutta allineata, all'interno di una fratellanza trasversale, ai voleri ed agli interessi dello medesimo "Potere".

Giuseppe Conte, credetemi, quando era premier aveva tutta la possibilità di introdurre i PLG al posto del reddito di cittadinanza, vista la presenza nelle sue stanze di soggetti che conoscono benissimo tale misura.

Mentre per quanto riguarda Fratelli d'Italia, ho avuto la possibilità io stesso insieme a Warren Mosler, di spiegarne la bontà ed il funzionamento al Senatore Andrea de Bertoldi, durante un incontro svoltosi a Roma nel settembre. [3]

Credo non debba aggiungere altro.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani) per ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] I numeri del reddito di cittadinanza - Il Post

[2] Renzi magnifica l'Arabia Saudita: "Qui le condizioni di un neo-rinascimento. Sono invidioso del vostro costo del lavoro" - Il Fatto Quotidiano

[3] Crediti fiscali. Fratelli d’Italia incontra economista americano Warren Mosler (lavocedelpatriota.it)

Commenti (22)

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    1. danone 26 maggio 2022

      Nel neo-liberismo, che tutti considerano come verità di fede, invece di vederlo per ciò che è, ovvero un modello economico falso e criminale, il lavoro e la moneta, intesa come valuta-merce, sono due armi di controllo di massa, quando va bene, diventano due armi di sterminio di massa quando va male.
      Fornendo o togliendo i due strumenti alla libera e naturale, ma sopratutto legittima disponibilità della gente, il potere controlla e dirige tutta la mandria umana.
      Se pensiamo che perfino il lavoro, invece di essere considerata quella nobile e sacra attività che permette all'uomo non solo di ottenere i mezzi sufficienti per vivere, ma anche le possibilità di realizzarsi pienamente come essere libero e cosapevole nel mondo, è considerato una merce fra le merci dal neo-liberismo, invece di considerarlo quella nobile arte e sacra attività che è, abbiamo già inquadrato in quale situazione totalmente schiavistica siamo.
      Come sostengo da tempo, la moneta fiat non può più essere considerata una valuta, ma una scrittura contabile, una informazione di bilancio, e se fosse riformata in questo modo, si sottrarrebbe la prima arma al potere, primo perchè nessuno potrebbe più spacciare una info contabile per un finto valore economico, indebitando il mondo intero, secondo perchè grazie a questo diverso approccio ed uso dello strumento monetario, possiamo arrivare a concepire un sistema di auto-emissione del mezzo di scambio stesso, entrando così dentro un meccanismo automatico e immodificabile di accesso equo e gratuito per tutti all'uso del mezzo monetario, è questo secondo me il vero nuovo paradigma possibile della moneta fiat.
      Qualora noi creassimo un sistema decentralizzato di auto-emissione di mezzi di scambio, sottrarremo anche la seconda arma, il lavoro, al potere, poichè potremmo in autonomia impostare tutte le relazioni di lavoro e di scambio liberamente fra di noi, avendo la disponibilità di regolare i debiti e i crediti fra di noi attraverso la contabilità del sistema.
      Ovviamente questa riforma dal sistema monetario centralizzato ad un sistema contabile de-centralizzato, può avvenire solo se siamo noi uomini liberi, consapevoli e volenterosi ad organizzarlo da zero e da una base popolare, questo cambiamento, lo dovremo creare, gestire e fare crescere, senza nemmeno più chiedere delega o permesso al potere, perchè questo potere malato, schiavistico e anti-umano, esiste proprio per impedirci di affermarci ed auto-determinarci in libertà, quindi è inutile e distruttivo chiedere ancora a questo potere che ci governa ora, il permesso di vivere liberi e in pace, perchè il potere è lì proprio per impedircelo.

    2. Megas Alexandros 26 maggio 2022

      Sarà stato anche lui come la maggior parte degli italiani fregato da questa campagna mediatica mondiale..... la medicina non è il suo settore e sicuramente essendo a capo di una Procura, sarà stato bombardato da informative ed ordini ministeriali. Sono stati fregati dottori..... comunque se vedila sua faccia da Costanzo, ha gli stessi occhi lucidi di quelli di Falcone nella stessa trasmissione di 30 anni fa.... lo stesso sguardo perso nel vuoto, di chi si rende conto che non esiste più uno Stato e se ascolti le sue parole per intero, non sono parole di chi non ha il coraggio di dire le cose come stanno.
      Non facciamo lo stesso errore che molti hanno fatto con Falcone.
      Lui è un uomo che vive da 30 anni sotto scorta.... devi vedere la trasmissione ed i suoi occhi... cambierai idea su di lui. Lui non è un nemico degli italiani... i nemici degli italiani sono altri

    1. R66 26 maggio 2022

      Come ben sottolineato dal @IlContadino , il RDC verrà tolto in un battibaleno nel caso in cui si rivelasse una prassi per cui un numero più alto di persone iniziasse a farsi più domande rispetto ad ora.

    1. LuxIgnis 26 maggio 2022

      Dici bene.
      E' una frode da parte di chi lo propone perché non è un reddito di cittadinanza, a cui hanno usurpato il nome, è solo un sussidio di disoccupazione con ricatti annessi. E notevolmente insufficiente. Il Reddito di cittadinanza vero così come era stato previsto e discusso da vari economisti o pensatori fin dal '700 è un'altra cosa è ha le sue ragioni. Non è un'elemosina, è l'estensione del diritto di nascita e dell'essere uomo. Il diritto ad avere le basi su cui costruire il proprio futuro. Perché è inutile parlare di libertà, o sciacquarsi la bocca con tante belle parole perché quando non hai, e c'è molta gente in queste condizioni, le basi economiche per poter studiare, per potere soddisfare i bisogni primari, non ha nessun senso parlare di libertà o altro. Ma per poterlo attuare c'è bisogno di un altra umanità che non c'è attualmente. Un'umanità non egoista, che capisca che è l'ultimo che rende possibile il primo. Quest'umanità invece crede che il primo, se lo sia in fondo meritato e l'ultimo se lo sia anch'esso meritato e non gli debba nulla. Orgoglio e vanità. E questo vale per tanti in ogni dove mica solo sui ricconi!
      Ed è una frode anche per coloro che lo vorrebbero togliere, senza tra l'altro dare alternative valide. Gentaccia che si appoggia solo sul lato più ignobile dell'uomo, quello che ho appena detto. Orgoglio e vanità. E che il loro essere momentaneamente privilegiati gli da il diritto di pontificare sugli altri sentendosi superiori o addirittura benvoluti da Dio.
      Quelli che quando capitano le disgrazie agli altri, si volgono dall'altra parte, ma quando capitano a loro piangono lacrime da coccodrillo.

      "Il lavoro rende liberi", chissà perché l'avevano scritta proprio lì.

      Per chi non l'ha visto si vada a guardare il "discorso dello schiavo" di Silvano Agosti.

    2. R66 26 maggio 2022

      Penso valga la pena di inserire il link: https://www.youtube.com/watch?v=Zi3q1Iu9sAk
      L'esercizio è il seguente: ogni mattina svegliatevi 3 minuti e 4 secondi prima del solito, guardate il video, poi salite in macchina e iniziate la routine. 😉

    3. Megas Alexandros 26 maggio 2022

      Perfetto, hai integrato alla perfezione il mio pensiero....

    1. MGS 26 maggio 2022

      E' veramente tutto TEATRO, infatti il reddito di cittadinanza è qui per restare a quanto pare, essendo nei piani del NWO. Tutto il resto è mestiere per portare a casa la pagnotta che, nel loro caso, sono i milioni, il potere, la fama, l'intoccabilità, ecc. ecc.

    2. R66 26 maggio 2022

      La cosa su cui ho dubbi in prospettiva dei piani della cupola, è che il futuro reddito universale, per quanto imposto con mille garanzie e ricatti, possa essere più efficiente ai fini del rincoglionimento rispetto al lavoro cadenzato.
      Così mi dico, o hanno altro in mente di cui non siamo a conoscenza, oppure non avendo (loro) mai veramente lavorato non riescono a fare un reale paragone.
      Teoricamente non occupando la mente in perpetuo, la gente dovrebbe ragionare di più e quindi assecondare meno le loro voglie.

    3. IlContadino 26 maggio 2022

      A volte penso che il loro lavoro si espanda in due direzioni, da una parte spingono le persone verso un crescente rincoglionimento, in contemporanea ne agevolano altre verso una migliore comprensione.
      Dai un reddito ad un tele tossico, un drogato di Netflix facebookomane, ottieni uno zombie.
      Dai un reddito ad una persona che trascorre il suo tempo a studiare, che anela alla comprensione, che vuole migliorarsi, avrai fatto a questa persona un piacere.

    4. Bertozzi 26 maggio 2022

      Ma infatti il reddito è saltato fuori dopo aver reso tutti degli zombie, mica prima.

    5. MGS 27 maggio 2022

      La gente che non occupa la mente, non occupa la mente. Non è che se ha più tempo cambia qualcosa.

    6. R66 27 maggio 2022

      L'occupare la mente e l'occupare il fisico sono in stretto collegamento.

      Dopo 8 ore, che poi son almeno 10 considerando i tragitti e le pause pasti, si arriva a casa e ad attendere c'è un cosetto alto un paio di puffi che con un'energia infinita risucchia quella poca che è rimasta allo "sventurato" di turno (sia benedetta la babysitter-TV, no?), mentre c'è da far due conti, la spesa, cucinare ecc...
      L'ultimo libro che si voleva leggere è ancora sul comodino e ha il prezzo in lire (anche se si dice che sia come andare in bicicletta, nascono dubbi sul fatto di saper ancora leggere).
      E bisogna anche dormire!
      Ci mancava solo questa, mannaggia a 'sta invenzione malefica del sonno.
      In tutto il marasma arriva l'amico a dire: "sai Marco, se ci ragioni bene le cose non stanno proprio come sembrano, perché a considerare X, Y e poi Z..."
      A Francè, vattene un po' aff...

      Non c'è proprio partita, neanche a volerlo.
      Cambiando i ritmi almeno un chance si crea.

    1. IlContadino 26 maggio 2022

      Noi tutti sappiamo che quei personaggi contano meno di zero, che sono messi lì per recitare una parte, che commentare il loro operato equivale a fare la recensione di un film, né più né meno.
      Ora, molti di noi hanno deciso di non votare, di non voler aderire alla sceneggiata, sono tra questi.
      Propongo a questi soggetti non votanti un esercizio, lo scopo è comprendere se si è veramente e completamente estranei a quelle dinamiche, se ci si è spurgati del tutto.
      Alla prossima tornata elettorale recarsi alle urne, documento d'identità e tessera elettorale in mano (richiederla in comune se sprovvisti), ritirare la scheda coi simboletti ed entrare in cabina, tutto da svolgersi in stato di presenza, mi raccomando, evitare la meccanicità.
      Una volta dietro la tendina, matita in mano, scorrere l'intera lista dei simboli e notare se uno di questi in particolare suscita un diverso stato d'animo, una qualche reazione emotiva; infine apporre su uno qualsiasi dei simboli una croce, ripiegare la tessera e infilarla nell'urna.
      Se durante l'intero processo il vostro campo emotivo non subisce oscillazioni, se avete svolto l'esercizio così come avreste bevuto un caffè al bar, allora siete diventati immuni alla propaganda, quel gioco psicologico non attecchisce in voi. Se, al contrario, avete notato un qualche coinvolgimento significa che c'è ancora del lavoro da fare, la propaganda mantiene un certo potere su di voi.
      Salutate cordialmente il caramba all'ingresso, ha avuto problemi da piccolo, in più è quasi sicuramente un trisdosato, abbiate compassione di lui

    2. R66 26 maggio 2022

      Mi manca la prigione, il waterboarding e tante altre cose per un paragone a 360°, per il resto sono stato sia ai minimi termini (non è un eufemismo), sia ho lavorato secondo la norma come un bravo cittadino.
      Tra tutte le situazioni, la più svilente, quella che mi toglie ogni forma di dignità, respiro e mi fa scricchiolare internamente nel sentire la frase "avanguardia della civiltà" (citazione dal link nell'articolo), è rappresentata dalle 8 ore del circuito subordinato regolare.
      Seppur non posso considerarmi ancora libero da essa e non è detto che debba ritornare a dannarmi l'anima, non credo si potrà contare su di me in futuro per voto e varie.
      Dici che mi serve un'ulteriore prova per capire se sono mentalmente dentro o fuori? 😉

    3. IlContadino 26 maggio 2022

      Non credo questo esercizio ti si addica, tu dovresti farne altri, questo ti sarebbe inutile, probabile che ti sconvolga più un caffè al bar che la crocetta sulla scheda; al massimo la prossima volta che vieni invito anche Renzi, Meloni e Di Maio, facciamo fare loro un esercizio, se dopo cinque litri di Rosso Piceno riescono ancora a mentire così platealmente vuol dire che sono irrecuperabili;-)

    4. R66 26 maggio 2022

      Te ci scherzi, ma guardando la tazzina davvero mi parte un loop mentale: "tazzina uguale 5/10 minuti di lavoro, tazzina uguale 5/10 minuti di lavoro, tazzina uguale 5/10 minuti di lavoro..."
      Roba da impazzirci! 🤣

    5. sbregaverse 26 maggio 2022

      SE c'è,ci sarà, un qualsivoglio ectoplasmatico segno di:
      LIBERA ITALIA NEUTRALE, lì sopra metterò il mio scarabocchio.

    6. R66 26 maggio 2022

      Ritengo che potresti buttar via la matita tranquillamente.

    7. sbregaverse 26 maggio 2022

      MACCHE' , allora, furto con destrezza, e la matita assurgerà ad iconica reliquia del pasticciaccio brutto elettorale.
      Farò prove generali in occasione del referendum, dove, meditando le risposte,penso di rosicchiarne un paio ( di matite).
      IDEA SUBLIME : dare vita agli A.R.M.E. ALUNNI ROSICCHIATORI MATITE ELETTORALI.

    8. Primadellesabbie 26 maggio 2022

      Tanto varrebbe tracciare diligentemente una crocetta su ogni simbolo (come si diceva avessero fatto certe vecchiette alle prime elezioni del dopoguerra), e magari anche in eventuali spazi vuoti, dato che ci si è presi la pena di recarsi al seggio consci di fare una cosa priva di senso.

    9. Primadellesabbie 26 maggio 2022

      Non credo sia mai esistito qualcosa di neutrale in questo Paese, dove tutti si immaginano di essere liberi.

    10. R66 26 maggio 2022

      Almeno una volta a chiunque è uscita di bocca la frase "io sono un uomo libero".
      Poi c'è da indagare se è la sparata del caso o si la si sta riferendo ad un argomento in particolare, oppure lo si è in assoluto.
      Personalmente non ne ho mai incontrati dell'ultimo gruppo, ma ciò non toglie che possano esserci.
      Riguardo al resto, in un vecchio articolo mi sembra di @Corvo si parlava della differenza tra prigionieri e schiavi.
      Esternamente può anche non risaltare molto, ma gli uni consci di essere in cella si proiettano verso una miglioria, gli altri credendosi liberi rimangono beati nella condizione.

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